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TWF - Tex Willer Forum

SaWi

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  1. Ecco una storia che periodicamente recupererò dallo scaffale per potermela gustare una volta in più, anche per poter annodare tutti i fili che si intrecciano in questo racconto western a sfondo storico e con forte tinte di giallo. La sceneggiatura prende spunto dal reale assassinio di un eroe del West, Wild Bill avvenuta nel 1876 e si sviluppa nel presente texiano dove i nostri, coadiuvati a che da Buffalo Bill, indagano sulla scia di morte che si scatena dapprima in Arizona per poi spostarsi man mano verso nord est. Morti dovute proprio a causa di quella avvenuta ai danni di Wild Bill una partita a poker e alla sua famosa "Mano del morto". I tempi di sceneggiatura sono perfetti, i tre pards (manca Tiger) sono in gran forma così come sono degni di nota tutti, o quasi, i personaggi che vediamo protagonisti lungo questi tre albi. Anche Font si esprime a livelli altissimi. Così come per altri utenti anche io vedo come un piccolo punto debole nei pards, alcuni volti e la prestanza fisica sono migliorabili, ma riesco comunque a farci l'occhio, anche perché il resto mi manda in visibilio. Voto complessivo 9 (pieno)
  2. Per quanto riguarda Tex io farei : 12 albi mensili Texone Maxi 2 cartonati Color Tex Willer 12 albi mensili 1 speciale Tex Willer Extra (1 storia suddivisa in x album)
  3. Il west necessita di tempi dilatati, non è mai facile sceneggiare una storia in 110 pagine, negli albi celebrativi poi non si può uscire troppo dai binari. In questo caso ne scaturisce una storia discreta, centrata più su Keegan che sul presunto antagonista (vedasi titolo). Boselli ci riporta Tex, un po troppo tronfio, ai tempi del rodeo e del suo rivale Keegan e ci narra prima le loro sfide "sportive" e quello che ne consegue, riallanciando poi i fili nel presente texiano. L'ultima vendetta, verso lo sceriffo che si girò dall'altra parte nell'assassinio del fratello di Tex, viene consumata nel giro di poche pagine. Ottimi invece i dialoghi con un Carson davvero in forma. Buoni i disegni del decano Ticci, anche se ho sempre preferito il suo primo stile, quello più pulito. Non sono un grande estimatore del colore, soprattutto su carta ruvida anche se in questo la colorazione è stata eseguita più che egregiamente. Voto complessivo 7
  4. Primo di sei capitoli di questa nuova storica avventura. Capitolo introduttivo che serve per ben capire il contesto storico, il giovane Tex Willer ha il privilegio di udire dalle parole di Cochise il passato degli Apache Chiricahuas, delle tante battaglie che hanno dovuto combattere contro i messicani e di come Cochise stesso abbia mosso i primi passi da giovane guerriero per arrivare alla sua posizione di prestigio. Praticamente la storia potrebbe reggersi in piedi solo con questo albo. IMHO è piaciuta molto sia perché mi piacciono molto le storie degli indiani e sia perché apprezzo molto l'aderenza storica che si cerca di dare. Tex al momento rimane semplice spettatore, la cosa non disturba e va comunque giudicata fra cinque mesi. Meravigliosa la copertina di Dotti, sicuramente degna di un cinquantesimo tanto da rendere inutile e un po fastidioso il "bollone". Ho impegnato un po per interagire con i disegni di De Angelis, ma quando il mio occhio ha capito come leggerli lì ha trovati davvero incantevoli.
  5. Bellissimo regalo di Natale, iniziato già a leggere! Complimenti agli autori!
  6. Ho recuperato da poco i due albi di questa avventura, si tratta di un vero gioiellino. In questo primo episodio fuori dalla stretta continuity di "Tex Willer" Ruju trova un soggetto interessante e lo elabora magistralmente. Il tema dei mormoni non è stato tanto usato per narrare le storie di Tex e con ciò trovo che la trama sia originale ed interessante per scoprire un lato poco conosciuto durante la sua epopea. I cattivi sono descritti così bene che un lettore, come il sottoscritto, vorrebbe entrare in scena e farli fuori lui. Il tratto straordinariamente semplice di Delvecchio contribuisce e aggiunge qualcosa alla già ottima opera di sceneggiatura.
  7. Il mio hype per questa storia è molto alto, non vedo l'ora di avere il primo albo tra le mani. P.s.: su Instagram Boselli ha affermato che gli albi saranno sei!
