Carlo Monni
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LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Carlo Monni replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Sbagliato. Il ritmo di una storia dipende dal numero di pagine che si ha a disposizione. Anche con la stessa trama una storia sarebbe narrata diversamente se divisa in capitoli da 62 pagine piuttosto che da 110. Le prime storie di Tex ne sono l'esempio lampante. Quando scriveva in capitoli da 32 pagine a striscia (poco meno di 11 pagine odierne) G.L. Bonelli scriveva in modo più serrato, in ogni capitolo succedeva qualcosa e non c'era spazio per lunghe chiacchierate ad un tavolo di ristorante tanto per dire. Quando si passò a 80 pagine (pari a quasi 27 odierne la narrazione si fece più rilassata, ma non troppo. La produzione mensile equivaleva alle 110 pagine odierne, ma era più serrata, più densa. Lo stesso accade con Te Willer. -
LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Carlo Monni replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Per curiosità, per caso leggi solo albi Bonelli? mi sembrerebbe la sola spiegazione logica del perché una debba trovare poco corposo un albo con 62 pagine di fumetti. In circa 62 annoi di letture ho avito albi di ogni formato e foliazione e mi andavamo benissimo. -
LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Carlo Monni replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Ma sappiamo tutti che non accadrà. -
LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Carlo Monni replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Quella che tu chiami americanata era già stata adottata dall'allora Redazione Audace fin dal 1949 nel caso ri fosse sfuggito. -
Per me sì, e credo anche per Boselli. Lo scopriremo a temèpo debito.. Principalmente perché Luz ha 15 anni, quindi più o meno tre anni meno di Kit e per giunta è la figlia minore di Lupe quindi è impossibile che sia figlia di Tex. Avessero detto il ragazzo avrei forse avuto un minimo di dubbi, ma Luz proprio no.
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Il matrimonio riparatore era un istituto fortunatamente abrogato in Italia da 45 anni e riguardava anche persone adulte. In certi contesti socioculturali era anche usato come mezzo per superare eventuali divieti al matrimonio da parte di genitori, tutori o simili, ne era un esempio la fuitina siciliana in cui due giovani innamorati si allontanavano insieme dalle rispettive famiglie per qualche giorno. Al loro ritorno erano obbligati a sposarsi per salvaguardare l'onore della ragazza. Spesso si trattava di un mezzo per evitare nozze sfarzose ed era concordato tra le famiglie. Un istituto simile vigeva anche tra gli Utes meridionali: se un ragazzo ed una ragazza facevano sesso consensuale nella casa di lei questo era considerato un matrimonio a tutti gli effetti, Questo spiega perché Kit Willer si considera sposato con Fiore di Luna anche se non c'è mai stata una cerimonia formale. E così siamo tornati a parlare di Tex.
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Lupe aveva 16 anni se non ricordo male ed andare con un/una sedicenne non è e non è mai stato pedofilia. Per tua informazione, secondo la classificazione clinica delle parafilie (nome tecnico delle deviazioni sessuali) la pedofilia è l'attrazione sessuale per soggetti che non hanno ancora raggiunto la pubertà ossia hanno un'età inferiore a 10/11 anni. L'attrazione sessuale verso soggetti tra gli 11 e i 14 anni è definita ebefilia e quella per soggetti tra i 14 ed i 19 anni è definita efebofilia, ma solo se la differenza di età tra gli interessati è notevole. 12 anni sono una differenza notevole? Io non sono molto convinto. Ti ricordo poi che nella stragrande maggioranza delle nazioni del mondo l'età del consenso ad atti sessuali è inferiore alla maggiore età e di solito fissata tra i 14 ed i 16 anni. In Messico è addirittura 12. Se pensavi che un adulto che ha rapporti con un/una minorenne sia un pedofilo. ripensaci, perché sbagli e di grosso. Perché non è vero. La versione italiana di Wikipedia spesso prende cantonate. Esattamente. Vedi sopra. P.S. Negli anni 60 dell'880 in USA l'età del consenso era molto più bassa di oggi. Peraltro in Italia fino alla riforma del Diritto d Famiglia del 1975 l'età minima per sposarsi per una donna era 14 anni che poteva scendere a 12 in casi particolari che poi erano praticamente solo uno: era rimasta incinta. Per cui un uomo in Italia poteva liberamente fare sesso con una dodicenne purché prima l'avesse messa incinta e poi l'avesse sposata ed il matrimonio ovviamente estingueva il precedente reato di violenza sessuale presunta.
