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TWF - Tex Willer Forum

LedZepp

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Everything posted by LedZepp

  1. storia mai letta ma che dovrei avere. Mi hai fatto venire voglia di leggerla!
  2. non è un problema sentirsi coinvolto, ma semmai che una volta che uno risponde sul tema il sentirsi dire "non era mica rivolto a te" , fermo restando che mi era apparsa la notifica dove mi quoti e scrivi anche quelle cose al plurale (per cui si intende che c'è un'apertura al dialogo verso chi partecipa in modo vivo al dibattito o perlomeno verso chi sta commentando in quelle ore la storia con argomenti vicini o contrastanti con i tuoi). Ma magari te sei selettiva e puoi fare ironia o provocazioni al plurale decidendo a posteriori chi può rispondere su un topic pubblico (sigh!). Ho in fondo colto la palla al balzo per risponderti ad un qualcosa di interessante, pensando di essere a quel punto un tuo interlocutore sull'argomento albo bis, magari pensando di essere il target diretto insieme ad altri (mio errore apparentemente), ed ignorando invece che non mi stavi rivolgendo la parola nello specifico da circa metà post. Poi se permetti, io non avrò usato la parola "telefonata" ma ho criticato un espediente conclusivo della trama per cui ci può stare il sentirsi interlocutore in quel plurale. E onestamente penso che se un utente dovesse intervenire rispondendo alla tua ironia, sarebbe opportuno e normale essendo questo un topic pubblico dove si raccolgono gli interventi di altri utenti per costruire un dibattito. Non mi pare assurdo, assurdo è il puntarsi su certe cose piuttosto che semplicemente limitarsi a discutere del fumetto con chi interviene. Dalle mie parti quando ero piccolo e vedevamo un ragazzino arrivare al campetto sotto casa, lo si metteva in squadra con qualcuno e si giocava, mica gli si diceva "si ma non ti abbiamo convocato". Se qualcuno mi rispondesse qui dal nulla su una provocazione/domanda mica mi scandalizzerei e mica andrei a controllare se quel soggetto aveva usato determinate parole. Boh, è un atteggiamento un po' Snob nel complesso, che si sposa col definire, come hai fatto tu, la mia opinione come inaccettabile. Credo che di tutta la storia quell'inaccettabile sia l'unico problema, lo trovo un po' offensivo e prevaricante. Detto questo, a me la storia nel complesso nemmeno era dispiaciuta, spero si sia capito, non mi piace la collocazione nella serie e trovo sbagliato avere questo disegnatore di nuovo subito dopo il suo texone, evento per definizione eccezionale e speciale, oltre a criticare una scelta nella trama.
  3. Si, appunto, se ti rivolgi al plurale citando l'intervento di un solo utente, magari ti rivolgi ad una pluralità di cui potrei far parte. Così, a intuito non mi pare folle come cosa... non scandalizzarti se qualcuno dalla non chiara identificata pluralità ti risponde (poi nemmeno t'avessi preso a male parole nel risponderti.... ) Comunque, sulla catena, beh... sicuramente il tesoro non trovato poteva avere un suo perché ma poi sarebbe servito un finale diverso, a mio avviso fino al ritrovamento della mappa la storia scorre bene (anche se c'è la casualità a farla da padrone). Poi diventa un po' stucchevole e fiacca, sempre per me.... Però la moglie del bandito consapevole del tesoro e della mappa non era male come espediente. All'inizio una brava donna, vittima del bandito/marito padrone, e successivamente seppur non complice ne vorrebbe sfruttare le malefatte diventando quasi un personaggio negativo o grigio per davvero. In fondo un tentativo timido c'è alla fine, ma tutto rientra nella normalità per il finale strappalacrime. Il west è fatto anche di gente che fatica a tirare avanti, con meno scrupoli, e che fa a cazzotti con la vita tutti i giorni. Perché quella donna non poteva avere il diritto di trasformarsi in un'opportunista? O addirittura lei stessa in un'assassina, facendole uccidere il marito (e mascherando la morte) per poi essere vessata dalla banda del marito alla ricerca del tesoro? Ecco per rispondere alla tua ironia, più che un finale tutto rose e fiori, avrei quasi visto meglio un finale o un racconto amaro, senza veri vincitori se non Tex. Ma serviva un bis da ombrellone E sia chiaro il termine bis da ombrellone si sposa con le intenzioni dichiarate "è estate, c'è tempo libero e si legge di più". Non è un termine negativo, denota dal mio punto di vista una storia carina ma non memorabile, neanche lontanamente
