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TWF - Tex Willer Forum

LedZepp

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  1. Non so quali siano stati i tempi di scrittura e se questo Maxi sia stato messo in stand by prima di essere pubblicato per lungo tempo, ma di Casertano sono già usciti un cartonato e un Texone (un anno fa), per cui questo Maxi potrebbe non essere il suo primo colpo su Tex in termini cronologici. Non so se sia uscito altro di Casertano Sulla storia mi riservo di comprarlo alla fine, e a questo punto spero di trovarmi di fronte qualcosa che valga il prezzo del biglietto (poi mica tanto basso ormai). Se così non fosse metterò una pietra sopra l'acquisto degli ultimi Tex in programma di uscire per questo sceneggiatore, anche fossero sulla serie regolare. Mi fido fondamentalmente di Borden che l'ha descritta in modo positivo (anche se non troppo), non vorrei avesse fatto come Maccio Capatonda nello spot sul Tavernello ("non è male!!!", dopo averlo assaggiato alla faccia dei pregiudizi degli altri; guardatelo, ne vale la pena)
  2. che da quanto ho capito dalla rubrica, tale sorpresa non si riferisce alla storia in se in cui il Tex adulto c'è ed è normale che sia così perché si tratta di un Maxi Tex, ma la sorpresa è per chi legge Tex Willer e basta e su un Extra collegato al giovane Tex, finisca per trovare Tex adulto in qualche vignetta. Per chi legge tutto o quasi non è una sorpresa in fondo, per chi legge solo Tex Willer immagino di si
  3. Proviamo a farlo con i voti Bonelli padre (non si può dare un voto) Ha creato Tex e questo basterebbe perché questo personaggio ha regalato emozioni a generazioni intere di persone. Ma non ha fatto solo questo. Ha scritto grandi capolavori, ha fatto la storia del fumetto in Italia, credo di dire senza torto, in un modo difficile da replicare anche per i suoi successori. E il suo Tex è uno dei miei preferiti insieme a quello di Borden. Duro, giusto, leale, intelligente, fallibile se serve ma con gran stile, che è ciò che lo rende davvero diverso e migliore rispetto al Tex di Nizzi, per esempio, fallibile ma senza stile. Non tutte le sue storie sono perfette, e ci mancherebbe, e nel non dare un voto esprimo semplicemente l'incapacità di classificare chi ha creato qualcosa. Si può forse dare un voto al creatore e al suo giardino dell'Eden? No. Ma possiamo votare chi ha messo piede in quel giardino dopo di lui. Leggendario Nizzi (voto 7) Scindiamo lo sceneggiatore dalla persona (che non conosco ma che in alcune sue dichiarazioni non ha dato gran prova di simpatia e ci sta possa suscitare emozioni contrastanti). Nizzi è un ottimo sceneggiatore, ha scritto Tex dopo ed in contemporanea con il creatore del personaggio, una roba da far tremare i polsi e ha traghettato Tex con migliaia di tavole e storie sicuramente meritevoli, ma tanti bassi dopo gli alti. Ammetto che Nizzi è l'autore che ho letto meno in proporzione tra i fantastici 4 citati nel topic (ma di Nolitta ci sono meno storie che degli altri), perché mi piace meno come stile e non mi entusiasma quasi mai. Ma da quel che ho letto ad oggi, sono più le storie di Nizzi poco riuscite, con un Tex poco fedele all'originale, quasi ridicolizzato e ridotto a commedia western. Da amante di Carson, non perdono a Nizzi l'averlo ridotto a macchietta troppe volte e no, non riesco ad affrontare la lettura di Tex come un diversivo senza troppe pretese, perché in molti casi il Tex Nizziano è questo, un passatempo disimpegnato. Il voto è più per la riconoscenza di essersi fatto carico di una gran mole di lavoro (pagata eh) e di aver provato ad emulare GLB, ma ahimè senza migliorare il personaggio, anzi impoverendolo. Non condivido le accuse di chi afferma che Nizzi abbia intenzionalmente ridicolizzato il personaggio, credo sia avvenuto per mancanza di idee, forse perdita di passione e ispirazione, ma non credo che alcun artista ami fare un lavoro di bassa qualità. Tra le storie da lui scritte, la mia preferita resta quella sul primo Texone, con un Tex esplosivo e violento. Fa strano sentir dire a Nizzi che il suo Tex era quello più bilanciato, che non menava le mani se non strettamente necessario, rispetto al Tex di GLB. Il miglior Nizzi è proprio quello che porta in scena un Tex rustico ed efficace. "Può la perpetua felicità del Giardino dell'Eden essere diventata tanto noiosa che mangiare la mela fu un atto giustificato?" Boselli (voto 9.5) A lui il voto lo do. Nel giardino dell'Eden ci è finito e non si è limitato a rinverdire un prato ingiallito, ma ha anche messo giù qualche nuova specie di fiore (penso a Tex Willer ma in generale alla freschezza che si respira su Tex). Non sono d'accordo con Nizzi, Boselli scrive un Tex diverso da GLB, si, ma nello stile e non nell'essenza del personaggio. Boselli da l'impressione di essere un uomo d'azienda se paragonato a Nizzi, ma la sensazione è che il suo vero atto di fedeltà sia verso Tex e il suo creatore. E