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TWF - Tex Willer Forum

Tenente Castillo

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  1. Più che altro bisogna dire che Wolfman e Kircher avevano più personalità rispetto a questo Big Frank, classico tanghero sovrappeso molto furbo e niente più.
  2. SPOILER Per me è un episodio ordinario infine, eccetto per Lagarde e i suoi fantasmi. E comunque ha i suoi difetti, anche se la trama è molto bella, come alcuni inerenti Carson e Boucher: Probabilmente mi ricorderò di questa storia grazie al fatto che la pagina finale sia stata la più bella. Ma anche il fatto che Jim Brandon avesse dovuto spiegare a Tex e Carson il lutto di Lagarde - cosa che in modo o nell'altro si sarebbe anche potuta inserire nell'albo precedente - sembra tirato per i capelli, nel senso: perché farlo proprio a quel punto? Verosimilmente se Jim si fosse dilungato glielo avrebbe potuto dire quando aveva parlato loro della scomparsa della pattuglia. Non so, ma questo mi sembra un difetto perché la cosa mi è parsa alquanto innaturale cronologicamente nello svolgersi della trama. (Avrei di gran lunga preferito che magari Tex e Carson si fossero trovati davanti Lagarde che in una sparatoria gridava: "Angelica, Angelica!" e lo avessero capito istintivamente attraverso le sue parole di disperazione... Insomma, un'alternativa più credibile). Un altro difetto "leggero": il "nulla" della presunta guerra indiana, io avrei fatto durare la presunta colpevolezza delle giubbe rosse anche dopo metà albo per far convergere tutto nel finale, finale che avrebbe dovuto valorizzare un po' di più Boucher , (senza ricorrere al duello tra lui e Tex, però). Ultimo difetto, meno leggero degli altri: Big Frank , bestione di troppo dopo Wolfam e Kircher. Io lo avrei fatto far fuori da Boucher, il quale avrebbe finito per accorgersi di lui dopo che l'uccisione di quel Jacob, (gli avrei fatto gridare: "Aiut..." prima di tacere). Pregi super: i personaggi di Lagarde, Angelica e anche, perché no, Nadie. L'ultima pagina è straordinaria, mi ha ricordato la Valle dell'ombra, Angelica tratta Louis quasi come Lilyth ha trattato Tex... Ecco le donne che salvano il mondo rimettendo gli uomini onesti alla vita ! Voto 8+ dai, (tralasciando il bestione Frank) Cit. Lagarde: "Sarà quello che sarà"
  3. Mannaggia a Big Frank, dopo Wolfman e Kircher non si sentiva il bisogno di un altro crudo bestione dalla barba lunga . #Crudibestionibanaliacaso
  4. Verissimo, anche se a me era venuta in mente solo in un secondo momento, ma il merito per averla superata, oltre ad essere attribuito agli autori ovviamente, va anche accostato al quarto ed ultimo albo in contrasto con il penultimo - il peggiore tra tutti e 4 per me -, senza il quale sarebbe risultata di gran lunga peggiore, con una conclusione magari ristretta e affrettata nel terzo, perché, va beh che Daniel era già stato ben caratterizzato dal terzo albo, ma Kit e la Tigre Nera danno il meglio solo nel finale, un finale che diventa un'ancora e un perno della storia intera, cosa che purtroppo non succede molto spesso. Ma quando succede si raggiunge il massimo o quasi della soddisfazione, davvero !, (quel "quasi" sempre per il penultimo albo col rapimento e per la densità dei disegni e delle dinamicità tra i personaggi nel primo che mi avevano fatto un po' girare la testa)!
  5. Era da prima che m'iscrivessi al forum che non leggevo un albo di questa serie molto originale e piacevole. Sarà passato quasi un anno o giù di lì, ma meglio tardi che mai . Memore della sceneggiatura bonelliana che ebbi modo di "gustare" col classic un po' di anni fa, non posso fare a meno di notare che, se la sceneggiatura boselliana riprende lo svolgimento della storia e comporta perciò delle meravigliose reminiscenze da una parte, dall'altra - probabilmente per i bei disegni, che mi sono sembrati molto poco stilizzati, e per l'assenza di didascalie troppo lunghe - fa venire meno il mal di testa. Oltre ad essere una questione grafica e di didascalie troppo lunghe, forse la "colpa" è anche dei colori del classic che, a volte un po' confusi, fanno girare le retine degli occhi in mezzo a quelle didascalie narrative. Ma sui disegni credo che la soggettività si accentui ancor più rispetto ai testi, quindi amen e de gustibus, come sempre. L'episodio in sé per sé sarebbe discreto, ma ha tante marce in più per la storia che ha edificato. Cit. - per GLB in particolare, ma anche e soprattutto per il Bos - "Exegi monumentum aere perennius"!
