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TWF - Tex Willer Forum

Doudou

Cowboy
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Everything posted by Doudou

  1. Chiedo venia se non fosse questa la sezione giusta, ma vi chiedo in quali strisce, i nomi dei titoli per la precisione, fu pubblicata la storia "La Banda del Campesino"?
  2. Il pensiero di Carson, a proposito di interventi redazionali, dopo aver sentito salutare la prostituta da parte dell'ex militare, dicendo che non ha tempo, per fare un esempio, mi è parso forzato. Mi sarei aspettato un Carson pensante sul fatto che, pur uscendo di rado, qualche occasione di piacere se la sia comunque concessa, o una cosa del genere.
  3. Sicuro di non confonderti con la storia tripla di Tex Willer dove l'oste di cui parli appare invecchiato ma simile alla persona di cui parli?
  4. Buonasera, scrivo questo messaggio per domandare all'utente Barbanera se, oltre all'argomento di cui parla la storia, ci sia stato un qualche motivo particolare per aver scelto Colter come nemico(io adoro che vengano ripresi personaggi poco caratterizzati od apparsi in poche pagine)?
  5. Non avresti potuto trovare un modo migliore per crocifiggere questa scelta
  6. La vendetta può far compiere cambiamenti inimmaginabili Comunque capisco che possa far storcere il naso. È complicato cambiare religione quando se ne adotta una.
  7. Non volendo farvi sorbire troppi miei soggetti(o presunti tali), ho cercato di riassumere al minimo ciò che mi è venuto in mente per riportare alla ribalta un personaggio apparso soltanto una volta, insieme ad un altro apparso nella medesima avventura, ma che non si erano mai incontrati prima. Uno strano patto Antonio Herrera è stato imprigionato al termine della storia “Il Segreto del Morisco”. La prigione di Belem non era certo il luogo in cui aspirava di poter vivere un ex politicante come lui, che aveva fatto del lusso la propria vita. Il giorno tanto atteso della liberazione non tarda ad arrivare. Ciò capita dopo numerosi incontri avuti con un religioso che fa almeno due visite alla settimana ai detenuti del carcere. Padre Xavier, fintosi pazzo dopo aver lasciato distruggere la chiesa di San Diego, stringe un patto per farlo uscire indenne dalle mura, con in cambio la possibilità di poter avere a disposizione gli oggetti che in realtà non ha distrutto insieme al resto della chiesa. Herrera non si fa pregare, con Padre Xavier che gli chiede in cambio la possibilità di decuplicare l’artiglio degli Uomini Giaguaro con le miniere d’argento da far riaprire, la cui unica copia giace nel sotterraneo dell’avamposto religioso di San Diego. La fuga dal carcere riesce perfettamente, in quanto avviene al termine di una finta sparatoria con una guardia prezzolata, al pari del medico, da Xavier, che essendo presente lo benedice e lo trasporta fuori dal carcere con un carro. Tempo dopo, a casa del Morisco viene inviata una copia dell’artiglio dell’Uomo Giaguaro. Ciò fa chiamare subito Tex ed i suoi pards. Una volta arrivati a Pilares, Morisco spiega di aver trovato un biglietto minaccioso nei suoi confronti, e che l’invito è di avviarsi il prima possibile a Valle de Rosario. I cinque uomini(tranne Eusebio), affrontano il lungo viaggio irto di pericoli e di agguati, ma affrontandoli sempre a testa alta ed arrivando a Valle de Rosario in tempo per osservare Padre Xavier uscire dalla chiesa ricostruita con attorno semplici peones armati con l’artiglio degli Uomini Giaguaro. Ma è la vista della maschera e del costume di Tezcalipoca che mostra Antonio Herrera nei panni della figura che una volta fu interpretata da Victor. Tezcalipoca, che si toglie la maschera per l’incredulità generale, ma restando nelle retrovie per non farsi vedere dai peones, e Padre Xavier, che da semplice esaltato religioso è finito col diventare un pazzo dispensatore di credenze azteche, lanciano contro i pards la loro ciurmaglia, col risultato di metterli con le spalle al muro per questioni numeriche, nonostante ne vengano abbattuti molti. Herrera intende fargli franare la montagna addosso con un’esplosione, così come fecero loro con il tempio degli Aztechi, e così come venne indotto a fare Padre Xavier con la propria chiesa. Le cose non vanno nel modo giusto, perché la montagna cede ma a farne le spese sono i peones, mentre Tex ed i pards, col Morisco, si gettano contro Padre Xavier e Tezcalipoca, con entrambi che finiscono spazzati via ancora una volta dall’esplosione della chiesa dentro cui si sono rifugiati, mentre Tex e compagni lasciano, scossi ma indenni, Valle de Rosario, che stavolta è stata distrutta, comprese le baracche, definitivamente.