poi, il Carson di Boselli è davvero un piacere da leggere per chi ama il personaggio e direi che tra i lettori di Tex siano pochi a non amare in modo viscerale il buon vecchio Kit. Grande scrittore, soggetti freschi e mai banali, ma a suo agio anche con il classico. Capace di gestire trame lunghe con tanti personaggi, ottimo anche su storie brevi e classiche (l'Agente Indiano per citarne una recente), qualche volta un po' verboso, ma in fondo le storie meno riuscite di Boselli sono proprio queste, quelle un po' pesanti nei dialoghi. Direi che se questo è il peggio che può capitargli, Tex è in una botte di ferro. Talento ce n'è a volontà e quando mancano l'ispirazione o la ciambella ha un buco un po' storto, l'amore e la passione per Tex permettono a Boselli comunque di portare a casa storie che si salvano e che meritano la sufficienza e in una collana seriale che esce da 70 anni ogni mese, non è una cosa da poco, ma un mezzo capolavoro. Il voto è anche per questo. Siede alla destra del [Bonelli] padre. Nolitta (senza voto) Senza voto per l'enorme rispetto verso un grande editore e sceneggiatore (ma non di Tex) che per il suo lavoro sia di editore che di sceneggiatore merita solo un grazie enorme. Fatico a dir qualcosa, o a giudicare Nolitta su Tex, perché Nolitta Tex non lo ha mai scritto o compreso (e fa strano perché è stato personaggio di punta della sua casa editrice), ha forse scritto storie sul cugino di Tex, un pistolero pavido e isterico, e un po' sborone. Ammetto che di lui ho letto tutto tranne "El Muerto". Potrebbe ribaltare il mio giudizio? Ha anche scritto meno degli altri e forse lo ha fatto solo per assicurare la continuità della serie e dar mano forte a Nizzi. Trovo anche ingeneroso impuntarsi troppo contro il suo Tex, è in fondo un qualcosa di particolare e a parte. Non lo considererei nemmeno tra gli sceneggiatori principali di Tex ad averne fatto la storia, al pari dei tre sopra citati. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: "Signore Gesù, accogli il mio spirito". Poi piegò le ginocchia e gridò forte [ultime parole]: "Signore, non imputar loro questo peccato". Detto questo, morì. ( dagli Atti degli Apostoli)
  4. Texone che ho recuperato dal sito Bonelli pochi mesi fa e che ho atteso di leggere per la tanta roba arretrata, ma ieri sera l'ho finalmente affrontato con enormi aspettative (sulla base di alcuni vostri commenti e delle anteprime, oltre che per lo sceneggiatore che in genere incontra i miei gusti) Se dovessi usare due parole per descrivere il Texone in questione direi: Me Cojoni! Nel commento riporto qualche sviluppo della trama, immagino chi capiti qui ormai lo abbia letto, ma comunque possono esserci SPOILER Parto dai disegni, che per me valgono il 70% di un Texone (mentre in genere attribuisco simile importanza a disegni e sviluppo della trama nelle normali letture di Tex). Carnevale ha fatto un capolavoro. Rese degli spazi esterni spettacolari, realistiche al punto giusto ma al tempo stesso con la sensazione che ci sia qualcosa che sfugge perennemente al razionale. Immagini che suscitano emozioni spesso difficili da descrivere, ma in linea con una sceneggiatura western-horror da urlo. Ho gradito molto anche la resa nei volti dei partner e soprattutto la loro interpretazione, il modo in cui recitano è strabiliante. Sono vivi, terrorizzati quando devono esserlo, ma capaci di mantenere il sangue freddo, rabbiosi, determinati, stanchi, nervosi al punto giusto, senza strafare. Credibili in ogni gesto e azione (merito anche della sceneggiatura si intende). Seppur nella sua semplicità e contornata per oltre 250 pagine da vignette spettacolari, la scena che mi ha impressionato maggiormente è quella del primo piano in cui un Tiger feroce affonda la lama nel cuore del lanciatore di coltelli. Qui c'è tutto, la rabbia, il terrore, anche in un certo senso la vendetta e la rivalsa di una tigre feroce che appena libera, dopo la tortura, non lascia scampo al nemico. Tiger lo aveva detto a Kit, approfitterà di ogni istante di libertà e così è stato. Carnevale raccoglie l'essenza della morte, la paura, l'angoscia, emozioni che distilla in questo albo, vignetta per vignetta e non ne sbaglia una. Inutile dire che il soggetto offre al disegnatore la possibilità di portare in scena personaggi fuori dal comune in contesti che fanno viaggiare la fantasia a mille. Il soggetto è davvero forte e sviluppato come meglio non si sarebbe potuto. Dall'inizio alla fine c'è tutto, azione, violenza al punto giusto, dialoghi ben scanditi, personaggi ben gestiti senza esagerazioni, mai un momento di noia, anche quando la storia ha dei momenti seppur brevi di quiete. Azzeccata la scelta sulla gestione del bounty killer, breve ma esplosiva ai fini della storia, ottimo il mancato spiegazionismo su alcuni punti come la vicenda della sensitiva Zara, comprensibile senza spreco di vignette, ad alto tasso di adrenalina le scene con i serpenti in particolare