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TWF - Tex Willer Forum

kento

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  1. Purtroppo vado in controtendenza nel giudizio sulla prima storia. Il personaggio del bounty killer mi è sembrato un po' "finto", così come il comportamento di Tex che, nonostante fosse lecito avere più di una perplessità nei suoi confronti, se lo porta appresso fin da subito come se niente fosse. Anche il piano dello sceriffo è troppo arzigogolato e tirato per i capelli, ed inoltre nessuno degli altri cattivi emerge dall'anonimato. Sul lato grafico, ho trovato acerbi, davvero troppo acerbi i disegni di D'Agata, un incrocio (per ora, spero che migliori se avrà una seconda occasione) non troppo riuscito tra Villa e Piccinelli. Mi fa un po' strano che si critichino, spesso ferocemente, i lavori dei vari Danubio, Diso, Cossu, ecc. ,quando ognuno di loro ha perlomeno il merito di cercare una propria interpretazione di Tex, e poi si accolgano favorevolmente queste tavole, senz'altro professionali e leggibili ma anche parecchio derivative. Sul Magazine sono stati pubblicati lavori di Dotti, Civitelli, Bocci, Rubini, Font, Bruzzo, Biglia... Spiace per chi lo considera un prodotto di serie B.
  2. Ho votato. SERIE REGOLARE MENSILE Storia : Agente indiano Copertina : La Campana nella Nebbia Personaggio : Lorenzo Hubbel SERIE "TEX WILLER" Storia : Sull'alto Missouri Copertina : I Pionieri del Montana Personaggio : Lily SERIE SPECIALI Storia : Snakeman Copertina : Mississippi Ring Personaggio : Drunky
  3. Personalmente sono soddisfatto di questa lunga saga artica, vi ho trovato numerosi echi bonelliani (la tribù misteriosa, l'attenzione e la cura per gli aspetti geografici, un senso di grande avventura che ci accompagna dall'inizio alla fine), mescolati alle consuetudini boselliane, in primis la presenza di tantissimi personaggi (forse in questa occasione troppi davvero). A parere mio l'avventura decolla definitivamente a partire dal terzo albo, dopo un secondo numero, per i miei gusti, fin troppo verboso e statico. Forse è stato risolto un po' troppo sbrigativamente l'affare Dallas ma, non essendo quest'ultima uno dei miei personaggi preferiti, la cosa non mi ha dato particolarmente fastidio. In ogni caso penso che la sifda per lo sceneggiatore e, di conseguenza, il divertimento per il lettore, sia anche quella di calare il protagonista in un ambiente a lui poco congeniale, e vedere se e come ne è capace di tirarsi fuori dagli impicci e dagli imprevisti... Per questo trovo al limite del ridicolo alcune critiche lette in rete relative, ad esempio, ai salti sul ghiaccio compiuti da Tex e Tiger... Come se fosse una bazzecola per tutti compiere, in ambienti proibitivi, salti di 4 metri atterrando incolumi dall'altra parte. Buoni anche i disegni di Bruzzo, che man mano si stacca dal modello ticciano di "Sulle piste del nord" per pervenire ad un'interessante e personale versione di Tex e del suo mondo.
  4. Aggiungerei almeno Mefisto, Lupe, Tesah, Damned Dick... Insomma, c'è materiale per almeno 7 o 8 magazine.
  5. Purtroppo non mi è proprio piaciuto questo color... I personaggi mi sono sembrati delle macchiette e, nei migliori dei casi, sono tutti decisamente sopra le righe... Su tutti il "terribile" killer, che sfiora il parodistico e che, a conti fatti, non ne azzecca mezza. Se non avessi letto i credits a pagina due, non avrei mai detto che questa storia fosse stata scritta dal creatore di Magico Vento... Non ho trovato nulla del Manfredi che, per male che vada, sa (quasi) sempre regalare ai suoi lettori un onesto divertimento, tanto lo reputo un episodio buttato lì, scritto senz'anima, quasi di malavoglia oserei dire. Capita. Però spero (e credo) che il suo texone per Freghieri e l'imminente storia disegnata da Rotundo siano di ben altra levatura... Male anche Cossu, decisamente involuto rispetto alla discreta prova del maxi dell'anno scorso... I suoi personaggi paiono recitare, ma lo fanno assai male. Voto complessivo: 4,5.
  6. Favorevole. Vedere Kit giovane sarebbe forse più affascinante che nella sua versione "anziana".
  7. Beh, Zagor può avere miniserie di questo tipo e Tex no? E poi anche i cross over con i Tre Bill e Zagor sono stati annunciati sul forum...
  8. Ma sul serio c'è l'idea di fare una miniserie su Carson? E questa ora sarebbe a rischio per un parere contrario? Non ci credo. Personalmente, sento di far parte della "maggioranza silenziosa", e dico che state facendo un gran lavoro... TUTTI, nessuno escluso. Poi ci sta una storia sia appassionante più di un'altra, o che un episodio sia meglio costruito di un altro. A me, generalmente parlando, piacciono i color "lunghi", quelli "brevi", i maxi, Tex Willer e chi più ne ha più ne metta! Leggerei quindi molto volentieri una mini su Carson da te proposta.
