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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[530/533] Athabasca Lake

Voto alla storia  

36 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Fernando Fusco
Periodicità mensile: Dicembre 2004 - Marzo 2005
Inizia nel numero 530 e finisce nel numero 533



Uno dei più cari amici di Tex, il colonnello Jim Brandon, vittima di una oscura macchinazione, viene espulso dal corpo delle Giubbe Rosse, degradato e condannato ai lavori forzati, confinato in un forte sulla riva dell'Athabasca Lake. Dopo essere stato informato dell'incredibile notizia da Gros-Jean, Aquila della Notte parte immediatamente con i suoi pards alla volta del Canada. L'obiettivo, ovviamente, è quello di dimostrare l'innocenza di Jim, scoprendo chi tira le fila di quel losco intrigo... Ma, prima di tutto, Tex vuole liberare il valoroso ufficiale della North West Mounted Police dal campo di lavoro in cui è stato rinchiuso...
 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

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Guest Wasted Years

Una storia interessante, anzi, per me l'ultima storia leggibile di Nizzi ( e forse l'unica dopo il 500)Sarà l'amore pe rFusco, oppure per le storie con Jim Brandon, ma mi è piaciuta, anche se è chiaro che è stata terminata in tutta fretta dallo sceneggiatore perchè terminasse entro l'ultimo albo.

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Si, sono d'accordo la storia è leggibile e la giudico anch'io la migliore post 500 ( di Nizzi ). Splendida l'idea iniziale, le pagine della degradazione, i lavori forzati per Brandon... Anche quello che viene dopo è piacevole, ma la lettura ha un sapore di deja vu. Certe azioni, sembrano fin troppo pilotate dall'autore. Per finire, un' altra cosa che ho visto negativamente è stato il ruolo tutto sommato passivo di Gros Jean. Amo molto gli scenari nordici, queste storie sono tra le mie preferite.

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A me di solito non piacciono molto le storie ambientate nel nord però questa è veramente ben strutturata;si evidenziano anche i sentimenti dei singoli personaggi, come ad esempio di jim brandon, e è inoltre molto avvicente la trama dell'avventura! Magari era la lunghezza da "revisionare" un po' perchè 4 albi di fila forse sono troppi....

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

A mio parere questa storia è perfetta così, sia per la sceneggiatura che per la lunghezza; probabilmente io sono di parte ( visto il mio Nickname :D ) ma rivedere dopo tanti anni Jim Brandon, soprattutto il Jim Brandon di Fusco, nuovamente in azione e non più relegato dietro ad una scrivania è stato sufficiente a farmi dire " Grande!! Finalmente una grande storia con Brandon come figura chiave!!" : Concordo al 100% con Ym, la scena della rimozione dei gradi e la conversione della pena dall condanna a morte ai lavori forzati è indubbiamente una delle migliori che Nizzi abbia partorito negli ultimi tempi!!

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sono d'accordo sul fatto che jim sia un personaggio chiave e infatti la sceneggiatura di questi albi è davvero incredibile, coinvolge l'attenzione del lettore e lo incuriosisce al punto tale da spingerlo a andare avanti nella scoperta della trama della storia!però il finale avrebbero potuto farlo un po' più spettacolare, consono alla magnificenza dell'ennesima avventura dei quattro pards!

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Guest Wasted Years

peccato per quel neo, la storia mi ha davvero appassionato. Mi domando, quando ci penso, se l'idea che sia stata conclusa in fretta non mi sia venuta proprio perchè mi è spiaciuto vederla finire. Comunque ho sempre questa impressione. Penso meritasse ancora un p? di spazio, questa storia, per essere conclusa degnamente.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Beh, secondo me qui si va a toccare un tasto "difficile"; come sostenevo in una discussione con Ym e altri, secondo me il "taglio" delle storie e l'abbassamento del numero di pagine che compongono una storia è da imputare non tanto all'autore o al disegnatore ma alle "leggi di mercato" che sanciscono : Storia troppo lunga = Meno vendite... ma questa è solo una mia opinione... :D

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Guest Wasted Years

motivo in più per rimpiangere le belle storie ariose di una volta. Questi Tex recenti, di uno due albi, secondo me tendono a tarpare le ali degli sceneggiatori. E non credo che il mercato stia premiando questa scelta, per paradosso.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Forse non premiano, ma secondo me sono concepite per i "lettori occasionali" che si comprano un fumetto per affrontare un viaggio sui mezzi pubblici o cose simili... comunque mi sa che stiamo andando un po' OT:o ; se vi interessa l'argomento Tex del passato Vs. Tex moderno, Ymalpas ha aperto una bella discussione in serie e personaggi dal titolo Tradizione, Conservatorismo E Modernit? In Tex