nell'albergo, e con il coraggioso/avventato Carson che ne affronta uno a mani nude. Ragazzi, Che Carson abbiamo in questo albo! Da amante del personaggio ringrazio @borden per come lo tratta e lo valorizza ogni volta, ma va detto che lo stesso riesce anche con Kit Willer e Tiger Jack in un quartetto che è esplosivo e che deve restare ai posteri come esempio di gestione di questi tre pards. Possono convivere e alla grande e regalarci capolavori! Da film (e lo dico con accezione estremamente positiva, pensando ad un duello alla Sergio Leone) la scena del duello finale 2 contro 2, col colpo finale al cuore che lascia senza fiato anche il lettore, e i due pards quasi al limite (è bello ogni tanto vederli arrivare al limite, e qui da un tocco di realismo ad una storia che viaggia sul filo dell'irrazionale senza mai scivolare fuori dai binari). Nemmeno quando avviene una sorta di ipnosi di massa ad opera della "donna più bella del mondo". Lo giustifico col terrore di essere in un luogo chiuso, ammassati, di fronte ad uno spettacolo orrendo e al tempo stesso meraviglioso (una strega e appunto, la donna dagli occhi in grado di paralizzare chiunque). Immagino lo sconcerto e in fondo la scena è lecito pensare si sviluppi nell'arco forse di un minuto in cui il pubblico incredulo resta di pietra di fronte al rogo del prete. E poi... Mefisto ci ha abituato a cose ben superiori, è lecito pensare che ci sia qualcuno in grado di condizionare per brevi periodi una folla di bifolchi! Se il resto si incastra alla perfezione, questo tassello non mi disturba e non necessita di scomodare nemmeno la magia oscura. Inutile elogiare anche la battaglia con i finti morti che sbucano dalla collina e la scena finale al tendone con il rogo del prete. Condivido anche la scelta di lasciare che si compia la vendetta sui "massacratori" da parte dell'Indian Carnival. Tex e i suoi pards salvano tutti gli innocenti di fatto mentre il resto si decide in una seconda battaglia tra oppressori e vendicatori a distanza di anni dal primo massacro. A morire nella storia sono solo i vecchi cittadini responsabili del vecchio massacro, i nuovi cittadini che pur non avendo partecipato al vecchio massacro sono disposti a macchiarsi di uno nuovo, e le "ombre" che vogliono compiere un bagno di sangue a danno anche di innocenti. Tutto molto giusto direi. Resta l'amaro per il bounty killer, che però rende con la sua morte un servizio enorme alla storia, dandole una spinta clamorosa. Se devo fare un appunto, io non avrei "ripulito" Skeleton o lo avrei forse usato diversamente. Nella scena della battaglia sulla collina, dai disegni è chiaramente lui a sbucare dal terreno e ad uccidere in modo davvero macabro un assalitore. Per carità, si stava difendendo, ma il modo in cui questo avviene è così forte e macabro da rendere questo personaggio almeno nel mio immaginario più nero che grigio. Mi risulta perciò difficile credere che alla fine ceda facilmente e nel giro di una vignetta vada tradire l'Indian Carnival e ad apparire a fine storia come un bonaccione che addirittura viene invitato a stabilirsi nella riserva Navajo. Gli avrei evitato quella scena sulla collina, magari facendola compiere a qualcun altro e lo avrei lasciato in una zona d'ombra (in fondo resta difficile pensare che fosse all'oscuro dei piani di Shado, o almeno ho avuto questa impressione) ma mi riservo sicuramente di rileggere questo capolavoro e magari vedrò anche questo aspetto sotto un'altra luce.. Quisquilie, la storia è grandiosa. Soggetto: 9.5 Sceneggiattura: 9.5 Disegni: 9.5 Perché non 10? Perché con Borden si può alzare sempre l'asticella. Carnevale ha poi più disegnato su Tex? Beh, sarebbe stato perfetto anche lui su Mefisto o su storie con tematiche simili c'è speranza di averlo magari anche su Tex Willer? Grande artista
  5. Ho letto finalmente anche questo Texone e che dire, ho davvero apprezzato il tratto di Bernet. Non sono d'accordo con chi dice che il tratto sia fuori canone o non adatto, anzi, paradossalmente il volto spesso longilineo e asciutto di Tex mi ricorda molto, seppur con le dovute differenze stilistiche, il primo Galep, quello delle strisce e mi piace pensare che Bernet voglia aver omaggiato proprio Galep, caratterizzando il personaggio con stile ma ricordando la tradizione. D'altronde proprio a Galep, nell'intervista precedente la storia, Bernet dedica (col permesso di Nizzi) questo Texone. Fantastica Lola come anche la fisionomia dei cattivi e di Kogan e le scene dei paesaggi. Graficamente un albo da sfogliare e risfogliare e sicuramente azzeccato all'interno di una collana dove si lascia ampio spazio all'interpretazione grafica del mondo di Tex. Da sottolineare lo strafalcione di Frediani (mi pare si tratti di lui) che nella rubrica pre-.storia, parla (penso di Bernet ma non ricordo) e usa l'espressione "avere un cromosoma in più" per descrivere un valore aggiunto, una qualità straordinaria. Senza nulla togliere alle