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TWF - Tex Willer Forum

Il Biondo

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Everything posted by Il Biondo

  1. In merito alla prima domanda ed in attesa di qualcuno più sul pezzo provo a rispondere, occhio che potrei sbagliarmi: mi pare che recentemente Borden abbia scritto che l'idea della resurrezione fu partorita dai dirigenti dell'epoca, e da lui stesso caldeggiata. Più indietro nel tempo avevo letto invece che il soggetto del primo albo fosse, non so in quale misura, farina del sacco di GLB con qualche spunto ancora di Boselli.
  2. Ti preciso però che nel giudicare le storie del nostro ranger sono sempre di manica larga, per cui per il mio metro di giudizio un 6 vuol dire che una storia non è improponibile ma è comunque sotto alla media, che per me è dal 6,5 in su...sotto al 6 metto poi solo quelle che reputo le peggiori della serie Di mexcali il primo albo poteva essere quasi da 7, ma tra comportamento senza senso di troppi personaggi e banalità varie il secondo è bocciato in toto. Di belle star non mi hanno disturbato più di tanto le tante pagine inziali interlocutorie o i siparietti, ma il fatto che i nostri si facciano cogliere tutti addormentati e che il secondo albo sia una serie di bang-aaah-bang-agh con poco costrutto.
  3. Personalmente ho trovato da 5,5/6 le due storie uscite sulla regolare (quelle sulle collane extra non le ho lette). Il primo albo di mexcali mi era abbastanza piaciuto, ma il secondo ha fatto naufragare tutto...belle star proprio piatta come storia (non entro nel merito della diatriba mutande). Sicuramente non invogliano ad una rilettura. Come già scritto in altra discussione spero che le uscite "postume" dell'autore, almeno sulla regolare, possano essere meglio delle due storie citate, ma spero soprattutto che il buco lasciato da nizzi venga tappato da nuove leve che apprezzano il personaggio e che siano in grado di scrivere storie texiane, e da quanto ho appresso sul forum sono ahinoi difficilmente reperibili...anche io come altri sono portato a pensare a giusfredi e rauch, sperando che riescano a giostrarsi tra le loro varie incombenze...ben venga anche un burattini. Di zamberletti ho letto solo il monaco guerriero e non lo conosco abbastanza, però al di là della storia palesemente riempitivo, almeno la caratterizzazione dei pards mi è parsa centrata (non linciatemi)
  4. Come il pard Juan ho riletto questa storia dopo anni, memore più che della vicenda in se dei commenti a tratti entusiasti di vari utenti. A mio avviso trattasi si di buona storia western, ma nella produzione dell'autore la collocherei nelle media e non tra le più riuscite. La trovata migliore è l'evasione (e successivo ritorno in cella) di Ojo Blanco, ma per il resto la vicenda fila sui soliti binari senza troppi sussulti. I nostri sono messi nel sacco dai testa fina del complotto e vengono a capo della situazione grazie a due colpi di fortuna, niente che faccia gridare allo scandalo ma neanche di particolarmente originale. Inizialmente mi è sembrato poi un po' strano che Tex e kit non si mettano sulle tracce di latimer pur avendolo riconosciuto, e che questi se ne stia tranquillo in un saloon di Tucson con i nostri in circolazione, sospettando per altro il perché della loro presenza in zona....inoltre solo dopo opportuna si decidono a strigliare per bene una pedina dell'intrigo...Tra i pregi la figura del generale crook, oggetto però di comportamento schizofrenico: prima dice di aspettare ad informare Washington dell'omicidio di Adams per verificare meglio l'accaduto, e poi rientrando al forte con i nostri afferma di aver già spedito un telegramma alla capitale.boh... Insomma una storia secondo me discreta ma ben lontana dall'essere un capolavoro. Sarà per lo stesso disegnatore e la tematica, ma mi viene da considerarla una versione migliorata de "La collina della morte" sulla regolare(anche se come da date d'uscita sarebbe meglio dire che la seconda è una versione peggiorata della prima😅). Ho votato 7.
