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TWF - Tex Willer Forum

Angelo1961

Cowboy
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Everything posted by Angelo1961

  1. A te va ancora bene. Io invece non la vedo nitida, come se la superficie fosse rigata. Devo decidermi ad andare dall'oculista...
  2. Posto che la cover è la cover è l'ultima cosa che mi interessa di un albo, devo dire che questa è bruttina... E mi pare anche un Tex corto di gamba.
  3. Interessante però questa discussione . Ma, ragionando da sempliciotto, dico che GLB ci ha portato in Canada, Messico, Yucatan (sempre Messico comunque), Isole caraibiche, Isole "kanakike", Bolivia, New Orleans e San Francisco, Florida, Nolitta ci ha portato a Panama, sull'isola di Provvidencia, Boselli fino a Cuba e Patagonia (oltre che New York, New Orleans ecc...ecc...), Ruju in Guatemala... E chissà quanti posti non "west" dimentico... Per ribadire (ripeto, da sempliciotto) che Tex non è western, ma è tutto. Per cui io non i chiederei se Nizzi sa scrivere storie western, ma se sa scrivere storie di Tex. SE stringiamo troppo l'obiettivo dovremmo dire che neanche Soldati a cavallo di John Ford è un western... Mente wikipedia, par quanto sia più o meno credibile dice: "Soldati a cavallo (The Horse Soldiers) è un film western del 1959 di John Ford"
  4. Faccio mia la tua considerazione "C'è da dire che Nicolò ha disegnato la storia più bella,ovvero la cella della morte". Ma oltre a questo, per me, Erio Nicolò riusciva a rendere "poetiche" le storie e tutte, e a me personalmente le dipinge quasi di nostalgia struggente. Una sensazione che, su Zagor, me la rende solo Donatelli (che pure non era un grandissimo artista). Consiglio, a chi prova le stesse cose, questo volume Allagalla:
  5. Se poi devo aggiungerci quella di Tex Willer, un 9 glielo dò...
  6. Io invece mi aggiungo a chi ha letto con piacere questa storia. In cui anche i disegni di Matrantuono, che non apprezzo su Tex, hanno il loro perchè...
  7. Non resisto a dare le mie valutazioni... - n. 3-4 prima storia di Mefisto VOTO 7 - n. 39-40 seconda apparizione di Mefisto ("La Gola della morte") VOTO 7 - n. 78-79-80 terzo scontro Tex e Mefisto ("Incubo") VOTO 6 - n. 93-94-95 quarta di Mefisto ("Black Baron") VOTO 9 - n. 125-126-127-128 morte di Mefisto e prima di Yama ("Il figlio di Mefisto") VOTO 9 - n. 162-163-164 "Il ritorno di Yama" VOYO 7,5 - n. 265-266-267-268 ancora Tex contro Yama VOTO 6,5 - n. 501-502-503-504 "Mefisto" di Nizzi VOTO 7 - n. 673-674-675 "Il segno di Yama" di Boselli VOTO 7
  8. E' possibile bannare un utente per bestemmie? Invece concordo con Innocente. sono andato a rileggermi Winnipeg e l'ho trovata deludente.
  9. Concordo con il secondo e terzo punto. Nicolò resta per me il top dei top, Blasco avrebbe potuto "rovinarMI" anche una storia stupenda. Come dici tu mi "indispone alla lettura". Penso, per esempio, con estremo fastidio a I rapinatori del Missouri, il ritorno dell mano rossa, la banda del teschio, La spia, Topeka, il seme dell'odio. Sono titoli che mi portano alla mente disegni fastidiosi e, pur trattandosi magari di buone storie, non riuscirei mai a riprenderle in mano, perchè, appunto, "mi indispone alla lettura". Cosa personale ovviamente. E questo risponde al primo punto, perchè, come ho detto, una bella storia disegnata male (no, mi correggo, disegnata in modo che non digerisco) non potrà mai piacermi. E ha ragione Carlo Monni. Come ho già detto, non apprezzavo Muzzi, però, storie come La dama di Picche o Wanted, le ricordo con estremo piacere e le rileggerei. A differenza del citato Blasco. Ma resto sulla mia idea che un disegnator può solo peggiorare una bella storia. Se il Grande inganno (per me la miglior storia di Tex in assoluto, seguita a ruota da Sulle piste del nord e Tra due bandiere) anzichè da Nicolò fosse stata disegnata da Blasco... Cioè, NIcolò non "migliora" la storia (magari sarebbe stata bellissima anche con Galep o Ticci o Letteri), è semplicemente adattissimo, direi perfetto. Ma un altro (cito ancora il "povero" Blasco) l'avrebbe per me, rovinata... Ps. Ha ragione Monni anche sul fatto che non ci sono disegnatori "peggiori", ma piuttosto "che non piacciono". Perfino Gamba ha avuto il suo perchè... Ps2. Però, un fondo di verità di Juan vale anche per me. Infatti qualunque storia di Nicolò mi piace. E non solo quelle "epiche" che mi vengono facilmente in mente, come Le colline della paura, I due rivali, Sasquatch, Trapper, Fantasmi nel deserto, Il tiranno dell'isola, Gilas... Nicolò è l'unico caso in cui le storie sono belle perchè le disegna lui.