  9. Per me, fino a questo momento, il miglior Ruju visto su Tex: trama godibile e ben architettata, buona gestione dei quattro pards, una notevole capacità di coinvolgere il lettore grazie alle tematiche del viaggio esotico (vedere Tex che si comporta da Tex in trasferta è sempre una goduria ) e delle ingiustizie sociali cui Tex deve porre rimedio. Molto divertente anche la trovata di Carson e Kit elegantoni, alle prese con le difficoltà del caso. Mi ha ricordato, per stile, alcune storie del miglior Nizzi. Anche il lavoro di Biglia è assai apprezzabile, specie nelle scene "coloniali" e quelle in cui i nostri si muovono nella giungla... In attesa delle rovine precolombiane del prossimo numero.
  10. Io l'ho trovata una buona storia, ben scritta, molto dinamica e briosa anche se con una punta di inevitabile malinconia... Ed i SONTUOSI disegni di Andreucci la impreziosiscono ulteriormente. Si vede che Recchioni si è, per così dire, "trattenuto" nelle sue consuete esagerazioni, avere Boselli come editor non può che avergli fatto bene! Scena con il maiale a parte, davvero troppo eccessiva e "fuori posto" per i canoni della serie. Non ci trovo particolari incongruenze nel comportamento di Sam Willer (al di là che, in effetti, aver sbaragliato 7 pericolosi avversari da solo è un po' troppo, forse era il caso di piazzargli a fianco un amico come il burbero proprietario della mandria), un personaggio del resto solo abbozzato da G.L. Bonelli e ripreso da Boselli con un certo profitto solo negli ultimi anni... Non direi che è uguale a Tex, reagisce in questo modo, prima ed unica volta nella sua breve vita, solo perché ci è costretto. Rimane pur sempre incapace di sparare all'ex amico (?!), ed è pieno di dubbi e scrupoli. Su Andreucci che dire... Solo che a vedere le sue tavole ti senti immerso in un'atmosfera fordiana, con altri disegnatori invece ti pare di vedere uno spaghetti western... Per godibile che sia, è tutta un'altra roba. Se penso però che leggerò la sua prossima storia texiana tra tre anni almeno, mi prende male...
  11. Esatto, io me lo immagino un aitante ultra cinquantenne alla Brad Pitt... Anche Zagor ha avuto le sue belle avventure western, penso alla "Marcia della disperazione" di Nolitta o alle incursioni nel sudovest dei comanches di Boselli ("Comancheros" e "Fratelli di sangue")... Quindi qualche punto di contatto c'è, io sono molto fiducioso!
  12. Una discreta storia, questa "Gli amanti del Rio Grande", molto veloce da leggere e per questo assai adatta ad un pubblicazione sul "color"... Atmosfera è piacevolmente retrò, da western anni '50, con Rauch bravo a mettere in scena i due pards, risoluti come devono essere. Lo sceneggiatore deve invece un po' migliorare nella gestione dei coprotagonisti, i due amanti sono di una rara antipatia il che, essendo entrambi dalla parte dei "buoni", lascia un po' perplessi. Scascitelli fa un ottimo lavoro, in particolare ho apprezzato la sua "regia" cinematografica e le sue prospettive, aspetti positivi che vanno a compensare una certa staticità nelle scene di azione. Anche i colori sono molto belli, caldi e con un tocco vintage. Per quanto mi riguarda, sono rimasto quindi complessivamente soddisfatto dalla lettura.
  13. Diciamo che è una storia piena di cliché e decisamente sopra le righe... Magari, come ipotizzavo, era una vecchia sceneggiatura tenuta nel cassetto per anni, ma all'epoca Bonelli, per la sua serie, aveva già svoltato verso un approccio realistico e verosimile... Magari è stata semplicemente pubblicata fuori tempo massimo. Non ricordo l'episodio di Ongaro che citi, ma per il resto l'autore veneziano per Mister No ha scritto delle signore storie ("Giuramento di sangue", "La donna del mistero" e gli episodi africani su tutti). Oppure, più semplicemente e realisticamente, la sua duttilità e la sua prolificità lo rendono un prezioso jolly da giocarsi su tutte (o quasi) le collane.
  14. Totalmente fuori canone, personalmente la ritengo una delle peggiori storie dei primi 200 numeri. Probabilmente era una storia scritta molti anni prima, che venne ripescata per esigenze di redazione (mentre lo stesso non accadde per una sceneggiatura, addirittura completamente disegnata, di Tristano Torelli, il creatore del Piccolo Sceriffo)...
  15. Bos, quali sono i soggetti scritti da Giorgio o te, approvati e sceneggiati da GL Bonelli? Il mistero della miniera Ore disperate Linciaggio Un mondo perduto La minaccia invisibile Ce ne sono altri, a tua memoria?
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