  8. Credoche questa storia, ribadisco, non sia riuscita al meglio. Ho voluto rileggerla, e nonostante un tono che si preannuncia drammatico, mi è sembrato di assistere ad una barzelletta. Non gliene va bene quasi nessuna a questo presunto killer. Ad un certo punto ho ripensato di essere preso per il sedere, la donna alla finestra avrei saputo prenderla in pieno anche io con risultati migliori(peggiori per lei)...
  9. LA FREDDA PISTA Dopo alcuni anni dalla fine dell'avventura "La carovana della paura", poco prima dell'inverno, Jack, il figlio di Bill Travis(guida di carovane ucciso nella suddetta storia), tenta di far luce sulla fine del padre. Egli, residente in Arizona, ha intrapreso lo stesso lavoro del genitore. Ma è solo dopo l'incontro, avvenuto in uno dei suoi continui viaggi, con Latham, il capo carovana della precedente storia, che gli viene messa una pulce nell'orecchio da alcuni discorsi riguardanti il povero Bill. La sua ricerca, da adesso in poi, è consegnare all'aldilà l'assassino Saguaro, l'apache il quale, dopo aver subito un grosso torto, se la rifece con alcuni innocenti, oltre che con i veri colpevoli. Latham, costretto a rivangare quella storia sotto la minaccia di una pistola, mentre il giovane rischia di dare di matto, cerca di avvertire con una lettera Tex Willer e Kit Carson, i due rangers che hanno visto per ultimi l'indiano, i quali stanno per ricevere la visita di Jack. Purtroppo la lettera giunge alla riserva in un momento in cui non sono presenti, e viene letta da Kit Willer e da Tiger Jack. Tex e Carson sono in missione a Tucson, dove Tom Rupert li ringrazia per aver accettato il suo invito per mettere al fresco alcuni banditi che hanno tentato con successo di rapinare la banca locale. Una lettera viene inviata sul posto e Tex e Carson si affrettano a raggiungere la riserva. Kit Willer lascia solo Tiger Jack per ispezionare i dintorni e farli ispezionare dai Navajos, mentre la cavalcata di Jack si macchia del sangue di uno stalliere, di una coppia di anziani che gli hanno dato ospitalità per la notte(colpevoli di avergli fatto perdere tempo e di avergli posto troppe domande) e di alcuni uomini che hanno cercato di derubarlo. Questi ultimi erano cowboys del "Triple X", ranch di proprietà della famiglia Britton, con il patriarca Mitchell che si pregia di alleati indiani che risultano essere segugi da caccia e che partono alla sua ricerca insieme ad alcuni dei cowboys rimasti. Dall'altra parte, un altro segugio intende rendere giustizia ai morti trucidati dal pazzo Jack Travis: Silent Foot è infatti chiamato(dietro cospicua taglia) ad indagare dalla comunità di Scottsdale, luogo dove si sono svolti i primi tre delitti, in quanto lo sceriffo locale ha degli agganci col cercatore di piste, essendone diventato amico per un episodio svoltosi in precedenza. Le piste di Silent Foot, di Jack Travis, di Tex e Carson, di Kit Willer e Tiger Jack, della tribù dei Navajos, della famiglia Britton, dei suoi Cowboys e dei loro indiani sono destinate ad incrociarsi, con l'ombra di Saguaro che si staglia per tutto l'arco della storia...
