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ymalpas

[16] [Almanacco 2009] Capitan Blanco

Voto alla storia  

10 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Messaggi consigliati/raccomandati

Storia dignitosa, parecchia azione e Tex e Carson all' altezza della loro fama. Nizzi, è ormai un dato di fatto, si sta accomiatando dalle pagine di Tex cercando di riscrivere le storie del nostro amato ranger come faceva ai bei tempi. E' altresi' chiaro che, nonostante l' impegno, i risultati siano mediocri. Perlomeno, da un po' di tempo a questa parte, certi obbrobri non ce li ha piu' propinati e, questo, fa ben sperare per le prossime ( ultime ?? ) sue storie che andremo a leggere. Una mezza piccionata e un aiutino ci sono, pero' di lieve entit? ( parametrati a quelli che erano gli ultimi "canoni" nizziani ). Disegni discreti, quelli del compianto Sommer. Leomacs non mi è dispiaciuto. Per un giudizio completo, naturalmente, bisogner? rivederlo all' opera su una storia completa. Sceneggiatura: 6,5Disegni: 6,5

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Ottimamente delineate le psicologie dei vari personaggi, eccetto quel Capitan Blanco che d' il titolo alla storia, autore di una bella trovata che ce lo illustra perfettamenete nel ruolo di vecchia volpe, ma complessivamente poco presente nella trama. La SBE cade spesso nell'errore di titoli magniloquenti intestati a personaggi che non hanno peso a sufficienza: era già capitato con Tumak.

 

Concordo. Secondo me, anche da questo particolare, si vede che manca ancora la figura del curatore. Un titolo che piu' ridicolo ed assurdo non si poteva. Complimenti ancora alla SBE. E mi fermo qui. :bandito:

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Claudio Nizzi seguita a stupirmi sempre di più. Storia più che dignitosa, con una trama lineare, il solito padre rigido come un manico di scopa ed un figlio che alla fine se ne distacca, i soliti contrabbandieri ed il solito indiano che sembra uno spaccamonti ed invece è un cocco di mamma squaw. ;). Ma i due tizzoni ci sono eccome, sparano, vanno avanti come treni, incendiano, interrogano, prevedono, pensano. Duri come il diamante. Ed audaci quanto basta. In effetti il voltafaccia del conducente del carro sembra forzato, ma è l'espediente per un colpo di scena, mica è peccato mortale... Complessivamente una discreta storia, davvero Nizziana, in senso buono. Disegni buoni per entrambi i disegnatori, per quanto uno evidentemente spossato ed un altro che si è perso nell'uniformarsi al primo. Ma Leomacs ha fatto comunque un buon lavoro. Promettente.

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In effetti alla seconda rilettura, la storia appare ancora migliore.

Il voltafaccia del conducente del carro ci può anche stare, se si pensa che fa la sua scelta dopo aver appreso i nomi dei due Rangers. Magari voleva andarsene da tempo e quella era l'occasione giusta.
Ho notato un piccolo, ma comunque perdonabile errore nei disegni di Leomacs. Sommer ci mostra Carson con una insolita camicia, in cui le frangie proseguono anche lungo le maniche delle braccia. Avvenuto il cambio, però, da una scena all'altra le frangie come per magia........ spariscono. :trapper:

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devo dire la verità che questa storia non mi ha convinto molto... sicuramente è ben fatta e sopratutto ben disegnata.. mi piace il tratto... ma tirando le somme non mi dice niente di particolare... gli almanacchi annuali non brillano non hanno mai brillato per le storie. Oltre c'e' da dire che il rapporto qualità prezzo è assurdo... troppo costoso per una storia cosi'... comunque... OK

