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TWF - Tex Willer Forum

zagor70

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Everything posted by zagor70

  1. L'eccessiva verbosità in alcune circostanze é uno dei pochi (per fortuna) difetti di Boselli, oltre a qualche finale un pò affrettato, e non è la prima volta che capita per questo "Manuela Montoya". Le perplessità che non dipendono dal disegnatore le ho lette e sono quelle che più o meno hanno indicato anche altri. Ma la pesantezza dei dialoghi, il "non scorrere" della lettura, per me non può essere in nessun modo legato alla parte grafica. Facendo un paio di esempi al contrario: "La lunga marcia" di Burattini e "Le sette città di Cibola" di Boselli, hanno i disegni di Chiarolla che digerisco poco, ma le storie scorrevano e come (sceneggiatura eccellente) e le ho rilette con piacere, nonostante i disegni.
  2. Dare a Laurenti la colpa della verbosità degli albi mi pare assurdo. Sul fatto che il disegno sia fondamentale su una storia a fumetti, e che in questa occasione il disegnatore non ha dato il meglio di se, non ci piove. Però non dipende certo da Laurenti se la storia é piena di telecronache mentali.
  3. A me é piaciuta molto anche "L'ultima vendetta" e il "Proteus" di Ruju
  4. In realtà su "giovani assassini" la decisione era stata messa ai voti: soluzione che mi era piaciuta, al contrario di quella in questa storia
  5. Anche Giungla Crudele con i disegni di Ticci per me é quasi un capolavoro
  6. Per me se non poteva impedire il linciaggio perché bloccato da un centinaio di persone inferocite, non si sarebbe potuto parlare di fallimento. Però se per i Willer l'infallibilità riguarda anche il fatto che non possono essere messi in situazioni impossibili, per caratteristiche dei personaggi, allora sbaglio io che sono traviato dall'aver letto anche Zagor e Ken Parker
  7. Senza andare a cercare cose strane, forse bastava che Kit tentasse di opporsi al linciaggio, ma non ci poteva riuscire visto il numero delle persone che volevano mettere le mani addosso al cattivone. E' il voltarsi dall'altra parte che per me stona. Sul fatto che Tex e Carson non sono stati riconosciuti dai banditi mi é parso strano, ma non impossibile, e l'ho digerito meglio El Muerto é il capolavoro di Nolitta su Tex. Lì Tiger ci pensa da solo a fare giustizia, non è che lascia faccia tagliata disarmato in mano alla gente del villaggio per farlo impiccare
  8. Hai ragione. Però ci passo sopra volentieri perché per me é stata questa l'unica parte divertente della storia: Tex e Carson che passano per banditi, ma di quelli duri e pericolosi
  9. Burattini sulla storia del ritorno di Liberty Sam ha scritto che era nato in Africa, mentre sulla storia di Nolitta (LIbertà o morte) si diceva che era nato in America... sono cose che possono succedere a distanza di anni. Qui Boselli ha interpretato in un certo modo il rapporto tra Kit e la sua amata, ma non mi pare una cosa particolarmente grave. Su questa storia, quello che è peggio per me, è il fatto di lasciare il malvivente di turno nelle mani della folla inferocita. Ma soprattutto il pieno di telecronache mentali che ci sono sull'albo.
  10. No, ci sono tante storie che ho trovato molto belle pur non avendo un finale tragico. Poi non necessariamente la Montoya doveva morire per avere un epilogo meno zuccheroso: poteva magari finire in gattabuia per aver sparato al suo spasimante quando questi poteva essere catturato senza spargimenti di sangue, oppure poteva essere ferita in modo importante, o altro ancora che non fosse "rivediamoci appena sarà possibile con Kit". Per quanto riguarda il bandito lasciato al linciaggio concordo con Grande Tex. Sul massacro di Goldena la situazione era del tutto diversa: in questa occasione invece la soluzione cozza con il carattere di Kit e dei pards in generale. Sul fatto di aver modificato le caratteristiche della Montoya originale invece non ci vedo nulla di male, anzi, secondo me non sarebbe stato proponibile in questa vicenda riproporre la ragazza della prima storia senza alcuna evoluzione
  11. La prima parte l'avevo trovata troppo verbosa e mi aspettavo che la storia decollasse nel secondo albo. Invece fino quasi a pagina 80 c'é un pieno di telecronache mentali, piani e contropiani. Non mi ricordo di aver letto un'altra storia con tutte queste tavole dove un personaggio pensa una cosa, l'altro ne pensa un'altra e così via. Per me una lettura pesante anche se con una trama piuttosto semplice. Anche i siparietti amorosi tra Kit e la Montoya un po' stuccano. Poi il finale buonista come ormai di prassi: non mi ricordo quant'é che non leggo una storia con un finale tragico, di quelli che lasciano l'amaro in bocca. Non aiutano neanche i disegni di Laurenti che per me rende molto meglio su Zagor. Se l'aggettivo per la storia di Zamberletti era "banale" e quello per il pistolero vudu era "divertente", l'aggettivo per questa Manuela Montoya è "noiosa". Sempre secondo i miei gusti naturalmente.
