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TWF - Tex Willer Forum

Jeff_Weber

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  1. Finché ci sarà qualcuno che acquisterà ristampe di Tex in tutte le salse, auguro alla Bonelli di guadagnare il più possibile per far fronte al calo generale dei lettori di fumetti. A me non interessa in generale, sebbene qualche ristampa per motivi da collezionista fissato l'abbia presa anch'io. Per il resto, a parte la mia provocazione sulla riduzione a 96 pagine di Tex pur di avere un prezzo non maggiorato per 4/5 anni (sono consapevole che la garanzia non verrebbe rispettata) sinceramente far uscire due volte l'anno maxi, speciali, poi il bis e il color... è veramente troppo. Oltre le regolari, non abbandonerei mai 1 speciale per serie, 1 maxi, 1 texone e 1 album alla francese. Non basta?
  2. Sul Tex regolare, ovviamente se si potesse, opterei per la riduzione a 96 pagine, ma a patto che il prezzo rimanga inalterato per 4/5 anni. Si eviterebbe qualche lungaggine di troppo in un contesto di maggiore ecosostenibilita' per risparmio di carta.
  3. Di nulla ... devo pubblicizzare questa storia, dato che qui il mio personaggio fa la sua bella, ma giocoforza breve e tragica figura. Che dispiacere ebbi all'apparire dei primi personaggi "buoni" che fanno una brutta fine
  4. Mi permetto segnalare il video registrato da @borden come presentazione a questa storia da ben 4 albi ... per coglierne alcune sfumature. Si specifica trattarsi di un remake, di un soggetto suddiviso (più che condiviso) in due con GL Bonelli, di storie originali e di punti di vista ulteriori, di approfondimenti della personalità dei personaggi ideati da Bonelli e di quelli totalmente nuovi, perché frutto delle recenti integrazioni. Infine, si rassicura il lettore che "i colpi di scena saranno tutti quelli di GL Bonelli ... e saranno strepitosi", in altre parole il percorso potrà differire secondo il canone di @borden, ma la meta sarà quella rassicurante che tutti i vecchi lettori si aspettano. Ribadisco... dovremmo associare ciascuno dei maggiori sceneggiatori ad uno specifico canone per Tex, come implicitamente facciamo senza problemi in termini grafici, ovvero di disegnatori.
  5. A proposito di Albo d'Oro, in quelli relativi ad albi vari della Mondadori, mi sono accorto vi compaia la storia di Ulceda, la figlia del Gran Falco della Prateria, che iniziò ad essere pubblicato sul numero 11 del settimanale I Tre Porcellini, datato 5 giugno XIII (1935 dell’Era Fascista). Questa vicenda rappresenta la prima storia italiana "western" lunga, dove gli indiani sono rispettati come i "bianchi" e il protagonista finisce per sposare la bella Ulceda figlia del capo indiano Gran Falco della Prateria. Vi ricordo qualcuno? Un certo Tex?
  6. Storia senza infamia e senza lode, con l'interessante eccezione del personaggio di Yubal.
  7. Continua un pò a rilento la storia nel secondo albo di questa avventura. Sempre accattivante il modo di raccontare da parte di @borden, ma nessun evento degno di nota, ad esclusione della lezione sulle caratteristiche delle varie divinità e spiriti. Condivido la sensazione che qui Bocci rappresenti Tex con una fisionomia piuttosto variabile e ballerina. Giudizio ottimo, comunque.
  8. Oggi voglio essere un pò "cattivo". Questa cosa qui @borden credo l'abbia consigliata ai lettori soltanto quando si è reso conto che la prima parte della saga di Mefisto aveva avuto più consensi della seconda. In effetti i disegni dei Cestaro erano molto più congruenti con la storia rispetto alla seconda parte disegnata da Civitelli e anche in termini di sceneggiatura e dialoghi quest'ultima sembrava la linea guida/canovaccio per la parte grafica, anziché la versione definitiva di una storia. Io ho sempre letto gli albi di Tex a conclusione delle varie storie, poi iscrivendomi a questo Forum, la curiosità mi ha costretto spesso a leggere albo per albo. Ma le mie letture sono tantissime e contemporanee, per cui in effetti anch'io finisco talvolta per rileggere uno o più albi precedenti per riprendere il discorso. E sono sempre in arretrato ... Alcuni giorni addietro, ad esempio, mi sono accorto di non aver letto Gomorya uscito quest'estate per la serie Dampyr. Possibile che abbia acquistato l'albo e mi fossi dimenticato di leggerlo? E' avvenuto! Colgo l'occasione per consigliare questo bellissimo albo scritto da @borden che se per Tex Willer si supera rispetto di norma all'ottimo Tex, in questo albo è riuscito a distillare un capolavoro di soggetto, sceneggiatura e approfondimento culturale, supportato benissimo anche da un punto di vista grafico. Perché ... è inutile negare, anche l'occhio vuole la sua parte. Per fortuna Tex raccoglie sempre il meglio dei disegnatori.
