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Barbanera

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About Barbanera

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  1. il comportamento è una cosa, le motivazioni sono un'altra cosa ancora...io quello semplicemente dicevo. Diablero non ha ragione, per il semplice fatto che l'odio che ha per l'autore in questione offusca del tutto la sua capacità di giudizio.
  2. la mia era semplicemente una constatazione, Carlo. Io non faccio l'avvocato difensore di NESSUNO, meno che mai di un signore di 85 anni che ha già un avvocato di ufficio . Posso darti ragione solo sul fatto che Nizzi non avrebbe dovuto dire tali cose davanti ad un pubblico di appassionati, non è stato elegante e corretto. Sul resto rimango della mia idea. ho espresso un parere, approfittando di quello che ha riportato Mauro in un post precedente, facendo una mia analisi. Stop. Sul fatto del Nizziano, no grazie...al massimo Ingraiano o Amendoliano...sono altre le persone cui ho la presunzione di ispirarmi, e Nizzi non è tra questi. io non offendo nessuno, a differenza di altri utenti. e non parteggio per nessuno in particolare. solo per Tex.
  3. un valium, te lo consiglio davvero. Datti una calmata, io non ho attaccato nessuno. ho fatto solo delle considerazioni .Sei tu che scleri non appena si nomina Nizzi, il problema è solo tuo. Ha ragione Valerio, su Nizzi non sei credibile.
  4. a vedere bene, non sono le stesse dinamiche di Nizzi?io vedo uguale identica la situazione tra Glb e Nizzi, al netto di tutte le idee diverse emerse fino ad ora. le critiche di Glb a Nizzi sono le stesse che Nizzi fa a te. e l'irritazione pure è per la medesima ragione...
  5. non commenterò la storia, per rispetto a Pasquale. Non faccio più l'errore della scorsa.Grazie a chi mi ha fatto i complimenti, che magari non merito più di tanto in questo caso
  6. Ovvio che è chiamato, come dici tu "a tappare i buchi". Affianca inizialmente un autore più anziano, di provata esperienza, che si ritiene a torto o ragione non sta nè a me nè a te a dirlo, la Prima Donna in Bonelli. Se Boselli continua a scrivere Tex, non è certo per merito o demerito di Nizzi ma perchè alla casa editrice piacciono le sue storie. e qui viene il punto: Nizzi usato sicuro, Boselli innovazione. (c'è un intervista ad Ubc a Boselli (http://www.ubcfumetti.com/interview/9803.htm) in cui Boselli afferma " Di quanta libertà lei gode nella stesura dei soggetti e delle sceneggiature di Tex? Esiste, nella figura di Canzio o di qualche altro "bonelliano", una qualche forma di attento controllo o di revisione del suo lavoro, prima del passaggio alla realizzazione grafica ? Se si`, può citare qualche esempio significativo sui lavori gia` editati ? Per quanto mi riguarda, io racconto a Canzio e a Bonelli un mini soggetto a voce, poi mi metto al lavoro. L'albo arriva sul loro tavolo gia' disegnato e letterato. Le mie storie sono uscite finora (per qualsiasi serie), hanno avuto correzioni davvero minime e mai nessuna scena e' stata rifatta. Si e' discusso per la sfida tra irlandesi e italiani dell'albo "Gli Invincibili", ma alla fine il mio punto di vista e' stato accettato (con riserva) e la scena non e' stata toccata Che vuole dire questo? che anche Boselli presenta un soggetto a voce che, se viene approvato, poi passa subito alla realizzazione della storia...non è lo stesso metro di controllo utilizzato anche nei confronti di Nizzi dalla Casa Editrice negli anni 90? Nizzi non ha avuto da questo punto di vista un trattamento di favore, ma si è seguita la prassi...o no? D'altra parte, come è giusto che sia, un curatore lascia ampia autonomia realizzativa ad un collaboratore...eventualmente, si correggono con la storia GIà realizzata alcune scene o dialoghi, ma non si può STRAVOLGERE LA TRAMA che si è già accettata in fase di minisoggetto a voce. Ah certo, Nizzi si "doveva mettere in discussione" da solo ... Sul fatto della gelosia umana, potrebbe anche essere come dici tu. ma secondo me non c'è gelosia sul fatto di ritenere Boselli "migliore di lui", ma solo che ritiene Boselli col tempo un competitor pericoloso che scrive un Tex diverso dal suo. La cosa ovviamente non gli fa piacere, e lo porta a sclerotizzarsi sulla sua visione di Tex. Questo è ancora un tuo punto di vista. Ai lettori le storie di Nizzi stanno piacendo, ed è un bene sia per la Casa Editrice sia per Tex... "spegnere il cervello" significa dal mio punto di vista rilassare il cervello. Personalmente, passo