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TWF - Tex Willer Forum

juanraza85

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  1. juanraza85

    [695] L'ultima vendetta

    Mi associo anche io al controappello di Barbanera... Anche perché dal mio punto di vista nessuno ha aggredito né tantomeno insultato nessuno. Che poi non è infrequente che talvolta le discussioni su questo forum nascano da dettagli di rilevanza opinabile, questo è un altro discorso...
  2. juanraza85

    [Romanzi A Fumetti 08] Cinnamon Wells

    ATTENZIONE ... POSSIBILI SPOILER Comprato e letto tutto di un fiato! Che dire, se non esprimere la mia soddisfazione per una storia di Tex sotto alcuni spetti insolita, ma forse proprio per questo decisamente godibile. Evidente, a tal proposito, l'impronta di uno sceneggiatore non bonelliano - e perdipiù americano - come Chuck Dixon, forse libero da eccessive impostazioni (benché, sia chiaro, le caratteristiche di base dell'universo texiano ritengo siano state pienamente rispettate). Onde evitare di spoilerare troppo, cercherò di essere al contempo vago ed esauriente nel motivare il mio giudizio positivo. Buona la valorizzazione dei personaggi, ancor più da rimarcare se si considera la brevità della storia, da applausi in particolare il rapporto che si viene a creare tra Tex ed uno dei fuorilegge, con collaborazione forzata e succcessiva resa dei conti. Ottima la scelta di incorniciare la vicenda, almeno dal mio punto di vista, in una sorta di atmosfera "paleo-western", in cui si parla ancora di costruzione di ferrovie. Molto suggestivo, nonché inconsueto, il finale, in cui Tex non riesce a portare del tutto a termine l'impresa intrapresa, convogliando però su un'altra altrettanto o forse più nobile. Assolutamente di mio gusto, infine, anche i disegni di Mario Alberti ed i colori di Matteo Vattani.
  3. juanraza85

    Miglior Storia Con Protagonista Jim Brandon

    Non ho avuto dubbi: Nei territori del Nord Ovest...
  4. juanraza85

    Color Tex "lungo" Quale Colorazione Preferite?

    Io adoro le sfumature in campo letterario e fumettistico, di conseguenza il colore non può certo fare eccezione ed esserne prIvo..!
  5. juanraza85

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Facile che sia da intendere in questo senso secondo me... A quest punto sarebbe stato forse più opportuno titolare Mojave Desert, ma ce ne faremo una ragione ...
  6. juanraza85

    [401/402] L'oro Di Klaatu

    A mio avviso una gran bella storia, da ricordare insomma non solo perché la prima parte sia contenuta nel primo albo la cui copertina è stata disegnata - ottimamente - da Claudio Villa. Si tratta di una vicenda ben articolata, dalla trama apparentemente semplice cui però gli autori pongono saggiamente come contraltare un antagonista con i controfiocchi quale Nick Guerrero, forse il primo autentico esempio di personaggio ambiguo che abbiamo potuto trovare in una storia di Tex. Cervello di prim'ordine, disposto a tutto pur di raggiungere i propri scopi, con la sua imprevedibilità Guerrero crea non pochi grattacapi a Tex, instaurando con lui un ambiguo rapporto fatto di fastidio ed ammirazione, ed andando assai vicino ad ucciderlo, non fosse per una provvidenziale freccia scagliata dal guardiano dell'oro (per quanto, l'opera del guardiano viene forse facilitata da un attimo di improvvisa - ma forse non troppo inattesa - indecisione di Guerrero). Bellissima e densa di significati, inoltre, la scena successiva alla morte del malvivente, con il guardiano che si ferma per alcuni attimi a fissare Tex con sguardo granitico ed enigmatico, per sparire subito dopo nelle viscere della montagna.
  7. juanraza85

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Credo anch'io che, a prescindere dalla volontà di rilanciare la collana Maxi cui mi piace credere, per gli appuntamenti più immediati dovremo "accontentarci" di leggere storie già pronte da un pezzo, che comunque sia non è detto siano per forza da buttare. Al contrario, a giudicare dalle anteprime le due storie che saranno ospitate sul Maxi in uscita tra un mese sembrano promettere bene, sia dal punto di vista delle trame (apparentemente classiche, ma infarcite di elementi che le rendono non convenzionali), che soprattutto per quanto riguarda i disegni, affidati a garanzie quali Nespolino e Ginosatis. Se un giudizio pieno sulle storie potremo darlo solamente tra un mese, al contrario possiamo darlo subito sulla copertina: c'è poco da dire, se non che il lavoro di Villa è stato superlativo..!
  8. juanraza85

