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TWF - Tex Willer Forum

Leo

Ranchero
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Everything posted by Leo

  1. Mi è parsa una scorciatoia, ma nulla di davvero clamoroso. Una scelta che reputo discutibile, ma non necessariamente sbagliata.
  2. CONTIENE SPOILER Credo che Mastantuono in questo albo sia stato semplicemente superlativo. Un grandissimo narratore per immagini, con i vari personaggi resi graficamente in maniera perfetta. Tuttavia, concordo che quei fanali sono molto infelici nella resa delle espressioni dei volti, e delle ragazze e dello stesso Carson. E sempre a proposito di Carson, trovo la sua rappresentazione molto discontinua: in alcune vignette pare un vecchietto in pensione, in altre l'aitante ranger che deve invece essere. Da migliorare quindi Carson e le scelte caricaturali, per il resto da applausi. Passando a Ruju, lo trovo molto in forma. La scena del flashback di Carson con Angela è molto bella, così come la successiva, tragica, scena che vede coinvolto l'ingegner Flynn. Emozionante anche la vignetta in cui Angela, con la voce strozzata per l'emozione, abbraccia Carson nel silenzio rispettoso degli altri pards. Oltre ad Angela, la storia è bella anche per gli altri personaggi, che si preannunciano particolarmente gustosi: non solo Joe Capilano e il già protagonista John Stewart, ma anche i vilain sembrano all'altezza, sia quelli già presentati, come il corpulento Warberg, che quelli solo evocati, vale a dire il "macellaio" Kircher, che spero sia all'altezza della sua terribile fama e possa così costituire un avversario davvero rognoso per i nostri. Le scene d'azione mantengono alto il ritmo della narrazione. Sull'intervento di Ross, concordo con Diablero: è singolare e probabilmente poco credibile che l'ultima ruota del carro (come sembra apparire) prenda un'iniziativa così decisa contro due sconosciuti che fanno qualche domanda, finendo presumibilmente per fornire una pista a Tex (soluzione troppo semplice, a mio modo di vedere). Tuttavia, messa da parte questa scelta discutibile - discutibile soprattutto perché è forse una scorciatoia dell'autore per mettere i nostri sulla strada giusta - continuo a godermi la storia, inclusa quella che Diablero definisce una "tamarrata". È vero che sono due contro quattro, ma non è la prima volta che Kit o gli altri accettano lo scontro ad armi pari pur in inferiorità numerica: a maggior ragione lo può fare Kit, più giovane e scapestrata testa calda. Diverso è il discorso circa l'abuso dello stesso espediente (scontro senza armi) nel giro di poche pagine: qui sono molto più d'accordo, anche se ritengo ci possa comunque stare per giustificare la morte di Ross, che probabilmente serviva a Ruju per lo svolgersi della trama. In estrema sintesi, albo molto bello, che mi rende ottimista per il prosieguo.
  3. Un 6,5 onesto, se glissiamo su un incipit veramente molto molto infelice (pista trovata subito e scena del capostazione). Per il resto, ci si diverte pure, anch'io reputo la parola "truffa" profondamente sbagliata, al pari di "mefistronzata".
  4. Quoto tutto quello che hai scritto. I tuoi messaggi mi piacciono sempre molto e qui hai centrato in pieno le motivazioni per le quali non ho apprezzato questa storia, incluso il comparto disegni. Civitelli è un gigante ed è fuori discussione, ma anch'io credo che il suo tratto non lo aiuti a rendere nelle storie magiche (anche se qui il magico sconfina in superpoteri ben poco inquietanti).