persone affette da trisomia (come la sindrome di Down), ma mi pare davvero una roba scritta male. Pazienza. Sulla sceneggiatura, nel complesso una prova di Nizzi interessante, direi non noiosa ma scorrevole e piacevole. Non mancano però le solite ingenuità/facilonerie, come Lola che origlia nel saloon, una scena che ho trovato imbarazzante per come gestita. I due cattivi si incontrano in un luogo pubblico (un saloon) per discutere dell'evasione di un criminale di guerra e nell'incontrarsi fanno finta di non conoscersi e di voler solo condividere un tavolo per ammazzare la noia con una bottiglia. Ma non si accorgono o se ne accorgono e se ne fregano, di Lola che si siede abbastanza vicina a loro e nonostante ciò parlano tranquillamente dei loro affari, seppur in un codice alquanto comprensibile. Bah. Di nuovo Nizzi si serve dell'origlione per mettere in mano a Tex il piano dei nemici. Ad un certo punto, vista la follia di questa scena, mi sarei aspettato nel più classico Nizzi la controorigliata, con i due cattivi che fanno seguire Lola e la rapiscono o la sentono riferire ai due ranger il contenuto della conversazione del saloon. Nizzi fa lo sforzo di far scivolare via questa unica origliata senza peggiorare la situazione e portando la storia alla fine tra una quantità notevole di azione, buoni dialoghi, e tutto sommato una storia con qualche colpo di scena seppur telefonato. Il finale tuttavia rappresenta una macchia sulla storia, infatti Nonostante tutto, una buona prova di Nizzi se la confronto con alcune sue storie che sto leggendo di recente sulla regolare. Disegni: 8.5 Soggetto: 8 Sceneggiatura 7- (voto pesato su altre prove di Nizzi che ho a memoria, su cui grava però quel finale e quella origliata davvero sceneggiata male)
  6. Perdonami Gunny, ma è troppo facile dire "io sapevo di non far partire un flame". Perché così fai il processo alle intenzioni a Diablero e lo scrivi anche (per te lui agisce sapendo di creare flame ma tu sei al di sopra di ogni sospetto) su un comportamento identico al tuo (anzi il tuo post era sicuramente meno carino verso l'autore). La differenza è che io reputo ok entrambi i post, tu pensi che solo Diablero sia meritevole di censura. Quindi io che ho commentato in risposta a Diablero per il mio primo post qui ho alimentato un flame cascando nella sua trappola? Sarei complice? E lo siete voi che solo in presenza di una sana ironia avete iniziato una polemica sfociata in accuse personali come in quest'ultimo post? Pur non amando Nizzi, io ho argomentato dicendo che invece lo comprerò questo albo. Non ho visto flame e offese personali, al massimo uno scambio tra me e Grande Tex che reputo comunque entro i limiti del rispetto (anche se lui ha provato a farmi passare per lo snob che reputa inferiori i Nizziani senza alcuna base, ma lasciamo correre). Al massimo vedo un OT o un po' di bagarre, ma flame proprio no, lo stai cercando tu ora ma io di sicuro chiudo qui la mia presenza su questo topic e mi appello all'intelligenza di Diablero di non cadere nella provocazione e rischiare magari qualche richiamo! Non vedo nei comportamenti di Diablero atteggiamenti da flame, se poi tu vivi la sua ironia come una cosa personale e inizi a dargli corda conoscendolo, l'ingenuo (detto con accezione bonaria) sei tu che ti ci butti in piedi. Questo tuo ultimo post a me personalmente non piace e lo trovo fuori luogo perché fino ad ora è l'unico vero attacco personale e l'unico che in forum di gente adulta merita di essere riportato e lo faccio io! Mi piace come si esprime Diablero a volte? No, tanto che al mio esordio sul forum gli risposi stizzito ad un suo post un po' perculante. Ma siamo adulti, finisce li e ci si confronta e sono più le volte che ho apprezzato i suoi interventi. Vedo verso di lui un atteggiamento davvero pesante, anche andandomi a rileggere vecchi post dove sempre riportate, insieme ad alcuni volti noti, all'attenzione degli admin il comportamento di Diablero anche su topic di chiarimenti su altri utenti, o anche quando Diablero si esprime seppur in modo critico nei limiti del rispetto. Un tentativo costante di metterlo sotto la lente di ingrandimento che trovo davvero spiacevole. Sarà una mia personale sensazione ma percepisco un astio personale verso qualcuno che semplicemente esprime delle opinioni su un autore che evidentemente per voi è intoccabile. E penso valga sempre la regola... vi sta sul cazzo? bloccatelo, silenziatelo, ci sarà un modo per ignorare i suoi post, che però non mi sembrano un pericolo per il forum e che a me non scandalizzano e quindi vorrei che si evitassero censure psicologiche e linciaggi. Finiamola, Diablero non compra l'albo, io lo compro con un po' di timore, voi altri evidentemente volete godervi appieno il canto del cigno di cui molti lettori ne hanno invece abbastanza. Il mondo è bello perché vario, evitiamo censure preventive sui topic o intimidazioni a non partecipare alle conversazioni però!
