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TWF - Tex Willer Forum

Il Biondo

Cowboy
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  1. Buon primo albo, del resto l’atmosfera nordica è sempre una garanzia, con l’unico dubbio in merito alla troppa sicurezza con cui i blackfoot ritengono responsabili della strage le giubbe rosse: capisco lo shock del momento, però la situazione non mi convince troppo. Secondo numero in calo a causa di alcune scorciatoie già evidenziate, che a mio avviso complesivamente non affossano la storia ma ne abbassano l’indice di gradimento. In sostanza diverse situazioni che paiono ingarbugliate o di difficile risoluzione vengo districate con qualche semplificazione di troppo (abbandono dei propositi bellicosi da parte degli indiani, fuga di Big Frank, alcune azioni non troppo logiche di qualche personaggio). Qualche perplessità anche sull’effettiva vastità del territorio in cui si svolge la vicenda, visto che poi tutti i gruppi coinvolti sembrano essere abbastanza vicini tra loro e l’introvabile distilleria viene raggiunta con apparente facilità. Personaggi che fanno il loro, un pò impalpabili Boucher e la sua banda ma apprezzabili Lagarde e tutto sommato anche Big Frank. Simpatica Nadie. Font su ottimi livelli, soprattutto rispetto ad altre prove più recenti, come sempre a suo agio tra neve, montagne e foreste, in particolare nel primo albo: nel giudizio globalmente positivo che do a questa storia, i disegni hanno un ruolo importante. Volendo dare un voto, direi che un 6,5 abbondante ci può stare.
  2. @Tenente Castillo so che la storia mi era piaciuta, ma non la ricordo così nel dettaglio. Però mi fido, in previsione di una futura rilettura preparerò il fazzoletto
  3. Di scene e sequenze emozionanti, epiche, profonde e significative in generale ce ne sono a iosa, per cui restringerò il campo a quelle che personalmente reputo prettamente commoventi, quelle che ad ogni rilettura riescono comunque a farmi venire la pelle d'oca...così al volo le prime che mi vengono in mente sono: - Il finale di sfida sulla sierra, sia per il porto di Tampico che la per la lettera di Hutch - Il finale de Gli eroi del Texas - Il finale de Il magnifico fuorilegge - Il finale di Furia rossa Boselli indiscusso re "strappalacrime"
  4. Sono convinto che fuga nella notte sia stato il primo albo del nostro passato per le mie mani...versione tutto Tex...8 anni circa. Lo possiedo ancora La scena iniziale al pozzo in particolare, ma anche il finale con Corliss nel deserto mi rimasero impresse. E poi quelle località dai nomi esotici...Riletta ieri confermo il giudizio positivo su questa storia, al di là dell'effetto nostalgia. Un ottimo Tiger e disegni di Galep che trovo ottimi. Effettivamente gli Hopi, pur turlupinati, mollano senza pensarci i soci bianchi e se la sfangano senza problemi. Comunque darei almeno un 7,5
  5. Tra le migliori metterei anche - Le catene della colpa 625-26 Ruju-Ortiz - Salt River 627-28 Boselli-Andreucci - La stirpe dell'abisso 649-50-51 Boselli-Piccinelli - Il segno di Yama 673-74-75 Boselli-Civitelli Qualche storia "minore" ma che ricordo con piacere (sono anni che non le rileggo però...) - Puerta del Diablo 540-41 Nizzi-Ortiz - Il fuggiasco 571-72 Boselli-Seijas - Lo sceriffo indiano Faraci-Cestaro 581-82 Ma ce ne sono anche tante altre che pur non essendo capolavori non sfigurano...
