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TWF - Tex Willer Forum

Bob Rock

Cowboy
  • Contatore Interventi Texiani

    50
  • Iscritto

  • Ultima attività

Reputazione nella comunità

2 Neutra

Info su Bob Rock

  • Rango
    Timido pubblicatore
  • Compleanno 22/01/1966

Informazioni sul profilo

  • Sesso
    Maschile
  • Interessi
    Fumetti, disegno, cinema, serie televisive, libri, calcio, tennis,
  • Nome reale
    Roberto

Io e Tex

  • N° 1° Tex che ho letto
    125
  • Pard preferito
    Kit Carson
  • Personaggio favorito
    Mefisto

Visitatori recenti sul profilo

515 visualizzazioni del profilo
  1. Bob Rock

    Tex fa schifo?!

    Brava Letizia, hai fatto un'analisi logica ineccepibile
  2. Bob Rock

    Tex fa schifo?!

    Io penso che Malunacio, quando ha iniziato questa discussione, fosse in buona fede e volesse solo creare un topic nel quale parlare della presunta crisi di Tex riscontrata in giro per il web. Sicuramente la scelta del titolo non è stata felice, sarebbe bastato dire: "Tex è in crisi?" e probabilmente la discussione sarebbe stata presa meglio da tutti gli altri forumisti. Malunacio è stato forse attaccato molto duramente da qualcuno e le sue intenzioni sono state probabilmente fraintese, anche perché, da come ha scritto il suo primo post, fa capire che è d'accordo con la maggior parte delle critiche che vengono mosse nei confronti fi Tex: per poi asserire che lui non ha espresso la sua opinione ma ha riportato soltanto quelle di altri: Diciamo che Malunacio, in maniera ingenua, ha pagato lo scotto da novizio del forum e che, comunque, invece di fargli il processo alle intenzioni, si poteva tranquillamente discutere sulla veridicità o meno delle critiche da lui lette e riportate. Del resto è vero che sul web si leggono diverse critiche negative su Tex e, quasi sempre, vengono fatte da vecchi lettori delusi che si sentono in qualche modo traditi dal nuovo corso dell'intera linea editoriale presa dalle pubblicazioni di Tex, ma questi rimangono giudizi soggettivi che si ha il diritto di fare e ci sarà sempre chi esprimerà giudizi negativi sulle storie, sui disegni, sugli autori ecc., e, come normale conseguenza, ci sarà chi è d'accordo e chi no, altrimenti sai che noia se tutti la pensassimo allo stesso modo e vedessimo solo rose e fiori?
  3. Bob Rock

    [Tex Willer N.001] Vivo o morto!

    Ma si, ci sta tutto, nel mio ultimo post ho detto, infatti, che non ricordavo quanto letto nel magnifico fuorilegge prima di esprimere la mia perplessità, e comunque, per me, rimaneva un peccatuccio veniale, niente di più'.
  4. Bob Rock

    [Tex Willer N.001] Vivo o morto!

    Non mi sarei mai immaginato che per un piccolissima critica avrei scatenato discussioni su quanto si fosse UOMINI a 20 anni nel selvaggio west con varie dissertazioni su precocità e prospettiva di vita nell'ottocento. Premesso che è risaputo che molti personaggi noti e meno noti del west avessero già ucciso un uomo a 15/16 anni (e forse anche prima), la mia perplessità non era data dall'età di Tex, e su quanto fosse già maturo, ma dalla velocità con la quale ha guadagnato la fiducia di Cochise e, a tal proposito, vi riporto lo stralcio di quanto da me asserito nel post precedente: La mia perplessità nasceva dal fatto che il grande condottiero Apache, secondo me, avrebbe avuto bisogno di conoscere bene ed avere grandi prove di fedeltà e coraggio da parte di un giovane bianco prima di stringere, addirittura, un patto di sangue con lui che, nel frattempo, era prima impegnato nei rodei e poi a vendicare padre e fratello e a sfuggire alla giustizia. Ammetto, però, che quando ho scritto il mio intervento non ricordavo che Boselli avesse già narrato, nel Magnifico Fuorilegge, il momento in cui Tex e Cochise si sono conosciuti e diventati fratelli di sangue. Comunque, ribadisco, che era solo per trovare il pelo nell'uovo nella storia Vivo o morto, niente di più p.s.: Comunque l'unico che ha capito quello che intendevo è stato Kevin51 Scusate, Ken51
  5. Bob Rock

    [Tex Willer N.001] Vivo o morto!

