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TWF - Tex Willer Forum

Bob Rock

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1 Neutra

Info su Bob Rock

  • Rango
    Visitatore
  • Compleanno 22/01/1966

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  • Sesso
    Maschile
  • Interessi
    Fumetti, disegno, cinema, serie televisive, libri, calcio, tennis,
  • Nome reale
    Roberto

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  1. Bob Rock

    [Texone N.33] I Rangers Di Finnegan

    Una storia nel complesso da 6,5/7, Il soggetto era molto interessante, purtroppo la sceneggiatura non è stata all’altezza per renderlo una grande storia visti gli ingredienti a disposizione. Boselli sa scrivere fumetti, lo fa bene da oltre trent’anni, ma credo che ultimamente le sue storie, che partono sempre da ottimi soggetti, spesso anche originali, hanno subito un calo qualitativo probabilmente dovuto al fatto che le sue sceneggiature non subiscono revisioni da parte di altri, infatti, nei primi anni le storie del suo Tex erano spesso molto belle e appassionanti forse perché soggette alla supervisione di Sergio Bonelli che, verosimilmente, correggeva quei piccoli errori che oggi sono sempre più frequenti. Credo, per fare un esempio col cinema, che gli stia succedendo la stessa cosa che è accaduta a Carlo Verdone e Leonardo Pieraccioni che, avendo sempre scritto, interpretato e diretto i propri lungometraggi, dopo i primi lavori di successo hanno avuto un progressivo calo qualitativo che ha portato a diversi insuccessi. Su questo Texone sono state fatte tante disamine sulla sceneggiatura, più o meno azzeccate, e sono stati trovati tanti peli nell’uovo sui quali si può, francamente, sorvolare senza essere troppo pignoli (per esempio Tiger da dove ha tirato fuori l’arco per scagliare le frecce incendiarie? E Brooks che prima viene ferito alla mano destra da Kit e due pagine dopo impugna la pistola sempre con la stessa mano? ma chi se frega), il problema è che se nasce una lunga diatriba sull’utilizzo di utile idiota, Lipan o papagno è solo perché la storia non è stata avvincente come facevano presupporre le premesse, ed è questo che, piuttosto, va imputato a Boselli, perché se la storia fosse stata bellissima nessuno avrebbe fatto caso alle varie incongruenze presenti nella sceneggiatura. Per concludere vorrei dare la mia opinione sulla querelle tra Kershaw e Borden, io penso che Kershaw sia uno dei forumisti più competenti ed appassionati e lo ha dimostrato con diversi suoi interventi, il problema è che spesso ostenta la sua cultura western e cinematografica divenendone, quasi, ostaggio, ma, nonostante ciò, credo la sua opinione meriti lo stesso rispetto che meritano le opinioni degli altri senza scagliarglisi contro solo perché ha contraddetto Borden. Per quanto riguarda Boselli, se mi passate il gioco di parole, i suoi interventi sono spesso “Borden line”, ed un autore, su un forum formato da appassionati lettori, dovrebbe essere più neutrale e meno coinvolto, altrimenti si ritrova invischiato nelle tipiche discussioni “faziose” tra tifosi al Bar dello sport.
  2. Bob Rock