  10. SPOILER Parlando della storia, nonostante i pensieri del killer, e visti i suoi non del tutto riusciti omicidi, ad un certo punto mi è parso che potesse essere alle dipendenze del Colonnello, per rendere più tragico e credibile il suo nuovo ruolo di presidente degli allevatori. Poi il Killer è risultato imprevedibile, tanto da voler invece uccidere seriamente l'uomo in questione, così da volerlo eliminato. Non che non sarebbe potuto accadere comunque, visto che si sarebbe trattato di un testimone scomodo. E Willis e Steven, insieme al dottore, hanno fatto credere di averlo fatto morire. Ovviamente è solo una mia opinione, l'opinione di un lettore, quindi da prendere con le molle, perché qualcosa nella storia non mi torna.
  11. Su Birdy e Lily sarei curioso di scoprire al giorno d'oggi quale fine possano aver fatto. Vivi e lontani dal Montana? Morti in quel territorio?
  12. Disegni sempre molto ben rappresentati dal magico Dotti. Forse è azzardato dire che sia la miglior storia di quest'anno per la serie regolare, ma io la trovo essenzialmente classica, ma non da far gridare al capolavoro. Diciamo che è una boccata d'aria fresca per la serie regolare(anche se è un bis), però mi aspetto grandi cose nel futuro prossimo perché, fondamentalmente, la strada intrapresa è quella giusta. Purtroppo non ho ricevuto la sensazione di stare leggendo chissà che cosa, perché sono situazioni viste e riviste. E' stato comunque giusto narrare un pezzo di storia Texiana ancora ignoto a noi lettori, per cui un plauso va al curatore/sceneggiatore. Molto ben rappresentati i caratteri dei pards ed i comprimari, ma la storia in sè non riesce a farmi gridare al miracolo. Carina l'idea di dare inizio al flashback tramite un racconto preceduto da una scena vissuta al presente ed in un luogo diverso rispetto al solito accampamento indiano o ad un bivacco.
  13. Spero che non sia già stato chiesto, ma mi piacerebbe sapere, e non è affatto detto che i diretti interessati lo vogliano dire, quali sono le differenze tra il soggetto iniziale proposto da Carlo Monni e la sceneggiatura di Mauro Boselli, e se sono state piccole o grosse modifiche?
  14. Potrebbe essere che la strega riesca a trasferire la propria anima in uno degli oggetti inanimati che tocca sul finale quando diventa tutto caldo?
  15. Di questa storia ricorderò tre cose. La prima riguarda lo strillo in seconda di copertina de "Il Monaco Guerriero". Se non fossi stato un lettore di Tex, solo da quella descrizione lo avrei acquistato. La seconda è il soggetto di base, in quanto la pistola di Tex è come la scure di Zagor, e come le altre appartengono a chi le ha usate per tanti anni, ed hanno dentro sempre un pò di sè stessi. La terza cosa è il messaggio che mi è parso di capire: puoi utilizzare tutti i trucchi e le magie che vuoi, ma quando una persona conta solo sulla propria bravura, che sa di possedere, senza tanti fronzoli, alla fine il risultato sarà a proprio favore. Non so se condividete il mio pensiero.
  16. Veloce, preciso e corretto. Grazie mille e scusa ancora per il disguido dell'altra volta.
  17. Cari Pards, scusate ancora ma vorrei ritrovare una storia dove Tex prova a chiedere aiuto allo sceriffo di una cittadina ma vi rinuncia quando lo trova nel proprio ufficio, gambe sul tavolo ed appollaiato sulla propria sedia. Se non ricordo male lo sceriffo aveva i baffi bianchi. Grazie in anticipo.
