Grande Tex
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Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex
Grande Tex replied to Anthony Steffen's topic in La Serie e i Personaggi
infatti Jhonny, la tua soluzione sarebbe" visto che i fumetti non vendono,facciamoci i film,così guadagniamo con quelli." Forse non hai capito che lo scopo non è fare soldi in generale,ma fare soldi vendendo i fumetti -
Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex
Grande Tex replied to Anthony Steffen's topic in La Serie e i Personaggi
forse ti sfugge che,a parte i manga,tutti gli altri fumetti in quegli articoli vendono meno della Bonelli Magari quest'anno Spiderman,da 80000 copia è passato a 85000,e gli articoli esaltano la rinascita del fumetto americano senza sapere o prendere in considerazione che Tex ne vende 180000 -
I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex
Grande Tex replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
padre Xavier era un fanatico religioso cristiano( fino a un certo punto) ,non credo proprio che ci terrebbe a fondare una setta azteca -
I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex
Grande Tex replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
a me sembra ottimo -
[728/729] Una colt per Manuela Montoya
Grande Tex replied to Sam Stone's topic in Le Storie dal 701 al 800
ma io sono d'accordo che questa Manuela sia più interessante,ma non l' avrei cambiata principio -
[728/729] Una colt per Manuela Montoya
Grande Tex replied to Sam Stone's topic in Le Storie dal 701 al 800
non so...io generalmente sono contrario ai personaggi che cambiano da storia a storia A parte che qui non è un evoluzione,ma proprio il contrario di quello che era prima E poi,almeno si poteva sottolinearlo con una frase tipo" Sei molto cambiata" ,invece Kit sembra che non noti alcuna differenza -
[728/729] Una colt per Manuela Montoya
Grande Tex replied to Sam Stone's topic in Le Storie dal 701 al 800
ma allora,piuttosto,potevano fare una storia con un personaggio diverso -
[730/731] Il mostro del gran lago salato
Grande Tex replied to Sam Stone's topic in Le Storie dal 701 al 800
speriamo -
no,è un ronanzo storico e giallo. Vedi dunque come l'epoca conta Il Western non è un vero genere? Diciamo che rispetto ad altri generi,si caratterizza più per l'ambientazione storica che per delle caratteristiche peculiari.Stessa identica cosa per il romanzo storico.Il che comunque non vuol dire che li voglio svilire perchè è così: credo che tu tenda a sottovalutare l'importanza dell' ambientazione,che invece è super- essenziale Ma questo vale per qualunque genere: una storia romantica ambientata in un futuro immaginario per me è anche una storia di fantascienza
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[730/731] Il mostro del gran lago salato
Grande Tex replied to Sam Stone's topic in Le Storie dal 701 al 800
ma solo da me a Vicenza non è ancora arrivato? -
se si ragiona così,allora non sono western neanche Gli invincibili,Tra due bandiere o Sasquatch Per me ,una storia è western quando è ambientata nel west,punto.Poi puo essere western e giallo,western e guerra,western e fantascienza,ma pur sempre western.Credo che sia l'unico genere che si connota completamente col periodo storico in cui è ambientato
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scusami,ma mi sembra che esageri.Certo,la serie non ha i noiosissimi spiegoni di Martin Mystere e non ha il realismo di Ken Parker,ma spesso presenta trame e personaggi profondi,suscitando comunque emozioni
