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TWF - Tex Willer Forum

Hellingen

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  1. Ma che cos' è un sempliciotto per voi? Prendete tutto quello che dice Nizzi parola per parola e ne fate dei drammi che si basano alla fine su interpretazioni. È chiarissimo, e lo sappiamo tutti, che ci sono delle interpretazioni rispetto a ciò che si dice. In poche parole, Nizzi conosceva il suo pubblico. Doveva scrivere per un vasto pubblico, vendere. Nella sua testa trovava molto più verosimile dover accontentare un lettore uomo -medio, ragazzo o lavoratore o anziano, con una sua aspettativa riguardo le storie ma anche la voglia di leggere sempre qualcosa di nuovo. Qui sta la bravura di Nizzi, secondo me. Anche se alcuni suoi spunti si sono ripetuti negli anni (come l' amico in difficoltà che chiama Tex) ha saputo coinvolgere sempre il lettore di varie estrazioni sociali con storie avvincenti, cucendo il più delle volte il vestito giusto per ogni disegnatore con il quale lavorava. Dal canto vostro riconosco che da lettori più esperti quali siete potete essere più critici e trovare dei difetti dove un altro non li troverebbe, è normale. Così come io riconosco che dopo aver scritto moltissimo non solo in Tex , può aver avuto anche Nizzi una mancanza di idee e si è andato a ispirare ad altro, come fanno tanti. Non ha mai tradito Tex come dite voi, ha ripetuto si dei cliché perché i lettori vi erano affezionati dai tempi passati. Ha inserito una vena comica a volte nelle sue storie, con battute esilaranti e azzeccate che nessun altro sceneggiatore è riuscito a ripetere. A parte questo, una gran parte del pubblico di Tex e di altri fumetti dove lo sceneggiatore di Fiumalbo ha scritto si è affezionato a lui, e il suo stile ha fatto scuola (anche se può dare fastidio a qualcuno, è così). Proprio perché non veniva dalle accademie del fumetto, era ed è uno stile suo, che funziona bene. Ai tempi del suo arrivo le storie di Tex dovevano essere fedeli a GLB ma anche portare una nuova ventata di aria fresca. Nel caso dello sceneggiatore di Fiumalbo, l' impronta gialla è stata quella che ha preso il sopravvento, come sappiamo. Adesso, una volta che ci siamo ricordati di chi è Nizzi e cosa ha fatto al di là dei mantra negativi ripetuti su di lui , mi dite dove dobbiamo arrivare? Dobbiamo riconoscere che Nizzi ci odia e ha sempre tramato nell' ombra per rovinare Tex? Io non credo agli asini che volano, proprio per questo rimango della mia opinione, cioè che si esagera con certe interpretazioni. Se Nizzi ha chiamato sempliciotti dei lettori, è perché in realtà ne apprezza la leggerezza, le qualità umane. Chi ha letto tante storie di Nizzi sa che nelle sue meglio riuscite si respira spesso un' atmosfera rustica, perché è normale, è una sua impronta. Se a Nizzi piace la gente semplice e genuina e vuole pensare che i lettori di Tex sono in parte così che male c'è? Al contrario, che pro avrebbe avuto a voler offendere il suo stesso pubblico??? Chi legge Tex cerca un eroe che gli dia senso della giustizia, sicurezza, anche stereotipi magari. Se in una singola storia ci sono poi delle scene che non corrispondono a certi canoni che ci si è costruiti con il tempo per cui una storia "non è bella per noi" può essere sempre bella per altri. La critichiamo e finisce lì, non cerchiamo di mettere addirittura lo stesso pubblico di lettori che apprezzano Nizzi contro Nizzi perché si deve rendere conto che Nizzi li odia e li insulta.
