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TWF - Tex Willer Forum

Testa di Vitello

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  1. Riletta con le anastatiche. Avventura particolarmente ruspante e velocissima...succede di tutto (pure troppo !) a rotta di collo : duelli, agguati multipli, catture e fughe, un cavernicolo con giaguari e urubù ammaestrati, tuffi in fiume con acque vorticose e rapide terrifiche (ben due volte !), viaggio su un treno senza conducente lanciato a folle velocità, marinai traditori e indiani sanguinari (Vaqui !!!) con tanto di assedio sulla cima del tempio e bowling umano con massi scagliati, e dulcis in fundo fuga rocambolesca con battaglia navale a cannonate. Pezzo forte della storia è "Lupe la messicana" (che a mio avviso merita di dar titolo all'intera storia, ben più della "meteora" Ken Logan) : ardita, vitale, innamoratissima di Tex, bellissima con la sua frangetta, tra le pin-up di Bonelli/Galep più amate, e con buona ragione ! Peccato che da metà storia in avanti Lupe si eclissi, seguendo Tex e Drigo un po' come un peso morto, mentre all'inizio era spesso e volentieri motore dell'azione. Montales, alla sua seconda apparizione, è già abbonato al ruolo di "damigello in pericolo" da salvare... Incommentabile il finale, in cui Tex si allontana dagli amici senza salutare come un ladro, lasciando la povera Lupe in un mare di lacrime. Tra l'altro durante il suo turno di guardia e senza svegliare nessuno...e se fossero arrivati i miliziani quando tutti dormivano e Tex si era già dileguato ? Eh ?
  2. Molto bella e anche abbastanza emozionante l'intervista a Freghieri. E gran chicca la pubblicazione della sua striscia giovanile, dove già è riscontrabile la presenza di uno dei leit-motiv della sua produzione a venire : la gnocca !
  3. Anche per me, avanti a oltranza fino a che continueranno. Al momento ne ho perso solo una (una striscia, non un'uscita) perché quei mattacchioni che assemblano le strisce hanno messo un doppione di striscia che già avevo, con un'altra copertina...sperando che non ricapiti... Ecco...a me questo è capitato solo una volta...la mia edicola me l'ha recuperata poi, ma ci è voluto un mese...possibile che ci sia un problema di sotto-produzione e approvvigionamento ?
  4. Scusa, ma i "tradimenti nella trama" sono conditio sine qua non perché si possa parlare di reboot ? Comunque penso si sia capito cosa intendevo...i Cavalieri del Cerchio d'Oro non erano contemplati in "Fuorilegge"...c'era solo una vaga e a-storica guerra col Messico, mentre tu invece hai inserito il tutto in un contesto Storicamente circoscritto. I poteri di Mefisto non erano contemplati in "Fuorilegge" : li hai aggiunti tu, rendendoli comunque "coerenti" con quello narrato da Bonelli. E qui non si parla solo di "storie nuove", ma anche di cambiamenti che vanno a incidere sulle storie vecchie, mettendo le cose in una nuova luce. Non mi addentro nelle caratterizzazioni più o meno diverse di alcuni personaggi (Mefisto, Lily, lo stesso Tex) perché lì si potrebbe essere davvero, come dice Diablero, semplicemente nell'ambito di "personaggi interpretati in maniera diversa". Comunque forse si, reboot non sarà il termine più appropriato...anche perché non credo che la discussione sulla definizione di reboot interessi mediamente agli utenti del forum Vada per il "remake"
  5. Ma tu prendi l'esempio dei reboot Marvel, che storicamente sono i più "estremi", che si sbizzarriscono a stravolgere tutto perché si, e perché dopo 60 anni a rimescolare le carte e crossoverare personaggi diversi non sanno più che inventarsi (l'ultima tendenza è cambiare sesso e colore ai personaggi per renderli più inclusivi). Un reboot è semplicemente una "ripartenza", un ri-raccontare da capo una storia o personaggio, che è esattamente quello che sta facendo Boselli adesso con la serie "Tex Willer"...con una cornice Storica documentatissima e meticolosa che mancava totalmente nelle strisce di Bonelli...con-alcuni- personaggi modificati a livello iconografico e di background (Mefisto e Lily ne sono appunto un esempio). Che poi si muova nel solco del modello Bonelliano, ripercorrendone un po' per volta le tappe (ma anche, appunto, "riscrivendole") è cosa buona e giusta, e dimostra il grande rispetto, dedizione e amore per la fonte originaria. Il discorso degli "stili diversi" si può applicare a come il Tex di GlBonelli differisca da quello di Nolitta, di Nizzi e di Boselli. Ma, per come la vedo io, qui si può proprio parlare di reboot.
