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Barbanera

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  1. de gustibus...personalmente la preferisco a Luna Insanguinata...sarà che h acome tema la Guerra Civile. Ricordo che la compra a Malpensa prima di imbarcarmi, la lessi in albergo ogni sera fino a consumare le pagine quando ero a San Pietroburgo per studio...D'altra parte, o leggevo quello in italiano, o mi rimanevano da leggere solo giornali neostalinisti o di propaganda in cirillico ...le espressioni dei personaggi sono a parer mio definite molto bene, soprattutto la varietà di uniformi e abiti civili che indossano i Jayhawkers...e quando i jayhawkers suonano alla chitarra "Glory Alleluja", beh...confesso di essermi emozionato ...storia che avrebbe meriatto un albo in più per essere in capolavoro beh mi sembra vera come osservazione...senza togliere nulla al grande Letteri e alle sue meravigliose prove grafiche ha reso espressioni diversissime in questa storia...caspita, la Dodge City gang è qualcosa di adrenalinico e patibolare, con ghigni diversi e fisionomie anche opposte amorevole battuta...resta il fatto che Letteri ha sempre reso meglio in trame cittadine o "misteriose" che in trame puramente western...per dire, i suoi Indiani erano quasi tutti uguali graficamente.
  2. mi sembra di ricordare che sono state scritti giudizi ben peggiori e offensivi su un altro autore mesi fa....io penso che l'idea di mettere una "toppa" alla storia di Nizzi precedente (che non era certo peggiore dell'ultima storia con Yama di Glb, anzi) sia stato già un vulnus iniziale...e abbia inficiato la prova di Borden, che ha dovuto "appesantire" la trama con citazioni spiegazionismo etc... rendendola francamente bell'ultima parte soporifera... Morisco è tornato come ha notato Poe con una motivazione valida (d'altra parte, il Brujo di Pilares non è un personaggio facilmente riproponibile). Nizzi ha dato un suo sviluppo ad una storia che ho letto una sola volta, a differenza di molte sue altre...e che non mi è piaciuta, non solo perchè c era Mefisto. Però "correggere" ciò che ha scritto un altro sceneggiatore mi sembra una cosa poco elegante...piuttosto diciamo che Con Mefisto ritornato vivo, bisognava capire come farlo ritornare nei Sette Infrerni, e Boselli ha colto l'opportunità di farlo (ma chi glielo ha fatto fare, in fondo? ...aggiungo io). non è questione di Falla...la dicotomia Yama/Mefisto è stata una scelta obbligata da parte di Boselli per ripresentare in una stessa storia due super cattivi insieme, cercando di innovare qualcosa...ma come avevo già scritto altrove, Yama sta a Mefisto come Kit Willer sta al padre...cercare di "oscurare"il genitore in una storia in cui i veri avversari sono i due padri, è un tentativo che non funziona a prescindere. Personalmente un bel duello tra Tex e Mefisto nel finale, al di là di tante critiche giuste o presunte tali, lo avrei preferito in fin dei conti i protagonisti della storia sono loro due...
  3. storia che è, a mio modo di vedere, più una pezza per tappare un buco, come appunto l'ultima storia di Nizzi su Mefisto, che una volontà concreta di chiudere una saga con un arcinemico che ormai nulla aveva più da dire...un "regalo" (fino ad un certo punto, però ) ai vecchi lettori di Tex, più che la volontà di lasciare ai posteri un capolavoro...impresa impossibile, visti gli antefatti Yama, trasformato in "ribelle" non lo giudico un errore, anzi...unico modo per rendere plausibile e non appiattire i due supercattivi, evitando trame Marvel con millecinquecento supercattivi dai superpoteri tutti uguali. Ruth è il dilemma: avrà un seguito come personaggio, oppure no? Lily Dickart finirà anch 'essa nel dimenticatoio? domande cui magari Boselli stesso ora non sa rispondere. L'idea della formula magica al contrario mi è piaciuta. come mi ha divertito la citazione di Bos nei confronti del capolavoro di Sergio Leone "Giù la Testa", quando Tex si rivolge al sergente tontolone dei Rurales prima di tirare la dinamite...ci manca solo una parolina, che inizia per c e finisce per oglione per il resto, onestamente, ho poco da aggiungere...la storia non mi è piaciuta "a prescindere", e non penso la rileggerò, come mi è capitato con la Mefistolata precedente...ora arriva il difficile, vale a dire creare nuovi avversari SUPER e credibili per Tex...a parte il ritorno della Tigre Nera e del "Simpatico" "Working in progress" Nick Castle, all'orizzonte nulla si intravede...si vedrà
  4. Fusco disegnava Tex con collo taurino e con le gambe un po'corte. Ticci non sa disegnare le donne. Galep ogni tanto diegnava Tex un po'strabico. Nicolò disegnava le donne tutte uguali. Letteri non ha un tratto western...ovvio che ogni disegnatore ha qualche piccolo difetto... Mastantuono ha una capacità forse unica, cioè quella di saper rendere benissimo le espressiondei personaggi...ha reso benissimo inoltre le divise lacere e sporche dei Jayhawkers e dei bushwakers, con quei personaggi sudici e patibolari imbruttiti dalla guerra...tali figure avrebbero fatto la gioia di Sam Pechinpah in "Sierra Charriba". Ticci ad esempio nel disegnare i miliatri non ha eguali, ma il "logoro" che Mastantuono ha impresso in quei soldati mi ha letteralmente impressionato...
