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TWF - Tex Willer Forum

LedZepp

Cowboy
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Everything posted by LedZepp

  1. Texone recuperato in questo sabato di gennaio. Che dire, disegni davvero godibili e anche la storia si legge volentieri. Si, alcuni espedienti sono un po' inverosimili (il cannone per nascondere l'oro, il cannone trascinato da un cavallo etc.,) ma nel contesto della prova, sono licenze che si possono concedere, almeno dal mio punto di vista. E poi, non è detto che tutto debba avere un senso o che gli uomini dei fumetti debbano comportarsi secondo logica, attuando sempre le scelte migliori, se consideriamo che questo di certo non accade così spesso nella vita reale. Ci può anche stare adottare qualche scelta del genere per costruire anche dei finali spettacolari, l'importante è non sovraccaricare una storia di elementi irrealistici... La presunta morte di Carson mi ha fatto prendere un colpo, ma mi è bastato un secondo per capire che non era possibile. Al tempo stesso mi ha tenuto incollato alla storia per vedere come fossero andate realmente le cose, ed in tal senso il racconto dell'indiano sulla morte di Carson (supportato dalle illustrazioni) è risultato particolarmente utile per rendere la vicenda più forte, almeno per qualche secondo. Avendo letto alcuni commenti sul prezzo del Texone, che reputo popolare per la qualità che si propone (alta), direi che già solo la presenza di Justine ne giustifichi il prezzo. A me non dispiace che si sia parlato poco dei sudisti di Old South, mi dispiace che lei si sia vista così poco!
  2. Vero, ma trovo però poco sensato spendere diverse pagine in una storia di base abbastanza breve per mostrare questo aspetto, e poi non dire più nulla a riguardo. Non so, l'impressione è che già con Proteus vi sia poca possibilità di creare trame complesse e diverse, quindi inserire qualche pagina che coinvolgesse anche di più Tiger e la situazione alla riserva, e Carson e Kit, avrebbe dato più ampio respiro. L'impressione è che l'obiettivo fosse portare a casa un compitino, farla breve e facile, soprattutto guardando al resto della storia e come la sceneggiatura viene sviluppata... Comunque non voglio fare il rompiscatole eh, confermo che si legge comunque piacevolmente come tante altre storie, ma è più un riempitivo e di certo una storia che non rileggerò se non nei giorni lontani della mia pensione.....
  3. Storia appena letta. Divertente e perfetta per passare un'oretta e mezza in totale relax, ma se si inizia a ragionare sulla sceneggiatura vengono fuori buchi e incongruenze assurde a cui meglio non pensare. Al di là di come viene usato Carson, un povero scemo che finisce in trappola (è la terza storia di Nizzi che leggo in tre giorni in cui Carson finisce in mano ai nemici; Mefisto 501, la setta dei tre K e ora questa; ma che c***o!!!!), e della figura da piagnone di Kit Willer, qualcuno mi spieghi perché Carson, eroe di grande fama viene mandato sul patibolo, mentre Proteus con gli stessi delitti e vari altri in aggiunta e di certo non con un grande fama alle spalle si becca i lavori forzati? Vogliamo parlare della gabbia nel circo dalla quale Tex riesce a fuggire con un balzo, mentre tigri e leoni apparentemente no? Di come il duello con le belve non desta troppi problemi a Tex? Del fatto che l'incontro con Tiger Jack è totalmente inutile in quanto non si vedono minimamente i soldati far visita alla riserva in cerca di Carson? Non ho letto i capitoli precedenti ma mi pare di capire che poi ci sia sempre una certa ripetitività con questo personaggio. In ogni caso, Tex si ama, e nel fumetto non si può chiedere spiegazioni su tutto, ma diciamo che l'autore sembra avere poca fantasia... Ho votato con un 7 per i disegni che tengono in alto una storia comunque sufficiente e godibile, a patto che ci si accontenti di qualcosa di abbastanza semplice
  4. Si, condivido la correzione del lettering e l'idea di una edizione definitiva dove si vadano a prendere disegni e testo fedeli all'originale ma cercando di correggere i chiari errori di lettering. Non so se fattibile, ma credo che il materiale sia reperibile non meno di quanto lo sia con le strisce... Per quanto si tratti di albi rari, penso che i primi numeri di Tex originali e in prima edizione in circolazione in buono stato non siano coì pochi da rendere impossibile o impensabile l'operazione..Chiaramente non è nemmeno come bere un bicchier d'acqua, ma penso che l'operazione potrebbe avere un buon seguito... Nel mio caso, ho quasi tutti i numeri fino al 100, ma praticamente sono misti TuttoTex, Tre stelle e ristampe costola bianca ma con prezzi sopra alle 200 lire. Per cui dato lo scarso valore, comprerei le "ristampe in edizione definitiva" come le hai saggiamente denominate, praticamente per tutti, darei via i TuttoTex e terrei imbustati e inscatolati gli altri, per il valore affettivo che hanno per me. E dal 100 in poi colmerei i buchi sicuramente e sostituirei quelli messi male, che non sono pochi... In pratica almeno 400 numeri li comprerei
