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TWF - Tex Willer Forum

Barbanera

Ranchero
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Everything posted by Barbanera

  1. Caro forumista,coi se e con i ma non si fa la storia...i processi per qualcosa che io non solo NON HO MAI SCRITTO ma neanche NON ho mai pensato mi fanno letteralmente arrabbiare!!!Ruju mi ha fatto contento perché ha accettato la mia storia e la svolta come meglio ha potuto.punto.sono arcistufo di queste basse e false insinuazioni ,io sto sempre coi piedi per terra... secondo me ha fatto un bel lavoro,sono altri atteggiamenti tipo le tue insinuazioni tendenziose e offensivr a farmi arrabbiare come una belva.dopo ciò che ho letto mi autosospendo dal forum, non perché non accetti le critiche alla storia,del tutto legittime, ma perché mi fanno arrabbiare questi atteggiamenti che hanno la solo volontà di creare tensioni tra l.iedeatore di un soggetto e un autore che non esistono né sono mai esistite.i processi alle intenzioni fateveli da soli.chiudo.adios
  2. Come detto,non commento la storia... alcune criticita evidenziate le condivido per altro. Ma C è un problema non da poco... rendere un soggetto una sceneggiatura è assai difficoltoso.ci sono da creare le scene, vanno dettati i tempi della storia e soprattutto ci sono delle "semplificazioni"da attuare per rendere fluida la trama... rileggendo il mio soggetto originale ho notato un paio di snodi un po' elementari che Ruju ha dovuto correggere in fase di sceneggiatura... secondo me ha svolto un buon lavoro,sono convinto che rimanga una buona storia,che volutamente non sconfina nel giallo e meno che mai nel dramma melenso,cosa che andava evitata perché se no ci sarebbe stata troppa immedesimazione con il Siats...e con il maggiore Conroy... ciò detto, avanti con la prossima,😉🤠
  3. Già, tipicamente nolittiano... scartato a priori 😉
  4. Come detto non commento la storia, né tantomeno la sceneggiatura di Ruju che per me rimane ottima... Ho letto che qualcuno ritiene la storia poco western... Non so che cosa d altro ci debba essere in tale storia per definirla tale 🤔 Ci sono i coloni,le tribù indiane,la cavalleria,una leggenda nativa(che serviva da innesco per il "mostro")i trafficanti di armi...un paesaggio lugubre e spettrale come il grande lago salato,mai visto finora in una storia di Tex... Su colter: è stato da me ripreso per più motivi,non ultimo per il fatto che era stato risparmiato da Tex nella precedente storia.inoltre viveva vicino al Grande Lago Salato,e aveva sempre un conto sospeso con gli Utes,che in passato aveva armato conyro i Navajos.l.oro serve come pretesto per far entrare in scena il Siats alleato a Colter,uno strumento di morte nelle mani di un affarista senza scrupoli legato ad un comandante di forte corrotto. Conroy è il classico verme gallonato,che viene punito per la sua ybris nel finale con la scoperta che il figlio non solo è ancora vivo ma è stato anche lo strumento che sia Il maggiore (inconsapevolmente) sia colter hanno utilizzato per le loro malefatte contro un intero popolo...il finale doveca essere tragico ma senza assolutamente diventare pietoso...sia Siats sia Conroy sono due autentiche canaglie e meritavano la morte in modo terribile. La storia non è magica,il mostro è reale...uno spettro in carne ed ossa, che agisce con lucida follia (come i Berseker,chi ha detto che combattevano solo in campo aperto,senza utilizzare la furtivita?!)per perseguire il suo obiettivo che è la morte del suo nemico giurato,il.popolo Ute...i suo compagni sono una confraternita,reietti e maledetti... drogati e folli,quindi posseduti dagli Spiriti, secondo gli indiani,che sono superstiziosi e li temono per questo... Tex nel finale lascia di proposito incontrare padre e figlio da soli,che altro doveva fare? secondo me non poteva esserci altro finale che questo. Ah piccola curiosità:nel mio originale spunto la storia doveva svolgersi sulle Montagne rocciose e il Siats doveva essere un sopravvissuto dea tragica spedizione Donner, che uccideva i malcapitati che passavano da quelle parti... Poi Bos mi ha spronato a rivedere lo spunto e io ho pensato al Grande Lago Salato, proprio per la sua fama sinistra e perché abitato da più popoli indiani...il Siats è figlio di Focus 😉🤭,nel senso che essendo io appassionato anche di paleontologia... lessi di sto dinosauro assassino che i paleontologi chiamarono Siats in onore del demone temuto dagli Utes.la cosa mi interessó e aporofondi la leggenda Indiana...
