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TWF - Tex Willer Forum

Testa di Vitello

Cowboy
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Everything posted by Testa di Vitello

  1. Diablero, forse stai un poco esagerando... io esprimo la mia-opinabilissima- opinione argomentando, non trollo proprio per niente, e non vedo cosa c'entri il rispetto delle regole.
  2. Comunque non era mia intenzione guastare l'umore a nessuno... Il "Tex in mutande" fu una polemica talmente assurda e surreale, che quando capita un esempio calzante, di tanto in tanto, la ri-tiro fuori Ma vista la suscettibilità che aleggia su questo tasto, non lo farò più
  3. Non ho mai detto che Tex fosse razzista, ma che nelle sue prime incarnazioni, facesse largo uso di espressioni razziste/offensive/discriminatorie...o che almeno per la sensibilità odierna sono reputate tali...ovviamente tutto questo per me non ha nessuna accezione negativa...la mancanza di filtri-anche- nel linguaggio era una delle cose che rendeva il primo Tex così dirompente e incendiario Diablero : - Si, io sono Nizziano...nella stessa misura in cui sono GLBonelliano e Boselliano...avere tre fuoriclasse succedutisi al comando della testata, è cosa di cui-da Texiano- credo si debba essere profondamente grati alla provvidenza...basta vedere la fine fatta da altre testate cui è mancata la medesima fortuna -L'unico errore commesso da Tex nella storia di Nizzi, è essere andato a dormire dopo il pokerino Per il resto gestisce la situazione alla grande...prima trolla i sabotatori, poi li mazzuola...cosa chiedere di più ? -Non ti porterò esempi di altre scene in cui Tex chiede scusa in mutande, perchè non ce ne sono, ma chiedo a te di portarmi altri esempi di scene in cui Tex si eietta attraverso una finestra di testa, all'avvicinarsi di un solo avversario (che forse non è neanche tale) - Non ho ASSOLUTAMENTE MAI insultato la memoria di GLB ! E anche in questo caso non faccio che ribadire quanto sia figo il tutto... - Non devo scusarmi di nulla, ne tantomeno mi inginocchio
  4. BASED !! Poe e Diablero, scusate se non quoto con precisione, ma riesco a fare un solo quote per post La sostanza non cambia...il Tex di Nizzi chiede scusa in mutande, e OVVIAMENTE fa finta (e due vignette dopo spacca il culo a quelli a cui chiedeva scusa), ma qui si è scritto che trattasi di oltraggio indelebile, in quanto iconograficamente umiliante vedere Tex che chiede scusa in mutande, ANCHE se sta facendo finta... Il Tex di GLB, lo fa per non essere costretto ad affrontare qualcuno che potrebbe essere innocente, sta di fatto che si lancia di testa dalla finestra passando attraverso il vetro (esattamente come nella scena tormentone dei Simpson in cui qualcuno è preso dal panico)...avrebbe potuto aspettarlo e tramortirlo col calcio della pistola ? Avrebbe potuto aspettarlo con la pistola spianata e il fazzoletto calato sulla faccia per non farsi riconoscere ? Boh, di certo buttandosi di testa dalla finestra deve ringraziare il cielo che sotto vi si trovi un carretto con la paglia, altrimenti sarebbe stata una dipartita un tantino umiliante Con questo voglio dire che il primissimo Tex di GLB fosse una ciofeca ? Tutt'altro ! Mi garba un Tex qualche volta fallibile e anche un po' maldestro E per gli insulti ai Messicani...certo che sono giustificati e hanno le loro buone ragioni ad apostrofarli così ! Resta il fatto che oggi, in una storia a fumetti/film/serie tv queste cose non si possono più fare... Anche per questo, un boomer nostalgico come me preferisce la vecchia scuola
  5. A rileggere queste storie dopo tanto tempo, si scoprono delle chicche dimenticate...qui si è andato avanti a parlare per anni del Tex in mutande di "La Rupe del Diavolo", ma Tex che in "Mefisto La Spia", all'appropinquarsi di Mefisto si lancia di testa fuori dalla finestra come in una puntata dei Simpson, e scappa con la coda tra le gambe, ne vogliamo parlare ? Inoltre in queste prime storie da Ranger, mostrava la patacca ogni tre per due, evidentemente inebriato dal passaggio all'altra parte della barricata Fantastica la didascalia sanguinaria del cliffhanger che chiude "Mefisto la spia" : "Cosa intende fare Tex ? Quale tortura intende infliggere al messicano ?" Così come il florilegio di insulti razzisti rivolti stavolta ai messicani : mangiatori di vermi, mangiatopi, sottospecie di Pancho Villa-quest'ultimo pure anacronistico, vabbeh che la cronologia nei primi Tex Altri tempi...