  5. storia indifendibile, ma i disegni sono un pugno nello stomaco ancora peggiore...più che altro, ci sono scopiazzature di trama da "The Legionary" di Van Damme e da "La bandera: marcia o muori!" di Terence hill e Gene Hackman, due film non certo memorabili
  6. non vale neanche la pena rispondere a critiche del genere...Mastantuono è un galantuomo e un disegnatore di livello superiore. tu sei riuscito a valorizzarlo benissimo in storie come Missouri ( tutti quei personaggi sporchi, rudi e patibolari) e in quella con la Dodge City Gang (top la storia e i disegni)...uno che passa dal genere disney a Tex senza grossi problemi, facendo lavori egregi, merita solo ovazione.
  7. serialità si chiama...e meno male, poffarbacco. Ho comprato il Maxi solo perchè sapevo che a scriverlo era stato Nizzi: ciò garantiva appunto serialità, magari un po' di sonno tra una pagina e l'altra...ma c'è dell'altro anche: onestamente, dopo tanti mesi di maghi e occultismo (commenterò in altro thread la storia di Mefisto), volevo leggere una storia Western vecchio stampo...con origlioni e patatine? ovviamente ci sono, e chissenefrega in fondo ... esatto...il resto è Storia...a 84 anni a qualche sceneggiatore alle prime ma anche alle seconde armi Nizzi potrebbe forse insegnare ancora qualcosa. Detto ciò, gli acciacchi dell'età si intravedono tra pagina e pagina...l'ironia non è più spumeggiante come un tempo, si intravede la fatica di scrivere quasi trecento pagine di sceneggiatura...ma la storia si lascia legger volentieri perchè è una storia in cui Tex e Carson sono gli assoluti protagonisti...solo questo conta per me e vale il prezzo dell'albo
  8. Se Boselli e Nizzi avessero un carattere più facile, (e dieci anni di meno Nizzi ) e avessero messo per tempo da parte "ruggini" vecchie, nuove (o presunte da noi) non ci sarebbe bisogno di altri autori... a entrambi riconosco pari merito e pari valore, anche se il Nizzi dei tempi migliori aveva forse una marcia in più...e un'ironia sottilmente deliziosa delle nuove leve non mi convince Giusfredi (non conosce bene il genere Western, secondo me, e in ogni caso ha scritto e scrive troppo poco), mi incuriosisce Rauch...in ogni caso c'è un abisso qualitatitivo, quantitativo e di mestiere tra il "nuovo che avanza" e la generazione precedente,,, Bonelli è il Salgari del fumetto..."la Cella della morte" è ancora adesso la mia storia preferita, non solo per il soggetto ma soprattutto per la capacità di Bonelli di creare una sceneggiatura epica e con il finale che non cerca, volutamente, il coup de theatre (che troppo spesso invece cerca Ruju)...la volontà di far risultare "amorfo" l'uomo di Flagstaff, pura maschera scenica del "Grande Burattinaio" capace di tessere trame e intrighi ma del tutto incapace di tenere botta con Tex face to face, è la classica ciliegina sulla torta..la storia meriterebbe una trasposizione cinematografica. in questa storia, Il Tex granitico di GLB, pur mantenendo inalterata la propria inossidabilità, appare a tratti spaesato, preoccupato per il destino del suo popolo, e "fiaccato" dalla Vedova...si pone molti interrogativi, ha molti dubbi, teme di non farcela...ma il Bonelli non gli fa fare affatto figure da pollo, al contrario gli "cuce intorno" tutta una serie di imprevisti e personaggi grigi, bianchi e neri che ne fanno risaltare sempre il carisma...in Bonelli i personaggi sono al servizio della trama (e di Tex), non viceversa...