  5. Non vuoi capire, evidentemente. Ti dico di moderare i termini. Mefistronzata è un'offesa. Così come ridicolo rivolta a me. Se anche Borden non se la prende, resta un'offesa. Il lavoro di mesi e mesi, suo e dei disegnatori,è liquidato come una stronzata. Non mi voglio fare bello agli occhi di Mauro, se lo volessi gli liscerei sempre il pelo, invece gli ho dato del sadico per averci "sequestrati" 7 mesi e ho bocciato la storia. Solo che eviterei certi epiteti. Ho letto il tuo intervento dopo aver scritto il mio post. Altrimenti non lo avrei scritto. Grazie
  6. Gunny, non c'è bisogno che ti faccia saltare la mosca al naso. Qua non è questione di principini, ma di rispetto per il lavoro dell'autore. Non hai insultato nessun nostro eroe, hai usato un'espressione irriguardosa per una storia e di conseguenza per il suo autore. Io ho detto di essere deluso da questa storia e da questa performance di Borden. Un'altra cosa è definire la storia una stronzata (perche l'espressione mefistronzata questo dice) o una puttanata. Esiste o no una netiquette qua dentro? Io credo che qui siamo liberi di criticare, anche ferocemente, la testata e la casa editrice, ma non possiamo far finta che l'autore non ci sia e non ci legga, così da regolare i toni di conseguenza. Poi, Borden è uno sportivo e si sa difendere da solo, ma io con questo pippone non voglio difendere solo lui; mi piacerebbe solo si adoperasse un altro linguaggio, senza per questo essere chiamato principino
  7. Eppure a me non dispiacque, sempre a proposito delle aspettative...
  8. Accanto a "sadismo" avrei dovuto metterci la faccina Ma il concetto non cambia
  9. Anch'io ho biasimato questa uscita, perché la trovo irrispettosa nei confronti dell'autore della storia. Così come la parola "puttanata" usata dopo in un altro post. Ma al di là del mio modo di essere, che mi porta a rifuggire certe espressioni troppo forti e offensive nei confronti del lavoro di una persona, vedo in quegli interventi il trasporto e l'accaloramento di alcuni lettori per un personaggio, e magari anche per un autore, che amano e che stavolta li ha profondamente delusi. Perché non sempre i lavori riescono e gli esiti sono all'altezza delle aspettative, ma c'è modo e modo di vivere la delusione, e questa è tanto più forte quanto più alte erano appunto le aspettative, quanto più forte era stato il can can sul ritorno di Mefisto, quanto più ampia è stata la durata della storia. Ecco, questo è un punto dolente: la durata. Per chi non ama Mefisto, questi sette mesi sono stati una prigionia texiana. Ogni 7 del mese l'attesa di passare in edicola era per me depotenziata dalla consapevolezza su quello che avrei trovato sullo scaffale. Una sensazione vissuta già venti anni fa, quando iniziava una storia dell'ultimo Nizzi. Il primo mese, non sapendo se vi avrei trovato Nizzi o Boselli, entravo in edicola ansioso di leggere il nome sul tamburino; il secondo mese di una storia di Nizzi sapevo già quello che vi avrei trovato, e ci andavo senza piacere né voglia: le stesse sensazioni di questi mesi. Vuoi fare una storia di Mefisto? Fa pure. Ma tenere imprigionata una fetta di lettori per sette mesi è sadismo. Poi la storia l'ho letta, a cervello spento e col pilota automatico. Mi sono disposto a leggere con maggiore attenzione solo l'albo finale, che credevo sarebbe stato incentrato sul trionfo annunciato in pompa magna. Credevo in un VERO trionfo, che in qualche modo sarebbe stato ribaltato strada facendo. Vista la copertina, il titolo, le pagine in più, ho pregustato qualcosa di veramente drammatico, una situazione veramente al limite e senza via d'uscita, con un colpo di reni disperato finale che riportava i nostri a vincere. Invece del trionfo non c'è nemmeno l'ombra. Dura talmente poco che all'inizio, giuro, non l'avevo nemmeno colto. Ho dovuto rileggere la sequenza due volte per registrare ciò a cui non volevo credere: il trionfo si consumava in due vignette, durava il tempo di un battito di ciglia. Dov'era la vittoria tanto attesa? Dove era il dramma, lo sconforto, la rivalsa finale? Tutto condensato in un paio di pagine, tutto sprecato in modo anonimo. Quanto stridore tra lo strombazzare della copertina e la soluzione della storia, quanta delusione. Speriamo di non vedere mai più Mefisto e Yama. Non hanno portato fortuna ai successori di Bonelli.