  6. ...per fare un paragone-spero- calzante...ne "In Nome della Legge", Tex (che, ok, ha una 20ina di anni in più sul groppone) patisce i pestaggi dei secondini, esce provato e stravolto da "La cella della morte", barba incolta...ma si rialza sempre...risponde con fiera strafottenza agli aguzzini, anche se fisicamente è allo stremo...ne "In Nome della Legge" Tex è un eroe...in questa storia-almeno fin qui- è un uomo di gomma indistruttibile e impossibile, come un "John Wick" qualsiasi...
  7. Beh, ma spero che paragoni con Dostoevskij e "bollire il cervello" non siano relativi a questa storia...c'è azione dall'inizio alla fine ! Personalmente ritengo che attualmente Manfredi sia, dopo Boselli, il più bravo a scrivere Tex...che poi a volte non applichi, o che probabilmente non ne abbia più voglia...questo è un altro discorso.
  8. Anche qui, nonostante Hutch si schermisca dicendo di avere meno sangue freddo di Tex, è bravissimo a far saltar di mano le pistole agli avversari nei momenti più concitati...poi viene centrato al braccio destro al termine del primo albo, ma all'inizio di quello successivo la ferita è completamente scomparsa e non se ne parla mai più...per non parlare dei lividi che ha in faccia dopo il pestaggio, che nel giro di cinque minuti scompaiono completamente, mentre Tex l'invulnerabile viene mazzolato come un punchball senza riportare neppure un segno...boh...nelle ultime storie di questa collana ("Atascosa Mountains", questa, ma anche "Bandera") noto un divario sempre più stridente tra la ricerca del realismo storico e di ambientazione, e certe soluzioni degne di un "Mission Impossible" o "Fast & Furious" qualsiasi...
  9. Infatti...anche secondo me questo dovrebbe essere un "superpotere" appannaggio del solo Tex, ed eventualmente di Carson...anche se preferisco che gli fracassi le mani, come faceva nel primo GLB...invece che ste pistole che saltano come molle stile cartoon...ma poi le ferite che scompaiono ? Ne "Lo sceriffo di Tubac" a pag. 58, lo sceriffo viene centrato da un proiettile in pieno a una spalla...a partire dalla vignetta dopo la ferita è scomparsa, e non se ne parla mai più...nell'albo successivo viene passato da parte a parte al fianco, e sembra abbastanza serio, ma "qualche giorno dopo" è già montato a cavallo come fosse stato ne più ne meno di un graffio...boh...
  10. Questa storia è di una bellezza indescrivibile ! A tratti sto respirando le stesse emozioni e suggestioni della prima volta che lessi "Alle montagne della follia" (anche se la eravamo in Antartide). Per me potrebbe anche andare avanti all'infinito...
