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TWF - Tex Willer Forum

Betta 53

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Everything posted by Betta 53

  1. Ymalpas, ma come fai a stare 2 mesi senza leggere Tex! Ho visto le tavole in oggetto e sono veramente belle, con un Eusebio lugubre più del solito. Domani passo all' edicola, a volte esce prima, con questa pioggia l' inedito ci vuole proprio!
  2. Pecos, siamo in tanti a pensarla come te.
  3. Buona storia con Tex in solitaria e alleati occasionali, persone normali e oneste che però, nonostante il rischio, non si piegano alla prepotenza, Si diventa eroi per caso, perché nella propia anima c'è un profondo senso di giustizia che al bisogno riemerge. Personaggi ben delineati sia tra i civili che tra i militari e anche i cattivi sono proprio spregevoli. Disegni ottimi, sì Tex è imponente, ma non tozzo come a volte in Fusco, è alto e muscoloso, ma visto la vita avventurosa che fa è logico, e poi cosa vogliamo un Tex mingherlino e deboluccio? Come attore adatto a Tex Bonelli aveva in mente Charlton Heston, direi che il fisico è quello. Voto 8 il soggetto, 9 i disegni.
  4. La storia è bella, intrecci che si susseguono e vari elementi in gioco (indiani buoni e indiani cattivi e indiani fantasma nella mente del protagonista, spietato e spregevole). Ottima la parte con il duo Tex-Tiger a cui poi si affiancano i due Kit, che non risolvono la situazione, ma due micidiali fucili nello scontro con i disertori, ladri e assassini, sono più che utili. Nobiltà d' animo e razionalità presenti nel capo indiano e nel giovane erede. A Diso ormai siamo abituati, la sua pecca maggiore, a mio avviso, sono i volti dei pards, le figure, la dinamicità, la caratterizzazione degli altri personaggi, i paesaggi non sono male. Non è certo il mio disegnatore preferito, ma non potrei mai non acquistare un inedito di Tex, mensile, maxi, color...ce ne fossero anche di più! D'altronde è l'unico fumetto che leggo, è come ritrovare un amico di famiglia una volta al mese e a volte due.
  5. "Polenta e osei" è tipico piatto veneto, però mi sembra che anni fa fu proibito, o forse solo per alcune varietà di uccellini.
  6. La curiosità è tanta e la copertina è stupenda. Morisco è un amico di famiglia anche per noi e generalmente le avventure con lui durano più di 2 albi, vedremo...ma tutto lascia ben sperare.
  7. Allora c'è stato un bacio prima di quello di Civitelli! anche il creatore Galep si era accorto che mancava, probabilmente questo è il primo, in che anno è stato disegnato? Molto romantico.
  8. All' inizio del primo ritorno della Tigre Nera, ambientato a New Orleans, ( quello con gli zombi e Tex e Carson appesi agli alberi nella palude con sotto gli squali) il padrone del battello su cui sono imbarcati, che poi purtroppo morr?, offre a Tex la possibilità di fare il giocatore professionista sui battelli con rosee prospettive economiche, visto quello che Tex aveva vinto a lui e ai suoi amici quella sera.
  9. I lettori di Tex non invecchiano! tutt'al più soffrono di qualche acciacco, come Carson. Credo sia giusto prendere tutte le iniziative possibili per pubblicizzare Tex e aumentare le vendite, forse però il soggetto western non è amato dalle giovani generazioni come lo era all' epoca in cui Tex nacque e si consolid'. Io non ho dati da comparare, ma allora i fumetti erano quasi solo western, mentre ora mi sembra sia rimasto solo Tex.
  10. Kit Willer presta giuramento da ranger nell' albo 17, all' inizio della guerra civile i presenza di Carson e Tex commossi. Poi GL Bonelli alla fine del primo centenario, scrisse Tra due bandiere, ambientando la guerra civile nella giovinezza di Tex. In conclusione Kit è ranger dal n. 17.
  11. L'autore deve scrivere come sente: può essere breve o lunga a noi lettori importa che la storia sia bella. Il grande GL Bonelli insegna. Certamente storie complesse e belle tendono a essere lunghe, ma la lunghezza deve sceglierla l' autore, non essere imposta dalla casa editrice.
