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TWF - Tex Willer Forum

LedZepp

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Everything posted by LedZepp

  1. Quali sceneggiatori da testare? Sfrutto il tuo commento per dir la mia su questa cosa, ma non è una risposta contro di te, lo preciso perché quotandoti potresti percepire una critica nei tuoi confronti, ma non è...anzi mi dai uno spunto sempre interessante. Su 5 storie abbiamo dei veterani di Tex (Nizzi e Boselli), con Nizzi che non collabora più su Tex. Non credo lo si volesse testare e non credo fosse nemmeno nei piani di Nizzi essere testato su una storia breve. Boselli manco a dirlo, fa la premessa in seconda di copertina, il suo apporto non manca mai, ma appunto da curatore e veterano e infatti la sua storia è forse la migliore tra le 5. Poi c'è Majo, che non credo serva fargli fare una storia breve per testarlo su Tex. Anche perché la si è fatta passare come storia di punta del Color, di certo non è un test. Zamberletti mi pare già pubblicato più volte e anche senza picchi di gloria il suo lo fa, e Burattini non mi pare uno da testare con storie brevi. Il test dello sceneggiatore deve comunque avvenire in modo chiaro nella parole, ed è a monte ed è la casa editrice che deve dire "lo pubblico perché per me vale" andando verso il giudizio del lettore che può essere critico senza sconti o giustificazioni. Mi preoccupa un po' questa arrendevolezza di dire "Il color Tex serve per testare" (anche se si sotto-intende che la Bonelli lo testa con i lettori che è cosa normale), perché usando queste parole si rischia di deresponsabilizzare e creare come minimo confusione sul tipo di test fatto e su chi se ne assume la responsabilità. Se è vero che anche il lettore da un responso importante, il rischio, e lo si vede anche in queste pagine di forum, è che si finisca per dire "va bè ma il Color storie brevi va preso così, è un bel modo per testare gli autori e quindi se non è un granché ci sta". Che poi avviene anche col Maxi, cito "il Maxi è un regalo, un di più, una storia lunga che altrimenti non avreste avuto". Un po' come se una casa automobilistica ti vendesse un auto dicendo "il crash test non lo abbiamo fatto ma secondo noi l'auto resiste, se ti accartocci contro un muro però ci può stare, stiamo facendo un test, facci sapere se poi l'auto ti è piaciuta". Esagero, un conto la sicurezza su strada e acquisti per migliaia di euro, un conto un fumetto, ma la qualità parla un linguaggio universale e a me certi discorsi da lettore convincono davvero poco perché spesso anche gli autori dicono cose del tipo "Il Maxi è un di più". Io pensavo fossero "speciali". E col termine "speciale" non si intendesse solo "uscita straordinaria". In generale penso poi che le storie brevi siano forse la cosa peggiore per testare un autore, perché di solito Tex si dipana su sceneggiature molto lunghe (in genere almeno 2 albi regolari), e perché hanno in generale una struttura e un taglio diverso da una storia classica lunga. Al massimo su sceneggiatori e disegnatori, può essere un modo per farli esordire si. Poi un prodotto che costa quasi otto euro e che dovrebbe fare anche del disegno e del colore un punto di forza, forse forse lo farei uscire con disegnatori rodati, che magari non hanno tempo per scrivere 220 tavole ma possono dare una loro interpretazione di Tex. Magari disegnatori già noti e testati, anche su altri personaggi, che per Tex possono disegnare poche tavole. Che poi mi pare si verifichi anche, peccato che poi quel che conta è la qualità, e non sempre tra disegno, sceneggiatura e soprattutto colore, questa risulti proprio eccelsa. Penso che il problema non sia fare dei test, ma la necessità di saturare le edicole di uscite con marchio Tex. E quando devi produrre tanto, non sempre il risultato è dei migliori. Le storie o racconti brevi possono essere davvero un bell'espediente, e non per forza storielle. Si può avere ambizione anche in questo genere di racconto, basta avere ispirazione e qualcosa da raccontare che valga davvero la pena pubblicare. Per me il Dampyr color sul tema cinema uscito qualche mese fa ne è un ottimo esempio. Molto più ispirato. Finito di leggere questo Color, per me voto generale tra tutte le storie e quindi dell'intera pubblicazione 6- Poco entusiasmo, minimo sforzo per un risultato sufficiente (appena)
  2. Comprendo la voglia di celebrare traguardi e in fondo Tex Willer è una serie che darà sicuramente gioie non solo ai lettori ma anche all'editore. Sarei stato però più sobrio, considerando che Tex Willer fa parte dell'Universo di un personaggio che esce in edicola dal 1948, e quindi le 50 uscite non sono poi sto gran traguardo. Si rischia di sminuirlo, quasi a dire "ehi ce l'abbiamo fatta!". L'avrei visto meglio su una serie neonata e che si regge da sola sulle sue gambe, senza un bagaglio di lettori che già conosce e ama Tex. Ma così, non è il massimo... Sarebbe bastato forse sponsorizzarlo nel numero 49, e credo sia stato fatto, ricordando che tra un mese ci sarebbe stato il numero 50 (magari un bel poster allegato?). Comunque a livello di imbrattamento di belle copertine, mai quanto il font del titolo di Yellow Bird, che per me batte qualsiasi bollino Mefisto o cinquantesimo, per ora. Comunque, aspettiamo la storia che è quel che conta, ma ultimamente la Bonelli sulla pubblicità secondo me si comporta come Montgomery Burns nei Simpson quando cerca di farsi passare per giovane...
  3. nel tuo hide content hai riportato cose che ho pensato esattamente anche io ma non avevo dettagliato nella critica di sopra. Però quegli scagnozzi a rate fanno tanto video-game, dove sconfitto uno si passa al secondo con l'aumento di difficoltà. MI sembra di tutte, la cosa che poteva potenzialmente essere figa in una storia lunga e con tempi diversi, ma che nel tam tam di una sola pagina diventa buffa.
  4. alla fine ho ceduto e l'ho comprato anche se il Color Tex storie brevi è la cosa che meno mi entusiasma di Tex e nonostante la presenza di una storia di Nizzi, sul quale spero sempre di sbagliarmi. L'ho preso però principalmente per la prima storia di Majo e quella di Boselli e per ora ho letto solo le ultime tre storie, lasciandomi la "principale" per futura lettura. Che dire, delle ultime tre storie, quella del mezzosangue; bei disegni di Gomez, ma questa colorazione a me proprio non piace, sicuramente peggiore e piatta rispetto al cartonato. Si tratta di un Tex b/n colorato, il colore non aggiunge nulla di particolare se non il colore stesso. E fine. Storia nei limiti delle pagine piacevole e che svolge la sua funzione. Poteva essere un buon soggetto anche per una lunga, ma va bene anche così. Il Sicario che si pente in fin di vita nella storia di Zamberletti è una trovata interessante, considerando i personaggi coinvolti nella vicenda forse è un po' ambizioso fare tutto nel giro di poche pagine, ma alla fine ci si riesce e viene fuori una storia più che sufficiente e che il suo nel Color lo fa. La storia di Nizzi non varrebbe la pena nemmeno commentarla. Dispiace perché qualcuno la scambierà per la solita critica antiNizziana, ma per me una storiella del genere è davvero imbarazzante. Per carità, se hai 30 pagine a disposizione la storiella lineare e senza pretese ci sta ma io ci ho letto solo svogliatezza. Si tratta della prima storia che ho letto del Color, per levarmi il dente da un lato ma con un briciolo di speranza che fosse carina. La partenza non è male, anzi non ci si nota nulla degno di critiche. Il soggetto è banale, un accusato ingiustamente cui Tex da una mano per professare la sua innocenza. Ma va bene, è un classico. I cattivi si dimenticano già dopo poche pagine, i personaggi principali spuntano dal nulla, senza avere alcun peso. La storia non è scritta pensandola come una storia breve, non ha ritmo da storia breve come ad esempio quella di Borden. Pare più una storia pensata alla maniera classica e poi scritta in 30 pagine. Bum bum bang bang e in una pagina il cattivo piagnone che risolve la situazione facile facile. Verso il finale si cade rovinosamente verso la storiella. Dicono queste storie brevi servano anche per testare gli autori, anche se dai nomi presenti a questo giro non sembra. MI chiedo, se questa storia l'avesse scritta un esordiente, l'avreste più voluto/rivisto su Tex? Vediamo a breve il resto, per ora a tutto grido tranne che al miglior Color di storie breve. Non dico che lo sconsiglio a)perché mi mancano 2 storie b) perché sicuramente non essendo un fan delle storie brevi e del color questo ha un peso sul mio giudizio