  11. Anch'io non macino serie su serie, anzi...ho notato la tendenza, in molte serie televisive contemporanee che mi è capitato di vedere, di portare avanti trame orizzontali estremamente frastagliate che spesso finiscono per fagocitare il concept stesso della serie, trasformandola, a prescindere dal "genere", in una sorta di soap. In alcuni casi, questo è fatto bene permettendo alle trame dei vari personaggi di progredire armonicamente, e allo stesso tempo che ogni episodio-o quasi-abbia una sua autonomia narrativa...in altri no, e la continuity esasperata ammazza la serie. In "Bandera" ho trovato uno svolgimento analogo a questa seconda modalità...essendo, la gran maggioranza delle pagine, occupate da dialoghi che hanno funzione di spiegare i personaggi, i loro destini, riprendere i fili delle storie precedenti, e preparare il terreno per quelle future...di fatto il nocciolo della storia, che poi sarebbe la vendetta contro l'assassino di Lupo Grigio, si risolve in una ventina di pagine...tutti gli altri punti, vengono lasciati volutamente in sospeso...
  12. Premesso che non sono un "hardcore fan" di Zagor (che ho letto sempre un po' a spizzichi e bocconi)...mi è piaciuto come è stato impostato il cross-over ; mi è piaciuto lo Zagor invecchiato-leggenda-vivente...ma, a parte questo, praticamente nulla. L'ho trovata bolsa, con un eccesso di dialoghi spiegazionisti...più attenta ad annodare i fili di altre storie (passate e future) che non a raccontare qualcosa che si sviluppasse coi giusti tempi e respiro...finendo così per soffrire un po'-tanto- della sindrome da serie televisiva contemporanea... Poi, scene cartoonesche con armi che saltano di mano all'unisono, e vigilanti texani lanciati nel fiume come scatoloni vuoti...inoltre non ho capito che succede nella scena dell'agguato al carro Comanche che attraversa il Fiume Rosso. Invece assolutamente maestoso Piccinelli : atmosfera, cura dei particolari, dinamismo, espressività...un lavoro da grande artista. Voto : 4
  13. Non è che sono dei "mattoidi", quanto piuttosto personaggi che esulano dalla solita dicotomia "buoni & simpatici" vs. "cattivi & antipatici"...rappresentano due tipi umani desueti già all'epoca in cui è ambientata la storia, ancorati in maniera tenace e un po' patetica a una dogmatica versione del mondo e delle cose. Per Tex e Carson rappresentano un peso, ma Manfredi non manca di mostrarceli in atteggiamenti empatici (la vedova con i due ragazzini ; il colonnello col figlio del battelliere)e dotati di slanci di eroismo (la vedova nel saloon dei trafficanti ; il colonnello a difesa dell'Isola del Fango).
  14. La storia sarebbe bellina, e Rauch dimostra di saper scrivere belle sparatorie ; non fosse per le solite leggerezze cadute di stile riscontrabili troppo spesso ultimamente...ossia il fatto che TUTTI i personaggi (quindi non solo Tex) siano in grado di disarmare gli avversari a pistolettate senza colpirne le mani, tipo Jigen Daisuke...e il fatto che TUTTI i personaggi (quindi non solo Tex) siano praticamente invulnerabili alle ferite, che si rimarginano da sole tempo zero, tipo Wolverine. Questo dilagante infantilismo post-moderno, per quanto mi riguarda, ammazza completamente la sospensione dell'incredulità, minando pesantemente la capacità di coinvolgimento della storia... Sui disegni di De Angelis, invece, non si può che dire tutto il bene del mondo...un fuoriclasse, passato dalla fantascienza al western con immutata maestria. Voto : 5
  15. Io non ho trovato ne troppo intricata la storia (cosa di cui alcuni accusano mediamente Boselli, e anche li non sono d'accordo), ne macchiettistici i personaggi...che sono, si, sul limite del grottesco, ma corrispondono-esasperati- a tipi umani e sociali, che vedo del tutto coerenti con l'ambientazione della storia. Storia che è mantenuta sul registro di un'avventura cinica ai confini della black comedy...registro che apprezzo moltissimo. Altra cosa : i dialoghi sono pazzeschi...un fuoco di fila di sarcasmo e battute memorabili...per me, i migliori dialoghi da molto tempo a questa parte.
