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Carlo Monni

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About Carlo Monni

  • Birthday 05/28/1958

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  1. Anche io ho la mia idea su chi si nasconda dietro la maschera del Siats ma anche se fosse davvero chi penso e fosse pure scontato, da quando in qua l'identità del cattivo misterioso è la parte importante di una storia di Tex. Ricordo diverse storie scritte da GLB dove l'identità del cattivo era evidente anche perché di fatto era l'unico sospetto (Una per tutte: "Satania") ma questo non guastava la lettura almeno a me.
  2. Visto che Boselli ha detto di aver scritto più volte ad Altuna senza avere risposta, mi pare ovvio che non ci sono motivi redazionali.
  3. Quindi, ne consegue che, in base alla tua stessa definizione, "Fuga da Andervile" non è un western. Infatti non è ambientato nel West, ma in Virginia.
  4. Una storia di guerra, nello specifico la guerra civile americana. Si svolge in un luogo, la Virginia, che con il west non ha nulla a che fare. non ha nessuno dei classici stilemi del western. Le risse nei saloon (che esistevano anche nell'Est), gli inseguimenti sono tipici anche del genere avventuroso classico. Li trovi anche nei Tre Moschettieri. Quanto alla fuga da un campo di prigionia, è un classico del genere bellico avventuroso come nei film "La grande fufa", "Stalag 17", "Il ponte sul fiume Kwai" ma con il west e con il western c'entra come i cavoli a merenda. Poi, per carità, sono il primo ad ammettere che Tex non è solo e soltanto western e che questo è stato probabilmente uno dei motivi del suo successo e non ho difficoltà ad ammetter che "Fuga da Anderville" sia una gran bella storia, ma non è una storia western.
  5. Ed è quello che mi rode di più: è una bella storia e questo rende l'incongruenza ancora più imperdonabile.
  6. Non è nel n. 10 ma nel n. 12, "Il figlio di Tex" ne "Il tranello" Kit ha al massimo 6 anni. Ta hu Nah si era ritirato in un momento imprecisato ed era stato sostituito da Nuvola Rossa anche se il suo nome lo avremmo appreso un bel pò di tempo dopo. Esattamente ed è per questo che nonostante la storia mi sia piaciuta, non posso non criticare Boselli per questa scelta a dir poco bizzarra. di ambientare la storia poco dopo che Tex è diventato capo dei Navajos, ovvero nel mezzo del n. 16. Diablero ha detto giusto: nel n. 42 è evidente che Tex non è l'agente indiano . Quando va nel villaggio dei cercatori d'oro si presenta con il suo nome reale qualificandosi come Ranger. Possibile che nessuno lo identifichi come l'Agente Indiano della riserva dove si sono illegalmente insediati? E perché Tex fa ricorso a tanti trucchi per scacciarli quando avrebbe potuto usare la sua autorità legale per scacciare gli intrusi? Mi dispiace ma non va proprio. La storia avrebbe funzionato benissimo se fosse stata ambientata tra il numero 42 ed il 51 Non sarebbe stato necessario cambiare alcun dettaglio a parte la menzione di Tex come nuovo capo dei Navajos. Il pretesto per far incontrare Tex con Lanigan c'era già: le vacche "scomparse". Mi dispiace dirlo ma stavolta Boselli ha sbagliato e di grosso anche. E a proposito di errori, il colonnello di "Sangue Navajo" si chiamava Elbert e non Ebert. Ahi ahi.
  7. Ci sono state delle modifiche ma dal mio punto di vista non rilevanti.
  8. Questa è la sola tua osservazione a cui mi sento in dovere di ribattere. Sei forse uno di quelli che pensano che una storia per essere bella debba per forza avere un finale tragico? Questa storia doveva finire così ed io volevo che finisse così. Personalmente sono stufo delle donne amate dagli eroi che alla fine muoiono. Kit ha già dato in questo senso, adesso basta! E se poi a te pare che Kit Willer che lascia senza rimorso Keel alla vendetta degli abitanti del villaggio messicano, sia un sintomo di buonismo, beh è evidente che su cosa sia il buonismo abbiamo idee molto diverse. E a questo proposito... Non saprei... forse lo stesso che invece di catturare il responsabile del massacro di un villaggio gli spara alle gambe e poi la lascia da solo a scegliere se venire divorato dai lupi o spararsi un colpo alla testa? Puntualizziamo: se è un errore... e non lo è... non è solo di Boselli ma anche mio e lo rivendico con orgoglio.