  5. Ho votato! E devo dire che per una discreta parte delle domande sono d'accordo con la maggioranza o quasi del forum (votante)... Comunque, dato il successo dell'operazione strisce, se non si dovesse proseguire oltre la serie 4, io vedrei bene una ristampa di Tex gigante dal numero 1, quindicinale, con costola bianca e senza censure (quindi identica alla prima edizione) ad eccezione del prezzo che chiaramente è quello attuale ed un eventuale scritta interna che confermi si tratti di una riproduzione anastatica o quasi (se il bollino del prezzo cambia non possiamo parlare di riproduzione fedele). Io la comprerei e darei via le vecchie ristampe e gli albi messi male e uniformerei la mia "raccolta". Non so se Bonelli sta pensando ad una ristampa (dato che ce ne sono già diverse ma comunque di albi post 400) ma io le trovo sempre utili e qualora si facesse potrebbe essere un'idea quella di avere una grafica della costola e delle copertine non diversa dalla prima edizione. Io mi ci butterei di testa precisazione. Avevo dimenticato Tex Classic, che però è a colori, di dimensioni diverse e quindi mi pare un'operazione diversa da ciò che ho proposto...
  6. Domanda, sto leggendo ora la storia "La croce fiammeggiante" con secondo albo "la setta dei tre K" di N***i. In che genere la inquadrereste, avendo a disposizione una definizione secca? Devo dire che il primo albo scorre alla grande, sceneggiatura e disegni lodevoli, la scena della scazzottata nel saloon a inizio storia è forse tra le migliori viste su Tex per me e ne sto rimanendo positivamente sorpreso in generale. Anche se dall'anteprima intuisco che nel secondo albo, Carson verrà probabilmente rapito.... seconda storia di N***i di fila che leggo in cui Carson finisce in mani nemiche... Comunque non so se i tempi fossero maturi, ma per quel che mi riguarda, e fermo restando che anche il primo Tex di GLB resta uno spettacolo, in fin dei conti un Tex meno centrale ma inserito in storie di ampio respiro e corali ne beneficia in termini di realismo. Uno stratagemma da usare ogni tanto per restituire a Tex l'aspetto di un essere umano ma comunque eccezionale e superiore agli uomini della sua epoca
  7. Se non sbaglio, lessi che uno dei soggetti o forse parte di una sceneggiatura di Boselli (La Minaccia Invisibile) passò al vaglio di Bonelli, e non credo di ricordare (da quanto lessi) che ci fu un parere negativo sulla storia in sé ma che comunque a Boselli toccava ancora far gavetta e la stesura di quella storia fu quindi particolare, credo ci sia qualcosa a riguardo sul topic dedicato a quella storia. Non so se hanno mai chiesto a Boselli di imitare qualcuno ma credo che anche lui abbia avuto dei paletti e che non abbia avuto sin dall'inizio quella libertà di movimento che forse si concede oggi, non tanto per la veste di curatore che ricopre, ma sicuramente n virtù della maturazione artistica e della maggior esperienza... Forse scrivere Tex era più complicato perché se per anni c'era stato quel "Text by GLB" in bella mostra, cambiare anche solo nome dello sceneggiatore doveva essere un'operazione molto delicata, figuriamoci chi si apprestava a metter mano su quel giocattolo perfetto che era stato nelle mani del creatore di Tex per così tanto tempo. Quale peso doveva sentire uno sceneggiatore da quel punto di vista, forse più di oggi. Ci giurerei quindi che se da un lato qualcuno ha messo dei paletti a N***i, lo stesso autore si sarà autoimposto di seguire al massimo lo stile di Bonelli. O almeno, mi piace pensarlo. Oggi forse sono cambiati i tempi ma la gente diventa sempre più esigente e ho i miei dubbi che negli anni settanta ci fossero così tanti forum e lettori indignati per piccoli dettagli. Si indignavano per carità, ma dubito ci fosse la pignoleria che regna sovrana oggi ed il fumetto era anche visto più come un passatempo che come una forma di arte (da un lettore medio). Oggi, basta una vignetta venuta male che se ne parla per un mese, ad ogni epoca i suoi problemi
  8. Io devo dire che l'ho trovata piacevole quando la lessi. Si, alcune cose potevano andar meglio, ma il personaggio di Kit Willer ha ricevuto spazio e lo ha sfruttato egregiamente. Dopo le Navi perdute e il bis, secondo me sta sul podio a pari merito col Siats. Ed è tra le storie che, magari non subito visto che ho tanta roba da rileggere, rileggerò in futuro, cosa che non capiterà probabilmente con altre storie della regolare di quest'anno...