già una vita infremale fitta di impegni e letture molto complesse (ultima lettura svolta, tutta l'opera de i "Quaderni dal carcere" di Gramsci, tuo conterraneo, e tanti libri sul Movimento Operaio). Anzi, mi sovviene un motto gramsciano che ho sempre ritenuto attuale. L'intellettuale deve saper parlare alla massa della gente, e rendere le cose semplici (non semplicistiche), Il che vuol dire, con le dovute differenze ovviamente, che Tex deve essere fruibile dalla massa dei lettori , per evitare di diventare un fenomeno di nicchia. Storie che tu definisci "facilone" possono piacre meno a te, ma piacere di più a tanti lettori odierni. appunto...e qui di nuovo torniamo al punto: perchè è di Nizzi
  7. la prima parte del tuo discorso è da incorniciare, Puro Vangelo. la seconda parte è invece più discutibile, dal mio punto di vista. Sergio e Canzio, tutt'altro che due sprovveduti, dopo il Bornout di Nizzi di inizio anni 90 gli affiancano altri autori. all'inizio, secondo me, solo perchè COSTRETTI DALLA CONTINGENZA (Nizzi ha salvato Tex negli anni 80, qui al solito si dimentica sto PICCOLO E InSIGNIFICANTE PARTICOLARE ..Sergio NON VUOLE rinunciare a un Nizzi rodato, di mestiere: ci sarà stata magari anche una dose di riconosecnza da parte di Sergio, nella volontà FERREA di costringere Nizzi a rimanere su Tex, oppure come qualcuno dice, Sergio non ne voleva sapere di tornare a scrivere Tex come anni prima.) Detto ciò, si riparte con Nizzi che si riprende abbastanza bene, anche se non riesce più a ripetere i fasti degli anni 80 (centinaio capolavoro, checchè se ne dica). Nel frattempo un certo Boselli scrive una bellissima storia, il passato di Carson, che Nizzi ha SEMPRE ELOGIATO (magari ai tempi è stato invidioso, non lo sappiamo). Successivamente, la Casa Editrice capisce che a un Nizzi "classicista e lineare" va affiancato un talentuoso quarantenne, che scrive un Tex decisamente diverso sia da quello di Nizzi ma anche da quello di Glb. Un "rinnovamento nella continuità" di Tex negli anni 90 ci lascia un decennio di storie belle, in cui Boselli innova il personaggio e Nizzi continua a scrivere storie normali, ma a volte ancora belle. L'innesto di Boselli a Nizzi dà col tempo sui nervi, umanamente lo si può capire. A nessuno che si considera prima donna fa piacere essere accostato ad uno più giovane o, peggio ancora, essere messo in discussione. da lì secondo me nasce un'antipatia lavorativa (come accade ovunque, per altro, mica solo alla Bonelli). Ad ogni modo Nizzi lascia Tex. Viene richiamato perchè comunque è un buon conoscitore del personaggio, è un ruscone, è un professionista e anche perchè tanti lettori lo rivogliono su Tex. NIZZI è UNA RISORSA PER TEX (non l'ho scritto io, è un fatto). Si rimette a scrivere piuttosto bene, le sue storie ultime non dispiacciono ai lettori.Ha un curatore cui rendere conto, però...a lungo andare, la cosa a Nizzi non va giù, il "Vecio" ha carattere e non le manda a dire...sbrocca, e se ne va sbattendo la porta. Io non giudico ovviamente fatti che non conosco di persona, e non metto becco sulle motivazioni di una e dell'altra parte. Dico solo che le ultime storie di Nizzi erano buone, e che sono piaciute a molti lettori. me compreso. Per cui, sinceramente, mi spiace che non leggerò più storie di Nizzi su Tex.
  8. sei solo un lettore superficiale, evidentemente? ...come il 95% dei lettori di Tex...ah no, magari sono solo il 90% Caro Condor, amigo...è la stessa "scorciatoia narrativa" che Glb tira furi dal cappello nella migliore sua storia (a mio modesto parere) "la cella della morte".. è una storia di Tex penosa. purtroppo non l'unica di Nizzi. ma ce ne sono anche altre di altri autori. no. "spegnere il cervello" significa semplicemente rillassare il cervello. io Quando guardo un film o leggo un fumetto, mi rilasso in primis. il che non significa accettare schifezze o non dare un giudizio acritico su una storia. Significa semplicemente cercare relax o conforto. Tex era il fumetto più letto dai barbieri, ed un complimento ovviamente per Tex. Significa che era letto da gente comune che aspettava il proprio turno e si "passava il tempo". Mia moglie fa il medico, in sala di attesa ha dei Tex che le ho dato io (quasi tutti sono di Nizzi, o di Glb)...non scherzo, ma la gente li legge con gusto, e si rilassa prima della visita, non pensando al tempo che "perde" nell'attesa. la funzione del fumetto dovrebbe essere anche questa. sono da condannare le persone che cercano questo in un fumetto?
