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TWF - Tex Willer Forum

LedZepp

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  1. Storia recuperata nelle ultime due serate. Aspetti positivi; - la ricerca di un tesoro è sempre affascinante; - a maggior ragione se ci sono di mezzo popoli del centro America; - ancor di più se ci mettiamo una bella cripta dove andare a recuperare una mappa sbiadita, cucita nel saio di un monaco; - meglio se quella mappa ti porta nel mezzo di un arcipelago e per riconoscere l'isola, scolpita a forma di serpente devi servirti di una mongolfiera. - questa storia è sicuramente migliore di quella precedente sempre di Nizzi; Aspetti negativi; - sarà migliore della precedente storia di Nizzi, ma non è che ci volesse tanto -primo albo un po' troppo allungato; -Tex mansueto che si lascia seguire dai banditi nel primo albo senza sgominare la banda prima e portandola per le lunghe - Tex che in generale si fa seguire per tutta la storia dai contrabbandieri, ripetendosi dopo il primo albo dove si era fatto seguire/era scappato dai banditi, quando avrebbe potuto affrontarli a muso duro tante volte, e magari trovare altri nemici o difficoltà una volta giunto nell'arcipelago; - Carson che sparla di Montales senza motivo a inizio storia - Montales che poi scompare - origlioni ovunque; in pratica la trama va avanti solo e soltanto col trucchetto di spie e controspie, alcune inverosimili, come il portiere dell'università nascosto dietro a una tendina - finale che da l'impressione di essere un po' frettoloso in confronto all'inizio prolisso della storia - Tex e Carson che non si pongono il problema, dopo essersi imbarcati sulla mongolfiera, di lasciare da solo il prof. universitario che li ha aiutati a decifrare la mappa. Sul serio non viene in mente loro che i nemici di turno una volta accortisi della loro fuga nella notte non sarebbero andati a far visita al professore rimasto in città per estorcere l'unica informazione fondamentale che conferisce un vero vantaggio a Tex, ovvero il luogo di sepoltura del tesoro? Sono fumetti, ed in genere li leggo con leggerezza e senza fissarmi troppo sulle incongruenze, quando queste sono di piccolo peso e non rischiano di rovinare l'avventura. Ma alcuni degli aspetti negativi evidenti e macroscopici ti portano a leggere questa storia come si stesse sulle montagne russe, si alternano momenti di entusiasmo per scene ad effetto e di grande fascino o bei dialoghi, a momenti in cui cadono le braccia per l'assenza di fantasia, la ripetizione di escamotage, ed errori grossolani. Ho dato 7 per il soggetto e per i disegni, la ricerca di un tesoro lo merita a prescindere, ma al tempo stesso girano le scatole per come un soggetto tanto interessante e affascinante alla fine non sia sfociato in una storia epica come poteva certamente essere. Degne di nota le copertine del magnifico Villa, in particolare quella de La Cripta, di grande effetto
  2. Sono speculazioni, ma considerando come si chiude il secondo albo e guardando alla copertina del terzo, non vedrei male un terzo albo che si svolge tutto all'interno di un mondo irreale, ovvero la mente di Tex e Carson. In una sorta di contrappasso, alla fine di tutta la saga sarà però Mefisto ad essere intrappolato mentalmente, ma restando in vita, in una realtà creata ad hoc dove sarà convinto di aver ucciso Tex e i suoi pards. Di una cosa sono sicuro, Boselli si sta superando
  3. Secondo me ai fan di N**** non piace tanto l'idea di un trionfo di Mefisto. Perché se sceneggiato bene, un trionfo di Mefisto non in senso classico avrebbe un suo perché. I fanatici (si, intendo i fanatici coi paraocchi, non quelli che semplicemente ne apprezzano le storie- in fondo anche a me piacciono diverse sue storie-) di N**** sono talmente sfegatati e un po' sfigati che potrebbero persino accettare una sconfitta per mano di quel loser di Yama. Si fa per scherzare eh
