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TWF - Tex Willer Forum

Diablero

Ranchero
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Everything posted by Diablero

  1. Sospetto... problemi a pagare il tipografo! Se fosse stato un ritardo dovuto ad un problema che ha fatto slittare l'uscita, sarebbe uscita la settimana dopo. Non dopo tre settimane. In quel periodo le cose non dovevano andare troppo bene per la "Redazione Audace". Occhio Cupo, che era un progetto abbastanza ambizioso e costoso, era stato un flop (il fatto che praticamente Galep abbia spesso di disegnarlo con il numero 6, cioè probabilmente con i tempi tecnici meno di 2 mesi dopo l'uscita del numero 1, mi fa pensare che non fosse un problema di lieve perdita, ma che invece fu un flop chiarissimo da subito, ancor prima di avere i dati precisi dal distributore. Furio Almirante, che era il personaggio di punta della casa editrice, non era più adeguato ai tempi, e anche cambiando testata e formato e pubblicando storie nuove al posto delle ristampe, andava male (la collana "furio Almirante" era stata chiusa a giugno 1948, per rilanciarla ripartendo da 1 come "furio mascherato", ma anche quella durò solo 36 numeri e chiuse a marzo 1949. Gli altri personaggi che avevano provato a lanciare non avevano funzionato (Ipnos era già stato chiuso nel 1947 e Frisco Bill chiuse proprio a novembre 1948). Insomma: a parte Tex, stava chiudendo tutto, non vendeva niente. A dicembre rimanevano solo Tex e la testata in crisi di Furio Mascherato. Facile che ci fossero difficoltà a pagare i tipografi, intanto che arrivavano (con il consueto ritardo) i soldi dal distributore... Tex probabilmente ha salvato la casa editrice, non solo con le proprie vendite ma mostrandogli la strada, nel formato economica "a striscia", quello che si era rivelato vincente Fra l'altro, anche se faceva risparmiare sul costo di stampa del singolo albo, quel formato richiedeva di pagare subito la stampa di TRE albi (o meglio, di un albo di 32 pagine + copertina che viene poi tagliato in tre parti), distribuendo gli altri due in ritardo rispettivamente di 1 e 2 settimane. In pratica era quasi come stampare tre albi di Occhio Cupo nello stesso momento per venderne solo uno... All'epoca non c'era la divisione in "avventure" disegnate da disegnatori diversi. Galep (con vari aiutanti) disegnava un albo dopo l'altro. Semmai come dicevo nel paragrafo precedente la decisione di stampare o no si prendeva a blocchi di tre albi per volta, per questo questi stacchi sono fra il 15 e il 16 (cioè fra il quinto blocco di 3 albi e il sesto) Dopo queste considerazioni, commentiamo il fascicolo allegato! Frediani stavolta mi aveva fatto sperare. Pareva che finalmente, per una volta, parlasse dei fumetti. Ma no, alla fine il suo articolo parla di come da bambino riuscisse a dire a memoria i titoli della serie Tex Gigante (cioè, non solo parla di sè stesso, ma fa pure riferimento ad una serie diversa da questa). Comincio a pensare che abbia fatto una scommessa, se riesce ad arrivare alla fine senza parlare MAI delle strisce di Tex chissà cosa vince... Boh, fra un po' smetto di leggerlo anche qui come faccio già con la sua insulsa rubrica su Tex Gigante... Invece come già la settimana scorsa Gianni Bono sta tornando a scrivere cose interessanti e che non si sono viste spesso, anzi per molti lettori sono vere e proprie rarità (come, in questo numero, la "sceneggiatura" da disegnare per il concorso per giovani disegnatori. Non si potrebbe eliminare la rubrica di Frediani e dare le sue pagine a Bono?
  2. Attenzione che, guardando l'ultima striscia, prima che Tex le "scarichi" passano DUE MESI. Due mesi che Tex ha passato ospite in casa di Joan, e dovendosi sdebitare con Marie Gold che con il biglietto in pratica gli salva la vita la seconda volta... insomma, sospetto che il povero Tex sia in realtà FUGGITO dalle eccessive "attenzioni" delle due... Il fatto che Marie Gold, dopo aver salvato Tex due volte, venga "dimenticata" dalla storia mi è sempre parso una.."scortesia". Non si fa con una signora. Soprattutto con una signora che si (s)veste così... quando si parla di "ritorni" di vecchi personaggi si dà quasi per scontato che debbano essere "ritorni in pompa magna", annunciati da titoloni, come se fossero dei crossover con altri personaggi celebri. Invece Marie Gold si potrebbe far "tornare" tranquillamente anche senza dedicargli una storia, semplicemente nella classica avventura per aiutare un militare, un possidente, un bottegaio, etc si scopre che la moglie è Marie Gold, che chiede a Tex di non svelare al marito il suo passato...
  3. Mi sa allora che la versione più rara che varrà un giorno un sacco di soldi ce l'ho io: nel mio c'erano davvero proprio le strisce 16, 17 e 18...
  4. Non scherziamo, per favore (a parte la battuta sul famigerato Tex Miller che è davvero divertente ), le cosiddette "anastatiche" di Mercury avevano DECINE di magagne, altro che una singola lettera cambiata... (parlo di quelle che ha fatto, che delle strisce di Tex non ne ha fatte) Anche Piacentini, che pure ha fatto un lavoro ottimo e per trent'anni è stata l'unica scelta per chi voleva anastatiche ben fatte di Tex, ha fatto errori e ha stampato per errore strisce parzialmente censurate. Ogni serie anastatica è sempre "imperfetta", a causa del materiale deteriorato di partenza, o per la difficile reperibilità di certi albi, o di errori che si possono fare anche in buonafede. La riproduzione assolutamente perfetta non esiste. Se in tutta la serie ci sarà solo questo potremmo dirci fortunati. (e per questo è utile lamentarsi: per dargli una svegliata e far sì che almeno errori come questi non si ripetano), ma gettare questa che finora è la miglior serie anastatica mai fatta sul materiale texiano per una "m", paragonandola a chi ha pubblicato pagine prese dagli Zagor degli anni 70 come "anastatiche delle strisce di Zagor", mi pare esagerato...