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Guest Kerzhakov 91

Preso - e letto - "Athabasca Lake" versione *** stelle. Premesso che ho letto pochissime storie di Nizzi, per la maggior parte di voi dir? senz'altro delle banalit?, ma onestamente questo Tex (non intendo soltanto il personaggio in sè, ma anche tutto il contorno, il fumetto in generale insomma) è un lontanissimo parente di quello di GLB, non c'è veramente paragone... L'idea alla base di questa storia (il complotto contro Jim Brandon) è ottima, così come l'ambientazione (il Canada in Tex è da sempre sinonimo di qualità), è per questo motivo che ho deciso di acquistarla (compro mensilmente i Tuttotex io), però la sceneggiatura ed il resto lascia per il momento (si tratta comunque del primo di quattro albi...) a desiderare, tutto troppo banale, mi aspettavo un inizio sicuramente diverso, decisamente migliore. Inoltre il quintetto è troppo allegro per una vicenda delicata come questa, Kit Carson è sempre stato simpatico, vero, però mi sembra che Nizzi stia esagerando, in questo albo non fa altro che borbottare e fare battute, facendo spesso anche la figura dello scemo: il VERO Kit Carson non è così, è prima di tutto un tipo in gamba, non deve essere utilizzato come il Cico o il Groucho della situazione; addirittura, se non lo avesse salvato Gros-Jean sarebbe morto da idiota.................... Boh, speriamo che andando avanti la trama si rafforzi, per il momento sono deluso (effettivamente il passaggio dal GLB de "Il laccio nero" al Nizzi degli ultimi 10 anni è giusto un poco avventato...). Lo stesso Tex mi ha deluso in questo primo albo, troppo poco duro, solitamente in vicende drammatiche come queste ha poca voglia di scherzare; inutili Kit e Tiger.

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Dopo una veloce rilettura del tre stelle in edicola da pochi giorni e intolato "Posto di Blocco", mi soffermo su alcuni punti meritevoli della nostra attenzione.


Nel piccolo porto di Button Bay, il commandante del locale avamposto di giubbe rosse, entrato in Marina per puro spirito di avventura, redige invece quotidianamente noiosi rapporti e inutile scartoffie... Tanto basta a Claudione Nizzi per imbastire la psicologia di questo personaggio che non rivedremo ricomparire mai più sulle pagine di Tex. L'uomo ha appena ricevuto il telegramma nel quale è stata promessa una lauta ricompensa ( e una promozione ) a chi riuscir? a intercettare la Golden Arrow di Larouche, Tex e Jim Brandon! la fronte gli si illumina all'improvviso ed eccolo subito dopo alla ricerca dell'equipaggio, che... dorme della grossa!!!


Immagine postata


Questa scena semi-umoristica strappa il primo sorriso ai lettori del fumetto. Non sarà l'unica! Qualche pagina dopo il nostro aitante comandante avrà modo di mostrare tutta la sua furbizia.... eccolo che a bordo della sua nave vedetta ha appena intercettato un piccolo peschereccio, il Seagull, dal quale spera di trarre qualche utile indicazione sulla Golden Arrow...


Immagine postata


Il capitano con la barbetta è il vecchio Fusky, marinaio di Larouche, e a bordo del Seagull si trovano annidati tutti i piccioncini ( Tex, i suoi pards e Jim Brandon ) che nel frattempo hanno abbandonato la Golden Arrow nelle mani del padrone del peschereccio, il contrabbandiere capitano Clagg... Il nostro uomo, senza sospettare che i ricercati sono proprio l' a due passi, ringrazia e si lancia in una falsa pista alla ricerca della Golden Arrow. Notate la sua espressione non appena scopre di essere stato giocato da Tex ( Fusco inimitabile nel dipingerlo ):


Immagine postata


Questo è l'umorismo nizziano che prediliggo e che manca nelle sceneggiature di Boselli.

Ma è anche un Tex spigliato, inafferrabile e deciso. Una volta ad Ottawa, nelle pagine finali dopo aver fatto prigioniero il senatore Sidney, eccolo prendere possesso anche della carrozza... notate il gesto, texiano al 200 %:


Immagine postata


L'albo e la storia si conclude con la commovente riabilitazione del colonnello Brandon, che fa da controparte alla sua iniziale degradazione e chiude perfettamente il cerchio. C'è in questa storia imperfetta in molti punti e forse tirata via ( sarebbe servito almeno un altro albo ) tutto un concentrato di emozioni che il buon Nizzi è maestro nel regalare al lettore!


