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TWF - Tex Willer Forum

MarrFarr

Cowboy
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About MarrFarr

  • Rank
    Quasi scrittore
  • Birthday 06/23/1987

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    Maschile
  • Interests
    fumetti, politica, societa', scienza, serie tv
  • Real Name
    MarrFarr

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    412
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    Jim Brandon

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  1. Per quanto mi riguarda Manfredi, pur non avendo dato il massimo su Tex, e' insieme a Boselli il migliore degli autori che attualmente fanno parte della scuderia texiana. Passi falsi ne ha fatti (non ho alcun problema a dire che storie come Deserto Mojave, La banda dei serpenti e Oro nero sono storie brutte), ma il tanto lodato Ruju finora ha avuto prove piu' o meno ispirate, ma ai livelli di Sei divise nella polvere o Verso l'Oregon non si e' mai nemmeno avvicinato. Rivedere piu' spesso su Tex questo ottimo autore non puo' che farmi piacere.
  2. Sto leggendo il Texone di Villa solo ora e, arrivato alla sequenza che inizia a pagina 74, ho avuto una forte sensazione di deja vu vedendo la valle apparentemente chiusa ma che in realta' ha un passaggio nascosto in cui si intrufolano i due criminali. Vi ricordate qualche altra storia di Tex con qualcosa di simile? Mi viene in mente qualcosa come una banda o una tribu' a cui i ranger danno la caccia che nel corso di gran parte della storia si nasconde in un posto del genere.
  3. MarrFarr

    Claudio Nizzi

    Puoi non essere d'accordo, ma cio' non cambia il fatto che sia un termine razzista. Come l'americano nigger che infatti nessuno sano di mente si sogna di usare in pubblico. Ma in ogni caso vista la storia coloniale dell'Italia non c'era nemmeno bisogno di andare oltreoceano per fare paralleli perche' pure da queste parti non e' che mancassero le manfestazioni di razzismo nei giornali o nella narrativa d'epoca. Il fatto che si trovi sul dizionario non vuol dire assolutamente nulla perche' la funzione del dizionario non e' quella di riportare parole dalla connotazione positiva ma di fare una panoramica delle parole in uso nella lingua. Infatti ci trovi anche volgarita' ma non per questo si possono usare liberamente. Ma visto che hai nominato il dizionario ti riporto di seguito la definizione che la Treccani da' del termine: Nell’uso attuale, negro (corrisp. all’angloamer. nigger) è avvertito o usato con valore spreg., sicché in ogni accezione riferibile alle popolazioni di colore e alle loro culture gli si preferisce (analogam. a quanto avvenuto in Paesi in cui la questione razziale era particolarmente viva) l’agg. e sost. nero (corrispondente all’ingl. black e al fr. noir) ...e gia' che ci siamo anche quella del Sabatini Coletti: Che appartiene, che è caratteristico della popolazione negride o, in generale, negroide, originaria del continente africano a sud del Sahara e caratterizzata dalla pelle scura, dal naso largo, dalle labbra carnose e dai capelli folti e crespi; il termine, a cui è stata annessa in passato una connotazione razzialmente spregiativa, è oggi perlopiù sostituito da nero, considerato più neutro SIN di colore: cantante n.; arte, musica n.
  4. MarrFarr

    Claudio Nizzi

    Si, epiteti come negro e palla di carbone sono razzisti. E come e' gia' stato spiegato Tex e' un personaggio del west scritto nel 2020 con la sensibilita' del 2020. GLB negli anni cinquanta lo ha creato come un personaggio degli anni cinquanta e pure in quel periodo il personaggio non rifletteva la sensibilita' del vecchio west ma quella degli anni in cui viveva lo sceeggiatore, come e' logico che sia. Il clan dei cubani risale a quasi quarant'anni fa, epoca in cui alle questioni razziali non si guardava allo stesso modo in cui lo si fa oggi. Devo ammettere di non aver letto la storia in questione, ma non credo che si sia meritata il titolo di "una delle storie piu' belle di Tex" perche' Tex e Carson dicono negro.
  5. MarrFarr

