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Barbanera

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  1. saper mischiare i generi letterari è un punto di forza di un autore. Monni ha in parte ragione quando dice che il primo Nizzi è un manierista, d'altra parte è stato assunto per questo, non certo per innovare. certamente all'inizio prende spunto anche da film western d'Altan (chiaro esempio, l'ispirazione da "Il Grande Sentiero" nella storia del Colonnello Middleton). ne il "Bisonte Bianco" oltre ad un omaggio a Moby Dick (che si può in parte trovare anche nell'ultima storia di Boselli con il cacciatore Tornuak) vi è un chiaro riferimento all'ononimo film. ne "i Cospiratori" troviamo oltre al redivivo Montales (una intuizione di Nizzi riprenderlo in veste più istituzionale, una sorta di clone del reale Juan Cortina) diversi omaggi a "I Promessi Sposi" con l'innesto di un frate e di frasi in latino che si rifanno al capolavoro Manzoniano. elemento giallo e poliziesco permangono in molti suoi albi, mentre è poco presente per sua stessa scelta l' horror (che Nizzi aborra, lo dice lui stesso) per cui, elemento western contaminato da altri generi...come faceva ovviamente Glb e come fa Boselli. e come inevece NON FA PRATICAMENTE MAI Faraci... io contesto a Nizzi la tendenza a seguire in Tex ad un certo punto lo schema Larry Yuma, come ho sempre sostenuto: granitico Sole circondato da macchiette che tendono a esaltarne il carisma...Carson in primis
  2. sono personaggi autoconclusivi...esattamente come il Dingo de "Gli eroi dei Devil Pass"... mi soffermo su particolari non ancora analizzati ma che a un incallito studioso di Storia come il sottoscritto sono molto piaciuti... l'innesto dello shotgun (arma effettivamente usata durante la spedizione di Franklin, anche se non era di ordinanza nei Royal Marines, dal momento che a metà Ottocento i fanti di marina utilizzavano il fucile a canna rigata Brunswick, modello Marina con parti ottonate appositamente studiato per il suo uso in mare aperto: l ottone non si corrodeva con la salsedine, a differenza del ferro). Chi ha notato che i metis (pag 59 de i Dannati dellArtico) utilizzano non i Winchester ma il fucile a colpo singolo Martini Henry, Fucile di ordinanza dell'esercito di Sua Maestà Britannica fino alla Prima Guerra Anglo Boera? come al solito il curatore è attento a tutti i particolari ...essendo membri di una spedizione britannica, infatti, non potevanop che utilizzare il fucile di ordinanza simbolo della colonizzazione dell'Impero Britannico di fine Ottocento (ne parla anche Kipling nel "uomo che volle farsi Re" e in un sacco di altre opere... le bombardiere Erebus e Terror erano le navi più piccole della Royal Navy, equivalenti come dislocamento ad uno sloop e più piccole di una corvetta. Originariamente progettatte per tirare con mortai a bersagli terrestri, non venivano mai utilizzate per combattimenti navali: in seguito vennero disarmate del tutto ed utilizzate come navi da esplorazione. sulla storia: mi è piaciuto molto il finale, onirico e reale allo stesso tempo: d'altra parte ho trovato esagerato l'innesto di tanti personaggi. Penso (e spero) che la telenovela Dallas/ Mike abbia finalmente trovato un finale... Dawn ha invece assunto una più chiara fisionomia, bel personaggio femminile in tutti i sensi. Brandon doveva esserci, è la causa effetto dell'intervento di Tex, e Gros Jean avrebbe uleriormente "appesantito" il team di un altro comprimario che non serve.
