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TWF - Tex Willer Forum

Carlo Monni

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Everything posted by Carlo Monni

  1. Per come ho potuto inquadrare Nizzi, ci puoi scommettere che rimarrà contrariato dal rispolverato della Tigre. In realtà Boselli, prima di imbarcarsi nell'impresa ha interpellato Nizzi ed avrebbe anche avuto piacere di scrivere la storia a quattro mani con lui ma Nizzi ha declinato e Boselli è andato avanti usando peraltro un'idea dello stesso Nizzi a suo tempo bocciata da Sergio Bonelli.
  2. Seriamente, per sua stessa ammissione Nizzi non era più capace di inventarsi un soggetto. Tranne un paio di casi. ed escluse le storie che aveva lasciato incompiute prima della sua crisi, non esitse nessuna sua storia pubblicata dopo il febbraio 1994 che non nasca dal riciclo di suoi vecchi soggetti per Larry Yuma o da soggetti forniti da altri. Prima del 2002 (per comodità mi riferisco all'anno di pubblicazione) lo sorreggeva ancore il mestiere e tutto sommato le sue sceneggiature sostanzialmente reggevano. Successivamente riesce a rovinare anche i migliori soggetti.
  3. Ricordi benissimo. Il film avrebbe dovuto intitolarsi: "Il ritorno di Cagliostro" ma non fu mai fatto. Su questo, in realtà Boselli non è mai stato consistente nei suoi racconti al riguardo. Diciamo che è possibile che il patriarca se la tenesse di riserva. La seconda pare. Nizzi ce l'ha purtroppo sempre avuto il vizio di attribuirsi i meriti e di scaricare i demeriti sugli altri. Il finale di "L'uomo senza passato" è moscio? Colpa di Villa che era perennemente in ritardo e quindi lui ha dovuto concludere in fretta, Non ho mai avuto il minimo dubbio al riguardo. Aldilà ei suoi meriti e demeriti come autore (e ci sono entrambi) le storie magico-fantastiche non erano nelle sue corde. Solo a causa del modi di ragionare "gerarchico" allora vigente in SBE l'incarico è andato a lui come sceneggiatore anziano. Da quello che ho capito io, la prima parte risale a dopo la crisi ma quando Nizzi possedeva ancora una discreta capacità di sceneggiare purché avesse a disposizione un soggetto solido e qui lo aveva praticamente scena per scena almeno fino ad un certo punto. Quando ha dovuto inventarsi come proseguire sono cominciati i guai,
  4. Forse ho capito male anche io, ma per me il senso della tua frase era: a me questo modo di coinvolgere Tex non è piaciuto ma siccome è di Bonelli è perdonato mentre se lo avessero scritto gli autori da te citati sarebbero stati criticati. Quello che io e Diablero abbiamo risposto è che questo non è assolutamente vero. Nemmeno ti abbiamo imputato di essere un difensore ad oltranza di Nizzi bensì di essere stato tu a tirarlo in ballo e questo è innegabile. Io spesso sono d'accordo con te, ma stavolta, permettimi di dirlo, hai toppato alla grande sia nel criticare la situazione in questione sia nel tirare in ballo Nizzi e gli altri autoir da te citati.
  5. ...ma guarda! Appunto. Al nostro amici nonché a Barbanera, voglio dire semplicemente: no. Non avrei protestato e nemmeno lo avrei contestato perché si tratta di un espediente narrativo antico e rispettato. Potrei contestare il modo in cui è statto usato in una specifica storia forse ma mai l'espediente in sé come sembrano voler fare gli utenti in questione. Prendiamo l'espediente che ormai abbiamo ribattezzato dell'origlione. Non è mai stato l'uso di questo espediente che abbiamo contestato a Nizzi, ma il suo abuso, il suo utilizzo come via fin troppo facile per far apprendere a Tex qualcosa al momento giusto praticamente in ogni storia o quasi a partire da un certo momento. Questo genere di coincidenze, ripeto, sono la farina della narrativa seriale., ogni narrativa seriale non solo di Tex o del fumetto. Farsi certe domande è del tutto inutile e perfino controproducente,
  6. Tex è in Tennessee, se non ricordo male, perché deve incontrarsi con Kit Carson ma non è importante. Ci sono diverse storie che iniziano in un qualche luogo e non ci siamo mai chiesti perché Tex passasse proprio di lì., quindi non lo ritengo importante. Inoltre non è che il Tennessee sia tanto lontano dal Texas sapete? Ci confina e più di metà dei primi Texani sono emigrati proprio da lì, compreso l'eroe nazionale Sam Houston. Dal Tennessee venivano anche Davy Crockett ed i suoi volontari morti ad Alamo. Insomma, non è mica poi così strano che un texano si trovi in Tennessee e nemmeno che un nativo del Tennessee come Boone si sia ritrovato in gioventù a fare il ranger nel Texas per poi tornare a casa quando ne ha avuto abbastanza. Ed arriviamo ai lamenti per l'incredibile coincidenza che la piantagione dove Tex si ferma appartenga proprio ad un suo vecchio amico. Ho perso il conto di quante volte incredibili coincidenze del genere si sono verificati nei 208 numeri precedenti. In letteratura questo genere di coincidenze è spesso il motore della vicenda, Prendiamo "Tarzan delle Scimmie". Senza la coincidenza del naufragio proprio nei pressi della capanna costruita dal padre di Tarzan Jane Porter non lo avrebbe mai conosciuto e, coincidenza nella coincidenza, chi è l'accompagnatore ed aspirante marito di Jane? Nientemeno che William Clayton, inconsapevole cugino di Tarzan stesso. Questo, suppongo, secondo qualcuno forse farebbe di Burroughs un cattivo scrittore.