  9. non alimento flame, anzi dopo questo commento mi taccio per davvero. Nizzi è un professionista, non un tifoso o un dilettante allo sbaraglio. Lui scriveva come intendeva LUI TEX ma nache seguendo le direttive della casa Editrice (ci sta, mica era sua la "ditta").Spesso litigava nell'ultimo periodo con Sergio, vedendosi magari bocciati tanti soggetti più innovativi o meno ripetitivi (posso garantire che la cosa non fa MAI piacere, soprattutto ad un autore di tanta esperienza: ti girano le balle, eccome...poi passa ). Successivamente, ha accettato di riscrivere Tex. ma chi lo ha chiesto a Nizzi? a quanto diceva lui stesso, tesi che ha confermato anche Boselli tempo fa, SU PRECISA RICHIESTA DEL NEOCURATORE DELLA TESTATA, che è anche autore principale da anni. Riprendere Nizzi è stato una scelta azzeccata, direi. sui social i commenti sono per lo più positivi, e non sono commenti di baluba o imbeccili, ma di lettori che comprano Tex da decenni o comunque lo conoscono sul modo in cui Nizzi è uscito di scena...beh, ormai è successo. ed è un peccato. per Nizzi, certo, ma anche per Tex...
  10. un detto Cinese dice "Quando bevi l'acqua da un pozzo, non dimenticare mai chi ha scavato quel pozzo" motto applicabile anche a Tex. Quando leggi Tex, non dimenticare mai chi ha creato Tex (Glb) ma anche chi ha sopportato il peso di Tex per tanti anni, prendendosi pure un esaurimento (Nizzi). Nizzi è stato strapagato dalla Bonelli, non meritandosi il suo cachet? Se anche fosse, chissenefrega, in fondo...sulla tv pubblica e generalista hanno strapagato (e continuano) a strapagare,con i nostri soldi per giunta, incapaci. la Cosa pubblica è amministrata (spesso) da incapaci. Nel caso di Nizzi il problema è molto diverso: si odia e si ama col paraocchi, a prescindere...la critica legittima, che va applicata (o andrebbe applicata) a tutti gli autori (che devono essere criticati in modo costruttivo, non distruttivo, come invece avviene in modo scientifico e puntuale per Nizzi). Questo è uno dei motivi per cui mi sono stufato di scrivere e prendere parte alle discussioni su questo forum. Premessa doverosa: io a Nizzi non devo assolutamente nulla, non sono suo amico, non l'ho mai frequentato nè tantomeno sono un suo scherano col paraocchi: ma francamente mi dà molto fastidio vederlo sempre additato come un vecchio S.....o che da venti anni sputa nel piatto dove mangia. Si arriva addirittura a insinuare che non siA mai stato capace di scrivere Tex (CRITICA LEGITTIMA MA INSENSATA).Anzi, addirittura qualcuno dice che ad un certo punto abbia fatto apposta ad affossare Tex per divertimento e gaudio e/o per rabbia nei confronti della Casa Editrice...la cosa si commenta da sola dopo la solita premessa, analizziamo la trama prossimo mese darò una mia valutazione sulla storia di Pasquale con soggetto a mio nome. grazie a tutti.
  11. de gustibus...personalmente la preferisco a Luna Insanguinata...sarà che h acome tema la Guerra Civile. Ricordo che la compra a Malpensa prima di imbarcarmi, la lessi in albergo ogni sera fino a consumare le pagine quando ero a San Pietroburgo per studio...D'altra parte, o leggevo quello in italiano, o mi rimanevano da leggere solo giornali neostalinisti o di propaganda in cirillico ...le espressioni dei personaggi sono a parer mio definite molto bene, soprattutto la varietà di uniformi e abiti civili che indossano i Jayhawkers...e quando i jayhawkers suonano alla chitarra "Glory Alleluja", beh...confesso di essermi emozionato ...storia che avrebbe meriatto un albo in più per essere in capolavoro beh mi sembra vera come osservazione...senza togliere nulla al grande Letteri e alle sue meravigliose prove grafiche ha reso espressioni diversissime in questa storia...caspita, la Dodge City gang è qualcosa di adrenalinico e patibolare, con ghigni diversi e fisionomie anche opposte amorevole battuta...resta il fatto che Letteri ha sempre reso meglio in trame cittadine o "misteriose" che in trame puramente western...per dire, i suoi Indiani erano quasi tutti uguali graficamente.