  9. Guarda, con tutto il rispetto, ma io non direi mai che un disegnatore professionista con anni di lavoro alle spalle e anche su testate come Zagor, non sia adatto a Tex, sulla semplice base di di qualche anteprima o di una storia durante la cui lavorazione possono esserci anche problemi che non conosci. I disegni di Laurenti forse erano un po' fuori dai canoni, sicuramente criticabili, ma non erano certo quel disastro che qualcuno insiste a voler dire. Stroncarlo come "non da Tex" è ingeneroso e direi dimostra anche una scarsa capacità di giudizio. Stroncare un autore per una performance sottotono è per me assurdo. Non ho voglia di riprendermi quella conversazione ma ricordo, che senza aver letto la storia, già ti eri lanciato in commenti del tipo "Carson al limite della decenza", "Laurenti per me è rimandato", " non ho mai visto tanta ignoranza in un forum". Tutti questi commenti sulla base di due tavole di anteprima. Uscito l'albo ti sei parzialmente ricreduto ma nel frattempo avevi espresso alcuni commenti secondo me, quelli si indecenti, ma soprattutto a valanga intasando il topic. A me questo fa pensare che dovresti rivedere un po' il tuo modo di porti nelle discussioni, perché purtroppo o per fortuna esistono tante opinioni diverse, e non tutte sono bianco o nero, e se ognuno si ostinasse a spargere il proprio pensiero con le tue stesse modalità, finirebbe che ognuno fa il suo monologo e non c'è conversazione. Ma soprattutto finisce che ti becchi con gente che ha toni anche sopra le righe e non si giunge a nulla di utile per nessuno. Comunque non vado oltre OT e rientro nei ranghi, ma ci tenevo a scriverti queste due righe perché quei tuoi interventi erano veramente al limite della sopportazione e della provocazione E credo che questo capiti un po' a tutti i grandi. Credo sia davvero difficile avere una carriera costellata di soli successi, in qualsiasi campo. Per questo trovo sbagliato osannare come un Dio qualcuno che si, ha fatto tanto per Tex ma ha comunque avuto delle cadute, e anche frasi poco piacevoli. Ma al tempo stesso trovo scorretto demolirlo in considerazione di ciò che ha dato a Tex. C'era un periodo in cui leggevo Tex senza prestare attenzione a chi fossero autori e disegnatori e con molta leggerezza spesso nemmeno notavo tutte queste enormi differenze stilistiche e nemmeno mi ponevo il problema di stroncare disegnatori e criticare il pelo del c**o di una sceneggiatura. Anche oggi, fatico a capire la distinzione delle storie per autore. Si avranno stili diversi, ma sempre Tex è. Alcune volte un po' più umano, altre più gradasso, ma sempre Tex è....