  7. Bravo Lo è, puoi credermi. Con una differenza no0n da poco, però. Innanzitutto non lo considero il più grande sceneggiatore vivente, quello casomai è Berardi, quello dei tempi d'oro almeno, per quanto riguarda l'Italia e di gran lunga Alan Moore per il mondo intero e soprattutto, quando era il cas,o non gli ho risparmiato critiche come per il secondo albo del ritorno di Lupe.
  8. Un po' di tutte e due probabilmente.
  9. Quando gliel'ho detto ,durante il nostro unico incontro al funerale di suo fratello quasi 11 anni fa, lui ha fato un sogghigno e mi ha detto: "Sei proprio sicuro di intendertene di fumetti?"
  10. Guarino ha contattato in privato anche me dicendomi in pratica che difendevo Boselli per interesse ovvero nella speranza di farmi approvare i soggetti. Diciamo che l'ho mandato a quel paese.
  11. Io conosco già le risposte alle tue supposizioni e non te le darò. Mi mi limiterò solo a dirti che su una hai preso una grossa cantonata ma ne riparleremo a luglio o forse ad agosto.
  12. La cosa buffa è che sembra che la cosa lo diverta. In fono, oltre all'odio c'è anche una sorta di rispetto per il suo avversario. In effetti... potresti non aver torto. Ruth è Ruth e nessun'altra, è fin troppo ovvio ormai visto che gli da del voi e lo chiama Professore anche quando sono soli. Ti faccio uno spoiler coisì ti metti l'animo in pace: Lily non c'è in questa storia. Considerate le loro età e che è palese che Mefisto ha abbandonato Myriam e Blackie poco dopo la nascita di quest'ultimo, io penso che non si si siano mai visti.
  13. Ossia a Sam Brennan, grande assente tra gli amici di Frisco in questa storia.
  14. In effetti il nome Frederick Faust aveva fatto risuonare una campanella nel mio cervello ed è bastata una veloce ricerca per scoprire che era il vero nome di un famoso autore di libri e racconti western e non solo il cui pseudonimo, guarda caso, ha le tue stesse iniziali.
  15. Perchè ora, invece, si è ritirato in un monastero.
  16. Credici. Ha citato espressamente dichiarazioni di Sergio di diversi anni fa in cui lui diceva che le storie di Tex si svolgono tra il 1848 ed il 1890 ed anche una di Decio Canzio per cui le storie si svolgono in un West inventato tra Alamo e la fine dell'800, Da qui parte la critica all'attuale curatore per cui le storie di Tex si svolgono intorno al 1885 e per questo ha bocciato di recente una stori di Nizzi sul telegrafo perché fuori tempi massimo. Peccato che all'epoca non ci fossero più indiani in rivolta, bisonti e carovane che pure nelle storie di Tex vedono. Devo dire che quasi nessuno gli ha dato corda. Ha anche detto che ormai Tex vende meno di 150.000 copie al mese sottintendo ovviamente che è colpa tua. Gli è stato obiettato che se Tex vende meno rispetto a 15 anni fa è per colpa delle tendenze del mercato e 150.000 copie sono un traguardo a cui non arrivano nemmeno negli Stati Uniti. Per la cronaca, a me, sei mesi fa aveva detto che Tex vendeva 130.000 copie e glielo aveva detto Terzaghi in persona. In quell'occasioni bluffai e gli dissi che non era vero perché a me aveva detto 180.000 e lui ci è cascato. Ha anche affermato che Tex Willer vende 50.000 copie e Luca Corda lo ha smentito dicendo che sono 80.000. finora non ha replicato. Gli ha reso davvero un pessimo servizio! Ma ottimo a noi lettori. Sì, sono cattivo.
