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TWF - Tex Willer Forum

Jeff_Weber

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Everything posted by Jeff_Weber

  1. Anch'io. Se partecipasse Burattini gli direi che un bravissimo critico letterario e un saggista d'elezione, ma che dovrebbe prendersi una bella pausa come sceneggiatore di Zagor e lasciar perdere altre testate come Tex e Dampyr, come avvenuto in passato.
  2. Acquistato stamane. La storia di Nizzi non promette bene, la leggerò per intero il mese prossimo. Disegni che nulla hanno da invidiare al Ticci di decenni addietro.
  3. Condivido, sebbene per lo stile mi accontenterei che lo sceneggiatore di turno abbia letto almeno i primi 120 numeri circa della serie regolare. Alla bisogna, qualora volesse imbastire dei sequel ovviamente non potrà prescindere da leggere per intero GL Bonelli.
  4. Allora hai già perso tempo. Smetti smetti ... se lo desideri
  5. Come appendice a quanto ti avevo risposto qualche post addietro e prima di questo sfogo, consiglio per la tua serenità di selezionare e spostare fisicamente tutti gli albi di @borden in un'altra stanza rispetto quella dove tieni la produzione di GL Bonelli. Può sembrare un'esagerazione o che io voglia prenderti in giro (ti assicuro che non è così), ma se non riesci a fartene una ragione che @borden abbia intrapreso questa sorta di crociata dei sequel o "quasi" per qualche strano mistero, ti basta evitare che queste storie condividano lo stesso spazio fisico di quelle di GL Bonelli. L'intero universo del Tex scritto da @borden è intrinsecamente coerente, fra storie regolari, Tex Willer e tutto il resto. Non credi? Ma non guardarlo più come comune all'universo di GL Bonelli, quanto piuttosto parallelo e conseguentemente posizionato in casa tua in un ambiente diverso. Forse per te sarà liberatorio.
  6. Sebbene ognuno abbia una percezione e aspettative diverse leggendo Tex, come sottolineava giustamente @Angelo1961, mi trovo d'accordo con te quando metti in evidenza quali storie abbia prodotto @borden nell'ultimo quinquennio (2020-2024). Sinceramente leggendo anche Tex Willer e quasi tutti i fuori serie, sfugge ai più (me compreso) che in effetti su Tex le storie siano state concretamente poche e tutte dei "sequel" (preferisco questo termine a "retcon" perché a parte la triste ... cavalcata, neppure la saga di Mefisto può essere definita diversamente, al netto di qualche dinamica modificata). In entrambi i casi comunque queste storie le considero dei sequel del Tex Willer e non mi faccio altri problemi di rigida continuity. Perché @borden abbia intrapreso questa sorta di crociata resta un mistero e sono in linea con te che su Tex potrebbe a questo punto tornare a scrivere storie totalmente inedite e senza rimandi. E far leggere in anteprima ad un comitato ristretto queste storie, potrebbe snellire certi snodi (non gli approfondimenti che apprezzo parecchio) in cui si raccontano fatti appena verificatisi, oppure si danno giustificazioni non strettamente necessarie. Non sarebbe una perdita di dignità, quanto piuttosto uno strumento di blando marketing, senza eccedere nelle semplificazioni o simili. Quanto ai lavori di Ruju, a mio avviso la loro qualità nell'ultimo quinuennio è stata costantemente in ascesa. Se tu evitassi di guardare i fatti come fossero scanditi da un orologio svizzero, vedresti che nei fumetti di Ruju accade tutto come nella vita reale con situazioni imponderabili, alcune ingenuità e qualche eroismo di troppo. A me piacciono così come sono, diverse da quelle di @borden, Nizzi, Nolitta e GL Bonelli.
  7. Infatti, neanch'io ho nulla in contrario verso Palumbo e il suo stile, dato che ha disegnato molte belle cose come ci ha ricordato @Diablero. Tuttavia, affidargli un texone lo reputo poco azzeccato. Non sono il tipo che accetta soltanto un tratto di ispirazione raymondiana, ma avrei preferito anch'io un Alessandrini o un Bacilieri rispetto a quanto ho visto. Fra l'altro, non tutte le tavole sembrano prodotte con la medesima tempistica, alcune e proprio l'ultima a me sembrano proprio tirate via di fretta. Prima della lettura della storia ... passerà ancora un pò di tempo, sono immerso nella lettura di classici americani, in questi giorni Johnny Hazard.