  10. L'operazione Mefisto di Borden è stata a mio parere azzardata. Azzardata non tanto per il ritorno del vilain principe, quanto perché ha praticamente privato di Tex per più di mezzo anno quei lettori che Mefisto proprio non lo digeriscono, come me. Ho letto la storia, ma non con piacere, e non entro nemmeno nei meriti e nei demeriti di Borden, perché sono io che ho e ho sempre avuto un problema con i personaggi di Mefisto e Yama, sin dai tempi di Glb. Ecco perché leggere questo maxi non mi è dispiaciuto. È una storia western, con un buon ritmo, dialoghi simpatici e un bel finale. L'inizio è orrido (dalla pista trovata in tre minuti alla scena del capostazione) ma poi la storia si incanala bene e riesce anche a divertire, facendoci finalmente tornare a respirare quell'aria western che per sette mesi ci è stata sottratta dalla cattiva magia mefistiana. L'operazione è stata peraltro apprezzata anche dai lettori, a giudicare dai commenti di Facebook.
  11. Ti ringrazio per il bel post, Condor. Credo di avere senso dell'umorismo e in teoria dovrei avere sufficiente conoscenza degli uomini per passar sopra a certi piccoli ma fastidiosi gesti, ma la derisione di un mio post, scritto con sincera emozione e con trasporto, mi infastidisce non poco. Né trovo corretto l'anonimato, perché mi piacerebbe sapere con chi ho a che fare e chiedere conto della presa per i fondelli delle mie parole, che non erano offensive né ironiche nei confronti di nessuno. La verità è che quelle risate le vedo come una mancanza di rispetto. Verso di me lettore e il mio modo di percepire una storia. Se uno, qui dentro, non è più libero di scrivere con una certa passione per paura di essere canzonato, mi chiedo cosa stia diventando questo luogo virtuale. Chiedo agli amici che si sono fatta una risata, di uscire allo scoperto e di spiegarmi cosa ci sia di comico nel mio intervento. Magari le loro intenzioni non erano poi negative o sarcastiche e siamo noi che stiamo equivocando, ma se almeno lo spiegassero... Cos'è che vi ha divertito? La parola "olimpo"? La parola "amicizia", che magari ritenete detta a sproposito? Solo per saperlo, così la prossima volta evito di rendermi ridicolo ai vostri occhi.
  12. Mi spiegate le risate al mio post? Dove sarebbe la cosa comica? Giuro che non capisco dove avrei scritto qualcosa di divertente ... Olimpo texiano? Il fatto che lo abbia considerato (figurativamente) un amico? Boh
  13. Mi emoziona sempre, anche se la conosco a memoria. Piu' che un personaggio, John è stato un amico, personaggio alla pari con un Ray o con uno Shane. Olimpo texiano.
  14. Probabilmente hai ragione su tutto, caro pard, ma i disegni di Mastantuono per me esprimono potenza. Sono potenti, duri, ariosi, dinamici. Io lo adoro...
  15. CONTIENE SPOILER CONTIENE SPOILER Tex e Carson sono chiamati dall'esercito perché non ci sono cercatori di piste abili come loro. L'assurdità è che i nostri ritrovano ciò che devono ritrovare praticamente dopo dieci minuti! Poi si recano da un capostazione, a chiedergli dove fosse finito un certo carro. E quello gli dice: qua non è passato nessun carro. Ma sì che è passato, insistono i nostri. Ma vi dico di no, guardate il registro. E i nostri guardano il registro, non c'è traccia di passaggi di carro, e concludono: beh, è vero, non c'è traccia, scusate tanto. Non volevo credere ai miei occhi! Possibile che Nizzi ormai veda Tex e Carson come due rincitrulliti? E sì che ci ho speso dei soldini per questo Maxi, ed è così lungo... ma chi me lo fa fare? E invece, da quel momento in poi comincia una storia dinamica, agile, scoppiettante, piena d'azione e con i soliti inserti umoristici nizziani brillanti. Alla fine di una lunga e movimentata avventura, c'è anche lo spazio per un finale inaspettato, tragico e in una certa misura nobile, sul quale tuttavia nutro alcune riserve: perché mai, infatti, il Colonnello continua ancora a perseguitare Ethan quando ormai conosce il suo destino e sembra essere, al cospetto dei due pards, sinceramente pentito? C'è in questo comportamento una qualche contraddizione, anche se non si può escludere che il vecchio confederato abbia continuato con i suoi atteggiamenti finché ha potuto, per poi rinsavire al momento della sconfitta, quando ha preso atto, definitivamente e una volta per tutte, di essere arrivato al capolinea. Una storia come questa, non lo nego, mi lascia qualche rimpianto, perché l'ottuagenario Nizzi, incredibilmente, poteva ancora essere utile alla causa. Si è fatto fuori da sé, con la sua protervia e il suo "non saper stare al mondo" (se mi passate l'espressione), ma dal punto di vista dei contributi a Tex, stupefacente a dirsi nel 2022, è un piccolo peccato.
