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TWF - Tex Willer Forum

Il sassaroli

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Everything posted by Il sassaroli

  1. È una storia che parla di tecnologia atlantidea e si collega a una visione del mondo martinmysteriana. Continuo a chiedermi se è la premessa giusta per una storia di Tex.
  2. Cresciuto a pane e supereroi non ho alcuna difficoltà ad accettare un multiverso condiviso. Epperò non sono convinto che quella storia di Zagor (ottima per Zagor, sia ben chiaro) possa essere anche la storia giusta per mettere le premesse a una storia di Tex. Stavolta Giusfredi dovrà farmi richiedere. P.S. Concordo con Dix Leroy: "ingabbiato" Civitelli una goduria, qui invece le anteprime fanno inarcare il sopracciglio.
  3. Prima di tutto una considerazione (psicologica) sul prezzo: 8.90 euro non sono pochi, ma tutto sommato accettabili per un albo con 160 pagine. Zagor e Dragonero ne hanno 128 e lì invece la sensazione è di averli pagati, se non più del dovuto, comunque cari. Ok, ok, lo so che una pizza costa di più, che dietro c'è un lavoro di persone che merita rispetto ed è giusto venga retribuito. Tutte cose sacrosante, però il mio potere d'acquisto di lavoratore dipendente si è ridotto negli ultimi 20 anni e se una volta facevo 3 settimane di ferie, oggi ne faccio 2. Tutto questo sproloquio per dire che un albo a 9 euro è per me un limite che mi impone qualche riflessione. L'epoca dell'acquisto compulsivo in edicola è finita. Non sono un completista e I lupi di Shannonville ha vinto sul ritorno di Wolfman. La storia mi è piaciuta. Intrigo classico ma molto ben raccontato da Zamberletti: buoni e cattivi non sono evidenti da subito, ma si rivelano poco a poco. I disegni di Cossu e la colorazione di Celestini (perfetta l'accoppiata) creano la giusta atmosfera di questa vicenda: cieli plumbei, tramonti rosseggianti, montagne verdeggianti... Tutto meraviglioso. Insomma 8.90 euro spesi bene.
  4. Tralasciando i paragoni artistici, concordo completamente con PapeSatan per quanto riguarda la raffinatezza della sceneggiatura di Zamberletti. Se confrontiamo questo bis con quello di Zagor ci accorgiamo subito che, nonostante lo spunto iniziale sia lo stesso (la caccia all'uomo), Della Monica ha scritto una classica storia d'azione, nella quale il sugo sta nel ritmo sostenuto, mentre Zamberletti ha messo in scena una sorta di scopone scientifico, nella quale il risultato è determinato dall'affiatamento che c'è nelle due squadre.
  5. Mister P, hai la possibilità di spostare i post da questo thread a quello dedicato?
  6. In 4. Ma la cosa che più mi risulta indigesta, se ripetuta troppe volte, è il ko con un singolo pugno in faccia. Su Tex mi pare che non ce ne sia un abuso, ma su Zagor capita fin troppo spesso
  7. Dipenderà anche dall'autore della storia, ma sì, non acquisto Tex con costanza e non faccio fatica a saltare albi.
  8. Disegni curati e dettagliati, ma moooolto particolari. Una gran mano questo Scascitelli, senza dubbio. C'è del Bacilieri, del Crumb e del Civitelli nel suo tratto. Eppure se non fosse un one-shot non avrei la forza di affrontarlo. Proprio non è nelle mie corde.
  9. Ma che dici? Sono tutti e tre adulti e non c'è nessun bisogno della famigliola mulino bianco.
  10. Hai ragione, Letizia. La questione in qualche modo deve essere chiarita e non solo per il motivo che dici. Perché o Carson è un ritardato o qualche pensiero in testa deve essergli venuto, no? Quindi, se Lena e Donna incontreranno di nuovo Carson, un qualche chiarimento dovrà esserci. Non per suggerire al borden cosa scrivere, ma perché avrei tanta voglia di leggerlo quel chiarimento
  11. Molto giusto. Probabilmente un titolo diverso e una copertina meno epica avrebbero creato minori aspettative e l'aspetto "storia ben realizzata" sarebbe prevalso su quello "trama ordinaria".
  12. Qualcuno ha parlato di fill-in di infima qualità? Di storie da non pubblicare se non come tappabuchi? Di storie per ogni pubblicazione SBE? Se qualcuno lo ha fatto, non sono stato io, sia chiaro.
  13. Premesso che il curatore organizza gli slot come meglio ritiene e che un lettore non solo non ha idea di come funzionino le cose, ma neppure dovrebbe metterci il naso, rimango sinceramente sorpreso sentendo che per Tex non ci sono già pronti nel cassetto albi da inserire proprio nell'eventualità di ritardi o eventi avversi di qualunque tipo. Oppure ci sono ed è stata fatta una scelta diversa? Forse non ho capito.