  5. Spoiler Il Siats è ispirato in buona sostanza al Berseker...il guerriero nordico, furioso,violento,avido di sangue. È insensibile al dolore,non teme la morte, è un essere feroce e privo di pietà.è un killer, punto..ha subito un trauma terribile da giovane, diventa consapevolmente uno strumento di morte contro un intero popolo,gli Utes. Non doveva comparire in alcun modo con traumi nel finale. se fosse stato troppo sfaccettato psicologicamente avrebbe perso la sua vera natura e il suo fascino secondo me.è stato sconfitto,ha cercato di compiere la sua missione,accetta la morte per mano del padre...la morte di entrambi chiude il cerchio di una storia fatta di vendetta cieca, insensata e di oro sporco di sangue... Nolitta non c entra una verza...
  6. Lo scoprirai tra poco più di una settimana...🤠
  7. Grazie! Farmington l ho inteso da sempre nello Utah, anche nella prima avventura,mi ricordo che Jim Donner e Grant ci mettono due settimane a raggiungere il trading post di oraibi,non Cajenta...🤠 Gli Utes sono avversari dei Navajos in parecchi episodi ma Kit ha avuto una moglie Ute se ricordi...e Tex giudica gli uomini non dall appartenenza tribale ma dal loro cuore....non mi fare dire altro se no spoilero...
  8. C è ancora un albo a disposizione...🤠. Ci sono ancora molte cose da spiegare... tranquillo,Coltre è un osso duro 😂😉
  9. Grazie...ci tengo a dire a tutti che in sta storia Zagor c entra NULLA... è una storia di Tex,ed è calibrata su Tex
  10. Sempre molto interessanti le tue analisi,Amigo...solo un appunto:Siats è grosso, è vero...deve risaltare sugli altri, È il "predatore" Alfa del territorio...non posso dire chi o che cosa mi hanno ispirato, se no spoilero...a parte il fatto che,come ho già detto,tutto nasce dal dinosauro suo omonimo 😉che "cacciava"nello stesso territorio... Sono contento che Pasquale abbia ripresentato Colter (ci speravo) esattamente come lo aveva presentato Glb nel suo capolavoro, dedito al poker...e Benevento si è superato nel renderlo molto simile all originale Ticciano...
  11. No.mi hanno ispirato i miei studi classici...e non posso aggiungere altro.ma il merito è di Bos,che ha letto nel mio spunto originale qualcosa di speciale...e mi ha spronato a rivederlo e a svilupparlo. Posso solo dire una cosa,se no spoilero: il mercante di Farmington era tempo che volevo rivederlo, e... Grazie a tutti, davvero... sta piacendo e sono contento...sto vivendo un sogno,che spero non finisca troppo presto 😉
  12. Ovviamente non commenterò la storia, lascerò solo una brevissimo appunto il prossimo mese... posso solo dire che ho cercato di ispirarmi a Glb.
  13. Non saprebbe scriverlo,te ne do atto.nizzi non saprebbe scrivere il Tex giovane perché non gli è mai piaciuto quel Tex... Autori da far crescere... ovviamente sarebbe giusto,ma da chi imparerebbero?una casa Editrice non può permettersi errori e rischi di mettere in mano a novizi un giocattolo fragile come Tex... Rauch sarà già superstressato immagino, perché comunque è difficilissimo scrivere una trama di Tex, figuriamoci una sceneggiatura... Boselli da solo non può fare miracoli, anche se è rimasto l unico che può centrarli...degli altri non mi faccio certamente illusioni. Poi continuo a ritenere tutti questi sceneggiatori giovani "fenomeni" (non parlo della Bonelli) di cui si favoleggia su alcuni social delle Tigri di Carta, secondo il pensiero di Mao ovviamente 😆... tutti fenomeni e geni, poi alla prova dei fatti... lasciamo perdere.la verità è che non si inventa nulla se non si è dei veri professionisti e conoscitori del genere e del mestiere.se tu non leggi, non studi e non hai fantasia meglio che fai altro... non basta fare un anno di scuola del fumetto... serialità non va confusa con banalità... Se è così dovranno per forza assumere altri sceneggiatori.o farne lavorare altri già in forza alla Bonelli, dirottandoli da altri staff Non è un caso purtroppo.però c è bisogno di altri innesti,allora... perché se Bos andrà in pensione,non penso che Giusfredi possa fare il curatore...neanche Antonio Serra che pure è bravissimo...e non parlo di principale sceneggiatore,per altro... perché se Boselli lascia entrambi i ruoli la Bonelli può chiudere i battenti o ridimensionarsi di moltissimo.