  9. E siamo già in 3 a dire che un formato di dimensioni superiori (texone) avrebbe reso maggiore giustizia ai disegni di Bocci.
  10. E per questo io preferisco distinguere Il Tex di GL Bonelli, da quello di Nolitta, Nizzi, Boselli e adesso Ruju. Confrontarli non è possibile, si tratta di 5 stili profondamente diversi e quindi anche Tex potrebbe risultare non riconoscibile da parte di coloro che ne preferiscono soltanto una versione. Dal punto di vista grafico non abbiamo versioni che fra loro possono cozzare terribilmente? Rendiamoci conto che ciò accade anche in termini di soggetti e sceneggiature, ovviamente al netto di qualche estremo che possa inficiare totalmente la personalità del protagonista. Ovviamente gli estremi (ad esempio il Tex che si fa fregare in mutande o dei capolavori considerati tali all'unanimità dei lettori), statisticamente contano veramente poco in una saga lunga 75 anni !
  11. Infatti... ricordo di aver letto un'intervista a Nizzi tantissimi anni addietro, in cui affermava esattamente quale fosse la ricetta segreta per scrivere una storia di Tex. E quasi per ogni situazione indicava anche le possibili varianti, quasi fosse Propp in "Morfologia della Fiaba". Qualcuno potrebbe recuperare la fonte? Devo ammettere che ci rimasi piuttosto male anche perché lui stesso diceva "quasi" di non essere un artista e di predisporre tutto a tavolino seguendo tali regole che si era creato per essere veloce, dovendo dedicare già nel passato al fumetto soltanto parte del suo tempo. Aveva infatti lasciato il suo lavoro di impiegato soltanto dopo anni di questa duplice attività. Non sono un estimatore assoluto di Nizzi, mi piacciono molto i suoi adattamenti dei classici e le storie brevi. Su Tex i suoi capolavori sono ben pochi, ma reputo che la maggiore responsabilità per la gestione di annate da dimenticare fosse più della Bonelli che lasciava fare, rispetto a Nizzi stesso con i propri limiti.
  12. Se mutande devono farci vedere che siano almeno "mutandoni" perché quelli si utilizzano nel West ... quando s'indossavano, s'intende. Immagino però che ci fossero anche delle eccezioni, quindi dei box, ma nessun tanga !
  13. Una buona notizia ... però quanta immotivata apprensione. Posso tornare allora in edicola, grazie.
  14. Giuste osservazioni e preziose references (non immaginavo che Giornale Pop avesse chiuso, un vero peccato !). Per il resto, senza peró andare a verificare, ma essendo io quasi un emulo o l'erede del mitico "vecchietto delle anastatiche" (per chi non lo conoscesse era l'emblema di tutti quei vecchi collezionisti che ingenuamente negli anni Settanta e Ottanta scambiarono preziosi albi originali di serie incomplete, con serie complete di belle anastatiche oggi quasi di alcun valore) ho praticamente quasi tutto uscì in ristampa anastatica e filologica, acquistato peró consapevolmente. Ciò mi permette quando voglio di ripercorrere (ma sono diventato pigro, purtroppo) a ritroso e in maniera diretta la storia del fumetto in Italia. E posso assicurare che queste presunte importanti testimonianze del fumetto americano nel nostro Paese spesso si traducevano soltanto in brevi estratti di storie mutilate, censurate e completamente stravolte nel linguaggio. Qualche esempio sono proprio gli Albi Costellazione che citi, insieme agli Albi Rubino e tante altre testate che davvero poco rappresentavano gli originali USA. Quindi storie sparse e manipolate fuori misura per le strip più "adulte". Più spazio ebbero invece Mandrake e Flash Gordon, ma ampiamente censurati, Cino e Franco, L'Uomo Mascherato, Agente Segreto X-9 e Tarzan ... in tutte le salse.
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