  5. Indiscrezione arrivata, grazie ai soliti esperti del forum! Spero comunque che le prossime sue storie sulla regolare siano migliori di mezcali e belle star. Per quanto riguarda le troppe uscite credo prorpio che buona parte del forum la pensi allo stesso modo.
  6. Da quello che ho capito casa editrice e curatore ormai conoscono il personaggio, ed in passato vuoi per rispetto professionale, vuoi per l’età dello stesso, ma anche per necessità di storie “commestibili” hanno lasciato correre sulle sue sparate…..penso che anche per questa possano fare lo stesso. O magari invece per un Borden furioso sarà l’ultima goccia e arriverà la defenestrazione definitiva, chissà. Magari trapelerà qualche indiscrezione...
  7. Condivido! Ovviamente non ricordo nei particolari la vicenda, ma ho ben presente che mi dovetti sforzare per finirla.
  8. Avendola letta dopo avere scoperto le diatribe forumistiche sul Tex nizziano, questo particolare ha influenzato maggiormente il mio giudizio sulla storia. Il fatto in questione rischia di affossare la vicenda, che però, essendo comunque del Nizzi primo periodo, anche a mio avviso si "salva" grazie ad una certa atmosfera e piacevolezza di fondo.
  9. Io le due zagoriane le ho lette nella versione collezione storica a colori...Comunque i fatti di Bandera sono collegati principalmente proprio alle vicende di Fratelli di Sangue, piuttosto che a quelle narrate in comancheros, che in questo trittico fa più storia a se. Bella storia comunque, se ti capita recuperala pure!
  10. A me pare che Kid Rodelo sia morto per mano di Jack Thunder, di cui il ragazzo fu in maniera più o meno convinta alleato, fino al fatto in questione. Poi che Dallas dia la colpa a Tex mi è sempre sembrato magari comprensibile dal suo punto di vista ed a caldo, ma comunque esagerato. Concordo, dopo che si è insistito sulla questione una chiosa finale tra le parti in causa un po' più articolata non l'avrei vista male...a meno che non ci sia l'intenzione di far seguire un'altra avventura con Dallas dove si mette una pietra sopra alla faccenda. Concordo pure su questo, ma non mi lamento dato che le storie zagoriane in questione io le conosco Effettivamente la storia è stata impostata in questo modo per contestualizzare e rendere più credibile e realistico l'incontro tra i due eroi. I più avrebbero forse preferito una storia a effetto più epica e meno malinconica, o a monte addirittura non nutrivano interesse per l'incontro, però il curatore l'ha pensata così, e il risultato finale a mio parere non è stato poi così male...
  11. Apprezzo chiaramente entrambi e gradirei una maggiore presenza di Villa come disegnatore sulla regolare, ma alla fine ho votato per Galep Le sue copertine hanno fatto la storia e condivido anche quanto espresso da LedZepp Anche se purtroppo tanti albi li ho in versione Tutto Tex.... Fino a qualche tempo fa avrei detto Villa, per cui il sondaggio mi da lo spunto per un piccolo O.T.: mi sto rendendo conto, con il passare del tempo e la lettura di tanti numeri dell'epoca d'oro, che mi sto convertendo da lettore dal "gusto moderno" a lettore che apprezza maggiormente le storie classiche di GLB e Galep (o degli altri disegnatori storici), specialmente se metto a confronto storie attuali che ritengo di qualità media con le storie "medie" dell'epoca: queste ultime mi divertono maggiormente e mi lasciano generalmente più soddisfatto, senza dilungarmi qui sul perchè e per come. Fortunatamente le storie ottime ed i capolavori sono comunque disseminati lungo tutta la durata della saga!