  4. Quelli che tifano Mefisto si meritano storie di Mefisto scritte da N**** fino alla fine dei tempi, una sorta di incubo perenne come quello che Yama sta vivendo. Comunque con Kit Carson ci sta poco da fare, se non finisce nella mani di Mefisto non è contento
  5. Difficile valutare questa storia, recuperata per la prima volta in questi giorni. Bisognerebbe separare albo 1 da albo 2 ma purtroppo la storia è unica. Parte bene, l'idea è buona, l'ambientazione interessante, supportata dai disegni del bravo Venturi. Nel primo albo il mistero sul sabotatore è ancora vivo e ben tenuto in piedi. Nel secondo albo la storia si svacca subito, col capo boscaiolo che ha un atteggiamento da subito sospetto e che mette in scena una pantomima che anche il Tex meno in forma dovrebbe svelare. E invece no, i pards non muovono un sospetto su di lui (almeno da quello che ci è dato vedere) ma questo è supportato dal fatto che Tex lo smaschera solo e soltanto grazie alla testimonianza (che botta di culo) del ragazzino che assiste all'omicidio. In sostanza con o senza Tex, il capo boscaiolo sarebbe stato beccato. La differenza è che Tex ci mette del suo per fare danno. Invita il ragazzino ad accusare pubblicamente l'assassino dicendogli che nessuno potrà fargli più del male ora, e una pagina dopo indovina che succede???? Il ragazzino si ritrova con un'arma puntata alla testa e viene rapito di fronte a un Tex patetico che implora di liberarlo in cambio della libertà dell'assassino. Non contento, Tex lascia passare da quel che si capisce diversi giorni prima di buttarsi e liberare il ragazzo (mi pare un paio buoni prima della liberazione), perché in fondo lui è sicuro di se "al ragazzino non faranno nulla". Gros-Jean pare l'unico intelligente della comitiva, peccato appaia relativamente poco. Sul finale stendiamo un velo pietoso, infilato a forza per far apparire fino all'ultimo Tex come uno sbirro cieco e ottuso. Direi che una sceneggiatura veramente sbagliata si abbina ad un soggetto dal gran potenziale e a disegni sicuramente belli. Non credo avrò la forza di rileggerla, o al massimo ne rileggerò solo la prima parte per apprezzarne alcune scene simpatiche e i disegni. Ho votato con un 4, ora capisco le critiche alle storie di Nizzi di questa fascia, il fatto che debba recuperarla o rileggerla (dopo aver dimenticato ogni storia di quel periodo) quasi tutta mi preoccupa. Ma non è un caso che lessi Tex a cavallo degli anni 2001-2003, quando avevo circa 12 anni, sia storie vecchie che inediti, e anche se di quel periodo non ricordo molto, posso immaginare come mai io abbia smesso di comprarlo. Pian piano metto insieme i pezzi dei traumi adolescenziali
  6. hai perfettamente ragione. Tra l'altro ho riletto La gola della morte di recente. Mea culpa, Kit e Kit li hanno perso la bussola di brutto tanto da tirare addosso a Tiger Jack.
  7. Se qualcuno cade in modo ingenuo in trappola, sono Carson e Tiger Jack ed in parte Kit Willer. Ma nella storia di Nizzi! Nella nuova storia Tex e Carson sanno del pericolo ma sono costretti ad andare nel vecchio edificio perché sotto la minaccia della morte del ragazzino che vende i giornali. In realtà lo avrebbero anche salvato se non fosse per i fumi in grado di causare allucinazioni. Se Carson e Tex sono caduti in trappola a mio avviso questo è avvenuto in modo ben più credibile di quanto avvenuto con Nizzi, soprattutto perché ad oggi in due albi nessuno dei pards ha fatto piccionate, mentre con Nizzi se ne contano tante in quella storia e i pards finiscono nelle sue mani come dei poveri idioti