  5. Grazie! Facci sapere, anche se ti dicono che nessuno sa niente, non c'erano, e se c'erano dormivano! Sulla ristampa corretta allegata in futuro, ci conto davvero poco. È vero che sarebbe un segnale davvero molto "forte" per ristabilire la fiducia, dimostrando il rigore dell'opera... ma ci andate voi a spiegare alla Mondadori che deve ristampare l'intera tiratura perché manca una riga di meno di mezzo millimetro? Mi basterebbe che spiegassero cos'è avvenuto, si scusassero, e che stiano bene attenti a che non succeda più (soprattutto le ultima due cose) Riguardo alle censure nella tuttotex e nuova ristampa... Collana del Tex n.5, pubblicato il 28 ottobre 1948, Nella prima pagina nelle ristampe manca il riassuntino, e questa è cosa che si ripeterà sempre per tutte le strisce. Pagina 5... in tutte le ristampe "mano rossa" è fra virgolette, in originale no. Pagine 6-7, 14, 18, 19: qualcuno si è preso la briga, nella "nuova ristampa" di risagomare i balloon e persino la didascalia attorno al testo... per la serie "non sapevano ormai più cos'altro cambiare"... Pagina 8: almeno nessuno ha mai avuto la crudeltà di eliminare il piccolo cagnolino che fa "bau bau!" (ma ve l'immaginate se un disegnatore oggi mettesse una cosa simile in una tavola? ) Pagina 8: il "Toc toc" nella nuvoletta... Pagina 9, terza vignetta, riletterata con balloon diversi nella nuova ristampa. pagina 13, vignetta centrale, la nuova ristampa aggiunge un "crash" ... Pagina 18, vignetta 1, la nuova ristampa ha "lui" riletterato... nella seconda vignetta cambiano la posizione di "guardia" (con risultati pessimi) e nella terza spostano un "ce!" Pagina 23, vignetta 1: Burke dice "Tex... Killer..." e credo sia la prima volta che riappare il nome originale di Tex... chissà se negli albi precedenti il letterista aveva scritto "Killer" e poi erano stati corretti in redazione, e si sono dimenticati di correggere la fine di questo albo, o se è stato GL Bonelli che scrivendo la sceneggiatura si è dimenticato del cambiamento del nome... Pagina 23, terza vignetta: poteva mancare in ugni striscia la "censura ridicola"? Nelle pagine precedenti Tex ha ucciso Burke a sangue freddo, dandogli solo un rapido avvertimento prima di farlo secco, proprio per non ucciderlo alle spalle, e infatti in originale qui nella terza vignetta dice "Credo che il colonnello Hogart rivedrà con piacere ciò che imbottisce il corpo di Burke". Nessun rimorso, Tex li vuole uccidere tutti, e sa che il Colonnello non farà storia quando avrà recuperato il bottino. Cosa gli fanno dire nelle ristampe successive invece? "Avrei preferito consegnarlo vivo, ma non ho potuto fare altrimenti" Maddai, è davvero ridicola, come se non avessimo letto la striscia precedente... Pagina 24 : nelle ristampe le pistole di Tex fanno "bang", nell'originale no. Pagina 25: la nuova ristampa cambia "2000 dollari" in "duemila dollari", ma già la tutto Tex aveva cambiato "quei soldi" in "questi soldi" Pagina 29: il rapinatore pluriomicida in originale dice "Tex... quel figlio di un cane!", saranno cose da far dire ad un assassino educato? il bon ton richiede, nelle ristampe, che dica "Quel ficcanaso"... Pagina 32: ne abbiamo già parlato, la didascalia finale dice "Tex Killer" (Tex Miller nell'anastatica corretta da manina anonima rompiscatole e inopportuna), nelle ristampe la vignetta viene allungata e non c'è nessuna didascalia. ------------------------------------------------------ GL Bonelli in questi albi definisce sempre di più la figura di Tex come di uno spietato "uccisore di assassini", che si pone giusto pochissimi limiti (non spara alle spalle e non uccide persone disarmate, ma come si vede qui, non si fa scrupoli ad uccidere qualcuno di sorpresa senza lasciargli manco il tempo di capire che succede, se questa persona è armata e di fronte). Ma soprattutto, rappresenta il mondo che gli sta intorno come un mondo dove davvero la legge è inerme e deve avere paura dei delinquenti. Lo sceriffo ha paura di rivelare ai suoi concittadini cosa ha sentito, ne parla solo in un messaggio al comandante del forte. E i membri della Mano Rossa chiaramente lo disprezzano, considerandolo solo un fastidio e un rompitasche (e dicono a Stone che se non torna entro 15 minuti, salgono su... chiaramente significa che se lo sceriffo si azzarda ad arrestarlo o anche solo trattenerlo, lo fanno fuori). Quando scoprono che Tex è il misterioso giustiziere, vanno ad ucciderlo davanti a tutti, senza pensare di dover poi dare spiegazioni... finché non rischiano che vengano messi in mezzo i militari o altri, dello sceriffo non hanno la minima paura. E questa, anche se un po' meno "feroce", è una visione costante che le storie di GL Bonelli avranno sempre... gli sceriffi al massimo sono volenterosi e aiutano Tex, ma da soli, non combinerebbero nulla, mentre i delinquenti agiscono indisturbati fino all'arrivo di Tex. Che per sgominarli si affida alle sue pistole e alla sua astuzia, NON alla sua stella... Successivamente arriveranno storie di altri dove Tex si affiderà a superiori, o cercherà di ottenere "confessioni" scritte, o si affiderà totalmente ad uno sceriffo fidandosi fino a farsi fregare da botte alle spalle o si slaccerà il cinturone... e ci sono lettori che dicono che quel Tex era "simile" o persino "uguale a quello di GL Bonelli"...