  12. Copertina nella media, certo non particolarmente memorabile. Come già ad altri anche a me ricorda quella de "Il covo del male", magari è una scelta voluta, e poi anche io trovo quel mefisto nello specchio è un po' troppo "gufo". Sul logo concordo con la maggiornaza in merito al fatto che non se ne sentiva la mancanza, anche se in fin dei conti non mi turba più di tanto. Invece la storia mi intriga parecchio, del resto a suo tempo rimasi soddisfatto dal ritorno dello Yama boselliano! Per quanto riguarda i disegni apprezzo sia i Cestaro che Civitelli e trovo che quest'ultimo possa essere adatto anche ad una storia un po' più dark, quindi dovrei essere in una botte di ferro
  13. Avendo letto un numero esiguo di maxi mi rendo conto che la mia partecipazione al sondaggio potrebbe essere poco indicativa, comunque le mie scelte rispecchiano in gran parte quelle della maggior parte degli utenti 1) Nei territori del Nord ovest - una delle mie storie preferite in assoluto 2) Il cacciatore di fossili - sfogliata e letta non so quante volte da bambino 3) Nueces Valley - alcune sequenza ad alto impatto emotivo 4) Il treno blindato - vedi il cacciatore di fossili 5) I tre Bill Tra gli altri che posseggo dovrei riprendere Oklahoma, in quanto letta una volta da bambino e quindi completamente scomparsa dalla mia memoria, idem per Rio Hondo. Buono l'oro del sud, che attulamente potrebbe giocarsela con i Bill. Non eccelse il veleno del cobra ed in particolare figlio del vento.
  14. Leggendo queste storie è facile intuire di trovarsi di fronte a pietre miliari, fondamentali per il successo settantennale (e oltre) del personaggio e della saga, nonché capire perché tanti affezionati lettori seguano la serie ancora oggi fin da quegli anni gloriosi. La trama in questione fila che è un piacere e pur essendo la vicenda molto lunga non annoia e tiene incollati alle pagine fino alla fine, nonostante le sequenze di pura azione non abbondino. In particolare ho molto apprezzato la caratterizzazione di tutti i personaggi più o meno di contorno, ognuno con il giusto spazio all’interno della vicenda, e quella dei pards, che pur privati nell’occasione del supporto di Tex riescono e gestire in maniera egregia la situazione. Duri e decisi i nostri si adoperano nel fronteggiare le vigliaccate messe in atto dai loro avversari e tirare fuori aquila della notte dall’inferno di Vicksburg: il terribile penitenziario può fiaccare il corpo del ranger ma comunque non ne intacca lo spirito. A voler proprio fare il pignolo nell’ultimo albo il ritrovamento di un ancora vivo e fortunato Clay da parte di Kit e Tiger sa un po’ di scorciatoia narrativa, per altro l’unica in questa lunga epopea. A mio avviso poi non toglie niente alla storia il fatto che l’uomo di Flagstaff sia un perfetto “signor nessuno”, freddo e calcolatore nel tessere intrighi nell’ombra, che perde però lucidità nel momento in cui qualcosa nei suoi piani comincia ad andare storto e le sue sicurezze cominciano a vacillare. In merito ai disegni devo dire che contribuiscono all'ottima riuscita complessiva dell'opera: un tempo Nicolò non mi faceva impazzire, mentre ultimamente sto rivalutando il suo tratto morbido e molto classico, che dona ad ogni storia da lui disegnata un’atmosfera particolare, una punta di malinconia, e che sembra farti viaggiare a ritroso nel tempo. E adesso sotto con terra promessa!
  15. La copertina in questione fa si un po’ strano, ma non mi scandalizza. Piuttosto contrasta un po’ con le motivazioni che vengono solitamente portate a sostegno dell'impostazione abituale delle copertine, tipo: l'albo deve spiccare tra gli altri, Tex ha una caratterizzazione grafica ben precisa e assodata nel tempo e quindi è facilmente riconoscibile, o cose del genere. Evidentemente è meno rischioso concedersi certe licenze sulla Tex Willer che non sulla regolare.
  16. Sono stato combattuto per quanto riguarda la scelta della migliore storia, con un serrato testa a testa tra navi e Missouri, e la pur buona Snakeman più staccata. Alla fine ho deciso di premiare in toto la serie del giovane Tex, storia, copertina e personaggio, categoria per la quale comunque una menzione d'onore va al vecchio Joe.