  12. Letta stamani. Partendo dai disegni un'ottima Montoya (e su questo non avevo dubbi), molto meno bene la fisionomia dei pards. Volti altalenanti tra le diverse tavole e Kit a volte sembra avere un volto troppo "gonfiato". Per quanto riguarda la storia sembra una normale vicenda senza infamia e senza lode. Poca originalità: alla fine si parla della bella ereditiera da difendere dal solito signorotto prepotente e dai suoi sgherri. La prima parte è abbastanza verbosa. Di buono c'è che temevo l'arrivo di Liala su Tex, ma così per ora non è stato. La trama poggia un po' sul sentimentalismo, ma per me non in maniera eccessiva da risultare stucchevole. Speriamo che la seconda parte prenda quota.
  13. Bella disamina, che spiega la difficoltà di reperire nuovi sceneggiatori validi per Tex. I giovani autori sono condizionati da film e libri recenti e probabilmente del problema "inflazione dei poteri" neanche si rendono conto (non parlo di Ruju nello specifico ma in generale); di film sui supereroi americani della Marvel ne sono usciti a bizzeffe e tutto ha subito una certa evoluzione. Su Zagor chi ha criticato la storia di Marolla, ha visto gli zombi troppo veloci (alla "28 giorni dopo") mentre si aspettava quelli classici caracollanti alla Romero. Su Tex sicuramente devono essere rispettati i canoni, senza debordare, ma non si può neanche restare ingessati al modo di scrivere di 50 anni fà: probabilmente può andar bene una giusta via di mezzo
  14. Sclavi ha scritto solo 2 storie di numero purtroppo e la Barbato rispetto a storie come "Il prezzo della morte", "Necropolis" e "L'ultimo arcano" sotto Recchioni è diventata irriconoscibile anche lei: su "mai più ispettore Bloch" la morte che aspetta nell'armadio il pensionato non si può vedere. Anche la saga "Il pianeta dei morti" che è l'unica cosa salvata dalla maggioranza, mi è piaciuta poco, nonostante abbia una buona idea di base. Questione di gusti, ma non è il topic giusto per parlarne. Visto che ormai tutti hanno commentato, pare che la critica maggiormente rivolta a questo "pistolero vudu" è la questione dei poteri esagerati della strega. Può entrare nei corpi altrui ed il suo medaglione fa deviare le pallottole. E' un peccato che affossa la storia o addirittura snatura Tex, manco fosse un reboot. Ma sulla serie Tex Willer in "Pinkerton Lady" cosa abbiamo visto? Un Mefisto con poteri enormemente superiori a quelli che dovrebbe avere in quel momento. Infatti nei numeri 3-4 della serie regolare (eventi successivi) viene presentato più che altro come una spia, ed è poco più di un prestigiatore. In quel caso l'incongruenza è stata sorvolata, o chi l'ha notata l'ha considerata un peccato veniale (e giustamente dico io, perché comunque la storia è ottima: ho comprato anche il cartonato). Ma perché sulla storia di Boselli i troppi poteri tutto sommato vanno bene, mentre sulla storia di Ruju non vanno più bene? Sarà perché le visioni dei demoni che fanno impazzire la gente li avevamo già visti, mentre la strega che possiede i corpi delle altre persone non si era mai vista sulla testata? Se così fosse, nelle storie sovrannaturali si deve scrivere solo cose già viste, altrimenti si corre il rischio di snaturare Tex. Per gli sceneggiatori è un mondo difficile .... felicità a momenti
  15. Va bene che ogni autore si deve mettere al servizio del personaggio, soprattutto per Tex che esce da decenni, ma se ogni tanto si esce un pò dai canoni si può anche sopportare (in particolar modo se la situazione è sporadica). Alla fine non è che Ruju ha scritto di una storia con i Vulcaniani ed il teletrasporto di Star Trek. Per quanto riguarda Recchioni non mi sta sulla scatole: non lo conosco e potrebbe essere la persona più brava e simpatica del mondo. Il problema è che le sue sono "non storie": un puzzle di citazioni di altri libri/film/fumetti/testi di canzoni messi negli albi più o meno a caso (per non parlare del metafumetto). Lui si ha snaturato completamente Dylan Dog mettendo al suo posto un altro personaggio... e con lui anche tutto il suo mondo. Per me l'unica cosa azzeccata della sua gestione è Cavenago copertinista. Io non credo che sia mai stato fatto di peggio rispetto agli ultimi anni: non conosciamo di preciso i dati di vendita, ma a giudicare dai commenti che escono su internet, vedo che a pensarla in questo modo siamo veramente in tanti.