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Apro questa discussione per una riflessione che ritengo importante fare dopo aver letto qualche utente on - line di come Boselli avrebbe stravolto il Tex originale di Glb. Ora,dopo che Glb ha cominciato a smettere di scrivere Tex gli autori principali sono stati Nolitta,Nizzi,Boselli. Ora,Nolitta si sa che,per quanto fosse bravo,spesso il suo Tex,e a volte anche le sue storie ,non erano molto aderenti al canone. Stessa cosa si puo' dire per il Nizzi post 500,e qualche eccezione prima. Quindi, concentriamoci solo su Boselli e sul Nizzi prima del 500. Boselli ha certamente modernizzato Tex,ha inserito dei personaggi più compessi psicologicamente,ha eliminato le didascalie più lunghe.Alla fine,comunque,io mi sento di dire che si è mantenuto fedele al modello texiano,e,a parte magari le storie del suo primo periodo,anche abbastanza a quello Glbonelliano. Nizzi,dal canto suo,in più di un'intervista si è dichiarato custode della tradizione. Ebbene,a mio giudizio,lui stesso aveva torto nel definirsi tale. Non è una critica,si badi,perchè,sempre riferendosi al suo periodo positivo,si tratta di cambiamenti da lui operati che a mio avviso hanno reso anche migliore la serie,come quelli di Borden del resto.Magari meno radicali di quelli di quest'ultimo( occhio,si parla sempre del periodo pre 500) ,ma pur sempre dei cambiamenti. Più volte viene infatti messo in risalto come il primo Nizzi fosse a tutti gli effetti un glbonelliano di ferro,che copiava pedessiquamente lo stile del suo precedessore.Ora ,sebbene Nizzi abbia in effetti ripreso alcune sequenze di Bonelli ,la mia opinione è che lo stile di Nizzi fosse più personale di quanto lui stesso non creda.E questo,si badi bene,è un complimento,visto che l'ortodossia texiana veniva sempre rispettata. Ora,vorrei che voi diceste la vostra su questo punto,cioè quanto in effetti lo stile nizziano pre 500 sia davvero così simile a quello di Glbonelli,rispetto a quello boselliano. Vorrei per favore che vi asteneste dal trasformare questa discussione in un attacco all' autore: quindi,dite pure ciò che vi sembra negativo delle sue storie e del suo Tex,ma per favore,concentratevi di più su aspetti per voi neutri o positivi, perchè sennò poi finisce in caciara. Ecco quello che penso io: 1) Nelle storie di Nizzi la psicologia dei personaggi è comunque più presente rispetto a Bonelli,non siamo ai livelli boselliani,ma si possono notare con una certa frequenza figure che con Glb erano più rare,come la famiglia Wallace di " La locanda dei fantasmi", i protagonisti di " Fuga da Anderville", il giovane bandito di " I rapinatori del Missouri", il bandito Ray Benton in "Senza via di scampo".Figure abbozzate che certo non hanno la profondità di quelle di Boselli( a parte in " Fuga da Anderville") ma che comunque dimostrano un certo interesse per dei temi toccati più raramente da Bonelli padre. 2) Un maggiore uso dell'ironia e di diversificazione della coppia Tex e Carson,anche questo per me aspetto positivo( gli anti nizziani grideranno al Carson macchietta,per me quello è venuto dopo).Nizzi dice che il Tex di Boselli è troppo serioso,rispetto al suo di sicuro,ma ,rispetto a quello di Bonelli,solo qualche volta. 3) Un Tex leggermente meno calmo e sempre sicuro di sè, e di conseguenza un maggiore livello di pathos,che a mio avviso nelle storie di Bonelli ad un certo punto latitava.Questa caratteristica è per fortuna stata tenuta da Boselli ( attenzione,non sto paragonando il Tex boselliano a quello pasticcione e incapace del Nizzi ultima maniera,ma a quello un po' più umano del Nizzi prima maniera.Sono diversi,ma secondo me sono entrambi leggermente più umanizzati rispetto a quello bonelliano). 4) Minore uso del quartetto.Su questo sicuramente Boselli gli dà i punti,glbonellianamente parlando. Sull'aspetto giallo delle storie nizziane non commento,perchè come ho già detto altrove,ritengo sia perlopiù un falso mito. A voi: pensate che lo stile del Nizzi prima maniera sia davvero molto più simile a quello di Glb rispetto a quello di Boselli oppure che entrambi ,pur restando fedeli,abbiano comunque evoluto un po' la testata? Io sono per la seconda. P.S : se possibile evitate frescacce tipo " Nizzi non sa scrivere il western"
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La qualità della serie regolare sta davvero calando?
Grande Tex replied to Poe's topic in La Serie e i Personaggi
"Il mistero della montagna" è disegnata da Bocci ed è il seguito della storia sul monte Rainer. Dell'altra non so molto,ma mi sembrava di aver capito che prevedeva il ritorno di Nick Castle -
La qualità della serie regolare sta davvero calando?