  16. Storia magnifica e leggendaria, che amo moltissimo...qui Tex fa due cose ritenute oggi inammissibili da molti talebani Texiani dalla memoria corta (o che forse certe storie non le hanno lette proprio) : uccide a sangue freddo, senza pietà, e nel più crudele dei modi... Ma soprattutto SBAGLIA...sbaglia nel sottovalutare l'avversario, e pecca tragicamente di superbia...il massacro che ne scaturisce è conseguenza del suo errore, e la furia Texiana che da qui origina, è la perfetta "chiusura del cerchio" di una delle storie più profondamente tragiche della serie...una storia che solo GLB poteva concepire...anche perchè se qualcun altro ci provasse verrebbe linciato. Per chi, come me, preferisce il Ticci prima maniera, qui è al massimo splendore. Voto : 9,5
  17. Per me, il miglior Manfredi Texiano di sempre-e chi se lo aspettava più, a questi livelli !-...avventura a rotta di collo, ritmo assatanato, coralità con personaggioni allo stesso tempo insopportabili e simpatici (il colonnello e la vedova), cinismo & disillusione, azione esaltante ed eslposiva...Tex & Carson monumentali, durissimi, incazzati e sarcastici !! Splendidi i disegni di Rotundo...qui a tratti ricorda un Ortiz appena un po' meno "sporco" e spigoloso...e possiede una dote che oggidì manca a moltissimi, anche dei più bravi : il dinanismo. Voto : 9
  18. Letto. Bella storia, MOLTO debitrice della STUPENDA e sottovalutata "L'uccisore di indiani" di Nizzi e Venturi... Il canovaccio principale è molto simile...e il finale praticamente identico...qui però speziata con una spruzzata di "Terra promessa"-la carovana condotta da guide infami verso il massacro- Per me, neanche poi così telefonata SPOILER Io pensavo che il Siats fosse il maggiore Conroy, che magari si allontanava dal forte tramite passaggi segreti (visto che i sottoufficiali sostenevano che stesse sempre in ufficio, e in giro per il forte non si facesse mai vedere)...al figlio non ci avevo pensato minimamente FINE SPOILER Bello il ripescaggio di Tom Colter. La nota dolente che un po' rovina il tutto, a mio avviso, sono le solite scene d'azione dozzinali, e assurdità di Ruju : gente che si spara addosso in campo aperto a distanza di un metro... Tex e Carson che schivano lance e Tomahawk in arrivo, facendo il passettino di lato o inginocchiandosi... Tex che spara alla cerbottona del Siats, invece che mirarlo direttamente in testa e chiuderla li-o, visto che vuole prenderlo vivo, sparargli a una gamba- Benevento mi piace sempre moltissimo, e qui non fa eccezione...il suo stile è l'ideale per esaltare le atmosfere notturne, fosche e torbide da "western oscuro" di cui è pregna la storia. Voto : 6,5 Per me, FIN QUI, la storia migliore della regolare...in un annata spompa come nessun'altra, a memoria. Ma devo ancora cominciare a leggere la storia dell'Erebus, su cui ho grandi aspettative...