  5. Ho già risposto. Hai dato per scontato che dovessi capirti al volo, anche quando dicevi che il tuo Tex è il vero Tex e ha preso una strada diversa da quello SBE, ma poi sono entrambi veri (sono d'accordo su AND/OR ma non qui, due strade diverse, non parallele, ma diverse come da te scritto, ed il tuo Tex è quello vero, scrivi tu; forse hai generato un'ambiguità di cui è lecito chiederti conto?) ti vergogni addirittura anche a doverlo chiarire che entrambi i Tex sono veri (e perché? fino a quel punto parli di inutili paletti della SBE e del tuo Tex come quello che ha preso una strada diversa ed è il vero Tex!), ma poi alla fine chiarisci finalmente che il tuo Tex è solo il tuo Tex. Ti ho fatto l'esempio di quando argomenti che i tuoi romanzi potrebbero essere una pubblicità per la SBE ma che poi è ovvio che non lo pensi ma nemmeno farai loro danno. Ok, ne sono convinto anche io ma a me da fastidio parlare con chi da per scontato che tutti debbano capire cosa passi nella testa degli altri. Mica stiam parlando di persona che si capisce se sei seria o cazzeggi. Se non la vuoi tirar per le lunghe spiegati. Per me non era chiaro da quella frase che ti ho riportato "che il Tuo Tex è solo il Tuo Tex e si comporta come quello SBE ma sono entrambi veri o il tuo è solo una interpretazione di quello vero". Suona ben diversa e dal primo post all'ultimo di chiarimento ci sono delle belle differenze. E non credo che quella frase sia chiara per tutti gli utenti che capitano a caso a leggere quelle parole . O almeno, opinione mia, al tuo posto mi porrei di più il problema. Chiarisco che non vuole essere un invito a far nulla o moderarsi, ognuno fa quel che gli pare, ma ho espresso la mia opinione infastidito da quella frase che non reputo affatto elegante e che io avrei evitato. Sui post chilometrici, o li ignori o li leggi prima di rispondere, perché hai dimostrato di non aver letto e compreso quale critica ti avessi mosso, dandomi fino all'ultimo del conservatore. Ho dovuto rispiegare il mio punto di vista e la stessa critica diverse volte perché non amo che si mi mettano in bocca cose diverse da quanto scritto, e da diversi post ho specificato di voler chiudere la questione avendo avuto un chiarimento che apprezzo e penso, avendoti già risposto. Dici che può andar bene? E chilometrica sei anche te eh, ti hanno creato una sezione apposta per i post chilometrici fatti nella sezione dei soggetti degli utenti e anche qui non scherzi con certe risposte Si ma il 17 era il mio compleanno (così risposta a caso). Ma è vero, lo era. Bella difesa, ma in quel pezzo che citi Letizia dice che "ha solo detto che il suo Tex fa XXXXX", ma Letizia ha esordito dicendo ben altro. La frase che ha fatto scattare tutto non dice proprio quello che poi Letizia riporta. Se poi devo essere onesto, questo post forse potrebbe essermi sfuggito o appunto averlo trovato contradditorio con quella prima frase e quindi averlo trovato un po' paraculo (termine usato bonariamente), nel mezzo di dimostrazioni matematiche e altre divagazioni. Avvocà, Io sono già al bancone, metti sul mio conto notte e ovvio, rinnovo invito anche a @Letizia, a meno che non voglia chiedermi di nuovo in cosa la trovo contradditoria e proseguire la discussione infinita. Si brinda al Tex sposato, ovviamente. Figlie femmine? Mi piacerebbe vederlo con una figlia, più che con un altro maschio. ps ps: chiudo dicendo che per mia curiosità personale ho fatto una ricerca sui social usando termini di ricerca come "I romanzi di Tex" o robe simili e mi sono imbattuto in post di gente che chiede informazioni su questi romanzi pensandoli come ufficiali, e di seguito altra gente che commenta, tra chi ne conosce la natura amatoriale e chi forse li scambia per prodotti ufficiali. Ecco, per questo forse bisognerebbe essere un po' più chiari nelle parole, secondo me ne vale la pena, anche se l'ironia è bella...poi putroppo tanta gente non capisce comunque anche quando si parla chiaro, ma quella è un'altra storia. notte notte di nuovo
  6. Bella storia, concordo con chi dice si tratti di un fill in, ma fatto bene. Ci ho trovato sicuramente il Tex scoppiettante, guascone e tutto ritmo di GLB che però si trova anche in tante altre storie di Tex Willer, dove un po' si ricorre a quello stile delle strisce fatto di continui colpi di scena. Vero che GLB non era solo BANG BANG ma non penso fosse in questo il paragone ma sul ritmo che si respira in queste tre albi. Disegni che non so definire, nel senso, non so dire se mi abbiano convinto, peccato la ragazza apparsa nella prima copertina si sia dileguata abbastanza in fretta all'interno della storia. Ritroveremo Lagrange? Mi sarebbe piaciuto di più se.... SPOILER . . . . . . . alla fine fosse venuto fuori che Lagrange era effettivamente colpevole di omicidio, e non si fosse solo difeso. In fondo avrebbe cambiato di poco il giusto destino del padre vendicatore, che seppur nella ragione si è reso colpevole di strage e rapimento. Ma avrebbe dato a Tex un nemico inaspettato che era quasi riuscito a fregarlo. Ci stavo quasi sperando quando ho realizzato che la vicenda principale si concludeva con ancora diverse pagine a disposizione, e invece poi, un finale abbastanza classico con una resa dei conti. Credo avrebbe potuto funzionare, e dare comunque a Tex l'onere di eseguire la vendetta finale. Comunque bella. Voto 7
  7. Perdonami avvocato Poe, io stavo rivolgendo una critica su una questione e la diretta interessata mi ha evidentemente risposto non prendendomi sul serio con affermazioni (argomentate) che ipotizzano da una possibile pubblicità positiva alla SBE a "inutili paletti" della SBE rimossi nel vero Tex. Tra i commenti di altri utenti si cita appunto l'ironia di Letizia, che però io non conosco e che a me pare abbastanza criptica. Resto dell'idea che chi fa un affermazione ha tutto l'interesse a non essere frainteso e debba parlar chiaro se si palesano incomprensioni e ambiguità. Se poi la critica è stata mossa in modo sanguigno e Letizia si sia offesa le offro simbolicamente una bevuta al bancone. Ma mi pare abbia discusso alla pari e senza bisogno di avvocati. Le ho detto che ho trovato poco corretto il suo modo di interloquire, avendo avuto la forte sensazione che abbia ignorato quanto le stessi dicendo e lei lo ha preso per un insulto. Questo credo sia stato il massimo conflitto raggiunto e non credo ci sia stato affatto alcun insulto. Direi che non serve fare una tragedia! La polemica non è aggressiva e tantomeno assurda, se a richieste di chiarimento si ricevono risposte a quanto pare date tanto per, per poi cambiar versione al commento successivo, il tutto per ironia. Va bene, ora ho capito che devo interpretare e interpreterò. E se capirò male sarà colpa e non di chi scrive una roba e poi scherza dicendo l'opposto. Boh. La mia opinione generale resta valida per me. C'è modo e modo di usare un personaggio su cui esistono dei diritti d'autore. Nel suo ultimo commento Letizia si è spiegata e lo apprezzo. Finita li. Era quello che avevo criticato sin dall'inizio, ci sono voluti tanti post ironici per avere una risposta seria. Per me si chiude lì, ma in genere non mi affido agli avvocati difensori, mi basta il chiarimento di Letizia dato che a lei ho rivolto la critica. Per cui solo da lei può venire la versione di ciò che pensa, non da te... Penso fosse chiaro anche il mio punto di vista fin dall'inizio, ma questo conta meno per te. Posso lasciare questa sezione se non c'è altro. Chiedo di evitare re-quote, se avete rimostranze, in privato. Sono stanco di dover ripetere sempre le stesse cose e sentirmi rispondere che sono un conservatore. Fate come volete! Grazie ps: per gli avvocati, la mia critica parte principalmente da questa frase di Letizia, che precede ogni mio commento critico e alla quale manco per un cavolo segue un chiarimento ma evidentemente tanti post ironici e ambigui. Che no, non significa "il mio Tex pur facendo cose diverse si comporta come quello della SBE". Questo Letizia lo ha chiarito un bel po' di messaggi dopo. Giusto per non passare da scemo. Questa è la frase a cui ho mosso la critica, perché credo si debba aver rispetto del lavoro altrui e evitare ambiguità. Ci vuol poco a finire su un sito web e pensare di essere di fronte a qualcosa di ufficiale, se non si è abbastanza scafati. Poi fate voi. Ho anche detto, se a SBE frega nulla meglio così, ma questo non è Poe o Letizia a darlo per scontato.. "Il mio Tex è il vero Tex, che a un certo punto si ferma a riflettere e pensa: "ma che vuole da me questa SBE" e prende un'altra strada"
  8. L'avevo letto qui, Letizia che scrive un romanzo di Tex. Ma non è che mi sia impuntato qui, in generale la discussione era già partita su altre esternazioni che nell'insieme mi sono sembrate fuorvianti, sia prima che dopo, quando sarebbe bastato il tuo ultimo messaggio a chiarire il tuo punto di vista. Soprattutto perché di fronte alla mia critica, abbastanza centrata su un punto chiaro, ci si è girato intorno. Al di là della memoria, e del contesto scherzoso di questo post, è l'insieme delle tue risposte che proprio non ho capito a fronte dell'ultimo chiarimento. Ma va bene così! una buona serata
