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Barbanera

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  1. ahahaha...io non sono Sessantottino (li abovvo, con la v di vanesio, come loro, soprattutto quando parlano di Juve come se parlassero di un libro di Marcuse ..chissà a chi mi riferisco), quindi mi hai punto sul vivo...sono più un Secchiano/Berlingueriano siamo d accordo, io questo intendevo con ambiguità. la scelta di Manfredi è stata discutibile, non la correzione.
  2. Manfredi lo ha creato, e gli ha dato una fisionomia che è quella del boss...perchè dovrebbe aiutare Tex, e viceversa?per mantenere l'ordine in una città dove l'unica legge è la sua?se tu hai corretto i dialoghi (se leggi bene non contesto, anzi, approvo) è perchè la figura di Kane appare da subito AMBIGUA... Boss, nun te intazzà...io questo volevo dire...e infatti io trovo l'errore non tuo ma di Manfredi
  3. una storia CON Tex, più che DI Tex, ma tant 'è... trama indicata per un maxi più che per un Texone, non fosse per i bei disegni di Freghieri. Kane è l'anello debole della trama...Manfredi si complica la vita "edulcorandolo"a capo villaggio, quando invece il vero Tex lo avrebbe preso a sganassoni, perchè invece all'inizio appare come il classico "boss da paese"...avrebbe meritato un ruolo più definito nella trama, e ora capisco perchè ecco l'errore secondo me...non tuo,ovviamente. si, per come gli attori e i comprimari (troppi però, e non sempre ben gestiti) recitano un copione classico... concordo con Diablero. la trama è un po'arzigogolata, alcuni personaggi sono mal resi (Kane su tutti), acluni passaggi sono risibili ma quantomeno ci sono un capo e una coda...comunque per me siamo un bel po' sotto la media rispetto a tanti Texoni passati...
  4. hai fatto lo spoiler per la fine che farà Mefisto nel prossimo capitolo?...io spero che il Bos abbia trovato un finale più avvincente Mefisto nasce con Tex. Avversario di Tex fin dagli albori, è la sua nemesi. è un personaggio antico, quasi vecchio come Tex... Tanto è concreto e positivo Tex quanto è irrazionale e malefico Mefisto...due forze opposte, che non si attraggono ma sono PER FORZA DI COSE IN COMPETIZIONE l'una con l'altra. Un dualismo che piaceva moltissimo ai ruspanti lettori del Primo Tex, abituati ad un ritmo delle storie diverso da quello attuale. io ricordo che quando parlo con i vecchi lettori di Tex, tutti ma proprio tutti mi dicono: "mefisto mi paiceva perchè riusciva sempre a salvarsi e si ripresentava di fronte a Tex a distanza di tempo"...piaceva perchè era il nemico perfetto di Tex, era nato insieme a lui: non si riusciva a concepire Tex senza Mefisto GLB, che era un grande scrittore, ad un certo punto ha capito che riproporre Mefisto ad libitum avrebbe stancato alla lunga i lettori, anche perchè lo aveva già impiegato in tutte le salse possibili...la discesa agli inferi e la crezione di Yama (che preferisco come avversario al suo Vecchio) è riuscita a "rinverdire" il mito di Mefisto and C., creando probabilmente alcune delle storie più belle di Tex. La "caratura" del supercattivo ha obbligato Borden a sacrifiacre Yama come cattivo guest star, e non c erano altri modi per riuscire a mio modo di vedere di "preservare" l'infallibilità demoniaca di Mefisto, se non "diminuendo" il carisma e le capacità da supercattivo di Blacky, che sta a Mefisto come Kit willer sta al suo Satanasso di un genitore... io infatti parlavo di una "ingenuità"che non inficia la storia in se, che rimane molto buona per i primi due albi...personalmente avrei preferito Mefisto sotto mentite spoglie, non presentato subito con la sua reale faccia diabolica