  10. Comunque ad una letta veloce di vari topic dove finisce in cagnara a causa di N***I è vero che Diablero a volte usa toni poco miti, ma "troll" non è un'offesa così grave, e direi che non è nemmeno un'offesa. Ma qua siamo al livello di attaccarsi ad una parola come Troll per tirarla avanti per giorni. E poi non è la prima volta che leggo tuoi interventi polemici, o che comunque risultano provocatori, come quando nel parlare della storia sulla Montoya attacchi un pippone su Laurenti, atomico, mentre altri utenti cercano di farti ragionare. Da semplice utente, anche abbastanza recente, mi sono reso conto già di chi, anche se non cerca la cagnara a tutti i costi, non si fa troppi problemi ad alimentarla anziché placarla una volta che ci sta dentro... E non se ne capisce il motivo a meno che non siate parenti di N***i o suoi creditori. Se poi Diablero nomina N***i, ma a te che te frega? Sei l'avvocato di N***i? Diablero non è l'utente che si beccò anche un provvedimento dagli amministratori e anche alcuni richiami all'ordine, come anche altri utenti che esagerano? O sbaglio? Se non ricordo male le tue "critiche" su Laurenti erano state fatte sulla base di qualche anteprima tanto che poi ritrattasti in parte dicendo che i disegni non erano così male dopo l'uscita della storia (vado a memoria). Per me questo è parlare un po' a vanvera. E sia chiaro, io non prendo le parti di Diablero di cui nemmeno mi piacciono spesso i modi, ne quelle di N***i, ne contro N***i, ma siamo abituati a pensare al pubblico di Tex come ad un pubblico di gente di mezza età, o anziana, e poi la gente si ritrova sui forum a frignare quando gli si da del Troll e ad azzuffarsi su uno sceneggiatore al quale probabilmente non frega una mazza delle critiche che si leggono in giro... scusate ma credo ci sia del materiale di studio qui
  11. grazie dello spunto, recupererò la seconda storia che sono certo di non aver mai letto
  12. Si, mi ero limitato a definirlo un non campione di simpatia ma in fin dei conti i problemi tra autori e disegnatori, che sono problemi lavorativi come ce ne sono ovunque è forse meglio che non giungano troppo a noi lettori. A me piace immaginarli tutti felici di collaborare su Tex, senza invidie, senza rancori. Poi a parte gli scherzi, Boselli è la garanzia, se Boselli chiama uno sceneggiatore avrà i suoi motivi e saprà bene ciò che fa e lo fa sicuramente nell'interesse del personaggio Tex. Quindi se N***i sta li, vuol dire che è un bene che stia li. Per quel poco che so di Boselli, leggendo in giro o vedendo video e interviste, si ha l'impressione che ci tenga davvero al ruolo che ha, come un custode di una vecchia tradizione di famiglia che cerca di sopravvivere al passare degli anni e al cambiamento dei tempi. Ma anche N***I come anche Villa, hanno tenuto Tex in piedi e lo hanno traghettato nel nuovo millennio con storie ed un "nuovo volto" al passo coi tempi, ed è davvero difficile perciò commentare aspramente contro qualcuno in questi topic o in topic come quelli dedicati ai peggiori disegnatori di Tex. Ammesso che io possa definire il peggior disegnatore, cosa che non oso fare, anche quel peggiore avrà dato il suo tempo e impegno per qualcosa a cui tutti teniamo... E questo mi basta per apprezzarli tutti, e mi basta per apprezzare N***i per il lavoro svolto su Tex in tanti anni beh adesso vogliamo l'elenco
  13. Ti propongo allora di suggerire una storia che ti è piaciuta (con motivazioni) ed una che non ti è piaciuta (con motivazioni) del N***i, io non ho una gran cultura a riguardo ma beneficerei volentieri di dritte. Ho oltre 400 Tex ma molti devo leggerli e magari becco nel mezzo le storie che suggerite e me le leggo. Ne ho sicuramente lette di tutti gli autori, il problema è che non ho mai fatto troppo caso fino a pochi mesi fa chi fossero gli sceneggiatori... Figurati che ho scoperto poco tempo che La minaccia invisibile, mia storia preferita (fino all'uscita dell'ultima inedita di questi mesi al Nord) era opera di Boselli, lo stesso Boselli che scrive qui e che in uno dei miei primi post avventati bocciò un mio bislacco tentativo di proporre un soggetto...
  14. Mi devo scusare del fatto che per oggi ho finito i like, ma qui ci sarebbe stato bene. Qualcuno me ne presta un paio? Il politically correct impone l'utilizzo di N***i o eventualmente Nizz*, o Nizzə. Oh sia chiaro, per evitare polemiche, non faccio ironia sull'utilizzo di forme di scrittura come la Schwa, per me ognuno può scrivere e chiedere di essere trattato come sente più opportuno e l'obiettivo è quello di rispettare il prossimo, sempre. Chiusa parentesi. Per questo io userò N***i, da oggi in poi, sperando di non far arrabbiare nessuno. Ora mi tolgo dalle scatole perché sto di fatto attirando l'attenzione di sceriffi e amministratori e avendo appena raggiunto i mitici 50 post non vorrei essere identificato/punito/cacciato sul più bello per eccesso di ca*****io!!!
