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TWF - Tex Willer Forum

Betta 53

Allevatrice
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Everything posted by Betta 53

  1. 1° GL Bonelli, 2° a pari merito Boselli, Nizzi, S. Bonelli.
  2. Sono OT, ma noi lettrici di Tex abbiamo spesso il piacere di vedere i pettorali e la "tartaruga" dei pard! e penso che anche le donzelle delle storie siano attratte da uomini prestanti, onesti e senza paura. Poi se, nello spazio tra le vignette, i pard soddisfino le donzelle è affar loro.
  3. Io penso che GL Bonelli si sarebbe fatto una grossa risata e poi l' avrebbe pubblicata, Sergio l'avrebbe pubblicata con un po' di commozione e che Davide la HA pubblicata, e lo ringrazio.
  4. Nella storia Tex, prima di avviarsi verso il duello, dice alla donna di coprire gli occhi del bambino, perché quello che sarà, forse, costretto a fare per salvare la vita della stessa donna, dello stesso bambino, degli stessi soldati e di tutte le future vittime di Luna Nera, è l'unica loro possibilità e Carson lo spiega bene al tenente, anzi da lontano incita Tex a farlo. In questo gesto, il pensiero al bambino, ho visto il Tex che conosco da 55 anni, non una crudeltà che lo disconosce, ma la sensibilità ai deboli che lo ha sempre caratterizzato, oltre il solito coraggio di non contare quanti avversari ha di fronte, il coraggio del duello individuale per salvare gli eserciti, l'abilità con le armi e il rispetto per le culture di tutti. Per Serpieri questo è il Tex "reale" a cui poi Bonelli si ispirato per la "leggenda", ma qui "reale" e "leggenda" coincidono, almeno per me, ed è un omaggio alla longevità di Tex e al suo creatore.
  5. Comprato, letto e messo in libreria chiusa che non si rovini : è un regalo per i posteri! Ho trovato Tex, niente di meno e tanto di più. L'epoca e la ricostruzione delle armi, degli uomini, coraggiosi o vigliacchi avventurieri,,indiani ancora padroni del territorio. E DISEGNI FANTASTICI. Tex è l'uomo che diventa eroe perché la situazione lo richiede, non c'è piacere nell' esercitare la necessaria violenza, e non c'è un filo di violenza in più di quella necessaria eil dispiacere di doverla esercitare. A questo punto non importa la continuità narrativa, gli storici episodi di Tex: è Tex come se l'avesse scritto Bonelli ( anzi lo ha scritto!) Il personaggio di Carson vecchio è gestito con una affettuosa delicatezza, sì il vecchio cammello può invecchiare in un pensionato senza perdere un briciolo del suo carisma, anzi direi del suo fascino. Voto 10 alla storia e 20 ai disegni.
  6. West, a mio parere, questa è una "solitaria di Tex" e non richiede né Tiger, né i Kit. Tex ha salvato Ada 16 anni prima, ma un suo collega è morto, passando da quelle parti,, va al ranch per salutare prima il collega morto e poi Ada. Per caso in quel momento ricompare anche Charvez, per prendersi il figlio, e usa la sua magia(o superstizione) per scoraggiare gli inseguitori, tra i quali non previsto c'è anche il ranger che allora lo sconfisse. Non è detto che conosca l' identità indiana di Tex. Penso che nel terzo albo Charvez e i suoi seguaci scopriranno di avere contro il più temibile degli avversari: Aquila della notte! e la magia sarà "piombo caldo" e duello tra coloro che già si erano affrontati. No, Tiger non ci sta.
  7. Condivido tutto quello che ha detto Natural Killer! Più possibilità di leggere Tex c'è, meglio è!
  8. I Texoni erano nati per disegnatori internazionali esterni a Tex, i maxi, o almeno il primo (Oklahoma), per autori esterni, nel tempo dopo la prima esperienza in queste pubblicazioni alcuni tra autori e disegnatori sono entrati nella serie regolare. In questa nuova uscita "Tex d' autore" si cimentano grandi artisti del fumetto, autori e contemporaneamente disegnatori, in un formato grande e di poche pagine (48) con libertà sulla grafica ( niente gabbia delle vignette ). Più o meno questo ho capito io.