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Le vendite non sono crollate ma sono sicuramente diminuite. Non creare allarmismi. inesistenti. Non c'è stata alcuna riduzione di testate. Se è vero che è stata soppressa l'uscita del Color di dicembre, è altrettanto vero che è stata sostituita dalla nuova serie "I mondi di Zagor" che esce a novembre e dicembre. C'è stata la riduzione del numero di pagine degli albi collaterali e produzione annuale è indubbiamente scesa. Da 2934 a pagine a 2166, ossia 768 in meno. Il problema della superproduzione, però non è dovuto solo a questo tanto è vero che esisteva già da alcuni anni., sicuramente almeno tre anni fa quando una mia amica, allieva di Civitelli, presentando delle prove per Zagor si era sentita rispondere da Burattini che non potevano prendere nuovi disegnatori perché avevano hìgià materiale bastante per almeno quattro anni. La ristrutturazione delle uscite, che ha portato, ad esempio, alla chiusura del Maxi, che era quadrimestrale sostituendolo con il Più che è trimestrale ha lasciato almeno tre storie da 286 pagine senza casa. Verranno sicuramente "accasate" sulla serie regolare divise in tre albi, ma ne aggraveranno l'arretrato. Una cosa va chiarita: la produzione di Zagor non è ferma, è solo rallentata. Agli sceneggiatori che scrivono sia Zagor che Tex, cioè quasi tutti, è stato detto di scrivere soprattutto per quest'ultimo. I disegnatori che era possibile collocare altrove anche temporaneamente lo sono stati. Faccio due considerazioni finali: 1) Diablero mi dà sempre più la sensazione che, anche inconsciamente, sarebbe felice vedere la SBE andare a gambe all'aria così da poter dire: "Ve l'avevo detto.". 2) In questa sede bisognerebbe parlare della storia: se è piaciuta, non è piaciuta e perché. Invece, come accade quasi sempre ormai quando interviene Diablero, si è finiti a parlare di tutt'altro ossia della sua ossessione per la sovrapproduzione. Questo mi sta diventando decisamente insopportabile.
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Io scommetto invece sul 1866. E allora goditi la futura sequenza di avventure al fianco di Lupe,
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E se anche fosse? Preferisco saperli su Tex che senza lavoro. Come al solito tu sei esagerato. Gli albi che escono attualmente sono esattamente 36: tre per ogni mese tranne a marzo che sono due ed a luglio che sono quattro. Con le attuali regole della distribuzione sarebbe possibile solo aggiungere un'altra uscita a marzo... e non sarei sorpreso se succedesse prima o poi. Per avere un Tex quindicinale dovresti raddoppiare il personale che se ne occupa. Già fanno fatica con le scadenze mensili figuriamoci se fossero quindicinali. Chi fa certe proposte non ha la più pallida idea di quale sia il lavoro di redazione. Io che l'ho frequentata fino a qualche anno fa me ne sono reso conto di persona. Permettetemi, infine, una considerazione personale con cui diversi di voi non saranno probabilmente d'accordo, ma pazienza. Alla fine si tratta di tre uscite inedite ogni mese ed io posso sopportarle tranquillamente sia a livello di lettura che di spesa. Non mi pare davvero un'inflazione come dice qualcuno. Su quelle testate al momento lavorano stabilmente sette sceneggiatori e circa una quarantina di disegnatori. Di questi ultimi un buon numero sarebbe senza lavoro. Non crediate che il mercato francese e quello americano possano assorbiìrli tutti. Magari a voi non importa, ma al sottoscritto l'idea di gente senza lavoro non è mai piaciuta anche al di fuori dei fumetti. Sarà perché la cosa l'ho toccata con mano.
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Alla domanda, che gli ho fatto, mi ha risposto che lui l'ha trovata tra quelle per il Maxi. Se in origine fosse stata scritta per la regolare non lo sapeva e non gli interessava nemmeno. Perché dovrei pensare che mi avrebbe mentito? Che vantaggiuo ne avrebbe avuto? Ti sfugge, inoltre, che da quando Boselli è andato in pensione le cose sono cambiate: ognuno dei curatori ha la sua giurisdizione e le sue testate da curare. Scommetto che Barbieri non sa praticamente niente dei soggetti destinati alla serie regolare se non quel minimo che serve ad evitare doppioni . Sa chi vi è impegnato ovviamente, perché gli serve sapere quali disegnatori potrà utilizzare e quando saranno disponibili. Idem, a parti invertite per Giusfredi. Lo spostamento eventuale di una storia da un blocco di serie ad un altro non sarà più deciso arbitrariamente da una sola persona, ma concordato tra i due curatori. Questo è un fatto. Trovo questa polemica inutile e sterile e per me finisce qui.
