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TWF - Tex Willer Forum

juanraza85

Ranchero
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Everything posted by juanraza85

  1. Premettendo che non vedo l'ora di apprendere in cosa esattamente consisterà ed in quale forma si esplicherà il trionfo dell'Arcinemico, io senza dubbio inizierò diligentemente a leggere dalla prima pagina, per non guastarmi la sorpresa .
  2. Personalmente, ho trovato quest'ultimo Color uno dei migliori dall'inizio della collana, se non il migliore in assoluto o, perlomeno, quello meglio riuscito. Sono rimasto piuttosto convinto sia dalla sceneggiatura di Ruju, variegata e mai banale, sia dai disegni della Zuccheri, autrice di un'ottima seconda prova, forse addirittura valorizzata dalla colorazione di Celestini, vivace ma non eccessivamente accesa, e comunque in grado di esaltare l'atmosfera festosa e chiassosa del Mardi Gras di New Orleans. Di festa, in realtà, ve ne è fino ad un certo punto, data la presenza in città del bieco Blackwell, ladro ed assassino psicopatico che si è lasciato alle spalle una lunga scia di delitti, ed a cui Tex e Carson da una parte e Kit dall'altra danno la caccia seguendo piste diverse. Una volta tanto, e con mio grande piacere, la sceneggiatura conferisce un certo spazio al giovane Kit, che per larghi tratti si erge di fatto a protagonista principale della vicenda. Dapprima ha la (s)ventura di imbattersi nella fascinosa Lorelai Winter, alias Gazza Ladra, lestofante abilissima ed estremamente astuta, in grado di sgattaiolare più volte dalle mani del giovane ranger ma, incidentalmente, anche colei che nei fatti indirizza i tre pards sulla scia del ben più pericoloso Blackwell, anch'egli cliente assai difficile. Nel finale, i canoni della più classica "texianità" - senza dubbio cari a molti di noi - ottengono soddisfazione nell'intervento decisivo di Tex che, al termine di una breve lotta nel bel mezzo della sfilata del Mardi Gras, mette ko Blackwell, di lì a pochi attimi fatalmente travolto da un carro. A breve distanza, Carson e Nat Mac Kennet riescono finalmente ad acciuffare la Gazza Ladra, facendola finire al fresco (fino a quando, non si sa, poiché si lascia intendere che in qualche modo potrebbe presto tornare ad incrociare il suo cammino con i Nostri).
  3. Un cartonato molto evocativo e suggestivo, contraddistinto da un'aurea che mescola realtà e leggenda, entrambe date - oltre che dalle nostre leggende Tex e Carson - dall'indomita guerriera crow Yellow Bird. Giusfredi è stato molto bravo nel gestire questo personaggio, oltre ovviamente a tutto il contesto che le ruota intorno, dai racconti delle sue gesta all'ultima battaglia contro i cheyennes di Coyote Bianco (sempre segnando colpi col fido bastone), per finire con il momento del ricongiungimento con la figlia ed il compagno Gus, ex soldato che aveva disertato appositamente. Tuttavia, sono anche io del parere che in questo albo, come a volte capita, il cosiddetto quid in più sia dato dagli splendidi disegni di Carlos Gomez, autore di una prova a dir poco superlativa. E' proprio il caso di dire che ad ammantare di leggenda questa storia ha provveduto soprattutto lui.
  4. Terzo albo in cui Mefisto si limita a far capolino giusto in un paio di circostanze, e nel quale l'azione texiana si respira all'inizio (con il fallito attacco dello sgherro di Mefisto presso la casa del Morisco) ed alla fine (quando Tex e compagni intraprendono la schermaglie con gli abitanti di Caborca, soggiogati dai poteri del negromante). Nel mezzo, devo invero ammettere di aver trovato il contenuto un po' troppo infarcito di dialoghi, pur comprendendone lo scopo. Del resto, non fatico a credere che si tratti di una sorta di preparazione a quel che ci attende tra un mese.
  5. Io ho la sensazione che Pedro e Miguel, prima o poi, torneranno ad incontrare Tex, a prescindere da Juan Cortina. Parimenti, ho la sensazione che presto o tardi la strada del giovane Tex tornerà ad incrociarsi con nuove losche trame perpetrate dai Cavalieri del Cerchio d'Oro, che secondo me non sono stati sconfitti in via definitiva.