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"Capitan Blanco" e' una storiella senza infamia e senza lode, che non mi ha appassionato piu' di tanto, pur sapendo che di solito non si puo' pretendere molto da storie con cosi' poche pagine, anche se in passato e' stato fatto di meglio, specie da Boselli e a volte anche dallo stesso Nizzi. I temi sono classici:il solito indiano(Capitan Blanco) a capo di un gruppo di ribelli, il solito cinico e arrogante colonnello del forte, e i soliti mercanti di armi, e per finire la solita coppia indivisibile formata da Tex e Carson. Voglio soffermarmi su quest'ultimo punto:perche' almeno negli almanacchi non variare la solita formula e affiancare a Tex per qualche volta Kit o Tiger?Unica novita' la figura del tenentino uscito fresco fresco dall'accademia militare, che mi ricorda molto il giovane ufficiale de "Spedizione in Messico". Non c'e' molto altro da dire in questa storia, oltre lo sforzo di rendere Tex e Carson un po' piu' reattivi del solito e il tentativo di una morale scontata e retorica finale. Come gia' detto da qualcuno, il titolo non c'entra un cavolo o meglio e' poco azzeccato al contesto della storia, dato che Capitan Blanco fa' poco piu' di una comparsa. C'e' da pensare che alla Sergio Bonelli erano a corto di titoli.... Per i disegni,Sommer su Tex non mi ha mai entusiasmato molto, e in queste tavole si nota ancor di piu' la mano stanca del disegnatore. Al contrario la prova di Leomacs mi e' sembrata di ottima qualita' e di buon auspicio per i suoi lavori futuri.

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Beh, direi che questa storia è innnzitutto un chiaro messaggio indirizzato a coloro che hanno stappato bottiglie di spumante quando si cominciò a vociferare di un imminente ritiro di Claudio Nizzi considerandolo ormi un autore finito... Beh alla luce di quanto ho letto in questo almanacco direi che Nizzi non è morto, ma è ben arzillo e proto a sfoderare ancora storie più che pregevoli!!!!COme altrihanno detto prima di me, la trama è tra le più classiche che ci si potesse aspetare... Il Colonnello arrogante, il giovane ufficiale inesperto, l'imboscata degli indiani, l'intervento dei nostri due raddrizzatori di torti che riporta a pace... Nulla che faccia gridare all'innovazione... Ma è l'essenza di personaggi quella che più colpisce!!Su tutti svettano Tex e Carson, in forma smagliante e pronti a dichiarar guerra agli agguerriti comancheros senza battere ciglio!!! I nostri eroi ci regalano una performance di cui cominiavamo a sentire la mancanza!!!Molto ben fatta ?, a mio parere, la parte dell'interrogatorio al trading post... ammetto che mi è scappato un sorriso nel vedere il vecchio Carson spargere petrolio a destra e a manca mentre il caro vcchio Tex si accendeva "distrattamente" un cerino!!Molto carina anche la figura del giovane tenene Henderson... Un giovanotto di buon cuore la cui mente è però offuscata dalla spocchia e dall'orgoglio trasmessigli dall'ottuso padre e dalla "militaresca" tradizione familiare... Molto ben orchestrata il suo tragico "risveglio"... la morte del sergente York ( cui il giovane deve la vita ), lo schizzo d sangue sul suo volto, quasi fosse un monito atto a ricordargli la follia in cui ha forzatamente partecipato... Davvero non male!!Figura purtroppo trascurata è invece il capo comanche il cui ome da il titolo alla storia... Capitan blanco infatti è poco più di n cammeo, un personaggio che partecipa alla tragica storia solo in veste di antagonista "formale" ma nulla più.. Peccato. Ma come altri han detto prima del sottoscritto non si può pretendere troppo da SOLE 110 paginette... Nota di merito ( in negativo ovviamente ) all'ottuso colonnello Henderson, un personaggioche riesce a risultare odiso sin dalla prima pagina!! He sè, non c'è che dire, i cattivi di Nizzi, seppur molto spesso "monolitici" hanno la capacità di farsi detestare sino in fondo!!Per quant concerne il "comparto grafico" della storia, beh forse sarà io, ma i disegnatori spagnoli non riesco proprio a digerirli... Blasco, De la Fuente e Sommers, per quanto siano degli indiscussi professionisti non rescono proprio a convincermi... Non male invece le ultime tavole disegnate da Leomacs... Il uo tratto mi ricorda un po' Ticci e un po' Rossi... Non male davvero la sua ( breve ) prova. Per concludere, direi che capitan Blanco non è all'altezza di molti capolavoi Nizziani, ma è sicuramente una PURA storia texiana, scorrevole, dal ritmo veloce, capace di regalarci emozioni e avventure con la sua piccla morale di fondo... Voto : 7

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Per concludere, direi che capitan Blanco non è all'altezza di molti capolavoi Nizziani, ma è sicuramente una PURA storia texiana, scorrevole, dal ritmo veloce, capace di regalarci emozioni e avventure con la sua piccla morale di fondo...