  14. L’assedio di Mezcali 6,5 I forzati di Dryfork 6/7 La rupe del diavolo 7 Netdahe! 7,5 Sulla cattiva strada 6 Guatemala 6--- Il monaco guerriero 5 Il pistolero vudu 5/6 Una colt per Manuela 6,5 Agente indiano 8 annata discreta,ma Netdahe rappresenta un salto di qualità in Tex,con l innesto di un bel personaggio femminile,mi spiace dirlo,molto più riuscito di Manuela Montoya, perché del tutto originale. trama molto ben calibrata,e suggestiva. ALla rupe del diavolo ho dato mezzo punto in più per i magnifici disegni di Mastantuono e per la serialità di Nizzi,qui ben calibrata. agente indiano piccolo capolavoro, grazie anche a Dotti. Guatemala è un fulgido esempio di storia con grandi aspettative.troppi spunti non ben calibrati, personaggi persi per strada, finale tirato via: naufragata in una minestra insipida, i Forzati di Dryfork è la speranza per il futuro...Solida media Texiana,Rauch va aiutato e spronato a fare sempre meglio... è lui il futuro per me.
  15. storia che lascia ancora volutamente "lontano" il momento in cui i due Satanassi di Tex e Carson si incontreranno di persona. finale che lascia aperto il seguito de Gli Innocenti e spiega il modo in cui Ray ha conosciuto Lena e diventerà sceriffo Mi ha fatto realmente impressione vedere la nascita de il rapporto tra Tex e Skinner, ben sapeno di che razza di carogna sia stato il vecchio Cyrus...pazzesco vedere come Tex, pur mantenendo inalterati i suoi principi e la su moralità, riesca comunque a legare anche per poche pagine con tali personaggi grigi che in futuro diventeranno neri come la pece senza appello. Borden riesce con rara maestria a mantenere Tex sempre sul filo del rasoio, essere appunto fuori dalla legge, senza però fargli mai dimenticare per un secondo il suo personale codice d'onore e ila sua capacità di raddrizza torti. l'amicizia tra Crow e Blakfeet è un bell'omaggio alla capacità di Tex di vedere sempre al di là del colore della pelle e dell'appartenenza tribale, e di dare sempre il giudizio corretto sugli uomini in base al cuore.
  16. Eravamo palesemente of topic. Pur non piacendomi per nulla il tono Magistrale che stai usando ultimamente (lascai stare Giovenale, per cortesia ;-), personalmente preferisco Plauto) ti sono grato per aver creato questa nuova discussione. e ora imbracciamo le colt bene. mi tocca obtorto collo fare pre l'ennesima volta l'avvocato difensore di Nizzi (per quello c'è comunque il mio concittadino Guarino, che vorrei ogni tanto vedere prendere posizione sul forum) Vastità selvagge e civiltà sono presenti in tutte le storie indiane di Nizzi. Da le Colline del Vento fino alle storie indiane più recenti. Tex è monumentale, agisce da Capo popolo e si scontra a più riprese con l'Esercito, "fottendosene" delle divise e dei gradi e dei titoli (un senatore che svolazza fuori dalla finestra di un forte) Uomo e comunità: Piombo Rovente è una classicissima storia Western, con il quartetto alle prese con il potente di turmo, lo sceriffo nei guai e una comunità da aiutare. uomo fuori dalla comunità: Tex nella lettera Bruciata, "VENI VIDI VICI"...da solo arriva, sconfigge il cattivo, aiutato da una simpatica battona da saloon...a me ricorda molto vagamente come topos quello de il "Cavaliere della valle solitaria"...ovviamente quel fil è un capolavoro, questa storia no. ho citato a naso, ma gli esempi sono molti di più non sono d'accordo, e li ho letti tutti. Premesso che se vogliamo è molto stereotipato il personaggio di Larry (il Monco), le ambientazioni sono suggestive e i canoni western ben presenti. Cercatori d'oro, Greasers, Messicani, Apache,...c'è di tutto. Ovvio che non si può morire in Larry.c'è un elemnto giallo? in parte si, c'è la sorpresa svelata nel finale...in dodici pagine condensate per altro. si, ma ti ricordo che una bonomia di fondo esiste anche in molti western classici...i personaggi macchiettistici non li ha inventati Nizzi nel western, ma ci sono in John Ford, in Howard Hawks, persino in Sergio Leone... guarda, lo sai qual è stato un elemento tipicamente western che Nizzi ha inserito, più o meno inconsciamente nelle sue storie? il Kit Carson "Old Timer"... in Nizzi ad un certo punto diventa il retaggio dei personaggi macchietistici che utilizzava in Larry Yuma, svuotandolo progressivamente della dimensione eroica e rendendolo sempre più simile al "vecchio saggio del West"...non sto scherzando, per assurdo si tratta di un'involuzione del personaggio, che