  6. Una storia di amplissimo respiro, in cui Boselli ha mescolato con l'usuale sapienza fatti storici e vicende di fantasia, senza trascurare il fatto che abbia fatto la sua comparsa un ancor giovane e del tutto efficiente Jesse Hawks. Tra tutte le storie della serie, senza dubbio questa si candida ad essere una delle migliori sinora pubblicate, grazie ai ritmi sempre incalzanti ed ai continui colpi di scena. Grandissimo risalto, come ovvio, è riservato lungo l'intero albo della vicenda alla figura di Juan Cortina, ritratto come un uomo d'onore che antepone sempre il bene della sua gente al proprio, comandante ideale per i propri uomini nonché avversario leale nei confronti dei propri nemici texani (alcuni dei quali, invero, non si può dire lo siano stati in egual misura). Molto suggestivo anche il suo rapporto con Milton Faver, contraddistinto da stima reciproca pur essendo i due schierati su fronti opposti.
  7. Dopo la lettura del secondo albo, mi è ancor più impossibile non apprezzare il certosino lavoro di Boselli sulla sceneggiatura: vero che, rispetto alla scorsa avventura, i ritmi sono assai meno incalzanti ed anzi molto più cadenzati, tuttavia continuo a coltivare la sensazione che il Bos abbia inserito con precisione ciascuno dei tantissimi elementi che compongono la storia, ed in particolare questo secondo numero. Ansiosissimo di poter leggere la terza parte.
  8. Fresco di lettura dell'albo bis, sono felice di dover ammettere che, nel complesso, per quanto mi riguarda la storia è più gradevole di come le premesse la presentavano. Certo, resta a mio avviso opinabile il suo collocamento quale storia destinata ad un albo bis (continuo ad essere infatti dell'avviso che si tratti di una vicenda troppo ordinaria per essere destinata a quella che, di fatto, rimane comunque un'uscita straordinaria), che perdipiù va ad interrompere - anche materialmente, nei nostri scaffali da collezionisti/lettori - la lunga saga mefistofelica, tuttavia si lascia leggere con scorrevolezza e con piacere. Pasquale Ruju gestisce bene Tex in solitaria, destinandolo alla protezione della vedova e della figliastra di un bandito da egli stesso ucciso, il cui bottino ha attirato le mire di cacciatori di taglie ed ex complici pronti a tutto. Non trattasi di una storia dal respiro particolarmente ampio, ed infatti gli eventi si svolgono in tre o quattro ambienti diversi, però Ruju ha a mio parere il merito di aver saputo rendere interessanti tutti i personaggi con cui Tex ha a che fare, senza soprattutto commettere l'errore di stereotipare le due donne (al contrario, ho apprezzato la caratterizzazione e la gestione della madre). Ottima anche la seconda prova di Giovanni Freghieri: disegni puliti e completi, ed al contempo molto "dinamici", semmai occorresse una conferma circa le sue doti. Attendo con ansia la sua terza - e non ultima - prova.
  9. Anche ai miei occhi, il livello della storia continua a mantenersi altissimo, grazie alla miscela tra finzione e Storia ma, soprattutto, grazie ai continui colpi di scena, su cui Boselli non lesina affatto. E' per me un piacere immenso poter vedere all'opera Tex al fianco di un Jesse Hawks ancora giovane e nel pieno della condizione fisica, e sarebbe un piacere ancora più grande se, come cominciò a sperare (ma temo non accadrà ora), sia prossimo ad avere luogo un altro primo incontro, ancor più importante...
  10. Il cervello, mica il cuore! Ed anche nel momento in cui è tornato ad essere cosciente, dopo una caduta del genere - con annesse fratture, senza dimenticare il proiettile in corpo - Mefisto non avrebbe potuto avere abbastanza forza mentale da recuperare immediatamente il controllo sui due Kit. Nei mesi o negli anni successivi, poi, va da sé che sia stato troppo occupato a recuperare piena forza psicofisica, oltre che ad approfondire la conoscenza delle arti occulte sotto la supervisione di Parma.
  11. La si può fare alleare e innamorare con Nick Castle e i dado è tratto. Anche questa mi sembra una soluzione interessante ..!
  12. Non solo sottoscrivo in pieno la riflessione, ma mi permetto anche di aggiungere che anche l'autore grafico di tali capolavori, il compianto Carlo Raffaele Marcello, tramite essi ha raggiunto la propria consacrazione .
  13. Anche secondo me, in linea di principio l'infermiera Ruth ha tutte le caratteristiche per poter essere riutilizzata in futuro, anche nel caso Mefisto e Yama dovessero essere sconfitti una volta per tutte. Certo, occorrerebbe una sceneggiatura ad hoc in grado di esaltarne l'innata ed assoluta mancanza di scrupoli e l'altrettanto innato ed assoluto cinismo, però io la vedrei bene come antagonista ricorrente.