  8. SPOILER Da tempo cercavo di leggere questi albi, ideale seguito della banda degli Innocenti raccontata nel capolavoro de"Il passato di Carson". Temevo una mezza delusione, spesso i sequel sono una brutta copia della storia madre, ciò non accade anche se non si raggiungono livelli top. Boselli sforna una pietanza davvero prelibata, con tanti ingredienti che ottimamente si amalgamano tra di loro ma il piatto alla fine risulta un po' troppo saporito. La 'famiglia' dei sette assassini ottimamente caratterizzata ma l'ho trovata un pelo sopra le righe in alcuni elementi tra cui l'antagonista principale, Jack Thunder. Alcuni utenti considerano questi personaggi più tipici per una storia di Zagor, beh io invece li preferisco rispetto a Mefisto e Yama (linciaggio in arrivo...). Ho apprezzato moltissimo il ritorno delle due Parker e alcuni personaggi di Bannock che mi hanno fatto respirare le vecchie atmosfere. Molto interessanti e funzionali anche i personaggi secondari che troviamo nella locanda. Ma in tutto questo le figure che mi sono piaciute maggiormente sono i fratelli Lane, ladri di cavalli ai quali Tex e pards danno inizialmente la caccia per poi dispiacersi della morte dl primo e accogliere nel gruppo il secondo. Ecco ho un storto la bocca quando i nostri si sono fatti fregare in due occasioni dai fratelli Lane, per il resto pards gestiti magistralmente. Capitolo disegni idem come per la sceneggiatura, di altissimo livello anche se leggermente inferiori ad altre opere passate di Marcello che ha la grandissima abilità nel rendere incredibilmente espressivi i suoi volti. Voto generale 8,5 P.s. Volevo chiedere tutte le altre storie da recuperare per ritrovare Jack Thunder, Kid Rodelo e Bronco Lane. Si ritrovano tutti i "Giovani assassini'?
  9. Recuperata questa storia grazie alla collana "Le grandi storie Bonelli". Inizio subito con l'affermare di essere pienamente soddisfatto dell'acquisto. Una storia cruda e drammatica, decisamente fuori dai canoni tipici ma come unicum ci sta alla grande nella collezione. In queste pagine troviamo un Tex "solitario" sia nel lungo e meraviglioso flashback iniziale che nel "presente" durante la resa dei conti, trovo l'assenza degli altri pards un scelta corretta data la perenne tensione presente. Tex che affronta grandi difficoltà, un'avversario comanche tanto pericoloso quanto crudele dell'azione violenta compiuta ai danni di una giovane ragazza, dei copratognisti tratteggiati perfettamente, magie e feticci indiani e nessun momento di alleggerimento delle situazioni compongono il menù di questo volume. Lavoro di sceneggiatura eccellente a livelli direi cinematografici. Qui entra in gioco anche il lavoro del disegnatore. Voti altissimi anche per Mastantuono il quale tratto nervoso si presta alla grande per questo tipo di storia con l'unico piccolo appunto sui volti a tratti un pochino troppo caricaturali. Nella mia personale classifica colloco questa storia mezzo gradino al di sotto dei capolavori Boselliani. Giudizio generale all'opera 9.
  10. Leggo questa storia poco dopo "Tompstone Epitaph" e devo concludere che il mio giudizio su quest'ultima si allinea molto con la precedente. Dopo un primo albo molto buono, la trama non si conferma sugli stessi livelli nel secondo, seppur continuando a risultare gradevole. Il mio giudizio non si basa sulla centralità o meno di Tex, né su quanto possa essere imbattibile e "indomabile" il protagonista principale, ma dà molto peso all'interesse che scaturisce in me pagina dopo pagina. Ho apprezzato molto il Tex glbonelliano della prima parte, il ruolo dell'agente indiano, la tragica avventura di Nantan e del suo fedele amico. Nella seconda parte questa peculiarità si affievoliscono, forse anche a causa della qualità dei disegni a mio parere in larga parte insufficienti (massimo rispetto per Ortiz, capace di capolavori quali il Texone o "sulle piste di fort apache") che rendono la sceneggiatura in poco leggibile.