  6. Letta ieri sera, la ritengo una buona storia, pur nella sua brevità. Come già detto da altri i soliti ottimi dialoghi GLBonelliani ed alcune uscite memorabili da parte di Tex accompagnano una vicenda lineare e classica, ma che non annoia. Interessanti le figure dell'avvocato degli Standish e del bandito Wharton, che dimostrano di avere del sale in zucca e di essere da parte del nostro rispettato il primo, e quantomeno non sottovalutato il secondo. Infatti Tex se la aspetta una visita sgradita, e lo dice prima dell'attacco, anche se successivamente ammette di aver sperato che questo non si verificasse così presto. Poi che rimanga ferito più seriamente del solito ci sta dai, una volta ogni tanto... Non viene a patti con gli Standish, semplicemente pur ferito promette all'avvocato che da quel momento in poi la guerra diventerà totale...al che il legale comunica l'intenzione da parte dei fratelli, provati dall'incursione notturna di Kit, Tiger e Pat, di risarcire la Riley e cessare le ostilità, con Tex che comunque chude minacciando ritorsioni nel caso non tengano fede alla parola data. Di fatto gli Standish escono sconfitti dalla vicenda viste le grosse perdite economiche, ma non avendo versato sangue non vengono mandati a spalar carbone, tutto qui
  7. TEX 587, il già citato "L'acciufferò, quant'è vero che mi chiamo Tex" TEX 503 Botta intesta per Tiger che chiede"Tex, sei tu?' TEX 291 Botta in testa per Tex (non la prima della storia) durante la partita a biliardo Spero di non avere sbagliato i numeri degli albi...
  8. Probabilmente un gruppetto più avanzato che aveva staccato gli altri
  9. Storia che ho letto volontieri! Vicenda lineare ma che scorre bene e non annoia, presentando comunque una buona varietà di situazioni e location. I personaggi pur nella loro semplicità mi sono piaciuti, in particolare il cattivo, bastardo al punto giusto e che coerentemente sul finale accetta di misurarsi con Tex senza tremarella invece che continuare una fuga senza speranza. La scena più al limite secondo me è la liberazione del nostro da parte di Dinamite, comunque non nuova nella serie, ma tutto sommato nel contesto accettabile. Dopo qualche critica sulla regolare, spezzo una lancia a favore del buon Ruju: sulla Tex Willer trovo che ad oggi siano sue le migliori storie "d'intermezzo".
  10. Storia nel complesso buona, bella l'ambientazione esotica e non mi è dispiaciuta neanche la parte introduttiva con la riproposizione dei neri del voodo, anzi. Capisco chi ha trovato non adeguatamente preparata la trasformazione della Tigre da criminale megalomane a "patriota" (pur mantenendo comunque tratti oscuri e da despota), ma come scelta alla base di tutta l'avventura la accetto e la preferisco ad un ennesima rivisitazione delle precedenti storie con tale antagonista. Però non posso che concordare con il Condor su quello che secondo me è il difetto principale della vicenda Non me ne voglia ma secondo me Borden, pur presentando ancora soggetti vari ed interessanti, ha perso un po' il tocco magico a livello di sceneggiatura e appunto dialoghi, che ahimé trovo a volte poco incisivi e troppo prolissi o nozionistici, poco adatti insomma ad un fumetto come Tex, e che finiscono per minare il coinvolgimento del lettore nella vicenda. Altra cosa che non mi ha fatto impazzire è il rapporto tra Kit e Daniel: pur riconoscendo che l'ammirazione è maggiormante del secondo verso il primo, ho trovato davvero troppo repentina questa amicizia e troppo "zuccheroso" il loro rapporto, con qualche sequenza davvero stucchevole. Rimane comunque apprezzabile lo spazio concesso al figlio di Tex, vero protagonista insieme al rampollo reale quando la vicenda entra nel vivo, dimostrandosi deciso e combattivo. Per come si era messa la faccenda e visti i rapporti creatisi il finale si è svolto nell'unico modo possibile, con Tex che di fatto non combatte al fianco del vecchio nemico ma del di lui figlio, personaggio interamente positivo. Certo, anche un confronto più articolato tra Willer senior e Tigre nera non sarebbe stato sgradito, ma tant'è, per come è stata impostato il tutto un incontro-scontro sarebbe stato di difficile gestione. Poca roba il Rajah bianco ed i suoi accoliti. Disegni di Venturi buoni, con un secondo me leggero calo sul finale. Senza dubbio storia migliore del 2023 sulla regolare (e purtroppo non ci voleva molto), in generale buona ma non eccelsa. In ogni caso, adios principe Sumankan!