    [691/692] Cuore Apache

    Il soggetto di questa storia é interessante, anche se poi non così innovativo visto che il tema dell'indiano adottato dai bianchi era già stato trattato nel film Gli inesorabili di John Huston del 1960 e da Giancarlo Berardi con il suo Ken Parker, ma è la sceneggiatura che è un po' deboluccia per via di alcune ingenuità o banalità già ben evidenziate dai vari Ymalpas, Leo e Kershaw ( per nominare quelli che hanno sottolineato gli errori più evidenti) Ruju, secondo me, non ha toccato adeguatamente, ma solo sfiorato, la profondità del problema interrazziale non riuscendo a sottolineare l'incompatibilità delle due culture differenti e la difficoltà, per chi ha sangue indiano nelle vene di tornare alla radice delle proprie origini che, in realtà, non conosce affatto. Anche il rapporto padre-figlio adottivo non ha è stato approfondito con il giusto pathos e drammaticità che la situazione richiedeva. In un altro topic ("Tex come le fiction televisive" ignorato da tutti tranne per due risposte alla Borden di Borden) era proprio questo che intendevo, che a prescindere dalla lunghezza delle storie, dal ruolo di Tex o da chi sia il vero protagonista, é la scrittura che è fondamentale perché una storia diventi un capolavoro o comunque una bella storia e non le solite sceneggiature appiattite dagli stessi cliché sempre presenti nelle storie degli ultimi anni tranne qualche sporadica eccezione. Molti di voi sono convinti che il problema principale sia la lunghezza degli albi, io credo che un albo in più può migliorare una sceneggiatura ben fatta ma peggiorare una sceneggiatura fatta male, come nel caso di Cuore Apache. Ora voglio fare un esempio, ma se qualcuno di noi avesse scritto nel topic dei soggetti una trama pressappoco così: "Tex entra in un emporio e vedendo dei sacchi di farina con scritto Flour U.S. prende a cazzottoni il proprietario perché é la prova che sta vendendo merce destinata agli Apache e, per fare arrestare il furbacchione, all'arrivo dello sceriffo mente dicendo che la farina é avariata" ve li immaginate i commenti quantomeno irridenti di Borden? Per finire con i tanto osannati disegni di Ginosatis, nel complesso, e soprattutto nelle scenografie, non sono male ma le pose dei personaggi risultano spesso statiche, legnose e quindi poco dinamiche, ma il problema principale del disegnatore sono gli occhi dei comprimari ai quali spesso non disegna le palpebre col risultato di sembrare attaccati direttamente a delle sopracciglia improbabili e col risultato di dare loro delle espressioni spiritate; un esempio di quello che dico lo potete ammirare a pag. 86 del primo albo.
  3. Bob Rock

    Tex come le fiction televisive?

    Semplicemente intendevo dire che anche Tex, come le fiction, a prescindere da chi lo scrive, sembra scritto sempre allo stesso modo, ho specificato anche che non può avere la personalità che gli dava GLB (e comunque ha scritto diversi capolavori raramente replicati dai successori), ma forse per colpa di certi paletti e scelte editoriali la struttura narrativa, spesso, sembra sempre la stessa con poca qualità e tanta banalità, naturalmente questa è la mia opinione, ma non mi sembrava di essere stato così criptico.
  4. Bob Rock

    Tex come le fiction televisive?

    Uso questo parallelismo perché credo che a Tex stia succedendo quello che succede ormai da anni alle fiction televisive italiane che, seppur prodotte da Rai o Mediaset, sembrano tutte uguali tra loro, come se fossero scritte e dirette sempre dalle stesse mani nonostante registi, sceneggiatori e attori cambino di volta in volta (anche se poi alla fine sono più o meno sempre gli stessi a rotazione). Addirittura anche la colonna sonora sembra sempre la stessa, questo perché c’è la convinzione che allo spettatore medio piacciano solo determinate storie, confezionate sempre allo stesso modo, con il solo risultato di omologare e, di conseguenza, appiattire il prodotto finale. Ecco, la mia impressione è che anche con Tex stia succedendo la stessa cosa, con la scrittura delle storie, e non intendo le trame, sempre uguale a se stessa che ha il risultato di produrre albi spesso noiosi o, come è stato asserito in un altro post, impubblicabili. Anche i disegni hanno subito la stessa omologazione, si è passati dall’epoca d’oro con i quattro tenori (Galep, Letteri, Ticci e Nicolo’) ognuno con uno stile unico e personale, ai nuovi disegnatori che per la caratterizzazione grafica di Tex pensano di doversi ispirare unicamente a quello di Villa o di Ticci risultando poco distinguibili l’uno dall’altro. Molti rimpiangono il Tex di GLB, ma il problema è che i personaggi sono il proprio autore, hanno la vita vissuta, l’intelligenza e la cultura di chi li ha ideati, Tex era Bonelli, Zagor e Mister No erano Nolitta, Corto Maltese era Pratt, Ken Parker era Berardi, quindi quando questi personaggi diventano seriali e sopravvivono ai propri autori è normale che vengano scritti da altri sceneggiatori che hanno il compito di proseguire il lavoro di chi li ha creati. Per questo motivo si può rimpiangere il Tex di GLB ma non si può pretendere che i Nizzi, i Boselli o i Ruju lo scrivano alla stessa maniera, ma si può e si deve pretendere che lo scrivano bene, che scrivano storie che, anche se non originalissime (e dopo 70 anni di vita editoriale e migliaia di film e romanzi western non si può essere sempre originali), abbiano una scrittura di qualità che le renda belle e avvincenti. Per finire il paragone con le fiction italiane, se anche in quell’ambito sono riusciti a produrre prodotti di ottima qualità come Romanzo Criminale, Gomorra o La mafia uccide solo d’estate, si può fare la stessa cosa con Tex e pubblicare cicli di storie ben scritte con bei dialoghi e che non siano infarcite dei soliti luoghi comuni della serialità all’italiana.
  5. Bob Rock

    Il remake di Tex si può fare?