  9. Ho letto in giro che le uscite sono aumentate e si andrà avanti con la edizione delle anastatiche per altre serie. Non riesco a ritrovare il post che avevo visto su Facebook. Confermate? Mi chiedo e vi chiedo, oltre alle bellissime copertine di Galep che possiamo trovare su questi albetti, successivamente alla quarta serie in cosa cambia la lettura? Ci sono anche parti incensurate o la censura si ferma alla quarta serie e quindi da qui in poi se ho gli albi giganti non cambia la sostanza in disegni e testo? Non sono un collezionista, ma per le strisce mi è piaciuta l'idea di arrivare fino all'uscita 66 anche per collezionismo, ma in buona parte per il piacere della lettura di questo formato così peculiare per me. Sono indeciso, sono tanti soldi e molte storie nei primi cento le ho già in formato gigante
  10. Non insisto perché penso andremmo a finire davvero per le lunghe. Ti ho già scritto sopra dove per me non sei stata chiara e avresti potuto esserlo prima. E anche dove hai detto una cosa (forse ironicamente ma non sembrava proprio e poi hai rivoltato la tua frase). Sono dell'idea che la colpa non possa essere di chi "interpreta" perché nel caso specifico io mi sono rifatto alle tue parole senza pensare ad interpretare concetti che hai espresso anche in modo netto all'inizio. Hai chiarito meglio il tuo punto di vista nel tuo ultimo intervento e come vedi non interpreto e mi baso su quanto da te chiarito e lo apprezzo. Non puoi incolparmi di averti mosso una critica sulla base di quanto hai scritto. Se scrivi "I romanzi di Tex" e io muovo la critica dicendoti che sono "I romanzi di Letizia su Tex" secondo me e sarebbe meglio chiarirlo, ma tu insisti non capendo che quello è il mio unico punto, e poi solo dopo mille risposte mi dici che intendevi che i tuoi sono i romanzi su Tex di Letizia, beh il problema non è come ti interpreto io... avoglia a rispondersi a vicenda, in questo ho percepito un modo scorretto di dialogare, perché secondo me il punto era chiaro fin dall'inizio... Però va be, e conservatore non è un'offesa, ma non è vero. In Tex Willer son contento di vedere la presenza femminile. Su Tex maturo la reputo sbagliata (se sfocia in una relazione). Non perché lo dice GLB a prescindere o la SBE, ma perché reputo che questa scelta non darebbe nulla al personaggio, ma anzi, toglierebbe quell'alone di sofferenza che molti pretendono di non vedere, ma che il pard si porta dietro e che lo ha portato ad essere così come è. Non è un atteggiamento conservatore, ma valuto cosa secondo me è funzionale al personaggio pur restando aperto se dovessero esserci novità. Su Kit Willer invece sarebbe interessante un po' più di coraggio, non per forza facendolo ammogliare, ma restaurando il personaggio e valorizzandolo. Non a caso la storia con la Montoya mi è piaciuta come altre dove non fa la parte del rapito e ha un ruolo. Mi stava sulle scatole, quando ben valorizzato mi accorgo che val la pena usarlo e non è affatto la semplice copia del padre. Ma se i pards principali hanno raggiunto un equilibrio e lo mantengono, evidentemente è perché funzionano così. Per un romanzo o due, può funzionare diversamente e magari è anche un espediente interessante ma Tex sposato da oggi in poi per (si spera) centinaia di numeri... a che pro? Per avere un personaggio in più? Al di là di ciò che sia imposto o meno, lo stesso GLB aveva quasi messo Tex in pensione tra i Navajo, con la moglie e il figlio ( chiaramente questo lo fa narrare a Tex), ma dalla morte di Lylith è come se assumesse una missione universale e il suo cuore non potesse trovare pace. Questo suo essere uomo, più che eroe, in cosa guadagnerebbe in termini di umanità sposandosi ? Non la trovo una cosa rivoluzionaria, proprio perché Tex parte quasi da lì. Per me sarebbe la fine del mito, e forse potrebbe essere una bellissima storia ma per quando si deciderà di chiudere Tex. Lo fai sposare e gli fai trovare finalmente la pace interiore, e magari vai avanti con la serie Tex Willer se dovesse vendere di più. Ma la SBE non lo farà mai, ma ci sta, sarebbe coraggioso. Come sarebbe coraggioso investire su Kit Willer e dargli più peso. Se un personaggio comprimario è amato, non penso desti problemi
  11. Ti ho già risposto, no non ce l'ho con te. Inizio a pensare, leggendo le tue risposte che tu nemmeno legga quello che scrivo. Non voglio pensare tu lo ignori volutamente. Ho anche scritto e ribadito spesso "secondo me", "questa è la mia opinione" etc etc., per cui che le mie sono opinioni per le quali rivendico la libertà di espressione non solo ne sono consapevole, ma l'ho anche scritto. Interlocutrice scorretta un insulto? No, ti percepisco come tale e ti ho abbondantemente spiegato perché e per come. Per me interlocutrice scorretta (nel caso specifico) può essere una persona che dice una cosa e poi il contrario di quella, che fa ironia dando per scontato che tutti la capiscano, e trincerandovisi dietro, o chi risponde senza leggere ciò che scrivo o che peggio mi rispondi dandomi del conservatore o facendo altre affermazioni palesemente smentite da ciò che scrivo, o anche che tu insista a dire che ce l'ho con te, quando ti ho pure risposto su questo, ed esprimere una critica ad una tua frase non significa avercela con te per forza di cose (ripeto, manco so chi tu sia!). Rileggiti i punti dove ti dico "Viva l'arte" in riferimento al fatto che per me puoi scrivere tutto ciò che vuoi e che il punto è un altro. Te lo devo pure aver scritto che per me il problema non è ciò che tu fai o scrivi nei romanzi, e che è anche comprensibile per un fan ciò che fai ( e ce l'avrei con te o col fatto che scrivi romanzi con Tex?), ma è il modo in cui si presenta questo lavoro che non condivido! Ed è un'opinione che tu invece di ignorare o alla quale hai offerto una tua diversa opinione e finita lì, hai preferito annullarla, come se fosse una puttanata che io scrivo perché conservatore o perché ce l'ho con te! Mischiando tutto, quando il punto è uno, che sempre secondo me, sei tu a dover fare attenzione alle parole che usi. O per evitare inutili discussioni, se io fossi stato al posto tuo, avrei evitato qualsiasi frase che possa creare ambiguità sui tuoi romanzi perché lo reputo più corretto. Io ti percepisco quindi come interlocutrice scorretta verso di me, e con tutto il rispetto non ti sto insultando, ma ti faccio presente una cosa spiegandoti il perché. Invece "poco rispettosa delle regole" come tu suggerisci cosa significa? Per me sarebbe stato sbagliato se avessi detto questo, perché le regole, qui, non le faccio io e non ho neanche la minima idea se tu abbia violato una qualche regola. Siccome la conversazione è nata tra noi due, io faccio riferimento a come ti percepisco nel modo che hai di fregartene bellamente del mio punto di vista, stravolgendolo. Per cui, ti reputo scorretta verso di me, ma non pretendo che qualcun altro condivida la mia opinione. Te lo dico e ti invito a non rigirare il senso delle mie affermazioni. Io fino a prova contraria mi sono basato invece su quanto da te scritto, prendendoti sul serio e non avendo elementi per dire che stavi scherzando (visto che hai pure insistito). Leggo poi la tua spiegazione che scrivi ora sul tuo modo di intendere i tuoi romanzi, e ti dico, è ben diversa dalla premessa con cui partivi che non mi sembravano affatto ironiche, e su cui hai anche insistito per un po'. L'avresti potuto chiarire subito e meglio, e questa è sempre la mia opinione ma si sarebbe evitato di tirarla per le lunghe. Apprezzo il tuo chiarimento e se ti ho fatto pubblicità come dici tu, con queste nuove premesse, sono contento. Appena potrò, li leggerò i tuoi romanzi, molto fa il modo di porsi di un autore anche e le motivazioni che lo spingono. Saluti
