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TWF - Tex Willer Forum

Carlo Monni

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Everything posted by Carlo Monni

  1. Questo è ciò che hai scritto e mi sembra abbastanza chiaro: tu il Magazine, sottinteso di Tex perchè è di lui che stiamo parlando qui, lo compri solo se ci sono storie inedite e solo di Tex e non di altri personaggi. Peccato che. 1) il Tex Magazine presenta da sempre solo e soltanto storie inedite e mai ristampe. 2) la sua formula prevede anche una storia breve di un altro personaggio appartenente al mondo di Tex 3) anche il suo predecessore l'Almanacco del West, presentava solo storie inedite. 4) Il Magazine che pubblica le ristampe degli eroi creati da G.L. Bonelli non è il Tex Magazine ma l'Avventura Magazine. Ribadisco, quindi, che hai fatto molta confusione. E tanto per aggiungere confusione a confusione, cosa fai per confutare l'affermazione che Tex Magazine contiene solo storie inedite e che le ristampe sono solo sull'Avventura Magazine? Mi citi il secondo Tex Magazine del 2018 che appunto conteneva due storie inedite... cioè mi dai ragione pretendendo al tempo stesso di darmi torto. Qualunque cosa volessi dire, l'hai detta male.
  2. Che non sono Tex Magazine ma Avventura Magazine. Non si conoscono nemmeno le uscite ma si pretende lo stesso di criticarle.
  3. Il telefono a New York intorno al 1885 è decisamente normale. Non era diffuso in tutte le case, questo no, ma c'era eccome..
  4. Innanzitutto una considerazione da avvocato e penalista per giunta: l'impostazione del sondaggio fin dal suo titolo e dal come sono formulate molte domande tendenziosa e suggestiva ossia spinge a dare determinate risposte. Se si chiede se si favorevoli al costante proliferare delle uscite legate a Tex come si fa a non rispondere: no? Per questo motivo, non ho volutamente risposto alla prima domanda e nemmeno lo farò: pone due alternative che a mio parere sono troppo secche ed insoddisfacenti. In pratica si chiede di scegliere tra tutto o niente o quasi. Io non voglio la proliferazione indiscriminata delle serie legate a Tex ma la situazione attuale mi sta bene, ma questa possibilità non trova quasi spazio tra le alternative proposte. Che poi ci sia una proliferazione indiscriminata è tutto da dimostrare a mio parere. L'idea che poi tutte queste uscite inciderebbero sulla qualità, è fuorviante e per molti versi sbagliata. Sarebbe vero se Tex avesse un solo sceneggiatore e pochissimi disegnatori ma così non è. Che ad alcuni di voi certi sceneggiatori o disegnatori non piacciano non ha rilevanza perchè su questo tipo di cose l'unaniimità è impossibile. Trovo peraltro significativo che altrove, per dimostrare le sue tesi, che ovviamente non condivido, Diablero ha dovuto tirare in ballo come sceneggiatore Recchioni, che non è nello staff regolare, e tra i disegnatori Torti, che ha 75 anni e non credo che lo vedremo ancora per molto , e Chiarolla che di Tex non ha mai disegnato neanche una vignetta, ha 80 anni e per l'età che si ritrova ha ancora una qualità notevole, lo dico da vecchio lettore di Zagor. Tirando le somme, questo sondaggio è viziato da un pregiudizio di fondo che non condivido affatto e concepito apposta per ottenere certe risposte, quindi lo boccio
  5. Non capisco i quali depistaggi tu stia parlando. Rubini sta davvero lavorando ad un Texone e questa storia ha terminato di disegnarla almeno sei mesi fa, quindi quale sarebbe il problema?
  6. Non potrei essere più in disaccordo. Logorroico? Ma neanche per idea. Si parla il giusto. Noioso? Al contrario, l'ho trovato appassionante e molto scorrevole. infinità di spiegoni' ma dove? Infinità di parole? Di nuovo: ma dove? Vuoi mollare' Liberissimo di farlo, ma se queste sono davvero le tue motivazioni, mi chiedo cosa tu abbia letto. Non sembra proprio quello che ho letto io. Certe volte davvero non ti capisco.
  7. Tranquillo non sei certo il solo. Io ho scoperto l'esistenza degli sceriffi canadesi solo qualche anno fa quando ne è apparso uno in una storia dell'Uomo Ragno ambientata in Canada. Se poi vogliamo essere pignoli i Mounties in British Columbia svolgevano e svolgono tuttora essenzialmente le funzioni di polizia federale e provinciale ma non quelle di polizia cittadina nelle comunità urbane che non hanno un proprio dipartimento di polizia cosa che Vancouver ebbe, appunto dal 1886
  8. Uno dei tuoi più grossi problemi è che sei un integralista mi dispiace doverlo dire.
  9. Virgin, tu hai tutto il dritto di pensarla come vuoi ma ciò non toglie che a me Mastantuono piace, che ho trovato "Missouri" una storia bella e ben disegnata che a tratti mi ha ricordato Sergio Tarquinio. I difetti di cui parli ammesso che esistano, sono del tutto trascurabili nel risultato complessivo. E soprattutto, se non la pensiamo come te, non siamo né ciechi nè idioti.