    Anche il mio giudizio non può che essere positivo, oltre che per la storia (le premesse sono più che buone), soprattutto per l'iniziativa/progetto editoriale che rappresenta questa nuova collana. Era da tempo, e lo avevo già rappresentato su questo forum in tempi non sospetti, che mi auspicavo(lo dico citando le parole usate da Boselli sul n. zero), una "riscrittura moderna, ma, allo stesso tempo, fedele all'originale, senza prescindere dai sacri testi del grandissimo G.L. Bonelli" invece della solita riproposta delle solite ristampe ormai viste e riviste in tutti i formati e colori. Con questa collana la SBE propone un Tex nuovo e graficamente moderno che può avvicinare lettori che non conoscono il personaggio ma che sa anche di antico per chi Tex lo "legge da una vita" e può ritrovarvi ambientazioni e personaggi delle primissime storie completate e arricchite da antefatti a suo tempo solo accennati (come ad esempio l'accenno a Bill il rosso fatto da Tex a Tesha nelle prime vignette e che ora vedremo nel prossimo albo) con l'aggiunta di nuovi personaggi e nuove avventure. Riguardo alla parte grafica mi unisco a tutti gli altri che hanno apprezzato i disegni di De Angelis aggiungendo che, secondo me, è stato straordinario per l'uso, magistrale, di inquadrature e sequenze dal taglio cinematografico che hanno reso il primo numero, passatemi il termine, un fumetto animato. Un piccolo neo nella storia, a mio parere (un difettuccio bisogna pur trovarlo no?), è che trovo difficile immaginare che un ragazzo appena ventenne sia già da tempo, nella storia non viene specificato da quanto, fratello di sangue di Cochise. Se si pensa che questo incontro é avvenuto, presumibilmente, nel periodo precedente a questa storia e cioè dopo che il "nostro" ha lasciato il suo ranch ed é diventato re del rodeo prima e fuorilegge poi, viene difficile credere che a 18/19 anni Tex abbia avuto il tempo e l'occasione di farsi conoscere e stimare da Cochise al punto di diventare suo fratello di sangue. Ripeto, è solo per trovare un difettuccio alla storia, non è certo una cosa di vitale importanza, il primo numero mi è piaciuta e se il buon giorno si vede dal mattino possiamo solo pregustare cosa potremo leggere con le storie che seguiranno.
  6. Bob Rock

    Tex Classic

    Era giusto quello che volevo dire io sei un grande NK
  7. Bob Rock

    Tex Classic

    Probabilmente proseguiranno con le copertine degli albi a striscia, così avrebbe un senso anche il fascione con l'intestazione che copre più di un terzo dello spazio totale. Quando termineranno le storie relative agli albi a striscia (tale termine corrisponde, se non ricordo male, al n. 95 del gigante "La carovana dell'oro") allora bisognerà vedere se cambieranno foliazione tornando al formato classico delle 110 pagine utilizzando le copertine, appunto, dal 95 in poi o terranno sempre le 64 pagine ed allora ci sarebbe un problema di copertine. Comunque prima di arrivare alle storie indite ci vorrà ancora qualche anno e, se non ci hanno già pensato, hanno tutto il tempo decidere cosa fare.
  8. Bob Rock

    Come lavorava Galep sulle prime tavole di Tex

    Ai tempi degli albi a strisce tutti i disegnatori della Bonelli, Galep, Letteri ed anche Ferri con Zagor disegnavano le singole strisce (ed infatti accanto ad ogni striscia c'è il numero del relativo albo segnato a matita che in fase di stampa sparisce) che poi sono state attaccate insieme successivamente per la stampa di una tavola intera (per essere presumibilmente tagliate dopo la stampa) ed aggiungevano, ritagliato ed incollato il numero a fondo pagina (Albi d'oro), ricordo che le dimensioni tavola disegnata, tavola stampata non sono di 1 a 1 ma vengono ridotte proporzionalmente. Galep, Letteri e Ferrri hanno continuato a disegnare, per un certo periodo, le singole strisce anche dopo e, soprattutto Letteri so che ha continuato con quel metodo fino al suo ultimo albo o quasi perché ormai era abituato così e non riusciva a fare una tavola intera. Purtroppo non so come allegare le foto, ma il web è pieno delle i tavole che avrei voluto allegare.
  9. Bob Rock

    [695] L'ultima vendetta

    Leo, tutto è partito dal fatto che, secondo me, sei così bravo nell'argomentare storie e personaggi che vai oltre le stesse intenzioni dell'autore, il mio era un complimento a te ed una critica a Boselli, non ti accuso assolutamente di piaggeria, se stimi Borden ed asserisci che è il tuo mito è normale che, anche senza volerlo tu difenda il suo operato. Concludendo, a te è piaciuta tantissimo L'ultima vendetta, a me un po' meno, non credo che questo si possa annoverare tra i peccati mortali . P.S: mi sono soffermato sul marito di Lupe per fare un parallelismo con Keegan, ma anche per me, come penso per molti altri, il secondo albo è parecchio bruttarello, per usare un eufemismo
  10. Bob Rock

