Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

borden

Autori TexWiller
  • Posts

    5,907
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by borden

  1. Non ricordo bene, ho effettuato una rimozione.
  2. Credo che nella scelta abbia prevalso la qualità dei disegni di Volante e Biglia. In quanto alla sceneggiatura, è passato troppo tempo, ma ho il vago ricordo di aver inserito io la giuria, perché Nizzi non l'aveva messa (o forse era un'altra storia col medesimo errore?Boh). Poi, ribadisco, l'errore a monte è l'esserci fidati di Nizzi, amatissimo tuttora da grandissima parte dei lettori. Ma credo che finisca qui, è l'ultima sulla serie regolare!
  3. Non mi tirate in mezzo!! Comunque ricordo a Carlo e a tutti che ho messo bene in chiaro che il mio impegno è cessato a giugno dell'anno scorso. Questa storia dunque non posso averla curata per ovvi motivi temporali. Una storia si manda alla pubblicazione in varie fasi, non solo quando si legge la sceneggiatura un po' alla volta ( ammesso che sia riuscito a leggerla tutta - e leggendone altre venti contemporaneamente allo stesso modo è chiaro che non si può risolvere "ab ovo" ogni magagna), ma anche e soprattutto quando la si prepara per il lettering e quando poi alla fine la si legge tutta assieme e disegnata, passaggi basilari entrambi che non posso aver fatto e non ho fatto. Perfino il grande Carlo Monni non l'ha chiaro, evidentemente E posso solo supporre che Giusfredi, severo e interventista molto più di me, sia intervenuto pesantemente, sia sul dialoghi che tagliando a man bassa, giacché scopro solo ora che mancano parecchie pagine dal secondo e ultimo albo. Ma, se ci sono grossi difetti, non tutti posso essere eliminati, è ovvio. L'editor non è un mago. Può solo decidere quando e dove e in che forma pubblicare, ma non può certo mandare al macero centinaia di pagine molto ben disegnate. Per es, se c'erano pochi dialoghi nella storia di Manfredi dell'estate scorsa, che ho preparato solo per un quarto, potete stare certi che per gli altri tre quarti il "merito" è appunto di Giusfredi. Diablero da qualche parte, o qui o su Comics, il merito l'ha dato a me. Ma si sbagliava anche lui. E dai! La volete capire che non sono più il curatore?
  4. Ho votato anch'io. L'argento di Socorro Monterrey Charro Negro
  5. Un po' è vero. Non c'è mai stata tanta scorta per Tex e mai di certo una sovrabbondanza di magazzino come per altre serie (cosa che crea ben diversi problemi, come si è visto anche di recente). Ma fu più che altro ansia della Redazione (leggi Baitelli) , più che un reale pericolo. Nizzi ottemperò subito (il che dimostra che si metteva al servizio, non era affatto un capriccioso artista ), e per quanto riguarda I Lupi Rossi, metterla nella regolare fu sicuramente una scelta che ci concesse tre mesi di respiro. Mi spiacque perché doveva essere una storia unica e cambiai anche lo stile in corsa, in un certo senso. Su Ultima Diligenza il fattore principale fu legato allo stato di salute di Sommer. Però fui a conoscenza abbastanza presto del cambio di lunghezza, quando ero a due terzi del primo albo. E tutto sommato...
  6. Credo come ho detto che Nizzi abbia fatto resistenza per qualche mese e poi abbia dovuto cedere. Ma erano storie iniziate PRIMA che l'esperimento (da me condotto su Zagor) diventasse regola assoluta in Tex, Già avevo scritto due o tre storie (WWS, IDDS, BSMR) per pareggiare le sue, ma questo doveva finire... E si adattò... La sua crisi e malavoglia c'erano già. Io come il severissimo Diablero ne avevo già visto le avvisaglie da subito, ma tant'è... Credo dunque che il format non c'entri affatto. Ma, come ho cercato di spiegare, Sergio non era un tiranno. Si adattava anche lui agli ordini della Redazione, Capito? Si adattava LUI. Perché mai avrebbe dovuto spendersi per Nizzi contro la sua stessa Redazione? Nizzi non glielo chiese e lui non lo fece. Altrimenti dipingeresti un Nizzi capriccioso che si nasconde dietro il Capo e un Sergio che fa delle preferenze per il suo preferito! Tratti negativi per entrambi, lo capisci? E' fantascienza! E ne consegue che al suo ritorno a Nizzi non passò manco p'a capa di cambiare regole che erano fisse da trent'anni! Un po' di sano realismo, dai... Primadonna, non non fino a questo punto. Poi, però, certo malissimo consigliato, ha perso la bussola. Appunto.
