Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

kento

Cittadino
  • Posts

    240
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

kento last won the day on November 7 2019

kento had the most liked content!

Reputation

13 Decent

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Interests
    Romanzi gialli, fumetti, serie TV, cinema, Storia

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    262
  • Favorite Pard
    Tex
  • Favorite character
    Gros Jean

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Purtroppo non mi è proprio piaciuto questo color... I personaggi mi sono sembrati delle macchiette e, nei migliori dei casi, sono tutti decisamente sopra le righe... Su tutti il "terribile" killer, che sfiora il parodistico e che, a conti fatti, non ne azzecca mezza. Se non avessi letto i credits a pagina due, non avrei mai detto che questa storia fosse stata scritta dal creatore di Magico Vento... Non ho trovato nulla del Manfredi che, per male che vada, sa (quasi) sempre regalare ai suoi lettori un onesto divertimento, tanto lo reputo un episodio buttato lì, scritto senz'anima, quasi di malavoglia oserei dire. Capita. Però spero (e credo) che il suo texone per Freghieri e l'imminente storia disegnata da Rotundo siano di ben altra levatura... Male anche Cossu, decisamente involuto rispetto alla discreta prova del maxi dell'anno scorso... I suoi personaggi paiono recitare, ma lo fanno assai male. Voto complessivo: 4,5.
  2. Favorevole. Vedere Kit giovane sarebbe forse più affascinante che nella sua versione "anziana".
  3. Beh, Zagor può avere miniserie di questo tipo e Tex no? E poi anche i cross over con i Tre Bill e Zagor sono stati annunciati sul forum...
  4. Ma sul serio c'è l'idea di fare una miniserie su Carson? E questa ora sarebbe a rischio per un parere contrario? Non ci credo. Personalmente, sento di far parte della "maggioranza silenziosa", e dico che state facendo un gran lavoro... TUTTI, nessuno escluso. Poi ci sta una storia sia appassionante più di un'altra, o che un episodio sia meglio costruito di un altro. A me, generalmente parlando, piacciono i color "lunghi", quelli "brevi", i maxi, Tex Willer e chi più ne ha più ne metta! Leggerei quindi molto volentieri una mini su Carson da te proposta.
  5. Per me, fino a questo momento, il miglior Ruju visto su Tex: trama godibile e ben architettata, buona gestione dei quattro pards, una notevole capacità di coinvolgere il lettore grazie alle tematiche del viaggio esotico (vedere Tex che si comporta da Tex in trasferta è sempre una goduria ) e delle ingiustizie sociali cui Tex deve porre rimedio. Molto divertente anche la trovata di Carson e Kit elegantoni, alle prese con le difficoltà del caso. Mi ha ricordato, per stile, alcune storie del miglior Nizzi. Anche il lavoro di Biglia è assai apprezzabile, specie nelle scene "coloniali" e quelle in cui i nostri si muovono nella giungla... In attesa delle rovine precolombiane del prossimo numero.
  6. Io l'ho trovata una buona storia, ben scritta, molto dinamica e briosa anche se con una punta di inevitabile malinconia... Ed i SONTUOSI disegni di Andreucci la impreziosiscono ulteriormente. Si vede che Recchioni si è, per così dire, "trattenuto" nelle sue consuete esagerazioni, avere Boselli come editor non può che avergli fatto bene! Scena con il maiale a parte, davvero troppo eccessiva e "fuori posto" per i canoni della serie. Non ci trovo particolari incongruenze nel comportamento di Sam Willer (al di là che, in effetti, aver sbaragliato 7 pericolosi avversari da solo è un po' troppo, forse era il caso di piazzargli a fianco un amico come il burbero proprietario della mandria), un personaggio del resto solo abbozzato da G.L. Bonelli e ripreso da Boselli con un certo profitto solo negli ultimi anni... Non direi che è uguale a Tex, reagisce in questo modo, prima ed unica volta nella sua breve vita, solo perché ci è costretto. Rimane pur sempre incapace di sparare all'ex amico (?!), ed è pieno di dubbi e scrupoli. Su Andreucci che dire... Solo che a vedere le sue tavole ti senti immerso in un'atmosfera fordiana, con altri disegnatori invece ti pare di vedere uno spaghetti western... Per godibile che sia, è tutta un'altra roba. Se penso però che leggerò la sua prossima storia texiana tra tre anni almeno, mi prende male...
  7. Esatto, io me lo immagino un aitante ultra cinquantenne alla Brad Pitt... Anche Zagor ha avuto le sue belle avventure western, penso alla "Marcia della disperazione" di Nolitta o alle incursioni nel sudovest dei comanches di Boselli ("Comancheros" e "Fratelli di sangue")... Quindi qualche punto di contatto c'è, io sono molto fiducioso!