  15. Non capisco questo odio a prescindere verso N***i, ma nemmeno chi fa l'avvocato del precedentemente citato N***i. Dato che siamo in un topic su N***i non capisco poi perché non lo si possa nominare, ma io evito usando la dicitura N***i, che spero non offenda nessuno. Ma penso che western o non western, N***i abbia tenuto la baracca in piedi per diversi anni, sfornando grandi storie, ma che abbia anche subito un declino e sia lecito criticarne lavori meno riusciti (cosa che ho fatto su un topic riguardante Mefisto a riguardo della sua ultima apparizione). Dal lato umano, bisognerebbe conoscerlo per giudicare, ma da alcuni video visti in giro e dichiarazioni rilasciate anche su altri autori, non mi pare un gran campione di simpatia. Ci sta che a qualcuno stia più sulle scatole per questo, magari in aggiunta al fatto che le sue storie possano non piacere ad alcuni. Ho comunque provato a leggere questo topic, e fatico a capire il senso dell'argomento. N***i ha scritto un fumetto che per definizione è inquadrato nel genere western (anche se non è solo questo), fa sorridere chiedersi se ci siano elementi western nelle sue storie come non capisco il senso di disquisire a fondo su cosa sia il genere western, quando esiste a riguardo una marea di materiale ed il genere si inquadra abbastanza facilmente. Inoltre, molte opere non sono semplicemente western, o semplicemente horror, o semplicemente gialli, ma spesso film, libri o fumetti possono godere di più di una definizione. Zagor lo definireste western? Western fantastico? Ma soprattutto, chissene frega se il risultato è una zuffa sull'autore stesso che si risolve in post privi di contenuto. In generale scaldarsi, a destra o a sinistra, su dei fumetti che dovrebbero farci rilassare...fino a darsi del troll a vicenda, o addirittura, peggio ancora, incacchiarsi e legarsela al dito per essere stato definito "troll" , beh.... fa pensare che N***i non sia il vero problema qui. Comunque per non essere OT, a me le storie di N***i piacciono come quelle di Boselli e altri autori, a patto che ci sia Tex e che Carson non venga dipinto come un rin*********o o un pigro incorreggibile, e che possibilmente ci sia una trama solida e credibile, cosa che in diverse fasi della loro vita, tutti gli autori hanno saputo fare alla grande dando un enorme contributo a Tex
  16. non ho potuto non mettere Like, in quella storia troppe sono le occasioni perse e questo lascia l'amaro in bocca... Poi per carità Tex è sempre Tex e ogni storia, anche quelle meno riuscite io le leggo comunque con piacere...però mi metto nei panni di chi aspettava il ritorno di Mefisto e si è ritrovato una storia un po' blanda.. Adesso siamo di nuovo in attesa, ma penso ci sia qualche garanzia in più, Boselli è in uno stato di forma eccezionale
  17. Più che a GLB mi riferivo all'ultima storia riletta, al 501... però, certo è che un amuleto devia pallottole non è meglio, ma Tex lo si ama anche quando le soluzioni trovate stonano un po', almeno per me. Si faceva per chiacchierare... Non vedo l'ora esca la nuova storia con Mefisto! ( e di leggere i commenti che ne scaturiranno )buona giornata !
  18. in effetti... non avevo fatto il paragone "strega della palude" vs Mefisto (se è a lei che ti riferisci), ma anche se è vero che definire limiti precisi nei poteri è quasi un controsenso d'altro canto penso sia necessario avere dei riferimenti stabili. Mefisto non può essere declassato e se nell'universo di Tex ci sono stregoni e maghi vari, Mefisto non dovrebbe avere eguali, o comunque non essere inferiore/paragonabile ad una strega qualunque che mai rivedremo, altrimenti che nemico numero 1 mi diventa? Anche per questo, la scelta di bloccare i suoi poteri mediante un bracciale che era stato forgiato per bloccare Yama mi lasciava perplesso...