  12. Cara Letizia, se questo è il tuo nome. E io che ne so? Ti conosco forse, so chi si cela dietro il tuo nick e la tua immagine profilo? No, dunque mi baso su ciò che scrivi. E se non volevi essere fraintesa, con tutto il rispetto eri tu a doverti spiegare meglio, questo è almeno il mio punto di vista. Se io decidessi di scrivere un romanzo usando il personaggio di Tex, senza una concessione di chi ne detiene i diritti, andrei cauto sui termini che si usano per parlarne, soprattutto quando si tira in ballo la casa editrice. Questo è ciò che farei io, e se permetti, e me lo permetti per forza, posso ancora esprimere la mia opinione senza che tu debba per forza incarognirti a farmi cambiar idea e a rigirare le cose che ti ho scritto, scrivendo il falso (che sarei un conservatore, rileggiti i miei commenti e correggiti per cortesia). Per le premesse da te fatte, e ho argomentato a sufficienza, il tuo non è il vero Tex. La vedovanza non è un apostrofo romantico nella storia di Tex che non va cambiato per evitare scandali, ma un pezzo fondamentale alla base dei comportamenti del personaggio. Poi continua a far finta di ignorarlo. Il tuo è il "Tex di Letizia". Non è il vero Tex, ma un adattamento. E me lo permetterai, continuerò a dirlo se mi pare e piace. Tu hai aperto un sito, ci hai messo dentro dei romanzi, il sito è accessibile potenzialmente da migliaia di persone, se non di più, e tu lo spammi anche altrove. In quel sito pubblichi, perché è una pubblicazione seppur come dici tu non a fine di lucro, romanzi che definisci "I Romanzi di Tex", rincarando la dose e parlando del vero Tex. Ti ho già spiegato perché secondo me lo reputo di cattivo gusto e affatto non necessariamente una buona pubblicità per la SBE, se ogni cristiano si svegliasse volendo fare lo stesso. Posso dirlo? Si. E oggettivamente è un dato di fatto che se domani tutti facessero come te, si potrebbe produrre un grosso danno per il personaggio e di certo nessuno darebbe il diritto di fare ciò che fai tu a migliaia di persone. La tua argomentazione è che "c'è gente che fa anche di peggio", il che è praticamente una mezza ammissione che quello che fai non sia proprio elegante (o meglio, come lo presenti), ma mi conferma che il tuo ragionamento, molto all'italiana ti consente di far ciò che ti pare, perché in fondo qualcuno fa cose veramente scorrette e tu sai stare sulla linea tra ironia e serio. GLB non ha mai fatto risposare Tex, lo ha reso vedovo abbastanza in fretta e su quella vedovanza ci ha costruito anche storie epocali, forgiando il mito del personaggio. Ti ripeto, a me che Tex si sposi non frega una pizza, se la SBE dovesse decidere così vediamo che viene fuori. Il tuo darmi del conservatore, dopo i miei commenti in cui ti dimostro il contrario e ti spiego il mio punto di vista sulla questione denota che, siccome sai leggere e sei una persona molto sveglia, devi per forza essere un'interlocutrice scorretta, almeno con me, e che ignora ciò che viene detto. E questo è un punto che mi da fastidio. Non devo giustificarmi su questo perché la nostra discussione parla chiaro e io ho sempre parlato con lingua dritta, ribadendo che il problema è uno. Non cosa scrivi, ma come lo pubblicizzi. Fammi la cortesia di tenerlo a mente e non scrivere ancora il contrario. Il punto non è chi sposa chi, ma che tu usando un personaggio su cui ci sono diritti d'autore pubblicizzi romanzi come romanzi di Tex. Qualcuno potrebbe non capire la sottigliezza. E reputo che non vada bene. Posso dirlo? Tanto mi pare non te ne freghi nulla, per cui vivi e lascia vivere, ma evita di ribadire cose che non ho scritto. Contro di te? Nulla. Pochi giorni fa chiesi anche dei tuoi romanzi su un altro topic e col piglio buono mi ero ripromesso di leggerli o darci uno sguardo. Ti ero apparso scontroso o più curioso? E come ho scritto qui, coerentemente, non ho problemi col fatto che tu scriva romanzi SU Tex. Ci mancherebbe. Viva l'arte. Come chiunque può leggere e testimoniare, ho espresso una critica sul tuo uso inappropriato del termine "I romanzi di Tex" e "il vero Tex", che come ho spiegato reputo scorretti e sui quali suggerirei maggior trasparenza. Ad una prima impressione credevo anche io fossero dei romanzi ufficiali che mi ero perso, su Tex, e capirai, spero, che non va bene che si resti su questi ambiguità. Non lo farai apposta, ma il risultato può essere questo. Posso dirlo? Si, grazie. Che poi mi permetto di dire e chiudo, il web, con nickname e foto avatar ci fa sentire liberi di far di tutto come scritto sopra. Pubblicare dei romanzi di Tex quello vero, su un sito web accessibile da tutti, e anche sponsorizzato su forum molto visitati, non è ben diverso dallo stampare quei romanzi e magari chiedere uno spazio espositivo in un centro commerciale dove offrirli anche gratuitamente per lettori interessati. Li immagino in una sezione di una libreria con lo strillo "I Romanzi del vero Tex", e mi chiedo se suonerebbe corretto. Senza autorizzazione della SBE. Certo, il posto in libreria non te lo danno, e il web ti permette di pubblicare ciò che vuoi e chiamarlo come vuoi. Se alla SBe sta bene tutti felici, io ho espresso un'opinione su questo punto. Della vedovanza non mi frega nulla, è una questione di forma. Chiarito il punto e si può andar avanti? Poi ripeto, o ti spieghi quando parli o se dici in risposta ad un mio commento che forse fai anche una pubblicità alla SBE argomentando seriamente la cosa, beh se vieni fraintesa la colpa è la tua. Non la mia. Non leggo la mente a distanza e su certi argomenti do per scontato che si facciano affermazioni più sobrie. Ma magari abbiamo diverse sensibilità, e se permetti sono libero di esprimere la mia senza ambiguità alcuna. Buona giornata Letizia!
  13. ero indeciso cosa leggere ed ero rimasto indietro su Tex Willer. Mi è bastato leggerti che ho già deciso dove puntare!
  14. Vale anche per chi afferma "Il mio Tex è il vero Tex"? Se fosse vero che non pretendi di possedere la verità assoluta, allora tale frase è si una bischerata. E alla critica di un altro utente, non avendo tu la verità in tasca, avresti potuto sorvolare, senza scomodare i massimi sistemi. Personalmente lo trovo fastidioso come modo di confrontarsi, non capire alla lunga se qualcuno ti sta prendendo per il sedere o no. E non dipende da me, perché stupido non sono, ma bisognerebbe parlar chiaro No, lo decide il sentiero tracciato da GLB. Da li si può evolvere, ma non devastare. E non lo può fare certo il primo che passa. Che tu scriva romanzi con Tex sti cavoli, ma spacciare dei romanzi, anche senza fine di lucro, per romanzi di Tex, quello vero, può essere comunque un danno di immagine. Ma forse come scrivi tu, dai per scontato di essere talmente brava da far pubblicità alla SBE. Se domani migliaia di persone decidessero di scrivere romanzi usando il nome di Tex, e inondando il web di romanzi definiti come "I romanzi di Tex, quello vero", sai che danno per la Bonelli. Ma per fortuna, solo una sparuta minoranza pensa di poter fare quel che gli pare e così il mondo va avanti. Te se convinta che sia normale prendere un personaggio, un marchio, scrivere romanzi e dire che quello è un romanzo di Tex, "quello vero". Io dico che si debba porre un limite alle parole ed essere corretti, anche se non ci sono doppi fini. A me darebbe molto fastidio creare qualcosa, e vedere che qualcuno se ne appropria ne fa una sua versione stravolgendo quanto da me creato e affermando che quel Tex è quello vero. Credo che servirebbe il permesso di chi detiene i diritti, anche se, onestamente penso che il buon gusto dovrebbe far pensare a chi quel personaggio lo ha creato e non può lamentarsi dell'uso che se ne fa, senza alcun diritto, essendo morto. La lamentela non è sull'opportunità di scrivere storie per divertimento, ma sul come vengono definite in pubblico. Domani riscrivo IT, quello vero, e lo metto sul web, ho già il titolo ("La vera storia di IT"). Invito tutti a fare lo stesso e inondare il web di versione vere di IT. E sticazzi King che s'è inventato il personaggio, a me interessa scrivere romanzi di IT e non è un mio problema se nel mondo tanta gente leggerà roba che non c'entra nulla pensando sia di King. Perché se dichiari che scrivi un romanzo di Tex, quello vero in giro, coi tempi che corrono, tanta gente anche poco scafata pensa che tu scriva Tex in modo ufficiale, e magari si rischia di scambiarlo per qualcosa approvato dalla SBE. Comprende?
  15. si, ma se uno scienziato si trova in un dato punto e dice che sono le 3.00 del 15 Novembre 2000, ed uno scienziato che si trova con lui nella stessa stanza dice che sono le 18.00 del 2 ottobre 1850, uno dei due porta probabilmente anche la camicia di forza. Il dato che ottieni dipende dal punto dell'osservatore, e puoi avere dati diversi da osservatori diversi. Il che funziona nel tuo caso, il tuo Tex è falso, ma visto da te è vero. Questo non lo rende vero in assoluto. L'esempio da me portato fa riferimento a questo. A meno che tu non voglia scrivere Tex seduta su una seggiola sul bordo di un buco nero. Diresti di tutto pur di affermare che il tuo Tex è il vero Tex. E invece no, non lo è, e non lo decido io, lo decide la realtà dei fatti. E ci sta che a qualcuno che frequenta un forum su Tex dia fastidio leggere certe castronerie. Se poi ti diverti a parlare in codice e a dire una cosa e poi smentirla nel commento successivo trincerandoti dietro l'ironia, io questa la chiamo mancanza di rispetto verso l'interlocutore. Perché a me di reggerti il peso dell'ironia mica va. Io ti prendo sul serio. Per cui prendiamo per buona la prima, sei davvero convinta di far pubblicità alla SBE e a me basta così. Non ha senso proseguire Che tu scriva romanzi di Tex sarebbe da chiederlo alla SBE. Semmai romanzi usando il personaggio di Tex, modificato. Perché non chiamare le cose con il loro nome ed essere corretti?