  5. non sono un fan di Mefisto, come non sono un fan delle storie magiche. detesto il "gotico" e non mi piacciono le ambientazioni a sfondo "psichico", con manicomi e affini. però... però ho deciso di leggere la "Mefistolata" (in questo caso non uso il termine con accezione negativa come fa Diablero) in modo tranchant, senza volontà aprioristica di rigetto, e... per me invece, al netto che la precedente mefistolata non mi è mai piaciuta (e qui uso il termine con accezione negativa) fu una felice idea di Nizzi non riprendere Yama insieme a Mefisto...la figuraccia di Blacky in questi tre albi è dovuta al fatto che la presenza "in scena"del figlio di Mefisto sia ovviamente messa in subordine a quella del padre. Borden, per non affievolare il carisma e la centralità del Demonio Padre, mette in nuce la debolezza del figlio, cosa che avviene anche con Kit Willer, che "manca" anche in questa storia la sua piena maturità,non capendo nell'ultimo albo, nonostante le raccomandazioni di Tiger Jack, che Tom Devlin è sotto l'influsso di Mefisto... Borden in ciò ha sbagliato?ni...è vero che così facendo ha bruciato un bel personaggio come Blacky (posso dire? a me Blacky nelle precedenti storie di Glb piaceva più di Mefisto) ma allo stesso tempo ha rappresentato nuovamente Mefisto come la perfetta nemesi di Tex: uomini superiori, quasi perfetti, uno il bene l'altro il male ma due facce di una stessa medaglia....il rapporto di superiorità tra padre e figlio in questa storia è lampante per entrambi i personaggi principali (Tex e Mefisto). Per concludere: una buona storia, con picchi alta classe ma che anca dcisamente il capolavoro con l'ultimo albo
  6. canovaccio della Storia: la Virginia...lo Stato più colpito in assoluto tra tutti gli Stati Americani, in cui spero che un giorno Tex possa ritornare ( ) Nizzi magistarlmente descrive la condizione nell'ultimo anno di Guerra dello Stato leader della Confederazione : grandi proprietà terriere ormai in decadimento, bifolchi incattiviti dalla Guerra che odiano i negri, tradimenti e atti di eroismo, idealisti e opportunisti, speranza e disillusione, grandi e illusorie aspettative nell'aura messianica di "problem solver" rappresenatata dal Generale Robert E. Lee, che ogni soldato in grigio incontrato da Tex alias Edward Tennison (ve lo ricordate il falso documento a firma di Lee?) venera come una reliquia ("il Vecchio leone è ferito, ma i suoi artigli non sono ancora stati spuntati" dirà ad un certo punto un giovane ufficiale confederato): quando una Guerra è persa, ci si aggrappa sempre a qualche eroe in grado di "raddrizzare" una situazione compromessa... Anderville: campo di prigionia immaginario (e qui si vede che Nizzi segue Glb fedelmente, storpiando il nome di un gulag antesignano, per rendere la vicenda Storica reale al servizio della storia di Tex)che si ispira volutamente al vero e tristemente famoso campo di prigionia di Andersonville, in Georgia. il conflitto "brother Vs brother" che da macroscopico (Anericani del Sud contro Americani del Nord) diventa familiare (Leslie contro John)..Leslie è un tacchino gallonato pomposo ma leale nei confronti del cugino John (che rappresenta un idealista molto "positivista" da "Sogno americano": il Nord è il progresso, il Sud è il passato) Entrambi due idealisti, che combattono in mod cavalleresco su fronti opposti, ma che finiscono entrambi "risucchiati" dalla brutralità e bestialità della Guerra, vedendo entrambi traditi da un parente, lo zio, che in modo