  4. Si ma hai citato solo il mio post, io non ho la palla di vetro e non leggo attraverso il computer nella mente degli utenti. Ma citando solo il mio post, ti rivolgi con un "cosa volevate". In ogni caso, ho risposto chiarendo la mia critica legittima, magari non condivisa da te, ma legittima come quella di altri (la critica non è una teorema ma frutto di un processo di analisi e di un'opinione personale, per cui a meno che non si basi sul nulla assoluto sempre legittima), di certo non "inaccettabile". O forse l'inaccettabile era rivolto ad altri. Per me resta inverosimile, considerando che come dici il cassone è stato inghiottito dalla melma e casualmente solo la catena ne resta fuori. E tutto questo accaduto in pochi giorni (il bandito, ma potrei sbagliarmi, era morto non da molto). Ergo, era un nascondiglio pensato per brevissimi periodi (tempo qualche altro giorno e ciao ciao catena?), e per sua sfortuna il bandito ci è rimasto secco nel mentre e Tex ha avuto però la fortuna di trovare il tesoro così rapidamente da non farlo andar perso per sempre, ma nella sua perfetta posizione (nascosto ma individuabile per quella catena che vibra pulita sul fondale nettamente stagliato). L'unica spiegazione è che il bandito braccato da qualcuno, magari da Tex abbia scaraventato il baule nel fiume, disegnato una mappa e nascosta nella pistola. Ma fa sorridere che un bandito se ne vada in giro con tutta la refurtiva, a naso avrebbe dovuto nasconderla già da tempo. L'atto impulsivo pare inverosimile. Si dice poi che non si separava mai dalla sua pistola e il tutto fa pensare che più che per un senso di autodifesa questo avvenga proprio perché la pistola nasconde un segreto (mi pare abbastanza sottointesa la cosa), il che fa pensare che o ogni due mesi il bandito spostava il mega baule tirandolo fuori da fiumi e campi disegnando nuove mappe da custodire nella pistola o che quel nascondiglio comunque fosse un nascondiglio di lungo termine e che il suo segreto fosse nella pistola. Un baule buttato in un fiume col fondale melmoso, per lunghi periodi. Tutta la refurtiva di una vita. Io non sono un bandito ma non nasconderei tutti i miei soldi in un baule buttato in un fiume. Ma sarebbe più facile ammettere che la storia di suo non è male ma che Ruju deve per forza infilare dentro scene strappa applausi che però riescono una volta su dieci, col rischio di strafare. Il suggerimento di Diablero, ovvero la moglie che conosce il segreto della mappa nella pistola poteva essere un espediente ben più interessante, semplice ma raffinato
  5. ri-commento con segnalazione possibile SPOILER . . . . . . . . fuorché un elefante e una catena di nemmeno un metro a quanto pare. A me la storia nel complesso è andata giù senza guizzi negativi o positivi, e per questo ho evitato di farne un'analisi che non serve e forse non interessa a nessuno. Ho solo sollevato due punti che mi fanno storcere il naso, uno ha a che fare con le scelte editoriali e in parte sui disegni rispetto al Texone, l'altra riguardante l'escamotage del tesoro sepolto e su come fosse sepolto (ho tra l'altro segnalato lo spoiler perché secondo me si tratta di un elemento sensibile). Si, confermo, padronissimo di criticare, soprattutto se argomento e dato che acquisto gli albi e li leggo (e molto spesso li critico positivamente, più raramente sollevo dubbi cercando di essere anche cortese). Al fiume vado spesso, in molti fiumi il fondale è ben visibile, in altri la melma può ricoprire tutto (anche una catena), dipende dalle correnti, dal fondale etc., In generale confermo che la scelta si manda giù, ma non era così necessaria, bastava già la mappa nella pistola come espediente carino, ma ho l'impressione che Ruju ami strafare con le trovate e gli effetti a sorpresa (ho citato il cannone con l'oro dentro, una zavorra che in Old South i soldati si portano dietro, ma potrei citare il finale del suo ultimo cartonato con la diga e il suicida mandato a morire da Tex e dai pards). Non mi pare di aver detto questo, è una tua speculazione. Dal mio commento, a meno che tu non lo voglia travisare critico due aspetti: 1) far uscire un bis con una storia abbastanza ordinaria e comunque dimenticabile come molte altre (che non significa brutta ma semplicemente non speciale) su un filone simile al texone, e con lo stesso disegnatore a distanza di un mese. 2) un escamotage nello specifico che mi pare più una trovata sensazionale che una cosa realistica. Il tutto corredato da un bel "chiaramente è un parere soggettivo". Per me è una storia sufficiente, un riempitivo da leggere senza enormi pretese ma che secondo me fa un po' scemare l'entusiasmo verso un nuovo disegnatore Texano, quasi soffocando la bella sorpresa del Texone; una storia poi non fortissima ma normale. Soffre secondo me il confronto col primo bis, quello un quasi capolavoro in 114 pagine. Cosa di tutto ciò è inaccettabile?