  19. Letto con molto ritardo... Una storia magnifica, per me la migliore della collana, dopo l'imbattuta "I Due Disertori". Ci sono i tempi e i modi dell'avventura di ampio respiro, una galleria di personaggi tutti caratterizzati, un mondo sfaccettato descritto con minuzia e credibilità, il senso del viaggio con la sua bellezza e i suoi ostacoli sfiancanti, una natura che si fa co-protagonista, il vento gelido che ti taglia la faccia, il bianco abbagliante e ubriacante della neve che confonde la vista... Tutte cose che si trovano sempre più di rado sulla serie principale, e che dimostrano come invece, attualmente, "Tex Willer" abbia più di una marcia in più... L'ultima decina di pagine di "Sfida a Fort Owen" è un concentrato di romanticismo ed epica sotto-traccia da brividi... Unici difetti : -I dialoghi dei pellirosse, a volte sono resi bene, a volte suonano sin troppo forbiti e articolati, per rendere il linguaggio di qualcuno che si esprime in un inglese rudimentale-capisco anche che l'adattamento di tutto ciò in italiano non è facile, senza cadere nel rischio di sembrare macchiette da b-movie anni 30... -Le solite ferite dei protagonisti che guariscono un po' troppo in fretta, considerando le condizioni igieniche dell'ambiente in cui ci si trova (leit-motif presente moltissimo in Boselli, soprattutto l'ultimo Boselli) -Le scollature di Lily e Lena-per quanto la "componente gnocca" sia sempre benvenuta per il sottoscritto- parecchio poco credibili nel contesto climatico dal "freschino" al "rigido" in cui si svolge la storia. Disegni di Del Vecchio stupendi, con l'unico difetto, forse, di non essere super-dinamici nei momenti d'azione. Voto : 9 p.s. Tex Willer in Ottava Rima è geniale
  20. La copertina de "La campana nella Nebbia" è un capolavoro pazzesco...credo una delle più belle di Villa di sempre...
  21. Infatti Ribadisco i miei complimenti a Ymalpas, per aver realizzato un sondaggio a tal punto stuzzicante e ben articolato... Da una rapida analisi dell'esito delle risposte, mi fanno particolarmente piacere : -La vittoria del Grande Nord e degli scenari Artici (da sempre forieri di una fascinazione indescrivibile per il sottoscritto, al pari con L'Antartico) sui comunque Suggestivi Messico e Centro/Sud-america -Il fatto che i lettori di Tex chiedano a gran voce mini-cicli di storie concatenate : nel solco di "San Francisco" + "Il Tiranno dell'Isola" /e "Il solitario del West" + "Artigli nelle tenebre"...ma io personalmente gradirei anche cicli un po' più lunghi e con "sconvolgimenti" più profondi -Il fatto che i lettori di Tex chiedano a gran voce il ritorno di creature mostruose e immaginifiche, e quindi il ritorno in pompa magna del sovrannaturale su Tex Mentre mi suscitano un po' di perplessità, condita con una punta di delusione -La scarsa predilezione per il buon Pat tra i comprimari -I pochi voti al ritorno di Jim Davis in storie con intrighi ai dalli di Pellirosse -Lo scarso interesse per l'idea, secondo me geniale, di uno spin-off sulle avventure giovanili del Morisco...
  22. Assolutamente ! Lì io per votare qualcosa, ho votato i DVD, ma non tanto per il fumetto in HD, che frega nulla, ma per possibile materiale esclusivo...tipo interviste agli autori, backstage dei disegnatori all'opera etc. Una cosa così, a costo contenuto, potrebbe essere interessante...
  23. Risposto Tranne alcune, come la prima, in cui avrei voluto votare anche tutte le opzioni E altre, come quella sui gadget, in cui si sente la mancanza dell'opzione "No, niente" Sulle altre sono andato abbastanza diretto... Bel sondaggio
  24. Letta la penultima striscia "Un Bottino da Spartire" Mi stava piacendo, molta azione che compensa le carenze della striscia precedente... Poi Burattini butta lì una sparatoria in pieno Faraci-style, con Tex che kamikazemente avanza al galoppo verso due avversari che gli sparano contro, riparati dietro a due rocce, sperando nel colpo di culo...che regolarmente arriva, e non viene nemmeno sfiorato da alcun colpo... Secondo me Boselli dovrebbe tenere un corso intensivo a Burattini, Ruju e qualcun altro, su come si scrivono le sparatorie...che a parer mio sono uno dei maggiori punti dolenti dei "nuovi" scrittori di Tex...
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