  7. Lungi da me difendere Diablero, che si sa difendere da solo, ma Diablero ha esordito in questo topic con un commento di una riga, ironico, ma per nulla offensivo. Non gli piace Nizzi, e finché non offende o usa modi impropri, per me è libero di commentare dove vuole, a maggior ragione se ironico e leggero. Non mi pare poi che abbia fatto partire alcun flame, oltre a un paio di commenti di Diablero, sempre piuttosto ironici, in risposta ad altri utenti che lo hanno quotato, l'unico che ha espresso qualche perplessità mi pare sia stato io o forse anche qualcun altro, ma credo di poter dire, il tutto in modo rispettoso senza stroncare una storia di cui non sappiamo nulla. Siamo lettori di Tex, se permetti sono libero di dire che sono preoccupato da una storia così lunga di Nizzi (pur comprando probabilmente l'albo). Vi è forse il delitto di lesa maestà? Non significa essere prevenuti, mentre per Diablero la sua "prevenzione" mi pare una roba normale. Se un autore non ti piace non lo compri, se un personaggio non ti piace non lo compri. Lo fate anche voi immagino con le cose che non vi piacciono. Quel che vi da fastidio è che lui lo dice e ripete, ma finché argomenta o riesce a produrre dei contenuti ironici, e senza risultare offensivo, io direi che tentare di impedirgli l'accesso ad un topic sia alquanto fuori luogo. Questa la mia opinione da semplice utente. Il flame semmai rischia di partire da chi fa del vittimismo per far passare l'interlocutore come offensivo, o chi addirittura paventa l'esclusione di utenti da specifici topic in base a regole inesistenti. Nizzi è un argomento divisivo pare di capire. Ci sono due opzioni, o non ci si parla tra visioni opposte per paura del confronto o lo si accetta perché è così E @Gunny scusami ma tu fai come il bue che da del cornuto all'asino. Dici che Diablero dovrebbe aver la decenza di non commentare nei topic delle storie di Nizzi, quando Diablero ha esordito in questo topic con una linea per dire che non lo comprerà. Beh, tu di Maxi non ne hai comprati altri sulla base di un pregiudizio verso Zamberletti e non hai certo fatto a meno di farcelo sapere Non siamo giustizialisti, io sono dell'idea che sia il tuo che il post di Diablero fossero ok, anche se tu ci sei andato forse più diretto contro l'autore di quanto fatto da Diablero che è stato perlomeno ironico. Anche tu volevi far partire un flame? Anche tu dovresti essere escluso da certi topic? Direi di no, viva la libertà di espressione entro limiti dettati dal buon senso, e soprattutto viva l'onesta intellettuale di applicare agli altri le stesse regole che applichiamo a noi stessi
  8. guarda che possiamo discutere di tutto, anche di fronte al bianco e nero o all'oro e al blu di un vestito (illusione ottica che ha spopolato poco tempo fa), o che la terra sia piatta o sferica. La gente discute di queste cose, ma questo non le rende soggettive. La terra non è piatta per fare un esempio, anche se esistono associazioni che supportano questa teoria e la donna non è stata creata da una costola anche se il libro più venduto al mondo dice questo... discutere di qualcosa non significa che sempre entrambe o le varie le posizioni siano vere. Continuo a credere che "il non mi interessa" non sia un'opinione nel merito di una storia, ma una presa di posizione dato che si applica sempre e comunque al modo di leggere, ma non è una questione così fondamentale da discutere per oltre due post. Io comunque questa storia non la stronco a prescindere, spero anzi di restare sorpreso. Sicuramente i disegni non deluderanno
  9. No, dire che non ti importa non è un'opinione ma una presa di posizione, ovvero "sti cazzi" e nel tuo caso basata su preconcetti perché Nizzi lo difendi anche quando indifendibile. Se qualcuno argomenta e tu rispondi "non mi importa" la tua non è un' opinione, semplicemente non ti poni nemmeno il problema e dai valore ad altre cose di quel fumetto. Non facciamo passare per opinioni tutto, a meno che il sacrosanto diritto di sbattersene e quindi l'assenza di un'opinione possa essere essa stessa considerata una forma di opinione. Hai il diritto di dire "non me ne frega" ma non stai esprimendo un'opinione, ma soltanto ti arrocchi su una presa di posizione senza entrare nel merito perché nemmeno ti interessa farlo! Un po' come chi alle elezioni non sa nemmeno dove si trovi la sua tessera elettorale perché tanto "io non voto a me non interessa" dicendo però di avere una propria opinione. Magari ha un'opinione politica, ma rifiutandosi di condividerla e argomentare, per gli interlocutori quella persona non ha un'opinione e non si pone nemmeno il problema. Concedo il paragone sulla benzina, meglio del mio ma io cercavo di estremizzare. Se sei ricco e hai soldi da buttare puoi affittare una Ferrari (o comprartela), affittare una pista (o comprartela), finirci gomme e benzina e spendere migliaia di euro al giorno. Io però non sono ricco, non ho una quantità illimitata di Tex a cui attingere mensilmente come inediti, di Maxi Tex ne escono ogni tot. Ed essendo quindi qualcosa di limitato penso che si debba anche garantire una certa qualità come per tutto e non mi basta comprarlo e