  16. Voi confondete il concetto di verità con quello di opinione. Gli scienziati che magari vanno in tv ogni tre per due, spesso ultimamente si contraddicono anche con se stessi a distanza di pochi mesi. Quelle mica sono verità, sono opinioni, talvolta teorie, ma bisogna vedere formulate sulla base di cosa. Alcune teorie sono bislacche. Alla fine, in mancanza di dati sufficienti, in scienza possono anche coesistere due INTEPRETAZIONI di uno stesso fenomeno, ma il motivo che spiega il fenomeno è uno, sei tu che non hai semplicemente raggiunto la capacità necessaria a sviscerarlo e ti accontenti di possibili interpretazioni (ma devono coesistere almeno o essere supportate dai dati disponibili). Oppure si tratta di un fenomeno su cui influiscono diversi fattori che essendo correlati con un meccanismo di causa-effetto (e quindi statisticamente associati) possono valere entrambi nello spiegare un dato risultato che si osserva. Cioè, il vaccino fa male, il vaccino fa bene non sono due verità. Il vaccino è la miglior arma di prevenzione per certe malattie. Poi nel caso specifico del Covid, alcuni scienziati non danno l'idea di averci capito molto e questo crea, se posso dirlo, qualche tarlo, anche a me che sono ovviamente a favore dei vaccini. Queste capirai non sono verità, ma il risultato di gente che prima di parlare forse dovrebbe rendersi conto che una comparsata in tv non vale la disinformazione che ne consegue. Ci son scienziati che saltano da un albero all'altro, ma per fortuna è una minoranza di primari/primati, dediti più allo show business e alla scrittura di corposi romanzi. Altri semplicemente sbagliano e tornano sui loro passi. Mica hanno ragione in entrambi i casi. Il cambiamento climatico è un evento che può ricorrere anche in assenza di una componente antropica impattante, sulla base di dati storici, e il cambiamento climatico è associato all'inquinamento umano che lo esaspera o addirittura lo sta scatenando, possono essere due verità, difficili da separare e che non si sminuiscono a vicenda. Ma qui parliamo di cose diverse. Tex vedovo e Tex risposato sono, per quanto faccia sorridere l'oggetto del contendere in raffronto a cose ben più serie, due mondi opposti. Come Bruce Wayne orfano e Bruce Wayne adottato da una coppia omogenitoriale. Bello il secondo spunto, ma Batman ne perderebbe. Sia chiaro, varrebbe allo stesso modo se venisse adottato da una coppia etero o da un single. Io non critico la possibilità che Tex si sposi, alla SBE il rischio di snaturare un caposaldo che plasma la simbologia del personaggio, critico il fatto che sia una roba vista come rivoluzionaria e che venga fatta passare per originale e ufficiale e vera. Io sono pro su tutto se volete, solo per il gusto di vedere gente che si strappa le vesti nel vedere un bacio di Tex. Ma non è questo il vero Tex. E mi sta bene che Letizia scriva romanzi su romanzi, è anche brava a scrivere, ha fantasia, usando Tex. Tutto ok. E che proponga la sua versione, ma il punto centrale è che non si può dire che quel Tex sia vero, con quelle premesse. Inutile arrampicarsi sugli specchi. Trovo ciò presuntuoso, non l'utilizzo di Tex, non l'amore verso il personaggio che porta a fantasticare di storie alternative e magari anche belle. Perché se quello è il vero Tex, voglio vederlo pubblicato su una collana, un Color breve con un Tex che sogna una nuova vita, un cartonato alternativo nella sceneggiatura, con la firma di Letizia. E lo comprerei e applaudirei se ben fatto. Ma sarebbe una interpretazione. Oppure modificate Tex, stravolgetelo e se lo farete bene diventerà vero e ufficiale. Ma la discussione nasce dal poter dire che il suo Tex è il vero Tex, ponendo una critica a dei paletti che paletti non sono, ma sono capisaldi del simbolo Tex. La morte dei genitori di Bruce Wayne è un paletto? No. In Tex è ovvio che la presenza femminile costituisca anche un ostacolo, ma credete che un bravo sceneggiatore non possa gestirla, come avveniva magari nella storia del West? Chiaramente c'è anche un'importanza, una caratterizzazione che da a Tex solide basi per essere un vendicatore di torti, impassibile ma con una ferita nel cuore che non lascia intravedere così spesso ma che noi sappiamo esserci. E per questo, Snakeman è un gran cartonato. Il giuramento, che ricorda tanto quella epicità che si respira anche nel Conte di Montecristo, ci fa comprendere il personaggio Tex, la sua esistenza prima che la sua essenza. Sorrido quando dicono che Tex non è tormentato mentre Zagor si, quanto Tex non è umano e Zagor si. Gli uomini spesso nascondono le loro emozioni, le portano dentro come una ferita sanguinante e Tex lo dimostra anche dove non si cita mai la moglie. Mica bisogna farlo frignare ogni tre per due! Il suo essere vedovo e fedele è quanto di più umano e fragile possa esserci e stiamo qui a discutere che facendolo sposare lo renderemmo più umano. No, lo renderemmo ordinario. Romperebbe un sigillo, una promessa tacita, di dedicare la vita ad una missione. Sarà libero di farlo o dobbiamo rompergli le palle? E non è forse ciò che prova e dimostra verso i tre pards una forma di amore? Lealtà, riconoscenza sono forse valori non umani? Poi decidetevi, o parliamo di filosofia o parliamo di scienza. La prima divaga su tutto e per quanto bella crea talvolta problemi e argomenti di discussione più che soluzioni e di fatto può aver bisogno di più verità, quando non se ne trova una. La seconda se ne frega, si basa sui numeri e i numeri non sono un'opinione! Se in Scienza non hai raggiunto la verità, non è perché non esista quella verità o ne esistano per forza tante ma perché i tuoi strumenti magari non sono abbastanza raffinati da poter osservare e scomporre la singola unità elementare che costituisce il tuo problema. Ah, Tex Willer può trombare nella serie giovane. Quando si sposerà compirà un atto rivoluzionario e saranno conservatori coloro a cui mancherà il Tex Don Giovanni? La vita non è un'operazione matematica, dunque lasciamo perdere le scienze e parliamo di vita. Quella di Tex, prendendo la serie giovane fino ai giorni dell'età adulta mi pare una vita molto più "umana" e a me vicina di tante altre. Trovo bigotto voler appioppare qualcuno a Tex, perché forse così funziona nel vecchio West o perché siamo noi a volerlo così. Che atto di barbarie togliergli quella libertà, da vagabondo nel vecchio West, dedito comunque alla famiglia (I Navajo e i pards) e con una missione nella vita da compiere sotto le stelle. Mi pare sia più felice così che all'idea di sposarsi. Dopo un giuramento del tipo "Da questo momento io non avrò pace fino a che non avrò ucciso tutti coloro che hanno mandato la morte a tagliare i fili che legarono le nostre vite! Da questo momento, io sarò la vendetta che segue implacabile le orme dei nostri nemici! Al mio fianco marceranno l’odio e il terrore… E dietro di me lascerò tracce bagnate di lacrime e di sangue! Questo io ti giuro, Lilyth, e prendo a testimoni il Cielo e l’Inferno, e le stelle della notte e l’immenso buio dell’infinito" Trovo così romantico e umano un uomo che estende questa missione a chi come lui ha sofferto. Tex era pronto a ritirarsi, viveva una vita felice tra i Navajo e con Lilyth. Lo dice lui, ma quella è un'altra vita. Perché lo volete ammogliare? Mi pare lui non voglia, rispettiamo la sua scelta. Tex è sopravvissuto a GLB e Nolitta ed è più giovane di Boselli e Nizzi. Non credo sia la SBE a dirgli cosa fare ormai, Tex esiste, ha una sua vita e semplicemente è quello che è. Chi lo scrive, deve tenere conto delle sue volontà e del suo dolore. Non è un paletto e la leggenda. Poi se volete gli mettiamo di nuovo i guanti o lo mandiamo in giro con la camicia di flanella, quelli sono dettagli che si cambiano facile, la barba incolta, un'invalidità civile con la quale convivere dopo una sparatoria. Però non è più Tex a doversi adattare alle bizze di chi lo scrive e lo vuole cambiare. Ecco io sono per la libertà dell'individuo, di poter morire, di poter vivere, e rispetto la volontà di Tex, anche se forse in qualche storia dove nasceva del tenero avrei voluto vederlo lasciarsi andare. Ma rispetto l'uomo e non tanto l'eroe e da lettore io la vedo così. Proprio perché ne vedo il lato umano, fuori dalla carta, dite che Tex la prenderebbe bene se gli dicessi di sposarsi? Mmm Comprende?