  9. "Il tranello" prima storia lunga dove la missione iniziale si intreccia con altre missioni che sopravvengono nel percorso ed è uno scoppiettio di fuochi artificiali con la tensione sempre al massimo, dall' incontro al villaggio con Carson al rientro dal Canada con Tiger e il piccolo Kit e la prima apparizione di Kit, Brandon e Gros Jean e la cintura di Wampun e l'ultima di Freccia Rossa. Per l'epoca in cui è scritta, la complessità della trama, rispetto agli altri fumetti del tempo, è semplicemente nell' OLIMPO!
  10. SPOILER- SPOILER-SPOILER: rapporto padre- figlio : Charvez-Daniel. Il ragazzo ha scoperto la paternità indiana nel peggiore ei modi, aggredito dai bianchi perché meticcio e con pesanti allusioni al "divertimento" materno, i genitori non danno spiegazioni, quindi non sa dello stupro, poi rapito la stessa notte da Charvez vede torturare e uccidere i suoi mandriani, piange e supplica. Però dopo è anche lui vestito da indiano e non è più prigioniero, riferisce Silent Foot, ovvero si è realizzato l' incubo di Rick. possiamo supporre che si senta accettato, e valorizzato dal popolo del padre, mentre i bianchi lo odiano e a questo punto anche lui li odia. E' nel prossimo albo, di fronte a Rick e Tex, che vedremo i suoi valori e sentimenti, per forza in questo albo niente altro viene detto. Rapporto Rick-Daniel: il ragazzo ha dei dubbi, ma il rispetto e l' amore verso il padre prevalgono fino al momento dell' aggressione in città, poi si sente tradito e forse il risentimento ha il sopravvento, ma resta ancora un albo. Sicuramente, non conoscendo i fatti, è risentito verso la madre, ma questo è un altro capitolo. Ada ha voluto cancellare il passato, creando una famiglia con Rick, ma non lo ha superato, lo supererà solo il momento in cui racconterà il fatto al figlio. Una donna che partorisce il frutto di uno stupro ha un sentimento ambivalente di odio-amore verso il figlio o, come nel caso, di rimozione ("speravo che questo momento non arrivasse mai"), l'accettazione si ha quando, oltre all' amore verso il figlio, se ne parla senza vergogna, anzi con l' orgoglio di chi ha superato una prova tremenda. Ada ha in sé questo coraggio, deve solo trovarlo, ma questo trascende dall' episodio, è un' avventura western, non un trattato psicologico, anche se ripropone situazioni certamente avvenute all' epoca.
  11. Concordo in tutto con Carlo Monni. Un albo di passaggio con un crescendo di tensione e paura che esploderà nel prossimo mese, e menomale che febbraio ha 28 giorni! Per alleggerire la tensione, veniamo a sapere che Tex alla riserva occupa il tempo non solo con la caccia e le beghe tra pastori, ma scrivendo agli amici conosciuti negli anni delle sue avventure, ovvero a centinaia di persone! A parte gli scherzi è un dettaglio della vita "normale" che mi ha fatto piacere, come la scena iniziale al ranch con Ada, una visita "normale" mentre rientra a casa, con la sua solita fretta. Ma dietro questa famiglia niente è normale, la tragedia di Ada che ha subito due violenze, lo stupro e la gravidanza conseguente, alle quale ha reagito amando quel figlio come suo e di Rick, come se la realtà potesse essere cancellata, ma questa presenta il conto sia dai bianchi concittadini sia dal crudele padre indiano e del ragazzo vediamo lo sconcerto e il risentimento verso Rick e la madre e le lacrime raccontate dal mandriano torturato e poi in quel sogno, che sembra quasi una visione di ciò che accade lontano, l'accettazione dell' origine paterna. Vediamo Tex che prima di averne la conferma, già pensa che Charvez sia vivo e la determinazione a risolvere definitivamente la questione. Quella lunga traversata del deserto mette sete anche a noi e insieme c'è la voglia che lo raggiunga e il timore di quello che può succedere in quel momento e la parte di sogno in cui Rick e Tex cercano Charvez nelle rovine ci fa credere alla reale morte di Tex (diavolo di un Boselli! ) La cupezza che sovrasta l'albo non mi fa pensare al lieto fine nel prossimo, certo l' unica certezza è la sopravvivenza di Tex, ma non credo di vedere la famiglia riunita e lo scontro finale non sarà in Messico, ma al ranch dove tutto è cominciato ( e forse è cominciato con particolari non ancora svelati, ma questa è una mia impressione). E adesso aspettiamo di capire come entrano in scena i famosi feticci di Villa)
  12. In "Pueblo Bonito" Kiwas ricorda che Ta-Hu-Nah, subito dopo il matrimonio con Lilyth, gli affidò il compito di "fare di tuo padre un degno successore di Freccia Rossa". Pertanto il duello con Scure Nera potrebbe essere avvenuto con Kit appena nato e i conti classici sull' età di Kit (20-22) e Tex (47-48) tornerebbero. La paternità di Tex non può essere antecedente ai 25-26 anni, visto che il padre muore a 19 anni e poi la guerra civile, Montales, ranger prima del matrimonio.