  16. Io ho sempre paura dei Maxi, perché spesso qui ci dirottano le storie che non si vuole pubblicare sulla regolare (per l'ultimo di Manfredi, se non vado errato, andò così). C'è da dire che l'ultimo di Maxi di Nizzi, quello sulla missione spagnola, propose un'ottima storia, divertente e frizzante. Strizzava l'occhio a certe grandi storie del Nizzi che fu (la leggenda della vecchia missione, ad esempio) ma non cadeva nella sterile scopiazzatura, risultando invece brillante, una bella zampata di un leone vecchio ma sostanzialmente in forma.
  17. Non ci ho capito nulla. Ergo non capisco neanche quello che dico io stesso
  18. Completamente d'accordo. E cerca di restare sul forum, stavolta Ma era più facile (come poi è stato) che il trafugamento fosse avvenuto da parte confederata no? Il piacere è reciproco
  19. Quelle faccine non mi sono simpatiche e andrebbero abolite. Meglio una faccina incazzata che una come quella che sembra suggerire che uno dice cose senza senso. Detto questo, sono faccine, non è che me la prenda più di tanto. Per i punti di vista che hai espresso su questo topic (sempre corretti e ben argomentati, anche se a volte con toni un pò perentori ), se le faccine le avessi messe tu, anche se come detto le ritengo personalmente infelici, non avrei avuto nulla da ridire. Ma ho visto che sono state messe nello stesso orario dell'intervento di Don Fabio, e volevo solo sapere se fossero sue. E volevo saperlo non perché non potesse metterle, ci mancherebbe, ma perché mi sembrano in contraddizione con il suo post successivo. Volevo solo capire, niente di più La tua versione mi piace di più, e non avrebbe fatto perdere in pathos. Quello che però intendo dire è che all'epoca a Nizzi è venuta così, e io concordo con Thor e Don Fabio quando difendono quella scelta o perlomeno non la trovano così scandalosa. Ho ammesso più volte (l'ultima nel mio post di stamattina) che la scena può destare perplessità. Solo che a me la sequenza va bene comunque, non mi chiedo come poteva essere fatta in alternativa (e ripeto che la tua alternativa è sicuramente più felice e azzeccata), ma prendo atto della scelta dell'autore che non mi scandalizza perché non la ritengo lesiva della texianita' (diciamo che è al limite). Non puoi fucilarlo per dei sospetti. Chissà cosa potrebbe essere accaduto in campo confederato, le autorità non sanno nulla. Nessuno lo sa. Nessuno ci si raccapezza. Lo stesso Tex, anche se ancora giovane, e' già un buon giudice di uomini e dentro di sé ritiene John un buono, ma nemmeno lui alla fine sa davvero cosa pensare. Per una volta, Tex non è il mago di cui spesso tutti gli autori hanno abusato. È un uomo, anzi poco più di un ragazzo.
