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TWF - Tex Willer Forum

juanraza85

Ranchero
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About juanraza85

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  1. Un degnissimo commiato del Maestro Manfredi, molto probabilmente la migliore storia del Ranger da lui sceneggiata: pur mantenendosi entro i canoni della texianità, il compianto Manfredi ha attinto a tutti i capisaldi del suo stile, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione della personalità dei personaggi, notoriamente il suo marchio di fabbrica, sviscerati in maniera assai approfondita. Un lavoro, questo, non percepibile tanto in Tex e Carson, per il semplice fatto che trattasi di due personaggi dalle caratteristiche estremamente definite, quanto nei comprimari come Ben Taff e negli antagonisti quali l'ex comanchero Fergus, squallido approfittatore sempre pronto a cambiare casacca, ed il colonnello Larkin, individuo disturbato ma al contempo freddo calcolatore, che dietro la facciata di colonnello dell'esercito si occupa soprattutto di affari, comprando terreni minerari a prezzo vantaggioso (con l'ausilio dei bravacci di Fergus) per poi rivenderli a grandi compagnie. Ulteriore tocco di classe, a mio avviso, l'atmosfera cupa di cui è ammantata l'intera doppia, grazie anche all'ausilio di Majo, che è stato in grado di regalarci tavole di livello assoluto, nelle quali è mostrata in tutta la sua crudezza la realtà di Fort Pardusco, comunità di minatori sorta nei pressi di un presidio militare senza uno straccio di sceriffo, popolata di profittatori come Larkin e la banda di Fergus sempre pronti a speculare a spese di individui onesti ma decisamente privi di polso come Dutch. Capitolo a parte merita il simpatico oste Taff, gran furbacchione ben consapevole di doversi muovere con cautela in una realtà tanto complicata che tuttavia, al momento del dunque, non esita a schierarsi con Tex e Carson, che dal mio punto di vista non devono nemmeno sudare più di tanto per sconfiggere Larkin e compagnia e riaffermare la giustizia e la legge a Fort Pardusco.
  2. Effettivamente, tra le versioni originali e quelle poi "aggiustare" per le uscite vi è un enorme abisso, purtroppo al ribasso. Le versioni originali sono di gran lunga migliori, fossi nella SBE apporterei giusto modifiche minime ma cercherei in tutti i modi di conservarle e proporle nella modalità proposta da Villa.
  3. Era chiaramente un mio vecchissimo post 😜... Comunque grazie della tua calorosa riaccoglienza 😉! Grazie mille anche a te, Condor 😃..! Confido di poter essere più presente, d'ora in avanti. Forse non con la frequenza di un tempo, ma cercherò di fare la mia parte!
  4. Torno a scrivere qui sul TWF letteralmente dopo una vita, ed è anzitutto mia premura scusarmi per la lunga assenza e rivolgere un caloroso saluto a tutti i pards! Ciò detto, credo proprio di aver scelto il tipico adatto per riprendere la mia attività di frequentatore del forum. Dal mio punto di vista, sono a questo momento la fascia 700 si sta nel complesso mantenendo su un buon livello, per quanto non ho potuto evitare di rilevare, al contempo, una certa qual discontinuità di rendimento. Si va da storie che, se non segnano un'epoca, poco ci manca (senza dubbio la doppia con antagonista Mefisto, al cui livello io citerei La Tigre colpisce ancora e La maschera di cera), ad altre che per quanto mi riguarda hanno rasentato il disastro (due in particolare, La Rupe del Diavolo e L'assedio di Mezcali, che penso mi rifiuterò di rileggere in avvenire), passando poi per tante avventure di ottimo livello cui però manca il guizzo per la gloria (personalmente citerei Rick Master, detective o anche Il mostro del Gran Lago Salato), e concluderei ricordando una storia che da quel che rammento risultò piuttosto divisiva come La cavalcata del destino, nella quale Tex torna a dover fare i conti con un fantasma del passato, una storia che fece storcere il naso a molti pards ma che a me - oltre che ad altri - piacque parecchio. Un centinaio non ancora concluso, chiaramente, che sinora è stato di buon livello ma non è stato privo di delusioni. Di certo, il proliferare di tante uscite extra mal si concilia con il mantenimento di uno standard qualitativo elevato, ma a mio avviso non è da escludere che ciò possa dipendere anche dalla progressiva uscita di scena del nostro Mauro Boselli, il cui recente abbandono della carica di curatore per motivi pensionistici (pensione indubbiamente sacrosanta, beninteso 😉!) potrebbe aver lasciato una sorta di "vuoto di potere", che però non dispero possa essere presto colmato, magari dal fidato Giorgio Giusfredi.
  5. Ma ti pare? Ovvio che sì. 40 dollari al mese, che poteva raddoppiare se eri un capitano. Tieni conto che il valore d'acquisto nel 1880 era 15-25 volte tanto (dipende dai beni). Quindi all'incirca un ranger guadagnava 1000 dollari. Non molto, ma uno sceriffo prendeva di meno. Modificato ieri alle 14:02 da borden Tutto giustissimo. Aggiungo solo che mi viene facile immaginare che, nel mondo di Tex, gli appartenenti alla branca dei Texas Rangers con giurisdizione federale (che nella realtà storica non credo sia mai esistita) prendessero anche qualcosina in più.