    Il titolo del topic è remake non reboot, non capisco come mai tutti abbiate capito reboot, meno male che Borden ha spiegato la differenza, oltretutto ho specificato che con il remake si eviterebbero i tanto abusati flashback con Tex che racconta ai pards intorno al fuoco.
  6. Bob Rock

    Il remake di Tex si può fare?

    L'Astorina, casa editrice di Diabolik, ha affrontato con successo il remake del Il Re del terrore, la riprova è nelle varie edizioni, in formati diversi, di questo rifacimento. Castelli, sceneggiatore del remake del mitico n. 1 di Diabolik, ha operato sul soggetto originale con profondo rispetto, rimanendo fedele a quella storia pur con qualche licenza più o meno importante, approfittando dello spazio a disposizione non solo per ammodernare dialoghi e ambientazioni, ma anche per dilungarsi sui passaggi meno chiari della sceneggiatura originale. Ora, mettiamo per assurdo che la Bonelli rifacesse la stessa cosa con Tex, e, oltre a riscrivere pari, pari, le storie dei primi 3 albi del gigante, completasse quanto non scritto a suo tempo con le cose che intende scrivere Boselli: mettiamo, sempre per assurdo, che questo rifacimento viene fatto disegnare a, che ne so, Villa? (praticamente impossibile, per questo ho premesso per assurdo), siamo sicuri che tutti i presunti "puristi" di Tex non comprerebbero l'albo? Ed ora mettiamo, sempre per assurdo, che l'albo in questione riuscisse a vendere 100/120 mila copie, sicuri che la Bonelli non continuerebbe a fare il remake delle storie succesive? Inoltre molti di voi sono entusiasti del giovane Tex (anche io naturalmente) ma, alla fine, è un altro personaggio rispetto a quello che conosciamo, con dinamiche diverse dal Tex classico, è giovane, non ha i suoi pards, non è ancora sposato, non è Aquila della Notte ecc., è, appunto, un altro personaggio; ed allora, invece di leggere le sue avventure giovanili sempre su albi diversi, il Texone, il maxi ed i romanzi, in formati e colorazioni diverse, perché non fare una collana regolare, magari non mensile, come succede in Francia con la giovinezza di Blueberry? Meditate e fatemi sapere
  7. Bob Rock

    Il remake di Tex si può fare?

    Io non intendevo un reboot vero e proprio nello stile dei supereroi americani dove ogni volta riprendono le origini e le stravolgono, ma se si vuole raccontare quello che non ha scritto Bonelli nelle prime storie, si possono rinarrare senza alterarle, ma cambiando semplicemente il punto di vista. Per esempio, conosciamo a memoria le prime vignette de la mano rossa con Tex che scorge gli uomini di Coffin, ma si puo’ rifare la stesa scena, senza cambiare il senso di quanto scritto da GLB, semplicemente partendo dal punto di vista di Tesah, inseguita, che vede arrivare Tex in suo aiuto fino ad arrivare a descrivere l’epilogo di Coffin. Stessa cosa con Mefisto. Cambiando semplicemente il punto di vista non si distorce quanto già si sa, ma si racconta la stessa storia in maniera diversa senza dover ricorrere sempre agli abusati flashback. Con un’idea del genere si potrebbe fare una miniserie cronologica e riannodare tutti i fili interrotti o in sospeso.
  8. Di Tex esistono ormai innumerevoli ristampe, ultima in ordine di apparizione la Classic che, se non altro, rispetto alle precedenti recupera alcune copertine degli albo d'oro, ma si tratta pur sempre della riproposizione dei soliti albi. Per questo motivo mi sono sempre chiesto se è improponibile pensare, come è stato fatto più volte coi personaggi dei comics ed anche con Diabolik, di riscrivere i primi albi di Tex in chiave moderna ed attuale andando a sviluppare quelle storie e quelle dinamiche che nei primi albi GLB aveva un po' tirato via? come la vicenda di Lilyth, per esempio, trattata molto frettolosamente da Bonelli o gli anni della crescita da bambino ad adolescente di Kit. Penso che un bravo sceneggiatore avrebbe tanta "creta" da rimodellare per riproporre in maniere interessante tutte quelle storie che risentono di una certa ingenuità di scrittura del primo periodo del grande GLB prima della sua piena maturità iniziata con sangue Navajo ed esplosa con i tanti capolavori contenuti nei numeri della fascia 100/200. Magari alla SBE ci hanno già pensato e non l'hanno trovata un'iniziativa proponibile, voi che ne pensate, vi piacerebbe l'idea di un remake di Tex?
  9. Bob Rock

    Che cosa può offrire Tex ai giovani?