  3. Caro forumista,coi se e con i ma non si fa la storia...i processi per qualcosa che io non solo NON HO MAI SCRITTO ma neanche NON ho mai pensato mi fanno letteralmente arrabbiare!!!Ruju mi ha fatto contento perché ha accettato la mia storia e la svolta come meglio ha potuto.punto.sono arcistufo di queste basse e false insinuazioni ,io sto sempre coi piedi per terra... secondo me ha fatto un bel lavoro,sono altri atteggiamenti tipo le tue insinuazioni tendenziose e offensivr a farmi arrabbiare come una belva.dopo ciò che ho letto mi autosospendo dal forum, non perché non accetti le critiche alla storia,del tutto legittime, ma perché mi fanno arrabbiare questi atteggiamenti che hanno la solo volontà di creare tensioni tra l.iedeatore di un soggetto e un autore che non esistono né sono mai esistite.i processi alle intenzioni fateveli da soli.chiudo.adios
  4. Come detto,non commento la storia... alcune criticita evidenziate le condivido per altro. Ma C è un problema non da poco... rendere un soggetto una sceneggiatura è assai difficoltoso.ci sono da creare le scene, vanno dettati i tempi della storia e soprattutto ci sono delle "semplificazioni"da attuare per rendere fluida la trama... rileggendo il mio soggetto originale ho notato un paio di snodi un po' elementari che Ruju ha dovuto correggere in fase di sceneggiatura... secondo me ha svolto un buon lavoro,sono convinto che rimanga una buona storia,che volutamente non sconfina nel giallo e meno che mai nel dramma melenso,cosa che andava evitata perché se no ci sarebbe stata troppa immedesimazione con il Siats...e con il maggiore Conroy... ciò detto, avanti con la prossima,😉🤠
  5. Già, tipicamente nolittiano... scartato a priori 😉
  6. Come detto non commento la storia, né tantomeno la sceneggiatura di Ruju che per me rimane ottima... Ho letto che qualcuno ritiene la storia poco western... Non so che cosa d altro ci debba essere in tale storia per definirla tale 🤔 Ci sono i coloni,le tribù indiane,la cavalleria,una leggenda nativa(che serviva da innesco per il "mostro")i trafficanti di armi...un paesaggio lugubre e spettrale come il grande lago salato,mai visto finora in una storia di Tex... Su colter: è stato da me ripreso per più motivi,non ultimo per il fatto che era stato risparmiato da Tex nella precedente storia.inoltre viveva vicino al Grande Lago Salato,e aveva sempre un conto sospeso con gli Utes,che in passato aveva armato conyro i Navajos.l.oro serve come pretesto per far entrare in scena il Siats alleato a Colter,uno strumento di morte nelle mani di un affarista senza scrupoli legato ad un comandante di forte corrotto. Conroy è il classico verme gallonato,che viene punito per la sua ybris nel finale con la scoperta che il figlio non solo è ancora vivo ma è stato anche lo strumento che sia Il maggiore (inconsapevolmente) sia colter hanno utilizzato per le loro malefatte contro un intero popolo...il finale doveca essere tragico ma senza assolutamente diventare pietoso...sia Siats sia Conroy sono due autentiche canaglie e meritavano la morte in modo terribile. La storia non è magica,il mostro è reale...uno spettro in carne ed ossa, che agisce con lucida follia (come i Berseker,chi ha detto che combattevano solo in campo aperto,senza utilizzare la furtivita?!)per perseguire il suo obiettivo che è la morte del suo nemico giurato,il.popolo Ute...i suo compagni sono una confraternita,reietti e maledetti... drogati e folli,quindi posseduti dagli Spiriti, secondo gli indiani,che sono superstiziosi e li temono per questo... Tex nel finale lascia di proposito incontrare padre e figlio da soli,che altro doveva fare? secondo me non poteva esserci altro finale che questo. Ah piccola curiosità:nel mio originale spunto la storia doveva svolgersi sulle Montagne rocciose e il Siats doveva essere un sopravvissuto dea tragica spedizione Donner, che uccideva i malcapitati che passavano da quelle parti... Poi Bos mi ha spronato a rivedere lo spunto e io ho pensato al Grande Lago Salato, proprio per la sua fama sinistra e perché abitato da più popoli indiani...il Siats è figlio di Focus 😉🤭,nel senso che essendo io appassionato anche di paleontologia... lessi di sto dinosauro assassino che i paleontologi chiamarono Siats in onore del demone temuto dagli Utes.la cosa mi interessó e aporofondi la leggenda Indiana...
