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TWF - Tex Willer Forum

Il Berna

Cowboy
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  1. Ma ho le traveggole il o nella penultima vignetta di pagina 101 Tex "perde" magicamente la camicia che ai era appena rimesso?
  2. Armato con una discreta dose di pregiudizi (vedasi mio vecchio commento sull'opportunità di realizzare un altro bis estivo) ho letto ieri, in un colpo solo prima di dormire, questa storia. Ho letto, ho chiuso l'albo, ho bofonchiato un "mah..." ed ho spento la luce. Stamattina ricordo solo in paio di scene di violenza domestica e uno finale del tipo: "oh guarda, ci ha lasciato un sacchetto d'oro... Diciamolo ad alta voce che il lettore scemo potrebbe non aver intuito il contenuto" seguito da: "anche io dico che ho lasciato dell'oro in casa, e ribadisco che essendo roba di valore le aiuterà nelle avversità... Magari qualcuno pensa che me lo sono scordato sul tavolo". Storia dimenticabilissima a parer mio: 4,40 € immolati per la causa "la mia collezione è completa". E tra l'altro a me, non fustigatemi, sti disegni di Freghieri non fanno gridare al miracolo. I miei 2 cents...
  3. Ah interessante,non lo sapevo. Considerato anche il nome del treno direi che "razzo" si può dichiarare parola utilizzabile da Tex Avevo dimenticato quanto in fretta Lilyth fosse stata liquidata da GLB. Una storia e via... Tanti saluti con un colonnino "è schiattata di febbre"
  4. Con un po' di ritardo sulle uscite la lettura prosegue! Questa sera è stato il turno de "L'aquila della notte". Devo ammettere che è stato emozionante (ri)leggere il momento in cui Tex si vede affibbiato per la prima volta il suo nome indiano. Certo, avrebbe potuto manifestare un po' più di entusiasmo Altro particolare dell'albo che mi ha fatto sorridere: quando Tex fa ripartire il treno dopo averlo ripulito del suo carico, commenta dicendo che sono "partiti a razzo". Ho trovato la parola "razzo" molto anacronistica, non so neppure se a metà 800 esistesse il concetto stesso di... razzo appunto. Adesso forse si presterebbe un'attenzione maggiore a non fare pronunciare ai personaggi parole fuori dal loro tempo. Oppure mi sono fatto solo un gran castello mentale? Mi ero pure scordato che Brennan e Teller (che ricordo bene per Il giuramento) fossero coinvolti qui...
  5. A causa di alcune vicissitudini sono in po' in ritardo con la lettura, inizio ora la storia con Lylith. Io me le sto godendo, con calma,e mi sento anche appagato dal piccolo formato che è una curiosa novità per me. Sicuramente proseguirò fino alle preventivate 66 uscite. La voce di corridoio del prolungamento (tra l'altro se ricordo bene non si trattava di poche uscite, ma di triplicare la lunghezza) mi ha lasciato un po' spiazzato. La spesa non è indifferente se si vuole completare la raccolta già così, e un prolungamento sarebbe abbastanza oneroso. Inoltre anche io ho iniziato usando i tanto vituperati raccoglitori (e lasciatemelo dire, occupano spazio è vero, ma da sfogliare quando c'è da prendere una striscia sono un piacere e usa di un sistema a doppia busta proteggo tutto dalla polvere). È chiaro che in caso di prolungamento la soluzione potrebbe diventare non più gestibile. Per questo potrei decidere di completare le prime 4 serie e poi fermarmi (un pot a malincuore). Tuttavia aspettiamo di arrivare alla 66ma uscita e si vedrà
  6. Ovviamente. Il punto è che mentre non mi faccio troppi scrupoli a non acquistare specifici albi delle serie effettivamente collaterali se non mi convincono (es cartonati alla francese, maxi, color...) non manco mai (forse per una mia piccola mania da completista) la serie mensile. Ed è già una serie a posto così,coi suoi bravi 12 numeri l'anno. La scorsa estate c'è stato il primo bis,presentato come un'eccezione, un unicum. Ora invece annuso nell'aria che diventerà una "tradizione". E così avremo 13 numeri l'anno. Il bis non ha caratteristiche uniche che lo rendano speciale. Non ha foliazione o formato anomalo, non è a colori, non è... nulla di diverso dal classico mensile che può benissimo uscire seguendo il regolare corso. Non ha una sua identità secondo me, non riesco a collocarlo, se non nella casella "operazione commerciale per vendere un Tex in più agli affezionati". E in quanto tale ci cascherò, così la mia collezione non sarà monca. Ciò nonostante nel periodo estivo, fra un gigante,un Tex Willer, un texone,uno speciale Tex Willer e (mi pare) un cartonato mi sembrava fossimo già abbastanza sommersi di uscite e non sentivo il bisogno di un albo ulteriore.
  7. Un altro "bis"?!? La situazione si sta facendo un pelo eccessiva... Per il portafoglio. Onestamente non avvertivo per nulla la necessità di questi...non so come definirli... "Fuori serie random"?