  8. se dobbiamo lasciar stare il Mefisto di Nizzi lasciamolo stare pure e sono d'accordo nell'evitare proprio il discorso, ma se poi il resto del tuo post è sul Mefisto di Nizzi devo rispondere... Io non ci ho trovato un omaggio a Bonelli padre, perché il miglior omaggio a GLB sarebbe quello di rispettare il personaggio Tex e non di farlo apparire come uno scansafatiche. Il finale è semplicemente stato imbarazzante. Dopo aver ucciso a destra e manca, imprigionato i suoi pards, Tex lo lascia scappare senza provare un inseguimento fattibilissimo, e per di più alla fine Tex e i pard se lo fanno passare sotto al naso nella presa in giro finale. Si poteva lasciare in vita Mefisto e farlo fuggire ma ci sono modi e modi, solo che poi lo sceneggiatore deve saper tirare fuori le idee e non sempre ci sono. Il Mefisto di Tex è accecato dalla vendetta tanto da essere un incapace macchietta. Io lo lascerei davvero perdere, è una storia canonica certo, ma le cose andavano rimesse al loro posto e Boselli lo sta facendo. Si, Boselli sta rimediando alla pessima apparizione di Mefisto targata Nizzi si quella scena notevole. concordo, come anche sui disegni di Villa (anche se preferisco il Mefisto dei Cestaro, in particolare lo sguardo)
  9. Comunque, dopo aver letto l'ultimo inedito su Mefisto targato Boselli-Cestaro, non posso fare a meno di pensare ad una cosa. Dopo le uscite di Nizzi sullo stato attuale di Tex, di cui si discuteva proprio qui, penso che la miglior risposta sia proprio il ritorno in grande spolvero di Mefisto, a firma di quel curatore che "fa un Tex tutto suo". Basta confrontare il Tex vs Mefisto targato Nizzi con l'attuale Tex vs Mefisto targato Boselli, che ogni parola diventa superflua. Boselli ci regala due storie di fila sulla regolare a sua firma, le Navi perdute e quella attualmente in uscita che sono e/o sembrano essere dei veri gioielli. L'intermezzo di Quercia Rossa certamente non male, secondo me meritevole di qualcosa di più che della definizione si semplice riempitivo. Se alcune critiche sulle scelte editoriali, seppur mosse nel modo o con toni sbagliati, si possono condividere, non si può davvero sentire che Boselli non sappia scrivere o curare Tex o che faccia un Tex tutto suo. Ho re-iniziato a leggere Tex dopo quasi 20 anni e avrei potuto lasciar perdere tranquillamente dopo pochi mesi. E invece continuo e nei mesi ho incrementato il numero di uscite che prendo (ho 32 anni); ci sarà un motivo e credo sia legato anche al modo in cui si cerca di portare Tex nella modernità senza snaturarlo. Non un gioco da ragazzi. Post scritto dopo aver letto l'ultimo inedito, per me impeccabile, un lavoro di altissima qualità che fa onore al fumetto italiano più longevo di sempre e all'eredità e al Tex di Bonelli
  10. Non mi pare che Tex e Carson siano impazziti, tanto che lo stesso Mefisto dichiara che se ciò che Carson sta vedendo non sarà sufficiente a farlo impazzire dovrà tentare con qualcosa di diverso (ricontrolla l'albo, vignette conclusive). Per cui Tex e Carson allo state attuale non sono impazziti ma semmai hanno avuto e hanno delle allucinazioni che ne hanno permesso la cattura. E queste allucinazioni o proiezioni (qui è sempre ambigua la cosa) Mefisto è sempre stato capace di provocarle nella mente dei pards, con la differenza che i pards rispetto ad altri comuni mortali non hanno mai perso la brocca in modo perenne. Per cui tutto in linea con quanto visto in vecchie storie di Mefisto da questo punto di vista. Vorrei però esprimere un parere sulla storia di Nizzi, che per molti aspetti, essendo una storia veramente mal riuscita, non la prenderei poi così tanto come riferimento, piuttosto userei come riferimento il Mefisto di altri episodi. Se poi vogliamo usarla come termine di paragone negativo, ovvero, il Mefisto di Nizzi era uno sciroccato che viveva dietro un retrobottega, mentre questo di Boselli è più vicino al Mefisto terrificante e credibile di GLB (per esempio quello della Gola dela Morte) allora va bene come riferimento. Ma nella storia di Nizzi, Tex fa delle cose non da Tex, e in generale lo sappiamo da sempre che anche a livello psicologico Tex ha caratteristiche non comuni, non ce lo dice di sicuro Nizzi.