  17. Ed ecco spiegato perchè Guarino si lamentava proprio di questo ed ha aperto su tutti i gruppi Facebook in cui gli è stato possibile un topic in cui critica proprio il fatto che tu non approvi le storie sul telegrafo. Per me in un certo senso ce l'ha: si aspettava di essere ancora la primadonna, quello a cui tutto è concesso e nulla può essere rifiutato e si è scontrato con la realtà senza riuscire a sopportarla. Io resto ancora del parere che sia stato sobillato da Guarino che come l'apprendista stregone ha scatenato forze che neon è stato in grado di controllare. E quindi vediamola dall'ennesimo lato positivo: la sua uscita di scena significa anche un discreto risparmio per la casa editrice. A mio modesto parere sarebbe una vendetta meschina indegna di Boselli e per di più è una proposta che perpetua il pregiudizio dei Maxi come cestino dei rifiuti delle storie brutte cosa che non è. Avrebbe senso se fosse piuttosto un'indicazione che Nizzi non fa più parte dello staff e quindi le sue storie sono trattate come quelle di un collaboratore occasionale o simili ma anche questo non so quanto mi convinca. Piuttosto, nei limiti del possibile, io rimetterei mano alle storie ancira da pubblicare cercando di eliminarne tutti i possibili difetti a costo indicare nei credits: soggetto di Claudio Nizzi, sceneggiatura di Claudio Nizzi e...
  18. Ogni riferimento a sceneggiatori viventi o vissuti è ovviamente puramente casuale.
  19. E credevi male. Del resto, mi spiace dirlo ma ti capita spesso su cose di questo genere. Si vede. No, non era un dipendente, né tantomeno un redattore, era semplicemente un collaboratore che lavorava da casa sua come tutti, Te lo spiega efficacemente @Diablero Esattamente. Ovviamente nulla impedisce loor di farsi un'assicurazione privata e/o versare contributi volontari al fondo speciale dell'INPS. Il contratto standard della SBE prevede un compenso a tavola per gli autori da cui viene trattenuta una ritenuta alla fonte versata direttamente dalla Casa Editrice e che è pari al 20% sul 75% del compenso lordo come da Legge sul Diritto d'Autore. Oltre al compenso originario è previsto un compenso aggiuntivo, una royalty appunto, per ogni ristampa che oggi è pari al 5% del compenso originario per gli albi da edicola e del 2,5% del prezzo di copertina per ogni copia venduta per i volumi da libreria. Per il creatore di un personaggio che cede il diritto di edizione ed eventualmente gli altri diritti, è previsto un compenso iniziale concordato ed in genere definito come anticipo e successivamente una royalty su ogni copia venduta che sup presumo scatti dopo che la casa editrice ha recuperato l'anticipo per così dire. A suo tempo venni a sapere da Federico Memola che se si superano le 100.000 copie vendute è prevista una royalty aggiuntiva per ogni copia oltre quella soglia. Esattamente. In quanto redattore vengono pagati come tali e ricevono un regolare stipendio con trattenute ecc.. Il lavoro di sceneggiatore o disegnatore viene pagato a parte secondo i soliti criteri di cui sopra,
  20. I Cavalieri el Cerchio d'Oro di fatto svaniscono dopo la Guerra di Secessione e sono rimpiazzati dal Ku Klux klan. Storie con il Klan ne abbiamo viste mi pare.
  21. Penso che si confonda con una lettera simile pubblicata qualche mese fa ma non è la stessa.
  22. Guarino mente sempre quando si tratta di Nizzi o, nella più gentile delle possibilità, travisa i fatti. a beneficio della sua tesi attribuendo anche agli atri opinioni che sono solo sue. In un intervento su Facebook ha affermato, tra i tanti altri deliri, che il malcontento contro Boselli serpeggia tra i disegnatori. A sentir lui Tex è in crisi di vendite e glielo ha detto nientemeno che l'amministratore delegato in persona, osa he so essere falsissima. Mi ha accusato di difendere la casa editrice e Boselli in particolare solo per interesse personale ovviamente economico. Temo a quel punto di aver trasceso con le mie repliche e me ne pento.
  23. E con questo intervento mettiamo finalmente una pietra (tombale?) sopra la collaborazione di Nizzi con Tex. C'è una faccina con la bottiglia di champagne che si stappa?
  24. Veramente Carlo ha detto che quello che @Diablerocredeva di aver capito dal tuo post era sbagliato e che la tua ricostruzione era errata. Uhm, parlare di me in terza persona mi fa sentore come un classico genio del male della narrativa popolare, mi manca solo la risata maniacale, ma poiché io non sono né il Dottor Destino né Fu Manchu, è meglio se torniamo quindi alla più rassicurante prima persona singolare. Mi sono riletto la storia in questione ed onestamente continuo a non vedere il problema. Innanzitutto non c'è una sola pista per arrivare sul luogo ed uno dei cattivi lo dice chiaramente, in più Tex si preoccupa di tenere lontani che scontro le persone che vuole proteggere. Solo dopo essersi reso conto che i banditi si sono divisi capisce che il resto del gruppo potrebbe incrociare gli altri due. Ha commesso un errore di valutazione? Può essere, ma sta di fatto che in quella circostanza era la soluzione più ragionevole.
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