  7. Beh, però non si può fare la Storia con i se e i ma... Secondo me i limiti sono più un pungolo che un problema. Anzi, le storie a lunghezza variabile sì che potrebbero soffrire di pisciosità e lungaggini. Mi avrebbero abituato alla pigrizia e alla sciatteria. Invece, ancora adesso, a volte sto attento persino alla cesura tra un albo e l'altro. Come farei a scrivere, a ottenere il ritmo desiderato, NON SAPENDO se in Casa editrice mi spezzano una scena o un dialogo arbitrariamente a metà?? E aggiungendo redazionalmente la famosa "striscia di raccordo" inutile e spuria? Questo non lo sapevate? Le facevo anch'io, quelle strisce su storie altrui. Beh, "artisticamente", se posso usare questa parola, per ottenere l'effetto narrativo voluto, sono felice di aver sempre lavorato sapendo dove finivano o iniziavano un albo o una storia. Sin da River Bill.
  8. Non condivido una sola parola. Non sono d'accordo con i tuoi giudizi. E soprattutto non hai afferrato il punto. Molto spesso nella storia editoriale, i fumetti hanno dovuto avere lunghezze fisse per ragioni di impaginazione ecc. I limiti non vanno a discapito della creatività, ma anzi possono alimentarla. Ma scoprendo ora che hai sempre trovato tutti questi difetti nelle mie storie, beh, come dicevo, non si può piacere a tutti.
  9. Mi devi spiegare in che senso ti pare che le storie siano peggiorate per colpa del nuovo sistema. TUTTE, ma proprio tutte, le mie storie, in ogni serie, sono state scritte così, tanto per dire... E, sebbene non in Tex, anche quelle di Sclavi. Di Berardi. Di D'Antonio! In quanto a Nizzi, la sua famosa crisi è anteriore al cambiamento. Non credo comunque che questo sistema abbia influito sulla sua qualità (e, se c'è stato, il suo calo che molti di voi notano prescinde da questo) visto che Nizzi da professionista era perfettamente in grado di scrivere storie complete in un numero di pagine prefissato. Dunque la tua impressione è sbagliata, ma proprio sbagliata alla grande, e non vedo come possa basarsi su fatti reali, a meno che tu non voglia considerare pessime tutte le mie storie e quelle di altri sceneggiatori come i tre grandi citati sopra, che hanno SEMPRE scritto per Dylan Dog, Ken Parker, Storia del West, eccetera, con numero fisso di pagine. La seconda osservazione su Nizzi proprio non l'ho capita. Ammesso e non concesso che la considerazione di Sergio per Nizzi fosse grande (lo era, ma non certo assoluta, come non era per nessuno), Nizzi doveva come tutti adattarsi alle richieste dell'Editore e non avrebbe potuto esserci eccezione per lui. Ma scherziamo? Comandava Sergio e, checchè ne pensiate per le battute dette in pubblico anche vent'anni dopo (io non le ho sentite, ma sono plausibili), Sergio approvava in toto la scelta fatta dalla redazione. Fingere la fronda per compiacere i lettori (e divertirsi a criticare i suoi collaboratori) era un vezzo. Divertente.
  10. Sei liberissimo, chiaro. Charro Negro valeva la pena per Gomez, quello intendevo dire. Ma se non ti diverti più, è normale. Io mi diverto ancora a scrivere Tex, per fortuna, molto meno a leggerlo, ora che non ne ho il dovere. Che ci vuoi fa'? Li leggo ancora, perché non voglio fare come taluni altri autori ma... Credo sia umano trovare storie che non piacciono, no?
  11. Avrai fatto i calcoli giusti, conoscendoti. Ma sei sicuro che quelle storie irregolari non siamo state prodotte prima? Di certo, a differenza di me, Nizzi ha fatto un po' di resistenza. Io invece ho cominciato a scrivere così' fin dalla Seconda odissea di Zagor, che è stata elaborata e iniziata nel 92 (ma pubblicata nel '94), quindi gli apripista di tale rinnovamento fummo io e Queirolo, anche perché, perfettamente d'accordo con la proposta di Canzio e l'avallo di Baitelli (ossia in pratica la redazione centrale dell'epoca), volevamo dimostrare che tale innovazione pratica era perfettamente possibile e non avrebbe causato un calo artistico, ma il contrario. Di mia iniziativa feci subito la stessa cosa in Tex, col Passato di Carson in tre albi precisi. Quindi la colpa è soprattutto mia. Ma i lettori all'epoca apprezzarono. Sergio aveva di buon grado accettato la cosa, che era partita dal suo braccio destro Canzio. Sapeva anche lui che era utile ed efficace in tutti i sensi, ma, da buon tradizionalista, lui si atteggiava sempre a bastian contrario, specie se l'idea non partiva da lui. Ma era un simpatico vezzo, lo sapevamo tutti e lui pure. Da Editore in realtà è certo che fosse più che soddisfatto. Il suo stile però era quello di brontolare affermando il contrario. E voi non avreste avuto gli strumenti per decifrare il"sergiese". Questa non l'ho capita.Lo zagor nolittiano era entrambi questi due estremi,