  18. Ho un'evidente mancanza di sintesi. Oltrechè di originalità e di uniformità della trama.
  19. UOMO DI PAGLIA La seguente storia inizia nella cittadina di New Orleans, dove i quattro pards sono stati chiamati a raccolta dallo sceriffo Nat Mac Kennet. Dopo aver provato in tutti i modi a disfarsi, attraverso cavilli legali, di una sorta di banda che sta facendo il bello ed il cattivo tempo nella città, concede mano libera a Tex e compagni per scovare dove si trova il marcio. Il marcio sembra venire quasi subito a galla, quando un informatore, tale Crab, dello stesso Nat porta poche notizie ma necessarie all'inizio della loro indagine. Tali notizie portano i quattro ad entrare in una malfamata bettola, la "Old Fisherman", dove fanno "conoscenza" del proprietario, Mike Dawson, che sembra fin troppo intenzionato a vuotare il sacco dopo aver comunque ricevuto numerosi pugni in faccia. Guardinghi, Tex e Carson decidono di fare un salto al loro stesso albergo, il "New Orleans" dove pare che il misterioso capo della fantomatica banda alloggi, tenendo Tiger e Kit come guardaspalle fuori da esso. Tutto ciò si rivela essere una trappola, che scatta quando i due entrano nell'albergo per venire messi a tacere da alcuni uomini vestiti da marinai, mentre il gestore dell'albergo, Mister Shane, chiama in aiuto Kit e Tiger, con il solo Kit che entra dentro l'edificio per venire preso nel sacco. Il solo Tiger rimane fuori dalla baraonda, riuscendo a sfuggire al sequestro e ad alcuni uomini che, rimasti fuori anche loro, hanno tentato di metterlo fuori gioco. Nonostante l'abbigliamento da indiano non possa passare inosservato, Tiger riesce a sfuggire alle ricerche dei loschi tipi nascondendosi in casa di Mac Kennet. Nel frattempo, Kit, Carson e Tex salgono involontariamente a bordo del battello "Whisper's Water", dove si trovano di fronte il capitano Todd Richards, comandante del battello fluviale ed apparentemente capo della banda che sta creando scompiglio a New Orleans. Dopo aver scoperto ciò, i tre tentano di scappare e ci riescono proprio quando Tiger sale sul battello di nascosto, la stessa notte che sarebbe dovuta servire come copertura per l'uccisione dei tre pards catturati. Il Capitano Richards, ovvero Travis, finisce in mano loro dopo aver sgominato la banda, ma egli si rivela essere un vero e proprio uomo di paglia, preso in custodia da Mac Kennet in attesa di scovare il losco mandante di rapine, taglieggiamenti ed omicidi. A questo punto le indagini tornano verso la bettola di Mike Dawson, con quest'ultimo che viene però trovato con la gola tagliata in un vicolo, stando a quanto afferma Mac Kennet. L'ultima carta da giocare è Mister Shane, padrone del "New Orleans", che riescono a prendere nel sacco proprio mentre sta parlando, in una camera del proprio albergo, con la persona che, finora, ha fatto il bello ed il cattivo tempo stando dietro le quinte: Rod Rever. Volendo ricreare una nuova banda, dopo essere sfuggito alla giustizia grazie ad aiuti dall'alto, e saputo della presenza di Tex e Carson in città, non ha perso tempo per provare a vendicarsi, inutilmente. Con la testimonianza di Mister Shane e la morte di Rod Rever che ha provato ad usare la propria derringer finendo fulminato sul colpo, Nat Mac Kennet può tirare un sospiro di sollievo e brindare alla sua amicizia con i quattro pards.
  20. Faccio mea culpa. Ho fatto un errore e spero di non farne altri. La confusione si è creata per il convento/missione di Alamosa di Nostra Signora della Carità. La mia domanda verteva sul fatto se fosse stata pubblicata o meno sulla serie Tex Willer, e ne "I Due Disertori" c'era la missione di San Esteban la quale, appunto, non c'entrava niente ed ho chiesto delucidazioni.
  21. Avevo pensato a quella che dici tu, Condor, ma le suore non sapevano che erano sposati e nemmeno che si conoscessero. In più sì sono stati attaccati da indiani ma tant'è, è sempre bello ricordare un albo celebrativo bello come quello. E ringrazio Grande Tex per la risposta.
  22. Gentili pards Texiani, nella storia "Il Segreto di Lilyth", apparsa nel Magazine Tex 70, si narra in anteprima che nella serie Tex Willer si sarebbe visto il giovane Tex difendere la missione di San Joaquin da alcuni banditi. Non essendo la suddetta missione quella apparsa ne "I due disertori", mi sapreste dire per conferma se è stata già pubblicata ed in quale/i albi? Grazie.
  23. Perfetto, ringrazio tutti voi per le risposte.
  24. Mi ha lasciato interdetto il fatto che si inizi all'improvviso con una vignetta come se ci fosse stata un'azione o qualche scena precedente tagliata. Si inizia con la luna e con i tre da giovani che stanno per entrare nel campo. Il tutto viene ottimamente spiegato nel prosieguo della storia, ma così come parte non dico che non mi sia piaciuto, anzi, ma lì per lì non mi ha fatto immediatamente capire cosa stesse succedendo.
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