pragmatico e brutale sta già preparandosi a diventare uno Skalawag (un ex confederato che collabora nel difficile dopoguerra con i Nordisti vincitori) per accrescere il proprio potere: lo spietato e cinico"pragma" dello Zio Walcott, dicevo, fa a pugni con l'idealismo quasi infantile e da "Viva la Guerra" iniziale di due nipoti, che diventano loro malgrado parte di un meccanismo diabolico che porta Tex a sospettare di entrambi i ragazzi, che muoiono senza sapere di essere stati usati dallo Zio...una tragedia Shakespeariana, direi... poco importa, a mio avviso, che Tex non si sia reso conto da subito che il vecchio Walcott non fosse il vero colpevole...nel finale riesce a riabiliatare nel suo cuore la figura di John, e anche a provare compassione per la figura di Leslie, che ha creduto nel suo ideale sbagliato ma che è comunque stato un uomo di onore fino alla fine. Tom, lo schiavo negro, che urla a squarcia gola "Viva l'Unione" quando viene ucciso per coprire la ritirata a Tex...un uomo semplice, ma vero, che grazie a Tex compie un gesto eroico e disinteressato, dimostrando l'orrore della schiavitù. tanti comprimari, tanti Redneck resi ancora più beceri dalla micrania e bestialità della Guerra, tanti prigionieri Yankee che aspettano la morte in mdo quasi liberatorio... storia che a più riprese non può non commuovere... voto 11
  7. "C era una volta il Tex di Claudio Nizzi"...questa, a mio modo di vedere, è la definizione più consona ad una storia immortale come questa. un vero feuilleton storia in cui si respira a piene mani tanti clichè dell'America della seconda metà dell'800... il teatro, ad esempio...nuova forma espressiva "colta" e "europea", giunto nelle rozze contrade dell'Ovest nella Seconda metà dell'800 sulla spinta di un desiderio di "civilizzazione"...la messa in scena della tragedia Amleto, che tutti i papaveri della cittadina del Colorado attendono con trepidazione in frac e vestiti alla moda parigina( tragedia che Carson guarda con gli occhi stupiti del Frontierman) viene volutamente "resa umoristica in chiave western" da Nizzi con l'ausilio del falso ubriaco che spara al teschio al grido "vogliamo le ballerine"!... la setta orientale, dominata dalla Tigre, che sfrutta i "fratelli" bianchi illudendoli con l'accumulazionde di una facile richezza, è un omaggio alle tante sette che gli Orientali, Cinesi ma non solo, fondarono in America nella seconda parte dell'800. La Stessa Tigre, per assurdo, è una perfetta "nemesi" del Sogno americano...il principe viene salvato da una nave americana, inizia a lavorare per la ferrovia come semplice manovale "sfruttato" dai Bianchi insieme ad altri Orientali, impadronendosi poco a poco grazie alla sua astuzia, intelligenza e spietatezza del "modus vivendi e operandi" degli Americani, sfruttando addirittura le sue conoscenze legali e notarili per "fregare legalmente" le proprietà dei suoi avversari morti ammazzati...il suo sogno però non è diventare un cattle Baron o un Pezzo grosso americano, ma è distruggere a poco a poco le fondamenta stesse del sistema che Summankan ha imparato a conoscere e servirsene, pur disprezzandolo, per soddisfare la sua sete di vendetta e la sua voglia di dominio...in questo è un Sandokan "invertito", vale a dire non qualcuno che lotta per il suo popolo in nome di una ricerca di "revanche" contro la Perfida Albione, ma quella di un uomo reso malvagio dalle avversità della vita, che vuole distruggere da dentro un sistema utilizzando le armi del suo nemico, per arrivare a diventarne il Satrapo assolutista e vanesio. Personaggio geniale.