    Claudio Nizzi

    Ma nemmeno per idea. Tex e' un personaggio antico che viene raccontato oggi secondo quella che e' la sensibilita' di oggi. Cosi' come negli anni cinquanta non veniva raccontato secondo la sensibilita' dell'Ottocento ma secondo quella dell'epoca in cui era scritto. E la stessa cosa vale per tutti gli altri personaggi longevi di narrativa seriale, da Superman a Dylan Dog.
  6. MarrFarr

    Claudio Nizzi

    Siamo messi davvero male, se il l'apprezzamento di una storia dipende dal fatto che Tex e Carson facciano strage di lupi o dalla presenza di epiteti razzisti. Ho anche seri dubbi sul fatto che lo "spirito texiano" sia costituto da fattori del genere, che in realta' sono assolutamente marginali. La valutazione sulla minora liberta' nelle storie di oggi, poi, e' una scemenza colossale. Veramente credi che nel 2020 uno sceneggiatore di Tex abbia meno spazio di manovra rispetto a quello che aveva a disposizione GLB negli anni '50? Molto semplicemente e' cambiata la sensibilita', come e' giusto che sia. Se poi la mentalita' di una fetta di lettori e' rimasta a piu' di mezzo secolo fa e' un altro paio di maniche, che pero' non ha nulla a che vedere con il politicamente corretto che tanto si nomina a sproposito.
  7. Scarti no, pero' sono entrambe piuttosto deboli. Non sono un estimatore di Ruju, ma quella storia (e pure quella disegnata da Repetto) sono al di sotto dei suoi standard abituali. Per non parlare di Manfredi di cui ho invece un'altissima opinione e che e' in grado di scrivere veri e propri gioielli.
  8. I volti di Capitanio sono l'ultimo dei problemi di questo Texone, che fa parte del gruppo di speciali disegnati da artisti bravissimi che si sono ritrovati loro malgrado a lavorare su sceneggiature scialbe e svogliate.
  9. Approfittando della quarantena ho rimesso mano ai vecchi Tex e mi sono reso conto di non aver mai letto queta storia doppia. Devo dire che mi hanno sorpreso non poco i commenti positivi letti in questo topic, dal momento che le magagne del peggiore periodo nizziano ci sono tutte, e quella che senza dubbio mi ha irritato maggiormente sono gli spiegoni inutili di cose successe qualche pagine fa da parte di personaggi che si raccontano per filo e per segno, nella maniera piu' spudorata, cose che gia' sanno. Ma non ci facciamo mancare nemmeno gli origliatori e Tex che viene salvato da gatti che passano di la' per caso. Stendiamo poi un velo pietoso sul fatto che in questi due albi Tex ha evidentemente sviluppato poteri telepatici e di preveggenza, perche' in scene come quella in cui sta per entrare nell'ufficio dell'avvocato parla gia' di cazzotti volanti anche se assolutamente nulla di qunto successo fino a quel punto farebbe pensare che ce ne sara' motivo. In una serie come Tex la cattiva scrittura (ma direi anche svogliata) si vede anche dal modo in cui gli scrittori gli fanno fare "cose da Tex", come appunto prendere a pugni vari poco di buono, e da come incorporano tali episodi nella trama generale. In storie come questa sembra quasi (e probabilmente e' effettivamente cosi') che siano state scritte con accanto una lista di cose da metterci dentro tipo "Tex prende a sberle uno sceriffo corrotto", "Tex prende in giro Carson dandogli del vecchio cammello", "Carson si lamenta", "Tex e Carson vanno a mangiare una bistecca alta tre dita con contorno di patate" e man mano che la sceneggiatura veniva scritta venivano depennate dalla lista. Ai disegni sia il compianto Monti che Brindisi (di cui apprezzo tantissimo l'espressivita' dei personaggi) hanno invece fatto un lavoro decisamente buono. Tutto sommato, una storia da dimenticare.
