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TWF - Tex Willer Forum

pecos

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Everything posted by pecos

  1. Ho concluso solo oggi la lettura della seconda parte della storia: il giudizio già pesantemente negativo sulla prima parte viene purtroppo confermato da un secondo albo macchinoso e decisamente poco coinvolgente, se non nel finale. È vero che qui sono meno presenti le scene da harmony e i dialoghi da latte alle ginocchia che mi avevano reso indigesto il primo albo. Ma si aggiungono però altri difetti. Il principale: tre quarti dell'albo sono passati a spiegare, rispiegare, ripetere, e poi ancora a rivedere nei dettagli il perfetto piano di Tex per prendere due piccioni con una fava e mettere i banditi e don Domingo nel sacco senza tanta fatica... così perfetto che fallisce miseramente: un vicesceriffo morto ammazzato, Manuela rapita dall'ultimo bandito in fuga, un altro innocente assassinato dal bandito stesso. Niente male, Tex! Proprio un bel piano! Ovviamente la storia si riprende nel finale, dove viene fuori la maestria di Boselli nel gestire una scena d'azione complicata e nel muovere i tanti personaggi sullo scacchiere... Però 30 pagine ben riuscite sono troppo poche per riscattare una storia che, a lettura ultimata, si rivela davvero brutta. Sulla scena finale del linciaggio: a titolo personale, non mi piace vedere un eroe che lascia un bandito, per quanto un assassino, ai forconi della folla inferocita. Tanto più che è una scena che viene al termine di una storia tutta giocata sui toni della commedia romantica (le schermaglie amorose, la scena quasi grottesca in cui Kit e Manuela si prendono gioco di don Domingo e dei suoi scagnozzi...), senza un minimo di pathos. Stona ancor di più un cambio di registro così netto; una scena così forte, se proprio si decide di scriverla, andrebbe preparata e usata in circostanze eccezionali (Fraser), non per il primo bandito che passa. I disegni contribuiscono ad affossare la storia, ma non sono d'accordo con chi dice che con una recitazione migliore dei personaggi l'insieme ne avrebbe guadagnato. È però, a suo modo, una storia epocale: per i miei gusti, si tratta della prima storia INSUFFICIENTE scritta da Borden!
  2. Mi pare evidente il motivo per cui, a sentire i forumisti, Tex Willer sembra di livello qualitativo più elevato rispetto alla regolare: Tex Willer la scrive quasi solo Boselli, sulla regolare abbiamo Ruju, Nizzi, Zamberletti, Rauch... È un caso che le storie citate da Ymalpas saranno tutte di Borden?
  3. È curioso come della lunga e precisa disamina di Diablero, voi non cogliate che una mezza frasetta su Nizzi e vi mettiate a polemizzare su quella
  4. Per essere un vero texiano, è giusto che soffra anche tu, come abbiamo sofferto tutti noi!
  5. Sinceramente mi sembra una frase poco rispettosa verso chi ha espresso un'opinione critica prima di te - anche perché non ti sforzi minimamente di spiegare perché quelle critiche sono immotivate E poi, perché sarebbero pretestuose? Perché ce l'abbiamo tutti col Monni e godiamo a criticarlo?
  6. Letto anch'io ed apprezzato il texone di quest'anno, non al livello degli ultimi due texoni boselliani (ma d'altra parte per me quelli erano veri e propri capolavori), ma sicuramente una classicissima e solida storia western. Sceneggiatura non esente da difetti e soggetto che avrebbe potuto essere sviluppato in direzioni diverse, ma anche così non mi ha annoiato. I pard agiscono in solitaria per buona parte dell'albo e Carson si ritaglia uno spazio notevole. Mi limito a rispondere ad alcune critiche che sono state mosse nei commenti precedenti, e che non condivido. La prima: quasi tutti i forumisti a parlare del cannone e a gridare allo scandalo perché all'inizio servono due muli per spostarlo, e alla fine un cavallino lanciato al galoppo riesce a trainarlo senza fatica. L'unico commento assennato mi sembra quello di @Piombo Caldo, che giustamente nota come nella scena finale il cannone scende per inerzia lungo una ripidissima discesa (mentre all'andata viene detto chiaramente che i soldati sono su una salita, e che il cannone debba essere seppellito una volta arrivati al passo). Nessun errore di Ruju, dunque. Veniamo poi al commento di Barbanera, che lamenta una scarsa aderenza alla realtà storica: Anche in questo caso, capisco il punto di vista del pard Barbanera, però non lo condivido. Rimango dell'idea che il West di Tex non debba essere storicamente accurato fino all'eccesso, ma che gli autori si possano prendere tutte le libertà che vogliono per quanto riguarda l'aderenza alla realtà storica. Boselli sembra, negli ultimi tempi, essere molto più attento a questo aspetto di quanto non fossero gli autori in passato, ma a mio avviso è bene non eccedere (altro discorso è la serie “Tex Willer“, che è una creazione di Borden e a cui sta dando un taglio più storicamente curato). Sono d'accordo con la postilla di @natural killer: Condivido in pieno, invece, questa osservazione del sempre lucido @Poe: Infine, mi permetto anche una critica personale alla sceneggiatura di Ruju, che ancora una volta - come ho già osservato tante volte riguardo alle sue storie - ricorre all'espediente di far apparire personaggi dal nulla sorprendendo qualcuno alle spalle. Qui abbiamo, nell'ordine: lo sceriffo che appare dal nulla nella casa del sindaco, sorprendendo Carson che aveva già steso Mallory (il quale aveva seguito Carson nella casa, ma lo sceriffo chi lo aveva avvertito?); Tex che appare all'improvviso alle spalle di Dubbs e Nadeh; ma soprattutto, le colline che si riempiono all'improvviso di schiere di Apache apparsi dal nulla.