    Comunque la Bonelli ci ha provato ad entrare in maniera importante nell'editoria digitale, ci sono gli ebooks di Zagor, Mister No, Orfani, Martin Myster, al prezzo di €.1,99, ma se andate sui più diffusi eReader vi accorgerete che la pubblicazione digitale è ferma al 2016, evidentemente, nonostante la buona volontà, l'iniziativa non deve avere pagato: http://www.sergiobonelli.it/gallery/news/39755/Zagor-anche-in-ebook-.html http://www.fumettologica.it/2015/03/orfani-bonelli-formato-digitale/ https://www.ibs.it/search/?ts=as&query=zagor&filterProduct_type=EBOOK&query_seo=zagor&qs=true Per quanto riguarda le ristampe anastatiche che propone Ymalpas, penso che molti appassionati, collezionisti o meno, apprezzerebbero, ma immagino sia un'iniziativa di "nicchia", proponibile nelle fumetterie ed in pochi esemplari, altrimenti ci sarebbe l'inflazione delle copie anastatiche. Sulla fattibilità, o meno, di questo tipo di iniziativa potrebbe dirci qualcosa di più Borden.
  10. Bob Rock

    Che cosa può offrire Tex ai giovani?

    Io sono d’accordo con Borden, il formato digitale non può essere la soluzione per continuare a vendere fumetti (considerati anche i bassi ricavi), se così fosse gli ebook avrebbero soppiantato i libri cartacei già da qualche anno. Il digitale deve essere un modo diverso di leggere, vista l’immediatezza e la velocità della sua fruibilità, non l’unico. Per questo motivo il settore che è stato realmente danneggiato dal digitale è, sicuramente, quello dei quotidiani, quanti di noi non comprano più un giornale perché leggono le notizie su smartphone o pc, praticamente ovunque, per strada, nelle sale d’attesa, sui bus, in ufficio, e questo in quanto si tratta di una lettura mordi e fuggi che dura pochi minuti. Con i libri ed i fumetti il discorso è diverso e faccio l’esempio di Zerocalcare, la notorietà gli è arrivata con il web, dove pubblicava le sue storie tramite il suo blog a fumetti e grazie al quale ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, il vero successo, però, è arrivato con la pubblicazione dei libri che riproponevano le strisce pubblicate sul web, con conseguente record di vendite dai numeri mostruosi (e vengono distribuiti solo nelle librerie e fumetterie). Considerato che il pubblico che legge Zerocalcare è molto giovane (fascia 18/30 anni) direi che anche le nuove generazioni di lettori di fumetti preferiscano ancora l’albo stampato a quello digitale perché l'e-book, probabilmente, non è in grado di restituirgli la gratificazione che regala un albo o un libro appena acquistato.
  11. Bob Rock

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Se il problema è questo basta omettere il discorso scioglimento del corpo dei Rangers e dire che, comunque, dopo la guerra di secessione ha deciso di passare al "lato scuro della forza" per darsi al crimine. Il punto non è se il particolare storico può essere utilizzato o meno su Tex, ma se la trama nel complesso è interessante o no, se mi dici che, comunque, la storia non ti piace a prescindere, prendo atto
  12. Bob Rock

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Trappola mortale Carson ha ricevuto un telegramma dal suo vecchio amico John Miller, un ex ranger che non vede da anni, nel quale gli chiede di incontrare sia lui che Tex, a Laredo, per una faccenda di vitale importanza. Tex e Carson, giunti all’appuntamento lo trovano impiccato all’interno della sua abitazione. Tutto fa pensare ad un suicidio ma i due pards si rendono subito conto che si tratta di una messinscena e che l’ex ranger è stato ucciso prima che potesse dire qualcosa di compromettente. Cosa aveva da dire, Miller, di così compromettente, da fargli perdere la vita? Indagando, Tex e Kit, scoprono che era implicato in un grosso traffico di armi con il Messico e che faceva parte di una banda di mercenari agli ordini di William Scott ex comandante di una compagnia dei Rangers del Texas durante la Guerra di secessione. Scott, da sudista convinto, non aveva accettato lo scioglimento dei Rangers avvenuto nel 1865 da parte del governo dell'Unione (i Rangers furono poi ricostituiti nel 1870 quando il Texas tornò ad essere uno Stato Federale) e, insieme ai suoi uomini più fedeli, tra cui Miller, creò una “compagnia ombra” con la quale organizzare un redditizio contrabbando d’armi. La vicenda per i due pards si complica quando Scott, scoperto che Tex e Carson sono intenzionati a smantellare la sua organizzazione criminale, decide di preparare una trappola mortale per liberarsi, definitivamente, dei due tizzoni d’inferno.
  13. Bob Rock