  2. Siccome insisti ti accontento. .................................... Non è stupidità, semmai agire con più leggerezza del solito e da come la vedo io ogni tanto ci vuole , perché rende i protagonisti più umani. Io non amo molto le storie in cui tutto va bene e i nostri vincono sempre. E prima che rispondiate: "si ma ci sono tanti modi per rendere avvincente una storia pur non svilendo i personaggi" vi invito a pensare che ogni storia a diritto a espedienti diversi. La scena divertente divenuta tormentone e l'andare a dormire può essere vista come una debolezza non dello sceneggiatore ma dei personaggi utilizzati, anzi lo sceneggiatore grazie alla sua esperienza ha saputo dare una sfumatura perdente a coloro che di solito vincono sempre! Non trovo grandi colpe un tutto questo. Piuttosto ho trovato molto più noiose e insensate le sparatorie inserite in tante storie di Nizzi e di altri, in cui il copione è sempre lo stesso: Tex e i pards vengono presi di mira, tutti i proiettili nemici passano a un cm dalle loro teste, se va bene una feritina di striscio e dopo 3-4 vignette stanno tutti meglio di prima. Intanto, ogni colpo sparato dai nostri eroi va a segno e chi assiste ripete sempre le stesse cose: "tizzoni d'inferno!" "Bastardi" "Rangers della malora andate al diavolo" ecc. Per me è più stupido vedere gente che parla in continuazione nelle storie durante le sparatorie, è una cosa superata da decenni, andava bene negli anni 50 forse. Nelle sparatorie ci vuole tensione, suspence; dovrebbero concentrarsi sul pensiero dei tiratori e farli parlare poco, solo se serve. Invece puntualmente si assiste a un combattimento verbale noiosissimo. ............…......... Questo è quello che avevo scritto in merito nell' apposita discussione il 20 gennaio. Ho fatto copia e incolla. Addirittura avevo criticato, argomentando ,certe sparatorie inserite nelle storie di Nizzi. Pensa un po'.
  3. Continuate a dire che io vorrei zittire qualcuno. Non è così. Vi state irritando perché come voi ho "argomentato" in modo più pungente e deciso del solito mentre voi lo fate molto spesso con la massima libertà. Ma non è mia intenzione insistere, è una battaglia persa, una lotta impari. Esatto, ma qui si vuole stroncare il più delle volte l' intera opera di Nizzi e lo stesso Nizzi, e si chiamano sempre rimbambiti i suoi lettori. Per Diablero siamo dei rimbambiti. Se io mi permetto di fermare questa opera distruttiva ogni tanto (sottolineo ogni tanto perché qualcuno la porta avanti costantemente) non sono anche io nel giusto, nelle logiche di un forum? E per di più, quando leggo che in realtà voglio nascondere il vuoto, non ho diritto a difendere, ancora una volta, la mia posizione con un briciolo di dignità? Il fatto che lo abbia scritto un utente autorevole come Carlo Monni mi ha dato da pensare, perché non credo che i post che ho pubblicato finora sul forum siano privi di argomentazioni, perciò l' ho invitato ad una rilettura. Sto cercando di essere calmo e distensivo adesso, abbiamo idee diverse però per cortesia non insistete con queste provocazioni, altrimenti dovrò pensare che c'è una certa malafede di fondo. Finiamola qui e pensiamo ad altro.
  4. Letizia avrà anche dato la risposta corretta, ma i suoi post sono spesso sarcastici e fatti di pungenti frasi ad effetto, quindi non ti lascio dire (se ti sei rivolto a me) che io uso vani tentativi di sarcasmo per nascondere il vuoto. Così come non mi permetterei di dire lo stesso a Letizia, con cui già l' altra volta ho discusso e non mi va di ripetere la storia. È successo questa volta che sono stato sarcastico, e si è già scatenato un putiferio, mentre altri scrivono quello che vogliono e nessuno li tocca. Ti invito a leggere altri miei post su storie che ho commentato, e se sei onesto ritirerai quello che hai detto. Il vuoto tra poco apparirà semmai su questo forum, visto che scrivono sempre gli stessi, chissà perché.
