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TWF - Tex Willer Forum

ciro

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  1. Sin da ragazzo, pur apprezzando queste prime storie di Bonelli/Galep mi ha sempre colpito, avendole lette dopo oltre trent'anni dalla loro prima pubblicazione, la estrema sintesi dei testi e l'approssimazione grafica. E ho sempre sperato in una "rivisitazione" nella sceneggiatura e nei disegni. Rileggere la storia della "mano rossa" che diede il titolo al primo gigante , e che si sviluppava in 50 pagine circa , ampliata e risceneggiata e con i bellissimi disegni di Ghion mi ha molto gratificato. Anche io sono andato a rivedermi la vecchia storia di GLB ed ho notato le variazioni apportate da Boselli , tuttavia le ho apprezzate ! Molti hanno criticato il cambio del barbiere, da cinese a messicano; io non ricordavo questo dettaglio e leggendo la nuova storia non mi ha dato alcun fastidio, pienamente congruente con lo svolgimento della storia e rispettosa del periodo storico , aspetto a cui Boselli ha prestato attenzione sin dal primo numero. Tutti ricorderanno l'acconciatura dei capelli e del vestiario del padre di Tesah, consone alle attuali conoscenze dei popoli "rossi". Mi aspetto un analogo trattamento per Freccia Rossa , erroneamente rappresentato da Galep come un capo degli indiani delle pianure, quando sarà presente nelle prossime storie. Anche il contesto ha la sua importanza. Si sta procedendo a raccontare le prime avventure di Tex , integrandole con altre inedite ad inserire nuovi personaggi tenendo conto delle più approfondite conoscenze degli eventi storici, dei contesti degli usi e costumi di quegli anni e cercando di rispettare anche una cronologia storica. Tex, personaggio leggendario che si confronta con l'intera storia del West. Iniziativa che fino ad oggi apprezzo e spero di apprezzare ancora.
  2. Storia di Ruju che mi ha convinto e coinvolto . Buon soggetto ottimamente sceneggiato. La Storia è appunto imperniata sulla "pattuglia scomparsa" di Mounties . Coinvolgente il dramma di La garde , analizzato a tutto tondo da Ruju. Ruju riesce a far convivere l'avventura classica con l'introduzione di aspetti nuovi , come l'introspezione dei personaggi che rende non banale la storia. L'epilogo mi ha soddisfatto. ( in particolare l'ultima pagina). Capitolo disegni: Ortiz è un maestro nella rappresentazione del "contorno" , tuttavia le anatomie umane ed i primi piani diventano sempre più "espressioniste". Alla fine ne scaturisce un lavoro grafico, che io ho apprezzato . Lo si faccia lavorare di meno e gli si dia più tempo per migliorare ovvero curare con più attenzione le anatomie, anche se penso che in parte sia anche voluto dall'autore non so se volontariAMENTE O MENO. STORIA 7 SCENEGGIATURA 8 DISEGNI 7,5
  3. Tex serie gigante in originale dal 200 circa con qualche integrazione TRE stelle dal n. 1 al 199 misto (Tex gigante 2° edizione, TuttoTex (gran parte), Tex trestelle) Texoni tutti originali , Almanacchi e magazine tutti originali , Maxi e "CARTONATI" tutti originali Tex Willer + speciali originali Attualmente leggo e compro solo gli inediti delle varie uscite .
  4. Sensazione che ho avuto anche io. Valdambrini cerca di rifarsi allo stile di Galep nel caratterizzare i volti , ma anche nel disegnare gli abiti ed i drappeggi. Condivido Pard
  5. Anche Giusfredi e Rauch hanno fatto bene ! Altri sceneggiatori non ce ne sono stati e non penso che ce ne saranno, almeno a breve termine. Considerato che di Tex Willer si pubblicano 12 albi da 64 pagine e 2 special da 128 pagine all'anno; 3/4 sceneggiatori sono anche troppi.
