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TWF - Tex Willer Forum

Testa di Vitello

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Everything posted by Testa di Vitello

  1. Letto "Scalphunters". Mah...ho preferito l'albo precedente, che aveva una sua compiutezza anche a sé stante, ed era un bell'esempio di fumetto western-storico (stile Gino d'Antonio, Olliver/Serpieri, Rino Albertarelli etc.). In questo invece non ho trovato personaggi né situazioni particolarmente memorabili...a partire dallo stesso Tex giovane reloaded, sempre più inamidato ed educatino...mai un'uscita smargiassa, mai una battuta guascona, insulti coloriti figuriamoci. Invece una cosa che proprio non sopporto è questa rappresentazione antropomorfizzata-macchiettistica di Dinamite come cavallo super-intelligente a metà tra Jolly Jumper e Trottalemme...in un'altra storia fingeva di essere stanco (o ferito, non ricordo) qua nitrisce come lo avessero colpito e sta acquattato nel cespuglio fingendosi morto...ma questo è un pallino di Boselli, evidentemente Inoltre non ho capito la necessità del dialogo tra Tex e i tre scalphunters al termine del "duello a fucilate", dove praticamente se la contano su e "rispiegano" quanto abbiamo visto appena prima...l'ho trovato superfluo e ridondante. Invece più interessante l'altra sotto-trama con Cochise, le giacche blu e il ragazzo rapito. Comunque chiaramente un numero di transizione, avanti col prossimo. Invece nulla da dire sull'ottimo De Angelis, anche se trovo che la sua prova migliore su "Tex Willer" sia tutt'ora lo speciale su Mefisto.
  2. Eh, ma che c'entra...non è un derby "cinema d'autore" vs. "cinema commerciale" dove bisogna schierarsi...io per esempio ritengo "Acapulco prima spiaggia...a sinistra" un capolavoro del cinema italiano, ma mi sono anche visto tutto Bela Tarr senza-eccessivi-problemi. Poi chiaramente è legittimo che ognuno si polverizzi i coglioni con questo o quell'altro
  3. Cyclò me lo ricordo un bel film...una rilettura più cruda di "Ladri di Biciclette", aggiornata alla situazione vietnamita dell'epoca...una "variazione" sul neorealismo italiano. Nella lista dei film vincitori di Venezia (ma anche Cannes, Berlino etc.) c'è MOLTO di peggio. Comunque la degenerazione dei festival del cinema alla cloaca che sono attualmente è iniziata circa da una ventina d'anni, da quando sono progressivamente diventati cassa di risonanza della propaganda Woke e politicamente corretta a senso unico. Ma da quel punto di vista gli Oscar sono pure peggio...pura auto-celebrazione dell'elite che si da di gomito tutta compiaciuta mentre annusa le proprie scurregge.
  4. Quoto tutto. Personalmente ho deciso che d'ora in poi acquisterò solo : Tex Willer mensile - Quasi sempre una garanzia, almeno quando lo scrive Boselli Tex mensile - Anche se per ogni tanto mi è balenata una mezza idea di mollarla, ma l'uscita di "Alla ricerca delle navi perdute" e "Vancouver" mi hanno ricordato che grandi storie sono ancora possibili, anche qui... Texone - Collana che in virtù della sua storia ha assunto connotati leggendari...e capace ancora di regalare grandi cose (su tutte il capolavoro "Tex l'inesorabile" negli ultimi anni), anche se la qualità si è fatta più altalenante, e concordo sulla considerazione di Gunny...venendo a mancare i grandi disegnatori esterni alla casa editrice e i mostri sacri dall'estero, è un po' venuta meno anche la ragione d'essere che rendeva davvero speciale questa uscita... Cartonati - L'unico speciale davvero peculiare e innovativo, graficamente e, perché no, narrativamente, data la brevità che "costringe" gli autori ad altri ritmi ed approcci narrativi. Senza contare che ha, almeno in parte, preso il posto del Texone come punto d'incontro tra Tex e grandi disegnatori extra-bonelliani. Anche qui la qualità è altalenante, anche più che nel Texone...ma alcune delle cose più belle degli ultimi anni sono passate da qui (L'eroe e la Leggenda, Cinammon Wells, Snakeman). Discorso maxi : quelli a due storie li ho già mollati da anni...ho deciso di smettere anche con quelli a storia singola, non perché non siano uscite storie belle ultimamente (Nueces e Tre Bill su tutti) ma trovo anche qui sia un po' venuta a mancare la peculiarità che rendeva questa uscita speciale, e il più delle volte ci si trova tra le mani semplicemente "storie lunghe" che potrebbero stare lì come sulla regolare... Degli speciali di Tex Willer non ce n'è uno che mi sia particolarmente piaciuto (in parte quello di Mefisto, ma crolla sul finale), quindi mollo anche su quello... Magazine e color li ho cassati già da tempo... Purtroppo tempo e spazio costringono ad essere più selettivi e a fare delle scelte...