Immagine postata

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Condivido gran parte di quanto detto da Ymalpas; in effetti la parte relativa all'ufficiale della guardia costiera canadese è davvero divertente ( oltre a presentare una spiritosa parodia delle tecniche di "interrogatorio" di Tex, precedentemente messe in atto, in maniera paradossale dati i suoi precedenti, dallo stesso Jim Brandon ) , mentre la corrispondenza tra la scena iniziale e quella finale della storia contribuisce a mio avviso a dare alla vicenda unitarietà ed organicit?. Si può inoltre dire che la scena della condanna iniziale di Jim Brandon è davvero molto ricca d'effetto, specie se il lettore considera che il colonnello delle Giubbe Rosse, a differenza di Tex ( che ha vissuto una vicenda analoga in "In nome della legge", nei nn. 141 - 145 ) , è stato ( quasi ) sempre un uomo ligio alla Legge, che ora invece pare volerlo schiacciare. Subito dopo veniamo a sapere che la condanna di Jim è dovuta ad un complotto; ma i congiurati che ci sfilano davanti rimangono momentaneamente per noi dei perfetti sconosciuti, sicch? non possiamo immaginare se ( o come, o quando ) potranno fare ulteriori mosse per liquidarlo definitivamente. Seguono l'arrivo di Tex & pards e il riassunto della situazione ad opera di Gros - Jean, dopodich? il ranger d' una ennesima ( e probabilmente inutile, a parte che come mezzo per lo sceneggiatore di dare avvio all'azione ) prova del suo spirito guascone:

incontrandosi con il maggiore delle Giubbe Rosse Fielding gli comunica senza ambagi che intende fare evadere Jim; anche se Fielding non fosse ( com'? ) un membro della congiura, non sarebbe prudente comunicare proprio a un rappresentante della Legge la volont? di violarla; in ogni modo l'apparente acquiescenza dell'ufficiale dovrebbe mettere sull'avviso Tex, che invece capir? come stanno le cose molto tempo ( e un paio di agguati ) dopo
. Di qui in avanti l'azione si snoda ricca di eventi, anche se talora il suo ritmo divene davvero slentato e si ha comunque quasi sempre la sensazione di una certa lentezza; tra la folla dei personaggi secondari, ve ne sono alcuni delineati in maniera piuttosto efficace, anche se forse non del tutto nuova ( si pensi al contrabbandiere Larouche, riuscita mescolanza delle caratteristiche del capitano Tanakis de "I predatori del grande Nord" e del capitan Drake- Barbanera de "La Congiura", e ai suoi amici; oppure al viscido e sadico capitano Moisson, comandante del campo di lavoro in cui è rinchiuso Jim Brandon ), altri invece più scipiti ( il faccendiere criminale Joe Larkin, sorta di killer in guanti bianchi, cui Fusco ha, certo involontariamente ma in maniera inopportuna, conferito tratti fisici più da messicano che da canadese ). La grande quantit? di personaggi secondari ( e il ruolo rilevante che alcuni di loro, come Larouche, hanno nell'evolversi della vicenda ) contribuisce probabilmente ad accentuare uno dei limiti della storia: più si va avanti, e più il ruolo di Gros - Jean, Kit e Tiger diminuisce fin quasi a diventare impercettibile; per compensare ciò tuttavia, Nizzi ha riservato loro dei "momenti di gloria" nei primi agguati che Tex & co. subiscono. Tra la fine del n. 532 e il n. 533 si arriva gradualmente allo scioglimento della vicenda:si precisano poco alla volta moventi e nomi dei congiurati, i quali dimostrano pure una buona capacità ( anche se forse un po' più affine a quella del giocatore di un videogame di strategia che non a quella di uomini di potere ) di prevedere le mosse di Tex; purtroppo per loro la realtà non somiglia molto a un videogame, e Tex e i suoi possono dribblare abilmente ogni sbarramento fino alle ultime scene, in cui l'azione si fa più convulsa fino alla sua conclusione. I disegni di Fusco sono piuttosto buoni, malgrado, come si è detto una certa tendenza da parte sua a ricorrere alle tipologie facciali delle sue storie precedenti. Insomma, un'ampia storia che probabilmente, se fosse stata scritta 10 anni prima, sarebbe risultata un capolavoro, mentre, così com'?, risulta gradevole e leggibile, ma nulla più. La mia valutazione personale: soggetto 8sceneggiatura 7disegni 7,5 Modificato da Pedro Galindez

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Una curiosità: IMHO è probabile che Nizzi e Fusco, per la scena della reintegrazione di Jim Brandon nelle Giubbe Rosse, si siano ispirati ad un avvenimento storico: la cerimonia di riammissione di Alfred Dreyfus nell'esercito francese, avvenuta nel 1906 dopo l'annullamento della sua ingiusta condanna per tradimento, al termine della quale egli ricevette anche la Legion d'onore ( in "Athabasca Lake", Jim Brandon riceve analogamente "la massima onorificenza" canadese ).

