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Carlo Monni

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Everything posted by Carlo Monni

  1. Ma è quello che scriveva su uBC o è un caso di omonimia? Nessuna omonimia: è lui. Per come la vedo io, i soggetti in sé non erano male, ma le sceneggiature potrebbero essere utilizzate in un manuale per spiegare come si può rovinare una buona idea . Mi sa che sono poche le storie di Blueberry non "riutilizzate" da Nizzi... ci vorrebbe un articolo comparativo con la corrispondenza texiana di ogni storia (o un articolo più generale che identifichi la provenienza del soggetto in ogni storia di Nizzi, almeno quando sia nota...) Riciclare un'idea, uno spunto, ecc... è una cosa che hanno fatto tutti. Il punto è sempre come lo si fa. In ogni caso, non è male la tua idea .
  2. Il nome è Mauro Traversa. Oltre a lui, ha scritto un soggetto, quello di "Delitto nel porto" anche lo scrittore Stefano Di Marino, meglio noto agli appassionati del genere, come Stephen Gunn, per anni colonna di Segretissimo. "L'oro dei Monti San Juan" è invece ispirato da "Generale Testa Gialla" di Jean Michel Charlier
  3. Seguendo questo ragionamento nemmeno gli eventi precedenti al duello di Tex che si vede ad inizio storia sono mai avvenuti perché mai mostrati. Mi rendo conto che, ammesso che io abbia ragione ovviamente , solo una persona potrebbe farvi cambiare idea, ma purtroppo ha scelto di non intervenire più.
  4. L'ho letta eccome e mi baso proprio su quello che ho letto. Non sono affatto convinto. L'uomo poteva essere eccezionalmente resistente Mi sono riletto il dialogo originale prima di risponderti e mai una sola volta Tex nomina Joan. per scontato qualcosa che non lo è affatto. Né tu, né io sappiamo come si evolverà la vicenda. E se il piano fallisse e Tex tornasse all'ipotesi di seguire il messaggero ? Non lo sai come non lo so io, quindi aspetta prima di trarre conclusioni affrettate.
  5. Chiariamo un dettaglio importante o altrimenti qualcuno potrebbe equivocare, che mi sa che è quello che è successo anche a te: non è c he la parte di Joan e Don Felipe è stata eliminata, semplicemente non ci viene mostrata. L'ingresso in scena di Tex parte da pagina 11 dell'albo a striscia n. 9, "Sul sentiero della morte", o, se preferisci, da pag. 91 del Tex Gigante n. 1. Da lì in e fino a tutta la chiacchierata con Jeff nella baracca segue il canovaccio della storia originale. Il flashback è muto ed il vecchio legato al palo è nella stessa posizione, con la testa reclinata, che ha a pag 31 di "El Diablo". (intendo l'albo a striscia). Che sia già morto è solo una tua deduzione ed è sbagliata. La scena si sposta su Florecita e poi a "qualche tempo dopo". In questo lasso di tempo Tex ha liberato Joan e sistemato Don Felipe. Molto semplice . Perché Boselli abbia scelto di non rinarrare questa sequenza bisognerebbe chiederlo a lui . Io posso solo ipotizzare che la ritenesse un interludio troppo lungo ed inutile rispetto a ciò che gli interessava narrare. Nessuna eliminazione, quindi, solo un'omissione si potrebbe dire.
  6. Esattamente: è un russo naturalizzato americano. Le storie attuali di Tex si svolgono intorno al 1885, quindi 18 anni dopo l'acquisto dell'Alaska Andreev non è un ragazzino. Ha sicuramente passato la maggior parte della sua vita più come russo che come americano. Del resto, se parlassimo di Arnold Schwarzenegger lo definiremmo attore austriaco o americano? E Ingrid Bergman era un'attrice svedese o americana? Non cerchiamo il pelo nell'uovo quando non c'è nemmeno l'uovo.