  12. mi sembra di ricordare che sono state scritti giudizi ben peggiori e offensivi su un altro autore mesi fa....io penso che l'idea di mettere una "toppa" alla storia di Nizzi precedente (che non era certo peggiore dell'ultima storia con Yama di Glb, anzi) sia stato già un vulnus iniziale...e abbia inficiato la prova di Borden, che ha dovuto "appesantire" la trama con citazioni spiegazionismo etc... rendendola francamente bell'ultima parte soporifera... Morisco è tornato come ha notato Poe con una motivazione valida (d'altra parte, il Brujo di Pilares non è un personaggio facilmente riproponibile). Nizzi ha dato un suo sviluppo ad una storia che ho letto una sola volta, a differenza di molte sue altre...e che non mi è piaciuta, non solo perchè c era Mefisto. Però "correggere" ciò che ha scritto un altro sceneggiatore mi sembra una cosa poco elegante...piuttosto diciamo che Con Mefisto ritornato vivo, bisognava capire come farlo ritornare nei Sette Infrerni, e Boselli ha colto l'opportunità di farlo (ma chi glielo ha fatto fare, in fondo? ...aggiungo io). non è questione di Falla...la dicotomia Yama/Mefisto è stata una scelta obbligata da parte di Boselli per ripresentare in una stessa storia due super cattivi insieme, cercando di innovare qualcosa...ma come avevo già scritto altrove, Yama sta a Mefisto come Kit Willer sta al padre...cercare di "oscurare"il genitore in una storia in cui i veri avversari sono i due padri, è un tentativo che non funziona a prescindere. Personalmente un bel duello tra Tex e Mefisto nel finale, al di là di tante critiche giuste o presunte tali, lo avrei preferito in fin dei conti i protagonisti della storia sono loro due...
  13. storia che è, a mio modo di vedere, più una pezza per tappare un buco, come appunto l'ultima storia di Nizzi su Mefisto, che una volontà concreta di chiudere una saga con un arcinemico che ormai nulla aveva più da dire...un "regalo" (fino ad un certo punto, però ) ai vecchi lettori di Tex, più che la volontà di lasciare ai posteri un capolavoro...impresa impossibile, visti gli antefatti Yama, trasformato in "ribelle" non lo giudico un errore, anzi...unico modo per rendere plausibile e non appiattire i due supercattivi, evitando trame Marvel con millecinquecento supercattivi dai superpoteri tutti uguali. Ruth è il dilemma: avrà un seguito come personaggio, oppure no? Lily Dickart finirà anch 'essa nel dimenticatoio? domande cui magari Boselli stesso ora non sa rispondere. L'idea della formula magica al contrario mi è piaciuta. come mi ha divertito la citazione di Bos nei confronti del capolavoro di Sergio Leone "Giù la Testa", quando Tex si rivolge al sergente tontolone dei Rurales prima di tirare la dinamite...ci manca solo una parolina, che inizia per c e finisce per oglione per il resto, onestamente, ho poco da aggiungere...la storia non mi è piaciuta "a prescindere", e non penso la rileggerò, come mi è capitato con la Mefistolata precedente...ora arriva il difficile, vale a dire creare nuovi avversari SUPER e credibili per Tex...a parte il ritorno della Tigre Nera e del "Simpatico" "Working in progress" Nick Castle, all'orizzonte nulla si intravede...si vedrà
  14. Fusco disegnava Tex con collo taurino e con le gambe un po'corte. Ticci non sa disegnare le donne. Galep ogni tanto diegnava Tex un po'strabico. Nicolò disegnava le donne tutte uguali. Letteri non ha un tratto western...ovvio che ogni disegnatore ha qualche piccolo difetto... Mastantuono ha una capacità forse unica, cioè quella di saper rendere benissimo le espressiondei personaggi...ha reso benissimo inoltre le divise lacere e sporche dei Jayhawkers e dei bushwakers, con quei personaggi sudici e patibolari imbruttiti dalla guerra...tali figure avrebbero fatto la gioia di Sam Pechinpah in "Sierra Charriba". Ticci ad esempio nel disegnare i miliatri non ha eguali, ma il "logoro" che Mastantuono ha impresso in quei soldati mi ha letteralmente impressionato...
  15. storia indifendibile, ma i disegni sono un pugno nello stomaco ancora peggiore...più che altro, ci sono scopiazzature di trama da "The Legionary" di Van Damme e da "La bandera: marcia o muori!" di Terence hill e Gene Hackman, due film non certo memorabili
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