  14. Avete presente L'era glaciale 3? C'è quella scena in cui Buck il furetto racconta ai due opossum la sua lotta all'ultimo sangue contro il terribile dinosauro carnivoro. Quando arriva al momento in cui per lui sembra non esserci più speranza, fa un istante di pausa e un opossum gli chiede: "e ti ha ucciso?" Il furetto gli risponde: "purtroppo sì". Battuta surreale e divertente, ma -fosse- anche l'unico modo possibile per il protagonista di raccontare un suo "duello all'ultimo sangue". Perché in una situazione narrativa del genere è impossibile creare il pathos come nel racconto diretto. Tex non può morire, ovvio, ma un conto è raccontare la storia in presa diretta e cosa diversa è farla raccontare dal protagonista. Non tutte le situazioni narrative che funzionano in un caso funzionano allo stesso modo nell'altro. Quindi, personalmente, sono stato molto coinvolto dalle prime 25 pagine, molto meno dal duello finale. In mezzo momenti di alta tensione e di collegamento. Nel complesso una lettura gradevole, non una pietra miliare.
  15. Ma anche no E poi (lo dico sempre) chiunque abbia letto Martin Mystere sa bene che la terra è cava!
  16. Tanto ne avete discusso che alla fine l'ho perso e me lo sono letto Da lettore discontinuo di Tex non posso dire se è una storia rispettosa del personaggio o meno. Però posso dire che si lascia leggere, scorre liscia senza entusiasmare ma anche senza annoiare. Come storia è giusta per un viaggio in treno, da prendere all'edicola della stazione per farsi passare i tempi morti. La collocazione sul maxi è, in questo senso, giusta; sulla serie regolare l'avrei vista male. I disegni però sono STRAORDINARI! Capisco che Alessandrini possa non piacere o che lo si possa ritenere poco adatto a Tex, ma i suoi giochi visivi di bianco e nero restano magistrali.
  17. Ragazzi, davvero mi sembrate un po' troppo critici verso la storia di Burattini. Che possa non piacere è sacrosanto, ma se il confronto viene fatto con le storie che ci hanno stregato da bambini o coi soliti 4-5 capolavori post-GLB, beh, allora è ovvio che una storia come questa (onesta ma non epocale) non potrà dare lo stesso appagamento. Eppure io la reputo una bella storia, non trovo un difetto l'aver dato una spiegazione all'origine dei chupacabras, non vedo il tradimento delle premesse nell'aver portato a compimento la vicenda in maniera lineare. Personalmente mi pare che siano parecchi punti di forza nel lavoro di Burattini. Mi è piaciuta la "coralità" della vicenda, il dare spazio a tutti, perfino agli avversari (magistrale la caratterizzazione di questi, a parer mio). Ho trovato per nulla banale l'aver realizzato il desiderio dei ragazzi di rintracciare il padre nel modo in cui ha fatto Burattini. Mi sono piaciuti i momenti ironici e ho trovato perfetti quelli tragici: ho riso con Carson ed Eusebio (dei quali, comunque, la caratterizzazione psicologica è stata rispettata) e mi sono commosso vedendo morire gli accompagnatori indigeni. Ho trovato molto texiana la scena in cui i cavalli escono allo scoperto senza i nostri e i predoni rimangono basiti, mentre ho trovato la firma di Burattini nel segreto svelato dei due fratelli. Insomma, un capolavoro? No di certo, ma una storia "giusta" chei mi sono divertito a leggere.
  18. Ma no! È proprio nello stile di Burattini sorprendere il lettore con un cambio di prospettiva nelle azioni di uno dei protagonisti. È il suo animo di giallista che viene fuori: uno dei personaggi ha sempre qualcosa da nascondere. In questo caso specifico magari non sarà funzionale allo sviluppo della trama, ma lo è per la caratterizzazione dei personaggi.
  19. Ciao, ragazzi. A me la storia è piaciuta. E non poco. Da zagoriano mi pare che il Moreno abbia ben caratterizzato i personaggi principali, i comprimari e anche i "cattivi usa e getta". Certo, qualche dialogo è risultato un pelino ricercato per uscire dalla bocca di un addetto alla pastorizia, ma non ne farei una tragedia. Anche il ritmo della storia mi pare giusto e nel secondo albo c'è qualche colpo di scena ben calibrato, che ho gradito. Ho trovato eccellenti i disegni. Se devo cercare qualcosa che non mi ha convinto, direi qualche volto di Tex disegnato in maniera troppo personale, ma davvero tutto il resto è favoloso. Insomma una storia che mi ha spinto a iscrivermi al forum per dire la mia.
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