  13. Il futuro di Tex è l'avventura seguente, ovvero l'albo mensile seguente. Solo nell' ipotesi di voler chiudere la collana vedremo un' evoluzione temporale del personaggio, ovvero l' invecchiare suo e dei pard e poi la fine. E spero di non vedere la chiusura di Tex, pertanto avanti con questo infinito presente, e che sia infinto!
  14. Leo, è difficile giudicare con gli occhi di oggi epoche lontane, specialmente per i giovani. Io ricordo come in pochi anni ( per non dire mesi ) nel '68 cambiò il senso comune del pudore, della libertà individuale, della sessualità, per cui capisco che i nati dopo non immaginino come era prima e prima ancora, ma il bello del forum è confrontare sensibilità diverse. Ciao.
  15. Quando lessi il Texone non trovai strano l' indosso della sottoveste da parte della ragazza che era andata al fiume a fare un bagno rinfrescante, rigenerante e di divertimento in una calda giornata, come noi d'estate si va al mare o al fiume. In questi casi in epoche o luoghi in cui non c'erano costumi da bagno si faceva il bagno con la biancheria (mutandine per i bambini, mutande lunghe per gli uomini, sottoveste per le donne) io stessa vidi su spiagge deserte mia madre fare il bagno in sottoveste. I bagni di pulizia, che allora si fanno nudi con acqua calda, anche nel west si facevano in tinozze in casa o in cortile, mentre i membri di sesso opposto della famiglia erano altrove. La scena è comunque in pugno nello stomaco, come tutti gli stupri, ma anche per la morte dei genitori e del cagnolino. L'aver ora scoperto che era stata realizzata senza vestiti, mi sembra più una concessione al nudo nei fumetti ormai imperante da molti anni che non un' opera d'arte, per cui resto dell' idea che la visione più vicina alla realtà fosse il bagno con la sottoveste, anche perché, pur se isolato, il fiume è un luogo pubblico e il senso del pudore 150 anni fa era molto più forte di oggi. La storia è bella come è stata pubblicata in Italia, almeno per me. Vi faccio notare che nel mensile "Lo sceriffo indiano" lo stesso Tex e il suo amico sceriffo indiano fanno il bagno nel lago con i pantaloni eppure non è nata una discussone su "pantaloni sì - pantaloni no".
  16. Del padre di Tex nel "Passato di Tex" si vede solo la parte inferiore del corpo, dopo la sua morte. Non presentare il volto è stata una scelta di GB Bonelli, e tale deve restare ( a mio parere). Della madre veniamo a conoscerne il nome dalla scritta sulla lapide in "Ritorno a Culver city" di Nizzi. In quella storia Tex e Kit rendono omaggio ai genitori-nonni e al fratello-zio Sam. E' un addio. Non vedo perché farli tornare, l'avventura di Tex inizia dopo la loro morte e Gunny, il suo maestro, ha avuto la sua parte nella saga.
  17. Chissà forse tra vent'anni leggeremo Tex su tablet, ebook, smartphone.. e ingrandiremo i particolari delle vignette e poi commenti e critiche su TWF! e potrebbero anche aumentare i nuovi lettori!