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Sono d’accordo con te riguardo al mero copia e incolla che è, assolutamente, da evitare ma non sono contrario al copia e rielabora. Se si prende una storia esistente e le si cambia il “vestito”, attraverso la propria creatività, non ci vedo niente di oltraggioso, un esempio? “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone, il film che ha praticamente creato il genere Spaghetti western ed ha lanciato la carriera internazionale di Clint Eastwood, è la copia, praticamente esatta e non autorizzata, del film “La sfida del samurai” del regista giapponese Akira Kurosawa. Leone, grazie al suo personalissimo stile di regia e a dei dialoghi superbi, lo ha plasmato a modo suo e ne ha fatto un capolavoro.
  14. Bob Rock

    Che cosa può offrire Tex ai giovani?

    Io porrei la domanda in maniera diversa, non perché i giovani non leggono più Tex, ma perché i giovani non leggono più i fumetti? Purtroppo la dura realtà è questa, il fumetto è destinato a vendere sempre meno perché non c’è più il ricambio generazionale tra i lettori come, invece, avveniva una volta. I ragazzi oggi sono più “passivi” subiscono le immagini prodotte da TV, Play, Tablet, Smartphone, guardano tutto in streaming e non sono capaci di dedicare 20 minuti a qualsiasi tipo di lettura (non leggono i fumetti, figuriamoci i libri) e non vengono aiutati probabilmente dai genitori che sin da piccoli per farli stare tranquilli li piazzano davanti al televisore o peggio ancora alla Play e non li abituano alla lettura. Quando noi ultra cinquantenni eravamo ragazzini, per tenerci buoni, ci mettevano in mano un giornalino anche se non sapevamo ancora leggere, intanto guardavamo le “figure”. Avete mai provato a dare un giornalino ad un bambino di 8/10 anni? fatelo, vedrete che lo scuote come se fosse una bottiglietta di yogurt e, quando vede che i personaggi all’interno non si muovono ma restano statici, lo buttano via perché non sanno proprio che farci. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda il genere Western, che sia a fumetti che al cinema è un genere che non va più ed i fruitori sono sempre gli stessi, quelli che erano bambini negli anni 60/70 e forse primissimi anni 80, cresciuti con gli spaghetti western ed i film di John Wayne che nei suoi film proponeva l’eroe tutto d’un pezzo scolpito nella roccia, proprio come Tex. I bambini degli anni 90 sono cresciuti con i cartoni giapponesi tipo Ken il guerriero o I Cavalieri dello Zodiaco e sono diventati i trentenni che oggi che leggono i manga. I “Millenial”, come dicevo prima, non sono interessati alla lettura ma solo alla tecnologia e questa mancanza di attitudine alla lettura si ripercuote anche nello studio, dove è necessario ancora leggere e non fare semplicemente copia e incolla da Wikipedia. Per quanto riguarda i valori trasmessi da Tex devo dire che qualsiasi fumetto ben scritto può trasmettere qualcosa, non solo Tex, vero però che tanti lettori Texiani sono “integralisti”, non leggono cioè molto altro, e questo è discriminante nei confronti di altri tipi di fumetto come i comics o il fumetto franco/belga o quello argentino, per citarne solo alcuni, che hanno prodotto grandi personaggi, ottime storie e, soprattutto, grandissimi autori.
  15. Bob Rock

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Beh, per diventare sceneggiatori bisogna "farsi" una certa cultura e questa la si ha leggendo libri di ogni genere, guardando tanti film, anche poco conosciuti e magari parecchio datati. Questo topic comunque ha il pregio di farci pensare a delle storie ed anche se fare gli sceneggiatori oltre che un mestiere è anche tutta un'altra cosa, almeno ci permette di viaggiare con la fantasia alla ricerca della storia che vorremmo vedere su Tex
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