Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

SaWi

Cowboy
  • Posts

    88
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by SaWi

  1. Ammetto di avere pochi ricordi riguardo la Tigre Nera, il mio era un discorso personale dovendo razionalizzare le mie finanze sono obbligato a fare delle scelte e queste mie scelte ricadono in base al soggetto e all'autore della sceneggiatura (ho un debole per un certo Boselli...). Non mi metto certo a discutere la storia di Tex, so benissimo che non è solo western ed è giusto che rimanga cosí.
  2. Anche io lascerò l'albo in edicola, cosí come ho cambiato idea per la seconda parte di Mefisto in quanto ho deciso di acquistare la ristampa in 4 parti di "Nueces Valley" che non sono mai riuscito a recuperare. Purtroppo devo centellinare le mie finanze, sono così costretto a fare delle scelte. Mi è sempre piaciuto il Tex in versione western puro o comunque verosimile alla realtà storica quindi, visto il proliferarsi di uscite, in futuro acquisterò in edicola questo tipo di storie cercando poi di recuperare in qualche modo alcune di quelle saltate. Dal topic delle anteprime ho notato che sulla serie classica avremo spesso delle uscite "fantasy/fantascienza" (Monte Rainer, Tigre Nera, la storia di Burattini...) mentre la nuova serie "Tex Willer " sarà piena di puro western con aderenza storica, oltretutto con la presenza sempre più costante di Carson. Sarà con ogni probabilità la serie a cui darò la precedenza.
  3. Confermo l'odore forte, me lo ha fatto notare mia figlia di 8 anni... Ho sfogliato le tavole, mi sembra che Freghieri abbia fatto un lavoro eccellente. A breve mi dedicherò alla lettura.
  4. Mi trovo praticamente in linea con le principali considerazioni espresse sin qui dagli altri utenti e non mi dilungo quindi sui molti pro ed alcuni contro di questa storia. Mi limito solo a domandarmi se Mefisto posso essere ancora contestualizzato e attualizzato in Tex con le percezioni di oggi, l'horror di oggi necessita o di molta violenza o di sfaccettature psicologiche di rilievo. Probabilmente se questa storia fosse uscita negli anni '70 si sarebbe gridato al capolavoro almeno in egual modo de "la gola della morte" o' "il figlio di mefisto" letta nel 2022 è una storia molto godibile con dei disegni stupendi ma se analizzata in profondità possono emergere alcune piccole pecche. Il mio giudizio rimane comunque decisamente positivo e mi appresto a gustarmi il secondo tempo con Civitelli alle matite.
  5. Secondo me dipende più dalla percezione di ogni singolo lettore e non dai temi trattati. Non credo che chiunque scriva una scena di una persona divorata dai topi scriva un capolavoro solo perché scene simili sono state trattate da maestri della narrativa. Sta di fatto che a me quella scena è piaciuta e molto, meno invece quella dei 4 braccialetti alzati in protezione delle magie. Mi è parso anche strano per esempio che Tex e Carson non si siano accorti di Kit e Tiger siano saltati sugli alberi per attendere l'arrivo degli inseguitori, non è da loro. Comunque lungi da me criticare GL Bonelli ma posso dire che la combinazione temi trattati - sceneggiatura non mi ha colpito più di tanto, forse dovuto anche al fatto che le mie aspettative fossero molto alte. Sicuramente sbaglierò ma questa è stata la mia percezione. Oggi ho acquistato il nuovo albo in edicola, fiducioso che la storia possa conquistarmi come fu con "Pinkertonady" anche se preferisco in linea di massima storie con ambientazioni diverse.
  6. Non me ne vogliate ma il mio giudizio su questa storia si avvicina molto alle idee di Leo e Barbanera. Non ho mai amato la materia della magia nera e mi sono approcciato a questa storia per la prima solo adesso, all'alba dei 40 anni, in previsione delle uscite previste a breve. La storia è sicuramente valida, anche se ho preferito quella della "Gola della morte", ma non mi ha appassionato più di tanto, trovando alcune scelte un po' forzate. Non voglio addentrarmi nei particolari della storia ma voglio soffermarmi sulla sensazioni personali che forse sono state tradite da uno stile di scrittura non nelle mie corde, sicuramente per colpa mia e non di GL Bonelli. Mi ritrovo molto invece nello stile di Boselli che riesce a toccare maggiormente le mie corde, sono quindi curioso di leggere i prossimi albi su Mefisto e scoprire la mia reazione.