  17. Mah, io invece ci vedo in un certo senso molti punti di contatto. Cristo mica uccideva con le colt ma certo era un giusto. Non dalla parte della legge, ma della giustizia. Tratto essenziale di Tex. Poi i modi saranno diversi, agli antipodi, ma condividono entrambi la persecuzione pur essendo nel giusto. Io di similarità nella filosofia degli uomini ne vedo, chiaro che uno preferiva la colt, l'altro predicava l'amore. Mica dico che Tex è Gesù ma... Tanti eretici e peccatori di fatto sono più vicini a Cristo di quanto lo sia la Chiesa. Tanti bestemmiatori, poeti e artisti, anche italiani, atei e agnostici, hanno capito il messaggio Cristiano più dell'Istituzione, tanto da scriverci delle belle canzoni. Ma qui si va oltre. Comunque Boselli ci ha regalato di recente un Tex che da giusto tocca la campanellina e ci restituisce Padma. Può piacere o meno (a me no), ma devo accettare che questo fa parte della storia di Tex. Padma in stile Lazzaro, capita. Beh fa sempre bene dirlo, ma ancora mi chiedo come facciano a coesistere due verità distanti su punti fondamentali. Tex per me può avere mille donne, ma se il personaggio originale non segue questa strada ed è un inconsolabile vedovo, raccontarlo come uno che si risposa non è un atto di verità, ma una modifica. Può piacere o meno, ma son d'accordo che quello della SBE sia il Tex vero. Quel che dico, è che il tuo non possa esserlo (e mica è un difetto). questo magari lo avranno deciso loro. Se evidentemente non dicono nulla su queste iniziative, o non ne saranno a conoscenza o non gli danno peso e va benissimo così. Ma eri tu a dire, sopra, che alla Bonelli gli hai fatto un'ottima pubblicità con i tuoi romanzi. Sul discorso argomentare ti faccio io un esempio. Il primo cartonato alla francese mostra un Tex fuori canone (arriva a scalpare un nemico e mostra una violenza davvero accentuata). Eppure è uno dei cartonati che più mi piace per vari motivi: 1) perché l'idea di base è appunto un confronto tra la leggenda e l'uomo 2) perché è la stessa SBE che rimuove dei paletti e con coraggio propone un Tex che a un lettore poco attento può persino dar fastidio. Ma è la SBE la prima a chiedersi e a chiederci se quell'uomo è davvero Tex, se il vecchio che ne racconta le gesta sia davvero Carson o se Bonelli ha semplicemente attinto a quei racconti per romanzarci sopra e creare una leggenda. Lo trovo molto più elegante rispetto al prendere un personaggio, cambiarne dei punti salienti e dire "questo è il vero Tex". Ma proprio no. Il problema non è che siccome la Bonelli non farà mai sposare Tex (e non si sa mai, perché Zagor userà probabilmente una macchina del tempo, cosa sgradita a Sergio Bonelli, quindi tanto può cambiare, ci vuole forse tempo e mancanza di idee per tirare avanti), allora questo non può succedere altrove. Sei libera di farlo sposare. Ma al tuo posto non direi che quello è il vero Tex ma un adattamento, un'interpretazione della leggenda, un racconto dell'uomo, estrapolato dal fumetto e reso nudo e crudo come sarebbe in un mondo forse più realistico. Io non prendo per oro colato i "paletti della SBE, ma è un dato oggettivo che se c'è un Tex vero, è quello che viene proposto da chi ha creato e tramandato il personaggio. Salvo la libertà di farne adattamenti o personaggi "ispirati a..." Mi sta bene che tu dica che il Tuo Tex prende una strada diversa da quella ufficiale, meno che tu dica che entrambi i Tex sono veri. Diverse storie di Tex prendono pieghe diverse proprio sulla base del suo rapporto col gentil sesso, non è certo un fattore secondario. Anzi, è uno dei fattori fondanti la leggenda di Tex. Poi ti ripeto, se lo fanno risposare continuerò a comprarlo ma per me sarebbe una scelta sbagliata e non perché io sia un conservatore ma perché crollerebbe il mito di Tex (spiego sotto perché la vedovanza ha una sua importanza a mio avviso nel plasmare Tex). Mi sono incazzato quando su un Zagor recente Per cui, parli con uno che non ha problemi a far modifiche anche importanti, gli eroi possono evolvere. Ma più tu cambi un personaggio e meno quel personaggio è quello ufficiale. Sono io a vergognarmi nel dover spiegare l'ovvio. Non esistono poi due verità ma una sola, se vogliamo usare la scienza nelle nostre diatribe fumettistiche. Se vedi un 6 scritto per terra, quello non può essere anche un nove come cercano di raccontare alcuni meme sui social. La tua interpretazione in assenza di dati sufficiente non dice nulla su quale sia la verità. Ma soprattutto l'interpretazione non è il processo con cui si stabilisce cosa sia vero o meno, ma semmai il processo attraverso il quale si cerca di spiegare la verità o qualcosa di osservabile e definibile attraverso una teoria, raggiunta per mezzo di un metodo sperimentale. L'interpretazione è la discussione di un risultato, non il risultato stesso che invece è il freddo resoconto dello stato delle cose. Il risultato se ottenuto con metodo scientifico, non è sbagliato, ma l'interpretazione può cambiare tutto. Tu stai offrendo una tua interpretazione. Chi ha scritto quel numero in terra aveva in mente un 6 oppure un 9 e solo uno dei due è la risposta alla domanda. Poi sei libera di interpretare a modo tuo, anche un personaggio, ma la verità è una roba diversa. Non sarò un informatico, ma te lo dico da ricercatore e biologo. Così è. Se ammazzi Tiger nei tuoi romanzi, pace all'anima sua, può succede in teoria anche su Tex, quello ufficiale. Non è affatto invulnerabile o immortale, come non lo è Tex. Semplicemente non hanno trovato qualcuno in grado di metterli sotto terra e questa è la narrazione ufficiale. Tu vuoi regalarci qualcosa di diverso, ma un conto è il Tex personaggio, un conto l'universo di Tex. Anche qui vanno visti caso per caso e capire ciò che stravolge e ciò che fa evolvere un personaggio mantenendolo nel canone (per dire che sia il vero Tex). Ma finché la SBE tiene Tex scapolo mi sta bene, più che su Zagor dove mi pare sia un punto meno importante in termini di storia del personaggio. La vedovanza di Tex aiuta a plasmarlo. Il giuramento è un racconto chiave. Tex è in missione perenne da 70 anni e credo sia anche una forma di vendetta universale verso il dolore da lui provato. Dedicare la vita a portare giustizia nella vita degli altri, l'impossibilità di dedicarsi a se stesso più di quanto basti. Per questo sul Tex ufficiale, vedrei un Tex sposato come bello e finito, mentre avrei molta più libertà sul figlio e su Kit Carson. Sarebbe un po' come se Bruce Wayne venisse adottato o si scoprisse che la madre è sopravvissuta. Non so se Batman sarebbe più lo stesso. Non sono paletti messi lì per il piacere di essere conservatori, è la narrazione dell'uomo che diventa leggenda. Evitiamo di ridurli a paletti. Lo trovo svilente. Danno un significato al personaggio. Il tuo Tex non è più Tex perché prende una direzione diversa che ne cambia non il semplice vissuto ma il simbolo che rappresenta. Finisco col dire che anche fosse "siccome la SBE ha stabilito i canoni del personaggio, quindi quello per me è il personaggio reale e riconoscibile e le altre sono variazioni" è un'argomentazione. Forse il problema è che contro tale argomento l'unica risposta è che la SBE mette dei paletti che tu hai buttato giù e ce li vuoi propinare come originali e veri. Sarebbe più intrigante dire che il tuo è un Tex scritto per dargli ciò che non può avere tra le pagine di un fumetto seriale e perché a te piace pensarlo anche così. Bastava una roba del genere, più onesta a mio avviso e anche più intrigante. Odio la presunzione Sul tuo ultimo appunto, non hai da preoccuparti, non sento il bisogno di leggere un Tex stropicciato e fatto passare per quello vero e originale. Soprattutto per come ti poni. Preferisco leggere lavori originali, dove da zero si ha il coraggio di costruire un personaggio e non prenderne uno famoso, cambiarlo e farlo passare per quello vero. Anche il tuo Tex è di carta in fondo, Tex quello vero, può essere sconfitto. Non serve un romanzo non ufficiale per questo, basta GLB (non Nizzio Boselli, ma GLB ce lo mostra sanguinante a terra). Riguardo al morire, Tex quello vero morirà quando troverà qualcuno più abile con le pistole o se lo porterà via la vecchiaia. Non mi pare ci siano storie di Tex ambientate nel 1950. Tex muore, solo che non ci fanno una storia a riguardo. Non per ora. O la SBE ha dichiarato che Tex è immortale e immune anche alle catastrofi naturali? Un potenziale Carson in una casa di riposo ce lo hanno già regalato. Di cosa parlaimo, su!