  6. Sono freschissimo reduce dalla lettura del primo albo di questa doppia griffata Ruju & Ginosatis, da cui devo ammettere di essere rimasto impressionato in maniera abbastanza positiva, pur con qualche piccolo punto debole ed una pecca a mio avviso piuttosto rilevante, di cui comunque mi riservo di parlare più approfonditamente un'altra volta, onde evitare spoilers. In ogni caso, dal mio punto di vista Ruju è sinora riuscito ad imbastire una trama avvincente e non banale, a dispetto del fatto di avervi inserito una tresca amorosa, ergo appartenente ad un genere di sottotrama per cui nutro sa sempre un po' di diffidenza, che tuttavia promette di potersi intersecare abbastanza bene con l'elemento principale della storia, ovvero il confronto - per ora ancora fermo a schermaglie relativamente marginali - tra Tex e la banda di Escorpión (villain, quest'ultimo, che potrebbe tranquillamente aspirare almeno al podio in una ipotetica classifica del cattivone texiano dotato del "physique du rôle" più ad hoc). Ho trovato assai ben curato il rapporto tra i due pards, molto affiatati e coordinati nei ragionamenti e nelle azioni, nonché mi sono parsi ben caratterizzati e non banali i personaggi di contorno, con cui Tex e Carson hanno fin qui avuto a che fare e ne avranno nel prosieguo della storia, nel bene o nel male. Di assoluto livello sia la copertina di Villa del primo albo (ed è altrettanto promettente quella del prossimo), ma ho trovato davvero da applausi la prova ai disegni di Yannis Ginosatis, forse di livello anche superiore rispetto alle sue già eccellenti performances texiane: i paesaggi ed in generale i vasi contesti sono illustrati con opportuna dovizia di particolari, ed è molto ma molto curata la caratterizzazione grafica dei principali personaggi della vicenda (oltre al già citato capobanda, anche la bella ranchera).
  7. Un grande autore che se ne va, una grandissima perdita in primis per la famiglia, poi per la SBE ed in generale per il fumetto italiano. Si è sempre contraddistinto per uno stile tutto suo, molto diretto ed a volte anche duro, ma sempre volto a sviscerare la psiche e le peculiarità dei personaggi delle sue storie: tutte caratteristiche che trovano la loro espressione più alta nella sua creatura, Magico Vento, in cui Manfredi ha saputo conciliare in maniera impeccabile - direi, anzi, invidiabile - il lato più realistico e crudo del West con un lato più tendente allo sconosciuto ed all'orrorifico, un contesto perennemente in bilico di cui è stato emblema esemplare Ned Ellis alias Magico Vento, protagonista della serie, soldato dato per morto in un'esplosione e poi "rinato" come sciamano sioux. Abbiamo tutti potuto apprezzare inoltre le sue sceneggiature di Tex, in cui non ha mai mancato di apportare il proprio tratto pur mantenendosi sempre entro i canoni consolidati del personaggio. Mitakuye Oyasin, Giancarlo! Ci mancherai!
  8. Sono molto contento che, finalmente, sia tributato anche a Tom Devlin l'onore di una storia da protagonista assoluto. E' sempre stato tra i miei comprimari occasionali preferiti: integerrimo, coraggioso, e soprattutto dorato di una grande dose di buonsenso e di sana "elasticità". Di conseguenza, confido in una bella storia imbastita da Boselli e Venturi, così come confido possa essere di pari livello quella di Rauch e Torricelli, di stampo più classico. Certamente, è di assoluto impatto e di alto livello la copertina di Villa, quasi a voler ricordare la salda amicizia tra Tex ed il capo della polizia di Fisco (come del resto accaduto coi comprimari che hanno preceduto il buon Tom).
  9. Sono fresco di lettura del secondo ed ultimo albo, il cui andamento a mio modo di vedere ricalca abbastanza fedelmente quello della prima parte della storia. Il trend della storia, in generale, non si discosta poi molto dal tipico modus operandi di Nizzi, tuttavia pur lungi dal riservare colpi di scena questa storia si lascia leggere piuttosto scorrevolmente, senza annoiare. Oltre a Tex e Carson, adeguatamente affiatati come da tempo non li percepivo in una fatica nizziana, ho trovato nel complesso ben valorizzato il tenente Kirby, decisamente più presente in questa seconda parte, come anche la sua amica apache Na-ho-my, di fatto protagonista del finale (finale che, in un certo senso, mi ha ricordato il finale di un'altra storia di Nizzi di alcuni anni fa che ha suscitato vari commenti). Non più di tanto emersa, invece, la caratura degli antagonisti, ma tutto sommato lo si può accettare. Più che positiva, lungo l'arco di ambedue gli albi, anche la prova di Bruzzo ai disegni, che senza dubbio hanno contribuito a rendere questa doppia nel complesso gradevole.
  10. Scelta molto ardua, stavolta. Dopo averci riflettuto un po', ho deciso di votare per La strage di Red Hill.
  11. Per quanto la trama sia un po' prevedibile, ergo in linea con le più recenti storie di Nizzi, la prima parte di questa storia non mi è risultata poi così indigesta, anzi l'ho trovata più gradevole rispetto alle suddette precedenti fatiche dell'autore. Il canovaccio, quello dell'amico che chiede aiuto a Tex e Carson per aiutare il figlio in difficoltà a causa di un antagonista "brutto, cattivo e disonesto", è molto classico per non dire abusato, i personaggi di contorno non mi sembrano in grado di lasciare un segno particolare, tuttavia confido (o meglio, voglio confidare) che possa riuscire in tale impresa il buon tenente Kirby, inoltre ho intravisto un buon affiatamento tra i due pards, con Tex ovviamente nel ruolo di leader ma con Carson non più di tanto sacrificato nel ruolo di semplice spalla. Il tutto accompagnato dalla qualità più che buona dei disegni di Bruzzo.
  12. Decisamente la più difficile delle decisioni che sono stato "costretto" a prendere. Infine, ho scelto I ribelli del Canada.
  13. Scelta molto ardua, ho deciso infine di dare il mio voto a El Muerto.
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