  8. Acquistato anch'io quest'oggi. Qualità dei disegni piuttosto altalenante, alcune vignette anche simpatiche, sebbene talvolta "sopra le righe" per un fumetto come Tex. Forse, tanto valeva prendere Bacilieri che nel suo stile è un genio. L'ultima tavola di questo texone mi ha fatto riflettere su quanti begli aIbi avrebbero meritato maggiore visibilità e lustro attraverso pagine di ampio formato, mentre in questo caso dimensioni inferiori avrebbero giovato proprio. In entrambi i casi ... che peccato ! Spero che la storia sia accattivante, ho un'ottima opinione di Rauch.
  9. Appena finita di rileggere. Bella storia classica in cui vi è un perfetto equilibrio fra l'azione, con decine di pistolettate, ma anche una trama ben congegnata, mille personaggi, grandi valori e un Tex intrepido e vigoroso. Come evidenziato in precedenza, questa vicenda deve essere piaciuta molto a @borden che ne ha preso spunto per "El Supremo". Disegni di Galleppini nella versione migliore del suo tratto.
  10. Mi sembra che questa volta tu abbia preso un abbaglio. Stavo discutendo del fatto che a parte alcuni critici "per partito preso", in generale la storia abbia accontentato due diverse tipologie di lettori. Non mi sembra che per questa storia ci siano state grosse critiche e tu, Letizia o Diablero abbiate espresso il vostro parere personale, come il mio suddiviso in più post, in cui sono sollevate certamente alcune critiche, ma costruttive e in un contesto generale sicuramente positivo. I critici per partito preso di @borden sono altri ... mi sembra, non noi ! Sulla Bonelli di oggi, non è un mistero che ormai sia indirizzata verso la massimizzazione del tornaconto, anche a costo di proliferare a dismisura le testate di Tex e mille altre strategie sempre meno attente alla qualità intrinseca del prodotto. Un'azienda che rimane ancora "virtuosa" soprattutto per il senso del dovere e quasi ... dell' "onore" di artisti come @borden e pochi altri sceneggiatori, nonché tanti altri disegnatori che preferiscono lavorare per l'Italia piuttosto che all'estero. Questo, in altre parole, il senso del mio precedente post.
  11. Quindi la sfida mi sembra superata. La storia ha accontentato quasi tutti, lettori amanti esclusivamente dello svago e coloro che collocano questo sequel nell'arazzo complessivo al quale lavora da anni @bordenanche nell'ambito della regolare, non soltanto Tex Willer e altri fuori serie maggiormente inseriti nella continuity boselliana e/o storica. Degli altri francamente la Bonelli se ne frega. Chi non apprezza le storie di @borden immagino che neppure li acquisti gli albi ... perché in caso contrario sarebbe proprio autolesionismo. In teoria è un pubblico potenziale (con relativo fatturato virtuale), ma forse neppure se tornasse GL Bonelli in persona, questa gente acquisterebbe gli albi. Non li criticherebbero, ma è improbabile che aprano la borsa per spendere anche un centesimo. Comunque, in taluni casi il fatturato di Tex non ne risente, specie con altri sceneggiatori coinvolti, ovvero quando la maggiore spinta all'acquisto potrebbe essere motivata dal nome del disegnatore (ad esempio Ticci per la prossima storia). Nel mio caso, oltre a non perdere nessun numero, il fatto che vi sia alternanza fra gli sceneggiatori non dispiace ... specie all'interno della serie regolare di Tex. Su Tex Willer e fuori serie, sono meno condiscendente. Preferirei sempre e soltanto @borden e Ruju.
  12. Francamente, leggere giudizi come... deludente, senza qualità e al limite del ridicolo per questa storia di @borden a me sembra troppo. Ovviamente, libero ognuno di esprimere la propria opinione, ma perché così tanta acredine e livore? E prendersela anche per qualche rarissima didascalia? Io ne imporrei il ripristino perché talvolta basterebbero a sfoltire pagine di riepilogo attraverso lunghi dialoghi. Saperne di più su questi alieni? A me avrebbe dato l'orticaria come in certi albi di Martin Mystère in cui ti veniva raccontata la storia lacrimosa dell'abbandono del loro pianeta condannato a causa del decadimento dei costumi degli abitanti o per il classico asteroide in collisione. E poi giù con mille altri cliché... La sobrietà di questa storia non si discute, come pure sceneggiatura e disegni. E l'approfondimento culturale è stato la ciliegina sulla torta. Semmai, ci si deve chiedere se la scelta di produrre sempre più spesso sequel sia imposta dai vertici della Bonelli, oppure costituisca ormai quasi un'esigenza autoriale del nostro @borden
  13. Appena uscito in edicola e subito letto questo terzo numero. Posso confermare il giudizio positivo espresso all'uscita, per soggetto, sceneggiatura e disegni. Un numero quest'ultimo senza gli interessanti e mai noiosi approfondimenti culturali del primo, senza riepiloghi e con tanta azione. Quasi speravo ci fosse un ulteriore albo per altri approfondimenti su qualche personaggio. Un finale adeguato allo spinoso soggetto che non scontenta proprio nessuno ... brillante, sobrio e in linea con la tradizione. Non voglio essere provocatorio. Immaginate se a scrivere questo esatto sequel fosse stato il curatore e sceneggiatore principale di Zagor. Ehm ... Bravissimi @borden e Bocci, complimenti ad entrambi.