  7. Potevi fare come aveva suggerito Boselli: leggere prima tutta la storia disegnata dai Cestaro e poi tutta quella disegnata da Civitelli. Dopotutto sono davvero due storie distinte.
  8. Che, Dampyr permettendo, sta, per fortuna, già facendo.
  9. Voglio fare una precisazione: io ero uno di quei lettori che Nizzi stava per far scappare e questo da molto prima della famigerata crisi perché nonostante apprezzassi diverso sue storie, ero infastidito dal suo manierismo, dal suo "copiare" G.L. Bonelli. Mi spiego meglio. Prendiamo "Gli strangolatori" l'intera sequenza iniziale rifà pressoché pari pari, modificando giusto l'ambientazione e l'identità degli assalitori, quella di "Terrore nella savana ". in "Gli spiriti del deserto" ci sono almeno due scene prese di peso da "La valle della luna" Avrei sicuramente mollato se con il n. 401 non fossero intervenuti altri sceneggiatori. La crisi di Nizzi inizia nel 1991 ed ha riflessi sulle storie pubblicate dal 1994. Nizzi in quel periodo lascia interrotte due sceneggiature: una per Fusco, "Yukon selvaggio", ed una per Marcello, "Yucatan". Le storie in questione rimangono ferme ed i due disegnatori vengono affidati rispettivamente a Canzio e Boselli. Canzio prega Nizzi di scrivere una storia per Letteri. Lui ci prova , ma non riesce ad andare oltre le prime pagine e Canzio si prende l'onere di completare la sceneggiatura. Mi viene ora in mente che l'aver affidato a Civitelli i disegni della storia di Mister No del primo Almanacco dell'Avventura sia stato un modo per tenerlo impegnato poiché non c'erano sceneggiature di Tex disponibili per lui.
  10. Ce ne sono, ovviamente, ma sono tutt'altro che la regola ed altrettanto ovviamente Nizzi confonde i militari con i rangers rappresentati in divisa che, sempre meno, dagli anni 60, ma c'erono. Una breve disamina delle prime dieci storie pubblicate direttamente sulla serie regolare , da "La caccia" a "La dama di Picche" ci fa vedere che quattro volte la storia inizia in medias res, un incarico c'è stato, ma noi non abbiamo visto la relativa scena, una volta capita nei guai per puro caso, due volte la storia inizia con un militare che affida a Tex un incarico, due volte Tex racconta sue vicende personali, una volta prima c'è un prologo e solo dopo c'è una scena con un ufficiale dei rangers che gli affida un incarico al posto di un ranger assassinato. Dieci storie e solo in due iniziano realmente con qualcuno che affida a Tex una missione. Già abbiamo abbastanza elementi per smentire questa tesi. 1991 in realtà. Lo dice Michele Medda. E quasi sempre è riuscito a rovinare soggetti che sulla carta erano potenziamento interessanti e questo mi dava sinceramente sui nervi. Io di mio aggiungo la tendenza a giustificarsi scaricando la responsabilità su altri, per esempio i disegnatori o la direzione della casa editrice.
  11. Ci provo sperando di cogliere il punto. Anche nei suoi momenti migliori, e ci sono stati checché ne dica Diablero, Nizzi è sempre stato un manierista ed ha riproposto situazioni ed addirittura sequenze viste in storie di G.L. Bonelli trasformandole in veri e propri cliché più di quanto potessero esserlo già. Man mano che andava avanti le sue storie assomigliavano sempre più ad una formula: un po' di questo, un po' di quello e così via fino al punto di convincersi e purtroppo convincere una parte dei lettori che questi elementi fossero essi stessi la storia. Certo, ci sono situazioni ricorrenti nelle storie di GLB, come in quelle di chiunque altro scrittore del resto, ma non sono presenti in tutte le storie e non lo sono sempre allo stesso modo Questa è una grossa differenza.