 

Quoto quest'ultima parte del tuo messaggio Colonnello, molto esemplificativa di quest'ultimo lavoro di Nizzi.

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Storia di mestiere, con apprezzabile sforzo da parte del vecchio Nizzi di mantenersi in carreggiata; fallisce quando cerca di dare un fondo di credibilit? alle sue nizzate (il pentimento del contrabbandiere, ad esempio, che giustifica il suo "Attenti!"), però riesce a mantenere un'immagine plausibile di Tex e del Vecchio Cammello per tutta la storia. Somner stanco, interessanti le tavole di Leomacs, più giovane e portato all'azione nel tratto.

 

TESTI: 6

DISEGNI: S. 7+ LM 8.5

 

Dissi.

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Pultroppo a me la storia, come quasi tutte le storie degli almanacchi, non mi è piaciuta complice la solita minestra riscaldata.. vista migliaia di volte nella saga di tex.. priva di originalità e colpi di scena la solita storiella insipida che viene inserita annualmente negli almanacchi di turno perchè tutto si può dire di queste storie tranne che siano belle...va bene che le pagine disponibili sono poche però qui mancano propio gli spunti innovativi per cercare di creare una bella storia in poche pagine... unica nota positiva sono i disegni di leomacs.. il cui tratto pulito mi a colpito molto, tanto da volerlo vedere all'opera in una storia mensile. VOTO 4 su 10

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Forse Mister P accetta l'ipotesi secondo cui la storia sia stata accorciata per la malattia e poi per la morte di Sommer ( in origine, del resto, pare fosse stata pensata per la serie regolare ).

 

Esatto. Ricordo anche io che doveva trattarsi di una storia in due albi per la serie regolare. Era in lavorazione dal lontano 2005.

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Quindi l'albo non è stato realizzato, ma la sceneggiatura lo prevedeva? Mi piacerebbe allora sapere come sia stata ridimensionata la storia, da chi quando e con quale criterio. Rileggerò l'albo in quest'ottica, mi piacerebbe cogliere, se vi sono, i segni di una sintesi...

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... a dire il vero ho scritto quella frase qui credendo di trovarmi nel topic di VENDETTA PER MONTALES :rolleyes: ...

haha haha haha haha haha :P:P:P:P:lol::lol::lol::lol: Complimentoni!!!!! Sei riuscito a farmi schiattare di curiosità per errore!!!!Geniale, però, e guarda che mira.... Comunque mi auguro che qualcuno sciolga i nodi che hai involontariamente intrecciato. Magari per errore :P :P :P :P

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haha haha haha haha haha Fantastico!!! Da un errore del nostro Mister P sono nati dei retroscena incredibili!!! Onestamente non sapevo che questa storia fosse stata inizialmente concepita per essere edita sulla serie regolare!!! Forse è per questo che si ha un ritmo così serrato... avendo tagliato delle parti "superflue" la storia ha acquistato una velocit da cardiopalma!!! E' proprio vero che a volte il caso è un potente comburente mnemonico!!! haha haha haha haha haha haha

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Vorrei citare me stesso, che, nella serata di ieri, ho espresso le mie ragioni su TWO con una chiarezza che mi lascia stupito, tanto più che avevo scordato di aver postato.