  17. Quello che dici di fondo può essere anche condivisibile, però penso che se davvero le interferenze tra i due mondi resteranno limitate ad un altro paio di speciali Tex Willer, la cui uscita è tra l'altro diluita nel tempo, non si corrono rischi di "marvelizzazione" della serie Tex. Certo sulla regolare qualcosa in più che una semplice citazione o veloce rimando a queste avventure speciali non la vedrei troppo di buon occhio neanche io. Anche e soprattutto nel caso del ripescaggio di qualche personaggio comparso su questi speciali, ci vedrei nulla più che un " Si, mi ricordo di quella volta con Adam Crane e il suo amico in gamba ma un po' strano...." e stop, ma penso che borden saprà gestire la situazione al meglio.
  18. Condivido anche io quanto sopra! Personalmente apprezzerei maggiormente questa iniziativa alla pur interessante ristampa a striscia attualmente in corso, che ho abbandonato alla fine della storia con Marie Gold. Vedi, siamo già in 3 @borden, cosa aspetti a proporlo alla direzione??
  19. Come già evidenziato da altri, non è che sia stato mostrato questo riconciliamento. Al momento lo possiamo intuire e basta. Magari nella prossima storia in cui comparirà Dallas ci sarà un flashback con un dialogo chiarificatore e pacificatore tenutosi tra lei ed i pards, durante il viaggio di ritono dall'estremo nord. Personalmente gradisco l'alternanza tra storie classiche ed innovative, basta che siano sempre ben fatte. La mia non era una richiesta seria, della quale comunque e giustamente te ne potrebbe importare un fico secco, era una risposta scherzosa
  20. Anche io ritengo più importante la sceneggiatura, però a meno di estremi (o storia che proprio non sta in piedi o disegni proprio sgradevoli) l’elemento migliore tra i due supporta l’altro, migliorando la piacevolezza generale dell’albo. Per questioni anagrafiche Muzzi non l’ho vissuto in diretta e devo ancora leggere diverse sue storie, ma al di là dello stile che si può più o meno gradire, come si diceva sopra la cosa che stona davvero nelle sue tavole sono gli aggiustamenti di Galep. Te ne dirò poi un’altra: pur avendo entrambi stili un po’ caricaturali ed in qualche modo simili, Mastantuono non mi fa impazzire, mentre Font, ora com’è normale in fase calante, invece mi piace. Penso che dipenda anche dal fatto di avere conosciuto il secondo da bambino ed essere più affezionato al suo tratto. Attualmente un disegnatore, che conosco solo su Tex, ma che proprio non riesco a farmi piacere è invece Filippucci.
  21. Beh a memoria è da un po' che non si vede una storia del genere, perchè no?
  22. @Angelo1961 la maggior parte dei disegnatori da te citati non ha fatto certo la storia di Tex, tuttavia personalmente trovo che nessuno faccia inorridire, come traspare dal tuo post. Certo anche io apprezzo meno Muzzi e Diso, De la Fuente e Repetto, con Blasco un gradino sopra. Monti non mi dispiace affatto ed invece non capisco come possano figurare in una lista dei “peggiori” Ortiz e uno dei miei preferiti in assoluto, il grande Fusco! De gustibus. Dirò un'ovvietà: a mio avviso fondamentale è poi il connubio tra sceneggiatura e parte grafica. Se il contenuto delle nuvolette è ottimo si sorvola maggiormente su disegni non nelle nostre corde, mentre magari non si apprezzano a fondo disegni ben riusciti abbinati ad una storia non proprio indimenticabile, e chiaramente viceversa. Per fare un esempio Mastantuono, che non mi fa impazzire, ma che sull'ultima sua storia per la regolare ho trovato migliorato, ha spesso lavorato ad ottime storie, mentre un Civitelli in proporzione è stato in diversi casi penalizzato da sceneggiature non memorabili, che ha contribuito a tenere in piedi. Chiaramente tutto soggettivo e personale eh.
