Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

Jeff_Weber

Cowboy
  • Posts

    133
  • Joined

  • Last visited

1 Follower

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Interests
    Fumetti - Storia - Cinema - Letteratura

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    400
  • Favorite Pard
    Tex
  • Favorite character
    Jeff Weber

Recent Profile Visitors

433 profile views

Jeff_Weber's Achievements

Enthusiast

Enthusiast (6/14)

  • One Month Later
  • Week One Done
  • Dedicated
  • Collaborator
  • Reacting Well

Recent Badges

24

Reputation

  1. E' quello che sto cercando di dire anch'io. Bisogna a mio avviso leggere, come facciamo entrambi, fumetti di nazionalità diverse che abbiano avuto un buon riscontro da parte dei lettori, poi verificare se possano essere ipoteticamente di nostro gradimento. In linea generale così non si sbaglia, ma possono esserci eccezioni. In ogni caso, un fumetto ad ambientazione storica francese, sarà concepito in maniera profondamente diversa da un albo di nazionalità argentina, americana, giapponese o italiana.
  2. Non conosco il primo titolo, ma il secondo è sicuramente un'ottima lettura e offre una magnifica visione. Sono peró prodotti da non confrontare con l'albo artigianale della Bonelli (anche se ogni serie e perfino numero di una serie può piacere o meno). Questi manga sono programmati per essere serie più o meno brevi, con un finale spesso già scritto, sceneggiati e disegnati quasi sempre dalle stesse penne e matite per l'intero corso della storia. Siamo quindi agli antipodi del prodotto Bonelli. E vi possono essere serie per decerebrati, altre molto interessanti per chiunque e altre ancora ... per un ambito di lettori ben definito da precisi criteri di marketing ... e su quest'ultimo aspetto ci sarebbe da parlare delle ore intere, confrontandole con le linee editoriali della Bonelli.
  3. Storia non tra le più memorabili, ma comunque interessante per la miriade di situazioni tipiche che presenta, frullate in maniera ancora una volta piacevole. La parte più intensa quella delle donne liberate da Tex che, impugnati i fucili, si vendicano della morte dei padri, mariti, figli e probabilmente per altri ... soprusi facilmente intuibili.
  4. Stessa cosa per me, letto il primo numero non l'ho più acquistato. L'ho anche sfogliato spesso in edicola, ma non è più scattata la voglia di continuare. E non sono neppure prevenuto sul suo autore.
  5. Anche questa una piacevole storia che affronta un tema già usato in precedenza e reiterato nella serie ancora parecchie volte. Le trovate per far avanzare la storia però sono tutte abbastanza originali per le avventure di Tex, come già discusso da altri. L'enorme debito per queste soluzioni va al feuilleton ottocentesco, in particolare quando si tratta della moglie data per morta dell'ingegnere coinvolto nella costruzione della linea ferroviaria. Lei è caduta in acqua, salvata senza memoria da un indiano reietto dal suo popolo che per un anno e mezzo le si dedica. Ovviamente G.L. fa intendere che la convivenza è stata casta, dato lo stato mentale della donna e perché l'indiano è ormai un anziano dal pelo bianco. Ciò permette alla rediviva di ripresentarsi (dopo che Tex le ha fatto tornare la memoria con uno shock) sottoforma di fantasma a casa propria scacciando la perfida nuova moglie messicana (matrigna dell'innocenza Nita) dell'ingegnere e il suo altrettanto diabolico fratello. Il cattivo di turno muore invece colpito per sbaglio dal suo servo di colore, così da evitare a Tex di passare per un omicida a sangue freddo. Molto intense le scene d'azione e perfetto anche il contributo del giovane Kit.
  6. Quando rileggo o soltanto ripenso alla saga di @borden dedicata ai Seminoles su Tex Willer, mi tremano praticamente le vene per la perfezione assoluta raggiunta. Lì c'è proprio tutta la letteratura mondiale concentrata in pochi albi. Trovi l'epica, il romanzo di formazione, quello popolare di Dumas e Salgari, ecc. E tutto perfettamente rappresentato da magnifici disegni. Un capolavoro !
  7. Grazie @virgin, con il tuo riferimento ai miti greci, sempre diversi eppure in ogni versione interessanti, confermi la mia visione delle storie di Tex che raccontate mille volte da persone diverse, compreso lo stesso protagonista, giovane, maturo, anziano e perfino inventore del suo stesso mito, danno luogo a questo articolato affresco nel quale non possono trovare spazio certe contestazioni sui particolari ... talvolta, anche se non sempre, banali.