  6. Devo ancora leggerlo, ma confermo il forte odore. Nulla di particolarmente sgradevole, ma si sente già a tre metri di distanza.
  7. Esattamente quello che dicevo poco sopra...checché se ne dica, un reboot a tutti gli effetti...sfido chiunque a dire che l'ambientazione, il contesto, Mefisto, Lily e persino lo stesso Tex siano raccontati nello stesso modo che nelle strisce di Bonelli di 70 e passa anni fa. Nulla di male, e in fondo è inevitabile. Piuttosto : il discorso del "canonico" è un po' un campo minato, in quanto Boselli sta innegabilmente compenetrando questa sua serie-reboot con la continuity della serie principale. Ma a me queste cose, cosa sia "canonico" e cosa no...e il fatto di "colmare i buchi", poco importano. Mi interessa di leggere storie che mi esaltino.
  8. Adesso non è che tutto deve incidere sulla continuity...bello che ci sia, ma non deve diventare una palla al piede.
  9. Letto. Come da prassi in "Tex Willer", Boselli rebootta contesto, storia e personaggi, rileggendoli alla sua maniera, pur al tempo stesso guardando all'Opus GlBonelliano come a un'imprescindibile Stella Polare... Così, la fantasiosa, vaga e "atemporale" guerra col Messico di "Fuorilegge" viene deposta nell'alveo di eventi Storici ben precisi, tra gli strascichi delle tensioni coi Cortinisti, e le mire secessioniste dei Cavalieri del Cerchio d'Oro (andando così a saldarsi con le avventure che vengono narrate in "Tex Willer" proprio adesso, andando a costituire un tassello di un corpus di continuity sempre più ramificato e complesso). Laddove il Mefisto della prima apparizione GLBonelliana era di fatto una mezza tacca, come prestigiatore e criminale, quello di Boselli si delinea da subito come presenza più ambiziosa e carismatica...già attraversato da correnti sotterranee di poteri occulti che deve ancora imparare a riconoscere e padroneggiare. La Lily di GlB era modellata come un'archetipica femme fatale da noir anni 30-40...nella versione di Boselli viene ringiovanita (almeno graficamente, non è dato sapere che età avesse, in "Fuorilegge"), andando a creare un affascinante contrasto tra la bellezza angelica, l'apparente innocenza dei modi, e la mancanza totale di morale, la corruzione dell'animo, la malvagità fiera e sfrontata. Ho particolarmente apprezzato le apparizioni del Circo Barnum con la sua corte di freaks... Ma soprattutto la parte ambientata nel collegio, quasi una micro-storia a se stante, un piccolo gioiellino di crudeltà, nonchè la perfetta presentazione del personaggio di Lily (che, da quando entra in scena, va detto, ruba totalmente la scena a Mefisto). Andando su quelli che sono-a mio avviso- le note dolenti, non ho apprezzato : la profezia iniziale di Farzan circa il futuro di Mefisto...ma a me in generale le profezie, i "predestinati" e questo approccio "fatalista" applicato alla narrativa non piace-quasi- mai. Né mi è piaciuta la scena dell'ipnosi di massa nel teatro, durante la scena dell'uccisione di Farzan...capisco il "perché" della scena, così come (se non ho frainteso) il fatto che sia una delle prime manifestazioni dei poteri "oscuri" di Mefisto...ma mi è sembrata troppo "over the top" (pronti via, e ipnotizza un intero teatro ghermito di persone...mi è sembrata più una cosa da X-Men). E, soprattutto, non mi è piaciuto il modo in cui Tyman riveli a Lily TUTTO quello che sa (nomi e posizioni degli agenti Pinkerton) pur sapendo chi lei sia (contrariamente ai soldatini della storia di GLB che ben potevano farsi infinocchiare)...capisco la recita perfetta di lei...capisco il potere annichilente della figa ma il fatto che molli istantaneamente ogni diffidenza, prudenza e senso di auto-conservazione lo trasforma a buon diritto in uno dei più grandi minchioni mai apparsi sulle pagine di Tex Comunque, nel complesso, uno speciale più che dignitoso, un po' penalizzato da queste sopra-citate forzature- o comunque cose che a me personalmente non sono piaciute Riguardo ai disegni, invece, un De Angelis mastodontico !! A mio avviso la sua prova fin qui migliore su Tex Willer, tavole da gustare e godere in ogni dettaglio.
  10. Grazie del suggerimento e dell'aiuto PapeSatan Proverò a fare così, magari telefonando direttamente se trovo un recapito telefonico...
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