  9. mi autocito...lo stesso 44 Henry viene distrutto da Tex dopo aver visto lo spaventoso massacro di Shiloh e la morte di Rod, DIVENTANDO COSì UNA ROZZA CROCE, DOPO ESSERE STATO UNO STRUMENTO DI MORTE DONATOGLI DAI NORDISTI...ma allora ciò sta a significare proprio il ripudio della guerra DOPO CHE TEX HA ACCETTATO DI PRENDERVI PARTE IN MODO CONSAPEVOLE...Dopo aver ricevuto il 44 Henry, UNO STRUMENTO DI MORTE, LO DISTRUGGE VOLUTAMENTE FACENDONE UNA ROZZA CROCE per dire che il legame tra lui e la guerra si è rotto.ciò vuol dire che Tex cambia idea sulla Guerra, appunto due volte, ma non che ne ha avuto SEMPRE UN'IDEA CHIARA E DEFINITA FIN DALL'iNIZIO...
  10. A Tex riamane il dubbio su John Walcott, e su Leslie Walcott... John muore pochi giorni dopo che è tornato con Tex al fronte...Tex ha dubbi su John e rimane colpito dal fatto che John sia triste per la morte del cugino: sbaglia su John? si, ma nessuno al posto suo poteva immaginare che lo zio fosse il colpevole. Tex non "Becca"subito lo zio WAlcott? Tex è giovane ancora in questa storia, non è ancora lo scafato satanasso di venti anni dopo ...d'altra parte, ha cambiato idea DUE VOLTE sulla Guerra in Tra due bandiere: all'inizio Tex NON VUOLE LA GUERRA, é CONTRO LA SCHIAVITù...DOPO AVER UCCISO VENTI O TRENTA CAMPAGNOLI, SENZA VERSARE UNA LACRIMA, per uno sconosciuto portaordini, va al campo del capitano Dark a consegnare il dispaccio... e per fargli cambiare idea sul combattere e rimanere con i Nordisti LA PRIMA VOLTA è bastato un 44Henry donatogli dal capitano Dark ...NOTATE: GLB SI SOFFERMA PAGINE e PAGINE SU QUESTO ASPETTO, TEX RIMANE COME SCOUT E PRENDE PARTE A TUTTE LE AZIONI DI GUERRIGLIA DELLO SQUADRONE, SPARANDO E UCCIDENDO SE SI ECCETTUA l'ATTACO AL FORTE.ora non ho l'albo tra le mani, ma ho una memoria da elefante... a Tex recentemente sono rimasti i dubbi sulla figura di Kid Rodelo, anche, in cui non ne ha compreso la vera anima...Ha sbagliato,anche qui?o no?ma in fin dei conti, può starci che a volte SBAGLI SU SITUAZIONI DAVVERO DELICATE
  11. glielo racconta perchè non si aspettava che dopo venti anniJohn Walcott avesse da raccontargli qualcosa ull'argomento...solo per quello glielo racconta a Carson...è una spiegazione Plausibile
  12. ragazzi, non per tirare per la giacca Borden...ma le ultime storie di GLB come erano?avevano l'anima, forse? o erano solo lungaggini esasperate e esasperanti senza un capo nè una coda?per giunta rimaneggiate da altri autori, a quel che si dice?dai, per favore...in "Fuga da Anderville"c 'è un anima e un sentimento incredibili, sembra un film di John Ford...Nizzi ha un suo stile, e sa creare le giuste tensioni dell'anima di un lettore: lo ha dimostrato anche in Furia Rossa...il capiatano Freemont è un personaggio bellissimo, tormentato dalla fedeltà alla bandiera della Virginia e contestualmente q quella del dollaro...diciamo che qui non si vuole ammettere che FUGA DA ANDERVILLE è probabilmente la migliore storia con Tex durante la Civil War MAI SCRITTA...