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Fiinalmente un commento intelligente. Ieri, rispondendo alle mie domande, Barbieri ha detto: ha poi davvero importanza quale fosse l'originale destinazione? La mia risposta è no: a me importa che una storia mi piaccia, non mi importa su quale serie appaia o quanto sia lunga. Quindi le buone storie dovrebbero, secondo te, andare solo sulla regolare? Bel modo di ragionare. Tutte le serie dovrebbero avere buone storie. Tranquillo che per la regolare sono in lavorazione un sacco di storie scritte da gente del calibro di Boselli, Ruju, Rauch, Barbieri e disegnate da Venturi, Font, Andreucci, Bruzzo, Biglia, Gomez, Genzianella e diversi altri per limitarci solo a storie da due albi e più. Tranquillo che di questa storia non si sentirà la mancanza su quella serie.
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Ti ho appena dato una possibile spiegazione che giustificherebbe sia quello che ti ha detto Barbieri, sia la realtà evidente della pagina stampata. bbe Peccato che sia la spiegazione sbagliata. La storia era destinata al Maxi ma Barbieri ha deciso di utilizzarla per la nuova serie. Non c'è stato alcuno spostamento se non dal Maxi alla Leggenda. Per amore di onestà, ti dirò che Barbieri non sa se all'inizio la storia fosse stata in origine pensata per la regolare, quello che sa è che quando è subentrato alla cura delle testate collaterali alla regolare (esclusi ovviamente cartonati e Texone che sono stati affidati a Giusfredi) quella storia era tra quelle da pubblicare sul Maxi. La tua ricostruzione è quindi sbagliata. Anche se ammettessimo che le cose si siano svolte esattamente in modo inverso rispetto a quello che dici tu, ossia che la storia fosse inizialmente stata pensata per la regolare e poi trasferita al Maxi, rimane il fatto che Barbieri l'ha presa tra quelle destinate al Maxi e quindi tu hai sbagliato. Sarebbe utile sentire se Boselli ne sa qualcosa, perché se la storia fosse stata pensata inizialmente per la regolare, la decisione non potrebbe che averla presa lui o, al limite, Giusfredi, ma sempre prima del marzo dell'anno scorso, dopo non ne avrebbe più avuto l'autorità.
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Ok, quindi Barbieri è un bugiardo. Sapevo che niente ti avrebbe fatto cambiare idea. Tu hai sempre ragione, giusto?
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Perché so che era destinata ad un Maxi, ecco perché, So anche che è stata adattaUna ta per entrare in questa nuova serie, che secondo me significa che è stato chiesto a Ruju di ridurre la sceneggiatura a 220 pagine. Secondo te che motivo avrebbe avuto Barbieri per mentirmi su questo punto? Una volta appurato che la storia non era stata scritta appositamente per la Leggenda, che senso avrebbe avuto non ammettere che era statra dirottata dalla regolare? Inoltre ha anche più senso perché il Maxi appartiene alla giurisdizione di Barbieri e poteva decidere tutto da solo mentre per sottrarre una storia alla regolare avrebbe avuto bisogno anche del consenso di Giusfredi. Tu hai dato per scontato che fosse destinata alla regolare solo per la lunghezza e conoscendoti non cambierai ide, preferirai credere che, chissà per quale motivo, Barbieri mi abbia mentito. Ho notato anche io quei passaggi di cui parli, ma mi sono detto che potrebbero essere conseguenza dell'adattamento di cui mi ha parlato Barbieri. Ripeto: tu non cambierai idea, non sei capace di ammettere di aver avuto torto, ma prova allora a spiegarmi perché avrebbero dovuto mentirmi?
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Faccio una premessa doverosa: a me la storia è piaciuta e mi sono piaciuti i disegni. Apprezzo Casertano fin dal suo esordio su Ken Parker e lo apprezzo anco di più adesso. Un appunto, però ce l'avrei: se la caratteristica della collana è mandate Tex nei luoghi classico del West, forse sarebbe stata più adatta la storia attualmente in corso di pubblicazione sulla serie regolare visto che la baia di Galveston ed il vicino bayou non sono solo un semplice sfondo delle vicende nnarrate.
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Opinione rispettabile, ma che non condivido. Per me la qualità generale non è affatto in calo anzi si mantiene sempre su buoni livelli e se parliamo di Tex Willer ilo livello è ottimo. tre inediti al mese li leggo volentieri. Ovviamente è solo un'opinione personale senza pretese di oggettività.
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Questo non è sicuramente un problema dell'editore. Quanto a me, penso di essere diventato, nel corso dei decenni, un esperto nell'arte di trovare spazio dove apparentemente non ce n'è. Quanto al portafogli, la spesa attuale ammonta a € 241, 80 con una spesa media mensile di € 20,15. La spesa minima ammonta a € 10,30 a febbraio; quella massima a 24 a luglio. Sono cifre che il mio portafoglio riesce a sopportare anche perché di solito non le pago in un colpo solo.
