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valerio

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  1. L'umorismo era ben presente con GLB, solo che essendo GLB diverso da Nizzi o dagli altri, prediligeva più il lato avventuroso e direi "epico". Le sue storie erano davvero grandi affreschi epici, parlo delle storie migliori ovviamente, magari sacrificando qualcosa in tema di intricatezza della trama (ma non sempre, ovviamente, alcune sono davvero gestite magnificamente anche da questo punto di vista) per raggiungere lo scopo di mettere i nostri pards sotto una luce eroica ed epica. Ma le battute c'erano eccome. I battibecchi tra Tex e Carson li ha inventati lui, come lui ha inventato il Carson brontolone, donnaiolo, crapulone e affamato. Nizzi, più portato verso la commedia western, ha accentuato tutti questi aspetti, IMHO senza eccedere fino almeno a tutto il centinaio 300 e anzi rendendo davvero godibile Carson, che ha delle scene davvero divertenti e difficilmente dimenticabili, come quelle già citate dei travestimenti e tante altre. Anche il rapporto tra lui e Tex diventa mai così forte come con il primo Nizzi. Davvero due amici, inseparabili, ironici, sempre pronti a scherzare anche nei momenti difficili o drammatici e con un senso dell'umorismo strepitoso. Personalmente trovo che gli eccessi siano arrivati dopo, quando anche l'ironia si fece di maniera, e immersa in storie non sempre "giuste", finiva per stuccare. Due cose rimpiango del Tex del miglior Nizzi, questa ironia (che oggi o è assente o è molto blanda, d'altra parte se gli autori non ce l'hanno nelle corde non ce l'hanno), e le torture/scazzottate/insulti ai gallonati che erano così presenti in epoca pre politically correct e in epoca in cui ancora il Nizzi prendeva buon esempio da GLB prima di sbragare. Oggi, per dire, il particolare "metodo" dei nostri pard di interrgare i cattivi che tutti conosciamo, viene ridotto all'osso e addirittura non fatto vedere ma solo immaginare, mentre all'epoca avevamo pagine e pagine di gente che volava per le stanze o dalle finestre, prese a sganassoni, con Carson che si affrettava a dire cose come "sei fortunato che oggi lo trovi di buon umore". Ecco, oggi queste cose o sono assenti o compaiono per poche vignette forse per paura di una denuncia per tortura, non lo so. Sull'ironia e le battute, devo dire che a volte Borden mi sorprende positivamente, infatti quando ce le mette e funzionano lo faccio sempre presente in sede di giudizio su queste pagine. E' una cosa che apprezzo e che vorrei vedere più spesso. Non vorrei che per timore di giudizi negativi da parte di chi vuole un Carson e un Tex musoni e seri, si limitasse, non è il caso. Bastascriverle bene queste scene e sono molto apprezzate. Sulla storia in oggetto, non ricordo se l'ho già "recensita", nel caso sarà rintracciabile più su. Non è la migliore di Nizzi del periodo, anzi...però data la forma dell'autore in quel periodo, risulta sempre molto godibile.
  2. Tutto vero, ma comunque non è che un fumetto debba essere per forza del tutto realistico. Se fosse tutto realistico non sarebbe nemmeno possibile che Tex e i pards siano potuti scampare a 700 attentati e siano ancora vivi! Figuriamoci se non può accadere che non ci siano imbarcazioni nella città di mare
  3. Più che diventata una seccatura, credo che possa essere diventato un riferimento meno pedissequo. In fondo Ruju non mette Tex che si fa la ceretta e va al night invece di inseguire il nemico. Se incongruenze ci sono, sono minime ed accettabili per la grande massa. Se si va a ricercare la pedissequa adesione all'originale si butta via tutto, ma proprio tutto quello che non è GLB, a partire anche da Borden (tu stesso parli di TUTTI i successori), che invece fa spesso delle gran belle storie per quanto personalissime, ed è giusto che sia così. Poi c'è il solito dualismo tra lettori intransigenti conservatori e lettori un pò più aperti a qualche novità (senza esagerare). Io credo di far parte della seconda schiera, anche perchè se voglio il Tex di GLB mi prendo i giornalini di 50 anni fa e me lo leggo. Li ho tutti qui conservati. Voglio leggere anche altro.