  7. Ma infatti, se Nizzi lo ha sempre usato in un certo modo non vuol dire che quello sia il suo unico ruolo possibile. Spazio per farlo tornare ce n'è... ...basta che non lo si metta su una diligenza che viene assalita, quella l'abbiamo già vista
  8. Concordo parzialmente su questo punto, nel senso che più che l'originalità del soggetto, quello che per me fa sempre più spesso la differenza è la qualità della sceneggiatura: anche se il canovaccio base può essere trito e ritrito, una sceneggiatura ricca di trovate o che non si affida a scorciatoie sciatte e banali può fare la differenza. Non è un caso che l'aspetto che ho più criticato di questa bella storia nel mio vecchio intervento che hai ripreso è proprio l'intervento risolutivo del generale Davis, un personaggio che è sempre servito a Nizzi per risolvere le situazioni senz'altro sbocco con poca fatica. E dire che, quand'ero piccolo, era uno dei miei personaggi preferiti ed ero sempre contento quando saltava fuori nel finale di una storia! Sarei felice se Borden o Ruju trovassero un ruolo per lui in una prossima storia.
  9. Damn! È vero! Però devi dirlo all'autore, è lui che mi ha tratto in inganno e se li è dimenticati per primo
  10. Credo che l'invito a creare un'unica discussione per le tue richieste sia fondato, aiuta la leggibilità e l'ordine del forum. Se vuoi, appena ho tempo vado a creare io la discussione per te, e magari a rimuovere le tante altre discussioni (spero che tu abbia scaricato il materiale che è stato postato). Anche se le richieste sono per interessi personali, il materiale è di interesse per tutto il forum.
  11. Già letto il nuovo episodio appena uscito… storia che procede splendidamente, c’è poco da dire. Boselli è ancora una volta magistrale nel gestire le due storie che proseguono in parallelo ma che in qualche modo continuano ad intersecarsi, e ad intersecare la Storia e la Leggenda, come ci viene spiegato nella bella rubrica iniziale. Tutta l’avventura vive di continui riferimenti agli eventi che già conosciamo dal Passato di Carson ma che sono ancora di là da venire: è un racconto delle origini che però vive di vita propria. Molto bello anche il modo in cui si sviluppa l’amicizia tra Carson e Clemmons… che culmina in una scena davvero emozionante
  12. Ma sì, ho scritto un commento con qualche parola un po' forte ma non sono mica "intensamente indignato"... non è che se uno dice di non aver gradito la storia vuol dire che non ci dorme la notte eh. Ma la stessa scena, con la donna che si presenta poco vestita - nuda, in quel caso - per fregare il nemico, l'abbiamo vista solo pochi numeri fa... Ma dove ho mai detto che questo sarebbe il nuovo canone texiano? È UNA storia e sto appunto parlando di QUESTA storia. Non ho mai detto che sia censurabile. Ho solo detto che delle tresche amorose del giovane Willer mi interessa poco, e preferisco gli zombi di Ruju ai dialoghi da romanzo rosa (ah, la frase degli zombi era evidentemente una battuta con tanto di faccina ). Gusti personali, le scene sentimentali non mi entusiasmano e ne farei volentieri a meno. Se gli autori vogliono scrivere una storia che ha questo come punto nevralgico sono liberi di farlo, ma io dico che è una lettura che non mi appaga particolarmente. E poi se voglio una storia autentica e realistica leggo altro...