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4.000 pagine inedite all'anno sono più di 400 al mese, il che significa che Tex di fatto è diventato settimanale. Negli anni '70 quando vendeva 700.000 copie ad albo e il mercato rispetto ad adesso era ENORME venivano pubblicate la bellezza di 110 pagine al mese. L'eccesso di offerta non può che portare alla disaffezione del pubblico, ovvero in termini economici: calo di interesse, stanchezza decisionale (choice fatigue) e aumento del tasso di abbandono (churn rate). Le pagine al momento sono esattamente 3964 all'anno che diviso per 12 fa 330, 33 periodico ossia tre albi standard al mese come avevo detto io e ribadisco che non mi sembra affatto una saturazione. Per completezza di informazione dirò che il conto è stato fatto considerando come numero di pagine standard del Maxi 288 con 286 di storia. Va detto che il Maxi può variare il numero di pagine fino ad arrivare a 336 con un massimo di 330 di storia, ma in passato si sono avuti Maxi di 256 o 272, e quindi la mia stima dovrebbe essere corretta . Ci saranno anni le pagine potrebbero essere 48 in più ed altri in cui potrebbero essere 64 in meno. Differenza non sostanziale quindi. La mia stima presuppone che il Magazine rinnovato, quale che sarà il suo nome dopo la ristrutturazione, mantenga 110 pagine di storia. Infine, se potesse interessare, le 3964 pagine di cui ho parlato, sono così ripartite: 1746 sotto la cura di Giorgio Giusfredi; 1222 a cura di Luca Barbieri; 996 a cura di Mauro Boselli. Ribadisco ancora che secondo me siamo ancora ben lontani dalla saturazione.
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In economia c'è una cosa che si chiama "effetto saturazione": la produzione supera la capacità di assorbimento del mercato. Secondo me ci siamo pericolosamente vicini... Mah, a me tre uscite inedite al mese non mi sembra proprio una saturazione.
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Non era nata per la regolare. Leggi bene. Questa serie è inserita per ragioni prettamente se non esclusivamente burocratiche in una collana ombrello che si chiama "SBE presenta" che almeno formalmente è semestrale e di cui questo albo è il n. 11 La registrazione di una nuova serie presso il tribunale ha un costo e per evitare di pagarlo le case editrici usano inserire le loro nuove uscite in quelle che sono chiamate collane ombrello e che hanno già una registrazione. Tanto per fare un altro esempio, il Tex Magazine è inserito nella Collana Almanacchi che è bimestrale, ma ne esce uno all'anno. Aldilà delle questioni burocratiche, sul sito lo troverai come Tex la leggenda n. 1 Tra l'altro sarebbe impossibile far uscire il secondo numero a novembre perché in quel mese lo slot riservato alle uscite collaterali di Tex è già occupato dal Tex Color.
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Concordo. Le copertine "composite" non mi sono mai piaciute. Io invece le apprezzo. Ognuno ha i suoi gusti.
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Non in questo caso, credimi. Solo conoscenza della psicologia degli utenti dei social. Se ci rifletti un istante capirai che la scelta dei luoghi va concordata con gli sceneggiatori quantomeno per evitare sovrapposizioni. Non sarei per niente sorpreso se la scelta dei luoghi la facesse Barbieri in persona.
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E invece no. Si dà il caso che abbia parlato con il curatore proprio sui questo specifico argomento. Ogni storia sarà ambientata in un luogo diverso e si cercherà di evidenziarne le caratteristiche. Tra i luoghi delle prossime storie ci saranno la Louisiana e il Nebraska. Tra l'altro, il curatore in questione aveva anticipato una reazione come la tua.
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La nuova collana ha 224 pagine. Togli due pagine per il frontespizio e l'editoriale a pag. 4; togli altre due pagine per un quasi sicuro articolo sui luoghi in cui è ambientata la storia ed otterrai 220 pagine ossia la lunghezza di una storia standard della serie regolare, un lavoro che impegna un disegnatore medio per corca due anni, non occorre essere particolarmente veloci. Casertano è al lavoro su un'altra storia che presumibilmente uscirà nel 2028 o 2029 e parliamo una collana a cadenza annuale. IL Maxi è semestrale ed ha in media 288 pagine, esattamente 64 in più della nuova collana e spesso arriva anche a 336. Capisci che i ritmi e i tempi sono diversi? Capisci che è per questo che nello staff ci sono circa 40 disegnatori? Non c'entra affatto la velocità.