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Il sassaroli

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Everything posted by Il sassaroli

  1. Mica facile. Esistono decine di versioni diverse del gigante tutte originali, nelle quali cambiano pochi dettagli, ma di fatto rendono impossibile dire "ristampa fedele". Fedele a quale versione? Per questo penso sia meglio fare un gigante fedele alle strisce. Con o senza refusi, come si preferisce, ma che faccia riferimento all'originale, cioè alle strisce.
  2. Discorso sensato, senza dubbio. Però è proprio il termine "anastatico" che oggi ha preso il significato tecnico originario ed è diventato "edizione il più possibile somigliante a quella originale". Così l'idea di una "anastatica" della gigante corretta dei refusi e delle censure non mi pare disdicevole. Sarebbe la prima gigante fedele alle strisce!
  3. Però avrebbe un senso filologico importantissimo: sarebbe la definitiva accettazione del valore letterario dell'opera di GLB e Galep. E non sarebbe neppure difficile da realizzare perché le strisce già sono pronte: costo quasi zero, anzi quelli sostenuti per restaurare le strisce verrebbero diluiti tra strisce e gigante. Un po' di battage pubblicitario (mettendoci dentro la parolina "anastatica" che, anche se è inappropriata, oggi va tanto di moda) e il gioco è fatto.
  4. Che dire? Che concordo al 100% e ti ho dato la coppa P.S. Ogni tanto (non tutti i mesi) Zagor salva il mondo (o almeno Darkwood) da minacce di livello Hellingen (o un gradino sotto), ma, appunto, sono cose eccezionali e, in passato, di mano boselliana, quindi molto ben fatte. P.P.S. Ho sempre detto che Samuel Stern avrebbe dovuto cominciare dal n.401: ci sarebbe stata una migrazione di massa
  5. L'OT sta diventando più interessante del resto Comunque non credo che RRobe avesse preso la trebisonda, ma che tutto fosse una scelta predeterminata: il suo metterci la faccia, la facilità al flame, fanno parte integrante della sua idea di rilancio. Gli riconosco di essersi messo in gioco in maniera totalizzante e non solo come autore, seguendo il principio del "purché se ne parli", ma ha fatto un Dylan buono per i pochi recchioniani e insopportabile per tutti gli altri.
  6. Ho forse detto quello che mi contesti? Rileggi quello che ho scritto e vedrai che non è quello che hai capito Ovviamente il riferimento agli anni 90 è legato al fatto che nei 70 nessuno di noi, cresciuti a pane e supereroi Marvel, si addentrava in considerazioni sul venduto delle diverse collane. Trepido nell'attesa
  7. Rispondo a Diablero. Permettendo che considero il Dylan Dog di Recchioni in assoluto il peggior fumetto Bonelli del XXI secolo, vorrei però dire che mi pare difficile abbia fatto scappare i lettori; se così fosse sarebbe stato allontanato prima, mentre è rimasto a "far danni" quanto? 10 anni? Per il resto sono d'accordo con Diablero: lui dice che Bonelli deve copiare da Bonelli e io che se non è rotto non va aggiustato. P.S. Comunque non ho MAI sentito un true beliver dire che la Marvel vende più della Bonelli. Anche nei favolosi anni 90 c'è sempre stata la percezione di quanto minoritario fosse il fandom supereroistico. Lettori manga non ne conosco
  8. Tex è il fumetto più venduto in Italia, se non in tutta Europa (e credo dia punti a molti comics americani). Io applicherei la prima regola del perfetto bricoleur: se non è rotto non aggiustarlo.
  9. E le botte in testa o i pugni in faccia che mandano nel mondo dei sogni dal quale poi semplicemente ci si sveglia come da un doposbronza? E quanti "buchi" da armi da fuoco abbiamo visto guarire senza infezioni o gangrena in era preantibiotica? Anche queste sono convenzioni che "bisogna" accettare per leggere un fumetto d'avventura. È la sospensione dell'incredulità, bellezza! Accettare queste cose non è diverso dall'accettare che un essere umano alieno voli o che un ragazzo aderisca ai muri perché morso da un ragno radioattivo.