però è presente in moltissimi western anni 50. le trame Messicane a parer mio sono rese benissimo nei temi e nell'ambientazione, Cochise lo tira fuori Nizzi dopo un lunghissimo sonno (e che Cochise, ragazzi...) Montales ritorna "istituzionalizzato", forse un errore...ma non era possibile a parer mio ripresentarlo uguale a quello delle prime storie: anche Juan Cortina è stato bandito e poi diventa politico, pur sempre speciale... il tema dell'Escondida, del denaro maledetto, della maledizione dei frati...già, tipicamente un Giallo... la Congiura è un'avventura per mare, molto ben resa...di comico non c'è nulla proprio. Melodramma strappalacrime l'uomo senza passato?...a me di lacrima non me n'è uscita manco una, va bè che di sentimentale ho ben poco... ho evidenziato a più riprese l errore di Nizzi di fare di Tex uno sbirro speciale...la patacca di ranger mostrata ad libitum è un chiaro neo nelle sceneggiature di Nizzi. Davis l'ha inventato lui, ma Tex da sempre ha a che afre con comandanti di Forte che gli assegnano incarichi, lasciandogli carta bianca nello sbrogliaire la matassa...Il capo della polizia di Frisco Devlin non l'ha mica inventato Nizzi, nè Brandon lo ha mica inventato Nizzi...i gradi da colonnello dei mounties glieli dà Glb ad un certo punto, Non Nizzi...Idem, Devlin diventa comandante della polizia CON GLB, non con Nizzi... Nizzi usa il wampum e la patacca per accrescere carisma in Tex, granitico sole...e in questo commette un errore, sono d accordo. per me invece lo è...fin dall'inizio. Un western particolare, ma Western rimane eccome. per concludere. Nizzi è un autore di genere western? non del tutto, ma è un autore che sa scrivere il genere western, si vede che si è documentato a fondo, e sa ricreare le atmosfere di fondo del genere, rispettando il canone Tex Ha scritto storie gialle a tinte western? in parte si, ma ha poi col tempo trovato uno stile più genuinamente texiano. io personalmente mi sono rotto di Nizzi, perchè personalmente non tento di imitarne lo stile per altro...ma obiettivamente trovo le argomentazioni di Diablero in questo preciso caso fuorvianti e lacunose su ...ed è strano, dal momento che sul resto delle critiche gli continuo a dare ragione. si le ho amate...come tu hai amato quelle diGlb lette da giovane...ciò non mi impedisce di criticarle e di rintuzzare le criticher hai scelto per assurdo il paragone sbagliato, prendendo la storia di Nizzi meno western in assoluto e forse poiù riuscita con la storia di Glb che a parte il finale meravlioso e il messaggio antimiliatrista uqanto mai attuale ho sempre ritenuto un po' incompleta e ballerina e in cui l'elemento western è per me collocato del tutto a sproposito.
  17. direi nel 70% delle sue storie... Forse anche io non so scrivere il western e non capisco il western, anche se qualche storia per Tex l ho scritta comunque...ma sai qual è la verità, Diablo? Puoi credermi sulla parola che le storie che ho scritto per Tex le ho scritte senza assolutamente ispirarmi a Nizzi ma a GLB... ti prego di criticare quella in uscita il prossimo mese con il tuo solito acume che io ritengo superiore alla media, perchè anche se non ci crederai ti stimo davvero e apprezzo molto quello che scrivi, anche se non condivido i modi e spesso i contenuti. se la pensi così, francamente, non abbiamo più niente da dirci...questa acrimonia da Catone il Censore non la condivido...o se preferisci, da Solone, dal momento che sei un Grecista.
  18. il commento è equilibrato e condivisibile da me al 110%...ed è questo che intendevo prima. io ho capito perfettamente il post di Diablero,caro Virgin...se avessi trovato qualcosa di non condivisibile avrei rimbeccato sul punto Diablero come mi è capitato spesso in passato di fare. Fai tu invece uno sforzo e tenta un momento di capire il motivo del mio intervento, che Zagor 70 ha invece capito subito benissimo: per l'ennesima volta l'utente Diablero ha attaccato un autore di Tex in modo capzioso e polemico, dicendo sostanzialmente che ha sbagliato mestiere...Un conto è dire che un autore scrive una storia che non piace, un altro è dire che non sa scrivere un genere su cui lavora con alti e bassi da 50 anni...se io dicessi che Ruju non sa scrivere romanzi e non sa scrivere Tex, oltre a dire una fesseria che per altro non penso assolutamente, sarei quanto meno censurato...c'è modo e modo di criticare un autore, a me, francamente, ha stufato sto metodo che lui usa...
