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TWF - Tex Willer Forum

gilas2

Ranchero
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Everything posted by gilas2

  1. Su Tex lo è già, queste sono storie già commissionate, completate, e anche pagate, da molto tempo.
  2. a riguardo della copertina, facile che inconsciamente buona parte di questa iconografia western provenga da questa famosa scena con Henry Fonda (ma sicuramente ci saranno esempi ancora più risalenti nel tempo)
  3. Tu pensa che c'è a chi piace il Tex di GLB E il Tex di Sergio E il Tex di Nizzi E il Tex di Boselli E il Tex di Ruju. All'interno delle loro rispettive produzioni poi ci possono essere, come ci sono stati e, per gli attuali, ci saranno, alti e bassi. Ma partire con "L'ha scritto Tizio mi piace a prescindere, l'ha scritto Caio allora è sicuramente una ciofeca" (oppure "E' Tex / non e' Tex") è puro e semplice PREGIUDIZIO (e in alcuni casi persino fondamentalismo di stile talebano).
  4. Monti (al limite Della Monica, nelle sue rare apparizioni su Tex), non Civitelli. Di Civitelli non c'è nulla. Soggetto: pur con i limiti del 'perchè voler riprendere un soggetto minore dell'epopea texiana', gli sviluppi non sono così telefonati come ci si potrebbe aspettare (es. l'introduzione del cinico boss del boss) Quella che soffre invece è la sceneggiatura, che non mostra mai trovate 'mordenti' o dialoghi che vadano aldilà del prevedibile. Complessivamente, un onesto albo di passaggio, anche se non rimarrà particolarmente memorabile.
  5. "EEEscalabar Escansavar Eschizzibur Escansibar...". "Excalibur ... Imbecille!»
  6. ma non sono diventati fratelli di sangue nei fatti narrati in Furia Rossa?
  7. Io che mi collego dopo due ore e mi trovo altre cinque o sei paginate di commenti sulla discussione di FDA:
  8. Il telegramma viene mandato a tutti gli uffici postali della zona o comunque dotati di telegrafo Periodicamente un indiano della riserva va a fare spesa in paese e già che c'è controlla se c'è posta (tutto vero, tutto già visto in passato)
  9. Volevo ben dire che mi sembrava ci fosse una discussione sull'argomento Ho scoperto finalmente a cosa servono le minicopertine: sono degli ottimi SEGNALIBRI Non sto scherzando Specialmente chi non finisce l'albo tutto in una volta, invece di fare l'orecchietta all'angolo, ci mette uno di questi
  10. Lo sceriffo Rupert (con i suoi panciotti arabescati) è una 'creazione' di GLB, comparso proprio in... "Tucson!", n. 211-213 (sebbene sia stato poi ripreso da Boselli)
  11. Terra promessa è, anche per l'eccelsa qualità proprio dei disegni (io contino a preferire il primo Ticci al Ticci più maturo, sebbene questo ultimo sia più 'proprio' come segno grafico), rimane una storia da top ten in assoluto, ed il merito è anche per vignette come quella che hai citato e che ho subito identificato. E se rimane impressa a distanza di così tanti anni dalla sua uscita...