  10. Sì, grande storia. Però l'uscita di scena di Marie Gold è stata un po' sottotono. Questo mi è un po' dispiaciuto.
  11. Non per difendere Diablero, però non mi pare si tratti di psicologia spicciola: c'è alla base di questo ragionamento una considerazione sociologica generale che riguarda il rapporto tra la generazione nata sotto le bombe o poco dopo e i loro genitori, considerati in qualche modo responsabili di quella situazione. Giuliano Piccininno me ne ha parlato una volta ragionando sulla nascita di Zagor: "mi sono fatto l’idea che in Zagor ci sia quel sentimento di ribellione tipico degli anni 60. Zagor parte dal desiderio di Sergio Bonelli di fare qualcosa di diverso, rispetto al tipo di fumetto che faceva Gianluigi Bonelli. È quasi un gesto di ribellione verso la figura ingombrante del padre, quasi un tradimento verso un certo tipo di fumetto, quello tradizionale. Tradire la tradizione, insomma. Sembra un gioco di parole, ma invece è un processo necessario per la crescita della persona, soprattutto per chi ha ambizioni creative. Per me in Zagor, ancora oggi, c’è qualcosa che viene dritto dritto dagli anni 60, da quel sentimento di ribellione di molti giovani che dicevano: “No, io non seguo la strada di mio padre, non voglio fare quella carriera, io ambisco a qualcos’altro”. Non è una ribellione fine a se stessa, non è nichilista, al contrario è una ribellione costruttiva, quasi a dire: “Questo mondo è brutto, questo mondo è pieno di ingiustizie, io mi ribello contro questo mondo, ma la mia ribellione esprime una necessità di giustizia sociale”. Ecco, solo per dire che, inconscio certo, ma il sentimento di rifiuto verso il lavoro dei padri era generazionale, non personale.
  12. Epperò se io voglio solo leggere fumetti che me ne faccio di tutte le funzioni inutili di un tablet? Per me sono soldi buttati. Poi rimane il problema dello schermo retroilluminato: leggere un fumetto in bianco e nero su uno schermo amoled o lcd non è leggere, è autoimporsi un supplizio.
  13. Il thread c'è ma non lo trovo. Comunque la mia risposta è che finché SBE non metterà in vendita (in partnership, ovviamente) un dispositivo specifico, rimango al cartaceo. Tengo a precisare che sono ben conscio dei vantaggi del digitale, però non voglio rinunciare al piacere di lettura, quindi assolutamente tecnologia e-ink e minimo 10 pollici di schermo. Per la compatibilità con l'app Bonelli Digital Classic, poi il sistema operativo deve essere Android (non mi risultano e-reader con iOS) I pochi dispositivi di questo tipo che esistono sono costosi e la compatibilità con l'app è da dimostrare. Quindi io attendo. P.S. La domanda che mi sorge è: come puoi aver provato a leggere fumetti Bonelli su Paperwhite se di questi non esiste la versione kindle?
  14. Dunque le tavole sono state scansionate da Milazzo stesso... So che circolano molti disegni ma pochissime tavole di Milazzo e di dice (sarà vero?) che lui le tiene archiviate. [Per avere un suo originale ho finito per prendere una (bella) tavola di Nik Rider]. Però le tavole di altri autori che sono sparsi tra i vari collezionisti? Divieto sia possibile fare un'operazione come questa. Sicché ogni volta che SBE pubblicherà un volume di questi non sapremo se ne varrà la pena fino a quando qualcuno si prenderà la briga di fare confronti.
  15. Ellapeppa! Stiamo parlando di appena 8 storie più Incubi (cinque anni dopo la precedente), che però è più di una storia, è un'opera autorale, revisionista (ma più alla Dark Knight Returns che alla Ken Parker). Mah... La penso diversamente. Sul non zagoriane, sul brutte invece... Comunque, per non essere frainteso: non credo proprio che Scavi potesse scrivere Tex come continuità. Troppo lontano il suo sentire da quello di GLB. Però una sua versione di Tex, una tantum, sarebbe stata interessante.
  16. Lo sappiamo (almeno chi ha seguito il tuo blog) che Sclavi su Zagor non ti è piaciuto, ma su questo io non concordo. Invece su Tex... Chissà? Non dico che sarebbe stato un Tex canonico, anzi forse avrebbe accentuato certe caratteristiche nolittiane, però uno Sclavi di 40 anni fa su Tex sarebbe stato sicuramente da vedere.
  17. Domanda da profano: stilisticamente si avverte la differenza tra gli inizi pre crisi e quello post crisi? Oppure la differenza sta solo nei soggetti delle storie?
  18. Io non ho capito una cosa: le storie che finiscono sul maxi nascono per essere pubblicate lì o ci finiscono perché giudicate per qualche motivo non adatte alla regolare?
  19. A me pare il contrario: "se non è stato Nolitta è stato Canzio, o qualcuno altro ma qualcuno è stato".
  20. Trovami un fumetto d'avventura in cui la protagonista (o coprotagonista o comprimaria o comparsa o avversaria) sia racchia. Escludendo ovviamente i personaggi comici (Annie Quattropistole, Beppa Giosef) e quelli che per esigenze narrative devono essere racchie (Marnie Bannister)
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