  19. ma cosa c entra? a me che cosa me ne frega del giudizio che dà Nizzi sugli latri autori?Per me non è la Bibbia nè Dio...io non vedo in lui un mio idolo, perchè grazie a Dio ho ben altri personaggi cui mi ispiro in vita. RIMANI PER CORTESIA SUL PUNTO: Se Nizzi dà un giudizio su De Angelis dicendo che non sa disegnare il genere western espriume un suo punto di vista che io ritengo sbagliato,,,e magari fazioso pure, come i giudizi che ha dato su Boselli in passato, inegenerosi spesso e velenosi (affari loro, per altro...Boselli sa difendersi da solo) Tu commetti lo stesso errore con Nizzi che imputi a Nizzi stesso: dai giudizi tendenziosi e faziosi su un autore... come si fa a dire che non sa scrivere il genere western, andiamo...quando lo critichi in modo razionale sei il mio idolo, perchè dici cose giuste.Facendo così perdonami ma sbagli alla grande.
  20. il problema è che qui lo nomini del tutto a sproposito... che non sappia scrivere il western è una panzana grande come Pat Mac Ryan. la stessa cosa si diceva dei giornali in digitale e degli ebook, i fatti hanno dimostrato che non è così. anche il cinema è in crisi, i seriali stanno soppiantando i film...e non è detto sia per forza un male, visto la qualità scarsa dei film (soprattutto Italiani, ma non solo) negli ultimi venti anni. la Storia va avanti, CORSI E RICORSI STORICI, il fumetto sopravviverà solo se saprà diversificare l'offerta. La penuria di sceneggiatori e scrittori di fumetti è dovuta anche alla mancanza di pazienza e di tempo di far crescere nuove leve, andando sull' "usato sicuro" o su sceneggiatori affermati...prenesso che, vorrei proprio vedere quanti sono gli sceneggiatori di fumetti giovani che CONOSCONO PER DAVVERO LA STORIA DEL WEST...e il cinema western...Tarantino NON é Howard Hawks...meno che mai Sergio Leone... nessuno ha più pazienza di imparare le cose, tanto c'è Wikipedia, che è un valido strumento ma non è CONOSCENZA REALE...
  21. Doveva essere intorno ai 16/17 anni in età di pace...in età di guerra poteva scendere a 14 anni.i cadetti spesso erano ammessi nelle scuole di guerra grazie all'interessamento di un politico o di una personalità in vista della società...o grazie al nome della famiglia di origine.ci sono stati sottotenenti dell'esercito confederato che avevano nel 1865 a guerra finita 14/15 anni... D altra parte l età media di un colonnello era di 25 anni nel 1863...il ricambio dovuto alle perdite in guerra di ufficiali era molto alto Il Sud ha sempre beneficiato del maggior numero nei cadetti avviati alle scuole di guerra,la Virginia da sola faceva la parte del leone...
  22. Ma no stavo scherzando...lo sai che Lee mi è simpatico...😉
  23. Be' dai Bos...lo è diventato solo negli ultimi sei mesi di guerra, prima era solo comandante dell Armata del Nord Virginia 😉😆 ......e non aggiungo altro, mio generale 🤭
  24. Storia interessante al solito,la cura dei particolari nel disegno di Dotti è di altissimo livello.pregevoli le tavole con la raffigurazione dei soldati,con le divise sporche e non impeccabili che avrebbero fatto la gioia di Sam Peckinpah... Ottima la raffigurazione degli Apache ribelli a pag.84/85,con la cura del vestiario e dei copricapi tipici degli Apache occidentali per distinguerli dai "cugini"Navajos. Storia che vede la presenza di un colono coraggioso, Hubbel,che nella forma e nella sostanza somiglia molto a Doc Blazer (chissà se prima o poi comparirà in Tex...), coraggioso colono realmente esistito, fondatore di Blazer Mill,che aveva stretto ottimi rapporti con i Mescaleros, fungendo un po' da agente indiano della riserva mescalero di Fort Stanton, dove spesso capitavano pure i Navajos)... Al solito l oro dei Monti Navajos fa da innesco per gli appetiti di un ring di lestofanti, capitanati dall'agente indiano e dal maggiore Bullard. Storia che cerca di "colmare"un vuoto nel passato di Tex e,in buona sostanza,ci riesce
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