    [695] L'ultima vendetta

    Personalmente, nel comportamento di Tex nei riguardi di quella caricatura di agente indiano dei Pima non ci ho visto nulla di diverso dai consueti abituali trattamenti che il Ranger riserva a farabutti del genere... Inoltre, sappiamo tutti bene quanto Tex sia sensibile alle problematiche dei nativi, e come per questioni meramente caratteriali si infervori in automatico allorquando può constatare che i loro diritti vengono spudoramente calpestati, per di più in questo caso da un individuo che, in teoria e secondo statuto, dovrebbe tutelarli. Comunque sia, in ormai 17 anni di letture texiane sento di poter dire di non avere mai visto Tex malmenare chicchessia senza avere la ragionevole certezza che costui fosse per l'appunto un miserabile farabutto (a mia memoria, in una sola occasione, nell'albo Un ranger ha tradito!, rifilò una sberla ad un uomo che gli era stato riferito essere un informatore dei desperados, salvo poi chiedergli scusa una volta capito che si trattava di una falsa informazione). Quanto all'effettiva tendenza di Tex di sfruttare i propri buoni uffici con Parker (ma si può dire altrettanto del generale Davis), credo che dopotutto ci possa stare, anche perché dal mio punto di vista i mezzi cui egli fa ricorso, per quanto maneschi e poco "diplomatici", perseguono comunque sia un nobile fine. Mai, a mia memoria, si è servito delle proprie altolocate conoscenze per scopi personali o per favorire uno dei suoi pards...
  9. juanraza85

    [546/547] L'ultima Diligenza

    Anche il mio giudizio su questa storia è assai positivo, la ritengo senza alcun dubbio una delle migliori storie della tanto bistrattata fascia 500-600. So già che qualcuno sosterrà che possa essere facile dirlo, in quanto è vero che molte storie di tale fascia hanno deluso e non poco, è altrettanto vero che in tale fascia non vi sono state storie che hanno lasciato il segno nella lunga saga di Tex (probabilmente nemmeno il ritorno di Mefisto, all'epoca molto atteso), ma si tratta di giudizi che personalmente non condivido del tutto, poiché qualche storia di buon livello secondo me ne è venuta fuori. L'ultima diligenza rientra, per l'appunto, tra queste ultime, e non certo in virtù della presunta mediocrità di quelle che la hanno preceduta o seguita, bensì soprattutto perché si tratta di una doppia costruita e sviluppata molto bene, almeno secondo il mio punto di vista. Vuoi per i tanti topoi western adoperati, dalla città in fase di progressivo spopolamento per esaurimento delle risorse, gli indiani ribelli, i banditi, ed appunto la corsa della diligenza, cui tutti gli avversari di turno sono interessati, per un motivo o un altro, ma soprattutto a mio parere per la forte componente "giallesca" conferita dalla presenza, tra i passeggeri della diligenza, di un complice dei banditi. Da questo elemento trae origine quel quid che ha cagionato l'ottima resa della storia, ovvero il grandissimo lavoro sulla caratterizzazione dei passeggeri, impostati quali personaggi che sembrano aver tutti qualcosa da nascondere, in modo tale da indurre fino alla fine il lettore a nutrire molti dubbi e poche certezze su chi possa essere il complice dei banditi in agguato, la classica banda di energumeni poco brillanti guidati da un capo testafina che forse sotto sotto ha sin dall'inizio in programma di fregarli, ma in un frangente di pericolo si rivela fondamentalmente un uomo d'onore. Ottima sceneggiatura, insomma, ed ottimi anche i disegni del compianto Sommer.
  10. juanraza85

    Tex & Co. Ed Il Cibo

    Nella pagina web che ho linkato nel precedente post il Tiswin viene testualmente descritto come "una bevanda di basso grado alcolico e dalla considerevole spigolosità"...
  11. juanraza85

    Tex & Co. Ed Il Cibo

    Io infatti parlavo di whisky o tequila, ciò che generalmente i nativi chiamavano "acqua di fuoco", che considerando la devastazione che ha portato nella loro civiltà si può facilmente assumere che avesse una gradazione alcolica molto superiore al loro Tiswin, derivato dalla fermentazione spontanea di chicchi di mais in vasi di coccio. Non troppo differente dal Tiswin doveva essere la Choc Beer, bevanda così denominata in virtù del largo uso che ne facevano i Choctaw, descritta come "un’alchimia di orzo, luppolo, tabacco e di una bacca aromatica, il fishberry" (qui la fonte). Si dovrebbe trattare, anche in questo caso, di una bevanda comunque di gradazione molto inferiore a quelle successivamente propinate ai nativi dai bianchi, per cui in quest'ottica a mio parere potrebbe starci l'ipotesi che vorrebbe Kit Willer quale restio ad assumere superalcolici . Francamente questo non lo ricordavo, grazie per l'aneddoto ! Chissà se si è trattato di una svista o magari nelle intenzioni degli autori si voleva fare in modo che in quella bettola così ben frequentata Tiger non dovesse dare nell'occhio e dunque abbia quantomeno finto di assaggiare il whisky...
  12. juanraza85