  12. Ehm.. gli uomini giaguaro? Due albi che si inseriscono in un filone texiano 'antichissimo' e che riemerge ogni tanto nel corso dei decenni: i colossali puma di Vindex, i fratelli Diableros, Il Signore dell'Abisso, I fiori della Morte, i giaguari prima ed i puma neri dopo di Zhenda, ed immancabilmente gli indimenticati (nella buona e nella cattiva sorte) uomini-giaguaro, e chissà quanto altro mi sfugge. Come in precedenti occasioni, mi sarei aspettato che lo 'scomparso' fosse in realtà la mente malefica e riuscisse anche a comandare o comunque a dare ordini in qualche modo ai "chupachups" ((c) @Letizia), magari anche deformato dagli effetti dei suoi esperimenti come lo scienziato del Monte Rainer o, in tempi più recenti, del vaiolo di Espectro, e che il tutto finisse con una colossale esplosione che seppellisse la Mesa ed i suoi misteri (di nuovo, il Monte Rainer, la missione con il frate squinternato degli uomini giaguaro, il signore dell'abisso, ma anche il fuoco purificatore del finale de Il Marchio di Satana). La spiegazione data, invece, risulta molto più banale con lo 'scomparso' che risulta un "Vindex che non ci ha creduto fino in fondo" e che finisce 'vampizombie', ed il mistero della creazione dei chupachups che rimane 'aperto' con tutta la biblioteca dello spagnolo a disposizione del prossimo megalomane o cacciatore di sogni impossibili (viene in mente l'alchimista del texone galeppiniano "il segno del serpente"). Quindi, storia che si inserisce in un filone specifico e ben consolidato ma rimane fin troppo nei binari del già visto e, laddove tenta di uscirne, non trova quel guizzo che la renderebbe memorabile. Entro questi limiti, tuttavia, si tratta di due albi comunque di lettura godibile, al netto di qualche rilievo già emerso in precedenti commenti (i pastori accademici, il ruolo inutile della figlia dello scomparso, chupachups-godzilla crivellati di proiettili, bandoleros buttati dentro per fare mucchio). Ad una prima lettura del secondo albo, non ho trovato particolari rilievi invece ai disegni di Rubini (cosa che avevo fatto invece con il primo albo), che non c'entra niente con Marcello (altrimenti l'avrei stroncato secco) ma riprende invece qualcosa da Fusco, forse da Giolitti, e, in alcuni primi piani, anche qualcosa di Zaniboni nella sua (unica) prova, sul Texone. Concludendo, - storia 6+ (il + per incoraggiamento) - disegni 6.5
  13. Di chiara ispirazione civitelliana, rispetto ad altri non sembrano male La tavola nel saloon però soffre di una evidente 'rigidità' o di mancanza di quella plasticità che ci si aspetterebbe in circostanze del genere
  14. L'amante del precedente direttore del carcere credo fosse una certa Lily Dickart... Mefisto nell'utimo anno 'permea' qualsiasi cosa
  15. Ed anche qui arrivo a fuochi abbondantemente sparati Sospendo per ora l'opinione sui disegni di Rubini, che per ora trovo possa avere grandi margini di miglioramento soprattutto nei primi piani (lo trovo un po' incerto) Trama Uuuuuuuuuh che sequela di rimandi al passato 'esoterico' texiano: dalle pietre vulcaniche 'essiccanti' del signore dell'abissa alle pozioni di Mitla, ai cactus/fiori della morte (nonchè la pressochè obliata storia delle pietre nere disegnata da Civitelli), ho il sentore che lo geologo scomparso e i "pumasauri" chupacabras siano strettamente collegati e che questi ultimi siano puma 'mutati' da qualche 'diavoleria' il cui segreto si cela nelle caverne che vedremo nel prossimo albo (magari dopo un bagno in una pozza fumante come gli uomini-giaguaro ) Burattini (con la supervisione di Borden) con la gag del 'terzetto di eroi' strizza anche l'occhio alla 'carsonomania' che affligge da tempo ormai molti lettori texiani inclusi anche molti partecipanti di questo forum Per ora, complessivamente, un piacevole 'divertissement'.
