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TWF - Tex Willer Forum

Gunny

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Everything posted by Gunny

  1. E' proprio questo il punto, Diablero, ormai molti lettori (tra cui in molti casi mi ci metto anche io) partono prevenuti perchè con le esperienze degli ultimi anni ci siamo bruciacchiati. Ymalpas, critiche per quanto si vuole, si parte sempre da qualcosa: se la SBE o Boselli non vogliono che si critichi la pubblicazione "senza sapere", allora che ci facciano sapere: pubblichino la copertina definitiva e i motivi per cui la storia non può andare sulla serie regolare. In mancanza di ciò, è ovvio e naturale (ed è altrettanto ovvio e naturale che alla SBE questo lo sanno!) che la gente giudichi sulle prove che gli vengono fornite, sia che lo faccia in modo positivo, sia che lo faccia in modo negativo.
  2. Scusami Mauro, ma sotto sotto due domande sul perchè di questo tipo di critiche (nel quale io mi colloco a metà, non perchè critichi l'uscita di questa nuova storia in sè ma semplicemente per i dubbi sulla fruizione "mancata" anche per il pubblico dall'animo meno collezionistico) non te le fai? Non è che la SBE negli ultimi anni, agli occhi dei lettori non bendati (nel senso di quelli che comprano tutto di Tex a prescindere), abbia sbagliato ben più di qualche volta con iniziative al limite del discutibile?
  3. Se proprio ti dà così fastidio, ti risolvo io il problema, e pure gratuitamente fornendoti il mio indirizzo a cui spedirlo
  4. Ah, dimenticavo di aggiungere la cosa più importante: qualsiasi disegnatore di manga.
  5. In primis, tutti quelli che hanno già disegnato Tex e/o fanno già parte del suo staff di disegnatori attuali (con due uniche eccezioni, che peraltro stanno già facendo un Texone: Bocci e Rubini). In secundis, i disegnatori intra-SBE. La mia è una semplice questione di "filosofia" e non di giudizio verso i suddetti disegnatori.
  6. Mi domando cosa aspettino a fargli fare un Texone...
  7. L'ultimo che citi è sicuramente Bocci (e sarebbe anche ora, aggiungo), degli altri puoi fare i nomi?
  8. L'avevo chiesto io. Ma questo ha già dei nomi prestabiliti, io pensavo che ce ne fosse uno "a tema libero", ma per non avere doppioni possiamo usare questo, volendo anche per indicare i nostri desideri per i cartonati.
  9. Piccolo e velocissimo OT a proposito di Kate Warne: ne stanno facendo un film con Emily Blunt nei suoi panni.
  10. Ho più volte detto di non essere un fan di Dotti, che è un disegnatore che non mi dice assolutamente nulla. Questo Texone non mi ha fatto cambiare idea: non è certo peggio di quelli più discutibili o meno riusciti (Alessandrini, Ambrosini, De Angelis...) ma non è nemmeno migliore o alla pari dei capolavori (Gomez, Villa, Carnevale, Majo, Breccia...). Sebbene Dotti abbia uno stile personale e riconoscibile, e questo è un bene, evidentemente è uno stile che non mi piace. La sua carenza più palese è che non sa disegnare gli occhi, specie nei personaggi ad una certa distanza (nei primi piani sembra invece riuscirci): le tavole a pag. 120 e 121 sono solo due esempi. La storia di Boselli non è un capolavoro ma senz'altro dignitosissima. Forse un po' troppo (inutilmente?) intricata, altrettanto logorroica, ma è avvincente e - questo, anche se l'ho criticato spesso per il resto, gliel'ho sempre riconosciuto a Mauro, sempre - magistralmente sceneggiata. Bravo Boss! Soggetto: 7 (spunto storico interessante, io però non sono un fan delle storie del passato di Tex) Sceneggiatura: 8 Disegni: 6,5
  11. Peggio di Gemma come somiglianza. E Gemma non era certo perfetto per Tex.
  12. Anche il texone di Andreucci era ambientato nel passato di Tex. E non mi pare che per questo ci siano state tutte ste critiche. Quindi cos'è adesso sta moda idiota, basata sul nulla più assoluto?
  13. Copertina favolosa, però (come ho detto in altro topic) Dotti dovrebbe rivedere la zampa posteriore destra del cavallo al centro.
  14. Rispondo a tutti: "vecchi" non in senso anagrafico ma nel senso di "vecchi lettori", cioè fedeli e affezionati. Ed è proprio l'abitudine che gli fa accettare qualsiasi storia. Non che sia un difetto grave, questo, semplicemente contano più sul rituale dell'acquisto e della semplice lettura "di Tex". Personalmente ritengo che sia un campione più rappresentativo questo forum, dove si discute approfonditamente e nel merito, al di là dei gusti e delle opinioni personali.
