valerio
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E' logico che chi ha un amore vero per Tex, magari anche un pò morboso, fatichi di più a mollarlo. Io ora sto lasciando in edicola molte cose, ma confesso che mi ci sento male. Oltretutto mi faccio le paranoia del fatto che comprando meno tolgo linfa vitale alla casa editrice e quindi chissà come sarà il futuro di Tex e se ci sarà. Quindi il mio rinunciare a diverse uscite è causa di riflessioni anche cupe. Ma cavoli, se le cose non mi soddisfano abbastanza, non posso continuare a prenderle. Prendo quello che penso che mi possa piacere. E quindi ok...resisto ancora un pò con la regolare per affezione (ma come dicevo ieri, mi sa che a breve passerò a prendere solo quelle di Boselli, con opzione per Ruju), mentre sui texoni e sul maxi lascio ormai con angoscia ma senza ripensamenti, a meno che non lo scriva Boselli, e anche qui opzione per Ruju ma solo se leggendo qua e là capisco che ne vale la pena. Il Tex Willer non l'ho mai preso. Il Bos mi ha sempre simpaticamente rimproverato per questo, e pare anche che questa serie valga la pena, ma li è un problema mio...ormai mi sono settato con Tex e i pard maturi e tornare indietro, tra l'altro non essendo interessato alle cronologie e alla copertura dei buchi narrativi, e quindi non la prendo. Bisognerebbe forse dar fiducia ai nuovi sceneggiatori, ma al momento faccio fatica. Non ho letto nulla extra Boselli e qualche Ruju (gli ultimi non sono stati male) che mi abbia minimamente coinvolto negli ultimi tempi. E certo, sarebbe non solo importante ma vitale che si trovi qualche sceneggiatore in grado di tirare avanti la serie con personalità e capacità. Se spuntasse fuori sarei il primo ad esserne felice. Per ora non trovo stimoli nel comprare un albo scritto dagli altri sceneggiatori, non mi coinvolgono, fatico persino a riconoscere il linguaggio e i comportamenti di Tex. E' davvero difficile scrivere Tex, ragazzi. E' impresa improba, pochissimi sono in grado di farlo.
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Io quei pochi che conosco che leggono Tex, vedo che lo leggono esclusivamente per svago. Uno smise di leggerlo anni fa perchè non ama i disegnatori moderni. Certamente smettono anche loro di leggerlo, non solo i super esperti, ma magari lo fanno in modo più semplice...della serie "non mi piacciono più i disegni" o "ormai le storie mi annoiano". In questo caso più che problemi di canone, vedo che la discriminante è se le storie li intrattengono o no, senza farsi troppe domande. Mio padre non aveva idea di chi scrivesse le storie. Nel senso che non distingueva tra Bonelli padre e figlio, ma nemmeno io all'epoca, e mi chiedo oggi come fosse possibile viste le differenze enormi. Per il resto...se uno ha una grande competenza è chiaro che legge il Tex come se fosse un giudice, perchè ne capisce o pensa di capirne ogni sfumatura. Io non mi considero un super esperto, non mi ricordo a menadito le cronologie, passo sopra a qualche piccolo errore di canone, se una storia mi diverte ci passo sopra ecco...o almeno ci provo. Ma appunto, pur leggendo Tex continuamente (soprattutto quelli vecchi) non mi ritengo un esperto ed è anche uno dei motivi per cui da anni scrivo pochissimo e solo su argomenti generici come questo, cosa che evita anche scontri, devo dire.