    [695] L'ultima vendetta

    Al di la delle riconosciute abilità di scrittura di Boselli e del fatto che fa in modo che il lettore vada oltre quello che scrive materialmente, il succo del mio discorso è che, a mio modo di vedere, è un personaggio poco riuscito, se fosse altrimenti non ci sarebbe bisogno che tu continui a trovare elementi di interesse nel comportamento di Moss Keegan giustificando ogni suo comportamento, non te la prendere, ma sembra che tu voglia convincermi che Borden non può sbagliare un personaggio. Per esempio anche nel ritorno di Lupe, i dialoghi sono poco riusciti, al contrario di altre volte, ed il personaggio del marito di Lupe é a dir poco il banale se non il risultato del solito cliché: prima è buono, poi diventa cattivo e prima di morire ritorna buono. Succede a tutti ed è successo anche a GLB di scrivere storie e personaggi non convincenti, se così non fosse scriverebbero tutti dei capolavori. Scusa Borden, con tutto il rispetto, ma solo perché ho criticato un tuo personaggio (anche l'intera storia non mi ha entusiasmato) e non lo vedo come lo descrive Leo sarei in errore? Sarà capitato anche a te di leggere un libro o vedere un film che non ti sono piaciuti, eri in errore anche tu o avevi il sacrosanto diritto di non farteli piacere? Se tutte le volte che qualcuno non è pienamente soddisfatto di una storia di Tex, e prova dirlo, deve sentirsi dire che non ha letto attentamente, che deve vedere la storia più in profondità, che il suo punto di vista è sbagliato, vuol dire che non c'è più il diritto di critica.
  11. Bob Rock

    [695] L'ultima vendetta

    Se non sbaglio anche tu ti sei ricreduto dopo la disamina fatta da Leo, questo significa che anche tu non avevi approfondito la personalità di Moss Keegan come, invece, fatto da Leo. Se un personaggio piace o meno non è dovuto solo ad una questione di lettura superficiale, stiamo parlando di un fumetto di 110 pagine, non di un romanzo come Guerra e pace, da sempre nei fumetti ci sono personaggi riusciti ed altri no (a volte il personaggio è ben scritto ma, magari, i disegni non gli rendono giustizia), per me Moss Keegan è un personaggio debole e senza una spiccata personalità e se di ogni personaggio dovessimo fare una lettura introspettiva analizzandone la psicologia appena abbozzata dall'autore, tanto al resto ci pensa il lettore, non avremmo più personaggi ben scritti ed altri no. Dal mio punto di vista Leo (bravissimo, se avesse scritto lui L'ultima vendetta Keegan sarebbe stato un personaggio indimenticabile) su Moss Keegan ha fatto un lavoro di psicanalisi, dandogli una caratterizzazione che non ho riscontrato leggendo l'albo la prima volta e neanche alla successiva, che, dal mio punto di vista, non ha fatto nemmeno l'autore. E poi mi spieghi perché siccome ho espresso un giudizio diverso dal tuo e da quello di Leo significa che io l'ho letto superficialmente? ognuno di noi i libri, i film o, appunto i fumetti li interpreta e li capisce in maniera del tutto personale senza vederci, per forza, le stesse "sfumature" che ci vedono gli altri, ho detto una cosa banale ma la realtà è questa. Mi permetto di citare una risposta tipica di Borden: "non hai letto attentamente", il post è mio non di Ken51
  12. Bob Rock

    [695] L'ultima vendetta

    Leo, che tu abbia il piacere di scrivere argomentando sempre i tuo interventi in maniera approfondita, è innegabile, ma penso che la tua eccellente disamina di Moss Keegan, con un'introspezione ed una psicanalisi del personaggio che lo descrivono come un uomo dall'identità complessa, combattuto da un forte conflitto interiore e per niente amorale, sia addirittura superiore alle intenzioni dell'autore stesso. Forse hai studiato ho sei appassionato di psicanalisi, perché con l'identikit che ne hai fatto lo hai reso un bel personaggio, interessante e dalla personalità sfaccettata, tutto il contrario di come, in realtà, è risultato in "L'ultima vendetta" e cioè banale, superficiale ed incapace di "empatizzare" col lettore. Io penso che Boselli, pensando a Moss Keegan, avesse solo un'idea embrionale rispetto a quanto da te sviluppato, perché leggendo l'albo è molto difficile vedervi il bel personaggio che ci hai visto tu e se così fosse ora avremmo un grande comprimario e non il solito antagonista alla Borden a cavallo tra il bene ed il male che passa, repentinamente, da avversario ad alleato di Tex.
  13. Bob Rock