  8. Una discreta storia, questa "Gli amanti del Rio Grande", molto veloce da leggere e per questo assai adatta ad un pubblicazione sul "color"... Atmosfera è piacevolmente retrò, da western anni '50, con Rauch bravo a mettere in scena i due pards, risoluti come devono essere. Lo sceneggiatore deve invece un po' migliorare nella gestione dei coprotagonisti, i due amanti sono di una rara antipatia il che, essendo entrambi dalla parte dei "buoni", lascia un po' perplessi. Scascitelli fa un ottimo lavoro, in particolare ho apprezzato la sua "regia" cinematografica e le sue prospettive, aspetti positivi che vanno a compensare una certa staticità nelle scene di azione. Anche i colori sono molto belli, caldi e con un tocco vintage. Per quanto mi riguarda, sono rimasto quindi complessivamente soddisfatto dalla lettura.
  9. Diciamo che è una storia piena di cliché e decisamente sopra le righe... Magari, come ipotizzavo, era una vecchia sceneggiatura tenuta nel cassetto per anni, ma all'epoca Bonelli, per la sua serie, aveva già svoltato verso un approccio realistico e verosimile... Magari è stata semplicemente pubblicata fuori tempo massimo. Non ricordo l'episodio di Ongaro che citi, ma per il resto l'autore veneziano per Mister No ha scritto delle signore storie ("Giuramento di sangue", "La donna del mistero" e gli episodi africani su tutti). Oppure, più semplicemente e realisticamente, la sua duttilità e la sua prolificità lo rendono un prezioso jolly da giocarsi su tutte (o quasi) le collane.
  10. Totalmente fuori canone, personalmente la ritengo una delle peggiori storie dei primi 200 numeri. Probabilmente era una storia scritta molti anni prima, che venne ripescata per esigenze di redazione (mentre lo stesso non accadde per una sceneggiatura, addirittura completamente disegnata, di Tristano Torelli, il creatore del Piccolo Sceriffo)...
  11. Bos, quali sono i soggetti scritti da Giorgio o te, approvati e sceneggiati da GL Bonelli? Il mistero della miniera Ore disperate Linciaggio Un mondo perduto La minaccia invisibile Ce ne sono altri, a tua memoria?
  12. A me questo texone è - moderatamente - piaciuto. Alcune scene mi hanno suscitato qualche perplessità (l'apatia degli abitanti del villaggio, le motivazioni un po' pretestuose per cui i due banditi si aggregano all'Indian Carnival), ma nel complesso è stata una lettura divertente ed appassionante. Mi ha intrigato soprattutto vedere Tex e gli altri alle prese con avversari tosti, in grado di metterli davvero in difficoltà. Qualcuno dotato di una memoria migliore della mia magari ne avrà la certezza. ma credo sia la prima volta in 72 anni che SPOILER i pards vengono catturati tutti e quattro contemporaneamente! Cercare di scoprire come ne possano venir fuori è uno di quei piccoli piaceri da lettori che valgono il prezzo del biglietto. FINE SPOILER Tutti i lettori hanno una sensibilità diversa, così ci sta che ad alcuni questa storia non piaccia (prima parte un po' lenta, qualche trovata eccessiva, ecc.), ma sul web leggo delle recensioni che fanno venire il latte alle ginocchia... Come se, per alcuni, Tex sia una specie di supereroe: non può sbagliare, non può essere catturato, deve sbarazzarsi con irrisoria facilità di qualsiasi tipo di avversario.. Che noia sarebbe un personaggio così (cosa che il Tex di GL Bonelli non è MAI stato, fortunatamente)? Per me invece l'importante è che, se viene messo alle strette, lo sia da avversari degni di questo nome e che se ne tragga fuori da par suo. Carnevale ha fatto un ottimo lavoro, personalmente gli preferisco (almeno) una decina di disegnatori dello staff, ma la qualità delle sue tavole è indiscutibile. Una menzione anche per i bei editoriali di Frediani e Barbieri.
  13. Stiamo dicendo la stessa cosa. 😀
  14. Ho detto che la riconoscibilità è un pregio, aggiungendo solamente, da profano, che mi ha un po' sorpreso che i volti siano presi di peso da quelli di Ortiz. Il Gros Jean di Mastantuono è lui, è riconoscibile, ma non è la copia di quello di Fusco, o di Galep, o di Venturi. Tutto qua. Il mio giudizio sui disegni di Seijas rimane positivo.
  15. In termini di riconoscibilità dei due personaggi certamente sì, mi ha solamente un po' stupito che Seijas abbia preferito rifarsi ad Ortiz, piuttosto che darne una propria interpretazione... Ma magari è stata una tua precisa richiesta.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.