  15. Su Facebook il 95% sono vecchi (credo over 60) fan di Tex che digeriscono e apprezzano qualsiasi cosa abbia stampato sopra il logo di Tex solo perchè ha stampato sopra il logo di Tex (ragionamento medio: "Wow, una storia di Tex! Compro Tex da 70 anni, quindi la storia deve essere un capolavoro per forza!") . E' forse il campione meno rappresentativo del mondo.
  16. Ma infatti è veniale come errore, ammesso che lo si voglia definire tale. Comunque sono abbastanza certo che gran parte dei lettori di Tex non sappia niente di armi e quindi non comprenderebbe che i fucili sono scarichi, ergo non sentirebbe la drammaticità della situazione che tu descrivi. Tiè!
  17. Ma sì, ma potrebbe anche essere che la minaccia ormai sia passata e che Carson stia sparando l'ultimo colpo ai nemici in fuga. Tutto può essere. È semplicemente che non posso fare a meno di notare questa bazzecola, ma allo stesso tempo un po' mi scoccia trovarci ogni volta una giustificazione (ripeto che il buon Claudione non è certo il primo a sbagliare)
  18. Da come sono disegnati, i fucili (Henry) risulterebbero scarichi (o al massimo con un paio di cartucce rimaste). Non un errore madornale o che non sia stato fatto in passato da tanti altri, ma chi ha curiosità verso le armi se ne accorge di questi "errori".
  19. Mi piacerebbe proprio vedere come Tex e Tiger pensano di sparare con i fucili scarichi (o con al massimo due-tre cartucce). Qui errore di Villa in copertina.
  20. Riguardo le strisce, e approfitto di questo topic, io c'è una cosa che effettivamente non ho mai capito: Quando sono effettivamente spuntati gli albi del formato odierno? E che transizione c'è stata tra la striscia e il bonellide? Voglio dire: dal 1948 al 1967 Tex uscì solo a striscia. Poi si passò al formato odierno, ma: si continuò a pubblicare normalmente, e quindi cambiò solo il formato, o, come mi sembra di aver capito, col nuovo formato partirono le ristampe, cioè si ripubblicarono le strisce dalla prima all'ultima, adattate? E in tal caso, quanti albi durarono le ristampe e quando si vide effettivamente la prima storia inedita nel nuovo formato bonellide? L'anno e mezzo citato da Mister P mi fa pensare che la ripubblicazione delle strisce durò proprio quel lasso di tempo prima di leggere nuove storie. Questa è una cosa che non ho mai avuto chiara in mente.
  21. Il mitico gemello sardo di Boselli Non sapevo sceneggiasse anche Tex
  22. Secondo me lo fa apposta: perchè non solo è recidivo ma soprattutto gli è stata criticata questa cosa (origlioni e botte di culo) ogni singola volta che l'ha fatta. E lui imperterrito fa finta di non accorgersi che affonda nel ridicolo, e nel ridicolo, di conseguenza, fa affondare Tex. Una volta e va bene. Due volte è accettabile. Tre volte già incominci a innervosirti. Quattro volte e lanci l'albo dalla finestra. Peccato che Nizzi la quarta volta l'abbia superata e pure di "molto parecchio". Mi dispiace non potermi gustare le tavole di Alessandrini, che pur avendo uno stile molto peculiare a me, non so perchè, attira molto. Ma non spendevo 8,90 per i Maxi già da anni, figuriamoci ora con l'aumento e con Nizzi ai testi. A tutto c'è un limite.
  23. Che bruttissima notizia Uno dei grandissimi, senza ombra di dubbio. RIP Ernesto, e grazie di tutto.
  24. Non comprerò più nessun Tex, se non il Texone annuale e gli inediti mensili che più mi interessano (bis escluso, quello non lo comprerò a priori), anzi forse più nemmeno quelli, vedremo. Dopo 20 anni (di più, se consideriamo che ho iniziato Tex con la Nuova ristampa nel 2000), la SBE mi ha fatto perdere qualsiasi piacere e nell'acquisto e nella lettura, complici anche il calo di qualità che ormai sta inglobando l'intero personaggio (non faccio testo per Tex Willer, visto che non lo compro e non mi interessa comprarlo). Le prese per il culo e le mani messe in tasca non le tollero più, anche se comunque non mi tangono visto che non avrei comunque fatto la collezione. Mi dispiace solo per quelli che cadono in questi tranelli soltanto per avere una collezione di pezzi di plastica totalmente inutili. Mi pare la stessa cosa che facevano i bianchi con gli indiani quando li attiravano con gli specchietti, le biglie e le perline colorate.
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