  19. Non definisco quindi pessima questa storia, per me non esiste tra l'altro una storia di Tex pessima. Però è chiaro che con Mefisto la forza della storia non sta nella finale, si sa che Mefisto perde, magari muore, magari scompare nel nulla, magari scappa. Ma perde! La forza di una storia con Mefisto e la sua credibilità stanno secondo me nel modo in cui lo sceneggiatore rende credibili dei passaggi chiave per tenere alta la suspanse. In questa storia i passaggi chiave erano la resurrezione di Mefisto, la sua caratterizzazione, il rapimento dei pards, la vittoria di Tex su Mefisto nel loro duello "psichico", il modo in cui Tex riesce a trovare l'appoggio di sceriffo e vicesceriffo, e la fuga/conclusione di Mefisto. Direi che solo la resurrezione di Mefisto, per assurdo, è la cosa veramente credibile di questa storia mentre sul resto ci sono falle o soluzioni grossolane... Ma nonostante questo, ho letto la storia tutta di un fiato, perché Tex è Tex e da tempo non mi rileggevo una storia di Mefisto... Però lascia un po' l'amaro in bocca per la storia che poteva essere e non è stata (a mio parere).
  20. grazie gentilissimo! Ne ho alcune che ricordo anche di aver letto, recupererò in vista delle nuove uscite con Mefisto Non so, per carità il fumetto ci da la possibilità di inserire tra le vignette tante cose e in fondo di costruirci anche questo genere di stratagemmi. Ma da come Nizzi l'ha messa, Tex fino all'ultimo se ne frega di cercare quei bracciali e soltanto quando manda a chiamare Tiger e Kit scrive loro di portarli. L'impressione è che nessuno abbia fatto aggiornamenti. Magari sarebbe stato un bel stratagemma dedicare un paio di pagine allo stregone Navajo che all'insaputa di Tex, che si continua a mostrare scettico, decide di forgiare dei nuovi bracciali, essendosi reso conto dell'enorme pericolo e del potere di mefisto... Vero, ma se vogliamo spaccare il capello, Mefisto e sua sorella avranno sicuramente parlato di Tex a Boris e gli avranno detto che si, è un duro, ma non è di certo un tipo che spara a sangue freddo su un uomo per estorcere una confessione. Boris passa dall'essere spavaldo al diventare un frignone, senza nemmeno che Tex debba spremerlo. Io (ma non faccio lo sceneggiatore, per cui potrei dire una frescaccia) avrei dato a Boris un altro po' di spavalderia, gli avrei fatto sfidare Tex, che toltosi il cinturone gli avrebbe estorto a suon di sganassoni una sana confessione. Solo a quel punto, Mefisto avrebbe ucciso Boris per evitare un testimone scomodo, ignaro del fatto che sceriffo e aiutante sceriffo avevano udito la confessione. Anche perché qui il vero buco sta nel fatto che sceriffo e vicesceriffo non credono minimamente a Tex all'inizio. Poi capita il miracolo, Boris muore senza confessare, Tex inizia a parlare da solo (con Mefisto in realtà) e i due appena escono anziché confermare che Tex deve essere impazzito, gli credono sulla parola e lo seguono. Allora mi chiedo, a cosa serviva la confessione di Boris? A me pare una follia questa sequenza, nonostante ci sia dentro una delle scene più belle, ovvero la finta pazzia di Tex