  5. Bah , davvero non capisco certe cose, ma va bene così.
  6. Ma per favore. Se io sono prepotente tu cosa sei? Abbiamo già visto come altri stufi di starti dietro hanno proprio smesso di risponderti. Mi sono fatto un' idea di come funzionano le cose: ci sono degli utenti qui che possono scrivere tutto quello che vogliono, senza paura di essere mai ripresi perché hanno eliminato per stanchezza tutti coloro che lo facevano. Poi se qualcuno osa rispondere viene etichettato come uno che "non rispetta le opinioni". Per quanto mi riguarda, così come tu (e chi si ritrova in questo tuo pensiero) hai l' inviolabile diritto di demolire e attaccare in modo ossessivo Nizzi e la sua produzione, oltre che i suoi lettori che chiami impunemente rimbambiti, io e altri abbiamo il diritto di difenderci e difendere la nostra dignità e quella di un autore (Nizzi). Questo nostro alzare la testa ogni tanto ti da fastidio, perché reputi la tua l' unica verità a quanto pare e chi non la riconosce si deve levare il prosciutto dagli occhi. Quindi forse sei tu ad avere qualche problema di relazione con gli altri e con quello che scrivi. Dovresti fare pace con te stesso.
  7. Mi permetto di rassicurarti sulla mole di lavoro che dovrai affrontare. Vai tranquillo, qui troverai un sacco di gente che può rieducarti su Nizzi. Come i giudici culinari in TV gli esperti buongustai di questo forum sono molto abili e puntuali a svilire il suo lavoro e trovare sempre tutti i difetti nelle sue storie con la scusa di difendere la "purezza texiana", quindi non ti stancherai neanche troppo, hanno già fatto gran parte del lavoro di demolizione e revisione al posto tuo. Purtroppo solo noi che non siamo stati rieducati a volte ce la prendiamo, perché siamo dei buzzurri. Non corrispondiamo al lettore (o meglio al criticone) modello. Dobbiamo imparare a stare al nostro posto, ecco. Invece chi ha capito questo gioco ormai non ci fa più caso. Poi a me che sono poco abituato a certi discorsi alti (per colpa delle mie letture a quanto pare) è venuto addirittura il mal di testa nel leggere tutti quei post sull'Apocalisse, pieni di nomi e colori di cavalli... Quasi quasi mi vado a preparare una bella bistecca con le patatine fritte, anzi vado direttamente al fast food a rimpinzarmi (tra i miei simili). Così poi dopo mangiato potrò leggere nell' atmosfera giusta una bella storia sempre di Nizzi (naturalmente) anzi guarderò solo i disegni perché non ho bisogno di leggere, mi basta guardare le scene in cui si mangia! Com'è buona questa bistecca! Al sangue. Sarà la millesima volta che citi la scena delle mutande, quando ti stuferai? Poi, hai dimenticato un buon sigaro dopo pranzo prima di addormentarsi con l' albo in mano. Purtroppo noi lettori di Nizzi siamo troppo sbadati per ricordare di raccogliere l' olio della frittura quindi non possiamo garantire il corretto smaltimento, mi dispiace.