  8. Nizzi semplicemente descrive la realtà di quelle terre...tutti i bianchi bifolchi del posto, chi più chi meno, detestano i Negri.la differenza sta nel fatto che Harding e lo sceriffo menefreghista "stolkerizzano" i negri senza un chiaro disegno da "suprematisti", invece il Klan (che come hai giustamente detto poteva essere reso meglio da Nizzi) vuole l'ELIMINAZIONE FISICA DEI NEGRI (e il dominio sull intero territorio, in secondo ordine, come afferma mac Cook). Nizzi per rendere ancora "peggiore" Mac Cook lo fa non solo razzista ma pure traditore venduto in guerra (oltre ad essere un bieco propietario terriero).l'Ho trovato un bel personaggio è un innesco, per giustificare la puntata in Alabama
  9. di questa storia, a aprte l'ambentazione sbagliata e la non spiegazione del perchè Tex si trova in Tennesse (peccato veniale, ma pur sempre una forzatura per giustificare una storia "strana" con una trama diversa dai canoni western classici: legittimo) ho apprezzato quasi tutto, ma o sottolineato volutamenet, partendo da una azzeccata intuizione di Valerio, l'ambiguità del personoggio di Boone...ripeto, che Tex capiti per caso a casa del piantatore del Tenneesee, che è PER CASO un suo vecchio amico, ci sta assolutamente per me (anche se capisco Condor).Ho trovato un limite il non voler "caricare" di più la figura di Boone, che é UN RAZZISTA o quantomeno un wasp menefreghista (perchè, ripeto, Boone sa del passatempo del Fratellino di andare a stuzzicare i Negri, lo sa...basta leggere i ballons).Successivamente Boone, per evitare di dare spiegazioni a Tex del "passatempo" del caro fratellino e degli altri razzisti del paese, taglia corto e fa andare via i due razzisti...Tex semplicemente non si interessa, o se sospetta qualcosa, non interviene comunque. ovvio che la cosa è studiata per giustificare l'intervento successivo di Tex, poi Boone praticamente scompare dalla trama (ormai non serve più) riapparendo per poche pagine nel secondo albo, uscendo definitivamente di scena in modo "neutro" Gl dava molto più importanza alla storia e al ritmo che alla sfaccettatura dei personaggi, però il grigio Boone avrebbe meritato forse una parte più interessante nella storia, che non ha avuto.pazienza...soprattutto, nella storia manca un elemnto che più avrebbe dato un quid: il KU Klux Klan, che nacque proprio inTennessee se non ricordo male...ma le scelte di GLB sono state diverse e legittimate da una buona trama. Glb non penso si rivolterà nella tomba per delle osservazioni analitiche su una sua storia... personalmente, e lo ripeto, ho trovato più interessante la storia di Nizzi (La cRoce fiammeggiante" e il Ritorno di Jehtro i Boselli, rispetto a questa storia...
  10. vedo che qualcuno ha capito dove volevo arrivare... dal Tennesee all'Arizona ci sono 1608 miglia di distanza,,,si tratta di un altro Continente, a momenti... ma non è stramo che si trovi in Tennesse, lo strano è che si trovi lì "per caso"...
  11. in questa storia, Tex è in Tennesee non per raddrizzare un torto nè perchè è andato a trovare uno dei suoi tanti amici...farlo trovare in Tennesee "per caso", senza alcuna spiegazione logica è l'unico modo per innescare una storia "strana" (nel senso non puramente western) ambientata in uno Stato a mille e più miglia dall'Arizona. Qui Tex è abbastanza ingenuo a non "fiutare" subito Boone (si capisce da subito che Boone conosce le malefatte razziste del fratellino, tanto che quando Warner lo va a trovare, Boone dice ai due razzisti una frase tipo "andate pure non vi trattengo"...sembra che lo dica proprio per non rendere noto a Tex le malefatte razziste del fratello...).