leggerlo spegnendo il cervello per potermelo godere. In altre parole, io non ho tutta la benzina del mondo da sprecare e non posso comprarmi tutte le auto che voglio, ma amo guidare, per me quindi è un peccato trovare in edicola una storia del personaggio che amo, trattato a pesci in faccia e scritto male (oggettivamente, ovvero sulla base di errori evidenti e quasi irrispettosi del personaggio). Non chiedo i promessi sposi, ma un bel fumetto degno del suo nome. Senza far troppa filosofia, la cosa è molto semplice, a te piace la roba che scrive Nizzi, anche quando Nizzi non ha ispirazione perché ti ho visto/letto difenderlo anche su cose irricevibili, magari perché ti sei sentito attaccato a tua volta da altri utenti, questo non lo so, ma va bene tutto, solo non eleviamo storie scritte male a storie spettacolari solo perché spassose, seppur insensate. Trovo poi svilente per Nizzi stesso ridurre il tutto a un "basta divertirsi, poco importa se una trama non ha senso" cosa che hai scritto più o meno in questi termini qualche tempo fa rispondendomi su discussioni simili. Per uno sceneggiatore dovrebbe essere una pugnalata tremenda questa frase. A me Nizzi piace o no a seconda di come scrive Tex e senza particolare simpatia/antipatia, allo stesso modo ragiono verso Borden (che però ha scritto e scrive Tex decisamente meglio e non solo per i miei gusti ma perché Borden ha capito Tex, probabilmente anche Nizzi, ma Borden si impegna a conservarne tratti importanti probabilmente anche per rispetto verso GLB). E invece esistono storie oggettivamente ben fatte, non esistono solo la logica della trama e la sua coerenza. Esiste la recitazione del personaggio, lo stile del dialogo, la qualità e la caratterizzazione dei personaggi secondari, gli scenari, i passaggi chiave delle sceneggiature e la loro gestione, la fedeltà alla tradizione e tante cose che possono rendere una storia oltre che piacevole e soggettivamente buona, anche oggettivamente ben curata. Non è solo il filare della trama a contare. Quando tu dici "ma metti che a uno non piacciono,per lui non saranno oggettivamente ben fatte" dimostri però di confondere soggetivo e oggettivo. Se a me non piace una cosa si tratta di soggettivo, ma non posso dire che oggettivamente è fatta male. Ci sono storie di GLB che a me non hanno fatto impazzire, per la tematica ad esempio (io non amo le storie in messico o con messicani) ma riconosco che si tratta di storie oggettivamente importanti e ben fatte (L'eroe del Messico per me è un esempio perfetto, storia che ho letto senza troppa gioia ma che riconosco essere ben fatta e con un concentrato di Tex). "Ogni storia è soggettivamente ben fatta,poi ci sono quelle che statisticamente incontrano i gusti della maggioranza di persone". Io non capisco il senso di questa frase. Volevi dire oggettivamente? Impossibile che ogni storia sia soggettivamente ben fatta, significa che piacerebbe a tutti. Ma anche impossibile che ogni storia sia oggettivamente ben fatta come forse intendi tu. E comunque io non parlo dei gusti, parlo di cose che puoi misurare, ovvero il Nizzi che ricorre sempre agli origlioni, che da a Tex comportamenti fuori dai canoni del personaggio, o dialoghi imbarazzanti per Carson etc etc, errori banali di sceneggiatura, trame incoerenti o palesemente illogiche Nessuno ci tiene a che tu smetta di divertirti. Mi chiedo solo come si possa apprezzare un fumetto che cerca di essere reale, nei limiti del possibile, quando si portano in scene situazioni ridicole e surreali. Penso che a te Nizzi però piacerebbe anche se dovessi leggerlo in ginocchio sui ceci, ma perché mettersi in situazioni estreme, io ti ho scritto qualcosa di diverso, tu purtroppo rispondi così. Hai forse la coda di paglia, ti ho forse mai dato dello stupido? Il vittimismo non attacca con me e ti chiedo cortesemente di evitare, personalmente ho risposto al resto, ma su questo ti dico che si chiude ogni possibile conversazione perché è un atteggiamento che trovo davvero spiacevole e fastidioso. Ho criticato delle tue affermazioni, magari anche in modo fermo, ma non ti ho dato dello stupido o dell'inferiore e non ho neanche esteso questo concetto ad altri fan di Nizzi. Mi dai però l'impressione di rispondere come chi non ha argomenti e queste due tue risposte estrapolate sopra me ne danno conferma oltre ad essere un bel modo, semmai da parte tua, per buttare benzina contro i detrattori di Nizzi (che argomentano e non a prescindere) e cioè magari farmi passare per snob o per uno che insulta ed è intollerante. Resta il fatto che è un bene che Nizzi abbia concluso la sua collaborazione con Tex, soprattutto dopo le sue recenti interviste, credo fosse al capolinea nei rapporti e dal punto di vista artistico (per Tex). Ma non sono uno di quelli che vorrebbe vedere non pubblicate le sue storie ultime, anzi le comprerò seppur col timore di andare incontro a roba poco ispirata. E sono uno che riconosce anche il suo lavoro, nel bene o nel male, di transizione con Bonelli, e di scrittura intensa per assicurare l'uscita di Tex negli anni. Non sono uno che vi reputa inferiori, sei tu che vuoi farmi passare per tale, ma è un tuo problema.