  6. Arriviamo alla striscia 5. Ho aspettato un po' prima perché dovevo trovare il tempo fare delle foto, tagliarle e postarle... perché, signore e signori, la striscia numero 5 della prima serie di Tex io ce l'ho ORIGINALE! Si tratta del mio "tessssssoro", non tanto per il valore (ho molti fumetti che valgono di più), ma perché è il "Tex" più antico che possiedo: la quanta uscita, dopo soli 28 giorni dalla pubblicazione del primo numero... l'ho comprata nei primi anni 80, quando ancora si poteva avere la fortuna di trovare cose simili a buon prezzo nelle bancarelle, pochissimi anni dopo erano già aumentate di prezzo fino a diventare inaffrontabili (io do la colpa a Dylan Dog: fino al suo boom il fatto che anche i "giornalini vecchi" avevano un valore era praticamente un segreto custodito da pochi appassionati, e il collezionismo era soprattutto avere interesse, passione e competenza. Con Dylan Dog tutti quanti scoprirono che i fumetti potevano valere qualcosa e un orda di speculatori si è avventata a rastrellare tutto, per fare l'affare e senza manco sapere che compravano... e il collezionismo di fumetti è diventato soprattutto una faccenda di chi ha più soldi...) Grazie a quella striscia, ho potuto fare un confronto, e qualche considerazione sul famoso "miller" che ha fatto parlare tanti nelle settimane scorse... Prima di tutto, ecco le due copertine a confronto: sopra, la striscia anastatica, sotto, l'originale: (cliccate sull'immagine per vederla ingrandita) Come vedete, hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Ottenere colori identici era praticamente impossibile (sono cambiate le tecnologie di stampa e quegli inchiostri credo non esistano nemmeno più) e si nota qualche lieve differenza per esempio nella figurina di Tex a cavallo, ma è davvero molto molto simile. Noterete anche che la copertina originale è un po' scentrata. È normale, più o meno lo sono tutte, è molto difficile trovare una copertina tagliata perfettamente. Questo a causa del processo di stampa dell'epoca, le strisce si ottenevano tagliando in 3 parti fogli di dimensioni simili a quelle dei Bonelli odierni, quindi non c'era nessun margine di errore, nessun bleed a mascherare piccoli spostamenti: anche 1 mm si vedeva. Per questo, il fatto che finora tutte le copertine delle anastatiche siano perfettamente centrate mi fa sospettare una cosa che, se vera, darebbe un notevole "valore aggiunto" a questa serie. Dovete sapere che di copertine di Tex sul mercato ce ne sono pochissime. La maggior parte sono ancora di proprietà della famiglia di Galep, che invece di svenderle in blocco come fanno spesso le famiglie dei disegnatori, le custodiscono gelosamente. E Bono nella presentazione si è lasciato sfuggire le parole "tavole originali" (roba che se fossi un giornalista fumettistica da quel momento l'avrei tampinato anche sotto casa finchè non mi spiegava cosa voleva dire, ma invece la cosa è stata totalmente ignorata da tutti i siti fumettistici, troppo impegnati ad esaltare adoranti qualsiasi nuovo fumetto...). E se per le copertine avessero scansionato le tavole originali? (certo che fra i tanti spot insulsi che mettono nel sito Bonelli potevano anche metterci un filmato su come hanno fatto queste anastatiche...) Confrontiamo il retro di copertina: Qui si vede una differenza che è già stata sottolineata in diversi siti: il blu delle scritte nell'edizione originale è più scuro, in maniera evidente, rispetto al blu delle anastatiche. Lascio a chi se ne intende di più sui processi di stampa attuali e dell'epoca lo spiegare se c'erano problemi a riprodurre quel blu o se hanno sbagliato semplicemente la scelta del colore... E andiamo finalmente al famoso "Miller"... Purtroppo le foto fatte da così vicino (per tenere l'albo aperto) sono risultate sfocate, e il ridurle per farle stare nel post non ha migliorato la situazione. Però si vede già una cosa: è un intervento di qualcuno. Come faccio a dirlo? A parte che l'eliminazione della gambina della "k" fatta con una simile precisione sarebbe una bella coincidenza, se guardate la stessa mano ha messo altri due puntini dopo "sovrasta?". Ha cioè "corretto" la frase... "interventi? Ma un anastatica non è un semplice scan?" Guardate questa comparazione degli interni: La striscia originale ha 73 anni! La carta già in origine non era bianchissima, ma dopo tanti anni è impossibile trovare strisce ancora così "bianche" come appaiono invece le anastatiche. E se magari con i processi di stampa di un tempo (che non "vedevano" segni non del tutto neri come i segni delle matite) magari si poteva eliminare qual colore di fondo in fase di acquisizione, con gli scan moderni, per me non c'è pezza: per ottenere immagini con il fondo così bianco, sulle strisce fanno un "restauro" in digitale. E lo faranno magari anche per correggere eventuali difetti di stampa nell'originale. E per 5 strisce (più di 300 pagine hanno fatto un ottimo lavoro. Poi fanno DUE svarioni nella stessa didascalia? Chi ha "corretto" quella didascalia non aveva idea di come si chiamasse Tex, e non aveva capito che in un anastatica gli errori si conservano. Dubito che sia la stessa persona (o le stesse persone) che hanno curato le pagine precedenti. Quindi... vorrei tanto un chiarimento dalla casa editrice su come sia potuto succedere. Hanno preso un "ragazzo a bottega" e quello era il suo primo giorno di lavoro? È passato di lì un dirigente che non aveva idea di cosa si trattasse e ha corretto d'autorità? È passato un burlone a fare uno scherzo mentre il computer era incustodito? Se la Casa Editrice non parla non lo sapremo mai, e visto che non ha parlato fino ad adesso, mi sa che fanno gli gnorri sperando che tutti dimentichino la faccenda... Si tratta di "errori" in sé insignificanti, ma che minano un po' la fiducia in queste anastatiche. E questo è grave, perchè in un edizione anastatica, il lettore DEVE avere fiducia che quello che compra sia identico all'originale. Altrimenti, che senso ha? Come potremmo fidarci che non ci siano errori anche più madornali? Mah, speriamo che la figuraccia gli spinga a fare più attenzione, e che non si ripetano svarioni simili...