  6. amareggiato di averti "spinto" sulla strada per serenity in questo afoso lunedì mattina... Io l'ho letta per metà al mare, e mi sembrava anche godibile ma forse era il caldo, forse il tamarro affianco con la musica a tutto volume a rendermi piacevole quel tentativo di fuga su Tex (che punizione eccessiva andare al mare per rilassarsi, scegliendo una spiaggia anche abbastanza imboscata e selvaggia e ritrovarsi con musica a tutto volume e una storia terrificante di Tex tra le mani). Tornato a casa ho finito la storia e complice una doccia fresca e l'aria condizionata, ho avuto un tragico risveglio
  7. Letta ieri. Una storia imbarazzante e sono anche delicato. Sei il padrone della città, hai un esercito di tagliagole in pugno e modo di reclutare altri sgherri a volontà, il giudice, tuo nemico, è rinchiuso in casa per paura di essere ammazzato e non è nemmeno supportato dalla comunità e tu che fai per liberare un tuo scagnozzo? Mandi a chiamare Tex Willer minacciandolo nella sua stessa riserva indiana, dopo aver sterminato mezza famiglia e averne fatta rapire l'altra metà. Tutto questo, sperando di convincere il giudice a rilasciare il tuo scagnozzo che intanto è rintanato in casa? Boh, ci si chiede come un imbecille del genere sia arrivato a dominare su un'intera città. In una storia di Tex, sarebbe stato semmai il giudice a chiamare Tex in aiuto. Tra l'altro, appunto, come quel nonnetto quasi inoffensivo ma soltanto troppo impulsivo, che si rivela essere la mente geniale dietro ai loschi affari di Serenity, sia riuscito a mettere sotto di se un'intera città è un mistero, che resterà tale, dato che non è ben chiaro nelle 160 pagine (mica 98) ed è soprattutto qualcosa di molto improbabile. La madre ammazzata a metà storia, evento giustificato con la volontà di portarsi dietro un ostaggio in meno, per il costo dell'ostaggio stesso che gli indiani avrebbero avuto al rifugio di Trenton, è un'altra vaccata. Gli ostaggi li prendi per poterli usare come merce di scambio (e qui sembrava il caso almeno fino a quando necessario) o li ammazzi in un momento di panico. Ma così si tratta di un omicidio gratuito buono solo a far incazzare ancora di più Tex. Tra l'altro, il rifugio di Trenton dalla descrizione dovrebbe essere un luogo dove i criminali si rifugiano in cerca di divertimento e donne. Tex al suo arrivo ci trova quattro gatti, nessuna donna e il nemico principale della storia intento a reclutare criminali (mi chiedo quali e quanti?). Forse la madre, volendo essere cattivi poteva essere portata al rifugio come merce di scambio dagli indiani, avrebbe avuto quasi più senso, per poi chiaramente essere liberata in tempo da Tex. Padre e nonno ammazzati erano già abbastanza per un finale emotivo con i bambini e la moglie di fronte alle loro sepolture. Alla fine, il piano B è perfettamente riuscito, ed era quello di liberare il condannato con un colpo di fucile alla corda prima dell'impiccagione, qualora il ricatto a Tex fosse finito in vacca. Che poi con un esercito al tuo servizio un condannato lo liberi comunque da un carcere, soprattutto con l'omertà di una intera città a darti una mano. Non sarebbe servito arrivare all'ultimo minuto, ma soprattutto non serviva il piano A (ovvero attirare l'attenzione di Tex e dei suo pards) che finisce per rovinare tutto e mandare in vacca anche il piano B perfettamente riuscito. Il condannato che alla fine, dopo mille peripezie, decide di tornare sui suoi passi e farsi ammazzare insieme a tutti i compagni, affrontando Tex e i pards, rende praticamente inutile ogni sforzo fatto durante la storia. Molto meglio un inseguimento classico, o un epilogo in cui i cattivi scappano ma Tex li ritrova a distanza di 1/2 mesi a far bella vita in una bettola e con i pards irrompe e li riempie di piombo facendo giustizia. Per dare almeno un po' più di forza ad un nemico che si rivela ridicolo in ogni scelta. Fa ridere ancora di più con questo finale che siano stati proprio i cattivi a tirare Tex in ballo, e fa ancor più ridere che il condannato fosse così sicuro di sé in cella di fronte a Carson, spavaldo del fatto che il suo capo avesse tirato in ballo proprio Tex e i pards al completo. Mi chiedo che ci sia da festeggiare! Dovresti pensare che il tuo capo è un coglione semmai e che sei nella merda più totale. Si potrebbe proseguire citando i due uomini/rapitori che arrivano a inizio storia nel cuore della riserva indiana con un bambino in ostaggio senza che le sentinelle Navajo se ne fossero accorte per tempo. O l'indiano che dice di non voler parlare nemmeno sotto tortura e dopo due secondi rivela a Tex tutto, senza tortura. E i bambini alla fine come se la cavano? Con la famiglia morta al completo vivranno nella riserva Navajo, verranno affidati a qualcuno? Una vignetta si poteva dedicare a questo. E dato che sto già rimuovendo questo capolavoro al contrario, altri dettagli imbarazzanti non mi vengono ora in mente, ma penso che ad oggi se non si tratta della storia più brutta di Tex (perché comunque si legge facendo finta che sia tutto normale, e c'è qualcosa di peggio), è quella certamente meno sensata e soprattutto non era necessaria in queste modalità. Una storia da leggere sotto l'ombrellone se non si ha veramente di meglio da leggere (magari con l'aiuto del caldo diventa leggibile), ma sorprende che una storia del genere sia stata data alle stampe. Per correttezza va detto, sempre a mio parere, che i disegni meritavano una storia migliore, perché sui disegni non si può dir nulla di male, anzi. Peccato la colorazione scialba. Per capire cosa può essere un color, guardare il Dampyr color in edicola adesso (numero 2). Sicuramente un color così ha già più motivo di esistere e c'è dietro uno sforzo a far si che i colori non siano una semplice aggiunta al b/n ma una vera e propria scelta artistica, che porta in edicola un prodotto diverso e speciale