  16. Stavolta concordo pienamente: è la stessa cosa che ho pensato e detto anche io. In realtà ha alternato alcune storie gialle senza elementi soprannaturali (per esempio sul filo dei ricordi) ad altre tipicamente horror (gli scanner e quelle sui vampiri: polvere di stelle + il ciclo di Manila). A quei tempi però i lettori uscivano delle storie oniriche di Sclavi e Chiaverotti, con diversi capolavori; anche la prima Barbato in quel periodo scriveva ottime storie, e questo forse ha pesato. Visto il livello attuale di Dylan Dog, probabilmente adesso Ruju sarebbe osannato. Per quanto riguarda farlo scrivere su Zagor l'ho buttata lì come scherzo: l'unica incognita sarebbe la gestione della comicità di Cico, ma visto che ha avuto Groucho sono convinto che se la caverebbe bene. Però sono anche convinto che serve a Tex.
  17. Su Zagor lo prenderei più che volentieri. Visto che si trova bene con tematiche horror, forse sullo spirito con la scure sarebbe apprezzato di più, e potrebbe essere la sua collocazione ideale. Fossi Burattini proverei a fregartelo
  18. Per precisare, non volevo dire che va bene tutto perché tanto è un fumetto. Diversamente da un libro, quando leggo Tex o Zagor mi aspetto qualcosa di più leggero e la cosa principale è leggere una storia che mi faccia venir voglia di vedere cosa succede dopo: non annoiarsi. Se poi c'è qualche situazione sopra le righe, specialmente in una vicenda di tipo magico/horror, non é che mi guasta il piacere della lettura. Sulla storia di Ruju la strega ha poteri esagerati e viene eliminata troppo facilmente? Anche su "Nethade" i ferocissimi e pericolosissimi mescaleros nell'ultimo albo vengono buttati giù come birilli con tre pistolettate. Però non boccio la storia solo perché avrei preferito un finale diverso. Boccio "Il monaco guerriero" perché fatta di cose viste e straviste, senza un pizzico di originalità, che mi ha fatto quasi addormentare
  19. Quando Nizzi parla dei clichè da ripetere con i siparietti tra Tex e Carson perché piacciono ai lettori lo capisco. Per esempio la storia cittadina "Delitto nel porto" la ricordo come una buona vicenda, ma la prima cosa che mi ritorna in mente è l'inizio: quando Carson rimane intrappolato nella porta girevole dell'albergo, e con Tex stanno per romperla prima che arrivi il portiere. Poi variare per cercare un po' di originalità non é certo un male. Quello che giustifico molto meno è la critica così esplicita ai colleghi. Se pensa che il vero Tex lo scrive solo lui, poteva evitare di dirlo pubblicamente, visto che fa ancora parte dello staff
  20. Questione di gusti: se la storia mi scorre bene, qualche forzatura o alcune situazioni poco realistiche non mi disturbano più di tanto. Alla fine é una storia a fumetti ... se voglio qualcosa di impegnativo mi leggo Dostoevskij. Come ha detto sopra Magico Vento buon per noi che abbiamo apprezzato la storia (anche se io non sono entusiasta come lui, ma moderatamente soddisfatto). Magari la prossima sarà gradita alla maggioranza e non da me: spero di no, ma se succede, peggio per me
  21. Strana intervista, soprattutto considerando che l'autore è ancora nello staff. Chissà se l'intervistatore ha leggermente interpretato quello che è stato detto, magari dietro imbeccata. Da un certo punto di vista tutti gli autori hanno "tradito" G.L. Bonelli, inevitabilmente perché ognuno ha il suo stile, e Nizzi per primo. Per esempio penso alla differenza del Barbanera visto su "S.Francisco" e quello su "La congiura": il personaggio diventa un nemico/amico più macchiettistico. Poi a me è piaciuto anche di più rispetto all'originale per i siparietti con i Pards, ma comunque é diverso da quello creato da Bonelli. Se le parole dell'autore di Fiumalbo sono esattamente quelle riportate nell'intervista, secondo me ha sbagliato. In tal caso Borden si è mosso bene, ragionando prima di tutto da curatore: a parte la mancanza di sceneggiatori per il proliferarsi delle uscite, servono tutti gli altri autori per accontentare quelle fette di lettori che apprezzano le loro storie.