  7. Molto eloquente la scelta dei termini... avrei "osato" darti del troll... rende bene il perché tu ti offenda a morte se qualcuno non ti dà ragione e perché tu ti ritenga in diritto "divino" di poter invece offendere chiunque dica cose che non ti piacciono. Molto eloquente è anche l'abitudine di fare accuse a vanvera senza mettere link o prove... cos’è, avevi paura che qualcuno vedesse PERCHÉ ti ho dato del troll? Io quando faccio affermazioni le prove le cito (anche se magari sono meno bravo di te ad incasinare i thread facendo copia-incolla a vanvera senza controllare prima di postare ), e quindi... ecco il link: https://texwiller.ch/index.php?/topic/1430-il-quarto-centinaio-di-tex-una-nuova-epoca-doro/&do=findComment&comment=174903 Chi lo seguisse, vedrebbe come hai RIESUMATO UN POST DI 11 ANNI FA per appiccicare l'ennesimo piagnisteo sugli altri che non ti lasciano parlare, e quando te l'ho fatto notare hai detto esplicitamente che l'hai fatto apposta per provocare la mia reazione. Quella è la definizione da manuale del troll! Ti sei praticamente vantato di essere un troll e del fatto che il trolling ti era riuscito... Ma abbiamo capito, tu puoi vantarti di essere un troll, perché tu PUOI, ma io non devo "osare" fartelo notare... Quel post comunque non era l'unico: sono DIVERSI GIORNI che, dopo che i moderatori sono intervenuti in questo thread, stai infestando il forum, riesumando vecchia discussioni, intervenendo a vanvera, con post molto vittimistici in cui mi accusi di varie nefandezze Tipo qui: https://texwiller.ch/index.php?/topic/2025-boselligli-aspetti-che-vi-piacciono-di-piu-e-di-meno/&do=findComment&comment=174803 Dove prima mi dici... ...sostenendo che se mi accorgo di cose che tu non vedi, "ho seri problemi", e poi, dopo che ti ho citato (e non solo io) le cose che rendevano Nizzi diversissimo da GL:Bonelli, hai reagito come sei solito fare... Non vuoi essere chiamato troll? Fare la candida vestale offesa e indignarti per il fatto che altri "osino" non ti aiuterà, come non ti aiuterà continuare a rispondere e fare l'offeso di fronte ai messaggi dei moderatori che ti dicono di darti una calmata. La maniera di ottenerlo invece è molto, molto semplice. Basta che impari a non comportarti da troll...
  8. Anche se lo sapevo già, vedere uscire dalla busta la terza anastatica invece dell'insipida striscia "moderna" è stata come una bella sorpresa... "eh questa? ...ah, già, è finita la storia inedita". Visto che interessano solo quelle, è come se da adesso il prezzo di ogni striscia sia calato da 2,5 a 1,65 Euro... Come sempre, prima ho letto le rubriche dell'allegato. Quando ho iniziato a leggere quella di Frediani quasi non ci credevo... "ma.. ma.. sta parlando delle strisce di Tex! Non di cinema o di quello che passa in mente, parla proprio delle strisce a cui è allegato l'articolo". Mi stavo già preoccupando per la sua salute (non è da lui parlare delle strisce di Tex), ma poi mi sono tranquillizzato: aveva solo preso lo spunto dalle strisce per parlare di... DIETA! E di come il Tex "moderno" mangi meglio, con bistecche e patatine, mostrate in una "gustosa scenetta". Che fine umorista, davvero, è sprecato sui fumetti Bonelli: non potrebbe andare a dire queste battute su qualche programma TV? O dove gli pare, purché altrove? Invece Gianni Bono, anche se sta semplicemente proseguendo la sua storia di Galep, stavolta era interessante, con la riproduzione (un po' troppo in piccolo, ci vuole la lente per leggerla) della lettera scritta da Tea Bonelli a Galep in parla di una "nuova pubblicazione che farà scintille" (aveva ragione, anche se lei pensava di parlare di Occhio Cupo...), e con informazioni sul ruolo nell'assunzione di Galep di Franco Baglioni (all'epoca credo l'unico sceneggiatore della redazione Audace, prima del ritorno di GL Bonelli) In effetti, era strano che una signora che, a quanto diceva, prima di diventare editrice non leggeva fumetti, avesse visto in un autore che non aveva mai lavorato per lei e poco noto come Galep quelle qualità che tutti gli altri editori a cui Galep aveva scritto non avevano visto. Ha molto più senso che il nome le sia stato segnalato da Baglioni (anche se a lei rimane il merito di averle viste comunque anche se su segnalazione, tanto da contattarlo). [fra l'altro gira la leggenda, non so quanto vera, che lei fu anche l'unica a prevedere che Dylan Dog avrebbe avuto successo, persino il noto pessimista Sclavi pare non ci credesse molto...] Riguardo alle storie di Galep per la Bonelli scritte da Baglioni prima di Tex e Occhio Cupo, segnalo che si possono trovare in anastatica in "bundle" con le anastatiche di Occhio Cupo (o almeno, all'epoca Piacentini vendeva quelle e Occhio Cupo insieme nell'anastatica della "serie d'oro audace"), e che se non vi chiedono uno sproposito sono un buon acquisto (e chissà che, se le strisce vendono abbastanza bene, non facciano nuove anastatiche anche di quelle)
  9. E allora? Cos'hai ottenuto? Di dare l'ennesima prova che sei solo un troll? Che posti solo per provocare flames? Che giri per il forum a cercare occasioni per provocare, anche riesumando thread vecchi di 10 anni, per poi atteggiarti a povera vittima? E te ne vanti pure? Grazie, ma non ti dovevi disturbare, era già abbastanza chiaro...
  10. Non gli ha dato addosso nessuno dal 4 ottobre 2010, cioè da più di 11 anni, ci mancavi solo tu a cercare di spargere il solito vittimismo passivo-aggressivo... E poi, da bravi passivo-aggressivi, si lamentano che sono i critici di Nizzi a seminare zizzania...