  10. La storia di almeno un paio di anni fa quindi escluderei problemi di quel genere
  11. E se sarò al tuo fianco, ti darò volentieri una mano.
  12. In effetti, l'ambientazione in Arizona soffre per almeno tre motivi: 1) per quanto ci fossero stati simpatizzanti della Confederazione in Arizona, la situazione di conflitto che è descritta nella storia s adatta meglio alla situazione del Missouri; 2) prima del 1912 l'Arizona era un Territorio il cui Governatore non era elettivo ma nominato dal Presidente 3) lo sceriffo di Tucson non era Tom Rupert. Trasferire l'azione dall'Arizona al Missoui non avrebbe inficiato la storia in nulla.
  13. Tra questi non ci sono di certo io, Non potrei essere più in disaccordo. Se accadrà, ne sarò felice.
  14. Non è l'ultima storia di Nizzi. Da pubblicare ne rimangono ancora almeno cinque,
  15. Ulteriore precisazione: il romanzo di Tex non è canonico. La cronologia usata nel romanzo lo è diventata ma non gli eventi narrati che si prendono molte libertà rispetto ai fumetti. La prima apparizione di Cortina valida è sul cartonato alla francese "Il vendicatore"
  16. Giusto per puntualizzare: Juan Cortina nasce a Camargo, Stato del Tamaulipas, Messico, il 16 maggio 1824 e muore ad Azcapotzalco vicino a Città del Messico il 30 ottobre 1894. Sì, è un personaggio realmente esistito come quasi tutti quelli che abbiamo visto in questa storia e quanto ale tue speranze, beh diciamo che non credo che a Boselli inteessino molto. Meno che a me, comunque, è difficile
  17. Delle licenze con Milton Faver Boselli se le è già prese visto che dubito molto che abbia conosciuto la sua moglie messicana nel modo descritto nell'ultima storia. Anche con la Banda degli Innocenti è accaduta la stessa cosa: i fatti sostanziali sono quelli storici ma ovviamente nella realtà non c''era di mezzo nessun Kit Carson e lo sceriffo era Luke Plummer e non Ray Clemmons. Gli è certo più facile farlo con personaggi della cui biografia sappiamo poco o nulla ma in genere la sua regola è: ci teniamo le incongruenze introdotte da GL Bonelli ma non ne introduciamo di nuove. Ovviamente come ogni regola ha le sue eccezioni. Tornando al tema principale, io non ho alcun problema a veder citati su Tex personaggi ed avvenimenti di Tex Willer a breve accadrà proprio con Juan Cortina, o meglio ne ho uno: la conferma che un personaggio non realmente esistito apparso su TW è ancora vivo 25 anni dopo. Alla fine, posso sopravvivere.
  18. Quello che tu dici può essere vero in generale, ma non vale per i personaggi realmente esistiti come Milton Faver o i vari Rangers che s sono visti in questa storia. A questo punto ti posso fare uno spoiler: il Senatore della Virginia James Murray Mason morirà nel 1871 nella sua casa quindi, non aspettarti che alla sua prossima apparizione, sulla quale scommetterei, sia ucciso. Questo ti sgonfierà la lettura?
  19. Lone Wolf era un personaggio creato nel 1968 da Luigi Grecchi e disegnato da Fernando Fusco è apparso sull'Intrepido per quasi tutti gli anni 70. alternandosi a I Due dell'Apocalisse degli stessi autori,
  20. C'entrano eccome perchè queste sono avventure che narrano il passato dello stesso Tex che vediamo nelle altre serie. Presto, proprio sulla regolare, vedremo un anziano Juan Cortina, quindi perchè non anche Pedro e Miguel? il fatto che in tutti questi anni non si siano mai visti può essere spiegato in mille modi. in fondo tra il n. 7 ed il n. 136 ed anche dopo, quante volte Tex è stato in Messico senza per questo mai incontrare Montales?
  21. No perché non ce ne sono né espliciti né impliciti. In Texas appunto, ma nella storia di G.L. Bonelli l'esercito messicano invade Santa Fe, che nel 1846 era il capoluogo del Territorio messicano di Santa Fe de Nuevo Mexico che passerà agli Stati Uniti solo con il trattato di pace del 1848. Già questo basta a smentirti. Se tu avessi ragione, ci sarebbe l'assurdità dei messicani che invadono un loro territorio per scacciarne gente che non c'era. In più, ripeto, nella storia si dice esplicitamente che i messicani vogliono riprendersi i territori perduti proprio con la guerra del 1846/1848. Uno dei pezzi grossi messicani dice proprio: "Da troppi anni quei territori sono sotto il giogo dei gringos". Questo per tacere del fatto che nelle edizioni originali a striscia è citato più volte Pancho Villa. Se poi vuoi continuare a credere che Bonelli parlasse della guerra del 1846/48, padronissimo di continuare a farlo ma è comunque uno sbaglio.
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