Ho notato che un paio di persone hanno fatto la faccia storta.
L'ultima frontiera è una storia brutta.
Questa specie di triangolo amoroso è una delle cose più imbarazzanti della storia texiana. Tutto è così gettato in faccia, per cercare la lacrimuccia facile che non serve a nulla. Inoltre il coprotagonista, il biondastro della storia, si rivela più abile di tutti gli altri personaggi della storia. Di Tex, soprattutto, delle giubbe rosse. E dire che nessuno sapesse dove si nascondeva Jesus Zane. Nè Jim Brandon, né le giubbe rosse che devono vendicare la morte di ben due di loro, neppure Gros-Jean che un po' i bassifondi li ha bazzicati e li bazzica, ma il biondo co-protagonista che, negli ultimi 5 o 6 anni ha abitato ad Ottawa, come tendono a ricordarci tutti, ritrova un vecchio amico che non vede da quando erano bambini e scopre tutto in 3-4 minuti e riesce anche a salire sul barcone per arrivare nel rifugio di Jesus Zane. Sempre in 3-4 minuti. Senza avere alcuna esperienza investigativa, senza avere conoscenze dei bassifondi, senza essere un criminale, ma solo per aver vissuto in un orfanotrofio, dove eveniva sempre bullizzato da Jesus Zane.
Anche le sparatorie sono davvero lineari. Non si ha mai la sensazione che i nostri pard siano davvero in pericolo. E Jesus Zane più che un pericolosissimo criminale sembra un bulletto di periferia che, non appena il gioco si fa duro, sparisce. Perché dopo l'agguato a Jim Brandon, che tutto sembra, fuorché una genialata, se la prende solo con una donna e il fidanzato che alla fine, da lui le ha sempre prese.
Boh!
I disegni sono meravigliosi. Mai capito perché Parlov non sia diventato un disegnatore regolare di Tex, ma sia passato a Magico Vento, dopo cotanto, maestoso esordio.