  4. Eh, magari i continui paragoni con GLB non interessano o vengono considerati ormai stucchevoli, anche. Con questo non sto dicendo che non va sempre tenuto il piede sul personaggio originale, ma i tempi cambiano, così come le tecniche narrative e soprattutto cambiano gli sceneggiatori. Non ritengo che Ruju non conosca Tex e non abbia nulla a che spartire col personaggio. Anzi, Ruju conosce molto bene Tex. Il problema che ha sempre avuto è che non è in grado di costruire storie epiche e spesso si accontenta. Fino a qualche anno fa gli riconoscevo anche la capacità di non scrivere mai storie davvero pessime, mantenendosi su standard sempre accettabili. Purtroppo negli ultimi anni ha collezionato qualche caduta molto fragorosa e il mio giudizio è peggiorato. Ma qui, a me pare tornato su livelli ottimi, anzi superiori a quasi tutte le sue storie. Scrivesse sempre così io sarei molto soddisfatto. La vivisezione è certamente un modo come un altro di giudicare le storie, ma non lo condivido.
  5. Un'ottima storia, una delle migliori di Ruju. Probabilmente c'è qualche piccola incongruenza qua e là, ma la sceneggiatura mi pare solida, buono il soggetto, discreti i dialoghi e molto buona l'azione. Angela è un personaggio molto Carsoniano, nel senso che pare evidente che ci sia del tenero tra i due, chissà se consumato agli albori dei loro incontri. Personaggio che potrebbe, chissà, anche tornare utile in futuro. Kircher personaggio cruento, un ottimo vilain, grande grosso e malvagissimo, un bell'osso duro. Qualche riserva su una certa pigrizia su Tiger, che parla pochissimo e fa ancor meno, mentre gli altri pards sono molto ben utilizzati. Tuttora non mi è così chiaro cosa dicessero i famosi documenti segreti, ma tant'è. Bella l'ambientazione canadese, ogni tanto ci vuole. Io sono molto soddisfatto. Sto sempre qui a dire che Ruju dà il minimo indispensabile per fare della buona routine, ma qui mi ha anche sorpreso. La storia va ben oltre la routine, senza magari essere un capolavoro. Mastrantuono è davvero un ottimo disegnatore, soprattutto negli sguardi d'assieme dà il meglio. Molto belli i panorami, l'immagine del cimitero dall'alto è stupefacente, come le foreste. Sui visi mi convince meno. Ottimo l'intento di creare spesso personaggi sorridenti (vedere i pards sempre musoni, in particolare, mi piace poco), ma questi sorrisi diventano dei ghigni diabolici o, nella migliore delle ipotesi, delle faccette da furbetto ghignante. Insomma giudizio ottimo ma con riserve sui volti. Ruju 8, giudizio ampio perchè forse siamo sulla buona strada, finalmente. Mastrantuono 9 agli insiemi e 5 ai volti. Salta fuori un 7. Molto soddisfatto di questa avventura, nel complesso.
  6. Ma sai, i pistoleri scalcagnati fanno parte della "base" di questo fumetto, fumetto western. Insomma sono indispensabili, come gli indiani. Stregoni, Demoni e creature fantastiche lo sono molto meno su Tex. Sono un di più, ben presente nella lunga storia della saga, ma a dir molto parliamo di un impatto del 10 per cento. E per un di più ci vuole qualcosa di ben speciale e impattante secondo me.
  7. Va benissimo, si, ma deve essere fatto bene. Ultimamente abbiamo avuto la storia di Ruju, che nonostante la stima per Ruju devo purtroppo definire la peggior storia di Tex degli ultimi 10 anni, e le due di Mefisto molto controverse come abbiamo visto. E' ovvio che chi dice, anche sui social, che Tex è solo cavalcate, indiani e western puro sproloquia e che GLB metteva parecchia magia e affini, ma deve essere centellinata e plausibile... Il problema è che più di Mefisto è difficile trovare come avversario magico, e se persino Meisto fa sempre la figura del cioccolataio figurati gli altri...
  8. Concordo, ma direi che forse forse sarebbe meglio mettere da parte proprio il magico su Tex oramai. Troviamo nuovi nemici, ma western (o al limite stile Tigre), ma basta magia, anche perchè ne ha fatta tanta GLB e comunque trovare un personaggio magico potenzialmente più pericoloso di Mefisto mi pare impossibile. Già sono 70 anni che c'è questa specie di Demonio e ad ogni storia, nonostante i suoi poteri quasi illimitati, le prende di santa ragione, meglio nemici in carne ed ossa fatti bene. E lo dice uno che ha come nemico preferito Mefisto, ma anche basta magia. Abbiamo pure visto cosa è successo con Ruju, sul tema...