  6. Cit. "È come film d'orrore" Questa sarebbe la "ciliegina umoristica" sulla "torta" di un film d'orrore già scritto Comunque mi suona assai come una megaeresia assoluta Lilyth discepola di Loa, rispetto a tutte le altre verità del castello d'orrore, sarà perché Loa a differenza dello stesso Mefisto e molti suoi adepti non è all'inferno ... (Qui gatta ci cova davvero...) Un castello d'orrore le cui verità farebbero "emozionare all'inverso" anche me
  7. Sicuro . Però a volte anche Ruju non è da meno, basti pensare al finale del frate bandito che muore tra le braccia di Tex. (Mi è venuto in mente adesso, prima me l'ero scordato, indimenticabile Guillermo Blanco ).
  8. Aggiungo io, visto che nessuno l'ha detto in questo topic: il finale della Valle dell'ombra! Cosa c'è di più commovente ed emozionante di Tex che ritrova Lilyth? Poi direi anche la morte di Jorge Drigo, di Kenneth Bowen, l'apparizione del naturalista Hewett orribilmente trasformato innanzi ai figli nella storia coi chupacabras e, perché no, la morte della Tigre Nera in alcuni momenti delle sue ultime parole con Tex e dell'addio al figlio con tutti i suoi rimpianti, ("Avrei dovuto tornare prima... Sarebbe stato meglio per tutti"). (Forse solo Kit che sogna Fiore di Luna o che la rivede costantemente in varie allucinazioni e Carson che scopre di essere il padre di Donna potrebbero far emozionare come Tex quando ha ritrovato Lilyth e quando ha parlato del suo sogno con Nuvola Rossa)...
  9. Bel gioco! Mi spiace di essermelo perso per il finale della Tigre. Mi unisco e punto 2 fiches sulla c e sempre 2 sulla b. Un lieve ottimismo non dovrebbe dare tanto fastidio a Carson
  10. SPOILER SPOILER È stato un albo regolarmente gradevole: per Tex e Carson sembrerebbe che si tratti di un dovere di ordinaria amministrazione, se non fosse che la questione con Boucher è anche qualcosa di personale. Però c'è la marcia in più data dal personaggio di Lagarde. Povero sfigato davvero... Vede morire i suoi commilitoni, probabilmente ha perso anche l'amata - perché no uccisa indirettamente da Boucher? Magari Brandon aveva messo Lagarde alla testa di quella pattuglia perché questi aveva qualcosa di personale verso Boucher, avrà accettato per questo di guidare la pattuglia ma senza dire nulla a Brandon... - Viene davvero da sperare che non faccia la fine di Loman e che non abbia ucciso Angelica per sbaglio - gira che ti rigira tra tragedie cruente più ti ritrovi nel loro svolgimento con l'aria da "duro molto provato" più rischi di finire dalla parte del torto. Ma le ultime due pagine con l'indiana lasciano ben sperare, si rende conto di vedere cose da allucinati. Solo che non vorrei che, magari mentre Tex scagiona lui e i suoi colleghi dall'accusa del massacro, impazzisse di nuovo e iniziasse a commettere delitti. Sarebbe mille volte meglio farlo morire contro Boucher. Petizione: no un nuovo Loman , un bis sarebbe ripetitivo e non straordinariamente commovente !