  5. Allarme rientrato, "Il Triangolo Rosso" prosegue.
  6. Io ci sono rimasto malissimo che abbiano interrotto di punto in bianco "Il Triangolo Rosso"...mi ero appassionato, ma che si fa così con un giallo ? Voglio sperare che lo riprenderanno, prima o poi... Ma poi : va bene che l'inglese all'epoca era tutt'altro che di dominio comune, ma "Lone Wolf" tradotto come "Volpe Solitaria" ?
  7. Questa a rileggerla mi è piaciuta molto più delle due canadesi. L'inizio è impagabile, con Tex insegna a sparare al virgulto, spiegando in dettaglio quali punti vitali del corpo degli avversari colpire (cosa oggi INCONCEPIBILE in una serie "per ragazzi" com'era il Tex di allora). Da qui si dipana quello che è un po' il prototipo di ciò in cui la serie si canonizzerà. Una missione che i pards (cui manca solo Tiger Jack per formare il quartetto) sbroglieranno lavorando all'unisono, ma anche dividendosi e ripartendosi i compiti a seconda della bisogna. Con tutto l'armamentario di aiuti, salvataggi reciprochi in extremis, battibecchi e reciproche frecciatine che ne conseguono. E da questo punto di vista, la prima metà della storia è pura "comedy gold", con Tex inizialmente riluttante a prendere Kit con sé (che dovrà escogitare l'escamotage della cassetta di munizioni saltata), la costante preoccupazione e rimproveri del padre, tra i commenti ben più bonari del padrino (non ancora zio) Carson...La seconda parte invece è un pochino più seria, e si invertiranno spesso i ruoli con Kit costretto ad ammettere di avere un padre invero scavezzacollo ! Complessivamente la storia fila a mille, ed è articolata sul susseguirsi di "scene madre" d'azione pirotecnica : la sparatoria di Angel City ; l'assedio alla Mano del Morto ; la guerriglia di Holbrok ; l'assedio degli Apaches sulle rocce. In questo GLB torna a quel gusto per l'azione iperbolica e incontenibile che incendiava le "primissime" strisce. E chiude il tutto con un finale più "noir" e dalle tinte "espressioniste" nel ranch abbandonato, in cui riserva ai burattinai del losco intrigo la giusta, tragica, teatrale punizione. Kit qui attraversa, possiamo dirlo tranquillamente, la sua fase migliore : è una forza della natura (in seguito lo avrebbero "calmato" veramente troppo, piacerebbe ritrovare di tanto in tanto sprazzi del personaggio che fu, e che "avrebbe potuto" essere), e GLB ce lo fa capire forse fin troppo, facendogli salvare Tex...quante ? Tre-quattro volte ? Di più ? Ho perso il conto... D'altronde all'epoca non interessava a nessuno (men che meno a GLB) che Tex fosse il super-Fonzie infallibile che non può mai sb... sb... E infatti per esempio, scene come quella in cui si trova davanti al nemico con la pistola scarica...quella del sigaro acceso buttato in faccia...o quando fuggendo fa cadere la lampada incendiando tutta la baracca : se le avesse scritte un Nolitta o un Nizzi, per alcuni utenti del forum sarebbero diventati dei meme da rinfacciare per 50 anni almeno. Capitolo disegni : rileggendo queste strisce una dopo l'altra si palesa quanto Galep stesse gradualmente avanzando verso quella che sarebbe stata la sua "epoca d'oro" Texiana. I disegni sono sempre più belli (forse aveva tempi meno stringenti ? Forse era più ispirato ?) e l'aumento di vignette di "maggiori dimensioni" (vedi le scene di massa delle sparatorie) nonché sequenze "espressionistiche" dove fiamme ed esplosioni fanno la parte del leone (Holbrook, il finale al ranch) esaltano il suo tratto più che mai. Gran storia.