  6. Storia di intermezzo, dal soggetto semplice ma ben sceneggiato con continui colpi di scena, non prolissa. Disegni ottimi, forse troppo puliti, ma sempre dinamici. Ottimo anche la caratterizzazione dei vari personaggi. Dall'abbigliamento di Tex e da come si sviluppa la trama, penso che Ruju l'abbia sceneggiata all'inizio della serie e solo la lentezza del disegnatore o la priorità data ad altre storie ne ha tardato la pubblicazione. Condivido la strategia di intervallare storie intricate e di ampio respiro , appannaggio di Boselli, con storie più semplici e veloci curate da altri sceneggiatori.
  7. Continua Bos !, ci sono tanti lettori invece a cui piace questa coralità ed il ritorno di amici e nemici ; ovviamente nell'ambito di idee valide, che sono la spina dorsale di ogni avventura
  8. Storia che si caratterizza per epicità e dinamismo, con tavole che raggiungono un alto lirismo (vedi ultime pagine). Consiglio: non andate a sbirciare l'ultima tavola ! Non entro nel merito per non spoilerare. Mi congratulo con il duo Giusfredi/Font per la ricostruzione filologica di usi e costumi delle varie tribù coinvolte, nonché l'aver "indagato" in un periodo della vita di Tex poco conosciuto. Ammirevole aver ripreso il "Tiger" giovane tratteggiato da Ticci nella bella storia sul suo passato , cui si rimanda e si collega. Il Carson dalle tempie argentate, ... Ho intravisto qualche "citazione" dalla serie "1883" , che tuttavia ben si armonizza. Soggetto: 9 sceneggiatura : 8,5 ( si poteva osare di più nella impostazione delle vignette, troppo classica) disegni: 8 ( Font si difende ancora bene) Copertina: 9,5
  9. Per me potete aggiungere quante pagine volete Non vi critico di sicuro, anzi vi aiuto a formare una "posse" per dal la caccia ai criticoni
  10. Mi sarebbe piaciuto che la serie del piccolo Ranger , che tante similitudini ha con Kit Willer , fosse uno "spin-off" di Tex. Poiché Bonelli aveva deciso di cavalcare l'onda lunga degli eroi fanciulli, perché non fare di Kit Willer l'eroe fanciullo della serie del Piccolo Ranger . Sicuramente con eventuali partecipazioni, ogni tanto, di Tex, Carson e Tiger , avrebbe portato un valore aggiunto ad essa . Non ci avete mai pensato?
  11. Faccio anche io i miei complimenti a Dotti per la Copertina di Giugno. E' uno spaccato di vita quotidiana di una BOOM Town .
  12. Garcia Seijas nelle poche storie di Tex che ha disegnato ci ha offerto un Tex, molto umano e bellissimo. Ricorderò e leggerò sempre con piacere le sue storie Adios Amigo
  13. Storia gradevolissima che mi ha coinvolto per i tre mesi in cui si è dispiegata . Sicuramente ci sono delle situazioni che potevano essere gestite meglio,( secondo la sensibilità di ciascuno di noi) ma nel complesso a me è piaciuta tanto. La trama è ben delineata e la sceneggiatura scorre piacevole . I personaggi sono tutti ben definiti ed i pards svolgono tutti un ottimo lavoro di squadra. I rimandi alla "Storia" sono trattati con il giusto metro e non riducono la carica avventurosa . Elemento , a mio avviso, fondamentale per un fumetto che deve offrirci un po' di tempo di evasione e serenità. In un contesto storico in cui non esistono dogmi e tutto è relativo al ns. punto di vista io, pertanto, mi ritengo soddisfatto. In riferimento ai disegni, apprezzo molto Mastantuono anche se a volte i suoi personaggi sembrano troppo "espressionisti", grotteschi e sproporzionati e la sua caratterizzazione dei quattro pards non è tanto canonica, tuttavia siamo di fronte ad un grandissimo disegnatore che mi coinvolge nella lettura, a volte mi perdo nei tanti dettagli e sfumature delle sue vignette. In cifre: Soggetto 7 sceneggiatura 8 disegni 7,5