  8. Se dovesse essere confermata la prosecuzione potrei ritrovarmi nella situazione di interrompere l'acquisto. Quando ho deciso di seguire queste strisce ho "stanziato" le centinaia di euro complessive e (valutando anche gli spazi in libreria) ho deciso di avvalermi dei tanti bistrattati raccoglitori. Ma si parlava di 66 uscite e 6 raccoglitori. Qui andremmo a più che triplicare costo e spazio, che non avrei più disponibile. Quindi inizio a metterle in scatola da metà? Non amo lasciare le collezioni a metà ma ecco, sotto certi punti di vista ero più propenso ad una raccolta limitata (anche se il precedente con la ristampa a colori di Repubblica insegna)
  9. In effetti "variant" è abbastanza altisonante ed esagerato come termine. La moda degli inglesismi colpisce di nuovo Sulle strisce funestate dagli errori ormai abbiamo detto di tutto e di più. Io ormai le considero affette da "errori di restauro", che poi di fatto è ciò che è capitato. Non perdo la speranza in una ristampa riparatoria in futuro
  10. Ciao! In realtà a ben guardare le foto delle due copertine non si tratta di tratti più spessi derivanti qualche "intoppo" tipografico. Il motivo è proprio diverso e si nota molto bene nelle righe che si vedono fra il cinturone e il gilet: l'andamento delle linee è diverso, sono proprio orientate diversamente (meno evidente ma si vede anche nelle linee verticali sotto all'orecchio). Parrebbero dunque due illustrazioni effettivamente diverse. Curioso. Quindi non definirei ridicola l'aggiunta di questa striscia, anche se (e qui penso che tu condivida il pensiero), alla luce di tutte le ammissioni di sviste od errori sarebbe più gradita una ristampa pulita da tratti a penna e simili. Con questo precedente però il lumicino della speranza resta acceso...
  11. Pare che tutte le copie dei fascicoli siano fallate
  12. La lettura prosegue sempre con piacere. Ricordavo solo parzialmente la prima avventura con Montales e Mefisto e mi sono goduto il tuffo nelle origini di questi due importanti personaggi... Anche se devo ammettere che Montales non è mai stato il mio comprimario preferito. Trovo molto divertente come Tex, ovunque vada, riesca a diventare in men che non si dica il "capo per acclamazione", il cervello fino del gruppo... In queste strisce ho anche notato un linguaggio molto colorito da parte del nostro, con un florilegio di insulti più o meno pittoreschi... E delle gran botte secche di "bastardo". Ora sono alle prese con la numero 51, "La banda del Rosso" e ho notato due cose. 1: didascalie e baloon di pag 21 clamorosamente sbagliati, in quanto ripetuti (nel posto giusto) a pag 22. Svista non di poco conto del letterista dell'epoca presumo (spero) 2- a pag 15, terza vignetta, la camicia di Tex mi sembra avere qualcosa di strano. È ombreggiata con dei tratti incrociati, a "quadri". Sulle prime sembrava come la camicia da cowboy portata durante le vicende con Montales. Alla pagina dopo è di nuovo regolare. Così mi sono domandato se è uno strano disegno di Galep... O se siamo davanti a un "pasticcio a penna" fatto dal proprietario della striscia e riproposto in stampa...
  13. Grazie! Riuscirci ad avere la nuova uscita... L'edicola che tiene la mia copia è ancora misteriosamente chiusa (il sospetto del covid cresce) quindi mi sa che dovrò ripiegare su un'altra prima che si esauriscano, anche perché avendo chiuso martedì avrà anche mancato la ricezione delle buste... Sigh
  14. Chissà... :-) IN compenso la mia edicola di fiducia era stranamente chiusa stamane (covid?) così ho mancato l'uscita 14. Inoltre le buste del mio raccoglitore "ufficiale" sono finite: ne conteneva 13, mentre un mio collega ne ha 14 e quindi ha ancora spazio. Voi (se avete il raccoglitore) quante ne avevate trovate all'interno? Mi ci mancherebbe giusto non avere abbastanza pagine per contenere tutto...
  15. Il che è triste... Sono sulla tua stessa barca. Ogni martedì mattina prendo le strisce e la sera le apro con una certa trepidazione. Ancora mi entusiasmano, mi gongolo col piccolo formato e mi diverto un mondo a leggere queste storie in forma originale (inoltre concedetemi un piccolo "feticismo"... mi piace il profumo della carta ). Tuttavia questo entusiasmo è sempre un po' offuscato da queste piccole e grandi cadute di stile\qualità che ormai noto. Per ora non ho intenzione di abbandonare la collezione, credo ancora che sia una bella raccolta, ma ogni settimana spero di non avere brutte sorprese. Nel frattempo stiamo ancora aspettando una comunicazione ufficiale dalla SBE sulle sviste, dico bene? (vedi la loro risposta su Facebook)
  16. Come strisce di questa settimana assistiamo alla prima avventura della coppia Tex/Carson... Già si vede fra i due pards chi "comanda". Tra l'altro non mi ricordavo che Tex apostrofasse il buon Kit con un "vecchio bacucco"... Poveretto... Ha ancora capelli e pizzetto neri! Giovane insolente! Parlando delle strisce in se, ho notato un nuovo "difetto" di stampa: in tutte e tre la quarta di copertina presenta un blu non uniforme. È nuovamente parecchio chiaro soprattutto al centro, mentre ritorna gradualmente blu più scuro solo sul lato sinistro. Anche le vostre?