  22. Io sono tra quelli che l'ha trovata divertente. Penso dipenda dal fatto che leggo molto e non solo gli albi Bonelli, e soprattutto cose di diverso genere. Anche l'approccio alla lettura probabilmente non é stato quello di aspettarsi chissà cosa. Chi invece, almeno in ambito fumettistico, ha letto solo Tex o poco altro, immagino rimanga spiazzato da storie come questa che concordo non sono certo rappresentative della serie. Io credo che Ruju, anche avendo a disposizione solo due albi, abbia voluto puntare più su una storia con "colpi ad effetto" volutamente esagerati e sull'ironia (visti i dialoghi di Carrillo con i suoi avversari). E' curioso pensare che su Dylan Dog a volte é stato criticato perché ha scritto più giallo che horror, quindi con poche situazioni surreali. Comunque, secondo me, ogni tanto vicende di questo tipo non ci stanno male, e servono a spezzare il tipo di trama che solitamente c'è sulla testata (riducendo l'effetto ripetitività). Secondo me "il pistolero vudu" non è da paragonarsi all'ultimo "Kandrax" che è una delle storie più brutte viste su Zagor e una delle peggiori in generale scritte dal buon Chiaverotti. Non solo per i contenuti ma anche per i tempi di scrittura completamente inadatti al personaggio. Come dici anche te ci sono situazioni farsesche ma molto più spinte: l'aquila sul petto dello spirito con la scure che si anima, i draghi meccanici inguardabili, Zagor che deve "occupare" il corpo di un altro per esistere fisicamente nel suo mondo (dopo un attimo ritorna lui con un colpo di bacchetta magica della fata morgan), e in generale un continuo saltare di palla in frasca anche su alcune buone idee che potevano essere sfruttate meglio (Kanrdax che uccide Wandering Fitzy e alleva Zagor nell'odio). Se hai abbandonato per colpa di questa storia ti consiglio di ripensarci: le altre sono tutte migliori e specialmente quelle di Rauch sono ottime
  23. Esatto. Dovrò aggiornare la ricerca automatica per aggiungere l'innominabile, l'innominato = "Il Grande Nizzi"
  24. Visto che Carrillo, dopo essere stato colpito da Tex, dice che i Loa lo hanno abbandonato, io ho pensato invece che siano state proprio le anime dei proprietari delle pistole a vendicarsi di lui facendogli mancare Tex (magari non più trattenuti dai poteri della strega). Nella tavola dopo sono anche accennate le figure dei cadaveri ormai liberi nell'aria. Su questo potrebbe fare luce Ruju se volesse intervenire
  25. Non è così. Nel secondo albo a pag. 13 Carrillo dice a Tex: "hai delle belle pistole" e Tex: "le vorresti amigo?" A pag 21 dice alla strega riferendosi a Tex: presto avrò anche la sua vita e le sue pistole. A pag. 86 dice: "ho scelto le mie migliori pistole. Le anime dei loro proprietari mi aiuteranno a sconfiggere willer"
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