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Magico Vento

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  1. Primo scontro tra Tex e Mefisto, quando Mefisto aveva ancora baffi e capelli neri e non bianchi, e non era neppure un mago come in seguito. Sembra un nemico qualsiasi di Tex: è ancora una semplice spia. Tenendo conto del periodo in cui è stata scritta, devo dire che questa storia mi è piaciuta molto. Come tutti i fumetti di allora, è molto verbosa, eppure, nonostante la lunghezza dei balloon, ho trovato i dialoghi abbastanza scorrevoli ed efficaci. Se letta con tranquillità, senza badare a finirla, può diventare abbastanza scorrevole. Mi è piaciuta questa vicenda che contiene inoltre altre due brevi avventure di Tex che non c'entrano con la sua caccia a Mefisto. Bello il primo storico incontro con Montales e anche rivedere brevemente Kit Carson. Storia molto avventurosa: belle le scene in cui Mefisto e Lily incastrano Tex e quelle finali in cui Tex e il compagno terrorizzano i servi di Dickart e la successiva cattura di Mefisto e della sorella. Quindi, tutto sommato, una bella storia, caratterizzata da un ottimo tocco vintage. Galep è ancora agli inizi, ha uno stile molto veloce e a volte abbozzato, ma comunque non mi è dispiaciuto affatto, anche perché dà un ulteriore tocco di vintage alla storia. Storia: 7,8 Disegni: 7 [Recensione riveduta e aggiornata]
  2. Bella storia in cui Tex aiuta Montales, il desperado che lotta contro il governo messicano, e infine si guadagna l'appellativo di "Eroe del Messico". La storia è davvero divertente, con molte scene d'azione, sparatorie, azioni di guerriglia, scontri armati con i militari, fughe, cattura di spie, liberazioni di prigionieri e persino un assalto al treno! Memorabile il discorso che Tex fa a Montales, in cui spiega che d'ora in avanti dovranno colpire i capi, quelli che "stanno comodi e sicuri dietro a una scrivania, e mandano al macello gli altri", e non i soldati, che in fin dei conti sono dei burattini che eseguono degli ordini, quelli che sono appunto mandati al macello. Vi sono poi alcune incongruenze tipiche dell'epoca, ma resta comunque un episodio gradevole e piacevole. Ottimo il finale. Godibili anche i disegni del Galep degli inizi. Storia: 6,8 Disegni: 7
  3. Mi sarei aspettato qualcosa di più da questo Texone. La storia di Ruju, pur essendo più che discreta, non è niente di eccezionale o di particolarmente memorabile. Non vi sono infatti particolari colpi di scena, eccetto quello sulla presunta morte di Carson che ho decisamente apprezzato. Qualche colpo di scena in più avrebbe sicuramente alzato la mia valutazione, che comunque resta abbastanza alta. Infatti anche in questa storia ci sono i soliti pregi delle sceneggiature di Ruju: dialoghi freschi ed efficaci e un ritmo incalzante. La storia dunque si legge bene e non annoia. Mi sarei aspettato che la vicenda si concentrasse maggiormente sulla cittadina di "Old South", mentre invece la storia ben presto si sposta verso la solita banda di Apache ribelli. Poi, per carità, le storie con gli indiani ribelli sono sempre molto godibili, però, visto anche il titolo, avrei preferito che la sceneggiatura si concentrasse di più sulla cittadina di Old South e sui suoi abitanti. Abbastanza intrigante, comunque, la vicenda legata al cannone con l'oro. Storia dunque non eccezionale, ma comunque mi è piaciuta. Molto buoni i disegni di Casertano. Sono di certo inferiori a quelli di Carnevale e di Villa dei due Texoni precedenti, però sono molto gradevoli, anche se in realtà preferisco di più il tratto che Casertano aveva su Martin Mystère (dove ricordava un po' lo stile di Ambrosini). Nulla di particolarmente spettacolare la cover, che presenta una composizione abbastanza semplice. Storia: 7,5 Disegni: 8
  4. Lo accetto senza problemi Il mio è un parere soggettivo, che può benissimo non essere condiviso. Buon per me che l'ho apprezzata tanto!