  14. Con mia grande sorpresa, stamani in edicola insieme alla prima delle quattro uscite del Tex Willer Extra ho trovato anche - e soprattutto! - il primo dei quattro albi della nuova storia contro Mefisto (con un giorno di anticipo!!). E, con mia sorpresa ancor più grande, ho potuto rendermi conto appieno del rilevante ruolo che rivestirà il redivivo Padma (anche più di come lascia già di per sé presagire il titolo dell'albo che uscirà ad agosto), tanto che la storia inizia con un flashback sui motivi che lo costrinsero a lasciare per sempre il Tibet, per poi illustrare più compiutamente i retroscena del suo rapporto con Mefisto. Ma, cosa ancora più importante, in questo albo si ha ulteriore conferma dei maggiori poteri e, logica conseguenza, della maggiore pericolosità di Mefisto rispetto al passato. Non aggiungo altro per non rischiare di rovinare la lettura a nessuno, dico solo che stavolta Tex ed i pards dovranno sudare assai per avere la meglio sull'Arcinemico, più agguerrito e carismatico che mai.
  15. Sembra un po' la logica dell'asino alle prese con la carota ..!!
  16. Non c'era nessun intento polemico, te lo assicuro, né contro il tuo benemerito lavoro di autore e curatore, né tantomeno contro la collana, ed anzi col senno di poi non ho difficoltà a riconoscere di essermi espresso piuttosto male . Ciò che intendevo era, più semplicemente, rimarcare come soprattutto negli anni più recenti (gli ultimi tre o quattro, direi) le storie lette sul Color estivo non mi hanno particolarmente appagato, con varie gradazioni: talune le ho trovate troppo "standard", altre piuttosto scialbe. Fermo testano che, come ovvio, trattasi di opinione personale che non ha la minima pretesa di ergersi ad assoluta . Sulle sopracitate tre storie, ad esempio, nulla da dire, e stesso vale per La strada per Serenity.
  17. Sceneggiatura che promette di essere insolita, e dunque mi incuriosisce assai, quasi quanto vedere su carta la resa dei disegni della Zuccheri (del cui ritorno sulle pagine di Tex non posso che essere felice) in versione color. Per il resto, mi auguro di poter finalmente leggere una storia degna su questa collana.
  18. La notizia di una seconda prova di Freghieri sulle pagine di Tex, per quanto mi riguarda, non può che essere accolta con estremo piacere. I suoi disegni saranno certamente, se non il quid in più, uno degli aspetti di maggiore rilevanza in una storia che, dalla breve anticipazione di trama, non sembra in tutta sincerità promettere di rimanere negli annali, in quanto sa molto di già letto e di trito e ritrito (unica parziale eccezione, forse, la presenza di una piacente vedova). Con ciò non intendo bocciarla a prescindere, aspetto anzi che esca in edicola per poterla leggere nella speranza di essere smentito, tuttavia una storia dalla trama simile mi induce a pormi alcune domande. In primis: era davvero il caso di pubblicarla in un'uscita bis, dunque de facto un'uscita straordinaria? Di conseguenza, se le uscite bis (tolta la meravigliosa storia sul bis dello scorso anno) devono essere di carattere così ordinario, vale davvero la pena proporre questo tredicesimo numero?
  19. In buona sostanza concordo. Diciamo che Mefisto, a suo tempo, trovò in Narbas il tramite ideale per tornare alla vita: il suo corpo materiale era morto, ma il suo spirito irriducibile di fatto era ancora vivissimo, e le pur forse limitate qualità di Narbas erano comunque sufficienti per garantirgli un ponte per resuscitare a tutti gli effetti. Nel rapporto - pur fuggevole - tra Tex e Narbas, inoltre, mi è impossibile non cogliere una forte similitudine con il rapporto - ben più durevole - che, nel recente Speciale TW, si venne a creare tra Steve Dickart ed l'illusionista persiano Farzan: anche in quel caso, Mefisto vide e trovò nel pur limitato Farzan un mezzo per arrivare a padroneggiare decentemente le arti illusorie, per poi disfarsene senza scrupoli una volta raggiunto l'obiettivo.