Chiarisco la ragione per cui IO giudico positivamente la storia. Parliamoci chiaro: storie piatte e senza sussulti non va bene, elementi mai visti ed efferata violenza nemmeno, Tex piccione no e Tex in crisi no e poi no, ma vittorie semplici e scontate neanche a dirlo. Vogliamo le storie innovative e fuori dai canoni e dai paletti e poi ci si lamenta che sono poco texiane. Patatine fritte no, tizzone d'inferno basta, soprannaturale no che sembra Dampyr, giallo no che è la brutta copia di Nick raider, i temi classici sono scontati e triti, ma ora basta con le storie noir e fantasy, e potrei continuare per una ventina di pagine. I dialoghi brillanti non vanno bene perchè sono l' per accontentare i fan delle bistecche alte tre dita incalliti ma serioso e senza ironia no, che noia, che distanza da GLB. In sostanza, che cosa desideriamo? Cosa manca a questa storia che, se ci fosse stato, non ci saremmo lamentati della sua presenza?Se Tex piccione mi urta forse Tex vincente mi piace. Se tex piccione mi urta e tex vincente non mi piace, di grazia come lo voglio questo Tex? Pareggiante? in contropiede? In rimonta? Se Nizzi la pianta di umiliare Tex, qualche storietta ben pensata la sa scrivere. D'altronde Ha la sua età. Se Letteri e Galep hanno perso molto nel tempo, perchè non dovrebbe uno sceneggiatore?Nello squadrone infernale ha provato a variare la dieta con elementi diversi e crudi a contorno, qua ha provato a tornare ad un suo superclassico, in nessuna delle due storie ho visto Tex bistrattato come amava fare, CONSAPEVOLMENTE purtroppo. E questo è un bene, le storie ne guadagnano, pur se non sono prive di altri difetti, manca il principale: il re dei piccioni. La storia non è malvagia, si fa leggere con un certo piacere. Che per un almanacco è già tanto, perchè, pure se le ho rilette diverse volte, non me ne torna in mente una come particolarmente gradita, se non quella di Nizzi che vinse il sondaggio sulla migliore negli almanacchi. Diverse sono carine, ma nessuna mi ha colpito abbastanza da rimanermi impressa.

 

Mi sono quotato e sono d'accordo con me stesso. La penso esattamente così. Mi pare di essere tornato ai tempi di modernità e tradizione, e del topic su tex pollo-piccione. Se Nizzi abbandona quella strada, può dare molto. E ne ha dato le avvisaglie.

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Finito di leggerla......... Sono daccordo con vari pards che prima di me hanno commentato la storia: non un granché, ma bella e godibile. I disegni di Sommer IMHO un gradino sopra quelli di Leomacs, quanto a pulizia e tratto. In alcuni passaggi ho avuto la netta sensazione di trovarmi difronte a una scena tagliata, o a una scena che poteva essere meglio descritta o caratterizzata; quindi l'assist involontario di Mister P IMHO è plausibile. Solo una cosa mi lascia un pò perplesso, e qui chiedo ai "colleghi" più accorti: come è possibile che i cavalli dei Comanche abbiano la sella? Dovrebbero averla solo quelli delle guide indiane e non tutti. Dovrebbero avere delle coperte e cavalcare a pelo, e invece si notano delle selle. Ringrazio chi mi può spiegare.

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Finito di leggerla......... Sono daccordo con vari pards che prima di me hanno commentato la storia: non un granché, ma bella e godibile. I disegni di Sommer IMHO un gradino sopra quelli di Leomacs, quanto a pulizia e tratto. In alcuni passaggi ho avuto la netta sensazione di trovarmi difronte a una scena tagliata, o a una scena che poteva essere meglio descritta o caratterizzata; quindi l'assist involontario di Mister P IMHO è plausibile. Solo una cosa mi lascia un pò perplesso, e qui chiedo ai "colleghi" più accorti: come è possibile che i cavalli dei Comanche abbiano la sella? Dovrebbero averla solo quelli delle guide indiane e non tutti. Dovrebbero avere delle coperte e cavalcare a pelo, e invece si notano delle selle. Ringrazio chi mi può spiegare.

 

Anche se non è del tutto da scartare l'ipotesi di una svista di Sommer ( o di Nizzi ), IMHO potrebbe darsi si tratti di cavalli catturati all'esercito in alcune vittoriose imboscate, oppure portati via dalla riserva da cui almeno alcuni dei Comanche sono fuggiti. Probabilmente questi antecedenti sarebbero stati spiegati meglio se la storia fosse stata compresa in due albi, cosa che avrebbe inoltre permesso ai lettori di farsi un'idea più precisa del personaggio di Capitan Blanco ( e agli "amici" ;) di Nizzi di accusarlo di prolissità e spiegazionismo anzichè, come è capitato sic stantibus rebus, di piattezza e mancanza di pathos ).