  12. Bella intervista! Zeca ci sorprende sempre. Concordo con Paco, non vedo l'ora di vedere Sciascitelli in bianco e nero con tutti i pard. Comunque preferisco sempre il bianco e nero, anche se ho poi tutti i color e la collezione repubblica a colori.
  13. Questo albo esce postumo e l' ho letto sapendo che era un po' speciale, perchè in altri casi (Galep, Letteri, Fusco...) dopo aver letto l' ultimo lavoro abbiamo capito che era l'ultimo. Ortiz non è nella lista dei miei preferiti, ma ognuno di noi ha i suoi preferiti. L' unico modo che la casa editrice ha per farci tutti contenti è utilizzare parecchi disegnatori, ed è quello che fa e mi sembra che sugli ultimi ingressi (Andreucci, Dotti, Bruzzo, Piccinelli, Cestaro, Frisenda) non ci siano troppi disaccordi. Anche le storie brevi servono a testare nuovi artisti. Personalmente quando giudico una storia i disegni non incidono nel mio giudizio, però se mi piacciono ricordo l'autore e spero di rivederlo.
  14. Anche ai miei tempi, che precedono i vostri, 200 lire. Risparmiavo sulle merende per comprarlo di nascosto dai miei genitori e lo leggevo in bagno dove lo nascondevo dietro lo specchio.
  15. Non ci sono solo i costi della stampa, ma anche dei trasporti. Non ricordo quando fu l' ultimo aumento, ma mi sembra che da allora i quotidiani abbiano già aumentato il costo. Io non compro altri fumetti, perciò nel mio caso sono 30 cent al mese ovvero 3,60 euro all'anno, diciamo 3 caff?? Il caff?, che mi piace molto, rende nervosi, invece Tex ti rilassa per 12 mesi. Sono cose normali ed accettabili.
  16. Io lo leggo dal 1961 e ho sempre visto UN SOLO TEX : un uomo giusto che non guarda al colore della pelle, al ricco o al povero, al potente o all' ultimo del paese, se è prepotente lo prende a cazzotti, se ha subito un' ingiustizia lo difende. Le situazioni in cui agisce sono diverse, per questo le storie sono tante, ma i suoi comportamenti di fondo e i suoi principi non cambiano. Tutti gli autori hanno rispettato la sua essenza, e io sarà una lettrice di poche pretese, però certe diversit? non le ho viste, se la storia mi piace, bene, altrimenti spero che la prossima sia meglio. Ho notato che molti nel forum sono giovani e questo mi fa molto piacere. E' una delle poche cose che unisce le generazioni e garantisce la longevit? del personaggio.
  17. Non vorrei concorrere per il premio "meno giovane", ma il tempo scorre! Io leggo Tex da 53 anni, allora ne avevo 8 (53+8= giovane esperta), mi sono piaciute le storie in sè al di l' dell' autore. Non conosco giovani lettori e non saprei dire cosa spinge oggi un nuovo lettore a leggere Tex, forse le copertine di Villa? Personalmente le storie complicate, con molti personaggi e luoghi e intrecci, quelle che qui nel forum chiamate "boselliane", mi piacciono, ma ricordo anche che "In nome della legge" e "Sulle piste del Nord" erano complicate, ambientate in più luoghi e avevano molti personaggi. Più la storia è complicata e più sono gli intralci e gli avversari, più emerge Tex. E mi piace molto come vengono attualmente gestiti i 4 pards. Ci sono stati autori che hanno scritto poco, vedi Medda, ma le storie mi erano piaciute. Tex non è solo un appuntamento mensile , è diventato quasi di famiglia, e con i familiari non sempre sei d'accordo, ma ti frequenti sempre.
  18. Non voglio polemiche nemmeno io, Ted, però gli esempi da te citati sono scritti da un solo autore, mentre Tex dopo la morte del suo autore ha continuato a essere scritto, è un fumetto, certo, forse è per questo. Inoltre molte storie scritte non dal suo autore ma da altri autori sono considerate capolavori non inferiori a quelli di GB Bonelli.