  8. Penso tu abbia messo il dito nella piaga. A mio avviso da qualche tempo aleggia una certa atmosfera di paranoia intorno alla presunta invincibilità di Tex, che non può sbagliare mai (come Fonzie) non può mai essere sorpreso né catturato, DEVE capire sempre se il suo interlocutore mente o è sincero (è un suo superpotere, dicono), non può mai essere messo un attimo in difficoltà nei corpo-a-corpo (eresia, anche se l'avversario è grande tre volte lui). Io sono convinto che tutto ciò sia portato avanti da una minoranza rumorosa di lettori, e vada a discapito della libertà narrativa e di infiniti spunti e possibilità cui vengono tarpate le ali. Ma penso altresì che sceneggiatori e-perché no-anche copertinisti vivano in uno stato un po' di terrore questa cosa, anche se non lo ammetteranno mai.
  9. Non sono d'accordo, secondo me qua il duello ci sta tutto (a differenza, per esempio, di quello estemporaneo di Tiger Jack nella storia del Guatemala, quello si davvero campato per aria). Per due motivi : 1) Kircher non è un nemico qualsiasi, agli occhi di Carson...ha rapito la sua donna amata, ne ha minacciato la vita, e non pago l'ha oltraggiata verbalmente ! Una serie di sfregi che trasformano la faccenda in qualcosa di dannatamente personale, per un uomo dal cavalleresco codice d'onore come Carson, che come unico e più logico esito sfida il nemico in singolar tenzone... 2) Un personaggio come Kircher, descritto per tutta la storia come amante delle armi da taglio e dotato dell'invitante guanto artigliato non poteva assolutamente sfuggire ad un duello all'arma bianca, sarebbe stato uno spreco imperdonabile. Sul fatto che l'esito sia scontato...ma c'è una situazione di conflitto in Tex, il cui esito oramai non sia purtroppo scontato ? Qui addirittura qualcuno lamenta che alcuni pellirosse vengano uccisi, addebitanto a super-Tex e super-pards la "colpa" di non essere riusciti a salvarli. Ma io dico : ben venga una volta tanto un po' di dramma ! Poi se un giorno qualche prode avesse l'ardire di sceneggiare una storia in cui Tex se ne esce-anche parzialmente-sconfitto sarei il primo a gioirne, ma temo che il giorno dopo ci sarebbero i picchetti fuori dalla Bonelli.
  10. SPOILER Eccaa lla ! Come avevo preventivato-ma sperato fino all'ultimo che non fosse così. Non ce ne liberiamo veramente più di sti colpi di striscio alla tempia, sono il vero cliche mefitico della saga, altro che origlioni ! Comunque stavolta gliela perdono volentieri, perché a parte questa cosa odiosa mi sono trovato tra le mani un albo decisamente esaltante, anche meglio dei due-ottimi-precedenti. Ruju conduce in porto tutti gli elementi meticolosamente predisposti nel corso della storia, e ci seve un crescendo-letteralmente-incendiario, che parte dall'incendio degli Squamish per approdare ad un'apoteosi da vero "filone catastrofico" con l'incendio di Vancouver-e tanto di persone da salvare, isterismi, interventi insperati sul filo di lana etc. Si culmina con regolamenti di conti a ripetizione (belle sparatorie, finalmente !), un Kit veramente badass, ma mai quanto Carson, che giganteggia nel-ompari- duello all'arma bianca contro un Kircher "plurilama" dato l'artiglio guantato. Bella anche l'appendice con la giusta pena del contrappasso per l'affarista trippone (archetipo GLBonelliano !) Warberg, che "ha scherzato col fuoco" un po' troppo-e un po' di creatività nell'uccidere i fetentoni, mica sempre una pallottola e via, bravo Ruju- Unico difetto (oltre la tempia) : l'addio-o arrivederci- tra Kit e Angela poteva avere un po' più di pathos...potevano lasciarsi andare un po' di più. Mastantuono giganteggia, e nelle scene più catastrofiche specialmente dà vita a vivide rappresentazioni in cui il dinamismo sposa un'atmosferica forza espressiva. Gran storia da leggere e da rimirare !