  11. Mi spiace di non averla potuta leggere 10 anni fa, perché è una storia interessante, anche se non da record. "Chi non ha coraggio non se lo può dare"... Sembra essere questa la massima parametrica che accompagna lo svolgimento della vicenda, se non fosse che, improvvisamente, inaspettatamente, subentra la massima speculare che funge da contrafforte oscuro alla prima: direi "Chi ha il coraggio lo può perdere"! Va bene Beth che si aspettava di colpire Elmer e che quindi tenti di nascondersi, ma Billie va in controtendenza rispetto alla sua caratterizzazione del primo albo. Sarà perché - come già fatto notare prima di me - bisognava lasciare spazio ai professionisti. Ma perché?! Jared e Buck non erano già abbastanza velenosi? Nick Favor quasi quasi se lo prendeva come braccio destro... Ergo, spiaze per i professionisti - io ne avrei messi di meno o, meglio, il solo Nick Favor e il solo Elmer - e per il cambiamento di Billie che sembra emergere nel finale. Forse Acciarino avrebbe dovuto disegnarla sempre determinata, anche se al riparo, e non in apprensione come Wesley. (Rip "Ti sembro una donnicciola tremante?" -"Tutt'altro!"). Va bene che in seguito all'incendio del giornale perda un po' del suo pepe perché per lei il giornalismo è come un figlio, ma nel finale io l'avrei rappresentata sempre col fucile in mano perché non è possibile che si faccia shockare di più dalla morte del suo Giornale che da quello di suo zio. (E dire che quasi quasi li malmenava i Damon quando era scesa dalla diligenza...). Per il resto, brillano de facto solo i pards e Charles Damon, personaggio negativo ben delineato davvero che raggiunge il suo punto più basso all'arrivo di Billie in diligenza quando si fa la figura di un maschilista arrogante più di tutta la sua marmaglia e il suo punto più alto quando trapela tutta la sua umanità con la perdita del figlio, che si conferma più carogna e arrogante di lui. I Driscoll non brillano particolarmente, eccetto per come sono disegnati e a tal riguardo menzione speciale per Beth , ma non deludono almeno. Voto discreto/buono
  12. SPOILER SPOILER SPOILER Certo che passare da signore come Grace e Patricia a orrori come Clelia è una cosa da shock... È vero che questo magazine è meraviglioso per le donne, ma la Lilyth del precedente è come 100 Calamity Jane e Annie Oakley assieme - ha salvato la vita di Tex rispedendolo fuori dalla Valle dell'ombra con l'infuso di Tah - Hu - Nah che lo aveva fatto addormentare per un po', no? Io davvero avrei voluto vederla energica più di Patricia, perché se già le donne dei banditi ne combinano di tutti i colori e quelle degli sbirri pure in nome della giustizia, avrei voluto vedere Lilyth sparare molto bene. Tuttavia, resta il fatto che salvando la vita a Tex ha fatto qualcosa di più che spedire all'inferno qualche tanghero . Questo per dire che in questo magazine rispetto al precedente se ne sente la mancanza e che - unico grave neo - anziché fare la parabola ascendente delle donne abbiamo fatto la parabola discendente da Lilyth a Clelia il mostro ? Altro che Dante. Io avrei collocato la storia col Morisco o all'inizio di questo magazine o all'inizio del precedente, mettendo quella più lunga dopo. Quindi tipo: Magazine novembre: Wampyr - le due prigioniere Magazine gennaio: Un pittore nel West - La valle dell'ombra Questo perché dopo tutte quelle belle pagine su Belle Starr, Calamity Jane e Annie Oakley, a vedere Clelia mi è un po' venuta un'indigestione di sassofrasso - chi se lo dimentica -, di piombo freddo e di 10 rospi . Detto questo, le storie sono belle, gradevole solo la prima però: opterei per un 8.5 per la prima - perché mentre sembra promettere l'imprevedibile tutto ritorna lineare, l'unica sorpresa è che sia stato Koviak a uccidere il marito di Grace - e per l'8 per la seconda, perché mi ha un po' rovinato la climax femminile che si stava venendo a creare da Lilyth in poi - vogliamo mettere anche Mah - Shai? Almeno in confronto al mostro mantiene uno stato di vecchiaia umana e perlopiù l'abbiamo rivista giovane. E poi, insomma, vedere Morisco che ci va pure a letto mi ha fatto andare di traverso il relax della lettura . Cit. Le due scene più emblematiche, sentenziose e gradevolmente penetranti: 1. Tex a pagina 99 che riconosce la sventura di Patricia e Grace e dice che ci vorrebbe qualcuno che ripiegasse quel destino affinché possa sputare un futuro diverso . 2. Il povero Alvaro - sfigato come Grace e Patricia o meno? È peggio scoprire che il tuo/a partner è morto ammazzato vicino a te ed è ancora caldo o che è un abominevole mostro duro da rodere? - che dice a Pablito: "Inutile scappare [...] Devi fare una scelta: o servirmi... o morire" . (Perché se non lo aiuta il male si prende tutti).
  13. È quello che pensavo e mi aspettavo anch'io, invece... Però l'ultimo albo risolleva tutto, per fortuna
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