  12. direi di sì...visto che anche recentemente si è fatto osservare che Tex ha sempre qualcosa/qualcuno che lo muove
  13. trovo che la storia sia un po' lacunosa, non solo per l'ambientazione... partiamo dall'innesco: Tex in Tennessee...mah...perchè?non viene spiegato esatto, ma non è sfrutatto a dovere.Boone viene a mio modo di vedere sprecato, rimanendo "buono" e uscendo apparentemente "indenne"dalla trama, ma appare da subito un personaggio grigio, a tinte fosche...è conscio del fatto che il fratellino è un razzista, ma non fa nulla per impedirne le azioni, e si guarda bene dal raccontarne le "gesta" a Tex. i due piani del razzismo, quello brutale di Fatsy e quello calcolatore di Boone sono resi molto bene da Glb...nel suo manierismo, Nizzi nell'episodio a mio parere più riuscito "la setta dei Tre K" ricalca questa duplicità dei Redneck tontoloni e violenti sfruttati dal falso Gentleman del Vecchio Sud mac Cook: Mac Cook, freddo e calcolatore oltrechè razzista e leader del locale Ku Klux Klan, riesce però a mantenere la sua "rispettabilità" sfruttando l'odio primordiale e ignorante dei reduci confederati nei confronti dei Negri, capro espiatorio della sconfitta del Sud... per concludere: episodio interessante, ma a mio parere un po' banalizzato dall'ambientazione e dal non aver sfrutatto a dovere alcuni comprimari
  14. Scrivo un bel commento su Winnipeg, così è la volta buona che Boselli mi toglie definitivamente il saluto Premetto col dire che per me Winnipeg rappresenta la peggiore storia di Boselli su Tex...con un aggettivo, la definisco inclassificabile. Dopo Winnipeg, decisi di chiudere con Tex (e per due anni non sono riuscito più a leggerlo), perchè questa storia a tinte gotiche, piena di verbosità e di atmosfere cupe mi angosciava letteralmente, pagina dopo pagina...non tanto perchè Boselli cerca fino all'ultimo, per altro in modo del tutto insufficiente, di tenere "coperto" il finale (ci potrebbe stare, in realtà) ma perchè il finale è qualcosa di indecente, perchè comporta un fallimento dei quattro pard, soprattutto di Tex, che non riesce MAI a comprendere la vera natura del Kid. Nella storia in questione i protagonisti sono il Bieco Thunder, trasformato in modo improprio da guerrigliero di Quantrill, ammazzasette dannatamente in gamba e privo di pietà, lurida feccia del vecchio Missouri, in una sorta di assassino psichiatrico e abile negli intrighi, ben poco interessante...per assurdo perde la sua fisionomia, diventamdo solo un vecchio folle assetatto di vendetta. il vero protagonista della storia, in fin dei conti, è il Cieco insieme a Kid Rodelo, mentre i pard stanno sullo sfondo, brancolando nel buio. Parliamo di Kid Rodelo...in "Giovani assassini", ottima storia, già Boselli aveva cercato di rendere il Kid un cattivo reso "quasi" buono dalla contingenza, un tronco umano senza un braccio distrutto nella psiche e ormai "finito" dopo aver cercato e ottenuto la sua vendetta. Ma qui a mio modo di vedere errore non vi è stato, dal momento che il Kid viene sempre dipinto come uno speitato assassino, "rabbonito" nel finale solo dalla sua condizione di infermità e dall'affetto per lui da parte di Dallas...Tex nella famosa votazione non sbaglia, perchè in cuor suo sa che il Kid è rimasto uno spietato assassino, ma lascia aperta una votazione con i pard, cui Borden aggiunge volutamente Mike, per "evitare" un capestro al Tronco Umano, proprio perchè Tex non essendo un uomo di legge ma di giustizia, non se la sente di consegnarlo al boia...e qui Il Bos non sbaglia assolutamente, dal mio punto di vista: l'avrebbe fatto anche GlBonelli. il riprendere il Kid per un'avventura successiva è stato invece tragicamente un errore, perchè Boselli ha dovuto nuovamente "ricostruire" un personaggio già destrutturato (con un certo successo, per altro, come dicevo) nella sua seconda apparizione, dimostrando a tutti che il giudizio di Tex nella storia precedente sul Kid è stato in buona sostanza sbagliato...la morte del Kid nel finale, che di tragico proprio non ha nulla, dal momento che neanche per un minuto il lettore "medio" può immedesimarsi in un personaggio reso qui male psicologicamente, senza una chiara personalità, fa credere al lettore che Tex ha sbagliato a giudicare Rodelo... Ho provato a rileggerla, senza pensare che sia una storia di Tex, e ho trovato ovviamente interessanti molte trovate del Bos ( tra cui il carro dei saltimbanchi cinesi e le allucinazioni succesive). Per fortuna quando ho ripreso a rileggere Tex ho trovato un Boselli redivivo...questa storia dimostra a mio modo di vedere, che i ritorni ad libitum di alcuni personaggi possono produrre un avvitamento creativo dell'autore, che per far quadrare la trama e tirare le fila deve fare salti mortali, rischiando di appesantire la storia. Ancora amici, Bos?