    Tex & Co. Ed Il Cibo

    @ElyParker , magari a Kit Willer non piacciono, anche se nella serie ciò potrebbe non essere stato mai chiarito esplicitamente... Se si prende per buona tale ipotesi, si potrebbe credere che buona parte del merito o della colpa (dipende dai punti di vista ) possa dipendere dal fatto che Kit sia per metà Navajo, e come sappiamo abbia per buona parte della vita ricevuto una educazione in stile navajo, sotto il vigile controllo di Tiger Jack (che, se non vado errato, non beve neanch'egli né whisky né tequila)... La mia, ripeto, è giusto un'ipotesi spicciola... Se qualcuno può fugare definitivamente questo simpatico dubbio è ben accetto
  13. juanraza85

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    E' vero che Boselli l'ha categoricamente escluso, però, attenzione, io negli anni l'ho visto escludere anche Lupe e oggi sappiamo che ritorna anche Tesah. Barbanera non gli era molto simpatico e oggi ti sta scrivendo la storia. Se gli avessimo chiesto di resuscitare la Tigre e far fare un viaggio in Oriente a Tex, ti avrebbe lanciato la scarpa in testa. Dopo la bocciatura della "Figlia di Satania" da parte di Sergio Bonelli aveva escluso di rimettere mano al soggetto e oggi Benevento ha quasi finito di disegnarla. Non parliamo delle storie, delle collane sul Tex giovane. In tutti questi casi, per nostra fortuna, alla fine si è lasciato tentare. Ecco perché leggeremo storie con i tre Bill e il Kociss glbonelliani, un tempo impensabili.  Alla lista aggiungerei anche il ritorno di Jack Thunder, che al pari degli altri ritorni di cui sopra Borden aveva escluso, ed invece ... Verissimo e giustissimo, per quanto sarebbe spassoso ed al contempo intrigante vedere i quattro pards con i loro consueti abiti a spasso per la Londra vittoriana ...
  14. juanraza85

    [333/335 ] La Leggenda Della Vecchia Missione

    Senza alcun dubbio una Storia con la S maiuscola, ricca di sorprese, di mistero ed anche di una buona dose di ilarità, caratteristica di rado riscontrata in Tex, o perlomeno non in grandi quantità dato anche il target della serie. Una di quelle storie che magari, pur forse non appartenendo almeno secondo me al ristretto cerchio dei capolavori texiani, si posiziona tranquillamente tra quelle da porre appena un gradino sotto, una di quelle in altre parole che non possono non rimanere impresse nella memoria di un lettore, al punto da rileggerla più di una volta e sempre con lo stesso piacere della prima. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, sia avversari che comprimari dei pards. In primis Manuel Pedroza, che nella sua seconda apparizione viene dipinto a 360 gradi per quello che è: un capobanda tutt'altro che sprovveduto (e del resto, il fatto che nella prima storia in cui era apparso fosse sostanzialmente riuscito a mettere nel sacco Tex e Tiger vorrà pur significare qualcosa), ma al contempo estremamente superstizioso, oltre che magari privo del necessario polso per tenere a freno elementi poco inclini a continuare ad accettare la sua autorità come Juanito, contraddistintosi dal canto suo per l'ambizione, l'iniziativa e per la totale assenza di scrupoli morali. Ottima la scelta di Nizzi, in tale contesto, di porre di fatto in competizione i due, creando un dualismo che in sostanza ha facilitato i compiti a Tex. Assai ben caratterizzato anche l'eremita padre Ramòn, un lucido folle, estremamente devoto a quella che ritiene essere ormai la sua unica ragione di vita, ossia vegliare sul tesoro della vecchia missione, e purtroppo rivelatosi in fin dei conti talmente ingenuo da farsi beffare ed uccidere da Juanito. In ultimo, last but not least, la performance da applausi di "Padre" Carson, talmente abile nel recitare la parte dell'ingenuo frate da abbindolare in pieno l'intera cricca di furfanti di Charango, senza suscitare il benché minimo sospetto in nessuno di loro. Menzione speciale anche per Kit in veste "novizio", degna spalla di Carson nella recita, perfettamente a suo agio nel reggere il sacco al Vecchio Cammello. Che dire, infine, dei disegni del Maestro Ticci, forse allora nei suoi anni d'oro? Semplicemente fantastici..!
  15. juanraza85

    [695] L'ultima vendetta

    Anche io ho votato per Moss Keegan, autentico principe dei comprimari e soprattutto "motore" di questa storia, nel senso quest'ultima è in varia maniera ruotata tutta intorno alla sua figura. Mallory, colui che era originariamente il grande atteso, si è rivelato un avversario decisamente inconsistente, riguardo a Coffin da dire c'è ancora meno...
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