  11. Mi ritrovo con @Diableroriguardo alla teoria del fill-in di questa storia. La provadi Rauch, seppur più che sufficiente, non si incastona affatto con la serrata continuity che propone la serie. É una storia per certi versi simile ad "Atascosa mountains", che avevo gradito maggiormente, ovvero una storia a sé stante, un momento di pausa del giovane Tex che cerca appositamente dei guai per non annoiarsi troppo. Mi ripeto, la storia è carina e scorrevole, tutto torna nella sceneggiatura ma poco ha a che vedere con le storie di Boselli. Adesso non ricordo le due di Ruju, ma già quella di Giusfredi con Hutch l'ho trovata più in sintonia con l'intera serie. Capitolo disegni. Qui invece mi tocca dare una mezza bocciatura, alcune parti specialmente i campi larghi e gli interni sono di buona/ottima fattura, altre parti invece sono invece lacunose nei dettagli e nelle forme, in alcuni piani ravvicinati Tex ha delle spalle che neanche Bud Spencer... Sicuramente i disegni che mi sono meno piaciuti in questi primi 49 numeri. Media ponderata 6/6,5
  12. Il primo albo scorre via che è un piacere, si parte con una scena drammatica d'impatto, si prosegue poi con il cercar di far tacere la verità ed infine con i pard che vengono informati mentre sono beati e tranquilli nel loro villaggio. La storia si arricchisce con due ottime protagoniste femminili e con delle belle scene d'azione con i nostri in piena forma, tanto che gli avversari di turno sono costretti a chiamare dei "professionisti" per cercare di avere la meglio. Passiamo quindi al secondo albo nel quale purtroppo scopriamo che questi killer"esperti" non sono tanto meglio dei fuorilegge locali. Purtroppo le due figure femminili vengono un po a meno. Buono il finale. I disegni di Acciarino, all'esordio sulla regolare se ho capito bene, mi sono piaciuti, particolare menzione per gli interni, mentre per le fisionomie mi hanno ricordato molto Seijas. Voto generale 7,5
  13. Altra storia davvero ottima sulla serie Tex Willer, dove per il momento Boselli non ha sbagliato un colpo. Un storia che dovrò sicuramente rileggere per collegare bene tutti i passaggi, ma già così il mio giudizio è molto alto. Mi piace molto l'aderenza storica di questa serie, il personaggio di Juan Cortina mi piace molto, figura reazionaria ma uomo d'onore. Credo che questa faccenda storica possa essere uno dei preamboli della guerra di secessione. In questa storia conosciamo meglio anche il corpo dei Texas Ranger e l'ulteriore avvicinamento a loro da parte di Tex, che storia nella storia, è sulle tracce dei veri assassini del suo amico ranger Jim Callahan. Si viene così a scoprire dei "cavalieri del Cerchio d'Oro". Insomma, tantissimi ingredienti nel menù che si ritrovano tutti nell'ultimo albo. Spettacolari poi i disegni di Brindisi che sembra disegnare con la pipa in bocca...come detto da altri utenti caratterizza molto bene i molteplici personaggi e ti fa respirare l'aria di confine fra io Texas e i Messico. Lo trovo migliorato anche rispetto ai "due disertori".
  14. Ho acquistato il quarto extra della serie Tex Willer dove viene riproposta questa storia. Nella sua rubrica Boselli ci svela di questa "sorpresa" nell'albo. Mi chiedevo solo se questa "sorpresa" fosse presente già nel Maxi o se dobbiamo considerare queste pagine inedite. Mi domando anche se sono state "tagliate" delle parti della storia originale. Non è una critica la mia ma solo curiosità, non ho mai letto il Maxi e per quanto riguarda l'albetto di oggi ne ho letto solo la rubrica.
  15. Un'ottima prova su Ruju, nonostante alcuni errori di sceneggiatura evidenziati dagli altri utenti che nel mio caso non hanno pregiudicato il giudizio. Amo particolarmente le ambientazioni del nord e questo per me è un quid in più. L'antagonista di Tex si dimostra bello tosto, gli altri personaggi di contorno sono ben caratterizzati e l'intrigo sull'assissino è gestito molto bene. I disegni di Font mi riportano al Maxi "Nei territori del nord ovest": sono favolosi nelle rappresentare i paesaggi e le atmosfere del Montana, Wolfman incute timore e anche il sui fidato indiano War Cry è "bello" brutto. Qualche remora mi rimane sempre nella rappresentazione dei pard, Tex in particolare non viene centrato ancora in pieno. Soggetto 8 Sceneggiatura 7 Disegni 9
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