  12. Sei serio? Ti ricordo che stiamo parlando di Tex, un personaggio che ha una certa caratterizzazione. Uno come Tex se si aspetta che ci possa essere un attacco notturno predispone turni di guardia, non va a dormire come se niente fosse e non si fa trovare in mutande. Ci sono altri modi per dare, se la si vuole dare una sfumatura di umanità ai personaggi senza farli apparire ridicoli o stupidi . Nolitta e D'Antonio erano maestri in questo.
  13. A me pare che Letizia abbia dato la risposta corretta: Dove sono le tue argomentazioni? Io non ne vedo. Vedo solo vani tentativi di sarcasmo per nascondere il vuoto. Dio solo sa Diablero non è irritante qualche volta, ma almeno lui argomenta, pure troppo, il che, tra l'altro aiuta anche a replicare se non si è d'accordo
  14. In questo caso, più che limitarsi a mostrare un diverso punto di vista sugli stessi avvenimenti, pare di capire che Boselli farà molto di più ovvero ci farà vedere il background di El Diablo e di sua figlia , cose accadute prima che Tex entri in scena e che a GL Bonelli non interessava narrare anche perché con l'impostazione della serie in quei primi tempi non ne avrebbe nemmeno avuto la possibilità. Da quello che ho capito, ci potrà essere al massimo qualche aggiustatina di qualche incongruenza. Sono abbastanza sicuro che vedremo il rapimento di Florecita da parte di Bill Mohican e presumibilmente il suo suicidio per sfuggire alla violenza, ma dovremo aspettare agosto per saperlo.
  15. Questo perché tutta la parte che riguarda Florecita è esclusivamente di Boselli.
  16. Michela ha smesso di leggere Tex, pare e definire pessima la sua opinione sulla gestione di Boselli in retorica si chiama delicato eufemismo. Del resto basta ricordare il clima su Tex Willer Online nel periodo che ha portato alla sua chiusura.
  17. Premesso che tecnicamente l'Apocalisse fa parte del Nuovo Testamento, credo che solo gli anglosassoni abbiano fatto la traslazione da cavallo pallido a cavaliere pallido. Nel testo, in qualsiasi lingua sia stato tradotto, non si fa proprio cenno all'aspetto del cavaliere. E difatti mentre vedevo questa scena proprio a Tex pensavo. Quante volte ho visto scene simili nelle sue storie? La differenza più rilevante con il vero Tex è che Eastwood non parla mai.
  18. La Bibbia è in Inglese, questo non lo sapevo. La traduzione ufficiale CEI recita: "Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l`Inferno." Presumo che le diverse traduzioni del colore dipendano dal fatto che nell'originale l'aggettivo era glaukos che ha entrambi i significati, tra gli altri
  19. Infatti è stata aggiunta tutta la parte di Florecita che nella storia originale non c'era
  20. Quelli già presenti nella storia originale ovvero: lo sceriffo ed il postiglione della diligenza sono basati sugli attori che interpretavano quei ruoli in "Ombre rosse "ed ovviamente è una citazione anche Tex che spara dal tettuccio della diligenza.
  21. Grazie per le informazioni. Fa sempre piacere imparare qualcosa di nuovo. Non sto scherzando.
  22. Esattamente. Per motivi ormai persi nelle nebbie del tempo alla SBE contano le pagine a partire dalla copertina. Pag. 1 è la copertina, pag. 2 è la seconda di copertina , pag. 3 è il frontespizio , pag. 4 l'editoriale . La storia inizia a pag, 5. Questo sistema è applicato su tutte le pubblicazioni tranne i Texoni, i Magazine ed i cartonati che nel conto non comprendono le copertine. Il cartonato è anche un'anomalia perché ha 52 pagine e non 48, ha quindi in più quello che in gergo chiamano quarto, cosa rarissima.
  23. Sarebbe uno dei tuoi famosi sfoggi di ironia?
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