  8. Storia nel complesso piacevole con discreti disegni (parere ovviamente soggettivo). Per me due spunti principali di critica: 1) i disegni secondo me in calo rispetto al Texone sempre di Freghieri appena uscito. Se è vero che il Texone, in generale, ha il suo punto forte proprio nei disegni ed immagino che il disegnatore cerchi in tutti i modi di rendergli giustizia e ritagliarsi uno spazio di gloria nella storia Texiana, nel bis c'è un calo nei disegni rispetto al Texone abbastanza evidente per me (che per carità può anche starci, diverso formato, uscite e forse consegne ravvicinate) ma che inevitabilmente si rende più evidente proprio per le uscite ravvicinate. Se col Texone sembrava di aver fatto un acquisto del secolo con Freghieri su Tex, col bis l'entusiasmo scema e la mia opinione è che si vada ad aggiungere un ottimo disegnatore per Tex ma non un fenomeno per cui attendere con trepidazione la prossima uscita (il mio giudizio è su Tex e non sui lavori precedenti o collaterali su altre serie ed è ovviamente soggettivo). In linea di massima lo apprezzo ma le due uscite ravvicinate mi lasciano perplesso e secondo me non è una scelta azzeccata. Anche perché sia il Texone che il bis perdono un po' di "speciale"-> Freghieri esce col Texone, evento eccezionale, e dopo un mese è fuori con un albo della regolare. 2) Resto dell'idea, che pur trattandosi di una storia godibile, questa uscita non abbia nulla di speciale. La storia è diversa da quella del Texone ma ha diversi punti in comune (il filone è simile). Si tratta di un'azione commerciale pura e dura, che ci sta, la Bonelli non è una Onlus, ma io mi aspetto che quando si opta per un bis o uno speciale si cerchi di portare in edicola una storia particolare e non un riempitivo per spezzare la saga di Mefisto e che poteva benissimo essere pubblicato post- Mefisto come riempitivo. Basti guardare il bis dell'anno scorso o quello di quest'anno di Julia. Questi sono bis a prescindere dalla bellezza della storia. La storia seppur godibile nel mentre della lettura, è tra l'altro abbastanza anonima e dimenticabile appena si passa ad una nuova lettura. Inutile soffermarsi su peli e contropeli, l'unica nota stonata che mi sento di citare è il tesoro nascosto........... s p o i l e r . . . . . . in acqua. Il bandito lo avrebbe nascosto come? Gettandolo in acqua e facendo si che venisse ricoperto perfettamente dalla melma del fondale lasciando però la catena perfettamente visibile anche a distanza di mesi/anni per favorirne il ritrovamento? Tra l'altro una catena di ferro in prossimità di una riva poteva essere visibile a qualcuno intento a fare un bagno e rinfrescarsi (meglio un classico sottoterra no?). Lo avrebbe ricoperto lui sott'acqua, da solo? Volete davvero dirmi che un bandito non poteva trovare una sistemazione più semplice ma ugualmente sicura ed efficace e che comportasse meno rischi? Questa non è una soluzione tanto diversa da Tex che nasconde il tesoro dei pawnee nella grotta sott'acqua, il problema è che Tex è Tex e può farle certe cose ed essere credibile. Comunque, meglio del cannone pieno di monete e pesante tonnellate trainato da un cavallo su un ponte di pietra (penultimo Texone Old South). A me pare davvero irrealistico, ma soltanto funzionale ad una scena spettacolare, ovvero il ritrovamento da parte di Tex del tesoro
  9. come forse puoi vedere so editare i messaggi. Ho editato quel messaggio e altri, ma sono in grado di farlo solo per un lasso di tempo. Al momento se clicco sui quadratini nel post ho due opzioni "report" e "share" che se conosci l'inglese non significano "edit". In ogni caso, alla prossima evito di aprire topic così ci risparmiamo 20 post uguali sulla cover sbagliata
  10. idem per me. Stessa identica copertina
  11. Borden, la cover l'ho messa io ma non so se posso editare il post, se si chiedo lumi su come fare o in alternativa agli amministratori di modificare il post mettendo la cover aggiornata. Spero però che capirai che la cover postata è quella iniziale del sito Bonelli ma siccome non ho la palla di cristallo io mi sono fidato di chi gestisce il sito e di chi gli fornisce le immagini e le informazioni. L'errore se c'è sta lì... ma mi pare superficiale comunque come errore. Tra l'altro, al di là di tutto, a me la cover "sbagliata" non mi è sembrata problematica o storta, ma magari non capisco io una sega. Ma qui è un altro discorso. Anyway, chiedo a qualcuno di cambiarla perché ho controllato e io proprio non so come fare! In caso, teniamola come variant!!!!