  10. Non ho scritto che Mefisto non debba prevalere in determinate situazioni. Ho scritto che i pard ad eccezione di qualche contatto per tre albi vagano abbastanza alla cieca. Può essere un escamotage per attirarli in una trappola, e funziona una volta, ma per tre albi affilati e con tale lentezza narrativa non lo reggo bene. Con Mefisto è accettabile, è sempre così, duelli a distanza, ma magari a questo giro considerando la lunghezza della storia si poteva fare qualcosa di nuovo e non di già visto. Questa seconda parte per me è roba vista e rivista con la differenza che è stata allungata e che ci è stato messo dentro Yama vegetale. Se tutto si risolvesse con una lite in casa Dickart, penso sarebbe la ciliegina in negativo sulla torta di questa seconda parte. Evento epocale: Mefisto Yama e Lily insieme ad affrontare Tex, ti aspetti collaborazione, integrazione tra i personaggi, con ruoli diversi a mettere Tex in difficoltà su più fronti (lo spero ancora e secondo me sarà così seppure con qualche malumore magari). Al momento però Lily è totalmente inutile, passa dal riportare in vita il fratello e a uccidere il suo stesso marito come segno di fedeltà verso Mefisto, al dimostrarsi insofferente a Mefisto dopo che lui la fa evadere dal carcere. Capisco riparare le storture della storia di Nizzi, ma forse in quella storia la Lily priva di scrupoli era forse la cosa migliore. Yama passa sei albi a fare il vegetale/scemo per poi mandare tutto all'aria al settimo albo con una litigata. Spero davvero non si risolva tutto con tradimenti reciproci e litigate, sarebbe davvero triste e banale. Non condivido il tuo scenario e non mi sembra molto interessante. Che Tex non sia centrale, beh ormai Borden ci ha abituato a storie del genere e va anche bene, ma mentre nella storia delle navi perdute non è centrale ma comunque carismatico, qui è davvero impalpabile e noioso
  11. se qualcuno muove una critica e la argomenta e la tua risposta è "non me ne importa molto" quella del tuo interlocutore rimane una critica valida mentre la tua non è una opinione ma l'assenza di un'opinione o il disinteresse a farti un'opinione, ergo perdi il diritto però di smontare la critica altrui con un semplice "per me non è un difetto o non mi importa". Un po' come dire "cazzo mi frega se aumenta il prezzo della benzina, tanto io vado a diesel", questo non toglie che il prezzo della benzina è spropositato. Se poi un problema di sceneggiatura o un personaggio stravolto nelle sue caratteristiche fondamentali per te non è un difetto, vuole dire che leggi i fumetti o ti approcci all'arte senza alcuna pretesa, o più semplicemente che non ti interessa approfondire. Ma questo non cambia che Nizzi in molte storie tratti Tex in modo ridicolo. Se tu ti diverti con storie sgangherate, questo non rende quelle storie oggettivamente ben fatte, ma soggettivamente per te piacevoli. Diversamente molte storie di Tex oltre a essere piacevoli sono oggettivamente ben fatte perché in linea col personaggio, coerenti e senza scene e situazioni assurde. Concordo infine che puoi anche non divertirti esercitando una critica eccessiva come Diablero (anche se spesso si limita a riportare cose condivisibili), ma fatico a capire come un adulto possa all'opposto divertirsi anche quando una storia non ha senso o vengono create delle incongruenze e scenette surreali in un fumetto che cerca di essere un minimo reale e credibile (per quanto possibile). Che poi se tu sei un fan di Nizzi (uso il termine fan in modo positivo e non per sfottere) e il tuo livello di critica è "non me ne importa o questo non è un difetto" non è che fai un gran servizio a Nizzi....