  18. Letizia, rispondo al tuo ultimo commento in ordine cronologico citando di nuovo questa frase. Puoi fare tutte le operazioni matematiche che vuoi, ma dici "il mio Tex è il vero Tex". Ora questo non esclude che anche quello SBE lo sia dal tuo punto di vista, ma se le premesse sono che ci sono dei paletti inutili che hai divelto e che da quanto scrivi non riguardano cose minori ma stravolgimenti di alcuni punti salienti del personaggio, resta difficile credere che entrambi i Tex siano veri. Per quale motivo devo leggere i tuoi romanzi? Se la premessa è che il tuo Tex ha caratteristiche diverse, e le hai citate tu, non mi interessa a prescindere, perché a me interessa leggere il Tex originale e ufficiale. Non devo sorbirmi pagine e pagine di romanzi di una persona che nemmeno so chi sia, solo per dimostrare che il suo Tex è quello vero. Basta il fatto che la SBE non abbia mai detto che i tuoi romanzi parlano del vero Tex. End of the story. Sono due personaggi che hanno per forza di cosa caratteristiche diverse. Un po' come il Gesù canonico intoccabile, che non poteva aver moglie e figli e il Gesù sposato con Maria Maddalena o con dei fratelli. Magari il secondo Gesù ci piace anche di più eh, ma se tu dici che quello è il Gesù vero, beh allora quello del nuovo testamento è un po' un falso a uso e consumo dei credenti morigerati. Io non sono credente e ti ripeto, Cristo rockstar mi piacerebbe anche di più, ma ci sono dei punti cardine di una figura che se li cambi, cambi il personaggio, anche se poi il tuo Tex in una determinata circostanza si comporta come quello SBE. Hai preso un personaggio e lo hai adattato alle tue esigenze per raccontarlo come a te piacerebbe, senza disdegnare l'originale. Non lo critico mica, ma con certi stravolgimenti se il tuo Tex è quello vero, quello SBE cosa è? Poi la tua frase continua (vedi frase citata sopra), e magari sarà anche una provocazione ma di certo suona come una nota stonata nel contesto e nel tuo tentativo di dire che entrambi i Tex sono veri. Addirittura il tuo Tex manda a quel paese mamma Bonelli. A me fa sorridere. Volerei basso su certi termini, per il resto ogni tentativo di fare arte è sempre apprezzabile, e così vale per i tuoi romanzi. La critica non è certo sull'opportunità di scrivere romanzi come fai tu, mi pare ovvio e manco serve dirlo. Sulle tue intenzioni io non ti conosco e prendo per buono ciò che dici, ma ci si può far pubblicità, ripeto, senza alcuna finalità economica e l'ho scritto sopra, per cui mi pare chiaro che non sto insinuando nulla. Stai pubblicizzando i tuoi romanzi anche solo per passione. Poi c'è modo e modo, e un certo modo può dar fastidio, a me lo ha dato. Quando affermi che " Davvero pensi che io sia convinta di portare lettori alla SBE con dei romanzi che sono stati letti da poche decine di persone? Mi credi così stupida?" Ti ricordo che in una tua risposta precedente mi scrivi: " Io credo invece che i miei romanzi siano un'ottima pubblicità per la SBE. Anche se c'è una sola persona che non leggeva i fumetti (ohibò, roba da bambini) e che, dopo aver trovato interessanti i miei racconti, si sia avvicinata, stuzzicata, al mondo di Tex, io credo che la SBE possa solo esserne contenta." Fai pace con te stessa Letizia, io non è che posso capire se sei ironica o seria ogni tre per due, anche perché tutto pare tranne che una battuta. Non ti ho dato della stupida, ho trovato bizzarro che tu addirittura potessi pensare di fare un favore alla SBE basandomi su ciò che TU SCRIVI. Non faccio l'interprete. Penso di averti risposto su tutto, sono libero di ignorare la sezione anche se di base mi incuriosiva, ma ho comunque il diritto di commentare, credo. E ho argomentato, pure troppo, senza scomodare la fisica, la chimica, ma solo un po' la religione
  19. Delirio di onnipotenza non è un'offesa qui. Ma come definire qualcuno che afferma che il suo Tex è quello vero scrivendo romanzi non ufficiali e pretendo di storpiare un personaggio? Quindi ci vieni a dire che la SBE pubblica un Tex fasullo ed il tuo è vero? E non è un delirio? Beh per me lo è. Farsi pubblicità non deve avere finalità economiche. Ti fai pubblicità qui, e se ti è concesso dagli admin va benissimo, per pubblicizzare (ergo mettere in bella vista) i tuoi lavori! E poi, chissà, magari se un tuo romanzo dovesse venir pubblicato automaticamente avrebbe finalità economiche, o se diventassi una sceneggiatrice di Tex (quello vero). Non dico che punti a questo, e sarebbe anche lecito e ne avresti pure le capacità, ma la pubblicità non è in generale fatta solo per soldi. Non prendiamoci in giro. Sulla vedovanza nemmeno io avrei problemi se Tex dovesse cedere al fascino di una donna, ma se la SBE decide diversamente quello è il Tex ufficiale, mica il tuo. Questo intendo. Ne puoi offrire una tua versione, se te lo concedono e non ti fanno beghe sui diritti, ma trovo bizzarro che tu dica che il tuo è il vero Tex, perché a quanto pare non scherzi, ma ci credi pure. Se qualcuno legge Tex grazie ai tuoi romanzi, rischia di restare deluso; il tuo Tex, l'unico vero e inimitabile diventa quello falso nei fumetti...un palloso vedovo fossilizzato da 70 anni. In ogni caso, non sapevo tu portassi addirittura lettori alla SBE. Mi ricorda il "ma non voglio mi si dica grazie" Crozziano. Se è così, mica mi dispiace, rileggi il mio commento io giro intorno al "Il vero Tex è il mio". Posso dire che è una roba che non ha senso? Non commento l'ultima parte del tuo post, lungi da me entrare nella tua psicologia, e tu giustamente libera di sfogare il tempo libero come ti aggrada. Mica ho mai parlato di questo io! Anzi specifico, che ci sta scrivere romanzi su un personaggio che si ama. Sono libero di evitare i tuoi commenti? tu sei libera di evitare i miei e di non ripiccarti se esprimo un'opinione legittima. Non ho mica detto che non devi scrivere romanzi, ho criticato legittimamente quello che per me diventa uno spam dei tuoi romanzi che se fatto con eleganza passa inosservato ai non interessati, e chi ti dice nulla, ma se fatto alla "il mio è il vero Tex", anche no.
  20. delirio di onnipotenza se permetti. Ok anche pubblicizzarsi, però non vorrei diventare un utente di un forum suoi tuoi romanzi. Il tuo non è il vero Tex se queste sono le premesse, ma un Tex che hai preso e modificato a tuo piacimento. Si tratta di un Tex modificato, come si faceva con i motorini. Magari il tuo Tex va pure più veloce ma è modificato. O forse, è un po' come una borsa tarocca di quelle vendute al mare, dipende, il Tex quello della SBE sta in piedi da una vita con gli "inutili"paletti... Paletti inutili? Non sono paletti, ma caratteristiche di un personaggio sulle quali si basa anche la forza del personaggio stesso. Tex è cambiato su molte cose, per cui evitiamo anche di mandare il messaggio che ci siano dei paletti insormontabili. Ci sono punti fermi che caratterizzano un personaggio, ma che non escludono che su molte altre cose Tex non possa cambiare. Ok farsi pubblicità, ma eviterei di dire che il tuo è il vero Tex, penso sia già tanto che la Bonelli non abbia da ridire sull'uso di un loro personaggio per romanzi non ufficiali... Capisco poi l'amore per un personaggio che porta a scrivere storie su quel personaggio, ma a questo punto non era più semplice creare un tuo personaggio senza prenderne uno celebre su cui fare le modifiche a tuo piacimento, magari sfruttandone la popolarità? Almeno eviterei di scrivere simili interventi, forse è la SBE che dovrebbe scrivere "ma cosa vuole questa Letizia da Tex?" Con tutto il rispetto per il tuo lavoro, ma trovo questo tuo modo di porti sulla vicenda un po' bizzarro, poi per carità serve per far parlare di se, e gli allocchi (tra cui il sottoscritto) ci cascano anche! Quindi il Tex che esce in edicola o quello lasciato da GLB sono una burla?