  12. Eh però continui (i miei commenti sono sempre nello scherzoso, lo specifico perché mi rendo conto potrebbero sembrare scorbutici in alcuni passaggi). Io non lamento la poca originalità dei soggetti in generale, tanto che specifico che in Tex i soggetti spesso sono simili e le situazioni si ripetono, e questo anche in anni passati, che in realtà per certi versi è un punto di forza del personaggio. Il lettore sa cosa è Tex, si aspetta un determinato tipo di storie e viene ripagato. Per molti lettori la fedeltà a Tex si basa sul fatto che ci sono storie con quei 4-5 impianti narrativi di base che piacciono e che bene o male si trovano spesso. Il problema è che un pregio si trasforma in difetto, quando con mille uscite ravvicinate si trovano soggetti simili anche nell'arco di due mesi e diventa ancora più difficile inventarsi storie nuove. Soprattutto se li spacci come speciali per fare un favore al lettore che in estate ha tempo per leggere. A me sembra che il lettore venga ingozzato e che si perda il fascino dell'attesa. Proprio perché Tex ha la sua età, e sia per questo sia per la natura del fumetto i soggetti diventano sempre più limitati, a mio avviso far uscire oltre 40 inediti all'anno rischia di essere conveniente (mi chiedo poi quanto) in termini economici nel breve periodo, forse nel brevissimo, ma veramente dannoso già nel medio periodo. Un compromesso sarebbe quello di tenere in piedi la regolare e la Tex Willer, in buona e ottima salute a mio avviso (24 albi), il texone annuale che è un must, un maxi tex, un color lungo se c'è chi non può far a meno dei colori, un solo speciale Tex Willer e un cartonato che sicuramente offre un prodotto diverso (altri 5 prodotti per un totale di 29). 29 inediti da leggere in 12 mesi, mi sembra che al lettore non manchino letture di qualità, senza contare che molti lettori hanno a casa anche altro da leggere e vecchie storie da rinfrescare. Davvero non avremmo abbastanza Tex? Oltre questo punto secondo me la qualità lascia il passo alla quantità se non subito a breve (l'extra Tex Willer di Mefisto è ottimo ma ad esempio l'extra 2 non è tutto sto gran che e bisogna vedere il futuro cosa ci riserva di questo passo), perché si finiscono le idee e perché si vive Tex come una macchina da spremere (il Texone a parte i disegni che valgono il prezzo, non è certo una storia speciale, ma veramente normale se non noiosa a tratti). Avere un maxi con due storie dentro, un color con tante storielle, uno speciale Willer aggiuntivo ogni anno, il bis, etc etc etc mette davvero in evidenza la necessità di produrre qualsiasi cosa purché le edicole siano piene di Tex. Io lo dico da lettore recuperato di Tex che vorrebbe restare sulla barca, ma non vedo in questo prodotto l'amore dell'artigiano, se non quando sento parlare Boselli, ma in genere è sovrastato dall'evidente spremitura di Tex di chi deve batter cassa. C'è modo e modo secondo me
  13. la cover l'ho linkata dal sito Bonelli... mai detto che sono la stessa storia ma che hanno un soggetto simile. Il texone vede Tex e Carson inseguire una coppia di ladri, a loro volta braccati da una banda che è la "vittima" del furto. Nel color una ladra ruba ad un assassino sulle cui tracce ci sono Carson e Tex. Non sono identici per l'ambientazione e magari personaggi secondari, ma il mio post fa chiaramente riferimento all'ipocrisia di chiamarli speciali quando escono ormai a fiotte e te li tirano dietro con storie che sono anche molto simili. Nel citare un'opinione non dovresti snaturarla delle sue fondamenta. La critica è al fatto che paradossalmente con le tantissime uscite che ci sono, anche un soggetto diverso dai soliti finisce per diventare ripetitivo o poco nuovo. Boselli in un suo post scrisse che aveva tanti soggetti originali diversi dalle classiche storie western di Tex col cattivone etc.,, ma forse a questo punto per variare bisognerà proprio tornare ai quei bei classiconi anziché cercare a tutti i costi effetti speciali e cannoni carichi d'oro. Il troppo stona sempre. Oppure non ci lamentiamo di copertine insignificanti e ripetitive con Tex in posa o che salta l'ostacolo col fucile in mano, o di storie insipide, disegni tirati via etc., A me personalmente l'entusiasmo scema quando qualcuno mi tira dietro la roba. E sia chiaro potrei non comprare, ma essendo un fan voglio leggere gli inediti e li considero come minimo per l'acquisto, per cui trovandone a pacchi mi sento oltre che sazio e vedo anche più facilmente le mancanze