  7. Spoiler Il Siats è ispirato in buona sostanza al Berseker...il guerriero nordico, furioso,violento,avido di sangue. È insensibile al dolore,non teme la morte, è un essere feroce e privo di pietà.è un killer, punto..ha subito un trauma terribile da giovane, diventa consapevolmente uno strumento di morte contro un intero popolo,gli Utes. Non doveva comparire in alcun modo con traumi nel finale. se fosse stato troppo sfaccettato psicologicamente avrebbe perso la sua vera natura e il suo fascino secondo me.è stato sconfitto,ha cercato di compiere la sua missione,accetta la morte per mano del padre...la morte di entrambi chiude il cerchio di una storia fatta di vendetta cieca, insensata e di oro sporco di sangue... Nolitta non c entra una verza...
  8. Grazie! Farmington l ho inteso da sempre nello Utah, anche nella prima avventura,mi ricordo che Jim Donner e Grant ci mettono due settimane a raggiungere il trading post di oraibi,non Cajenta...🤠 Gli Utes sono avversari dei Navajos in parecchi episodi ma Kit ha avuto una moglie Ute se ricordi...e Tex giudica gli uomini non dall appartenenza tribale ma dal loro cuore....non mi fare dire altro se no spoilero...
  9. C è ancora un albo a disposizione...🤠. Ci sono ancora molte cose da spiegare... tranquillo,Coltre è un osso duro 😂😉
  10. Grazie...ci tengo a dire a tutti che in sta storia Zagor c entra NULLA... è una storia di Tex,ed è calibrata su Tex
  11. Sempre molto interessanti le tue analisi,Amigo...solo un appunto:Siats è grosso, è vero...deve risaltare sugli altri, È il "predatore" Alfa del territorio...non posso dire chi o che cosa mi hanno ispirato, se no spoilero...a parte il fatto che,come ho già detto,tutto nasce dal dinosauro suo omonimo 😉che "cacciava"nello stesso territorio... Sono contento che Pasquale abbia ripresentato Colter (ci speravo) esattamente come lo aveva presentato Glb nel suo capolavoro, dedito al poker...e Benevento si è superato nel renderlo molto simile all originale Ticciano...
  12. No.mi hanno ispirato i miei studi classici...e non posso aggiungere altro.ma il merito è di Bos,che ha letto nel mio spunto originale qualcosa di speciale...e mi ha spronato a rivederlo e a svilupparlo. Posso solo dire una cosa,se no spoilero: il mercante di Farmington era tempo che volevo rivederlo, e... Grazie a tutti, davvero... sta piacendo e sono contento...sto vivendo un sogno,che spero non finisca troppo presto 😉
  13. Ovviamente non commenterò la storia, lascerò solo una brevissimo appunto il prossimo mese... posso solo dire che ho cercato di ispirarmi a Glb.
  14. Non saprebbe scriverlo,te ne do atto.nizzi non saprebbe scrivere il Tex giovane perché non gli è mai piaciuto quel Tex... Autori da far crescere... ovviamente sarebbe giusto,ma da chi imparerebbero?una casa Editrice non può permettersi errori e rischi di mettere in mano a novizi un giocattolo fragile come Tex... Rauch sarà già superstressato immagino, perché comunque è difficilissimo scrivere una trama di Tex, figuriamoci una sceneggiatura... Boselli da solo non può fare miracoli, anche se è rimasto l unico che può centrarli...degli altri non mi faccio certamente illusioni. Poi continuo a ritenere tutti questi sceneggiatori giovani "fenomeni" (non parlo della Bonelli) di cui si favoleggia su alcuni social delle Tigri di Carta, secondo il pensiero di Mao ovviamente 😆... tutti fenomeni e geni, poi alla prova dei fatti... lasciamo perdere.la verità è che non si inventa nulla se non si è dei veri professionisti e conoscitori del genere e del mestiere.se tu non leggi, non studi e non hai fantasia meglio che fai altro... non basta fare un anno di scuola del fumetto... serialità non va confusa con banalità... Se è così dovranno per forza assumere altri sceneggiatori.o farne lavorare altri già in forza alla Bonelli, dirottandoli da altri staff Non è un caso purtroppo.però c è bisogno di altri innesti,allora... perché se Bos andrà in pensione,non penso che Giusfredi possa fare il curatore...neanche Antonio Serra che pure è bravissimo...e non parlo di principale sceneggiatore,per altro... perché se Boselli lascia entrambi i ruoli la Bonelli può chiudere i battenti o ridimensionarsi di moltissimo.
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