  23. Solitamente il giudizio che do alle storie dipende principalmente dalle sensazioni provate durante la lettura ed appena terminata la stessa, e va al di là delle magagne più o meno grandi che possono essere disseminate nel racconto e che, se non macroscopiche, passano comunque in secondo piano rispetto alla piacevolezza della lettura. In questo caso le sensazioni sono sicuramente positive, la storia è ambiziosa ed avventurosa, e pertanto promossa. Approfondendo un poco la mia analisi posso dire di essere comunque d’accordo con chi ha trovato alcuni punti deboli ed a mio parere la vicenda è si buona/ottima, ma non al di livello delle migliori storie Texiane dell’autore. POSSIBILI SPOILER Al di là di considerazioni personali relative al generale sovraffollamento di personaggi (in particolare mi sembra forse eccessiva la presenza di Dallas e di conseguenza di Mike, vista l’ambientazione avrei visto bene anche la sola Dawn) ho trovato lo sviluppo della vicenda ottimo e coerente fino alla prima apparizione dei cannibali. Da quel punto in poi e con l’arrivo di Tornuak e del gruppo guidato da Tex sulla banchisa, pur apprezzando l’atmosfera e il ritmo dell’azione, non posso fare a meno di condividere le perplessità di altri utenti sulla caratterizzazione esagerata della popolazione indigena e sulla gestione degli spostamenti dei vari gruppi in quel territorio estremo, con un appiattimento di distanze e tempi di percorrenza che nella prima parte dell’avventura non si era avvertito, oltre allo strano tempismo dello scioglimento dei ghiacci. Come detto all’inizio se la storia ti cattura tali elementi restano in secondo piano, tuttavia contribuiscono ad abbassarne leggermente la valutazione. Le sequenze più “cinematografiche” non mi hanno invece poi tanto disturbato: come diceva Pecos il finale con l’affondamento del relitto rientra tra quei topos caratteristici delle storie d’avventura, magari avrei gradito una bella battaglia a base di dinamite intorno alla Terror per giustificarne l’inabissamento, anzichè il già citato disgelo ad orologeria, mentre le ultime due pagine insolite in definitiva rappresentano una chiusura un poco sopra le righe di una faida tra due “personaggi” anch’essi sopra le righe. Insomma mi pare che ad un certo punto Borden si sia divertito ad esagerare, oltrepassando in alcune situazioni i canoni Texiani. Niente di troppo eccessivo e poco male, se la storia si presenta solida e piacevole, e questa lo è. Disegni ottimi a tratti ed in generale buoni, ma non mi hanno catturato fino in fondo, non saprei dire perché, forse com’è normale che sia la desolazione artica in se è troppo spoglia, e pur affascinate a livello di narrazione colpisce meno di altre a livello prettamente visivo. In definitiva dopo questo excursus nel nord estremo personalmente non disdegnerei una prossima avventura con il Colonnello Brandon confinata interamente entro il classico scenario delle foreste nord americane, e magari con un ruolo più di primo piano per la stessa giubba rossa.
  24. Personalmente ho trovato il primo albo di questa storia un po' "leggerino" a livello di intreccio ed anche i disegni non mi hanno fatto impazzire. La sequenza migliore secondo me è quella del flashback con Gunny. L'episodio migliora sotto tutti gli aspetti nel secondo albo, in particolare nella parte riservata a Carson, che si infila solo nella tana del lupo tipo trading post di Cyrus Skinner 😎 Decisa ed in cerca di vendetta Lillian, visto lo sfregio infertole dal Cangrejo. Magari in qualche modo la ragazza participerà direttamente alla dipartita del bandito, chissà. Interessante la parte carceraria e simpatico il vecchio duarte. Penso poi che il nemico di santacruz per un qualche motivo possa essere ancora il suo ex socio Cangrejo, l'altro ex compagno di bisbocce parrebbe essere don rodolfo, ed ancora una volta il giovine Tex e kit convergeranno verso lo stesso obiettivo? Vedremo se ci prenderò, ed in ogni caso come sarà gestito l'intreccio. Ritmo comunque tanto accelerato, per i miei gusti un filo troppo, si legge in fretta, dopo che anche la storia precedente di questa collana è volata via in un batter d'occhio. Speriamo nel proseguo di questa. Per finire concordo con i messaggi appena sopra in merito alla gestione un po' approssimativa delle ferite e contusioni dei due giovani texani, niente di grave, però qualcosa di meglio si poteva fare.
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