  14. Certamente si tratta di un termine un pò desueto, ma "colla" anziché "con la" si utilizza ancora e in questo caso fa risparmiare un carattere nei balloons. Altrettanto "vintage", ma ancora più virtuoso in termini di risparmio caratteri è il "sinché" utilizzato da @borden e ormai assurto a vero marchio di fabbrica delle sue sceneggiature e di quelle che subiscono modifiche (vedi albi di Giusfredi). Il "sinché" di @borden ovviamente sostituisce un più prolisso "fino a quando", "sin quando", oppure "fino a che".
  15. Relativamente al secondo albo in un post precedente ho scritto di qualche "allungamento" di troppo, ma scusami @Marcello R. non si tratta di materiale diluito o di mancanza di contenuti, quanto di qualche scena in cui personaggi si parlano addosso ricordando fatti appena accaduti o facendo riferimenti impliciti. Tutto il background al passato e l'inedito è invece raccontato con la classica maestria da @borden senza debordare minimamente.
  16. Bruttina, la prossima copertina ...
  17. Finché ci sarà qualcuno che acquisterà ristampe di Tex in tutte le salse, auguro alla Bonelli di guadagnare il più possibile per far fronte al calo generale dei lettori di fumetti. A me non interessa in generale, sebbene qualche ristampa per motivi da collezionista fissato l'abbia presa anch'io. Per il resto, a parte la mia provocazione sulla riduzione a 96 pagine di Tex pur di avere un prezzo non maggiorato per 4/5 anni (sono consapevole che la garanzia non verrebbe rispettata) sinceramente far uscire due volte l'anno maxi, speciali, poi il bis e il color... è veramente troppo. Oltre le regolari, non abbandonerei mai 1 speciale per serie, 1 maxi, 1 texone e 1 album alla francese. Non basta?
  18. Sul Tex regolare, ovviamente se si potesse, opterei per la riduzione a 96 pagine, ma a patto che il prezzo rimanga inalterato per 4/5 anni. Si eviterebbe qualche lungaggine di troppo in un contesto di maggiore ecosostenibilita' per risparmio di carta.
  19. Di nulla ... devo pubblicizzare questa storia, dato che qui il mio personaggio fa la sua bella, ma giocoforza breve e tragica figura. Che dispiacere ebbi all'apparire dei primi personaggi "buoni" che fanno una brutta fine
  20. Mi permetto segnalare il video registrato da @borden come presentazione a questa storia da ben 4 albi ... per coglierne alcune sfumature. Si specifica trattarsi di un remake, di un soggetto suddiviso (più che condiviso) in due con GL Bonelli, di storie originali e di punti di vista ulteriori, di approfondimenti della personalità dei personaggi ideati da Bonelli e di quelli totalmente nuovi, perché frutto delle recenti integrazioni. Infine, si rassicura il lettore che "i colpi di scena saranno tutti quelli di GL Bonelli ... e saranno strepitosi", in altre parole il percorso potrà differire secondo il canone di @borden, ma la meta sarà quella rassicurante che tutti i vecchi lettori si aspettano. Ribadisco... dovremmo associare ciascuno dei maggiori sceneggiatori ad uno specifico canone per Tex, come implicitamente facciamo senza problemi in termini grafici, ovvero di disegnatori.
  21. A proposito di Albo d'Oro, in quelli relativi ad albi vari della Mondadori, mi sono accorto vi compaia la storia di Ulceda, la figlia del Gran Falco della Prateria, che iniziò ad essere pubblicato sul numero 11 del settimanale I Tre Porcellini, datato 5 giugno XIII (1935 dell’Era Fascista). Questa vicenda rappresenta la prima storia italiana "western" lunga, dove gli indiani sono rispettati come i "bianchi" e il protagonista finisce per sposare la bella Ulceda figlia del capo indiano Gran Falco della Prateria. Vi ricordo qualcuno? Un certo Tex?
  22. Storia senza infamia e senza lode, con l'interessante eccezione del personaggio di Yubal.
  23. Continua un pò a rilento la storia nel secondo albo di questa avventura. Sempre accattivante il modo di raccontare da parte di @borden, ma nessun evento degno di nota, ad esclusione della lezione sulle caratteristiche delle varie divinità e spiriti. Condivido la sensazione che qui Bocci rappresenti Tex con una fisionomia piuttosto variabile e ballerina. Giudizio ottimo, comunque.
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