  21. Primo albo letto. Bello, introduttivo, fresco. Ottimo lo spazio dedicato a Carson. Anche i disegni, quando si parla di grandi spazi sono ottimi. Unico vero cruccio, i volti dei pards, spesso diversi da vignetta a vignetta, in particolare per Kit Willer. In particolare, per me indigeribili i volti di profilo, se presi di fronte i vari personaggi sono ben caratterizzati e riconoscibili, di profilo diventano deformi e tutti con lineamenti uguali. Proprio non capisco. In alcuni casi corpi anche sproporzionati. Su questi dettagli, con tutto il rispetto, non capisco come si possa aver sparato a zero su Laurenti nella storia della Montoya, mentre si parla qui addirittura di capolavoro... Sarà lo stile del disegnatore, ma è forse quello che gradisco meno nella rappresentazione della fisionomia dei pard. Molto bella e intrigante invece la protagonista femminile. Forse i pard appaiono brutti per far risaltare ancora di più la sua bellezza? Peccato, perché un po' inficia la lettura, ma resta comunque un bell'inizio per una storia che si preannuncia di buon livello
  22. da un punto di vista pugilistico le gambe hanno anche il movimento giusto (la sinistra col piede che fa perno e carica il pugno). Però la sensazione di monco la danno secondo me le gambe eccessivamente aperte (non proprio efficace come stile di combattimento soprattutto, in caso si debba schivare un colpo sei bello piantato), e la parte tra torace e braccio che sembra strana. In generale non mi entusiasmano queste copertine con Tex che da il pugno a un tipo anonimo. Odio poi il Tex in posa, bella 1, 2,3 volte, poi stanca, cosa che purtroppo viene proposta in modo molto più pesante su Zagor. Ho iniziato a comprare Zagor colpito dalle copertine, sicuramente molto accattivanti di Piccinelli, che però devo dire, mi stanno stancando alla lunga con lo Zagor sempre in posa... Se posso muovere un appunto sulle copertine di questi eroi, che sulle copertine sembrano sempre più supereroi, è che sarebbe bello vederli sanguinare più spesso, con camice strappate, sporchi di polvere e non sempre perfetti e con i vestiti usciti freschi di bucato anche sotto alla pioggia torrenziale e in mezzo al deserto. Di Galep mi manca un po' quella sensazione di sudicio e far west, che Tex in copertina non ha più molto. A partire dal giallo sempre più fosforescente della camicia. Non mi stupirei se dovesse uscire un giorno una copertina variant dove il giallo della camicia si illuminasse, ma in questa copertina Tex ingaggia un duello e sembra fresco come un rosa, al di là della moncaggine. Si cercano comunque pose che risaltino i muscoli, con Tex che diventa sempre più mascella, zigomi e bicipiti. Io a guardarlo mi chiedo "ma sembra un essere umano realistico?"
  23. e io ti ho risposto, dato che mi quoti di nuovo, già nei precedenti commenti che secondo me non ha senso e anche il perché. Se il mio punto di vista non ha senso per te, passa oltre, ma io ho capito cosa intendi dire e non sono d'accordo e non mi hai fatto cambiare idea, anzi. I gadget nei cereali, che tu sia favorevole o meno, non li fai con roba che non ha già un successo discreto di suo. Non è col gadget delle patatine che fai conoscere Dampyr o altro, ma semmai è con un gadget nelle patatine che celebri qualcosa che sta acquisendo una certa fama e riscontro di pubblico. Chi minchia lo vuole il gadget di Dampyr nei cereali oggi? Prima crei il desiderio, l'interesse e poi dai il gadget. Le basi! La mulino bianco fece le sorpresine con i pupazzi di Shrek, quando Shrek era all'apice della fama e non un personaggio semisconosciuto. O pensi che la Nestlé, che produce i cereali (per citarne una) voglia spendersi per far beneficienza alla Bonelli? Deve esserci un ritorno anche per loro, per cui se devono mettere una sorpresa nella loro confezione, mettono roba che tira. Poi ripeto, se avessero fatto una campagna per pubblicizzare il film imponente con tanto di gadget e collaborazioni ok, ma non è il caso, quindi il gadget nella patatina fa sorridere dopo un film di cui si è parlato solo negli ambienti degli appassionati di fumetto (fumetto Bonelli si intende). O la Bonelli deve produrseli da sola i cereali e fabbricare astucci da spedire a scatoloni nelle scuole? Se c'è crisi di lettori, sei convinto che dando i gadget nelle patatine la risolvi? Sarebbe bello, segno che la crisi è una roba da ridere e basta davvero poco. In generale, in qualsiasi settore non ha senso tentare una cosa perché tanto non si ha nulla da perdere. Si fanno indagini di mercato e se la Bonelli non fa i gadget alla maniera che intendi tu, si vede che gli conviene puntare i soldi su altro (sviluppo di un app per lettura in digitale; ad esempio). Se si rivelasse una buona app, avrebbero dal mio punto di vista ragione.
  24. Scusami ma quando dici "Se poi a uno non piace l'idea del gadget nelle patatine non se le compra ma magari a suo nipote piace; questo intendo dire" questo vale anche per quando dici "Trovo più disgustoso accanirsi a proporre volumoni carissimi per spillare soldi ai vecchi lettori"? Chiedo perché parli di snobbismo del lettore di nicchia per riferti a dei prodotti che evidentemente vengono apprezzati da qualcuno basta applicare lo stesso metro di giudizio. Non li compri e passa la paura. Ma di certo non rappresentano uno spreco di soldi come rischia di essere un gadget inutile. Io ad esempio un albo di Nizzi a 25 euro manco se me lo tirano, soprattutto dopo le ultime fregature, ma capisco chi voglia avere delle storie in un formato elegante da libreria e se può/vuole spendere, amen. Se la Bonelli poi fa soldi grazie a queste ristampe e riesce in parte a tenere in piedi anche testate quasi in perdita o che senza Tex chiuderebbero domani, anche meglio. La scusa non è quella della carta, che comunque non è solo una scusa, ma il fatto che in una società che offre molte alternative (televisione, console di giochi etc etc.), la lettura rischia di risentirne sempre di più e non molti hanno tempo da dedicare alla lettura di 10-15 albi a fumetti al mese e spesso ci si riduce a seguire poche serie). Il cane si morde la coda, i prezzi devono aumentare per reggere e così anche le uscite a costi ridotti (ristampe) e la gente legge sempre meno, avendo alternative a basso costo. Ma al di là di questo, il fumetto Bonelli con tutto ciò che avviene sullo sfondo è ancora un fumetto popolare. Un ragazzo delle medie a 3.50 euro al mese (e penso se le possa permettere, altrimenti si scelga un hobby gratuito o si rivolga all'usato) può seguire Tex Willer. A che prezzo lo vorresti? 1 euro? Ci lavora forse Babbo Natale? Non stiamo parlando di roba di nicchia ma dei costi del fumetto. Pensare che un fumetto oggi costi 1-2 euro è fuori da ogni contesto, purtroppo. Oggi un Tex regolare costa 4.40 e un chilo di pane lo trovi pure a quel prezzo! Ergo, seguire Tex costa quanto comprare un chilo di pane! Solo che il pane è un bene primario, il fumetto, a seconda dei punti di vista è comunque uno svago, un di più e nessuno ti obbliga a comprarlo. A maggior ragione, che costi quanto un solo chilo di pane, considerando i costi e la fatica che c'è dietro, la crisi del fumetto generale (da cui si salva solo qualche eccezione) etc., non mi pare una roba da snob ma un valore positivo. I tempi del fumetto carta straccia su cui prendere appunti in copertina in assenza di altro sono passati. Il segreto è fare prodotti di qualità e attrattivi (un film va bene, ma anche dei bei cartonati inediti da libreria perché no) ma pubblicizzandoli. E a mio avviso, il gadget nelle patatine è antiquato, uno spreco. O funziona se già hai un'impalcatura solida (hai una serie TV con grandi ascolti e quindi il gadget è attrattivo). Io poi non ho mai sentito di gagdet nelle patatine di roba semi sconosciuta, ma sempre di gadget su cose che cavalcano l'onda del successo. La logica vorrebbe che: 1) fai pubblicità al film di Dampyr 2) il film Dampyr ottiene un discreto successo (come meriterebbe) 3) sull'onda del successo, si fanno dei gadget 4) Dampyr accresce la popolarità, ne beneficia anche il fumetto Non: 1) faccio il gadget di Dampyr, che a livello nazionale conoscono ahimè in pochi 2) mi aspetto la rissa al cinema e le file in edicola di bambini indemoniati. 3) Meglio a questo punto curare i lettori attuali se non riesce a pensare qualcosa di meglio di un gadget nelle patatine
  25. La mia ri- lettura delle origini del Mito prosegue, sto finalmente leggendo le strisce, arrivato alla mitica Marie Gold. Ragazzi che Tex devastante. Si, strisce ricche di errori, cambi di nome, si percepisce tutta la scrittura di getto di GLB, che è però super ispirato. Azione a go-go, incendi di baracche e magazzini, navi incendiate e affondate, pallottole fischianti e buchi su gambe e spalle anche per il nostro eroe. Frasi da antologia, dal Tex irriverente che esclama che sarà cauto "come un vitello in una prateria di lupi affamati" facendo sbroccare la figlia (innamorata) dell'editore o esclamazioni alla "figli di mucche zoppe" c'è da divertirsi. Il vero, inimitabile Tex di GLB con i disegni del grande Galep intervallati da simpatici cagnolini e moke fumanti. Il tratto in continua e leggera evoluzione ma con la maestria di Galep già evidente. Stanno prendendo la misura ai personaggi ma questo Tex è pura goduria.
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