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Ora...non esageriamo. Comunque guarda. Io tenevo solo i primi 300 numeri. Quelli che all'inizio comprava mio padre (che li leggeva con gioia ma senza nessunissima analisi critica) e non li dava via. Poi ho continuato io e mi sono fermato più o meno al numero 300, perchè avevo terminato l'età "dei fumetti" ...che poi ovviamente non esiste...e ho cominciato a dedicarmi ad altre attività...sport, musica, ragazzine eccetera. Poi sono tornato a Tex molti anni dopo e ho cominciato a tenere solo pochissime storie, quelle che mi piacevano davvero in modo speciale. Le altre le rivendevo. Nel frattempo ho recuperato tutte quelle che mi ero perso, ho letto tutto di Tex, ma non sono un completista. Persino nella regolare ho tenuto solo una parte (forse il 70 per cento) degli albi pur avendoli letti tutti...alcuni li ho rivenduti e mai più ripresi. La discriminante non è buttare o non buttare, o rivendere o non rivendere, a parte i problemi di spazio, chiaramente. Si parlava più che altro dello spirito di lettura... Ognuno ha il suo, è difficile cambiarlo in modo radicale.
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Si, certo. Ma poi ci saranno anche altri forum (qualcosa sarà rimasto). E' comunque una percentuale piccola. Tempo fa anche io leggevo Tex in modo più spensierato, forse ho imparato leggendo questi forum a leggere in modo più analitico. Ti confesso che ora vorrei parzialmente tornare al modo più spensierato, perchè a volte penso che sia un gran peccato togliersi il piacere della lettura per una eccessiva analisi critica.
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Si, è proprio così. Io penso che l'80 per cento appunto legga senza farsi troppi problemi e non collezioni...anzi lo buttano o lo rivendono. Poi c'è una percentuale che commenta sui social, soprattutto FB vista l'età media dei lettori di Tex, e che non a caso commenta in modo spesso opposto a quanto si faccia qui, pefchè leggono probabilmente con lo spirito appunto esclusivo del divertimento (mi è piaciuta-non mi è piaciuta. Probabilmente non sanno o non gli interessa di quale sia il canone "giusto"). Poi ci sono i forum come questo, che accolgono una percentuale molto piccola di lettori e che hanno ovviamente un approccio quasi da critica fumettistica. Più competente, più interessante, ma forse ormai priva di quella genuinità del leggere per divertisi, in quanto molto basata sul trovare "l'errore".
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Attualmente compro solo la regolare. Ma medito di limitarmi, a breve, al solo Boselli e a qualche Ruju. Spazio e soldi sono finiti e la qualità non mi soddisfa più da qualche tempo. Texoni sempre presi, ma ora prenderò solo Boselli. Il maxi è un formato che adoro, ma prendo solo storie lunghe e di Boselli da qui in avanti. Il color solo se sono in spiaggia e non ho da leggere. Il resto mai preso. Fiducia a Boselli, ma vorrei tornasse al top. È l'unico che può fare ancora testo.
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Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex
valerio replied to Anthony Steffen's topic in La Serie e i Personaggi
Topic stimolante, quindi mi va di intervenire. Personalmente sono un lettore che sta nel mezzo tra le due parti. Desidero un Tex piuttosto canonico sulle basi, ma mi piace anche qualche novità. Soprattutto non mi fossilizzo su eventuali cd "errori" se questi contribuiscono a rendere la storia più appassionante. Per dire...non mi scandalizza vedere Tex fare qualche sbaglio di valutazione ogni tanto, se questo rende la storia più movimentata. Detto questo, io credo che dopo tutti questi anni sia indispensabile guardare avanti. I paletti su Tex credo siano diversi e questo limita inevitabilmente il raggio di azione degli autori e la loto inventiva. I temi restano sempre gli stessi eccetera. Tex, parliamoci chiaro, non vive un momento particolarmente brillante. Si sta un pò avvitando si se stesso. La regolare