Grande Tex replied to Poe's topic in La Serie e i Personaggi
visto che lo fate tutti,lo faccio anche io,poi magari creiamo una discussione Mezcali: 9 Dryfork: 5 L'odissea della Belle Star: 8 Netdahe: 8 Sulla cattiva strada: 6 Guatemala: 7,5 Il monaco guerriero: 3 Il pistolero Vudu: 6,5 Manuela Montoya: 6 Agente indiano: 9 -
personalmente questa storia non l' ho apprezzata granchè,trovo che le manchino dei guizzi che la rendano memorabile.In particolare,gli avversari sono davvero poca cosa. Certo,ci sono le apparizioni di Lena e Clemmons,ma non è che alla fine facciano niente di ecclatante.Un' altra cosa che non mi è piaciuta ( diciamo che mi ha dato parecchio fastidio) è stato il cambiamento di Birdy e Lily rispetto al cartonato di Manfredi,da coppia senza vincoli e un po' litigiosa, ad una coppietta di sposini che si limitano a battibeccare,cosa questa,tipica di Boselli,e che trovo abbastanza stucchevole.
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ma mi spiegate perchè Fuga da Anderville non sarebbe un western? L'elemento " giallo" riguarda solo l'ultimo albo, e anche lì non è un vero giallo,perchè non ci sono indagini e non ci sono sparatorie. Per il resto,in questa storia ci sono scontri a fuoco,risse nel saloon,inseguimenti a cavallo ed evasioni da campi di prigionia.Se non è un western,cos' è? Che Nizzi abbia scritto tante storie gialle è più uno stereotipo: ce n' è qualcuna all'inizio e magari qualcuna anche dopo,ma il fatto che in una storia ci sia un colpevole misterioso non la rende un giallo.Credo che la definizione di giallo non sia ben chiara:" l' uomo nell' ombra" non è un giallo ma un puro western,dove c' è un elemento misterioso," La grande rapina" non è un giallo ma un western a cadenze thriller,la Tigre Nera non è un giallo ma un western noir ,L' uomo senza passato non è più strappalacrime di tanti western classici( che poi,essere un po'strappalacrime è un male?) ,La Congiura non è più ironica del Clan dei Cubani,solo che è un diverso tipo di ironia. In fondo,tante storie di Glb non possono essere definite western puri: Il clan dei Cubani è forse un western puro? E il mistero della miniera?E" Squali"? E " Dramma al circo"?
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mi sembra che qui nessuno abbia capito il punto essenziale,cioè che il commento su Nizzi nel post di Diablero non c' entrava niente col resto,e mi stupisce che non se ne renda conto lui( secondo me ci fa) sulle altre cavolate che ha detto ( fuga da anderville non western,ma giallo,ma l'ha mai letto un giallo?) ,non dico niente,ma vorrei ricordare che il primo ad andare off topic è quasi sempre lui... e il punto non è Nizzi: se usasse lo stesso atteggiamento,per dire,con Boselli,per me sarebbe irritante allo stesso modo e adesso mi aspetto il suo solito commento sui nizziani,quanto scommettete? comunque io la chiuderei qui,basta
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bisognerebbe vedere quanti ne sono passati,nel fumetto,dal n.16 al n.50 comunque,per me,si poteva ovviare tutto facendo in modo che Freccia Rossa fosse ancora vivo,la storia per me funzionava lo stesso Così kit aveva l'età giusta rappresentata graficamente e anche come date eravamo più a posto ( perchè,se adesso kit avesse veramente 24 anni,Tex ne avrebbe più di 50) Comunque concordo che è un peccato,perchè la storia è veramente bella e anche molto divertente( mi ha fatto sbellicare il dialogo sulle vacche morte e quello fatto al comandante del forte sui tipi inciampati,oltre la didascalia " svariati cazzotti dopo") Resto perplesso sullo sciamano: perchè mettere Nuvola Rossa,se prima ce n' era un altro?
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la storia è ottimamente scritta e disegnata in modo meraviglioso ( Dotti tra i migliori disegnatori di casa Bonelli) ma anche io ho qualche perplessità sia sul fatto che Kit sembra più giovane rispetto all' epoca de " Il fuoco" ,sia perchè Tex dice che sono passati dieci o dodici anni,il che renderebbe kit quasi un trentenne e Tex un ultracinquantenne tra l' altro,forse c'è un altro errore.Lo sciamano è Nuvola Rossa,ma se non sbaglio all' epoca ce n'era un altro ( quello ucciso da Zhenda,sempre se non sbaglio)