  12. Eccomi, ma non perché io muoia dalla voglia di leggere Nizzi, ma solo per i disegni, immagino la delusione di un disegnatore che può aver dedicato mesi e mesi di lavoro per essere poi pubblicato anche in un clima non proprio idilliaco verso Nizzi per le sue ultime sparate su Boselli e non solo per quello ma anche per la qualità delle ultime prove e di molte altre, con magari vendite penalizzate. Però ho sempre un po' di timore ad aprire una sua storia, a prescindere dall'epoca, dentro c'è un Tex davvero fuori canone in molti casi, anche se ci sono delle eccezioni piacevoli, come il primo Texone per me che adoro, ma li c'è un Tex cazzuto, non il pollo/piccione. Non credo servano avvertimenti ormai. C'è a chi piace nonostante tante storie antiTexiane, tralasciando la simpatia personale, che vien da dubitare che chi adora a tal punto Nizzi, al limite della genuflessione, possa definirsi un amante del vero Tex. Che poi quale è il vero Tex? Ce ne sono in effetti diversi e alla fine l'unico canone possibile è quello di dire che il vero Tex è quello scritto da GLB, mi pare ovvio, ma non così è per molti. Poi c'è chi non sopporta il Tex di Nizzi, come immagino te, fino a trovarlo offensivo e questa categoria non necessita di avvertimenti. E poi nel mezzo chi lo legge senza slanci particolari e quindi se ne frega, magari Tex lo legge sulla tazza del cesso saltando anche qualche ballon (nulla contro la lettura fecale, da sempre attività rispettabilissima, ma alla quale spesso segue una rilettura più attenta), e lo usa ancora per segnarsi i numeri di telefono in copertina. Io ne leggo le storie migliori con l'animo del terzo gruppo e le peggiori con l'animo del secondo gruppo. L'unico Nizzi che ad oggi mi ha fatto godere è come detto quello del primo Texone, non ricordo sue altre storie da spellarsi le mani. Ah si mi è piaciuto anche il primo almanacco, storia sicuramente semplice ma di un certo romanticismo che apprezzo molto
  13. Letto anche il terzo albo di questa seconda parte della saga con Mefisto. Rispetto ai primi due albi c'è un po' più di azione ma a mio avviso il carico dei dialoghi, non la lunghezza ma la pesantezza, finiscono comunque per smorzare la tensione e rendere la narrazione, seppur più piacevole rispetto ai due mesi precedenti, comunque abbastanza lenta. Si continua a veder l'impegno di Borden nel cercare di dare a questa storia una ricchezza ed un valore aggiunto con dialoghi ricercati.... ma a mio avviso c'è troppa carne al fuoco e cotta per troppo tempo. Proseguo mettendo l'avviso di possibile SPOILER anche se molte delle cose che scrivo sono quasi ovvie nello sviluppo della trama. Mentre la prima parte della saga a Frisco era ben calibrata con albo introduttivo, albo esplosivo e albo semi conclusivo con la giusta dose di dialoghi e azione, nella seconda parte ci sono due albi lenti con dialoghi spesso eccessivi con un tentativo quasi di fare un trattato di demonologia che però da l'impressione di essere approssimativo e confusionario, un terzo albo ancora semi introduttivo con le squadre che continuano a formarsi (buoni contro cattivi) e un primo accenno di vero scontro tra i protagonisti, e un quarto albo che probabilmente ha bisogno delle pagine aggiuntive non per fare un regalo ai lettori, ma per evitare un finale troppo frettoloso, dato che tutta questa carne al fuoco e brodo allungato dovranno risolversi, si spera dopo 7 mesi, in un albo solo. I disegni, per quanto Civitelli sia un gran maestro ed artista, sono perfetti nei grandi scenari, ma nelle situazioni horror risultano almeno per me piatti in termini di suggestione come nella scena delle mosche che assumono le sembianze di una maschera/demone. In genere mi piace lo stile di Borden, ma questa seconda parte soffre inevitabilmente un cambio di passo al rallentatore rispetto alla prima, anche se chiaramente lo schema Frisco-> fuga di Mefisto dopo prima mezza sconfitta-> inseguimento in luoghi spettacolari rimane valido, ma secondo me sfruttato male, riducendo molta della sceneggiatura a dialoghi e dialoghi, castrando letteralmente anche il potenziale di Civitelli nella rappresentazione degli spazi aperti. Seconda parte davvero confusionaria con Borden che porta a spasso i pards, con tre albi in cui questi sono degli oggetti estranei rispetto a Mefisto. Confermo un'opinione espressa sempre in questo topic il mese precedente, questi primi tre albi potevano tranquillamente stare in due mesi e forse anche meno, con una seconda parte della saga simmetrica con la prima, e cioè sempre di tre albi al massimo e per un totale di sei per l'intera saga. Il risultato della seconda parte, considerando che è una seconda parte di una storia ed è già da sola lunghissima, si prende davvero troppo spazio per di fatto regalarci cosa di nuovo? Yama era rinsavito in parte già nella prima parte a Frisco, la sorella di Mefisto ha un ruolo da comparsa, quasi meno che Ruth. Io mi sto un po' annoiando e Mefisto mi piace pure!
  14. Seguendo il post di KitWiller, chiedo a @TexFanatico e a chi deve decidere in merito, se posso avere anche io accesso alla sezione sopra citata con spostamento di questo topic in quella sezione, sicuramente più appropriata. Confermo che vorrei occuparmi di aggiornare le copertine, in collaborazione con chi come KitWiller ha anche interesse nel contribuire, partendo dalla seconda serie gigante di cui posso occuparmi nelle modalità riportate in questo stesso topic, se lo ritenete un valido contributo. Fino a qualsiasi riscontro degli admin, mi asterrò dal creare nuovi topic sulle copertine, riprendendo solo post-approvazione
  15. Secondo me Pedro è uno di quei personaggi che potrebbero tornare nella Tex Willer e che non possono morire, come avviene per i vari Brandon etc, nella regolare. Già comparso due volte se non sbaglio nell'arco di 40 numeri, meglio di Montales per esempio ai suoi inizi nella regolare
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