non offre storie esaltanti da diverso tempo, il Maxi che è una collana che in linea di massima mi piace, sia come formato che come idea, ultimamente ha perso molto...spesso storie doppie con disegnatori un pò in là con gli anni o non proprio in forma o adatti, storie medie. Resta il Texone ma non sempre. E Tex Willer che non leggo ma pare sia ormai la collana migliore. Forse latitano le scelte narrative, si è scritto di tutto e di più in questi decenni...gli sceneggiatori bravi non nascono ogni giorno. Non voglio tirare la croce su Ruju e sugli altri sceneggiatori degli ultimi tempi. Fanno quello che possono ma è evidente che quello che possono non regge con Bonelli, con il miglior Nizzi e con il miglior Borden. Borden è sempre la nostra ancora, ha scritto in passato cose leggendarie e spero che possa tornare a farlo. Sulla regolare, recentemente mi è parso meno brillante. Ma certo, nessuno dgli altri pare in grado di raggiungere quei livelli e Tex NECESSITA di raggiungere quei livelli, almeno ogni tanto. Non ci si può accontentare di una aurea mediocritas, spesso nemmeno aurea. Se per uscire da questo stallo, è utile toccare qualche paletto, che lo si tocchi. Si trovino nuovi stimoli, nuovi personaggi. A me va bene. Non so bene come accetterei un nuovo pard o un nuovo amore, ma ci si potrebbe provare. Io eliminerei Kit Willer, che, è una mia opinione, dopo il boom iniziale è sempre stato un pò una palla al piede, utile solo a farsi catturare quasi ad ogni storia, oppure limitato a rimanere dal doc a curarsi le ferite o relegato alla riserva, a parte poche storie in cui è stato possibile valorizzarlo, ma non è facile valorizzarlo. Tiger, invece, potrebbe essere più utilizzato, credo possa garantire più varianti rispetto a Kit. Su altri pards, ripeto, bisogna vedere...se qualcuno ha il coraggio di provarci io sono possibilista. Ritengo che l'eccessivo arroccarsi su barricate tradizionaliste sia ormai controproducente. Tex è già un personaggio fuori moda se vogliamo, un personaggio del west, un cowboy, cosa che nel 2026 è assolutamente fuori tempo massimo (e resiste proprio perchè è un mito e ha sempre garantito qualità superiore), se poi lo blocchiamo completamente al momento in cui è stato concepito non vedo come possa proseguire la sua corsa ancora a lungo. -
Tutto sommato è un commiato dignitoso. Non ci sono errori, Tex fa quello che deve fare con forza e decisione, i dialoghi sono buoni. Nulla di eclatante, ovviamente. Secondo me una delle migliori prove Nizziane di questo ultimo periodo, assieme a un paio di Maxi. Se penso al pessimo lavoro precedente con Ticci....un bel miglioramento. Bruzzo molto molto bene. Davvero un disegnatore con i fiocchi.
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La qualità è fondamentale, ma non è quella che fa vendere oggi. Non è che i ragazzini un bel giorno si svegliano e dicono "oh, mi hanno detto che Tex ha una qualità altissima, corro in edicola". La qualità soddisfa noi che già lo compriamo e noi abbiamo 50-60-70-80 anni. Sulla qualità andrebbe aperto un ulteriore topic. E' difficilissimo scrivere Tex. GLB non è più tra noi e GLB a sua volta era uno sceneggiatore figlio del suo tempo che si rivolgeva a un pubblico di 50 anni fa. Pensare che gli sceneggiatori di oggi debbano scrivere alla stessa maniera ha secondo me poco senso, perchè è cambiato lo stile di sceneggiatura e sono cambiate le persone, è cambiato il mondo... Qualche piccola innovazione ci sta, è inevitabile, l'importante sarebbe avere comunque storie appassionanti, e questo recentemente non sempre si è verificato.
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Dimenticate che Gianluigi viveva molti anni fa e si riferiva ai gusti del pubblico di allora. Oggi il pubblico non è più quello. Comunque, da allora, sono state inserite alcune vicende pseudo sentimentali, e direi alcune anche non troppo fastidiose. Comunque non si può pretendere che tutto resti immutabile nei secoli, cambiano anche i gusti del pubblico.