  11. E certo che il Vecchio Cammello non è grave ! Però anche basta colpi di striscio alla tempia dai, è un escamotage già improbabile la prima volta, poi su Tex è stato usato oltre ogni limite, eppure periodicamente continua a riproporsi. Che Tex e pards siano colpiti di striscio da altre parti, o in altri punti non vitali. Almeno Boselli ci ha scherzato su, nel Mai Coi Tre Bill
  12. Io invece capisco le reazioni di rifiuto di alcuni. Boselli con questa serie è partito "morbido", con le prime due storie che avevano un taglio più classicamente Texiano e puramente avventuroso-e la prima era addirittura un remake- Poi però ha alzato sempre più l'asticella, per dare alla luce una sua "creatura" personalissima, che rilegge il personaggio e la sua mitologia alla luce della lezione del Romanzo Storico, ma anche, azzarderei, a quella del fumetto western di Gino d'Antonio e Olliver-Serpieri. Mi sembra normale che chi ha un approccio più "rigido" (del tipo : Tex deve essere sempre protagonista e risolutivo ; se ci sono due pagine consecutive senza Tex non è Tex) possa non apprezzare...
  13. Ormai è assodato : con questa serie Boselli sta scrivendo un lungo romanzo storico. L'inizio di questa storia fa il paio con quello di Juan Cortina : un albo introduttivo in cui viene raccontato nel dettaglio il contesto storico, cui seguirà la storia vera e propria con Tex tra i protagonisti. Rispetto alla storia di Cortina però qui il tutto è sviscerato ancor più nel dettaglio, grazie anche all'escamotage di Cochise in veste di narratore protagonista dei fatti narrati...ne risulta di fatto un albo che è anche storia autoconclusiva. Riguardo le accuse di "spiegazionismo" e "logorrea" mosse da qualcuno : non credo proprio che questo sia il caso ! Anzi, ho trovato tutto molto fluido e ritmato : piuttosto penso che a qualche lettore possa dar fastidio la sovrabbondanza di dati, nomi e nozioni-cosa peraltro inevitabile, se si vuole raccontare la Storia-...Non è il mio caso : tra i miei scrittori preferiti figurano Tolkien ed Ellroy, e in generale mi piacciono le storie con molta carne al fuoco. Comunque : la storia è molto avvincente nella sua tragicità, infiammata da scene d'azione epiche e realistiche insieme, e anche di una certa brutalità. Inoltre mi sto pure facendo una certa cultura sulla Storia del vecchio west Ho solo un dubbio : nella vendetta di Santa Rita del Cobre...davvero i Chiricahuas risparmiarono donne e bambini, o è si tratta di licenza narrativa per non "rendere antipatici" gli Apaches ? De Angelsi spettacolare come sempre.
  14. Letto "Artiglio d'Orso" : bel secondo numero, in particolare il personaggio di Kircher che dà titolo all'albo. Ricorda molto Wolfman, l'altro cattivo barbarico e "Mountain Man" di Ruju. Invece il fatto di indossare la zampa d'orso a mo di guanto artigliato mi ha portato alla mente, oltre a Freddy Kruger, anche la Banda degli Orsi che indossano zampe ursine ai piedi in "Impronte Misteriose", altra storia Canadese da poco riletta : affettuosa citazione o pura casualità ? Per il resto : molto apprezzata la tensione sentimental-erotica tra Angela e Carson, e il tono drammatico delle ultime pagine...Ma se all'inizio del prossimo albo scopro che Carson è stato colpito di striscio alla testa piango.
  15. Comincio subito dalle due grandi pecche e delusioni che questa storia si porta dietro : 1) Tex non si accoppia con nessuna delle due ranchere, e non entro neppure nel merito dell'ultima vignetta allusiva. Non serve a nulla sfatare il cliché ridicolissimo dell'astinenza perenne di Tex, se poi non se ne approfitta in storie come questa... 2) Il mancato catfight tra le due ranchere, scongiurato sul più bello da un Tex pure guastafeste. Tolti dunque i due maggiori motivi di interesse che il soggetto-basico, ma non brutto in sé- offriva, cosa rimane ? Una di quelle storie in cui Tex deve "cercare di non fare danno" e uccidere meno persone possibile : cosa che gli viene peraltro agevolata da avversari che non centrerebbero un ippopotamo a due metri, e sparatorie random in cui le cose succedono un po' per caso. Discreti i disegni di Giardo.