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Il mio giudizio è tutto sommato positivo, la storia ha ritmo e la figura del giovane tenente Scott è ben tratteggiata nonostante le 110 pagine siano poche per approfondire i caratteri dei personaggi. Nota dolente i disegni del povero Sommer, sicuramente debilitato dalla malattia, che a volte non convincono sfociando in sproporzioni e posizioni "improbabili" (una per tutte l'ultima vignetta di pag. 114: sparare in posizione mancina tenendo il winchester con la destra non è molto naturale...). Buona la prova di Leomacs, soprattutto tenendo presente che ha dovuto terminare la storia di un altro e quindi cercare di non allontanarsi troppo dai disegni di Sommer. Il tratto è forte e ben delineato, con un uso del chiaroscuro molto evocativo, e le caratterizzazioni di Tex e Carson sono molto buone: sono curioso di vederlo all'opera su una storia completa!

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Beh, direi che questa storia è innnzitutto un chiaro messaggio indirizzato a coloro che hanno stappato bottiglie di spumante quando si cominciò a vociferare di un imminente ritiro di Claudio Nizzi considerandolo ormi un autore finito... Beh alla luce di quanto ho letto in questo almanacco direi che Nizzi non è morto, ma è ben arzillo e pronto a sfoderare ancora storie più che pregevoli!!!!

 

Temo purtroppo che i festeggiamenti degli antinizziani siano destinati a continuare, almeno a giudicare dalla recensione che Michela Feltrin ha dedicato all'Almanacco 2009 su Ubc. E' vero che stavolta, se lo sceneggiatore modenese visitasse il sito di Ubc, potrebbe chiedere al parroco del suo paese di far suonare le campane in segno di festa perchè, dopo quasi tre anni, una sua storia è valutata come "sufficiente" da Ubc ( :rolleyes: !); è vero pure che alcune delle osservazioni che fa la Feltrin non sono poi IMHO del tutto campate per aria (il salvataggio di Tex ad opera del contrabbandiere pentito); in sostanza comunque la valutazione finale rimane pur sempre molto corrosiva: per la Feltrin Nizzi sarebbe riuscito a cancellare ( quasi ) tutti i suoi peccati mortali ( spiegazionismi, origliate, piccionate, botte in testa ecc. ecc. ecc. ), ma ciò che rimarrebbe dopo l'epurazione sarebbe una storiella piatta, prevedibile e infantile ( che la Feltrin ricordi fin troppo bene la collaborazione di Nizzi con "Il Giornalino"? ). Anche la valutazione dei due disegnatori mi pare troppo negativa per Sommer ( reo di aver realizzato comprimari troppo caricaturali, quasi che i tavernieri delle storie texiane siano tutti tipi asciutti e nervosi; in ogni caso, se si volesse accusare di eccessiva caricaturalit? qualche disegnatore iberico di Tex, non mi verrebbe certo in mente Sommer per primo.... ) ed eccessivamente positiva per quanto riguarda Leomacs ( curiosamente, dato che osservazioni del genere mi vengono in mente soprattutto a proposito di disegnatori spagnoli, certe figure di soldati che affiancano il tenentino Henderson mi paiono denotare lineamenti facciali un po' troppo italiani; chissà se, anche nel mio caso, la cosa è dovuta al fatto che so della collaborazione di Leomacs alla miniserie bonelliana "Volto Nascosto", incentrata sulla guerra italo - etiopica culminata con la battaglia di Adua ;) ).

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La storia a me non ha dispiaciuto affatto;Nizzi da prova di poter fare ancora buone cose su Tex. La trama è ben snodata e la storia scorre bene fino alla fine,Nizzi inoltre riesce in appena 110 pagine a delineare le figure di ben tre paersonaggi: Henderson padre, ottuso e arrogante colonello dell'esercito,Henderson figlio, accecato anch'egli dall' orgoglio fino alla morte dei suoi compagni dove subisce un cambiamento psicologico, e il sergente York, esperto militare pronto a morire per la causa. I disegni di Sommer non li ho trovati poi ccosì male anche se quelli di Leomacs sono un tantino meglio. Per quanto riguarda la copertina non è forse a livello degli altri almanacchi ma è più che discreta. Nizzi merita buoni voti così come il resto del team:

 

Nizzi:7

Sommer:6

Leomacs:7+

 

Villa(copertina):6,5

 

Nel complesso la storia merita un bel 7.

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