Speciale davvero speciale; troppo spesso i fuori serie sono dei fill-in, con una qualità media insufficiente. O almeno, è da tanti anni che (purtroppo) in Bonelli hanno questa politica. Concordo infatti con Diablero, quando afferma che l'iperproduzione abbassa il livello delle storie; detto ciò, la collana Tex Willer è una piacevole eccezione, dato che a mio parere tutti gli undici episodi sono assolutamente godevoli e meritano, nel tempo, una rilettura. Parlando di Reynolds Gang, è una albo che cattura l'attenzione e ti spinge ad approfondire la Storia (quella vera, intendo). Difficile non simpatizzare per la Banda, tratteggiata sapientemente la figura di Kate, combattuta tra i suoi sentimenti ed il suo dovere, accompagnata da un Carson che funge da bilanciatore dei suddetti. Unico appunto: era una storia che sarebbe stata perfetta su due albi, raccontando anche i fuori scena evidenziati da Black Jim. Quindi, ennesimo bersaglio centrato da Mauro (vero Maestro nel tratteggiare i comprimari ergendoli a protagonisti) e un applauso anche ad Atzori.