  16. Quando rispondi a Diablero fai conto di aver a che fare con il professor Guidobaldo Maria Riccardelli... Come sempre, arrivo alla lettura 'a fuochi sparati', mi limito a qualche osservazione sparsa. L'albo in sè è complessivamente molto godibile, le varie rubriche si leggono meglio e più agilmente di quanto si facesse con la precedente versione dell'Almanacco Rauch/Mastantuono Come forse qualcun altro ha già scritto, vaghe reminescenze, nella figura di Zina, della Dama di Picche, e tutto il contorno 'spiritesco' (presente anche nel finale di un altro classico bonelliano, ovvero Goldeena). La 'critica' su Tex che spara ad una mano da un cavallo in corsa e che renderebbe un pessimo servizio al personaggio a me pare a dir poco aria fritta, avendo riletto da poco l'albo finale de Gli Invincibili ce ne sarebbero di scene che sono ancora più... 'inverosimili' Nel complesso, una volta arrivati alla fine personalmente non trovo particolari buchi narrativi nè caratterizzazioni dei personaggi, da Tex ai vari comprimari, incoerenti con le varie vicissitudini. Mastantuono eccellente come sempre nelle ultime prove texiane. Boselli/Cestaro Se non altro, abbiamo scoperto da dove derivi il look definitivo di Mefisto, dal similMandrake in cilindro e baffetti al capellone imbiancato ed intunicato a capo degli Hualpai (come notato anche nell'articolo di introduzione alla storia). Certo, a leggere la storia 'avulsa' dalle vicende precedenti e successive qualche riferimento ovviamente si perde, però si tratta chiaramente di una storia 'intermezzo' e che prima di ritrovare Mefisto a capo degli Hualpai vedrà probabilmente qualche altra evoluzione Ho anche trovato i Cestaro molto meglio in questa versione che non sulla recente tripla della Mefisteide, nel senso che qui pare abbiano avuto agio di disegnare con più calma mentre nella tripla il tratto appare più frenetico e 'dark' (tuttavia, per gusti personali, Civitelli rimane sempre una spanna al di sopra).
  17. Io suggerisco sempre come prima lettura "Vendetta indiana", n. 91 della serie 'regolare' e poi ristampato in vari altri formati.
  18. L'argomento l'ho già esposto Lo espongo di nuovo Preferisco più scelta perchè sono IO lettore a scegliere poi cosa prendere e cosa no, e più scelta c'è e meglio è. E io prendo solo Tex inediti (qualcuno ha capito cosa intendevo col discorso dei Magazine, qualcun altro no). Poi si può essere d'accordo o meno, il che è assolutamente legittimo. Ma il tutto è stato esposto in italiano comprensibile, non in turcomanno o sudcoreano.
  19. Eppure ho scritto in un italiano comprensibile: "degli albi col logo Tex ma che non presentano inediti di Tex (ad esempio di altri personaggi, o ristampe di episodi già editi) me ne interessa così poco che non guardo nemmeno il titolo " PER ESEMPIO: https://shop.sergiobonelli.it/tex/2022/08/24/albo/avventura-magazine-2022-tex-presenta-i-grandi-eroi-di-g-l-bonelli-i-3-bill-1022053/
  20. https://shop.sergiobonelli.it/tex/2021/12/22/albo/tex-magazine-2022-1021192/ Per esempio Tex Magazine 2022, due storie inedite (una con Montales) Sarei io che non conosco le uscite? Aggiungo un PS, degli albi col logo Tex ma che non presentano inediti di Tex (ad esempio di altri personaggi, o ristampe di episodi già editi) me ne interessa così poco che non guardo nemmeno il titolo Estiqaatsi (che era un capo Cherokee tra l'altro) degli Avventura Magazine
  21. Sono uno di quelli che ha votato 'sì' alla prima domanda Questo perchè non mi fa nè caldo nè freddo quanti 'vari' Tex ci siano in edicola per me potrebbero essere anche cinquanta titoli diversi Alla fine è il mercato stesso che decide quali campano e quali scompaiono, non la nostra (a dir poco varia) opinione di un gruppo ristrettissimo (e quindi di fatto ininfluente sui numeri totali del venduto) di componenti di un forum (che già lo strumento del forum è a dir poco ormai obsoleto tranne in rarissimissimi casi, come questo). Quindi, per me più ce ne sono e meglio è perchè (io lettore) ho più scelta, poi sono io (sempre come lettore) a decidere se e cosa acquisto in edicola (ad esempio prendo il Magazine solo se ci sono episodi inediti e solo di Tex, non di altri personaggi).
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