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TWF - Tex Willer Forum

Jim Brandon

Cowboy
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About Jim Brandon

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    Quasi scrittore

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    Maschile
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    Ciro

Me and Tex

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    200
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    Tex
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    Jim Brandon

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  1. Io penso che il fatto sia anche che sulla serie Tex Willer lo sceneggiatore si può sbizzarrire di più... sulla regolare deve muoversi in un ambito più "canonico" ed inoltre è difficile ideare storie e situazioni nuove, non utilizzate prima nei 700 e passa albi. Se ci pensiamo, anche il grande GLB a volte, magari a corto d'ispirazione, doveva rifarsi a situazioni già sfruttate o magari anche a trame di film (ricordo ad esempio una storia breve che ricalcava "Ombre Rosse", con tanto di gambler e "ballerina", chissà se qualche pard ricorda il titolo). Insomma, scrivere qualcosa di nuovo che sia
  2. Aggiungo la mia personale "classifica". Il numero bis è a mio avviso di gran lunga il migliore dell'elenco. L’assedio di Mezcali 5,5 I forzati di Dryfork (n.g. ho perso un albo) La rupe del diavolo 6- Netdahe! 6,5 Sulla cattiva strada 6 Guatemala 6,5 Il monaco guerriero 6 Il pistolero vudu 5 (mezzo punto in meno per le "pallottole magiche") Una colt per Manuela 6 (ma non ai disegni) Agente indiano 7,5
  3. Sarà che questo 2021 sulla regolare non è iniziato finora nel migliore dei modi, però il pensiero di dover attendere il 2024/25, se non ricordo male, per la storia di Barbanera, non è che risollevi molto il morale. È sicuramente vero che sussiste il problema dei disegnatori, ma qui mi pare ci sia anche un problema di sceneggiatori (vedi ad esempio i recenti "magic bullets"), che ritengo ancora più grave, perché penso sia più difficile trovare sceneggiatori validi per Tex che disegnarori. Forse lo stesso Boselli patisce il fatto di doversi dividere con l'altra collana, sta di fatto che n
  4. La Bonelli, giustamente, persegue i suoi obiettivi di profitto. Però l'impressione, a volte, è che sulla serie regolare di Tex si "investa" sempre meno, tanto ha il suo zoccolo duro di lettori affezionati. E poco conta per la SBE che alcuni ormai comprino solo per completezza di collezione gli albi, che finiscono direttamente negli scaffali. Così, negli ultimi tempi, a fronte del moltiplicarsi delle uscite, abbiamo visto sulla serie regolare storie, situazioni e disegni francamente indifendibili (e mi stupisce che alcuni continuino a farlo a prescindere, come per un malinteso amore nei confron
  5. Il 7 sì, ma il bandito dice 27 settembre.
  6. Tex nel 1883 (Boselli fa capire che siamo in questo anno, quando il bandito dice che è giovedi 27 settembre) ha 45 anni. Kit per avere 24 anni dovrebbe quindi essere nato nel 1859. Confesso però di non conoscere la cronologia texiana su questo aspetto.
  7. Tex ha 45 anni nel momento in cui si svolge la storia (quindi ne aveva 35 quando è diventato agente indiano). È pertanto plausibile che Kit ne abbia 24.
  8. Da quanto si evince, Tex è diventato agente indiano nel 1873, ossia 10 anni prima dell'assalto fallito al trading post, che come dice il bandito Rusty, avviene giovedì 27 settembre 1883 (da calendario).
  9. È una delle poche storie di Tex in cui si può dedurre esattamente l'anno in cui su svolgono gli avvenimenti. Credo che Boselli abbia volutamente inserito il riferimento temporale.
  10. Aggiungerei almeno anche "I ribelli del Canada". Ognuno, naturalmente, ha le sue opinioni, ma che il linciaggio risollevi la storia, non mi sento proprio di condividerlo. Forse è giusto invece parlare di scelta più popolare, perché in qualche modo viene incontro ad un certo clima sempre più diffuso nel Paese. Non sto a discutere se sia o meno "da Tex": andando indietro nel tempo, ricordo la scena bonelliana della terribile fine riservata al furfante del "Massacro di Goldena", storia dura e cupa, ma con una sua levatura che qui, spiace dirlo, manca completamente. Si sarà capit
  11. Recuperata e letta ieri in versione "collezione storica a colori". Come ho avuto già modo da scrivere, il periodo di Nizzi è coinciso quasi interamente con la mia lunga pausa come lettore di Tex. Devo dire che, in questa storia, lo sceneggiatore di Fiumalbo è al suo meglio ed è, oggettivamente, davvero difficile muovergli qualche appunto, a meno di non esserne un detrattore "a prescindere". Tutte le diverse ambientazioni si incastrano alla perfezione, tenendo il lettore sempre avvinto alla storia. I magifici disegni di Villa, poi, a mio parere, contribuiscono a fare de "La Congiura" un
  12. SPOILER Al termine del secondo albo posso dire che ho trovato la storia piuttosto deludente. Sarà forse perché non amo le storie di Tex con una così forte connotazione soprannaturale (che nel secono albo è, a mio avviso, sfuggita di mano) o forse perché sembra che Ruju abbia qui ripreso e sviluppato, senza grande sforzo creativo, gli elementi portanti del (troppo) recente cartonato "La frustata" (il lugubre pistolero imbattibile, la strega, ecc.), ma con un risultato decisamente peggiorativo. Disegni sufficienti ma non esaltanti.
  13. Da quanto avevo letto, le palle da archibugio potevano forare le corazze, ma si tratta di un tema che immagino tu conosca di più, per cui tengo buona la risposta, almeno in attesa di approfondire. In ogni caso, corazza o no, la Cavalcata del Morto resta un Texone di buon livello.
  14. Il fatto che l'armatura (giubbotto antiproiettile era tra virgolette) l'abbia utilizzata già GLB o che sia un espediente usato più volte nei western non rende, di per sé, la cosa plausibile, ma, al limite, poco originale. Non sono certo un esperto di balistica, ma che una Colt, con colpi sparati ripetutamente da distanza anche abbastanza ravvicinata, non fori una vecchia armatura non mi pare, personalmente, molto realistico.
  15. Il "Giubbotto antiproiettile stile "La cavalcata del morto" di Boselli sarebbe inattendebile più o meno come un fatto sovrannaturale. A questo punto, vista la lunga tradizione, da Mefisto/Yama a Diablero e Sasquatch, preferirei la seconda soluzione. Ritrovo in questa prima parte dei richiami al recente cartonato "La frustata", sempre di Ruju, tra brujas e pistoleri infallibili per poteri magici.
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