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ciro

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Everything posted by ciro

  1. Le vacanze sono state allietate dalla seconda parte di questa bellissima avventura. Storia epica. Boselli ci coinvolge in una storia cruda e dal ritmo incalzante. La crudelta di alcuni prigionieri mi ha veramente scosso, vedi l'uccisione dei soldati feriti sul molo. Il soggefto e' originale (non ricordo niente di analogo nella lunga saga di Tex, il che dimostra che dopo circa 80 anni ci sono filoni dell'avventura ancora da esplorare). In questo Boselli eccelle . Penso che l'isola su cui approdano nella terza parte sara' Cuba o al limite qualche altra isola dei Caraibi, che con le sue foreste tropicali, resti di antiche civilta e un pochino di magia arricchiranno il finale. Come si e detto in un post precedente anche io aspetto con ansia la terza parte come non mi succedeva da molto tempo. Dotti continua con una prestazione stratosferica, le sue vignette sono una delizia per i miei occhi. Gli auguro di disegnare Tex ancora per molto e dopo il Texone mi auguro che gli venga offerto anche di realizzare un "cartonato alla francese" Attendo la terza parte e mi auguro una degna conclusione per decretare un altro masterpiece del BOSS.
  2. Letto il color storia classica con personaggi tipici della saga texiana, qualche elemento innovativo: il malvivente , bel ragazzo, che sfrutta la sua bellezza per adescare. Soggetto, quindi ,molto classico. Sceneggiatura lineare ma in alcuni punti necessitava di maggiore snellezza , considerato il soggetto trito e ritrito su Tex . Disegni: grande impegno di Spadavecchia, tuttavia ho notato molte posture imperfette e scarsa scioltezza nel movimento dei personaggi. La presenza di molti personaggi , comporta che alcuni si somiglino troppo , ad esempio il "figlio di papà" ed il "latin lover" colori: più che sufficienti voto complessivo : 6- Molto probabilmente le troppe storie che si pubblicano incidono sulla qualità e sulla ns. percezione. Alla fine il "color" è una delle pubblicazioni inedite più deboli tra quelle proposte attualmente. Barbieri dovrà lavorarci parecchio, come editor, per renderla ancora appetibile.
  3. Io sto aspettando una pubblicazione da Edicola che ci offra le due storie. Il fumetto , seppur ha fatto passi da gigante ed e ormai considerato espressione e sintesi artistico letterario, non deve perdere il suo aspetto popolare e la SBE deve continuare ad offrire ai lettori anche la versione da edicola. Considerato anche che molti lettori hanno iniziato da tempo a selezionare gli acquisti , soprattutto per motivi di bilancio familiare da far quadrare. Io acquisto ancora tutti gli inediti , a prescindere, di Tex proposti in edicola, anche se a volte resto deluso. Tuttavia rispetto le scelte della SBE di cercare nuove proposte e nuove strade, ma spero non si dimentichi dei lettori che seguono le varie collane e speciali proposti in edicola e non li penalizzi pubblicando "materiale inedito" solo in libreria.