  9. Storia che è un pugno nello stomaco. Il tema del razzismo e dei massacri è stata più volte trattato su Tex, ma qui viene fatto con buona efficacia. Tutto funziona bene, inutile ripetere la trama, ben spiegata da chi mi ha preceduto. Siamo ancora in zona "Nizzi in stato di grazia", anche se la prima crisi è vicina. Ad ogni modo, al netto di qualche lungaggine e qualche origliata di troppo, la sceneggiatura funziona, Tex è duro e deciso, Carson ottima spalla, i dialoghi in perfetto stile Glbonelliano, e si finisce soddisfatti. Monti non era né Ticci né Villa, ma funzionava molto bene in questo genere di storie e personalmente lo rimpiango Un 7 e mezzo generale.
  10. Più che ti, ci. Ci un gran sburòn. L'è mei es un sburòn che un pataca, tanimodi.
  11. Va letto tutto se a uno piace Tex. Avrà qualche fan pure Ruju o persino Manfredi, boh. Se ci siete battete un colpo. Io non sono fan di nessuno, ma certo quelli che prediligo sono i tre "storici" (GLB CN e MB).
  12. Tutto giusto, ma il dato è che Tex non è letto dai giovani e credo ci siano dei motivi precisi. Vuoi il genere western, vuoi mille altri motivi, ma questo è. Il ricambio non c'è stato. I lettori hanno un'età ben più avanzata di quelli che leggono altri fumetti. Chiaramente il discorso è più generale che non "il Tex di GLB è vecchio", è Tex ad essere vecchio, anche quello di Nizzi e di Boselli. Quello di GLB è anche vero che forse è più veloce, ma è anche molto scorretto politicamente e molto arcaico nei primi 70 80 numeri e abbastanza arcaico dopo per i tempi moderni. Boselli è più moderno perchè? Perchè crea storie ricchissime di intrecci e con molta attenzione agli aspetti psicologici dei personaggi. Poi Boselli eccede in spiegoni e spesso è pesante, ma il contesto in cui mette Tex è più moderno. Mentre Nizzi è, semplicemente, divertente. Ha trasformato Tex in una commedia western (non sempre, ma in diverse occasioni), e un lettoro poco smaliziato si diverte. Anche questo è più moderno, perchè nella sua semplicità ti strappa sorrisi e la storia scorre leggera. Naturalmente questo non è bastato a portare nuovo pubblico, perchè nè Nizzi nè Boselli hanno saputo conquistare nuove leve in numero tale da restare su vendite altissime (ma Tex vende più degli altri Bonelli egualmente, come ben sappiamo, però soprattutto per lo zoccolo duro di noi vecchietti), ma questo ritengo sia molto dipendente dal genere qestern, che oggi è poco appetibile. Il mio migliore amico è un avido lettore di fumetti, anche Bonelli, e non è nemmeno giovane, ma mi dice che non capisce come sia possibile che nel 2022 ci sia gente che legge un fumetto western... Poi sul dicorso GLB, Nizzi e Boselli, ci sono anche molti che sono legati al Tex di Nizzi e Boselli, per carità. gente che ha iniziato a leggere con loro. Ma credo davvero che la maggior parte di noi sia nata con Bonelli. Persino chi ha cominciato negli anni 80 si ritrovava sul tamburino il nome di GLB anche se la storia era di Nizzi, e confondeva Nolitta con GLB, quindi il marchio GLB resta molto forte per quasi tutti noi. Ah beh, questo è sicuro. Anche un Boselliano o un Nizziano necessitan di recuperare i classici, ed è anche per questo che GLB vende meglio. Chi nasce con Nizzi e Boselli non va certo a ricomprarsi una ristampa di loro due.
  13. Ma figuriamoci se un ragazzino di oggi può accettare un personaggio (oltretutto western, genere quanto mai fuori moda) che dà del limoncino ai cinesi, della palla di neve ai negri, fa continuo body shaming, spara su avvoltoi e lupi, tortura la gente e fuma come un turco (parlo del Tex di GLB). Dai, su.
  14. Certo, c'è una piccola parte di pubblico più giovane, ma il grosso dei lettori di Tex ha dai 50 ai 90 anni, tutta gente venuta su con GLB 40 o 50 anni fa.
  15. Non lo so, chiedi a Diablero, è lui che ha i dati.
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