  21. Ho visto nell'utilissimo primo post un riassunto delle apparizioni di Mefisto e Yama. Se non chiedo troppo, per chi può andare anche a memoria, a quali numeri corrispondono queste storie nella serie gigante di Tex? Ieri ho recuperato la storia dal 501 che se non sbaglio è l'ultima apparizione di Mefisto. L'avevo già letta anni fa ma l'avevo rimossa completamente. Devo dire che mi trovo d'accordo anche con alcune critiche lette proprio in questo topic sulla storia in questione. Il primo albo sicuramente piacevole, con la resurrezione di Mefisto sicuramente ben descritta. Poi però si perde un po' tutta l'atmosfera. I pard vengono tutti beccati come fossero dei novellini, a partire da Carson che si infila nella trappola come fosse uno di primo pelo, dopo essere stato forse l'unico ad intuire che ci fosse proprio Mefisto a dirigere il tutto, Kit Willer che praticamente si fa fregare come un povero scemo e non ha alcuna utilità nella storia (anzi diventa un problema appena entra in scena), e Tiger che dopo essere sfuggito si fa anche lui fregare come mai dovrebbe accadere ad un indiano col suo udito e abilità. Già qui si storce il naso. Poi Mefisto stesso, pare un isterico incapace di reprimere ogni emozione, ok la pazzia, ok l'odio, ma uno stregone per quanto potente perde di credibilità se non ha un minimo i nervi saldi. Poteva essere caratterizzato diversamente. E poi tutti i suoi poteri, fermati da un bracciale che da quel che ho capito era stato forgiato per bloccare Yama, certamente non potente come suo padre! Boris stesso, rappresentato come un demonio che se la intende con Mefisto da subito, non sembra fare una piega nella bettola Black Baron mostrando una freddezza invidiabile, per poi sudare freddo di fronte a Tex ed essere disposto a parlare quasi senza colpo ferire, pur sapendo di cosa Mefisto è capace. Non condivido invece la critica al finale, dove Mefisto si prende gioco dei pards, ci può stare perché comunque alla fine lo sconfitto è lui e ci sta lasciarlo scappare per lasciare aperto un suo possibile ritorno. Anche se, stride il mancato tentativo di Tex di inseguirlo dopo la fuga. Alla fine il vero punto debole della storia è che Mefisto non è il nemico numero uno, ma bensì è sua sorella, Lily, a elaborare il piano per catturare i pards, a riportare in vita Mefisto stesso, ma soprattutto a compiere forse l'azione più spregevole e degna di una persona senza scrupoli della storia, ovvero non esitare ad uccidere il marito, quando persino Mefisto sembra mostrare un barlume di perplessità e ben maggiore umanità nella circostanza (considerando che si parla di Mefisto). Per me resta una storia godibile, perché a prescindere dove c'è Tex e dove c'è azione si riesce sempre a passare del tempo in totale relax, ma se questo può valere per una storia qualunque, non può essere accettabile quando si rimette in campo il nemico numero 1 di Tex. Persino i disegni del grande Villa sembrano risentire della storia non proprio eccelsa e seppure belli (perché Villa anche quando non sforna capolavori resta un maestro) sicuramente non spiccano e non riescono a tirare in alto il voto finale. In effetti Mefisto sembra più pazzo che malvagio, e quasi privo di controllo senza l'aiuto di Lily e Boris. Un nevrotico con complessi di inferiorità. Peccato...bella la scena finale della tempesta di sabbia, da quel che ho letto in giro richiesta da Villa a Nizzi per dare un finale in crescendo. Almeno Mefisto lascia il segno con un colpo di coda. In sostanza, in questa storia, ad eccezione di Lily si comportano un po' tutti da imbecilli, Tex che fino all'ultimo pare non voler ammettere che ci sia Mefisto dietro a tutto e non prova nemmeno ad inseguirlo, Carson e gli altri pard che si fanno fregare come degli scemi, Boris che fa lo svelto per quasi tre albi per poi farsela addosso di colpo, Mefisto che si scorda di controllare Tex tramite lo specchio proprio nei momenti in cui Tex sta agendo contro di lui, e che in generale è una comparsa più che l'attore principale e si fa sconfiggere da un bracciale. Speriamo il Mefisto in arrivo in edicola tra pochi mesi sia caratterizzato meglio e non una macchietta