  8. Tra gli albi speciali del primo periodo , questo è per uno dei più belli e coinvolgenti, a tratti il migliore in assoluto. La storia parte in modo misterioso, nell' accettare e svolgere la missione affidatagli dal generale Davis Tex e Carson (Carson in realtà recita un ruolo apparentemente marginale in questa storia ma non poco importante ai fini della narrazione) si dimostrano dall' inizio alla fine determinati ma fatalisti nel modo più umano possibile. Il Tex che agisce in carcere si prende la scena (pur potendo contare sull'aiuto del direttore e di un secondino) ed è tra i migliori che si possano desiderare. Lega e fraternizza in un certo senso con i detenuti, ne comprende le fragilità; rimane consapevole del suo ruolo e della fortuna necessaria al buon esito del suo compito ma lascia trasparire i dubbi in merito alla sottile immoralità del suo comportamento, anche se necessario per uno scopo più importante, cioè evitare lo spargimento di sangue il più possibile. Come per tutte le grandi storie, riusciamo da lettori a immedesimarci fino in fondo al dramma dei vinti (i soldati e la gente del Sud) senza esserne soltanto giudici. Non solo Fremont si rivela un grande personaggio, ma con le sue decisioni mette in risalto anche tutti i caratteri dello stato maggiore del generale Jackson (un chiaro omaggio sembrerebbe anche dalla fisionomia al noto generale Stonewall Jackson, morto durante la guerra). Nizzi ancora una volta mette in risalto l'influenza negativa che il denaro esercita sulla mente umana nella celebre scena della caduta nel burrone del sacco di soldi e di chi cerca di salvarlo dimenticando se stesso. Forse l'unica parte un po' debole di questa storia è la fuga dal carcere, un po' troppo semplice, di Tex e Fremont, e la scomparsa repentina di alcuni personaggi della prigione che avrebbero meritato magari qualche pagina in più. I disegni sono molto adatti a questa storia perché sono a mio parere molto leggibili e mettono in risalto i tratti importanti dei personaggi, anche se non li rivedrei bene in altre storie ambientate ad esempio in delle foreste o in paesaggi dove è in risalto l' ambiente naturale. Inoltre sarebbe stato un po' più azzeccato per una questione di verosimiglianza non rappresentare i carcerati in modo così "civile" come è stato fatto, almeno negli abiti. Qui non so se la responsabilità sia stata più di Nizzi o di Wilson, forse è stata una scelta voluta, per attribuire maggiore carisma ai detenuti e sottolineare come in ogni prigione ci siano delle regole diverse. Nonostante queste piccole cose che si sarebbero potute magari aggiustare, "L' ultimo ribelle" è una storia indimenticabile, una di quelle che rimangono nella mente anche a distanza di molti anni, e che rileggerò sempre volentieri.
  9. Ruju finora si è fatto apprezzare proprio per le sue storie auto-conclusive, e di solito evita i ritorni, ma quel ragazzino sembra effettivamente costruito per una seconda apparizione. Resta da vedere quando e se succederà... secondo me potrebbero riproporlo cresciuto tra 6-7 anni, quasi sicuramente a capo di una rivolta indiana o qualcosa del genere. In quel caso mi augurerò di essere smentito e di trovare il personaggio in un ruolo un po' più originale, cosa che lo renderebbe già più interessante da riscoprire.
  10. Ammetto di non conoscere molto il tuo vissuto sul forum, e ti chiedo scusa. Purtroppo il tuo intervento è giunto nel momento in cui si parlava proprio della non necessità di ricordare sempre e comunque la famosa uscita polemica di Nizzi, e questo potrebbe aver inasprito i toni più del dovuto. Io sono contro la cancel culture, e non mi piace il clima da tribunale militare che si crea spesso nei confronti di Nizzi. In poche parole, stiamo parlando di un autore e delle sue storie, poi certo, c'è il modo in cui si può essere posto, ha sbagliato e tutto, poteva aver avuto anche le sue ragioni poiché noi non siamo chissachi per giudicare in modo assoluto, ma non è possibile che ogni benedetta volta in cui esce Nizzi inedito si deve rimescolare la stessa minestra. Letizia dice che non dovrei usare la parola astio, ma se l'ho usata è perché SEMBRA che ci sia un vero e proprio astio verso Nizzi. Perciò forse non sono del tutto pazzo. Spero che questa mia spiegazione sia sufficiente, mi scuso se ho avuto un comportamento sbagliato, ma invito anche alcuni di voi a riflettere un attimo, se potete, sul modo e la frequenza in cui criticate Nizzi. E l' attinenza con le discussioni. Invito, non obbligo non bavaglio, non sia mai. Non dubito dell' intelligenza di nessuno, siamo tutti lettori con pregi e difetti, si può litigare e avere opinioni diverse. Buon pomeriggio a tutti.
  11. Bene, ci starò attento, scusami forse tu hai frequentato una scuola migliore della mia. Io sarò superficiale ma tu a quanto pare aspettavi al varco un mio " azzardo", ho sbagliato io a rispondere. Sono stato uno sciocco. Resta il fatto che sei stata tu a continuare un discorso che per me era già chiuso, distruggendo in modo SUPERFICIALE la storia di Nizzi e accusandomi di voler mettere il bavaglio a qualcuno. Come avevo già spiegato nella risposta a Diablero. Per quanto mi riguarda la chiuderei qui, poiché tutto questo inquina la discussione, e non vorrei mai che qualcuno mi accusasse ancora perché ho osato (questa volta si) chiedere un po' di buon senso. Pace e bene.