  20. Lo speriamo tutti, caro Giacomo D'accordo con te. Hai esposto come meglio non si potrebbe le ragioni per le quali non trovo sbagliate le scene incriminate: 1) con Tom Tex non si comporta da codardo ma semplicemente capisce che il suo destino è segnato e che per non rendere vano il suo sacrificio deve abbandonarlo. 2) il dilemma di John è impossibile da risolvere e ciò tormenta Tex nei giorni e anni a venire. 3) sono contento che parli di "costruzione psicologica" di Leslie, segno che non sono il solo a pensarla in un certo modo. Per aver detto questa stessa cosa ho subito qui critiche che mi hanno fatto girare le scatole non poco. Circa il fatto che Tex qui non è quello di Glb, non sono del tutto d'accordo. Tex è quello di Glb, solo che è calato in situazioni tormentate, nolittiane appunto. Ma mentre il Tex di Nolitta, anche nelle reazioni alle situazioni in cui si trova, spesso non è Tex (suda per la tensione perdendo il proverbiale sangue freddo, fa errori di valutazione), questo di FDA è invece Tex in tutto e per tutto, solo calato in circostanze che lo mettono spalle al muro. Non è il personaggio che è cambiato, ma le trame. E quando si dice che l'autore non deve mettere il personaggio in determinate situazioni, a mio parere si sta entrando nella sfera delle scelte narrative: su queste io credo che l'autore debba avere la massima libertà, mentre non deve snaturare (come invece faceva Nolitta) il carattere del personaggio, le sue valutazioni, le azioni che ci si aspetta che lui faccia (qui potremmo dire che il Tex di Glb avrebbe provato a salvare Tom, questo è un punto di vista che capisco; tuttavia, il Tex di Glb non è un suicida e il fatto che qui Tex accetti il rimorso a vita per Tom lo rende un buon giudice di situazioni: poiché non posso salvarlo, almeno non ne vanifico il sacrificio). Sulla reazione isterica, sul fatto che sia sconfitto, siamo tutti d'accordo. A me, vista l'eccezionalità della vicenda e la bellezza della storia, questa parte non disturba molto. Però è chiaro che qui Tex non è il solito Tex che conosciamo. Bellissimo aneddoto, caro pard. Prezioso. PS. Mi sono arrivate due notifiche di faccine perplesse per due miei post allo stesso orario (5 ore fa) in cui hai scritto il tuo messaggio. È chiaro che questo non significa automaticamente che sia stato tu a esprimere disappunto per quei miei due post, ma te ne chiedo comunque conferma per due ragioni: 1) l'orario appunto è lo stesso 2) in quei due post mi sembra di esprimere concetti non molto dissimili da quelli da te espressi nel tuo commento, quindi se così fosse non li capisco. O forse, al contrario, non ho capito proprio il senso finale del tuo post, il che è peggio perché vuol dire che le vacanze (e gli annessi orari da nottambuli che alcuni amici sconsiderati mi stanno costringendo a fare) mi stanno mandando in pappa il comprendonio
  21. Per te fa la figura del pirla, per me semplicemente viene fregato ma non da pirla, bensì da personaggio credibile.
  22. Concordo sulla debolezza della soluzione "radio carcere". Ma la storia è talmente bella, Barbanera un personaggio talmente forte, che qui mi faccio andare tutto liscio e mi godo la storia, pur nella consapevolezza dell'esistenza della forzatura...
  23. Inutile dire che concordo con Thor. L'indagine di Tex era difficile, per non dire impossibile. Solo al lettore può apparire facile. Prima di deporre in commissione d'inchiesta, si sarà lambiccato il cervello pur di arrivare a una conclusione, non riuscendoci. È amareggiato, e lo dice allo zio Walcott, per non aver potuto fornire una versione diversa, che avrebbe potuto riabilitare John. Lo dice chiaramente, e dietro quelle parole si legge il dispiacere per non aver saputo fare di più. Immagino quindi, per come è scritta quella sequenza, che Tex abbia pensato a come trovare la quadra, ma con i due cugini morti e in un ambiente a lui precluso (quello confederato) non ha potuto fare di più. Per me ci sta. Anzi, sta proprio lì - anche lì- una certa bellezza della storia. La chiudo qui sennò gli altri forumisti ci azzannano perché andiamo in loop (ci sta, non ci sta, ecc.). Non l'ho capita.
  24. Ma Tex poteva svolgere indagini, in zona di guerra, non essendo nemmeno un ranger? Il tuo è un discorso col senno di poi, che fai alla luce del Tex successivo, ranger e mastino. Ma all'epoca Tex non era un ranger né poteva indagare sullo stato maggiore confederato. No. E ci sta.
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