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No, compro in edicola. Sarebbe interessante sapere i numeri dei giovani, cioè capire cosa leggono davvero i giovani. Naturalmente sono statistiche credo impossibili da fare, comunque il discorso è che Tex, secondo me, ha ancora una enorme base di persone ultra cinquantenni che lo leggono, anzi, direi che gli ultracinquantenni che leggono fumetti, leggono in gran parte Tex, e non è poco. Se consideriamo solo boh...diciamo gli under 40, penso che Tex vada un pò nelle retrovie, ed è qui che ci si deve preoccupare, perchè tra 20 anni io spero che saremo ancora tutti vivi, ma insomma...
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Tex per fortuna, essendo un fumetto mitico e mantenendo comunque, per quanto si possa dire, una certa qualità, al momento regge. Però il topic parla di rilancio....di rilancio di vendite (perchè se si parla di qualità dobbiamo fare un discorso tutto diverso), perchè comunque anche Tex perde lettori, come li perdono tutti i fumetti. E ne acquista pochi nuovi. I giovani che conosco io leggono tutti i manga giapponesi o qualcosa di americano. Confesso di non conoscere più molta gente che legge Bonelli, se non un paio che comunque leggevano Nathan Never e Dylan Dog e continuano a dirmi che non capiscono come sia possibile che quel rudere western di Tex continui a sostenere quasi da solo tutta la baracca. Io, naturalmente, vado molto fiero della mia passione per Tex e dico loro che non sanno cosa si perdono. Comunque, a parte questo, mi riallaccio all'ultimo post di black jim dove dice che bisogna attaccarsi alla qualità. Certo, quello sempre! Tex ha bisogno dei migliori disegnatori e di sceneggiatori che lo sappiano scrivere (valli a trovare...), ma non è la qualità che oggi attira un giovane lettore. Come dice, mi pare, Diablero, i giovani hanno una capacità di concentrazione bassissima, hanno bisogno di prodotti brevi e veloci, e dico la brutta parola "moderni". Non sono così sicuro che Tex sia un prodotto moderno, per come viene visto dai ragazzi. Forse si dovrebbe abbassare il prezzo dei fumetti, per attirare pubblico, ma temo che la casa editrice abbia sempre bisogno di molti soldi per far fronte a tutto.... Io, da parte mia, spero solo di non veder chiudere la testata prima di morire. Sarebbe un duro colpo. Non accadrà.
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Bisognerebbe vedere quanti sono i nuovi lettori. A me pare che, fisiologicamente, i lettori calino sempre (restando fortunatamente ancora tanti). Il topic parla di rilancio. Qualche nuovo lettore non significa rilancio, per questo dico che non vedo la possibilità di acquisire molti nuovi lettori. Oddio, magari mettendo Tex nell'horror o nella fantascienza ci si riuscirebbe anche, ma giustamente Tex ha i suoi paletti.
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Ciao. E' molto bello che tu abbia cominciato a leggere Tex ora. Certamente ci sono anche alcuni nuovi lettori, ma credo siano pochi pochi. La serie Tex Willer io non la leggo perchè non ho un grande interesse per le avventure retrodatate di Tex, ma è solo una cosa mia. Insomma, mi piace vedere Tex nel suo presente e non nel suo passato, con nuove avventure. Ma da quanto sento è una serie valida e certamente snella, forse più in linea con le tendenze attuali dove tutto deve essere veloce e breve. Resto dell'idea che sia comunque difficile interessare i giovani a Tex. Fosse solo per il fatto che il western è ormai cosa da anni 60 o 70...non si fanno nemmeno più film western in pratica. E' pur vero che Tex trascende il western, essendo un eroe con cui tutti potremmo voler identificarci, essenso un giusto e uno che non ha nessun timore ad andare anche contro i regolamenti per assicurare verità e giustizia. Ma agisce in un ambito ben preciso, che difficilmente incontra l'interesse di persone giovani.
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No, hai ragione secondo me. Non è rilanciabile Tex, non in quanto Tex ma in quanto fumetto antico. Giusto lavorare sulla qualità, perchè Tex è e deve essere un fumetto di qualità, non è pensabile che non lo sia, ma questo non porta nuovi lettori, semmai accontenta gli aficionados, che comunque è fondamentale.