  13. Completata ora la lettura di un albo che mi ha lasciato piuttosto perplesso, cosa che raramente mi succede con Boselli (forse questo è il suo albo peggiore di sempre?). Qui si oscilla tra la telenovela e la commedia sexy all'italiana - che per carità, hanno anche la loro dignità, ma su Tex... Da un lato avrei fatto volentieri a meno di tutte le scene sentimentali tra Kit e Manuela, la cavalcata con il "dialogo esplicativo" (imbarazzante - vedi la disanima semiseria di Diablero), la scena dell'"invito a cena"(???), ma soprattutto la cena Bah, a me di leggere delle schermaglie amorose tra Kit e quell'assatanata di Manuela per vedere se alla fine scopano o no - perché alla fine è di questo che si parla tutto il tempo - interessa poco. Dall'altro lato c'è Carson arrapato per tutto l'albo, che prima fa il pedofilo con la figlia minorenne dell'oste, poi con quell'altra gnoccona mezzo svestita che gli finisce in braccio... E infine ci pensa Manuela rimanere in négligé per pagine e pagine, giusto per aumentare un po' la carica sexy. Qui, oltre che di contenuti, è anche una questione di stile. Visto che oggi la regola è quella di infilare un po' di erotismo dappertutto, qualche scena pepata qua e là per eccitare un po' il lettore, verrò certamente tacciato di essere un bacchettone se dico che Tex potrebbe fare uno sforzo per resistere alla moda. Ma tanto lo fanno tutti. E parlando di stile, l'eleganza e il buon gusto lasciano definitivamente il posto allo squallido e volgare con un tizio ubriaco tronco che vomita nel salotto di Dona Manuela. Al di là di questo, tutta la sceneggiatura mi è parsa complessivamente poco ispirata. La trovata di restare in indumenti intimi per fregare Domingo mi è pure sembrata pretestuosa, oltre che già vista - una scena quasi identica si era vista poco tempo fa da parte della signora di Rancho Verde. Ridatemi gli zombi e i medaglioni di Ruju
  14. Ma... non si fa!!! A parte gli scherzi, la presenza delle donne non c'entra nulla - si possono (devono!) scrivere storie con donne protagoniste, come tu hai fatto tante volte. Volevo solo ironizzare sul fatto che le scene da "romanzo rosa" (che io, non avendone mai letti, identifico con scene e dialoghi pieni di melensaggine sentimentale) sembrano proprio agli antipodi rispetto al mondo di Tex. (A dirla tutta, anch'io troverei fuori luogo un sentimentalismo eccessivo sulle pagine di Tex, più che altro perché certe scene melense hanno un effetto stucchevole per i miei gusti di lettore). Comunque non ho ancora letto la storia, lo farò nel fine settimana e vi farò sapere anch'io cosa ne penso
  15. Ehm... occhio Borden, così sembra proprio che hai scritto quattro pagine da ROMANZO ROSA su Tex!!!
  16. Ci sarebbe, volendo, anche quella rubrica a pagina 4...
  17. Ok ragazzi, chiudo subito la discussione che tocca un tema delicato e che non è il caso di affrontare in questa sede.
  18. Non è che se Ruju sbaglia una storia di Tex, allora vuol dire che c'è un problema nel modo in cui si è approcciato al personaggio e lo ha snaturato. E poi, anche Boselli in passato (e da alcuni ancora oggi) è stato, lui sì, pesantemente accusato di aver snaturato il personaggio: il fatto che esistano queste critiche le rende forse vere? È messa così tanto meglio, che ho smesso di comprarlo dopo 25 anni in cui non ho perso un numero
  19. Mi trovo sostanzialmente d'accordo con la tesi del Diablero, anche se non direi che la storia è stata "affossata", quanto penalizzata. Per me il risultato finale non è comunque da buttare, e se dovessi dare un voto sarei sul 6,5. L'incontro casuale con la ragazza è il solito elemento che serve a mettere in moto l'azione, come uno sparo dall'altra parte della collina dove stanno cavalcando i pards... non lo trovo particolarmente sbagliato. Quello che stona, e che secondo me è il difetto principale del primo albo, è il maggiordomo che spiega tutto - versione cammuffata dell'origlione. Ma si tratta di una scorciatoia di sceneggiatura, non di un difetto vero e proprio del soggetto e dell'impostazione della storia. Questo è il problema principale della storia, quello che "stona". Ma, come scrivevo sopra, per me anche il secondo albo fila bene fino a circa metà, quando improvvisamente i poteri della strega cominciano ad accumularsi, fino ad arrivare al medaglione deflettente. Io avrei preferito che la strega rimanesse una semplice fattucchiera di paese, abile con le pozioni - cosa che avrebbe potuto dare una spiegazione razionale sia alla scena dei coccodrilli, sia alla scena nel villaggio della palude, con gli abitanti soggiogati da qualche filtro magico. E avrei preferito che il medaglione non avesse particolari poteri, soprattutto non eccessivi come quelli del finale, e che avesse salvato Carrillo la prima volta solo per un gran colpo di fortuna.