  19. Tex dopo 65 anni continua ad appassionare perchè i suoi valori non sono cambiati, ma sono interpretati da più autori e in più sfumature dagli stessi autori in storie ben costruite, con avventura, dialoghi, interrogativi, decisioni drastiche, dinamite, luoghi e personaggi multiformi, amici seriali e nemici che anche essi ritornano. Ho visto Tex anche in autori che hanno scritto un solo episodio, i maxi sono proprio nati per questo, o disegnato un solo episodio, vedi i Texoni o Spada nella serie regolare. Le storie sono diverse perchè sono la vita e l'avventura a essere diverse E col passare del tempo non solo bisogna trovare nuovi soggetti, ma anche quelli classici devono essere più complicati da personaggi e situazioni, altrimenti ripetiamo all'infinito lo stesso soggetto. Non so se esiste in letteratura un personaggio le cui avventure siano state scritte da così tanti autori in così tanti anni e con un tale successo. Io mi godo Tex senza farmi troppe domande e spero che continui così: la storia più bella sarà sempre la prossima!
  20. Come Carson "non ci facciamo mancare niente": cattivi veramente cattivi e Ortiz ce li disegna anche ributtanti, bravi integerrimi e decisi, il capitano e lo sceriffo, vittime, i due indiani, decisi a contrastare il destino infausto, polvere, fango e sudore.( è vero ne sentiamo l'odore). E il quartetto, duro, efficiente, con Carson sempre galante e brontolone, ma che giovane quando entra in azione! Tiger agisce e quando parla, al capitano fuori dal saloon, riassume tutta la filosofia di Tex, Kit come deve essere efficiente, allegro e anche un po' sbruffone, e Tex che è Tex. Insomma i nostri quattro picchiano duro e si divertono mentre lo fanno, e noi a vederli. Buone premesse per il prossimo albo, altro sudore, fango e sangue che ci aspetta e sicuramente altri indiani all'orizzonte. Ortiz è a volte in calo, ma più che comprensibile. Ci mancher?.
  21. Questa storia per me è stata una "enciclopedia del west", Tex attraversa veramente di tutto e di più, un alternarsi di montagne russe emotivamente. Segura con Ortiz sono magici, specialmene nei maxi perchè devono essere letti senza interruzioni, non si interrompe un' emozione: voto 9.
  22. GL Bonelli nell' avventura di Cruzado fa compiere un grosso sbaglio a Tex, che poi si rende conto che molti innocenti sono morti e in un paese se la prendono con lui, non per niente parte per fermare gli indiani ribelli. Quanti anni sono passati? Non è certo finito Tex! Sappiamo che ci sarà un seguito, lo aspettiamo con ansia: Boselli fai presto!
  23. Storia bellissima, dall'apparizione di Tex e Tiger, da Kit che, anche se solo, non sbaglia una mossa, il cammeo di Carson che trova i veri colpevoli e l'ansia che ci attanaglia nel seguire i doppi inseguimenti, di Langdon verso Kit e di Tex verso Langdon, e quando tutto sembra concluso con il salvataggio di Kit ci sono ancora l' iseguimento di Carson sui colpevoli e di Wade su Langdon e l' ultima malvagit? di quest' ultimo che impicca un altro innocente. Bello anche il comportamento di Bronco, ma penso che la sua morte sia stato il modo più giusto per uscire dalla saga: avremo di lui un buon ricordo e non penseremo più se torna o non torna, non penso ci sia spazio per altri amici storici o ricorrenti oltre a quelli creati da GL Bonelli ovvero Montales, Jim, Gross Jean e Pat e poi a volte può esserci un alleato giovane come Bronco o il tenete Baines o ultimamente Donen, più o meno coetanei di Kit, ma il fulcro è Tex e gli amici ricorrenti sono i suoi, non quelli degli altri pard. E poi personaggi nuovi sono più interessanti e lasciano maggior libertà alla fantasia degli autori. Inoltre per fortuna che Tex ha seguito le indicazioni di Manchas, una preoccupazione paterna ben motivata, senza smancerie, bravo Boselli! Un uomo di legge giusto,Tex, contro uno ingiusto che utilizza la legge per il potere. Voto 10.
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