  11. Secondo albo letto e penso che... -La scelta di leggere albo per albo, cosa che non ho mai fatto prima, si sta rivelando una scelta azzeccata, tanto che potrei cambiar modo di leggere Tex anche in futuro, e optare per la strategia "di mese in mese". - I disegni dei Cestaro acquistano confidenza nel secondo albo. Nel primo erano belli, azzeccati per il contesto, con una rappresentazione di Mefisto tra le migliori viste nella saga. Nel secondo albo si superano, ci prendono gusto e portano l'horror, l'angoscia, il mistero nella San Franscisco sotto attacco di Mefisto. Superbi! - Boselli riesce a dare il ritmo giusto, a creare la giusta suspance, ottimi dialoghi, ottimi i tempi delle scene. L'atmosfera nel connubio tra sceneggiatura e disegni è resa che meglio non si potrebbe. - Mefisto è folle, ma lucido nella sua pazzia. Mefisto è degno della definizione di super criminale, è un super villain, che sa tenere a freno le emozioni e perciò risulta pericoloso per davvero (non come nella sua ultima apparizione del 501, dove sono più i pards a sembrare degli acchiappagalline). Sappiamo che non riuscirà ad uccidere Tex e i suoi pards, per ovvi motivi - beh, Tex chiuderebbe i battenti - ma lo sappiamo solo e soltanto per questo e Mefisto è finalmente davvero all'altezza dei 4 pards al top della loro forma. Attendo con ansia il terzo round di questa storia, devo dire che in questo secondo atto Boselli, al di là dei ragazzi della palestra, non va a introdurre una miriade di nuovi personaggi, già ce ne sono abbastanza e forse vedremo in azione tutti i pazzi del manicomio a breve (se la copertina di Bedlam sta ad indicarci qualcosa in merito). Insomma, una storia che si lascia leggere, ben strutturata ma non intricata. Vorrei solo aggiungere che le ultime due prove di Boselli sulla serie regolare sono La ricerca delle navi perdute e QUESTO ritorno di Mefisto. Insomma... livelli altini !
  12. da quel che ho capito iniziano ad avere dubbi perché Tiger dice di avere strane sensazioni che gli ricordano quando aveva incontrato Mefisto altre volte. Da lì credo mettano insieme i pezzi tra allucinazioni e specchi coperti in casa del giudice. E secondo me è anche un modo per esaltare il fatto che in Tex il sovrannaturale è spesso sfumato, non così evidente, e in grado di contaminare il western solo a piccole dosi. Se questo assunto è vero, se il sovrannaturale è un'eccezione, dunque di fronte ad eventi del genere mettendo insieme le informazioni e le sensazioni non può che esserci Mefisto dietro a tutto. Però devo ammettere che se da un lato per me questo albo supera anche il precedente e la storia è davvero anche oltre le aspettative per ora, l'unica lieve pecca (sempre per me) è che ho avuto il tuo stesso dubbio, nel senso che un conto è avere il presentimento che ci sia Mefisto, un conto è una certezza quasi assoluta... ma la spiegazione che mi sono dato te l'ho riportata sopra. ps: comunque una seconda rilettura non guasta mai
  13. mi mancano tutte e tre, da leggere...shame on me!!! Ma le ho in raccolta tra le centinaia di storie che devo ancora leggere (si, ho una marea di fumetti e non arrivo a leggerli) e appena finisco quella che sto leggendo me le recupero!!! La n°1 è geniale...
  14. Domandona da due milioni di pesos (non ho idea di quanto valgano, fateveli bastare). Quali sono i tre migliori soggetti di Tex? Lasciate perdere sceneggiatura e disegni, anche se spesso ci si lascia influenzare, ma quali sono le idee alla base di una storia migliori o col potenziale maggiore a prescindere da come siano state sviluppate? Io, seppur con una bibliografia limitata di Tex, e quindi considerando solo ciò che ho letto e che soprattutto ricordo, dico: - Il Giuramento, che per me è anche una delle due storie che più ho apprezzato tra quelle che ho a memoria; -Le navi perdute, idem come sopra; - e seppur una storia atipica, sono rimasto colpito dal cartonato n.1 di Serpieri
  15. scrivere Tex mantiene giovani, o magari è un vampiro, vallo a sapere. L'augurio (per noi e se lo desidera anche per lui) è che resti al timone di Tex almeno per raddoppiare le tavole già scritte, e non solo per superare Nizzi. Fermo restando che non è il numero di tavole a contare veramente, ma quello che c'è nelle tavole, Boselli è una figura fondamentale di fronte a tutta la storia di Tex già da un bel po', anche con qualche tavola in meno di Nizzi. Per me che sto re-iniziando a seguire Tex e a riscoprire tante storie passate che avevo amato e che ho scoperto essere nate dalla penna di Boselli (prima nemmeno ci prestavo attenzione), e guardando a come tiene in piedi Tex, e di conseguenza non solo Tex, per me si è già guadagnato abbondantemente un posto nell'olimpo Texiano al fianco di Galep e GLB. I tre top, nel passato e nel presente e si spera a lungo nel futuro. Il primo Tex che lessi, manco a dirlo, targato Boselli e l'ho scoperto solo seguendo questo forum
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