  10. Ah, non ne avevo proprio idea. Sapevo di Babini, pensavo fosse l'unico caso recente del genere.
  11. Perche', cosa ha combinato? Discorso Danubio: devo dire che mi sfugge il motivo di tanto astio nei suoi confronti. Non sara' Villa o Ticci, ma le sue tavole sono piu' che pregevoli.
  12. Ma infatti Valdambrini era notevole gia' nel periodo in cui disegnava Mister No. Peccato non averlo valorizzato di piu', negli anni trascorsi dalla chiusura della serie fino a oggi.
  13. In linea di massima sono d'accordo con te, e' ovvio che non tutti i personaggi negativi possono essere memorabili esempi di grande caratterizzazione a 360 gradi. Il guaio e' che nella storia di Rauch nemmeno Ray Cooper, a mio avviso, e' delineato in una maniera interessante perche' in fin dei conti per gran parte della storia e' presentato come un mascalzone egoista, per poi avere un momento di altruismo verso la fine, giusto in tempo per redimersi. Insomma, tempo una settimana e probabilmente me ne saro' gia' scordato. Ma li' uno non deve nemmeno essere un lettore abituale di Tex, nel genere poliziesco la morte del poliziotto che sta per andare in pensione e' da tempo immemore praticamente una barzelletta. Sta proprio qui, il problema.
  14. Dopo la brutta storia apparsa sul magazine 2019 anche il debutto di Rauch sulla serie regolare e' decisamente fiacco, trattandosi purtroppo del classico compitino dimenticabilissimo senza infamia e senza lode. Come altri forumisti hanno gia' fatto notare tutta la prima parte della storia con l'evasione dal penitenziario e' stata pensata con una bella dose di faciloneria, ma per me i problemi piu' grossi arrivano dopo, tra (troppi) personaggi piatti e monodimensionali e sviluppi della trama molto prevedibili, dalla brutta fine che lo sceriffo fara', intuibile fin dall'incontro con Tex in cui parla del fatto che stia per andare in pensione e ritirarsi in una bella fattoria, all'equivoco sul fatto che sia stato il giovane Taylor a impiombarlo (con tanto di scambio di battute francamente ridicolo tra Tex e Carson poco prima dell'ultimo atto: "Forse quel giovanotto non e' del tutto bacato" "Pero' alla prigione ha freddato il povero Ike" "E se le cose invece non fossero andate esattamente nel modo in cui ci hanno riferito?" "Mmm..." "Forse ci converra' interrogarlo, quando ce lo troveremo davanti!" "Ci penseremo a tempo debito!"). Una menzione d'onore se la merita anche il fatto che, viste tutti gli incontri fortuiti tra vecchie conoscenze verrebbe da pensare che la storia sia ambientata a Brembate di Sopra e non nei territori sterminati del Nevada. A parte queste magagne, pero', la mia insoddisfazione per questa storia deriva dal semplice fatto che mi ha annoiato, cosa che con Tex non succede quasi mai. Concludo la mia valutazione con un breve commento sui disegni di Prisco: come ho gia' detto dopo aver sfogliato la prima parte l'ho trovato meno in forma rispetto alla storia Le schiave del Messico. Il problema principale sono i volti che non mi convincono affatto: mentre quelli di Tex e Carson (ma anche della squaw Juna) sono quasi sempre dettagliati (al punto che in alcune vignette mi sono chiesto se non ci abbia messo mano qualche altro disegnatore per dare una ritoccatina), molto spesso quelli dei comprimari sono abbozzati o caricaturali. Piu' che Repetto o Ticci ci ho visto similitudini con i fratelli Di Vitto, Bruzzo e Rodolfo Torti. Decisamente un passo indietro rispetto alla gradevolissima storia doppia di Nizzi e Filippucci, che pur non essendo candidata a entrare nella storia della serie e' riuscita molto, ma molto meglio nell'intento di farmi trascorrere un'oretta in spensieratezza.
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