  20. Nel complesso, la lettura di questo Texone mi ha lasciato impressioni più che positive. Di certo, Manfredi ha realizzato un'ottima sceneggiatura, forse una delle migliori sulle pagine di Tex, senza ricercare il colpo di scena a tutti i costi e, non secondariamente, caricando nella giusta misura - senza eccedere - le sfumature psicologiche dei personaggi, sia quelli di contorno sia soprattutto i coprotagonisti Billy Cobb e Josephine (saggiamente situati in una posizione di ambiguità al pari del sedicente mago della pioggia Doc Spaulding), che gli antagonisti, da una parte la banda di criminali capeggiata da Wade Gorman e dall'altra la famiglia di cacciatori di teglie di Jeff Barnes. Ottima, globalmente parlando, anche la gestione dei pards Tex e Carson: deciso, risoluti, ma sempre con equilibrio, e - ciò che più conta - sempre in grado di prendere la decisione migliore senza stare troppo a rimuginare. Al pari del pard @Gunny, inoltre, anche io ho trovato che gli eventi si siano succeduti con ammirevole naturalezza e scorrevolezza, in modo tale da rendere la lettura scorrevole e piacevole, con qualche piccola parentesi di sarcasmo che ha strappato un sorriso al lettore ed ha sgravato un po' di tensione dalla vicenda. Grandissimi applausi, infine, per la performance di Giovanni Freghieri sulla parte grafica: disegni puliti e senza fronzoli, ma al contempo estremamente suggestivi ed evocativi.
  21. Si è trattato di un mio lapsus, in effetti Montales non mi pare sia destinato ad essere della partita, e forse è meglio così: come dici tu, la presenza di troppi comprimari storici sarebbe difficile da gestire e, probabilmente, rischierebbe di risultare un po' stucchevole.
  22. Letto tutto di un fiato La "ley de fuga", inaspettatamente uscito da queste parti con un giorno di anticipo. Inutile sottolineare, anzitutto, il grandissimo piacere per la comparsa in scena di un ancor relativamente giovane Jesse Hawks, ed altrettanto superfluo esprimere la mia soddisfazione per i tumultuosi sviluppi della vicenda in questo albo. Di conseguenza, mi attendo eventi ancor più tumultuosi tra un mese .
  23. Che Yama riesca in qualche modo ad uscire dal suo stato di follia mi sembra scontato, per quanto riguarda Devlin io ero convinto che il suo ruolo si fosse esaurito con l'ultimo albo, ma a quanto pare dalle anteprime mi accorgo che non è così. Sono d'accordo sul fatto che anche Montales dovrebbe avere un suo ruolo, ma ho qualche dubbio che apparirà perchè già ci son troppi personaggi da gestire... Secondo me, Devlin e Tony faranno un piccolo cameo nel primo albo, dopodiché entreranno in scena Montales e, soprattutto, El Morisco. Piuttosto, io sono curioso di scoprire come Boselli saprà gestire (do per scontato che ci riuscirà e ci sorprenderà) i tanti subalterni - Yama compreso, ho il presentimento che di fatto sarà così - che i due fratelli Dickart si ritroveranno al proprio comando.
  24. All'incirca lo credo anche io, di conseguenza la sorella dovrebbe avere una quindicina d'anni...
  25. Uno degli aspetti che più mi ha colpito di questa storia è stato proprio il rapporto tra il padre Mefisto ed il figlio Yama, ed i sentimenti ambigui che il primo mostra nei confronti del secondo. Se è pur vero che Mefisto si prodiga con abnegazione per ridestarlo dalla follia in cui il figlio è precipitato dopo il suo precedente scontro con Tex (in occasione del quale, come ricordiamo, contribuì a trascinarlo fuori dal crollo del tempio), mostrando a suo modo una sorta di affetto, è ancor più vero che non gli perdona i suoi passati fallimenti ed il carattere debole, ed una volta raggiunto l'obiettivo di ridestarlo non esita ad insultarlo e minimizzarlo, quasi a volergli rimarcare la sua condizione di sottoposto e ricordargli di stare al proprio posto. Nel momento in cui Yama viene messo alla prova dal padre, lasciato solo a fare la guardia a Tex e ad un ancora incosciente Carson, fallisce miseramente, propiziando la fuga dei due pards e costringendo il genitore a darsi nuovamente alla macchia. Tuttavia, a nuova dimostrazione del legame che comunque sente di avere col figlio, Mefisto lo recupera e se lo porta dietro. Inutile sottolineare come, nella prossima avventura, l'evoluzione (o, chissà, l'involuzione) di questo atipico rapporto padre/figlio rappresenterà per me ulteriore motivo di attesa ed interesse.
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