  14. Le copertine che hai postato rendono l'idea che avevo intuito. Condivido che molte volte le copertine di Villa ci presentano un Tex troppo "bronzo di Riace" 😁☺️
  15. Storia che aspetto con piacere. Copertina evocativa, non so perché ma mi rimanda alle copertine galeppiniane degli anni 70. Soggettista e disegnatore agli esordi sula serie "ammiraglia" . A mio avviso sono entrambi una garanzia. Speriamo di non restare delusi
  16. GRAZIE ! La vs. passione è la ns. passione. Buon Natale
  17. Comprato e letto il primo albo della lunga storia incentrato sulla figura di Cochise . Prologo interessante, si ricostruisce il periodo storico in modo encomiabile. Boselli sembra voler calare Tex nella "epoca storica" in modo perfetto; e perfettamente disegnato dal sempre più convincente De Angelis - autore proveniente dal mondo della fantascienza , che ha saputo calarsi nel West in modo eccezionale - . Questa serie si differenzia dalla serie classica per la sua continuità e sequenza storica ed io l'apprezzo molto! Per me che leggo Tex da quasi 50 anni ho trovato in questa serie la giusta risposta a chi seppur apprezzasse le bellissime tavole di Galep e gli avventurosi testi di GLB non poteva tuttavia riconoscere le troppe semplificazioni ed imprecisioni dei due autori, dovute essenzialmente a mancanza di materiale e conoscenza dei luoghi e della storia. Oggi grazie a Boselli ed agli altri autori che collaborano alla serie questa lacuna con Tex Willer la si sta colmando e me ne compiaccio. Caro Pard , Leggere fumetti e Tex in particolare, è per me un Hobby , se così possiamo dire , iniziato a 9/10 anni circa. Oggi prossimo ai 57 anni possiedo tutta la serie , e cerco di non perdere niente di inedito che sul ns. amico Tex viene pubblicato. Effettivamente la produzione è aumentata a dismisura, ormai abbiamo un albo inedito ogni 10 giorni circa, senza considerare tutte le ristampe , di cui ho perso il conto. Tuttavia questo non mi dispiace e considero la spesa giusta per quanto ci offrono e sostenibile per le mie tasche. Se considero quanti soldi si spendono per altro e molte volte con costi non proporzionato a quanto offerto. Spero che tu possa ripensarci e continuare ad essere un pard che non finisce mai di emozionarsi con le nuove avventure del ns. amico Tex.
  18. Il Secondo albo è ancora più coinvolgente del primo. Storia godibilissima ben sceneggiata da Ruju . Ottimi i personaggi. I disegni di Mastantuono sono "mostruosi" per la loro espressività ed introspezione nei primi piani e spettacolari sono anche le scene d'insieme dettagliatissime. Tutto Questo mi fa sorvolare sulle imperfezioni nella caratterizzazione dei pards, anche se ho notato un netto miglioramento Soggetto e sceneggiatura da 8 pieno Disegni da 9
  19. Pedro Mauro per gli esterni Cestaro, Bocci, Benevento Piccinelli e Rubini non inferiori ma ancora acerbi, Della Monica , Bacileri non più di una storia breve Saudelli, forse
  20. Condivido quanto da te espresso. Tuttavia una storia con una bionda ed una mora con TEX, penso proprio che si possa dire "SPECIALE" Poi valuteremo dopo la lettura. Dalle Tavole postate in anteprima mi sembra chiaro che la storia sia stata realizzata agli inizi della serie e quindi doveva essere pubblicata qualche tempo fa, non solo per la tavola già presente nel n. 0, ma anche dal tipo di pantalone e stivali di Tex , identici al primo Galep .
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