  20. Ma a me sembra che abbiate le idee un po' confuse sul ruolo del curatore. Quella è una scelta precisa dello sceneggiatore, perché mai Boselli avrebbe dovuto cambiarla? A mio avviso sarebbe anche un po' offensivo nei confronti di Ruju se l'avesse fatto, non è certo uno sceneggiatore alle prime armi. Non credo che sia il ruolo del curatore quello di intervenire sulle sceneggiature degli altri, a meno che non ci siano palesi contraddizioni nella narrazione o incongruenze con la saga texiana. Già la scelta di approvare o disapprovare i soggetti è una scelta pesante. Se dovesse anche riscrivere le parti di sceneggiatura che non gli piacciono, allora che scriva direttamente lui le storie... Lo sceneggiatore deve essere libero nelle sue scelte.
  21. Comunque, al netto che per me la storia si fa leggere volentieri, i problemi principali sono solo nella parte finale, mentre per i primi tre quarti non vedo particolari difetti. Anzi, tutti gli aspetti "magici" della prima parte della storia potrebbero essere perfettamente razionali e non avere quasi nulla di sovrannaturale: - il primo medaglione potrebbe essere tutt'altro che magico, ma salvare Carrillo dalla pallottola di Tex per un purissimo colpo di c..o; - non c'è nulla di sovrannaturale nemmeno nelle pistole dei pistoleri sconfitti da Carrillo, sono semplicemente dei cimeli che non hanno alcun effetto reale se non quello psicologico di accrescere la consapevolezza e la spavalderia di Carrillo; - la strega non sembra dotata di particolari poteri, potrebbe essere una semplice fattucchiera di paese specializzata nell'uso di pozioni magiche e polveri magiche: una polvere esplosiva che si incendia quando lanciata sulla lampada, una qualche pozione che versata nella palude attrae gli alligatori e li rende aggressivi... Quello che stona, mi trovo d'accordo con Diablero, è la crescita esponenziale dei poteri della strega, che a un certo punto diventa capace di "possedere" a distanza le persone e di creare amuleti che deflettono le pallottole. Questi sono decisamente eccessivi e stonano (anche con il "mondo" di Tex, in cui lo stesso Mefisto non è mai arrivato a tanto), oltre ad avere un effetto quasi grottesco. Per me bastava qualche scelta diversa nella parte finale e la storia avrebbe raccolto consensi quasi unanimi.
  22. Eh vabè, allora interpretatelo come volete Ma infatti, anche questo fa parte del mondo di Tex - una parte essenziale, direi. È senza dubbio importante mantenere questi aspetti. L'errore che fa Nizzi è quello di pensare che questi bastino a fare una buona storia di Tex (denotando anche una considerazione non troppo elevata dei lettori di Tex...), e di pensare di essere rimasto il solo custode del verbo texiano. Quando invece basta aver letto un po' di storie di Boselli per sapere che questi elementi li inserisce anche lui nelle sue storie - certo, senza che la trama ruoti attorno ad essi: Borden non rinuncerà mai a far inseguire a Tex degli assassini, pur di inserire una scena in cui si mangia una torta di mele...
  23. Non ho frainteso niente. Dice chiaramente che la bellezza delle storie è collaterale, che se le storie sono belle va bene, ma anche se sono brutte fa lo stesso.
  24. Più che altro, quello che preoccupa è che dica che il successo di Tex non è dovuto alla bellezza delle storie. Cosa ci si può aspettare da uno che scrive Tex con questa impostazione? Se fare una storia bella o brutta non conta, ma conta solo "la personalità di Tex, il suo modo di agire e di parlare" (come se lui stesso non avesse "tradito" questi aspetti per primo, nella parte finale della sua carriera), allora stiamo freschi... Se questo è lo spirito con cui ha scritto Tex negli ultimi anni prima dell'abbandono, molte cose si spiegano. È davvero impensabile che un autore dica che la bellezza delle storie che uno scrive non contino. L'obiettivo di chiunque è quello di raccontare una bella storia - che poi ci riesca, è un altro paio di maniche.
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