  22. Non saprei... ma sarà un caso che preferisco il dottor Watson a Holmes!
  23. Comunque al di là dei "mancati riconciliamenti", io trovo sensata la presenza di tutti. Realisticamente parlando, non è che ogni personaggio debba per forza compiere qualche azione eccezionale, rispetto ad altri. In fondo partecipano tutti a diverse sparatorie e danno un contributo fondamentale nella lotta contro gli elementi e la tribù di cannibali Tex con i soli tre pard avrebbe davvero dovuto tribolare in questa storia. Per cui, anche se Jim Brandon non si vede spiccare, la sua presenza si sente nel fatto che è li, un fucile in più e sicuramente una certa esperienza che può servire in certi ambienti. A prescindere, considerando in quante occasioni i gruppi necessitano di dividersi, non era realistico avere solo 4 attori (i pards) alla ricerca della spedizione. Nel fumetto bisogna considerare poi che non si legge tutto, e spesso siamo noi a dover immaginare cosa avviene tra una vignetta e l'altra. Quel riconciliamento in parte è stato mostrato, ma magari non era utile alla storia vedere di più o approfondirlo qui. L'impressione è che Dallas potrebbe ritornare in futuro e magari questo riconciliamento "debole" può lasciare aperta qualsiasi pista. Su Carson, be è il mio pard preferito, ma non credo sia stato bistrattato, la letteratura texiana è piena di scenette in cui Tex è addirittura sadico con lui e non sono mancate occasioni in cui persino GLB lo faceva passare per pigro o restio a fare determinate cose, come buttarsi in un fiume per raggiungere un nemico, ma alla fine esaltandone in modo generale le capacità. Carson rimane infallibile col Winchester, un leale amico, un ottimo tiratore, sicuramente ottimo nel combattimento, e certamente molto intelligente nell'elaborare strategie, oltre ad avere una certa prestanza fisica. A seconda di chi scrive, intuisce i piani di Tex al volo o ha bisogno di spiegazioni (ma questo può essere una stratagemma per spiegare anche al lettore). E Carson diventa il veicolo del lettore per entrare nella psicologia di Tex ed essere parte della storia. Un fumetto pieno di supereroi non è realistico ma soprattutto sarebbe freddo. Carson è un uomo eccezionale e ci piace poter essere come lui, a volte vizioso, stanco, pigro, ma in fondo con delle qualità fuori dal normale. Ma ahimè non può essere Tex e serve a bilanciare l'eroe principale. Carson è l'eroe umano, superiore alla media certamente e di gran lunga in grado di tener testa a moltissimi nemici a cui tiene testa Tex, ma deve in qualche situazione poter sbagliare e apparire più normale (sigh!).
  24. Se è pur vero che Tex non può far a meno di una storia di questo genere ogni tanto, perché è nel suo DNA, se al momento c'è ricchezza di soggetti sufficienti ad avere storie un po' diverse e piacevoli, direi che possiamo aspettare prima di attingere a qualcosa di classico e "consolidato". Chiaramente la decisione sta a lei eh, ma le variazioni sul tema sono anche il segno di un parco sceneggiatori ispirato ed in salute, il che fa piacere anche in ottica futura per la salute della testata. Complimenti per l'ultima fatica, mi ha tenuto compagnia durante l'isolamento da Covid (in una stanza) e penso che per tanti motivi, tra cui la bellezza dei disegni e una sceneggiatura avvincente, e personali, è oggi la mia storia preferita di Tex. Supera la Minaccia Invisibile, primo albo da me letto da ragazzino e a cui sono affezionato e che ho scoperto solo ultimamente sceneggiato da lei (non prestavo agli inizi molta attenzione a chi avesse scritto cosa, mi godevo il fumetto e via!). Evidentemente, il suo Tex, insieme a quello di GLB ricorre sempre nei miei preferiti! Grazie!
  25. Questa è ufficialmente la mia storia preferita letta su Tex sino ad oggi. I personaggi gestiti alla grande, e considerando la ricchezza di comparse e co-protagonisti, tenerli insieme poteva rivelarsi un boomerang devastante, considerando che l'unica critica che qualcuno rivolge ancora a Boselli è quella delle trame intricate e con tanti personaggi (come se fosse un aspetto negativo). Si, è vero, Tex non il Deus ex Machina che ci aspettiamo, non è l'attore principale che brilla su tutti, ma in questi 4 albi per me c'è la dimostrazione di cosa sia una sceneggiatura solida. Nonostante le linee narrative (almeno 3); i pard che si ricongiungono a Foster, la spedizione (addirittura divisa in due), il cacciatore solitario, c'è spazio per tutti ed in modo credibile. Da tempo non mi capitava di leggere una storia ed aver già voglia di rileggerla. C'è atmosfera, cruda violenza, un Tex umano a tratti di fronte all'ostile Nord. Il top per me si raggiunge nella scena del miraggio della nave con il successivo rintocco della campana, da brividi. Il tutto accompagnato da disegni spettacolari. L'unico neo, per me, il finale a sorpresa delle ultime vignette, forse ci sarebbe stato meglio qualcosa di più lieto. Devo dire che in storie come questa vengono fuori dei personaggi secondari che forse meriterebbero di entrar a far parte di una cerchia stabile di amici di Tex, dei nuovi Jim Brandon. Su tutti penso a Hillary, inglese, pugile, gentiluomo e soldato pronto a sacrificarsi per i suoi uomini, secondo me il miglior personaggio di questa storia. Sarebbe interessante inventarsi qualcosa per rivederlo in futuro...
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