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Meravigliosa storia lunga, una di quelle che ti fanno chiedere perchè confinare le attuali storie di Tex in al massimo due albi e non concedersi di tanto in tanto il lusso di 4 o 5 albi. Quando la storia è bella sicuramente non stanca e forse si potrebbe fare un eccezione alle ferree regole del mercato anche perchè con storie così si potrebbe avere più tempo per far affezionare i lettori casuali ai fumetti di Aquila della Notte. La cosa bella in questo caso è la presenza di ben due amici a far compagnia ai 4 pard e uno stuolo di personaggi più o meno minori ben amalgamati. Per i disegni Fusco va benissimo nel tratteggiare i paesaggi del grande nord. In conclusione un nove e mezzo pieno.

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Voto 8. Pienamente meritato. Nizzi ha sfornato una storia bellissima, con tanti personaggi (Larouce su tutti) che fanno dell'intera vicenda un susseguirsi di emozioni, dalla prima all'ultima pagina. Ricoprono un ruolo marginale Kit Willer e Tiger che, però, nei momenti in cui sono parte attiva, non stonano assolutamente con il contesto narrativo. E chi, meglio di Fusco, poteva illustrare questi quattro, magnifici, albi? Voto 8 anche per la parte grafica. Una saga da ricordare.

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Bella saga e, come al solito, Nizzi non delude mai e neanche Fusco.

Chemako, un consiglio da utente con una certa esperienza: motiva i tuoi giudizi. Che pregi hai notato in questa storia? Puoi ben capire che altrimenti il tuo post è infruttuoso per una discussione! :indianovestito:

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E' una delle storie nella fascia del 500 che ricordo volentieri. La cosa che ho apprezzato di più è stato rivedere Jim Brandon all'azione in veste di desperado, un uomo sempre fedele alla legge (eccetto nella storia con i Wolfers, in cui il colonnello intraprende una azione non proprio "legale"). Punti salienti fra l'altro son stati la degradazione e l'incarceramento, l'integrazione nei ranghi e la decorazione. Non mi è dispiaciuta l'idea del complotto fra due stati come sfondo. Mi è piaciuto Tex quando ha dato un pugno a Sidney, un po' come un tempo quando Tex e Carson avevano malmenato due senatori a Washington ("Il complotto", "Bersaglio Tex Willer"). Ma Sidney è sia senatore sia ministro? Perchè solo nel terzo albo Jim Brandon rivela a Tex che Sidney è un ministro del governo canadese.

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Senza ombra di dubbio si tratta di una delle migliori storie post 500. I suoi punti di forza sono molti. Innanzitutto il soggetto, davvero ottima l'idea del complotto ordito ai danni del colonnello Jim Brandon, mi ricorda la storia nella quale anche Tex finisce in prigione per un complotto di cui è vittima. Poi l'ambientazione. Ottimi gli scenari nordici canadesi nei quali Fusco va a spasso come se fosse casa sua. La presenza in contemporanea di due amici d'eccezione come Jim e Gros-Jean. Ottimi i personaggi comprimari creati da Nizzi come Larouche, Larkin e Moisson. La storia è piena d'azione e raccoglie l'attenzione del lettore non lasciandogli respiro. I nostri scampano a ben tre agguati in rapida successione. Bella poi l'avanzata trionfale verso Ottawa dei pards per far luce sulla losca macchinazione ai danni di Jim e per far trionfare la giustizia e la verità. Magistrale invece la scena finale della reintegrazione di Jim Brandon a bilanciare quella iniziale della degradazione. I difetti di questa storia secondo me sono i seguenti:- ruolo marginale svolto da Kit, Tiger e Gros-Jean,- conclusione forse troppo affrettata, poteva essere sviluppata ancora un po a mio avviso la parte della vicenda che si svolga a Ottawa. In conclusione comunque un ottima storia. Voto 9 alla tramaVoto 8 ai disegni

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