  7. Gran bel recupero quello di "Furia Rossa". La storia di Nizzi è a mio parere un caposaldo fra tutte le storie di Tex in quanto ci presenta il passato di uno dei suoi più fedeli pards, ovvero Tiger Jack. Il solito bivacco notturno dei 4 pard permette a Tex di raccontare a Carson e al figlio Kit come abbia conosciuto Tiger e come da quest'incontro sia nata un'amicizia fraterna che ancora adesso li lega. Veniamo a conoscenza in questo racconto di un giovane Tiger Jack e caratterialmente diverso da come lo conosciamo oggi. Anche per lui, come per Tex, il sentimento della vendetta ha fatto parte del suo percorso. Il racconto scorre via velocemente e anche sanguinosamente, Tiger Jack è spietato nel perseguire la sua vendetta, accecato dall'odio verso coloro che hanno portato via una persona a lui molto cara, persino Tex fa fatica a calmare la sua ira. Bellissime le ultime pagine dove fa una breve apparizione anche Lilith. Ottimi ovviamente i disegni del maestro Ticci, anche se personalmente preferisco il suo tratto antecedente a questo, più pulito. Voto globale 9,5
  8. Scusa la mia ignoranza, ma non trovo la sezione "backup". Sono però riuscito a trovare nei download dal numero 7 in poi!
  9. Ho scoperto da poco questo vostro bellissimo progetto del Magazine, ho appena finito di leggere il numero 20 e spinto dalla curiosità volevo iniziare il recupero dei volumi precedenti. Purtroppo non riesco a scaricare il primo numero e vole o quindi domandare se fosse ancora possibile in qualche modo o se mi devo "accontentere" di quelli ancora scaricabili? Grazie
  10. Io invece sono d'accordo nel prendere spunto dalla storia per ideare soggetti su Tex anche perché le idee originali è ovvio che scarseggino dopo 700 e passa numeri.
  11. Commento a caldo...grandissima storia con bellissimi disegni. Non è sicuramente una lettura rilassante, ho avuto le stesse emozioni guardando la serie TV "the Terror". Era da un po di tempo che sulla regolare il livello non saliva così tanto. La storia segue le vicende storiche sino a metà del terzo albo, poi Boselli cambia registro aggiungendoci delle licenze poetiche, una specie di "what if...". Finale diverso dal solito, direi cinematografico. Ottimi i disegni di Bruzzo, che non conoscevo, li trovo classici e moderni allo stesso tempo. Infine le copertine di Villa, eccetto la seconda mi rimarranno in mente per molti tempo, la prima per l'omaggio a Galep, la terza molto evocativa e l'ultima per la colorazione più unica che rara.
  12. Mi sono approcciato a questa lettura con grande entusiasmo dato che mi piacciono molto le storie ambientate nel grande Nord e che questa cavalcata nolittiana viene annoverata tra i grandi capolavori del secondo centinaio. Devo dire la verità, sono rimasto abbastanza deluso. A parte "Golden Pass" questa è la prima storia di Nolitta che leggo su Tex e devo dire che sono rimasto spiazzato. Ho letto alcune delle storie di GLB e qualcuna in più di Nizzi ma essendo un lettore "giovane" di Tex il mio punto di riferimento sono i testi di Boselli. Ne i "Ribelli del Canada" ho fatto fatica a riconoscere l'anima caratteriale di Tex (fallimenti a parte), mi piace quando si viene dato più spazio alle altre figure della storia, ma in questa il nostro eroe è quasi ininfluente alle dinamiche di essa. Non ho apprezzato nemmeno come vengono tratteggiate le figure di Jim e di Donovan ed inoltre, vista la lunghezza della storia, avrei inserito almeno un altro pard e a dirla tutta non sono riuscito a respirare nemmeno appieno le atmosfere del grande nord. Di contro ho apprezzato i personaggi di Big Bear e Soubrette e anche la storia in sé è buona ma non si confà, IMHO, ai canoni di Tex. Più che buoni i disegni di Fusco, anche se non mi fanno gridare al capolavoro svolgono egregiamente la loro funzione.