  11. Proteus non era nessuno. La sua "identità segreta" era totalmente anonima e banale. A che serve recuperarlo? (un nuovo mago invece non sarebbe mai Mefisto: un nemico ha senso farlo tornare quando è memorabile al di là dei suoi "poteri") Basta fare un nuovo trasformista nemico di Tex, ed ecco che hai "il ritorno di Proteus" senza bisogno di far tornare Proteus. Se si vuole collegare al vecchio nemico basta dire che era suo discepolo, apprendista, fan, copycat, etc (se però si farà questo in futuro, vorrei che i suoi "poteri" fossero molto più credibili. Proteus era davvero un attentato alla sospensione dell’incredulità. Si faccia un trasformista che ci metta più tempo e faccia travestimenti meno sovrannaturali, e se qualcuno si lamenta fargli dire "ah, peccato che Proteus si è portato gran parte dei suoi segreti nella tomba...")
  12. Attenzione che non è come alle elezioni, dove basta avere il 51% per "vincere", tanto gli altri 49% mica possono emigrare tutti... Anche facendo l'ipotesi che questo sondaggio sia rappresentativo dei lettori in generale, il risultato non è "vittoria! Possiamo fare cicli concatenati, ha vinto con il 63%", è piuttosto "il no ha avuto il 38% dei voti, ragazzi, se lo facciamo rischiamo di perdere un terzo dei lettori..." Il fatto che i votanti siano ancora lettori di Tex è il "voto" più significativo sul fatto che comunque, QUESTO Tex lo comprano. Per fare variazioni allo status quo serve ben di più dell'approvazione della "maggioranza dei lettori", se non vuoi perdere fino al 49% degli acquirenti...
  13. Se lo dici tu... Certo che basta poco per far sparire quel travestimento da "interlocutori educati" e mostrare cosa c'è dietro... Accettare che qualcuno possa anche criticare Nizzi (o anche solo dire che non era uguale al 100% a GL Bonelli, come è successo in questo thread), magari? Fate almeno uno sforzo, dai, almeno provateci...
  14. Si, certo, in realtà Nizzi è il mio sceneggiatore preferito ma lo critico apposta per farti arrabbiare... Vabbè, abbiamo tediato fin troppo gli altri utenti, mollo la discussione (in realtà pensavo di mollarla con lo scorso post, ma quella frase mi ha fatto troppo ridere...)
  15. Proseguiamo sulla strada della coerenza, eh? Prima reagisci così quando ho detto una cosa che non ti garbava... (senza contestarti minimamente, non ti ho manco citato, mi sono limitato a RIPORTARE LA MIA ESPERIENZA) ...e adesso mi inviti a rifarlo? Perché dovrei fare lo sforzo? Tanto potrei citarti trenta pagine da ogni storia per smentirti, e se va bene continueresti ad ignorare la cosa, e se va male, usi il tempo che perdo come "prova" che ho "seri probblemi" Non mi interessa fare a "botte dialettiche" per vedere chi si stanca prima. Ho semplicemente detto la mia, e ti ho risposto quando mi hai attaccato in quel modo dandomi del matto se non del bugiardo (visto che non ci credi che all'epoca si sapesse che c'era uno sceneggiatore nuovo... se ne parlava persino nelle fanzines!). Sarebbe meglio che anche tu ti limitassi alla tua opinione senza attaccare gli altri, ma se non trascendi, per me puoi avere l'opinione che preferisci... O per citare i classici...
  16. Aspetta... questa davvero è bellissima! IO mi ACCORGO di una cosa VERA e PERFETTAMENTE DIMOSTRABILE (un esempio te l'ha appena fatto borden) Una cosa di cui tu NON TI SEI MAI ACCORTO e che contrasta con la tua IDEA FISSA PRECONCETTA che Nizzi all'inizio fosse "indistinguibile" da GL Bonelli. E quando ti fanno notare le differenze che lo rendono ben distinguibile, e ti dicono FATTI che contrastano la tua idea preconcetta... non solo neghi tutto, tappandoti le orecchie gridando "non è vero, non è vero, non è vero, è impossibile!!", per ripetere tipo "atto di fede" la tua sbagliatissima idea preconcetta... ma dici che CHI SI È FACILMENTE ACCORTO DI QUALCOSA CHE TI PUÒ ESSERE MOSTRATO, MA TU RIFIUTI DI VEDERE.... "ha seri problemi"... Eh sì, li avrei io, i "seri problemi".... Se vuoi un consiglio (che tanto so che non seguirai), quando ti trovi in una situazione ridicola, il tentare di uscirne insultando gli altri, non è una buona idea... trasforma un atteggiamento che magari può sembrare semplicemente ingenuo, di chi vede un autore "con gli occhi del cuore", nell'atteggiamento prepotente e spocchioso di chi non vede, non conosce, non capisce, ma pretende che gli sia data comunque ragione su qualunque boiata. E se non la riceve, perde la testa e parte con gli attacchi...
  17. Confermo che la cosa era chiarissima. Oddio, non dopo due pagine, ma alla fine della storia dei Delitti del Lago Ghiacciato era ormai chiaro che c'era un nuovo sceneggiatore: la storia del ritorno del Carnicero già metteva dubbi, ma una storia passi, due così... fra i lettori di Tex che conoscevo alcuni sparavano nomi molto improbabili e la maggior parte restava nel dubbio e basta. Notare che non sto millantando chissà quali doti di lettura: il precedente "nuovo autore", anche quello chiarissimo sin da "Mingo il ribelle", non avrei mai pensato fosse Nolitta (che all'epoca non sapevo fosse Sergio Bonelli), era davvero troppo diverso da Zagor e Mister No (e Tex ne annullava le qualità migliori), vai a pensare che quello che stava "rovinando Tex" fosse uno dei miei autori preferiti... No, più semplicemente, ed è una cosa difficile da spiegare a chi Tex l'ha sempre conosciuto multi-autore... Tex aveva una personalità ben riconoscibile. L'avevo letto per quasi vent'anni, sempre scritto dallo stesso autore, che ci si immedesimava e quindi non lo "tradiva" per insulsi colpi di scena. Metterci un altro sceneggiatore era come mettere Vasco Rossi a cantare le canzoni di Battiato: puoi anche non capir nulla di musica e non riconoscere le voci, ma dai, che c'è qualcosa di diverso te ne accorgi... (ed è difficile spiegare quindi anche che effetto fece il Tex irriconoscibile di "Caccia all'Uomo") Ecco, io non avevo idea che la cosa fosse COSÌ segreta... Sapevo che la scelta di Nizzi era stata fatta senza interpellare o informare PRIMA GLBonelli, ma non immaginavo che non fosse stato informato nemmeno a pubblicazione avvenuta...