  9. Ohh è una battuta! (nel linguaggio 'professionale' del Monni) Che è esattamente come l'ho intesa io, infatti. Non l'ho trovato poi così strano. Lo stesso GLB ogni tantp esibiva anche lui questo linguaggio letterario.
  10. E lo ha sicuramente pensato anche Borden che non gli ha fatto certo dire quella frase a caso. Confesso che leggere questa storia mi sta facendo uno strano effetto proprio perché so cosa riserva il futuro (che per noi lettori è anche il passato... di Carson ) a tutti i personaggi.
  11. A pag. 38 Ray Clemmons si rivolge a Carson con una battuta classica: "Un giorno sarai la causa della mia morte". Ed io ho pensato: in un certo senso è vero.
  12. Parliamoci chiaro: l'idea di caratterizzare così Manuela, più sicura, disinibita, è innanzitutto mia anche se Mauro ci ha messo molto di suo. Siamo stati in perfetta sintonia in questo. Quanto alle critiche di @ymalpas e @laredo, dico semplicemente che non sono d'accordo: la Manuela Montoya che ricordate voi per non è nemmeno mai esistita e se lo fosse stata non avrebbe certo meritato di tornare. Ma ammesso e non concesso che aveste ragione, la gente cambia con il tempo, matura e talvolta mostra lati di sé che non sospettavamo. Capita nella vita reale, figuriamoci nella fiction. Quanto alla questione dei cambi di umore di Manuela, mi verrebbe da chiedermi: ma quante donne avete frequentato nella vostra vita? Poche direi, visto che di donne che si comportano così io ne ho conosciuta quallcuna e senza lo sprone di una di loro forse il soggetto di questa storia non avrebbe mai visto la luce e magari qualcuno ne sarebnbe stato felice. Il gioco del: "Non farti strane idee, siamo solo amici" è un classico della fiction e perfino della vita reale. Magari espanbdere un pò i vostri orizzonti nella narrativa di genere e non potrebbe essere salutare perché è certo che la vostra visione è ristretta. Ci voleva una donna come Betta53 per inquadrare la situazione nel modo giusto e sottoscrivo tutto quello che ha detto. E a chi dice che una donna dell'800 non avrebbe avuto certi atteggiamenti, dico: ma che ne sapete voi delle donne dell'800? Quante ne avete conosciute o studiate per avere una tale sicurezza? La verità è che vi basate solo sui vostri ingiustificati pregiudizi. Mi sorge il dubbio che in questi casi in alcuni di voi salti fuori un anima bigotta e retrograda per cui le donne nella fiction debbano essere per forza o sante o p...... Beh, svegliatevi, non è mai stato vero nella vita reale e non lo è più da un pezzo nemmeno nella fiction storica, se mai lo è stato. E @Diablero, se davvero per te le pagine da 21 a 24 sono uno spiegone interminabile e pesante, beh, hai un problema e grosso anche, se permetti che te lo dica
  13. Ok allora ti spiego subito Se ti ricordi Galleppini aveva collaborato con Virgilio Muzzi perchè per ammissione del disegnatore stesso il volto di Tex non gli riusciva bene Monti ha a volte ritoccato il viso di Tex di De La Fuente e in vari casi per molte pagine interveniva in maniera massiccia sui volti dei protagonisti Tex e Carson ma questo lo si notava a vista d'occhio Oh, questo lo avevo capito benissimo. Quello che avrei voluto è che tu mi spiegassi il senso logico/sintattico/grammaticale di questa specifica frase: Che in lingua italiana ha due soli significati possibili: 1) alcune volte il viso era interamente quello di Tex, il che implica che le altre lo era solo in parte ed in parte era quello di qualcun altro, oppure 2) alcune volte il viso era stato realizzato da Tex, che di per sé è impssibile. Di sicuro non vuol dire: "Acune volte il viso di Tex era interamente.di Monti" che era quello che volevi dire tu. Io sarò pedante, saccente e magari pure antipatico ma se tu ti decidessi finalmente a scrivere in italiano corretto con frasi che abbiano senso, la tua comunicazione ne guadagnerebbe. P.S. per i moderatori: se sono stato in qualche modo scorretto, intervenite senza pietà.
  14. Uh... scusa ti dispiacerebbe molto rispiegarmelo in italiano?
  15. Mi riservo di dare un giudizio su questa storia quando avrò un po' più di tempo, per ora mi limito a dire che i miei gusti e quelli di Ymalpas stanno divergendo sempre di più.
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