  17. Ok adesso ho capito di cosa stiamo discutendo: senza il riferimento al titolo incriminato la discussione mi pare incompleta: io pensavo che Andrea si riferisse alla celebre svista Killer\Miller. Sorry, ora è chiaro. Beh in effetti aver preservato lo scarabocchio non è indice di grande cura...nuovamente. Anche perchè cancellare quelle righe in digitale è un lavoro da...10 minuti ad essere generosi. Sempre più convinto che Bonelli e Gazzetta dovrebbero davvero provvedere a delle uscite riparatorie omaggio. Siamo a 1/6 della raccolta e abbiamo già 2 errori nel sacco: di questo passo possiamo aspettarci di tutto in futuro...
  18. Ho un po' perso il filo della discorso... Queste strisce sono (al netto di una piccola e misteriosa modifica Killer -> Miller), del tutto identiche alle originali degli anni 40. Non conosco la procedura esatta utilizzata o da quali fonti abbiano ricavato le scansioni, ma non ci sono né sviste né strafalcioni che rovinino il progetto. Da quanto ho capito se vuoi leggere le strisce nella loro forma più autentica questa edizione è la migliore mai realizzata. Censure inesistenti, disegni in forma originale e abbondanza di errori di ortografia, nomi sbagliati, ecc... Proprio perché gli errori dell'epoca NON sono stati deliberatamente corretti. Ciao!
  19. Siamo almeno in 2 a condividere questa rarità
  20. Purtroppo questo "svarione" è effettivamente abbastanza grave in linea di principio. La striscia 5 è di fatto una falsa anastatica, non identica all'originale. Secondo me ci sarebbero davvero gli estremi per una ristampa riparatoria prossimamente In omaggio
  21. Un piccolo aneddoto familiare: mio figlio (7 anni) sa che leggo Tex, conosce i 4 pards e ha due numeri "doppioni" che può strapazzare. Ma al di là di questo non ha mai letto realmente nulla del Nostro (anche perché ha appena imparato ) Beh, dato che due sere fa è rimasto folgorato nello scoprire il mio raccoglitore con le strisce, abbiamo concordato una lettura della buonanotte fuori dai canoni. Stasera ci siamo allietati con "Il totem misterioso"! Ah una curiosità sull'uscita 7. È una mia impressione o la carta usata per la copertina di questi albi è più sottile rispetto alle uscite passate? Leggendole ho notato che si piega molto di più, è "floscia", mentre nei numeri precedenti rimaneva più rigida e sembrava leggermente più spessa delle pagine interne in B/N
  22. Eccomi in pari con la lettura delle strisce anastatiche. Avevo già letto queste prime storie quando seguii, per tre anni circa, la Nuova Ristampa, ma aetto candidamente di non ricordarne nessuna (tranne il Totem misterioso e La mano rossa), quindi questi albetti sono una felice ri-scoperta Ne "La figlia del desperado" come non citare con un sorriso i banditi frastornati dalla dinamite, con tanto di testa infilata nel quadro... Ah... "La linea comica"! Curiosa anche la scelta di usare ripetutamente l'italianissima parola "babbo" invece di un più generico padre o papà
  23. Pur non avendo la freschezza e la rapidità delle strisce classiche, i primi 4 numeri di questo esperimento lì avevo abbastanza graditi. Purtroppo mi accodo al gruppo di chi ravvisa un crollo negli ultimi due. Abbiamo due strisce tutte dedicate a una lunga resa dei conti fra i pards e i banditi, a base di sparatorie, agguati,altre sparatorie... In una storia che voleva essere strutturata a strisce non penso ci si possa concedere il lusso di sprecare un terzo delle pagine totali per un pioggia di piombo finale. Considerando che un "Tex Willer" in 64 pagine offre molta più sostanza. L'esperimento secondo me alla fine fallisce e rimane un piccolo gadget che in fondo mi fa rimpiangere le 6 strisce di GLB e Galep che potrei già avere. Voto 5,5
  24. Invece io nella 5 ho trovato il cartone, che nella mia uscita 4 mancava. Sempre più convinto del fatto che la sua presenza sia puramente casuale... Mah
  25. Devo ancora leggere le ultime due strisce, ma come sempre quando le imbusto do una prima occhiata e ho notato una cosa. Nella striscia n°10 a pagina 17, il Tex appostato in corridoio è chiaramente un ricalco\copia della primissima vignetta "per tutti i diavoli" a cui è stata cancellata una pistola. Galep doveva trovare espedienti per velocizzare il lavoro direi...
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