  18. le risposte più sconvolgenti sono quelle alla domanda 30... Meno di un terzo di chi ha risposto in questo forum ha iniziato a leggere Tex con GL Bonelli, più del 40% ha iniziato nel periodo Nolitta - Nizzi (dico "più" perchè il periodo di prevalenza di Nizzi arriva oltre al 2000, quindi dovrei aggiungere parte dello scaglione successivo) e quasi il 30% ha iniziato dopo il 2000. Questo contrasta completamente con l'immagine tipica che si dà sia dei lettori di Tex che del forum...
  19. Concordo. Se nei dialoghi ancora un po' si salvano, è nelle scene d'azione e quelle dove "in teoria" si dovrebbe temere per la vita dei protagonisti che franano miseramente. E concordo anche che... Le "scene tamarre" anni 80 sono figlie dell'incapacità di capire, da parte di nuovi sceneggiatori farciti di strampalate teorie "postmoderne" alla moda, cosa rendeva davvero appassionanti le vecchie scene d'azione. Vedere l'eroe che avanza fra i proiettili facendo battutine stantie (o dicendo qualche "Satanasso" a vanvera) nella testa di questi dovrebbe essere una scena che "gasa" il lettore che sa già che l'eroe si salva e legge per godersi la "trashata". Un vero narratore invece ti fa dimenticare che l'eroe si salva, perchè è appunto bravo. Ma oggi mi sa che se ne arrivasse uno alla Bonelli riderebbero di lui perchè sarebbe poco postmoderno e citazionista... Burattini è uno che le vecchie storie le leggeva e se le godeva, quindi dovrebbe avere una marcia in più rispetto ad altri (e infatti, probabilmente era la scelta giusta, o la meno peggio, per queste strisce) ma ha preso davvero troppe pessime abitudini con gli anni, per me sceneggiava davvero molto meglio all'inizio (magari era anche perché aveva un supervisore sopra, vai a saperlo...). Quest'ultimo albo è tutta una sparatoria, e senza il minimo interesse, la classica sparatoria "moderna" con pagine e pagine di gente che fa "bang bang" mentre il lettore sbadiglia perché non c'è mai un guizzo, un idea, una variazione, solo i soliti "bang bang" fotocopiati. Vie confermato anche il fatto che ormai la prolissità non si può evitare. 6 albi a striscia di 32 pagine sono 64 pagine di un bonellide, e tutti gli sceneggiatori attuali direbbero "come si fa a fare una storia in 64 pagine?" dimenticando che (per non stare a fare paragoni solo con GL Bonelli) Robin Wood ha messo le origini di Dago in 14 pagine, Barks ha raccontato la storia di Scrooge con Glittering Goldie in 32 pagine, il "contratto con Dio" di Will Eisner sta in 59 pagine. Ma a parte questi generico confronti... basta leggere queste strisce, e vedere quante pagine sono sprecate in prolisse ripetizioni e lungaggini. Così, alla fine, questa storia di 64 pagine pare addirittura "decompressa" e gonfiata. Bah, per fortuna dalla settimasna prossima ci saranno 3 strisce scritte tutte da GL Bonelli... P.S.: i testi del fascicolo allegato davvero diventano più insulsi da una settimana all'altra. Frediani parla di cinema e Bono inizia la biografia di Galep (che sarebbe pure interessante ma che tutti hanno già in diverse versioni con tutte le volte che è stata raccontata). Pare davvero che non vogliano proprio parlare delle strisce....
  20. Facebook è il luogo dove scrivono i "virologi dell'università della strada", che ne sanno di più dei premi Nobel. Ci scrivono economisti che risolverebbero tutti i problemi delle società occidentali semplicemente eliminando le tasse, uomini di mondo che risolverebbero qualunque problema di identità di genere facendo fare a tutti il militare a Cuneo.... vuoi che non ci siano anche i massimi esperti viventi di Tex?
  21. Però se è l'ultima storia... significa che Kit non SAPRÀ MAI, fino alla fine della serie, come è morta sua madre... cosa che mi pare davvero poco appropriata. Vista anche l'età apparente di kit in quella storia, direi che la soluzione più semplice è semplicemente che "il giuramento" si svolga fra "il signore dell'abisso" e "Gilas!" La data sul giornale è semplicemente una delle tante date sbagliate della serie (si può dire che, vista l'impossibilità di far combaciare la cronologia, TUTTE LE DATE PUBBLICATE SU TEX SONO SBAGLIATE!
  22. In alcune infatti ho risposto a caso, mancando le opzioni "tutte", "nessuna" e "fate voi, è indifferente". Per esempio la domanda uno: mancava l'unica risposta corretta: "quello che vi pare, basta che siano belle storie". L'ambientazione poi, ogni risposta è sbagliata: nessuna ambientazione è immune al diventare monotona, quindi la risposta giusta sarebbe "cambiatela ogni volta". E fra i disegnatori del passato, manca Galep... Insomma, alla fine molte risposte le ho messe praticamente a caso, pur di gridare un sonoro "NO!" alla 25...