  15. dopo divesri giorni in cui non ho potuto scrivere sul forum, causa troppi impegni e zero ferie, oggi ho deciso di fare il kamikaze e di buttarmi letteralmente con il mio caccia Mitsubishi "Zero" sul ponte della Uss Saratoga (il thread in questione) tentando una volta per sempre (ne dubito ) di dare da parte mia, quella di un semplice affezionato lettore di Tex, un contributo il MENO PARTIGIANO POSSIBILE (EVVIVA TRA L'ALTRO IL 25 APRILE!) su un punto divisivo in modo incredibile tra i FANZINARI di Tex...vale a dire, la diatriba infinita, snervante e stucchevole sul Tex del Vecio Nizzi. PRECISAZIONE DOVEROSA: io sono uno dei pochi fortunati ad aver visto un mio soggetto (ne seguiranno altri)accettato su Tex, per cui, al netto delle mie poche storie accettate e delle molte bocciate (ci sta, i curatori servono a questo) avrò sempre nei confronti sia del persoanle della Bonelli da me conosciuto (in particolare mando un grande abbraccio a Luca Barbieri e alla gentilissima Stefania BAjocchi) sia verso il curatore della testata (con cui ogni tanto mi sento) un affetto quasi fanciullesco, del bimbo che da adulto è riuscito a coronare un suo sogno. Detto questo, cercherò di formulare un mio pensiero articolato e obiettivo sull'intervista di Nizzi che sta facendo discutere in modo incredibile noi fanzianari (parlo volutamente dei fanzianari, non dei semplici lettori)..e ora, si comincia PREMESSA: I ritorni non sono mai semplici per nessun grande autore, soprattutto se ti ritrovi a scrivere sotto un altro autore che tu ritieni essere, secondo il tuo opinabile punto di vista, il tuo "Segundo", per dirla alla Messicana. non me ne voglia il buon Borden, che è parte lesa ovviamente, e a cui saranno girati i cabazizi sentendo le affermazioni di Nizzi (io al suo posto lo avrei chiamato per pretendere le scuse, poi ovviamente non so se i due si fossero già mandati a stendere in modo diretto mesi prima, al momento della famosa bocciatura del soggetto del telegrafo, di cui ovviamente Nizzi non fa cenno nell'intervista del Guarino). Di tutto questo, mi stupisco soprattutto del come non siano "volati gli stracci" prima! A livello psicologico e professionale, un autore di 80 e fischia anni, che non è mai andato d'accoro lavorativamente con il suo successore (perchè è tale Boselli, successore in linea cronologica come Terzo grande autore di Tex, escludendo ovviamente la parentesi di Sergio) e attuale supervisore, prima o poi era gioco forza che avrebbe "sbroccato": troppe sono le differenze tra i due Tex, e moltissime sono le divergenze anche caratteriali tra i due autori, che non si amano (e ci sta, nei luoghi di lavoro)...Mi si obietterà, giustamente in linea TEORICA:il Nizzi che ha accettato di Riscrivere storie di Tex grazie a Boselli (che ovviamente glielo ha proposto per necessità di lavoro in primis, non per affetto nei suoi confronti), non poteva non accettare la supervsione di Boselli come curatore, esseno strapagato (beato lui)...fin qui le regole scritte e giuste, in linea di princiapio...c'è un però Nizzi è stato il successore di Glb, l'unico che abbia avuto le palle di prendere il suo posto in anonimato e a portare avanti la baracca da solo per dieci anni(poi, se qualcuno conosce altre versioni, le porti a conoscenza, ma la Storia si fa coi fatti, non con il "what if"...)d'accordo, è stato strapagato, d'accordo ha scritto ciofeche negli anni 2000...ma ha preservato negli anni 80 90 Tex, sbagliando come tutti i grandi autori, ma non limitamdosi a far fare figure di letame a Tex...non è vero, questo, è una banalizzazione capziosa e volutamente provocatoria...Nizzi si sente (ed è stato fatto sentire da Bonelli per anni, e non solo da lui) il DEGNO EREDE di GLB...Secondo tutti voi, accetta di buon grado critiche legittime (e giuste, credo io) da chi lui ritiene