  12. Invece lo terminerò con piacere. Pensare che ho votato Porter Rockwell, se non sbaglio un tuo personaggio, come il migliore del 2023. E mi era piaciuto davvero. Sai perché ti dico questo? Perché anche tu sei dannatamente prevenuta quando si tratta di Nizzi. Leggere una storia con occhi cattivi purtroppo non può che far arrivare un cattivo giudizio, perciò non te la prendere ma il tuo giudizio non lo reputo molto attendibile, non in questo specifico caso. Per il resto potete ripetere fino alla nausea gli esempi negativi riguardo Nizzi e la sua produzione, le congetture, potete trovare il torbido anche dove non c'è, ma appesantisce la discussione, e molto. Fortunatamente la maggior parte dei lettori non hanno questo vostro astio (portato all' estremo) nei confronti degli altri autori, per quanto le loro prove risultino a volte deludenti. Per questo solo quando c'è di mezzo Nizzi le discussioni vanno in questa direzione, in questo clima da tribunale militare, e con gli altri autori invece no.
  13. Come volevasi dimostrare, c'è una volontà a sottolineare sempre questa cosa, ormai vecchia. Le storie non sono chiuse nel cassetto, perché alla Bonelli hanno ancora la mente aperta per fortuna, e vanno oltre gli screzi tra autori, riconoscendo il valore oggettivo delle storie e i meriti professionali di chi le scrive. Fatevene una ragione. Non è questo il punto, e lo sai benissimo. A parte il tuo velato sarcasmo nei miei confronti , su una cosa hai certamente ragione: leggere una storia a fumetti di Nizzi mi diverte di più del gossip su Nizzi. Si lo so grazie lo stesso per il chiarimento.
  14. Non ho chiamato i moderatori per non farti parlare di Nizzi come ti pare, tanto sappiamo già quale è il tuo pensiero, semplicemente trovo stucchevole rimescolare sempre la stessa minestra ogni volta che c'è Nizzi di mezzo, usando sempre gli stessi esempi e gli stessi argomenti. Non trovi che sia una richiesta lecita? Ti ho citato, non a caso , poiché troverei molto più interessante e utile alla discussione che tu partissi almeno dalla lettura del maxi attualmente in edicola (che io sto leggendo e non ho ancora terminato, per la cronaca), piuttosto che rifarti a storie già citate più volte, sempre da te e sempre per mettere l'accento ai difetti...vuoi dirmi che non è così? Il mio era un invito ad essere un po' più costruttivo nei commenti, senza sempre andare in un' unica direzione, e poiché tu ti metti subito sulla difensiva, aggiungo che sei stato molto più sgradevole in questa tua risposta piuttosto che nel post precedente, perché ti sei messo subito a fare la vittima, senza capire che il mio richiamo ai moderatori era soltanto per regolare la discussione, non zittire le critiche a Nizzi o zittire Diablero. Mi dispiace se c'è stato questo malinteso, ma non credo di aver fatto male, in questo caso. Detto ciò, non mi nascondo e resto dell' idea che le critiche nei confronti di Nizzi mosse da te e da alcuni utenti più prevenuti dovrebbero moderarsi nei toni e nella frequenza, basandosi almeno sulla lettura delle storie inedite e poi , eventualmente, ricollegarsi al resto ( l'abbandono di Nizzi, le parti di vecchie storie che non vi piacciono ecc) Passo e chiudo, da parte mia non c'è niente contro di te, sappilo. Ma non mi piace che ogni volta ci si basi sui soliti preconcetti quando sul forum ci sono dei nuovi lettori o curiosi che vorrebbero godersi le storie senza la solita retorica volta ad azzoppare in partenza una storia "perché è di Nizzi".
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