  13. Grazie per la risposta. Quindi se ho capito bene Zagor e Adam si incontrano dopo quasi vent'anni...
  14. Sempre in tema di cronologia volevo chiedere quanti anni dopo è ambientata "Bandera" rispetto alle prime due saghe zagoriane e se sempre questo speciale è in continuity con la regolare di Tex Willer o meno. Grazie
  15. Finita la lettura! Non mi soffermo più sulle sbavature di stampa che mi hanno disturbato. Veniamo alla copertina: mi ha abbastanza deluso, vista l'importanza dell'evento e la bravura di Dotti si poteva fare molto meglio invece di portare a casa il compitino. La storia invece la reputo ottima così come la gestione del team up dove si descrivono principalmente le parti in comune e quelle che differenziano caratterialmente Tex e Zagor, che fanno si amicizia ma non fino in fondo. La storia procede bene come concatenamento con le due storie zagoriane uscite recentemente in ristampa e che io ho letto. Ecco forse chi non ha letto le due storie precedenti forse potrebbe apprezzare meno questo racconto che non considero un capolavoro ma comunque ottimo. Come al solito il menu di Boselli è molto variegato e ci si deve soffermare sempre un pochino per fare mente locale su tutti i personaggi ma una volta capita la quadra le pagine, seppur verbose, filano via bene. Apprezzo sempre molto l'aderenza alla storia in questo tipo di storie. Finale decisamente aperto. Capitolo disegni, Piccinelli mi era già piaciuto parecchio nei "tre fratelli Bill" qui addirittura si migliora nel tratteggiare i volti e le fisionomie con una matita forse meno pesante, mentre splendidi i paesaggi del Texas e dei monti Wichita. Riassumendo Copertina 6-- Soggetto e sceneggiatura 8 Disegni 9
  16. Da me le sbavature sono praticamente in tutto l'albo (gravi e non) dopo metà albo sembrano svanire per poi riprendere nel finale... Esempio Pagina 7 ultima striscia primo balloon "lunghi e neri come .... di corvo". Ho impiegato 1 minuto per riuscire a capire che c'è scritto "un'ala" e riguardando bene pare vi sia scritto "una'la"...
  17. Scusa @virgin, anche io sono in fase di lettura ma devo segnalare parecchie sbavature di inchiostrazione nei balloons, in alcuni faccio fatica a leggere alcune parole...vista l'importanza dell'albo mi toccherà comprarne un secondo.
  18. Però come opzione di risposta c'è anche una moglie per Tiger che a questo punto non è ne comprimario ne facente parte della famiglia Willer. Poco male comunque, il sondaggio è molto interessante da cui si possono estrarre importanti riflessioni.
  19. Io la domanda l'ho intesa se sono favorevole ad ampliare la famiglia Willer (Tex o Kit) o dei loro comprimari (Carson o Tiger) 🤔 Ho risposto "sì" perché sarei favorevole ad una compagna fissa per Kit, mentre sono di parere contrario riguardo gli altri pards. Se per comprimari invece si intendono vecchi e nuovi avversari sono in linea con il pensiero di Boselli.
  20. Cosa altro aggiungere dinanzi a cotanta bellezza in puro stile western, nel suo formato più classico. Nel leggere questo Texone ho avuto come l'impressione di trovarmi al cinema e di vedere un western statunitense d'epoca ma proposto in full HD, grazie alle tavole dell'immenso Villa che addirittura migliorano con il passare delle pagine. Boselli si mette al servizio, e che servizio, per il suo regista con una sceneggiatura piena di atmosfere di attesa nella prima parte e di azione nella seconda. I pard sono in gran forma e fanno davvero gioco di squadra, lo sceriffo Rupert è caratterizzato molto bene, i "cattivi" sono davvero tali, Harry Logan è così reale che sembra uscire dallo schermo. Che altro dire, texone da avere assolutamente, fra le punte di diamante di Boselli punto più alto di Villa.
  21. Ho apprezzato praticamente tutte le copertine di Dotti, ma questa ahimè la trovo appena sufficiente. Vista l'importanza storica dell'albo serviva una cover più evocativa. Trovo invente splendide le tavole in anteprima di Piccinelli e la trama mi ispira fiducia.
  22. Mi è piaciuta davvero tanto questa storia "misteriosa" proposta ormai molti anni fa. È stata la prima storia di questo genere che ho letto e devo dire che mi ha entusiasmato dall'inizio alla fine per quanto riguarda entrambi i filoni principali della storia. La ricerca della banda di Deadman si svolge più su un filone classico con Tex al centro della trama coadiuvato da Kit che riesce ad uscire dall'ombra del padre e ritagliarsi un ruolo importante. La ricerca di Colorado Belle da parte del fratello predicatore è invece la novità di quest'albo ed è ottimamente sceneggiata con un finale di cui sono riuscito ad intuire qualcosa solo verso la fine, nella scena dello specchio. Ottima la prova di Font nel ricreare le atmosfere lugubri della ghost town e dei paesaggi del Colorado, qualche appunto sulle figure intere dei personaggi, Tex compreso, spesso troppo minuscole. 9 il mio voto complessivo
  23. Continua positivamente la saga del giovane Tex Willer, qui alle prese con una storia un po' di passaggio con una faccenda staccata dalla stretta continuity. Rauch sviluppa molto bene un soggetto semplice, il racconto fila via liscia che è un piacere con Tex che pian piano si avvicina sempre di più sulla via di diventare un ranger dopo la vicenda che lo mette sulla tracce di un certo Garner (che mi ha ricordato Tuco de "il buono, il brutto e il cattivo") colpevole di aver ucciso una persona che aveva appena conosciuto e sulla quale iniziava a nutrire delle simpatie. Splendida si conferma la prova alle matite di De Angelis, in particolar modo i suoi paesaggi montuosi del West sono una gioia per gli occhi.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.