  23. Vabbè, chissenefrega del sonno, andiamo avanti! (il sonno è un attività sopravvalutata, con tutte le ore che ci ho dedicato nella mia vita non me ne ricordo manco una...) Devo dire che i fascicoli allegati mi stanno deludendo. La competenza di Bono è indiscutibile, ma dopo due fascicoli dedicati alle censure, hanno proseguito parlando di... fregnacce! Ho davanti le prime 5, e nella terza parlano di quante volte è stato usato il titolo "la mano rossa" (una cosa fanzinara di un inutilità evidente), nella quarta e nella quinta di come riconoscere gli originali... concludendo che l'unica è confrontarli con questa anastatica! (qualcuno per piacere può spiegargli che se mi compro l'anastatica non sto cercando gli originali, e in ogni caso quelle informazioni si trovano in centinaia di fanzine, guide, articoli, post, siti e che non mi serve ritrovarle pari pari anche qui?) Eppure, ce ne sarebbero tantissime di cose di dire! Solo il confronto con la versione censurata potrebbe occupare libri! Le modifiche fatte, le motivazioni, le differenze, magari le stesse sequenze in ristampe successive... Boh, sembra che non ne vogliano parlare, tanto è palese il fatto che stanno buttando via l'argomento di gran lunga più interessante. Non vogliono far notare troppo QUANTO è stato rimaneggiato Tex nelle varie edizioni? Si vergognano? Sono direttive aziendali? Certo che se vuoi vendere una versione non censurata e non vuoi parlare delle censure, provando invece a venderli con gadget, la vedo male... E pensare che gli articoli si scriverebbero da soli, con un semplice elenco di censure come quelle che posto io... Collana del Tex n.4, pubblicato il 21 ottobre 1948, 73 anni esatti prima della pubblicazione di questa ristampa... 73 anni prima di vedere una ristampa fedele... Le Edizioni Audace lanciano la campagna abbonamenti! 30 numeri della "collana del Tex" costano solo 390 lire! (20 centesimi di euro, tanto per far capire l'inflazione...). Non un gran risparmio rispetto al prezzo di 30 numeri in edicola (450 lire, quindi lo sconto è solo di 60 lire, il 13%). Le altre pubblicazioni sono la ristampa di Furio Mascherato, sull'Audace (490 lire per 30 numeri), Frisco Bill (ancora 490 lire), e il QUINDICINALE "serie d'oro audace" con Occhio Cupo a 690 lire (chissà se furono rimborsati quelli che si abbonarono...). Tex è quindi davvero la cosa più economica pubblicata dalla Bonelli! (altri tempi...). Solo 15 lire alla settimana! La tipografia indicata è la A. Lucini e C., chissà se nei meandri del loro magazzino (se esiste ancora) non sia sepolta una cassa di strisce originali, tipo tesoro dei pirati... Modifiche e censure: Pagina 1,: nella striscia originale c'è un introduzione alla storia, che parla della storia della banda "la mano rossa", che manca in tutte le edizioni successive. Nella seconda vignetta, l'esploratore viene chiamato "Joe ScottE", sospetto responsabilità da parte del solito famigerato letterista... Nella stessa vignetta c'è una data che ha lasciato perplesse intere generazioni di lettori, anche perché stranamente NON fu modificata nelle ristampe censurate e nemmeno nella Tutto Tex: è stato solo nella Nuova Ristampa che è stata finalmente tolta la data del 1898 (come se servissero altre prove sul fatto che le modifiche furono umorali e insensate, cambiavano i lettering, cancellavano le code dei cavalli, e non hanno mai toccato questa...) Pagina 3: nell'edizione originale, Burke ha il viso scoperto, nelle ristampe gli hanno disegnato sopra un fazzolettone... (perché nella striscia successiva ce l'ha, fu un errore di Galep) Pagina 6, Tex dice "bianchi", fu cambiato poi in "uomini" Pagina 14: il capitano dice che "finora non c'erano accuse precise" su Tex, contraddicendo le storie successive con le origini di Tex e pure il fatto che Tex dall'inizio fugge dagli sceriffi ed è un ricercato.... probabilmente all'epoca GL Bonelli andava a braccio senza farsi troppi problemi. pagina 17, terza vignetta, una modifica strana: il balloon di Tex che dice "al diavolo" è spostato in tutte le edizioni successive (con un brutto effetto estetico) per rendere chiaro che è lui che parla. C'era qualche lettore che ha pensato che avesse parlato Dinamite? pagina 23. Un colonnello che fa "uh!"? Assurdo! Nessun colonnello fa mai "uh!", ovvio che l'hanno cancellato nelle ristampe... pagina 23: finora c'erano state modifiche di poco conto, ma qui nelle ristampe si altera decisamente sia il carattere che le intenzioni di Tex... Versione originale: ""Uh ! Ha detto di portargli i colpevoli...Ma non ha precisato se li voleva vivi o morti ! Ha ha !" seguito nella vignetta successiva da "Accontenteremo il colonnello, Eh, Dinamite! Ma alla nostra maniera" Versione censurata per anime belle: "Questa è la buona occasione per liberarmi dell'ingrato titolo di fuorilegge" seguita da "Quando gli avremo consegnato i veri colpevoli il colonnello ci nominerà eroi nazionali" ....che pena! (oltretutto... ma quanto è brutto il lettering di quelle pagine nella TuttoTex? Roba da rivalutare il letterista storico, che faceva strafalcioni ma scriveva meglio...) Per questo albo è tutto, alla prossima!