  13. Tra due bandiere doveva essere un unicum nella storia di Tex...Un unicum, nel senso che si trattava dell'UNICO CAPITOLO IN CUI TEX PARLA DEL SUO RUOLO AVUTO AI TEMPI DELLA CIVIL WAR Personalmente, quanti refusi ed errori cronoligici ci sono nel Tex di Bonelli? una marea, lo sappiamo tutti Glb rievoca addirittura in un episodio minore, "Segnali di fumo" le vicende degli sculphunters Johnson e Kircher con Tex protagonista...eventi di venti anni prima almeno dell'epoca in cui agisce tex...ma chissenefrega, in fondo il punto è che viene continuamente detto che Nizzi infrange il giurmanto di Tex facendolo di nuovo sparare contro di Confederati...ma con la stessa fantasia, si potrebbe anche dire che Tex abbia volutamente taciuto ai pard e allo stesso Damned Dick la sua missione ad Anderille successiva, proprio per il tormento in lui provocato sia dalla morte di Tom sia dalla morte di John Walcott... TEX ACCETTA DI ANDARE A LIBERARE JOHN ALLA PRIGIONE DI ANDREVILLE Perchè ha un debito con John, che lo ha aiutato a sfuggire dalle mani di Leslie...Successivamente, la morte di Tom (checche ne dicano le immagini sorridenti per lo scampato pericolo successivo, Tex dice a Carson che il nodo alla gola per la morte dl Negro non lo ha mai sciolto) e, inoltre, per il ricordo di John morto lasceranno un vuoto indelebile in Tex. Tex non è riuscito a sciogliere l'enigma sulla morte di John, colpevole o innocente? e questo tarlo potrebbe averlo portato a non raccontare PRIMA ai pard l'evento e a infrangere il giuramentodi non sparare contro i sudisti in "Tra due Bandiere" DOPO SHiloh proprio per onorare il debito con John. Allo stesso modo, è stato forse un errore che Borden faccia usare il 44 Henry a tex PRIMA DELL'EPISODIO "Tra due Bandiere", quando per almeno venti pagine dell'albo Tex è entusiasta della scoperta del giocattolo, che non conosceva PRIMA, nelle avventure da giovane, in cui però già lo usa?No, non è stato un errore...è stata una scelta di Borden, che non inficia minimamente la saga texiana visto che il primo che se ne infischiava delle incongruenze era lo stesso Glb
  14. lo schiavismo è stato rivalutato recentemente come causa scatenante...Barbero ho semplificato troppo, come di consueto...in realtà, negli stessi anni della Guerra Civile, viene abolita la servitù della Gleba in Russia....la Schiavitù nel sud era NECESSARIA PER IL SOSTENTAMENTO DELLE PIABTAGIONI, essendo assente una middle class di produttori agricoli, che invece esisteva nel Middwest...la necessità di creare una middle class di piccoli proprietari, yeomen sul modello britannico, comporta la necessità sia in Russia sia in America di "scomporre" le tristi piaghe derivanti dallo schiavismo e dalla servitù della gleba. Molti Confederati sono antischiavisti, o meglio, accettano la situazione come prassi. necessariamente difendono lo status quo PER INCOMPRENSIONE DELLA REALTà e PER IGNORANZA, non tanto per attaccamento alla bandiera...NEL SUD C'é poca informazione, non ci sono TENDENZE ALL'UNIONE, infatti viene creata una CONFEDERAZIONE apposta, proprio perchè a parte la Virginia e il texas, in cui c'è più identificazione con lo Stato di appartenenza, negli altri Paesi Johnny Reb si identifica più con la propria contea che con lo Stato di appartenenza...e ciò comporta diffidenza nei confronti dello Stato centrale di washington e la volontà di vivere nella mitica DIXIE LAND, la terra del conservatorismo Ma lo schiavismo è la causa scatenante sia economica sia sociale.
  15. esatto...a me emoziana allo stesso modo "Soldati a cavallo" e il "Buono il Brutto e il Cattivo"... ma sono entrambe anche esse, SE SI SEGUE IL RAGIONAMENTO DI DIABLERO su Anderville e il mio su "tra due Bandiere", due storie western con un sottofondo di Guerra Civile...CHISSENEFREGA PER ALTRO, SONO ENTRAMBE BELLISSIME STORIE CHE SUSCITANO EMOZIONI. TRA DUE BANDIERE si perde però in troppi rivoli e in un girvagare stucchevole di tex e Damned Dick per tutto il teatro centrale della Guerra Civile, facendo perdere il filo della storia l lettore, e OBBLIGANDO SECONDO ME GLB A TROVARE UN FINALE AD EFFETTO FATTO APPOSTA PER EVITARE CHE TEX FINISCA DI NUOVO IN UNA STORIA CON QUESTO TEMA, DIFFICILE DA RENDERE...proprio per il fatto che dividere in modo netto Sudisti e Nordisti è difficile, Glb non ripresenterà più storie con la Guerra Civile sono dalla parte sbagliata della storia...personalmente, in quanti film i sudisti sono dipinti come buoni e non come orchi mangianegri? in realtà in Nizzi assistiamo a più riprese in vari "elogi" ai confederati...Il maggiore Castigan ne è un esempio, in fondo provoca simpatia nel lettore,..ed anche il Soldato fantasma ne "Un Soldato Ritorna" è un bel personaggio...come anche il protagonista del Texone di Bernett, e il capiatno Freemont... a più riprese Nizzi tesse elogi del Generale Lee e sembra provare comprensione e rispetto per i reduci della confederazione...Tex non è un mangia confederati...
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