  16. Dopo una sequela di raccontini avventurosi di corto respiro e di scarsissimo interesse, devo dire che "Il Triangolo Rosso" mi sta intrippando Poi assolutamente priceless la pagina delle curiosità, ovvero una sfilza di deliranti baggianate verosimilmente inventate da qualche anonimo eroe in perenne e avanzato stato etilico
  17. Sul Texone darei sempre la precedenza a disegnatori esterni. Tra quelli proposti, prima scelta : Saudelli, con una storia in cui la gnocca davvero non può mancare. Seconda scelta : Bacillieri, per un Tex stiloso e arty da far incazzare i puristi. Tra quelli dello staff : il sempre ottimo Benevento. Altri nomi, all'infuori di quelli proposti : Guéra e Frank Miller (quest'ultimo testo e disegni, però).
  18. Ecco : questa a mio avviso andrebbe presa a esempio della genialità incontenibile del primo GLB : che, pur partendo da un soggetto debole, e oltre i limiti del delirante (la banda che compie rapine indossando zampe d'orso per sviare le indagini !!) riesce a tirarne fuori una storia non solo molto divertente, ma piena di cose, spunti, e suggestioni "cangianti" in linea con lo stile "free" che contraddistingueva questo suo periodo. Moto interessante la prima parte, in cui GLB scrive a tutti gli effetti un crime-noir incentrato sui membri della banda (e in cui Tex e Gros Jean rimangono spesso sullo sfondo), le gelosie, sotterfugi e tradimenti che portano al bel climax drammatico di "Troppo Tardi". La parte finale è più canonica, e ci presenta un altro assedio esplosivo (in tutti i sensi), con Tex tra gli assedianti stavolta... e una bella e veloce chiusa marittima su vascello. Tra le scene più esilaranti : le uova di Olaf lo svedese, e soprattutto Tiger che si libera di uno scagnozzo tramortito gettandolo in mare : "Ora lui essere tranquillo per sempre".
  19. Riesco a visualizzare solo fino al post di San Antonio Spurs dell'11 Novembre, malfunzionamento del forum o capita solo a me ? Ecco...adesso che ho postato me li ha sbloccati, va a capire...
  20. E' anche vero che le sparatorie in Tex sono sempre molto iperboliche. Non può esistere nessuno al mondo con una mira sempre infallibile e assoluta come la sua (e pure il suo culo nel non venire mai colpito, diciamocelo). Qui mi ha ricordato Clint nel finale de "Gli Spietati". Sparatoria in ambiente chiuso, da distanza ravvicinata, uno contro più avversari. Tutto si svolge molto velocemente : Tex è più freddo degli altri, e questo fa la differenza. Lungi dall'essere la cosa più inverosimile mai vista : trovo molto più fantasy quando decide di disarmare gli avversari, e colpisce esattamente le pistole senza arrecare neppure un graffio alle mani. E questo accade molto spesso.
  21. Letto anche "La Vendetta dei Caddo". Nel complesso storia bellina : ribadisco quanto già detto, anche da altri, che ci ho visto molto del GLB prima maniera a striscia, nelle sue storie meno ambiziose e più "action-packed". Trama semplice, ma ben costruita, con un numero considerevole di personaggi caratterizzati sommariamente ma bene. Sparatorie ben costruite-cosa per me di primaria importanza !- che sfruttano bene le peculiarità delle ambientazioni. Ho particolarmente apprezzato la parte finale Mi ha divertito ! Atzori molto discontinuo tra i tre albi, ma in quest'ultimo mi ha convinto : più "sporco", un po' Ticciano, e senza sproporzioni o svarioni come nel precedente.
  22. Molto interessante. Avevo sentito parlare di questi romanzi di Letizia, per inciso e in qualche discussione. Adesso che so anche dove sono, tempo permettendo, me li leggo. Sono parecchio incuriosito.
  23. Trama un pochino ispirata a "Le Pistolere" con Bardot e Cardinale ? Ma soprattutto : Tex si bomberà una delle due ranchere ? Entrambe ?
  24. I disegni di Mastantuono semplicemente MOSTRUOSI...al netto di un errore grossolano a pag. 63...ma a parte questo, la definizione degli ambienti, le panoramiche mozzafiato, i volti lombrosiani dei tipacci, le femmine...tra "Tex" e "Tex Willer" non si contano i disegnatori di alto, altissimo livello, ma Mastantuono può a buon diritto annoverarsi tra i migliori. Riguardo alla storia : non mi sbilancio troppo, ma per il momento molto apprezzata. Soprattutto il lato nostalgico-sentimentale, i dialoghi ("Ho qui una dozzina di passerotti dal becco di piombo che volerebbero molto veloci a fare il nido nelle vostre carcasse"), un Carson in forma smagliante, e ovviamente Angela Jewell, femmina che buca la pagina.
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