  4. Storia western classica con tanti intrecci (-- forse troppi) e tanti personaggi. La sceneggiatura risente di alcuni dialoghi che la appesantiscono. Tuttavia il dispiegarsi delle varie scene elocation( desrto, canyon, piccoli villaggi, miniere, villaggi indiani,...) e' piacevole. Tex e Carson riescono a scioglere e seguire le tante sottotrame ed i vari attori . La figura di Silent foot in quexta storia viene ulteriormente approfondita da Boselli, una curiosita ma nelle altre storie precedenti Silent foot utilizzava un mulo per spostarsi, o no? Soggetto e sceneggiatura promossi , poteva essere un capolavoro se Bos avesse "asciugato" qualche dialogo. Disegni eccellenti per dinamicita, inquadrature e caratterizzazione dei tanti personaggi. Notevoli sono anche le perfette caratterizzazioni delle varie location e soprattutto degli abiti ed acconciature degli indiani. Ottimo chiaroscuro. Una sola nota negativa : i visi di Felton e Rogers mi sono sebrati troppo simili. In definitiva e stata una lettura piacevole , lunga e coinvolgente Soggetto : 9 sceneggiatura 7,5 Disegni: 8,5
  5. Maxi superiore alle attese La prima storia riprende i temi del "ring" di Tucson . Ottima sceneggiatura di Ruju che si sviluppa con un ritmo icalzante e coinvolgente seppur con un soggetto classico. Mi ha fatto piacere rivedere lo sceriffo Tom Rupert che svolge un ruolo attivo . Disegni di Ramella: altalenanti. Alcune tavole sono veramente belle e curate, altre un po' tirate tuttavia ho gradito il rispetto dei "Topoi" classici di Tucson come la citazione della taverna " Vieja Sevilla" ed altro. la seconda scorre tranquilla , i testi sono gradevoli, tuttavia i disegni non mi piacciono. Penso che Tex non sia nelle sue corde , resti con Zagor che è meglio
  6. Inizio coinvolgente Disegni stratosferici Si preannuncia una ottima rilettura boselliana di questa storia delle origini con l'aggiunta di parti inedite che mi intrigano. Attendo la storia completa per verificare se quanto intuito nel primo albo non si perde per strada... e questa volta non vado a rileggermi la storia di GLB, semmai lo farò dopo la conclusione.
  7. Prime impressioni Senza spoilerare. Ottimo lavoro!Soggetto classico. Piena sinergia tra testi e disegni. Personaggi ben caratterizzati. Sceneggiatura ben articolata, ma fluida.
  8. Storia simpatica , che scorre veloce senza mai annoiare , buono il soggetto e buona la sceneggiatura. I personaggi sono caratterizzati in modo tradizionale , tutti personaggi canonici ( lo sceriffo, il maniscalco, l'albergatore,... la ballerina,...); Zamberletti promosso! Capitolo disegni F. Volante svolge il compito in modo sufficiente. Non è facile entrare subito in sintonia con il mondo di Tex. Il suo Carson è convincente , molto meno Tex , tuttavia penso che con nuove storie riuscirà solo a migliorare.
  9. Concordoooo !!! Qualche anno fa al Comicon, in presenza di Ticci e Boselli, lo chiesi esplicitamente. Sarebbe un ritiro in pensione con il Botto. 50 tavole acquerellate dallo stesso Ticci . Speriamo
  10. Ad onor del vero questa era valida qualche tempo fa ! In Francia , Germania e Spagna negli ultimi anni la frammentazione politica di italiana origine ha preso il sopravvento. Resistono le Monarchie nordiche ed il regno unito. Belgio e Paesi Bassi nemmeno se la passano bene
  11. Ebbene si ! a confutare le teorie o meglio i "teoremi" di alcuni lettori
  12. Il "Texone" nasce per pubblicare autori che si cimentano con Tex per la prima volta, esterni al "gruppo di lavoro" della serie. Ovviamente in quaranta pubblicazioni questa regola è stata infranta molte volte , ritenendo più importante , considerate anche le buone vendite, garantire la pubblicazione annuale. Qualche volta anche la peridicità annuale è stata superata con ben due pubblicazioni in un anno. Tuttavia, con Palumbo, viene rispettata la regola iniziale. Le tavole in anteprima non sembrano male, attendo con ansia e senza pregiudizi la sua uscita. Sono anche molto fiducioso del lavoro fatto da Rauch ai testi.
  13. Penso sia un ritardo generalizzato di tutti gli albi della SBE da addebitare o alla ditta di stampa o a a quella della distribuzione. Può CAPITARE !