  14. Tra l'altro si parlava proprio del significato di uscita speciale. Texone e color sono due speciali che escono a stretto giro (un paio di mesi nemmeno di distanza), ma almeno dalle anteprime con un soggetto abbastanza simile. Qualcuno da la caccia a qualcun altro, ed in parallelo in un caso Tex da la caccia al qualcuno, mentre nell'altro da la caccia al qualcun altro. Direi basti questo a sottolineare quanto sia ridicolo parlare di uscite speciali, che non hanno neanche nulla di particolare, se non il colore uno (ma attendiamo di leggerlo) e il formato grande l'altro (e qui a parte i disegni e qualche tetta per aria, nulla di davvero memorabile ma ordinaria amministrazione). Il difetto delle uscite a valanga è questo, si satura il mercato, basta avere nuove storie da rifilare, poi magari sono anche belle o godibili per carità ma sono ripetizioni. Su Tex, fumetto che si basa comunque sull'utilizzo di alcuni soggetti già ripetitivi e ripetuti (il potente di turno, gli indiani ribelli etc.,) che però al lettore piacciono, la sovra-produzione inevitabilmente si fa sentire più pesante e accentua quello che da pregio (temi ricorrenti ma sempre affascinanti) diventa difetto (riciclo di idee simili in periodi brevi). A me un po' sta stancando tutto questo e ho ripreso a leggere Tex da un anno appena. In fondo la bellezza del compleanno è che viene una volta l'anno, e che le occasioni speciali siano appunto speciali. Ogni 4 giorni c'è un Tex in edicola, ormai lo si da per scontato, rischia di mancare quel senso di attesa, e in alcuni casi sembra un po' la grande abbuffata (cinematograficamente parlando). Mi torna in mente la frase del Tognazzi che ingozza l'amico di purea mentre gli dice "mangia, se tu non mangi non puoi morire"
  15. Una storia di una caccia nella caccia... Non so, a me sembra un tema, che con alcune variazioni lievi sul tema è stato proposto di recente. Il texone soprattutto e forse il bis. Forse si potrebbe variare un po', anche se devo dire che incuriosisce comunque
  16. condivido questa opinione. Villa grandissimo artista, non lo scambierei con nessuno, ma si alternano copertine spettacolari a copertine anonime come questa dove c'è Tex in posa e basta. Il fatto che sia la copertina di un bis fa pensare, se il prezzo è lo stesso e fa parte della collana gigante come altri albi, bisognerebbe sempre cercare di dare il massimo. Attenzione la critica non è a Villa, ma semplicemente quando si moltiplicano le uscite non si può pretendere, anche se da un grande artista, che la fantasia galoppi a duemila e permetta di sfornare sempre cose particolari e di alto livello. L'arte non è fatta per i robot ma per gli essere umani, che hanno i loro tempi e soprattutto non si autoimpongono l'ispirazione. Questa copertina stona proprio perché su un albo bis, la cui uscita non si può giustificare con il solo " beh il bis ha venduto bene nel 2021 evidentemente, per forza ne fanno un altro anche nel 2022, che pensate??". Queste sono considerazioni da casa editrice che a me da lettore che spende i suoi soldi fregano zero. Mi dispiace ma trovo triste chi da lettore ragiona come l'editore anche a proprio discapito, supportando ogni scelta con cieca genuflessione. Poi magari sarà una storia spettacolare, ma l'impressione è che sia sicuramente più anonima rispetto al soggetto dell'agente indiano, quello si perfetto per un'uscita speciale. A me questa storia pare un riempitivo per far cassa, allora come riempitivo bastava metterlo dopo la storia di Mefisto. Vediamo come va, ma queste copertine mi fanno cadere le braccia. Purtroppo pur apprezzando Piccinelli come grande disegnatore e bravissimo copertinista, anche su Zagor la posa plastica sta diventando praticamente la regola fissa. Date il tempo agli artisti di fare il loro lavoro, non sono macchine loro, non lo siamo noi, due uscite in meno ma con le altre di alta qualità sono certo darebbero i frutti anche alla Bonelli nel lungo termine
  17. UN FEROCE TAGLIAGOLE E UNA BELLA, INAFFERRABILE LADRA DI GIOIELLI! Formato: 16x21 cm, colore Pagine: 160 Uscita: 05/08/2022 Soggetto: Ruju Pasquale Sceneggiatura: Ruju Pasquale Disegni: Zuccheri Laura Colori: Celestini Oscar Copertina: Villa Claudio Lorelai Winter si fa chiamare “la gazza ladra”: le piacciono le cose preziose e luccicanti, come monete d’oro, diamanti e smeraldi, ed è bravissima a impossessarsene… Purtroppo per lei, commette l’errore di derubare Blackwell, un killer implacabile sulle cui tracce sono Tex e Carson. Il duello impari tra la scaltra ladra e il feroce assassino si svolge sullo sfondo caotico e colorato del Carnevale di New Orleans e, per sua fortuna, Lorelai ha un angelo custode: Kit Willer, che è stato beffato in passato da Lorelai e forse se ne è un po’ invaghito…
  18. io sono combattutto e probabilmente mi fermerò alla seconda serie completa. Purtroppo la scelta non è sulla qualità dell'iniziativa che apprezzo e di certo non sulle storie, bellissime di GLB. Ma sono i 20 euro mensili oltre a tante altre uscite a cui non sto dietro
  19. Le anastatiche sono nel pieno della seconda serie e tra qualche settimana in edicola inizierà la terza serie. Non è stato ancora chiarito ufficialmente se si andrà oltre le previste 66 uscite (fino alla fine della quarta serie) o se sulla base delle vendite si andrà oltre. Mi chiedo e vi chiedo quindi, voi come vi state comportando con le strisce anastatiche che ripropongono le prime storie di Tex nella loro veste originale e forse più affascinante??