  5. Cosa che faccio. Beh, ricordi male Mi pare che stiamo andando un po' OT
  6. Ruju, dopo la recente "Guatemala", sceneggia un'altra bella storia, illustrata splendidamente dal bravissimo Ramella. Adoro lo stile di sceneggiatura di Ruju: il ritmo narrativo è sempre alto, la storia, molto avvincente, è scorrevole e non annoia mai, mentre i dialoghi sono freschi ed efficaci. In questo racconto, lo sceneggiatore ha creato un grandissimo e memorabile nemico, il tenebroso Carillo (reso ottimamente anche graficamente). La situazione creata dal racconto di Ruju lascia davvero col fiato sospeso: fronteggiare un nemico immortale sembra un'impresa impossibile anche per Tex Willer. Proprio grazie a questa bella idea di base, la storia è davvero intrigante e, nel corso della lettura, fa venir voglia di sapere cosa avverrà dopo. L'intreccio sviluppato da Ruju è molto bello. Il racconto, che è ricco di elementi sovrannaturali, è dunque molto insolito per la serie di "Tex", eppure a me non è dispiaciuto. Ho apprezzato anche la conclusione di questa piacevolissima avventura, i cui unici difetti sono alcune piccole forzature. I disegni di Ramella, grandissimo ex-disegnatore di Magico Vento, sono riuscitissimi e molto adatti alle tinte horror della storia. L'ho trovato leggermente sottotono rispetto a come lavorava su Magico Vento per il semplice fatto che non sempre azzecca i volti dei due pards. Eccezionali le copertine di Claudio Villa! Storia: 8- Disegni: 8,5
  7. Piacevolissima storia di Zamberletti. Nulla di tanto innovativo e neppure un capolavoro, eppure è una storia classica che si legge bene e che diverte e intrattiene (insomma, non l'ho trovata noiosa e neppure banale, come sostengono alcuni). Ho apprezzato la caratterizzazione di Tex e Carson, secondo me ben ricreata da Zamberletti. Molto interessante il personaggio del giovane monaco guerriero. Belle le scene in cui Tex prende a cazzotti i prepotenti, come nel finale. Forse manca qualche bel colpo di scena o qualche scena davvero memorabile, però la storia, anche così, non è affatto male. Buon lavoro ai disegni di Giuseppe Candita, a mio avviso eccessivamente criticato per questa sua prova che invece io ho apprezzato non poco. Eccellente la cover di Villa. Storia: 7 Disegni: 8,5
  8. IL MISTERO DELL'IDOLO D'ORO Storia piacevole e sufficiente. Il racconto presenta un tema che verrà più volte ripreso nel corso della serie, ossia il tentativo di rivalsa dei discendenti delle civiltà precolombiane (soprattutto Aztechi, come in questo caso). La prima parte della storia è abbastanza intrigante, mentre la seconda diventa più noiosa e prevedibile. La storia vede anche il gradito ritorno di Tesah, che purtroppo, dopo questa storia, non si rivedrà per ben 70 anni, quando finalmente Boselli la farà ritornare. Interessante il mistero legato al tesoro di Guatimozin. Non mancano le incongruenze in queste prime mitiche storie, quando la documentazione era praticamente inesistente: Santa Fè viene situata in Texas vicino al confine messicano (quando in realtà si trova in New Mexico) e il copricapo di Yogar è più in linea con un copricapo delle tribù delle pianure che con uno azteco. Discreti e affascinanti i disegni di Galep, che realizza però dei cappelli troppo grandi in qualche vignetta. Storia: 6,2 Disegni: 7
  9. Che dire di questo Maxi Tex? Stupendo! Uno dei grandi pregi dell'albo è che la storia sembra uscita dalla penna di G.L.Bonelli. Per il ritmo narrativo e l'esplosività, pare proprio una storia di Bonelli padre con dei dialoghi moderni. Anche il fatto che l'albo raccolga quattro avventure distinte, accomunate dalla presenza di Jim Bridger, lo fa sembrare una storia dei primi numeri di Tex, quando non compariva la scritta "Fine dell'episodio" e le avventure erano collegate tra loro. Inoltre, personalmente apprezzo sempre molto le storie di Tex scritte dal Bos che ripercorrono e arricchiscono il movimentato passato del ranger. Il racconto è un western avvincente, ricco di colpi di scena, emozionante (ad esempio nella scena del funerale di Mae), dotato di una sceneggiatura ottima e di dialoghi brillanti. Non manca neppure un bel finale, che, grazie alla canzone di sottofondo (mentre leggevo la scena me la sono ascoltata), è ancora più coinvolgente. Solo applausi a Boselli per questa perla. I complimenti vanno anche a Del Vecchio: il suo tratto chiaro, preciso e pulito non può che far gioire gli occhi. Unica pecca, a mio avviso, è il volto del Tex adulto, che non sempre mi ha convinto. Bella la copertina di Villa, anche se l'avrei preferita con lo sfondo al tramonto, come da illustrazione originale di Claudio. Un capolavoro, senza dubbio. Storia: 9,5 Disegni: 9
  10. Perfetto, è proprio la pagina a cui mi riferivo. Grazie mille
  11. Bella recensione! Visto che dovresti averla riletta di recente per scrivere la recensione, la fine di questa storia l'hai fatta coincidere con pag.6 del numero 3, vero?
  12. Bella classifica! 6 delle tue storie sono anche nella mia top 10
  13. In una top 50, io sicuramente avrei messo almeno "Nella terra dei Seminoles" e "I razziatori del Nueces".
  14. Capito Ottima la tua classifica, pard, anche perché è molto personale
  15. @Grande Proteus, quindi nella tua top 50 non includi né "Gli invincibili" né "La grande invasione"?
  16. Devo dire che ci avevo pensato! Storia molto bella, anche se non nella mia top 20.
  17. 1) Tex n.497-499 La grande invasione Di Boselli/Marcello
  18. 2) Tex n.297-299 Fuga da Anderville Di Nizzi/Ticci
  19. Mi sembra che su quel passaggio ti avesse risposto Boselli in persona. Grandissima storia! Per me è leggermente più indietro in classifica, ma è di sicuro una delle più belle storie di sempre. 3) Tex n.438-440 Gli invincibili Di Boselli/Marcello
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