essere un suo ex aiutante e un autore che gli "portava via il lavoro" e lo scettro di prima donna negli anni 2000? perchè tale è il pensiero di Nizzi, inutile girarci intorno: a livello psicologico secondo me Nizzi non è mai riuscito a liberarsi da questa idea, e non c entrano i soldi...Nizzi ci crede per davvero al fatto che il suo Tex sia migliore di quello degli altri autori, e ha sbattuto alfine la porta sentendosi trattato, secondo lui, come un Faraci qualsiasi...fin qui nulla di nuovo sotto al sole sull'intervista, mi piace rispondere SU ALCUNI PUNTI Nizzi sputa nel piatto in cui mangia: capita anche con gli attori, i calciatori e i grandi registi, strapagati anche più di Nizzi, criticare in modo duro chi li ha strapagati per anni, ma da cui non accettano critiche per il loro operato, sentemdosi AL DI SOPRA DELLA LEGGE: in questo la casa editrice è stata responsabile per anni, facendolo sentire intoccabile e non fcendolo mai scendere dal trono su cui era stato issato da Sergio. Nizzi critica glb: non è vero, dice semplicemente che glb era un omino basso di statura, che le sue ultime storie erano bruttine( e in questo è stato fin troppo edulcorato, perchè le ultime storie di GLB non hanno nè un capo nè un coda, dico purtroppo) e che all'inizio non gli piacevano le storie diluite di Bonelli (può essere, infatti, dal momento che Nizzi scriveva solo storie brevi per il Giornalino e quindi era abituato ad un altro stile...però ad un certo punto Nizzi ha anche detto che lo stile di Glb era inconfondibile e gli piaceva il lessico... Nizzi critrica Boselli: sbaglia perchè lo critica in modo diretto, davanti ad una folla di persone...di per sè legittimo ma di cattivo gusto, oltre che ingiusto GUARINO: ecco, il ruolo di Guarino mi ha davvero indisposto...non solo non riesce a dare una scaletta a Nizzi e a fare domande interessanti, ma USA UN NIZZI IN PIENA E INTAZZATO PER ATTACCARE VOLUTAMENTE LA SBE E IL CURATORE. Un Guarino che si crede il segretario di Nizzi, anzi la sua guardia del Corpo, l'unico in grado di avvicinare il sacro profeta del Verbo texiano (lo dico ironicamente)...ma Guarino è così, so di cosa parlo. Anni fa quando incontrai Nizzi l'ultima volta, e gli parlai in modo meno superficiale di altre Texofili, mi sentii ad un certo punto il fiato di Guarino sul collo, che mi chiese se lui poteva firmare al posto di Nizzi la copia del mio "tex secondo Nizzi": capì in un attimo che Guarino era infastidito dal fatto che qualcuno dei presenti potesse anche solo per due minuti "portargli via il suo eroe" e infastidirlo con domande meno banali e più pregnanti. la cosa mi ha infastidito a tal punto che me ne andai subito...e benchè sia io un uomo di mondo e sappia benissimo perchè Guarino sia entrato nella grazie di Nizzi (...) la cosa mi dà doppiamente fastidio, perchè secondo me a Nizzi Guarino sta dando un pessimo servizio. Per concludere, cosa penso dell'intervista: penso che se una buona metà dei commenti su youtube sono a favore di Nizzi, ciò significa che a una buona parte di lettori di Tex piace il suo stile e rimpiange le sue storie, che per altro anche lui non sa più scrivere come prima...sul fatto che Nizzi critrichi Boselli è legittimo da parte sua, anche se lo fa da vanesio. Sulla qualità delle ultime storie di Nizzi, comunque credo non si discostino molto dalla media degli altri autori, eccetto Boselli ovviamente. Adios "old Timer" da Fiumalbo, hai chiuso su Tex...peccato per l'epilogo, ma te la sei cercata anche tu. Detto questo, il suo Tex prima maniera mi è rimasto "appiccicato addosso" e mi manca moltissimo. Come ha detto qualcuno, al netto di tutti i limiti delle sue storie, l'ironia del suo primo Tex e i dialoghi con Carson nessun altro è riuscito a replicarli successivamente...
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