  10. E' evidente che tu, a differenza di me, sei un cultore dell'arte. Io, non lo nasconde, considero il fumetto solo come un modo per occupare il mio tempo libero. Anzi, per sfruttare al meglio il mio tempo libero. Tenendo presente che il tempo libero, per me, è la cosa più preziosa. Ergo, il fumetto è importantissimo perchè mi permette di sfruttare al meglio la mia cosa più preziosa.
  11. No dai. E' una similitudine che non ci sta. Il fumetto è una storia raccontata con disegni. Nient'altro (eppure tantissimo!!!!!) Quindi, alla fine, è una storia. E i disegni sono al servizio della storia. Ps. Infatti la cosa peggiore che può capitare, secondo me, è una storia al servizio dei disegni. Capovolgendo la finalità di un fumetto. E ce ne sono di casi così... Anche per questo non ho mai capito chi prende un fumetto solo per chi lo disegna, infischiandosene di cosa raccontano quei disegni.
  12. Può essere che la presenza di Dallas fosse importante per altri motivi, propedeutici a una futura storia. Per chiudere il cerchio delle morti di Laredo e Rodelo e riconciliarla con i "nostri" per esempio... Concordo con te. Qui non è assente un grande nemico, perchè il grande nemico si chiama Ambiente. E' una storia di Grande Avventura, che non necessita di un avversario articolare. E vedere un cinquantenne fare questi salti, rafforza ancora di più l'immagine di Tex Eroe
  13. Non sono d'accordo. Per me in una storia conta chi la scrive. Cioè è la scrittura che fa di una storia una bella storia o una brutta storia. Il disegno deve essere all'altezza e può solo peggiorarla, quando non è all'altezza. E per me, Blasco, De la Fuente, Monti, Diso, potevano (o possono) solo peggiorare una bella storia. Su Muzzi ti faccio una precisazione: piangevo da ragazzino quando usciva un Tex disegnato da lui, perchè la concorrenza era con Galep (non il mio preferito, ripeto), Letteri, Nicolò, Ticci... Ma se ci ripenso ora, paragonandolo a chi è arrivato dopo, quasi quasi preferisco Muzzi. Ortiz è un maestro, troppo sporco però per i miei gusti, come Civitelli è troppo pulito. Una sintesi tra loro due sarebbe perfetta... Ovviamente sono giudizi soggettivi i miei. Sì, anche Mastrantuono e Font non mi piacciono (su Tex)
  14. Ora eviterei anche Rotundo e Bernet, mentre Sommer non l'ho presente... Mamma mia quanti me ne vengono su pian piano...
  15. Beh, quando da ragazzino capitava Muzzi piangevo. Non avevo però ancora visto (su Tex, perchè Lone Wof lo conoscevo) Fusco e con l'idolo di smeraldo fui lì lì per abbandonare Tex. Mi resta il rimpianto perchè ha "rovinato" una storia meravigliosa come I ribelli del Canada. Ma non sapevo che il peggio è sempre dietro l'angolo e lo scoprii con Blasco e poi con Repetto e De La Fuente. Blasco comunque resta il peggiore anche se Capitanio e Diso proprio non li sopporto. Mi vengono a braccio in mente questi! In generale, non ho mai amato troppo Galep, per me il migliore è Erio Nicolò e poi Ticci. Monti, dimenticavo Monti... anche per lui pollice verso... E Ortiz... No grazie! Anche se per certe storie, come il maxi sull'oro del Sud ha un suo perchè! Non è il peggiore comunque...