  12. Ormai sei un non lettore e ti compatisco Ma nemmeno il Charro Negro hai letto? vergogna!
  13. Non avete mai davvero capito che Sergio amava scherzare e compiacere i lettori scherzando... In questa disamina, Ymalpas, c'è un fatto di cui non hai tenuto conto. Storie come le mie Bufera sulle M. R. e il seguito di cercatori di piste con l'indiano pazzo o anche W W Show, sono state scritte da me con una lunghezza prestabilita per arrivare a FINE ALBO PRECISO. Non sono dunque affatto "variabili", ma servivano a "sistemare" le irregolari ancora presenti di Nizzi risalenti al vecchio ordinamento, su richiesta precisa della Redazione, per arrivare a fine albo dove possibile. Quindi da subito io mi sono posto al servizio di tale ordine nuovo e di irregolari vere non ne ho fatte mai!
  14. La scelta non tenne affatto conto del parere dei lettori. Fu redazionale, per poter inserire le storie senza problemi.
  15. Commento mai sentito esprimere da Sergio in nessuna maniera. Mah! Tra l'altro è ovvio che è più facile scrivere alla vecchia maniera, non il contrario, quindi una simile affermazione non avrebbe alcun senso in ogni caso. La riforma partì dalla redazione, per razionalizzare. Che cavolo di potere vuoi che avessero gli sceneggiatori per Sergio? Vuoi saperlo? NESSUNO. Credo che la tua citazione non abbia una fonte a sostegno, vero?
  16. L'excusatio non petita del grande GL mascherava il fatto che lui sapeva non essere quelle due le sue storie più riuscite. In realtà è un falso problema, perchè NEGLI ALBI A STRISCIA LUI DOVEVA CHIUDERE UGUALMENTE LA STORIA A FINE ALBO. Cosa sempre fatta finchè quel format è durato. E idem Nolitta in Zagor! Poi i due Bonelli si sono "viziati". Fino alla riforma razional-redazionale anni 80. Che ha eliminato un'anomalia. Solo le grandi saghe delle strips avventurose anni 30 in America erano "libere".
  17. Joe Boot era davvero il compagno di Pearl.
  18. Grazie a Bertelli, che sa capire e apprezzare anche certe finezze.
  19. Sergio aveva fantasia. Altro non ne hanno.Tutto qui. Inventare storie con idee e movimento a lui veniva facile. Poi il resto dell'analisi di Diabero è condivisibile. Tranne che non era affatto annoiato e di malavoglia: lui si divertiva a scrivere (pure Tex, certo!) e si è divertito meno quando ha capito che il suo Tex non convinceva neppure la Redazione. Il nadir è stato gli Uomini Giaguaro, scritta perché c'era bisogno di riempire albi, altrimenti Tex non sarebbe uscito. E poi, controvoglia e disilluso, ha smesso. Ma a quel punto aveva smesso di scrivere anche i suoi personaggi.
  20. Vado in fretta. Non lascio errori nel dialogo, ovviamente, ma la descrizione chissenefrega. In effetti non è previsto che occhi indiscreti la vedano.
  21. Ma il gioco è invece è che può riferirsi al NOSTRO Kit Carson. Era così difficile da capire?
  22. Ognuno considera canonico ciò che preferisce, senza possibilmente demonizzare le altre scelte o farne articolo di fede. .Ho già espresso questo concetto altrove in risposta al talebanismo di Diablero. Preferisci la prima Guerra Civile o la seconda? La Ford Model T o i cavalli? Tex Giovane nel 1898 o nel 1858? E dove si trova la tomba dei genitori di Tex? Eccetera
  23. La priorità era dare una degna conclusione alla storia di GL Bonelli. E per me questo significava far fuori tutti i malvagi come credo che lui avrebbe fatto. Dunque. E ho già detto che me sono fregato della continuity? Anche perché altrimenti l'operazione non avrebbe avuto senso.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.