  11. Esatto, dipende dal tipo di storia. Quando Tex arriva in una cittadina per dare una lezione al padreterno locale è normale che vada nel saloon di quest'ultimo a provocare e a cacciarsi in mezzo ai guai e ai bulli per fare vedere di essere più forte di loro. Ma nel caso specifico sta svolgendo una missione sotto copertura in territorio nemico, per cui è controproducente andare a cercarsi fastidi, mettendo tra l'altro a rischio l'incolumità dell’amico più che la sua. Sono d'accordo. Secondo me la cosa che meno funziona in questo racconto (che comunque mi è piaciuto, pur non trovandolo un capolavoro, ma comunque una buona storia pur nella sua nolittianità) è proprio il personaggio di Tom e il suo rapporto con Tex. Ormai l'ho letta da un po', ma ricordo che alcune situazioni mi avevano lasciato perplesso anche per il semplice fatto che Tom ci viene presentato come ragazzo in gamba e guida locale per il nostro....ma poi anche quando il suo parere dovrebbe contare qualcosa decide sempre tutto Tex! Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare che alla fine anche in fatto di conoscenza del territorio viene mostrato un Tex autosufficiente...Insomma, Tom sembra davvero inserito nella storia solo per essere sacrificato, per arrivare a quella determinata scena ed in generale per farci vedere quanto sia buono e quanto invece siano razzisti gli abitanti del sud, ma per il resto non ha un grande spessore come personaggio. ll Jethro di Boselli nella storia a lui dedicata fa un'altra figura.
  12. Probabilmente il tizio che spara alla colomba in una storia di GLB sarebbe stato il pretesto per una bella scazzottata da concludersi al bancone, momento perfetto per un goliardico "E ora amigos, fuori le ragazze!" Però dai, addirittura il sondaggio mi sembra esagerato Pur non ritenendo la scena in oggetto propriamente GLbonelliana, penso che nel corso della saga abbiamo visto sequenze ben peggiori, colpevoli dell'affosamento di un'intera storia. Questa tutto sommato rimane simpatica, al di la del giudizio complessivo sul resto della vicenda.
  13. Non dico che sarebbero lo stesso identico personaggio, chiaro, penso solo che il Tex Glbonelliano granitico e castigamatti, coi suoi modi spicci, inserito in una storia zagoriana di Nolitta finirebbe per apparie al lettore come un personaggio antipatico, pur stando dalla parte dei buoni (sulla falsariga di Supermike nella sua seconda apparizione, con tutte le evidenti differenze tra i personaggi).
  14. Posso dirmi in accordo con @F80T: questa saga, pur essendo ambientata nel mondo di Tex Willer, è molto più impattante per i lettori zagoriani che non texiani, per i motivi già tanto discussi, ed anche il coinvolgimento emotivo per i personaggi dell'universo Texwilleriano è sicuramente minore rispetto a quello dei corrispettivi zagoriani. Penso che queste storie, pur non essendo mal scritte o mal disegnate, dal lettore texiano medio vengano percepite più come un romanzo storico che avventure di Tex, anche messe a confronto con altre vicende della serie giovane, di per sé già più aderente alla Storia reale. Ed in effetti anche io di Bandera non è che avessi un ricordo così nititdo... Non avevo mai fatto questa precisa associazione, ma mi trovi d'accordo. Sicuro di sè e vincente, preso di peso il Tex di tante storie GLBonelliane e messo a Darkwood risulterebbe appunto troppo super, un "buono" ma antipatico in una classica storia zagoriana.
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