  14. Sin da ragazzo, pur apprezzando queste prime storie di Bonelli/Galep mi ha sempre colpito, avendole lette dopo oltre trent'anni dalla loro prima pubblicazione, la estrema sintesi dei testi e l'approssimazione grafica. E ho sempre sperato in una "rivisitazione" nella sceneggiatura e nei disegni. Rileggere la storia della "mano rossa" che diede il titolo al primo gigante , e che si sviluppava in 50 pagine circa , ampliata e risceneggiata e con i bellissimi disegni di Ghion mi ha molto gratificato. Anche io sono andato a rivedermi la vecchia storia di GLB ed ho notato le variazioni apportate da Boselli , tuttavia le ho apprezzate ! Molti hanno criticato il cambio del barbiere, da cinese a messicano; io non ricordavo questo dettaglio e leggendo la nuova storia non mi ha dato alcun fastidio, pienamente congruente con lo svolgimento della storia e rispettosa del periodo storico , aspetto a cui Boselli ha prestato attenzione sin dal primo numero. Tutti ricorderanno l'acconciatura dei capelli e del vestiario del padre di Tesah, consone alle attuali conoscenze dei popoli "rossi". Mi aspetto un analogo trattamento per Freccia Rossa , erroneamente rappresentato da Galep come un capo degli indiani delle pianure, quando sarà presente nelle prossime storie. Anche il contesto ha la sua importanza. Si sta procedendo a raccontare le prime avventure di Tex , integrandole con altre inedite ad inserire nuovi personaggi tenendo conto delle più approfondite conoscenze degli eventi storici, dei contesti degli usi e costumi di quegli anni e cercando di rispettare anche una cronologia storica. Tex, personaggio leggendario che si confronta con l'intera storia del West. Iniziativa che fino ad oggi apprezzo e spero di apprezzare ancora.
  15. Storia di Ruju che mi ha convinto e coinvolto . Buon soggetto ottimamente sceneggiato. La Storia è appunto imperniata sulla "pattuglia scomparsa" di Mounties . Coinvolgente il dramma di La garde , analizzato a tutto tondo da Ruju. Ruju riesce a far convivere l'avventura classica con l'introduzione di aspetti nuovi , come l'introspezione dei personaggi che rende non banale la storia. L'epilogo mi ha soddisfatto. ( in particolare l'ultima pagina). Capitolo disegni: Ortiz è un maestro nella rappresentazione del "contorno" , tuttavia le anatomie umane ed i primi piani diventano sempre più "espressioniste". Alla fine ne scaturisce un lavoro grafico, che io ho apprezzato . Lo si faccia lavorare di meno e gli si dia più tempo per migliorare ovvero curare con più attenzione le anatomie, anche se penso che in parte sia anche voluto dall'autore non so se volontariAMENTE O MENO. STORIA 7 SCENEGGIATURA 8 DISEGNI 7,5
  16. Tex serie gigante in originale dal 200 circa con qualche integrazione TRE stelle dal n. 1 al 199 misto (Tex gigante 2° edizione, TuttoTex (gran parte), Tex trestelle) Texoni tutti originali , Almanacchi e magazine tutti originali , Maxi e "CARTONATI" tutti originali Tex Willer + speciali originali Attualmente leggo e compro solo gli inediti delle varie uscite .
  17. Sensazione che ho avuto anche io. Valdambrini cerca di rifarsi allo stile di Galep nel caratterizzare i volti , ma anche nel disegnare gli abiti ed i drappeggi. Condivido Pard
  18. Anche Giusfredi e Rauch hanno fatto bene ! Altri sceneggiatori non ce ne sono stati e non penso che ce ne saranno, almeno a breve termine. Considerato che di Tex Willer si pubblicano 12 albi da 64 pagine e 2 special da 128 pagine all'anno; 3/4 sceneggiatori sono anche troppi.
  19. Storia di intermezzo, dal soggetto semplice ma ben sceneggiato con continui colpi di scena, non prolissa. Disegni ottimi, forse troppo puliti, ma sempre dinamici. Ottimo anche la caratterizzazione dei vari personaggi. Dall'abbigliamento di Tex e da come si sviluppa la trama, penso che Ruju l'abbia sceneggiata all'inizio della serie e solo la lentezza del disegnatore o la priorità data ad altre storie ne ha tardato la pubblicazione. Condivido la strategia di intervallare storie intricate e di ampio respiro , appannaggio di Boselli, con storie più semplici e veloci curate da altri sceneggiatori.
  20. Continua Bos !, ci sono tanti lettori invece a cui piace questa coralità ed il ritorno di amici e nemici ; ovviamente nell'ambito di idee valide, che sono la spina dorsale di ogni avventura
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