    La biografia di Tex

    Che il mio 120.000 fosse un errore era chiaro, visto che ho inserito due link che parlano di 200.000 copie e comunque la mia precisazione era dettata dslla tua ironia sulla mia affermazione che Tex fosse il fumetto tra i più venduti al mondo visto che se confermate le 180.000 copie al mese significa oltre 2 milioni l'anno. I fumetti francobelgi, che io sappia, non sono mensili, quindi, in un anno vendono meno di Tex. Io comunque non intendevo fare il sapientone, volevo solo constatare che Tex ha numeri che escono fuori dal confine nazionale e tu hai ironizzato su quanto ho detto dicendo, più' o meno "da quando il mondo inizia a Bolzano e finisce a Enna" ed ora scopro che anche tu sei a conscenza dei dati di vendita di Tex e mi correggi a distanza di giorni quando ci aveva già pensato Carlo Monni. Questo mio intervento solo per precisare, senza nessuna polemica naturalmente
  14. Bob Rock

    La biografia di Tex

    Che Tex venda addirittura più dei fumetti di supereroi in America non lo dico io è una questione di dati di vendita che puoi tranquillamente trovare sul web, Tex con le sue oltre 120.000 copie vendute del mensile (senza contare tutte le altre sue collane) se non è il più venduto al mondo ci manca poco e Borden su questo dato credo possa confermare. http://www.elleppi.it/tex-e-dylan-dog-in-cima-alla-classifica-degli-albi-di-fumetti-piu-venduti-in-italia/ http://www.bestmovie.it/news/fumetti-italiani-industria-del-cinema-box-office-indaga-sul-rapporto/584277/ Io non ho detto che la Casa editrice non possa farne ciò che vuole del suo personaggio, ci mancherebbe altro, ne tantomeno che Tex debba essere interattivo, ho semplicemente affermato che bisogna tenere conto dei lettori perché è grazie a loro se Tex è così longevo, cosa che per esempio non è accaduta per Adam Wild o, andando indietro nel tempo, a Judas e a Bronco e Bella che sono durati solo 16 numeri, e questo significherà pur qualcosa, no? Quello che ho detto è che il compito degli autori, che si sono alternati e che si susseguiranno nel tempo, è che debbano proseguire nel solco tracciato da GLB e scrivere belle storie ad uso e consumo dei lettori e che se ci sono persone, che per passione o altro, studiano il fenomeno Tex, pubblicando saggi o cronologie, debbano essere rispettate per il lavoro fatto anche se poi non vengono prese in considerazione per la linea editoriale da seguire da parte della SBE, come è giusto che sia.
  15. Bob Rock

    La biografia di Tex

    Mi permetto di dissentire sul concetto espresso da Borden, e cioè che Tex non appartiene ai lettori, ora dirò una banalità, ma senza le migliaia di appassionati che comprano tutto quello che viene pubblicato su Tex, e negli ultimi anni le pubblicazioni sul ranger sono aumentate a dismisura compresa la prossima in uscita "Tex Willer", il personaggio Tex smetterebbe inevitabilmente di esistere e se ha raggiunto i 70 anni editoriali lo deve solo a loro, ai lettori. La Casa editrice ne detiene i diritti e lo pubblica a piacimento, ma Tex appartiene ai sui creatori (GLB e Galep che lo hanno formato caratterialmente e graficamente) ed a tutti lettori, i collezionisti, gli studiosi del personaggio, che ne perpetuano il successo comprandolo tutti i mesi e sviscerandolo in tutte le sue sfaccettature. Tutti gli altri autori dovrebbero semplicemente proseguire sulla via tracciata da GLB, cercando di non snaturare il personaggio e di "accontentare" i lettori, e per accontentare intendo che hanno l'obbligo di scrivere storie che non piacciano solo a loro ma che incontrino, soprattutto, il gradimento di chi di Tex ne fa una passione vera. Quando Borden, dice che tutto il resto è divertissement o che Tex è solo un fumetto (tutto vero, per carità) dovrebbe ricordarsi che sta parlando del fumetto più venduto al mondo e che quasi da solo ha reso la SBE la casa editrice che è oggi, e che quando parla con gli appassionati di questo forum, e ce ne sono di tipologie diverse (alla Ken51, ma anche alla Ymalpas, alla Carlo Monni o alla Leo) dovrebbe cercare ascoltarli invece di controbattere riducendo il tutto ad un perentorio "decido io e chi se ne importa di tutto il resto", perché, come dice Ken, gli autori passano Tex resta, e, aggiungo io, anche i lettori restano se non li si allontana dal loro personaggio preferito.
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