  18. Le incongruenze cronologiche che, ripeto, solo chi ricorda il n° 16 nota, non tolgono nulla alla bellezza, alla fluidità e alla coerenza interna della storia. Un lettore che leggesse Tex per la prima volta potrebbe innamorarsi di questo Tex, che nel duello incriminato ci offre due perle: la1° quando all' appellativo spregiativo che gli rivolge Scure Nera di "viso pallido" risponde "Io sono Aquila della notte", come dire: sono più indiano di te, perché rispetto le regole e lo sciamano, e i miei comportamenti mi definiscono. La 2° quando prontamente soccorre Scura Nera ustionandosi le mani, anche a costo di salvare un nemico che poi potrebbe vendicarsi. E in questo caso Ruiu ci mostra nuovamente un Nuvola Rossa grande guaritore, come già in " La prova del fuoco". (cosa dite di candidarlo al Nobel per la medicina?) E una 3° perla finale è il silenzio di Tex sull' identità di Strong per non dare altro dolore alla madre.
  19. Grazie John delle informazioni sui cavalli: fa sempre piacere apprendere qualcosa.
  20. Anche a me è piaciuta la storia, che in solo 110 pagine si sviluppa su vari fronti con la parte iniziale , la rapina, quasi a sé stante, però permette di inquadrare i personaggi, con la presenza di flashback diversi , uno del bandito, l'altro di Tex. In questo c'è forse un' incongruenza, che solo chi ha letto il n° 16 ("Il fuoco") conosce, perché Tex divenne capo dei Navajos quando Kit ha circa 17 anni, potrebbe essere però stato designato successore di Freccia Rossa molti anni prima in un raduno di anziani come sembra nella storia (l' assenza di Freccia Rossa nei disegni potrebbe essere giustificata in quanto non partecipa alla scelta del suo successore, e i 20 anni tornano). Ruiu già sulla serie regolare affronta la vendetta e la reazione diversa di Tex e Logan, anche qui c'è la reazione diversa tra Tex e Strong, ma la dirimente è la stessa : non colpire gli innocenti. Da Eschilo il finale: una tragedia nella tragedia, però molto realistica e in quei tempi e territori poteva essersi verificato, anche più di una volta, le guerre fra popoli e civiltà diverse hanno causato tragedie collettive e individuali. I disegni sono buoni, anche se non sempre mi piace la raffigurazione di Tex e Carson. Un buon almanacco.
  21. Nella bella storia appena conclusa, "La stirpe dell' abisso", Kit apprezza il famoso vino di Morisco , il sangre de toro, anche se non fa il bis e con la mano ferma Eusebio; anche a villa Diago , nel dopocena ha un calice in mano, forse un vino da dessert invece di tequila o whisky. Comunque beva ciò che è funzionale alla storia, la scelta è sua, non è il padre a proibirglielo.
  22. Se il film ha lo scopo di far conoscere Tex a chi non lo conosce e di farlo poi diventare un lettore abituale, penso che "IL Supremo" sia adatto allo scopo. C'è azione, scenari diversi, lavoro a coppie, più amici storici (Montales, Devlin e gli amici della palestra), un superquartetto, dinamite e gatling! Film perfetto. Gli attori? Cercate un Fabio Testi a 45 anni per Tex, Philippe Leroy a 55 per Carson, Matt Dillon a 20 per Kit, Jack Palance a 40 con i capelli lunghi per Tiger. Avete capito che conosco poco gli attori odierni.
  23. D' altra parte se bisogna essere sempre vigili e all' occasione veloci e precisi nello sparare e nell' evitare agguati, non si può bere sovente bruciabudella e neanche troppa birra, sotto il sole cocente niente di meglio dell'acqua, specie se si ha la fortuna di trovarla fresca!
  24. Diciamo che Kit non ordina mai nei saloon superalcolici, a volte, negli uffici di sceriffi amici (tradizionali come Nat o occasionali come in "Terra promessa") o dalla borraccia nei bivacchi serali (nella scena finale di "Furia rossa" non credo che la borraccia che fa il giro fra i pard contenga acqua) beve un goccetto anche lui, un po' come normalmente anche noi che un po' di vino a pasto lo beviamo, il superalcolico lo beviamo solo alle feste. Per quanto riguarda la pagina del futuro Texone è bella e la lascerei così. E adesso che ho citato le feste, a Capodanno un po' di moscato i nostri se lo berranno, spero!
  25. Natural k. sono completamente d'accordo su quello che hai scritto. E forse i "non umani" sono quei vulcani di fantasia che rispondono al nome di GL Bonelli, Nolitta, Nizzi, Boselli, Ruiu,....
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