  20. forse la critica su Yama e Kit nasce dal fatto che per una volta Kit poteva essere un po' più scafato. Dopo la storia con la Montoya in cui sembra più risoluto del solito (e che ho apprezzato) qui forse è involuto come abilità e sicurezza trasmessa al lettore. Yama invece forse ce lo aspettavamo un po' meno fiacco e palla al piede, soprattutto nel momento in cui torna alla realtà. Ma sono scelte narrative che piacciono o meno. Nel mio caso il terzo albo risulta meno entusiasmante perché seguito di un secondo albo, sempre per me, ai limiti della perfezione. Nel complesso però sono comunque contento della storia al netto di diverse cose che ho scritto e che un po' non mi sono piaciute (ma sempre facendo riferimento ad una storia bella e che sono tentato già di rileggere per la terza volta). Con queste premesse penso che le critiche si possano anche cogliere come un segnale di stima da parte del lettore, che di fronte ad una storia di alta qualità cerca sempre di spingere l'asticella più in alto. Cosa che si può fare solo quando si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad uno sceneggiatore con i numeri per saltare sempre più in alto Dopo la storia sulle navi, il bis dell'anno scorso, questa storia di Mefisto e le tante belle storie su Tex Willer che ci regali, non puoi certo stupirti di chi ti spacca il capello in due e non solo il capello! Non è un esercizio che si può fare con tutti, quindi mi sa che le tue storie saranno paradossalmente quelle che subiranno la critica più spietata ma anche i riconoscimenti dovuti!
  21. Concordo sulla mini recensione. I disegni sono davvero di alto livello. Da questo punto di vista Tex Willer è davvero un gran bel prodotto sui cui si vede la cura ed il rispetto verso le origini del personaggio e quindi per me del lavoro dei suoi genitori (GLB e Galep) agli albori
  22. Storia letta tutta d'un fiato ieri. Senza parole, vi sono rimasto incollato finché non l'ho finita. Disegni S P E T T A C O L A R I. Si respira puro western, dalla scena di apertura con Tex che aspetta sotto al porticato, mentre due bambini giocano sotto il sole cocente, la quiete prima della tempesta, fino alle bellissime scene con i cavalli e alla fuga dal carcere. Romantico l'anziano rinchiuso da tempo immemore che lascerà il carcere alla fine, a modo suo, ma con la gioia di essersi ribellato nel cuore. Convincenti i nemici, il cangreio è forse il nemico più bello visto di recente su Tex, finalmente un pistolero in grado di essere alla pari con i nostri, un avversario all'ultima pallottola, che ha solo un difetto, quello di incrociare i passi di Kit Carson per finire inesorabilmente a mangiar polvere- sotto il sole cocente - è la fine della tempesta. Non meno valido SantaCruz, uno che la fa sudare a Tex nel corpo a corpo e che sicuramente è un boccone duro da masticare per l'esperienza che deve avere. Uno di quei duelli che sicuramente daranno a Tex tanto in termini di esperienza. Tex e Hutch si trovano alle prese con nemici altrettanto pericolosi, seguendo una trama non particolarmente complessa, ma fluida e ben gestita. Bello vedere anche i rangers capeggiati da Carson. Non condivido l'idea che usare volti cinematografici sia sbagliato. Forse usare il volto di Barella su un personaggio già apparso, beh si poteva evitare di stravolgere la fisionomia, ma usare i volti di Charles Bronson etc., non vedo il problema. Lo stesso Galep dichiarò di essersi ispirato a Gary Cooper per Tex, per cui chi siamo noi per dire ad un disegnatore di non usare le fattezze di Charles Bronson per caratterizzare un nemico? L'importante è che non avvenga ad ogni storia, ma in modo salturario, per regalare un omaggio ai lettori appassionati di western e cinema, ma senza scadere nel citazionismo di chi non ha idee e fantasia. Da brivido il finale con Kit Carson e la ragazza. Da amante del personaggio, leggere questa storia con questo Carson è stata pura gioia. Non ci sono storie di Giusfredi sulla regolare? Era questo il suo esordio? Che dire... arrivo in ritardo nella lettura, ma per me la migliore storia dell'ultimo anno al pari delle Navi Perdute. Mi sono svegliato stamattina ripensando alla storia che ho letto ieri. Tex ha trovato decisamente un nuovo sceneggiatore per dar man forte a Boselli e Ruju. Mi auguro sia al lavoro su una storia della regolare o almeno di Tex Willer, che è per me la serie più importante dopo la regolare e al pari dei Texoni! I più scafati del forum sanno darmi delucidazioni?