  16. Ti abbraccio in questo momento di... "dolore", che sicuramente passerà|! Bauscia che, secondo "Inter? No grazie" di Davide Grassi, significa "saliva" a sottolineare che loro parlano, parlano, parlano... Tutto il contrario dei casciavitt
  17. Letto. Innanzitutto è una bella storia, che, secondo me, piacerà ai lettori di Zagor (e chi si accorge che ha 50 anni???), piacerà ai lettori di TexWiller, ma non so quanto piacerà ai lettori tradizionali del solo Tex. Perchè Zagor è Zagor, il giovane Tex è il giovane Tex e non solo il giovane Tex della nuova serie, ma anche il Tex delle origini, quel giovane sbruffoncello e scavezzacolo tratteggiato da GLB. Se non piacerà ai tradizionali lettori del solo Tex attuale, è perchè si sono dimenticato quale fosse il Tex del 1948, cioè esattamente quello che Boseli ha recuperato nella nuova serie, ma "sepolto" da decenni di altre storie che, in parte, lo hanno cambiato. Aggiungo che questa avventura, secondo me, dovrebbe essere ambientata nel 1860, quando sono avvenuti nella realtà ( fonte wikipedia) i fatti che fanno da sfondo. Aggiungo anche che forse, la prima storia della Zenit qui richiamata, forse non piacerà tantissimo ai lettori di Tex (la persenza di Digging Bill, la caccia al tesoro, il tono a volte ironico, mantre piacerà molto di più la seconda che è più drammatica. Una cosa che non ricordavo: Molti occhi, dopo la prima storia, racconta che Adam "combatterà per l'indipendenza del Texas", quindi è evidente che la storia è ambientata PRIMA dell'avvio della "rivoluzione ", datata 1835. Mentre la seconda è ambientata palesemente dopo. Ultima aggiunta, Tomas era già un bambino di 5-6 anni nella prima storia, quindi nello speciale deve avere quasi 30 anni, 10 più di Tex, non può essere definito, come avviene un "ragazzino".
  18. Parto dall'ultima considerazione. Qui non si sta parlando di Zagor in generale, ma di Zagor in relazione a questa avventura in Texas. E i riferimenti fatti sono alle eventuali date anaconistiche riguardo il Texas di Zagor, con fondamentale riguardo al 1836 che è una data importante per il Texas. E, di conseguenza, all'età di Zagor in questa storia. Boselli ha ragione, ma "non c'è bisogno di Boselli (e nemmeno di Poe ) par capire che sia in Tex che in Zagor gli anacronisti sono dappertutto... Trovarle è un semplice gioco...
  19. No Andrea, dai.. E' impossibile. Già il 1808 è troppo tardi. 1804-5 mi pare accettabile. Se vuoi c'è una anomalia temporale tra la storie in Texas (chiaramente avvenute dopo il 1836) e il maremoto in Cile che avvenne nel 1835, ma raccontato un sacco di tempo dopo nella saga. E, sempre per il Texas, ne "Il mio amico Guitar Jim", Zagor e Cico sono a Galveston (che è in Texas) e c'è uno sceriffo. Aggiungo che Alexis de Tocqueville, che Zagor incontra in "Agenti segreti", ha fatto il viaggio in america tra il 1831 e il 1832... Ma nella saga è raccontato anche in questo caso DOPO la seconda odissea...
  20. Mi sono informato. Tex è nato nel maggio 1838. Suo figlio kit, se non sbaglio, nel 1868. Ma di un Tex che agiva nel 1840 non ho mai sentito parlare. Il west di GLB, in cui si muoveva il primo Tex, era indubbiamente quello della seconda metà dell'800. Pensa solo che il Texas è diventato indipendente nel 1836 e la California nel 1848... O 1846?
  21. Eren è un tuo connazionale che legge e traduce Zagor e partecipa a un altro forum. P.s. tifoso del Galatasaray.
  22. Ciao. Ma sei mica Eren? Se lo sei ti saluto, se non lo sei ti saluto lo stesso. Ti rispondo sull'ultimo punto, e poichè non è chiaro, potrei non aver capito la tua domanda. Se ti riferisci alla serie Tex Willer, non è ambientata nel 1840. Se ti riferisci alla serie Tex, il primo albo parla addirittura di 1898, ma si tratta di una delle anomalie che vanno dimenticate. Tex è nato (biografia ufficiale di Boselli), nel 1838 e il giorno esatto eventualmente te lo dirà lui. Spero sia un cancro ascendente leone come me... . Purtroppo, per 3 anni, non è nato, come me, in un anno del bufalo... Per me Zagor è nato attorno al 1805, max 1808, per cui hanno 30-33 anni di differenza.
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