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TWF - Tex Willer Forum

PapeSatan

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  1. E siamo in tre. Il primo Tex che ho comprato in edicola é stato "Il marchio di Satana" e i disegni di Fusco sono stati per me una folgorazione, perfetti per quella storia cupa e tesa, venendo io peraltro da disegni più lineari e classici come quelli di Zagor (Ferri, Donatelli). Il suo tratto "nervoso" ben si addice a esprimere tensione e azione.
  2. Quando leggo Diablero mi sembra sempre di leggere il pensiero di me stesso. Su decine e decine di suoi interventi sarò stato in disaccordo forse con un paio di virgole, a dir tanto... E poi mi accorgo che abbiamo pure lo stesso personaggio texiano favorito...
  3. Mi associo al commento del pard Dix, aggiungendo che per mia esperienza questi raccoglitori vanno conservati distesi in orizzontale, perché i fogli trasparenti con il peso delle strisce tendono a ondularsi se posti in verticale. Ma impilare i raccoglitori in orizzontale uno sopra l'altro ne riduce la fruibilità visiva e pratica rispetto al vederli di costola uno a fianco dell'altro.
  4. Sono completamente d‘accordo. Con molta meno spesa si comprano le bustine trasparenti in formato striscia e si conservano nelle sempre pratiche (salvaspazio) ed economiche (salvaportafoglio) scatole da scarpe (oppure piccole scatole da imballaggio che si trovano da Brico, Leroy Merlin, ecc.)
  5. Vero, l'altezza del cartone giallo è poco più di un formato A4 ma poiché le buste trasparenti sono aperte in alto potresti lasciare che i cartoni sporgano un pelino in alto, altrimenti c'è spazio per rifilarli in alto e in basso. La larghezza invece è già ok. Il link alla foto non mi funziona, ma intuisco che sia proprio quella. Ci sai dire se con il raccoglitore è presente un adesivo numerato da attaccare in costola (dove ho visto essere presente un riquadro con bordo bianco che sembra fatto apposta) per sequenzializzare i vari raccoglitori?
  6. Vero, anch'io ho un vago ricordo di qualche scena in cui Tex si sbarba (o si lava il viso comunque presumibilmente dopo essersi sbarbato) in camera di hotel mentre dialoga con Carson... Di certo ricordo una scena di 007 mentre si sbarba, notando allo specchio un serpente velenoso che fa arrosto usando lo spray di una bomboletta incendiato con un sigaro a mo' di lanciafiamme.
  7. La migliore soluzione di archiviazione, pratica ed economica, cioé salvaspazio e salvaportafoglio, è la classica scatola da scarpe. C'è una alternativa comunque a buon mercato e buona resa: Carrefour, reparto cartoleria, raccoglitori A4 ad anelli di OTTIMA fattura, colori rosso, blu, nero e marrone, con tasca trasparente in copertina per poterci infilare un foglio (o una brochure) = 1,49 euro l'uno. Pacco da 50 fogli A4 trasparenti forati lateralmente per inserirli negli anelli, nei quali infilare direttamente i fogli cartonati che ospitano le terne di strisce = 1,99 euro. Con 1,49 x 6 = 8,94 euro + 1,99 euro = 10,93 euro abbiamo i 6 raccoglitori. Nella tasca trasparente di copertina inseriamo un disegno di Tex, ricavabile ritagliando il cartone della confezione in edicola (le brochure direttamente in ulteriori fogli trasparenti interni) e siamo a posto con 1/6 della spesa da edicola.
  8. No, proprio a sinistra della testatina, parallela a metà tra il bordo sinistro della pagina e la cornice della testatina. Ho fatto caso che ce l'ho anche a pagina 3, nella stessa posizione. Quella che dici tu é la marcatura del taglio pagina, molto netta, ce l'ho anch'io, mentre quella che dico io è più spessa, tenue e molto sfumata, sia a pag. 1 sia a pag. 3.
  9. Nella prima pagina della mia copia di "Terrore a Calver City" a sinistra della testatina, quasi sul bordo, si nota una sottile riga sfumata: sbavatura di stampa oppure segno della copia anastatica non ben ripulita dell'originale? Qualcun altro nota la stessa cosa?
  10. Presa la seconda uscita delle strisce. Leggerò la serie inedita tutta insieme alla fine, intanto non posso non notare che la copertina della seconda striscia rispolvera una caratteristica che tanto rara non era nelle strisce e raccoltine originali dell'epoca: l'assenza di Tex. Sarà l'unica volta nella serie delle 6 strisce inedite, ma tanto basta. Aggiungo che in ciascuna striscia inedita mi sarebbe piaciuto vedere stampata la data completa di uscita, come nelle altre strisce, non il generico "SBE 2021".
  11. Presa la seconda uscita delle strisce (ma raccoglitore lasciato in edicola). Stesso cartone mastodontico della prima uscita, meno male che non c'era vento, altrimenti con quel deltaplano rischiavo di prendere il volo. Va bene lo strillone per la prima uscita, ma per le successive mi sarei aspettato un packaging più pratico: sarebbe bastata una confezione grande quanto il cartoncino che ospita le tre strisce, con il fascicoletto allegato sul retro. Speriamo nelle prossime uscite.
  12. Si fanno la barba quando vanno a fare i loro bisogni, che non vediamo mai...
  13. Grazie, Borden, per le esaurienti chiavi di lettura comparate, che venendo direttamente dal creatore rappresentano non una interpretazione bensí una caratterizzazione. Per gioco, volendo esemplificare i rispettivi stili in ambito cinematografico, possiamo dire che Boselli e le sue trame sono John Ford e "Sentieri selvaggi", mentre gli equivalenti manfrediani sono Sergio Corbucci e "Vamos a matar, compañeros"? P.S. Entrambi mi hanno divertito.
  14. "Boselliano": dicesi di trama ad intreccio, con sviluppi paralleli infine convergenti, in cui l'azione é caratterizzata da una moltitudine di personaggi ben definiti e riconoscibili, tra cui l'immancabile presenza femminile di carattere e il ragazzino-eroe, nonché da dialoghi articolati ma diretti, con riferimenti storici e geografici puntuali che rafforzano l'ossatura inventata della vicenda narrata; altrimenti detta: trama poliedrica, solida, senza fronzoli e contraddizioni, REALISTICA.
  15. Finito ora di leggerlo. Un bel malloppone, con tutte le accezioni positive e negative che si addicono ad opere di ampio respiro e spessore (non solo figurato). Sceneggiatura che, se non avessi letto i crediti, avrei detto boselliana, cosa che, per me, è un complimento a Manfredi. I personaggi sono ben caratterizzati, alcuni persino troppo, tanto da assumere tratti quasi caricaturali: su tutti, i due testimoni superstiti e il sicario con l'armonica. Curati i disegni, con un Carson reinterpretato alla maniera di Zeb Macahan. Bruttina la copertina: la figura di Tex è sproporzionata e il personaggio antagonista sullo sfondo è anonimo (seppur volutamente, a mio parere, per non svelare troppo della trama). Voto: sceneggiatura 7, disegni 6,5, copertina 5,5.
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