  8. Sono quasi certo che @bordenapprezzerà e qualcuno forse meno, ma ho ormai aderito mentalmente al principio di Ponson du Terrail, per la serie Rocambole, quando leggo i TEX, Tex Willer, il suo romanzo, oppure tutto il resto. Le storie di Tex Willer, perché gran parte raccontate "in diretta" o leggermente "in differita" di mesi o pochissimi anni, rappresentano la vera storia di Tex, ovvero quella incardinata alla Storia. Le storie del TEX, come da stessa ammissione di G.L. Bonelli, sono invece il racconto fatto a distanza di parecchio tempo ad interlocutori diversi. Quindi storie anche bellissime, ma talvolta incongruenti con la cronologia degli eventi storici come nel caso delle due Guerre di Secessione, presenza del telefono, ecc. Sono i ricordi di un Tex che può non ricordare esattamente fatti avvenuti molti anni prima, versioni di scrittori e giornalisti diversi che hanno raccolto in momenti successivi e finalità a volte discordanti i racconti del passato di Tex e dei suoi pards. E vi sono anche versioni di un Tex che, alla stregua del Buffalo Bill storico, ama raccontare intenzionalmente fatti mai avvenuti o modificati e abbellito ad arte. Ciò riguarda anche il romanzo di @borden che differisce già con la serie Tex Willer, riguarda i Texoni, Maxi, Cartonati alla francese, fino ad arrivare ai Color Tex che ... chissà potrebbero essere soltanto il frutto della fantasia d'altri. Soltanto così se ne può uscire senza diventare degli ossessionati compulsivi. Ciò non scredita Bonelli padre e figlio, Nizzi, Boselli e tutti gli altri abbiano scritto per le testate in cui compare Tex. Quindi nessun problema se Tex entra e parla prima o dopo in un saloon, se nell'incendio che coinvolge Coffin la lampada cade in un certo modo oppure in altro, ecc. Si possono così apprezzare ad un tempo le storie dei racconti fatti da Tex a parecchi anni di distanza, quelli totalmente di fantasia e ... ovviamente quelli del Tex Willer "tendenzialmente" più aderenti alla realtà storica perchè in presa diretta o quasi. Cadono così cronologia radicate come quella di @Carlo Monni o di altri appassionati storici ? Fa nulla. E possiamo così soltanto sorridere e non sorbirci gravemente le pur ben articolate relazioni tecniche di @Diablero di come facilmente Tex si liberi dalla cinghia legata strettamente nell'ultima storia contro Mefisto. Quel fanfarone di Tex ha scelto di raccontare di essersi liberato da solo allungando come un elastico la cinghia. Ma chissà cosa sia avvenuto nella realtà ! Non lo sapremo mai perché Tex Willer non racconterà nuovamente queste storie. Grandissimo Ponson du Terrail ... e scriveva tra 1857 e 1870 !
  9. Punti di vista e ... soprattutto non lo devi dire a me . Ho scritto immediatamente di voler acquistare anche questo numero bis perché apprezzo tanto Freghieri, Ruju particolarmente nelle storie a carattere investigativo come questa e questa copertina di Villa che mi sembra molto evocativa. Se hai letto l'opinione più generale, escludendo i completisti, proprio il far uscire questo numero come bis quasi giustifica la scelta di risparmiare denaro. Poi vi sono coloro che non amano particolarmente Ruju e perfino coloro a cui non piace Freghieri. Fosse stata di Boselli come il primo bis e se avesse coperto vicende un pò meno note della continuity di Tex credo a priori che avrebbe venduto di più. Io comunque ribadisco di acquistarlo con piacere
  10. Non diciamo troppo forte "storia estiva" perché ai vertici può venire in mente, davvero come dice @virgin, di far uscire qualcosa che a me ancora crea panico, ovvero il ricordo di quando acquistavo il Maxi di Dylan Dog disegnato da Montanari & Grassani. Lunga vita a Freghieri Beh ... non guasta. A colori sono certamente validi i cartonati alla francese, a me sono piaciuti tutti anche se un pò meno gli ultimi due.
  11. Ecco ... forse l'unica possibile critica, senza aver letto la storia e sapendo già che i disegni saranno superbi, è perché farla uscire come bis? Il resto per adesso sono soltanto ipotesi.
  12. Stupenda copertina di Villa, ancora ottimi disegni di Freghieri, storia investigativa di Ruju che immagino piacevole come quasi tutte le altre scritte da lui ... per cui perché non comprarla? Non inciderà sulla continuity, come il precedente bis di @borden, ma per me va bene lo stesso.
  13. Sarà sicuramente come dite voi @Doudou e @Leo, in più metti la necessità di essere particolarmente al servizio del disegnatore e il gioco è presto fatto, positivamente s'intende.
  14. Perfetta recensione @Leo, meglio qualcosa di lineare, ma tipicamente western che storie falsamente investigative come quel bruttissimo Color Tex. E torno a dire ... storia al servizio dei disegni di Freghieri, come fece Nizzi con il texone di Magnus.
  15. La mia idea @Letizia è che forse questa storia sia stata pensata e costruita un passo per volta subordinandola alle tavole di Freghieri e in ciò Manfredi credo abbia fatto un buon lavoro, anche se alcune sequenze sembrano pretestuose. In realtà esse potenziano positivamente l'impatto piacevole di tipo grafico di tutto il texone. È quello che succedeva soprattutto negli anni Novanta con gli albi dei supereroi Image, Marvel e un pò anche DC. In questo caso, comunque, la storia sebbene abbastanza semplice, non si può annoverare fra le cose mal riuscite di Manfredi. Avevo paura dopo l'esperienza disastrosa del suo Color Tex e le assurde polemiche contro @bordenper la copertina di Bedlam, che ce lo fossimo giocati. Fortunatamente no
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.