  23. Sbocciare, come ho già scritto nei commenti precedenti, e non insisto, è il passaggio di Mefisto dall'essere prestigiatore/truffatore/criminale di piccolo rango al diventare quello che sarà in futuro. Prima spia e criminale di ben altro spessore (non è da tutti finire in intrighi internazionali ed essere immischiato in certe situazioni) e poi il Mefisto stregone. Seppur vero che alla fine di questa storia ne esce ridimensionato come mago, vediamo comunque come Mefisto inizialmente percorra quella strada e sviluppi discreti poteri e conoscenze che abbandonerà solo per un periodo della sua vita. Poi sulla credibilità, nutro anche io delle perplessità sul fatto che non faccia mai riferimento a quei poteri sulla prima apparizione di GLB, ma evidentemente si sta cercando di aggiustare un po' la storia di Mefisto senza tradire comunque le origini. Un esercizio difficile che porta inevitabilmente a qualche incongruenza, che però accetto volentieri se serve ad avere qualche storia con Mefisto come Pinkerton Lady. Si poteva infatti anche evitare Mefisto in toto su Tex Willer, creando qualche altro nemico che potesse ricoprire un ruolo d'impatto su Pinkerton Lady, ma una volta che si è scelto di portare Mefisto su quella serie ed utilizzarlo già in parte come spia, secondo me non avrebbe però avuto alcun appeal come semplice spia, per cui Boselli deve aver pensato di caratterizzarne il lato più da ipnotizzatore/mago provando a incastrare il tutto. La storia in sé in fondo era riuscita e quell'azzardo di dare a Mefisto già tanti poteri andava giustificato. Boselli ci propone nello speciale uno stratagemma, non so onestamente proporre alternative alla fine più credibili, perché siamo sempre nell'ambito del fumetto e di una storia che comprende poteri e magia. Mefisto poteva restare spaventato dalle conseguenze di una magia finita nel modo sbagliato e decidere così di non farne uso? Io accetto l'idea che Mefisto resosi conto di non poter controllare a piacimento i poteri tanto da perderli facilmente abbia deciso di ignorare quel lato della sua vita anche per una sorta di delusione personale. Lily ha si un ruolo importante ma non è comunque lei la mente della banda, l'ultima decisione spetta a Mefisto e si ha l'impressione che al fianco del fratello Lily passi dall'essere una teppista/brutta persona, ad una sorta di piccolo genio del male. Tanto che la stessa Lily evolve con Mefisto, non viene messa al corrente dell'omicidio del mago persiano all'inizio, ma successivamente Mefisto le da fiducia quando lei decide di attirare in trappola il detective. Questa evoluzione della coppia alla fine per me segna l'inizio della loro attività criminale di rilievo e degli eventi che li porteranno a scontrarsi con Tex più volte, e dato che l'eroe è Tex e alla fine tutto girerà intorno a lui, le origini del male non possono non essere viste in funzione della narrazione Texiana. Qui si narrano le origini del fenomeno Mefisto, che comprendono il suo essere spia inizialmente per GLB, e poi uno stregone, ma sono le origini di colui che sarà l'arcinemico di Tex. Se Mefisto non avesse vissuto gli eventi di questa storia, avrebbe incontrato Tex o sarebbe rimasto il criminale anonimo di inizio storia? Io accetto la seconda e quindi per me queste sono le origini del nemico di Tex, che comprendono Lily, le attività di spia e poi il ritorno dei suoi poteri.
  24. ma quindi.... se le storie di Tex si svolgono grossomodo intorno al 1885 (così mi pare di aver capito) Tex è un cinquantenne e Carson un sessantenne????? Io pensavo che Tex fosse fissato sui 40 e Carson sui 50-55.... Non si smette mai di imparare ! Beh, allora la mia già enorme stima verso Carson ora diventa infinita
  25. Quello che volevo evidenziare, è che per come ho compreso la storia o per la lettura che ne ho dato, Dickart fino a questa storia è una specie di fiore non sbocciato, il male c'è ma è ordinario probabilmente (in effetti non ho considerato il discorso rapina), da questa storia però parte la sua carriera come il Mefisto che abbiamo imparato a conoscere. Non si può negare che l'incontro con il mago persiano apra una qualche porta nella sua mente, facendogli comprendere che la sua ambizione è giustificata e che nel futuro non sarà più un criminale ordinario ma sarà destinato a qualcosa che va oltre la concezione umana. Da qui in poi forse Mefisto diventa più concreto e trova la sua strada. In fondo Mefisto stesso dice di voler raggiungere il controllo della vera magia, quella nera. E questa storia secondo me descrive come in qualche modo lui si avvii verso quella strada. Non vediamo la magia nera ma vediamo il passo intermedio, che è fondamentale, passa dall'essere un prestigiatore/discreto ipnotizzare a dar sfogo a già grandi poteri e capacità. Sicuramente poi c'è l'ingresso di Lily, nemico di Tex malvagio a modo suo forse quanto Mefisto. Concordo in toto sull'assurdità di dover narrare l'origine di ogni cosa, va fatto solo se con una bella storia e per dire qualcosa di veramente interessante
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