  24. Le solite estenuanti polemiche sul Degno Erede e i suoi fan mi hanno portato via gran parte del tempo che avevo per il forum questa settimana, e come risultato ormai sono in terrificante ritardo con i miei commenti alle strisce... Il post che avevo scritto il 4 novembre avrebbe dovuto essere, nelle mie intenzioni, il primo di due: se in quello parlavo delle caratteristiche "editoriali" di quel Tex (prezzo, formato, etc), nel secondo volevo parlare proprio del personaggio. del famoso ranger "Tex Killer", come lo aveva creato GL Bonelli... Ma adesso devo recuperare tempo, invece di un post faccio giusto un accenno prima di parlare della striscia 4. La minore cura per Tex rispetto ad Occhio Cupo per me alla fine si è rivelata un vantaggio. Il fatto che Occhio Cupo dovesse essere la serie "di punta", di grande formato e a prezzi da "gente bene", si riflette sia nel protagonista che nelle trame. Occhio Cupo è l'Eroe senza macchia e senza paura. Anche quando ha di fronte l'uomo responsabile della sua detenzione e della sua rovina, un traditore ladro e assassino... lo lascia andare. Da bravo "eroe" vuole che sia condannato dalla giustizia per i suoi crimini, e non vuole terrorizzare la brava fanciulla che assisterebbe al suo delitto e che non sospetta i crimini del bieco nobile. Il linguaggio è ricercato, la correttezza storica, per quanto molto sui generis ogni volta che entrano in scena gli indiani (con la "principessa indiana" innamorata di Occhio Cupo...), è ricercata in maniera insolita per un fumetto di quel periodo. (il fatto comunque che anche Occhio Cupo sia "amico degli indiani" è una delle poche cose in comune fra i due) il disegno di Galep è più dettagliato e ricercato. E come succede anche oggi con i dettagliatissimi disegni degli autori attuali, stimola di meno la fantasia e allunga i tempi di lettura (già molto rallentati, visto che ci sono solo 8 pagine, cioè 24 strisce, ad albo). Inoltre tutto è fatto per non far arrabbiare i genitori, i probabili acquirenti di un albo così costoso per i loro figlioletti. Non ci sono spalle scoperte o gonne cortissime, non c''è nulla di sconveniente, e persino la morte del cattivo viene raccontata fuori campo. Tex Killer, al confronto, è come Kriminal. Violento, sadico ed efferato (come i suoi avversari, gli piace farli patire un po' prima di saldargli il conto). Non è un puro di cuore incastrato da un bieco traditore, come Occhio Cupo, è uno che davvero ammazza a sangue freddo, e lascia una scia di cadaveri sulla sua pista. Anche se notoriamente "uccide solo chi merita di essere ucciso". Disprezza gli sceriffi e non si sognerebbe nemmeno di "consegnare Coffin alla legge" come fa Occhio Cupo con il suo nemico. Tex non solo ammazza senza farsi problemi e gli sceriffi lo cercano per impiccarlo, ma disprezza apertamente la legge, capace solo di prendersela con i pesci piccoli lasciando indisturbati quelli grossi ("impiccano solo qualche ladro di cavalli"... leggendo questo viene spontaneo collegare questa frase con l'amicizia di Tex con un ladro di cavalli nella serie "Tex Willer", cosa criticata da diverse persone... mentre invece si incastra a pennello con i dialoghi originali di GL Bonelli! Ovvio che il Tex dell'epoca non aveva avuto un amico ladro di cavalli che era morto per salvarlo, ma quando lo stesso dialogo (spero) sarà raccontato nella serie "Tex Willer", quell'accenno prenderà tutto un altro peso... Credo che, proprio perché lo scriveva più in fretta senza tante speranze sul suo futuro (in un epoca in cui le serie a fumetti duravano poco prima di chiudere), GL Bonelli abbia scritto Tex Killer in maniera più istintiva e viscerale, e lo rappresenti di più rispetto all'ingessato e più convenzionale Occhio Curo (così come Galep, per far prima, modellò il volto di Tex sul suo per potersi disegnare allo specchio, mentre per Occhio Cupo aveva creato un personaggio ispirato agli eroi del cinema di cappa e spada) Poi... forse mi faccio dei viaggi mentali su questo, ma in Tex Killer ci vedo l'espressione di quello che GL Bonelli vedeva attorno. E in questo era più "contemporaneo" di Occhio Cupo. Oggi si sa che alla fine della seconda guerra mondiale non ci fu in realtà nessuna "epurazione" di chi era stato potente sotto il fascismo. Quasi tutti furono amnistiati, e addirittura mantennero il posto: per decenni prefetti, giudici, alti funzionari dello stato che erano stati solerti fascisti, anche nel infliggere pene ai dissidenti, rimasero al loro posto (ci fu un "incidente diplomatico" al riguardo, abbastanza noto: quando Sandro Pertini, da presidente della camera, si recò in visita a Milano, si rifiutò di stringere la mano a.. [stavo scrivendo un ricordo pieno di "forse" e "non ricordo bene", quando mi sono reso conto che facevo prima a cercare la notizia con google, la trovate qui... Non so ovviamente che idee politiche avesse GL Bonelli all'epoca, ma il fatto che invece di farsi arruolare nella repubblica di Salò fuggì all'estero mi fa immaginare che non avesse molto in simpatia quel regime (anche perché se lo beccavano come disertore, rischiava parecchio...). E al ritorno in Italia trova gli stessi potenti che c'erano nel vecchio regime, magari gli stessi che gli intimavano quando era direttore dell'Audace di aderire con più zelo alla propaganda fascista e di italianizzare i nomi... all'epoca in tanti furono delusi da questa "restaurazione", dopo gli anni in cui la Resistenza aveva dato ben altre speranze (questo risentimento fu sfruttato in maniera propagandistica dai terroristi rossi negli anni 70, in documenti e volantini che parlavano di "resistenza tradita"..) Quindi, non so, magari sono proiezioni mentali mie e all'epoca GL Bonelli era lontanissimo da questi pensieri, ma è difficile non vederne un riflesso in Tex Killer che si fa giustizia da solo contro una legge imbelle se non corrotta... dopotutto erano a fine 1948, e questa "restaurazione" era partita dalla vittoria della Democrazia Cristiana nelle elezioni politiche solo 6 mesi prima. In ogni caso, qualunque sia la ragione, dopo aver sceneggiato le pagine per gente di buona famiglia di Occhio Cupo, GL Bonelli si scatenava a raccontare le avventure di questo Tex Killer che quando vedeva briganti e prepotenti li faceva secchi senza pensarci due volte... (e alla fine mi sono dilungato troppo e devo rimandare di nuovo il post sulla Mano Rossa, sigh...)
  25. Dipende da cosa intendi per "rilevanti". Per me per esempio nella TuttoTex da un certo numero in poi hanno voluto rifare tutti i lettering e i ballonns, per renderli "moderni", facendo per me un pasticcio. Io ho già le vecchie ristampe anni 70 con il lettering originale e posso leggere quelle, ma per me modifiche simili rendono l'anastatica imperdibile fino a conclusione (anche se li ristampano tutti e 973) Se invece ti interessano solo le modifiche alla trama o modifiche rilevanti ai disegni, non mi ricordo quando ci sono le ultime (i miei elenchi di censure arrivano solo al gigante 15 perché sono scritti per riconoscere gli albi non censurati, e da quel numero in poi sono tutti censurati), dopo dovrei confrontare una per una strisce anastatiche e tutto tex... e la tutto tex non ce l'ho, a parte i primissimi!. Però di sicuro arrivano oltre le prima 4 serie a striscia, quelle attualmente programmate nel piano dell'opera (192 albi, quindi le strisce 1948-1952).
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