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TWF - Tex Willer Forum

Dix Leroy

Ranchero
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Everything posted by Dix Leroy

  1. Secondo la mia visione del personaggio, Tex se ne starebbe pure tranquillo alla riserva, anche considerando che si tratta di un territorio vasto e per niente tranquillo e le beghe di cui si dovrebbe occupare in quanto sakem e agente indiano in realtà sarebbero una responsabilità enorme per chiunque altro! Il fatto è che se viene a conoscenza di una ingiustizia subita da una persona che stima o un amico, ma anche a una persona a lui sconosciuta, scatta automaticamente in lui l'impulso di agire e occuparsene. Tante volte si è preso carico di imprese impossibili, perché era chiaro che se non ci riusciva lui non ci sarebbe riuscito nessuno. A rischio della vita, sua e anche dei suoi pards (lo sappiamo solo noi che loro non possono morire). Alcune volte si vede che qualche capoccione lo chiama in causa proprio per questo: inutile smuovere l'esercito o le normali forze dell'ordine: lui e gli altri tre faranno piazza pulita, fregandosene di giurisdizioni e regolamenti. Non ci riuscissero è stato un loro colpo di testa e non ci sarebbero conseguenze. Gli amici invece lo chiamano perché oltre a risolvere i guai si troverà anche il modo per una rimpatriata. Si contano sulle dita della mano le volte in cui Tex non ha potuto agire subito, perché era a caccia di puma sui monti e non ha potuto leggere il telegramma in tempo. Ma poi ha caricato Colt e Winchester ed è montato in sella per fare quel che si poteva.
  2. Letta STAMATTINA 2/10/2023 nelle due ore e un quarto dal concessionario in cui ho aspettato mi facessero il tagliando e la revisione. Non ricordo più quanto è che non mi sedevo in un divano e nemmeno quando ho letto tutta d'un fiato una storia lunga di Tex. Al netto di due cose che mi hanno fatto storcere il naso (più o meno tutta la trama parallela con i due Kit e il buco che anticipa la parte finale, in cui ero convinto di aver letto col pilota automatico e avermi perso un capitolo), che viene poi colmata con il classico "spiegone", la storia mi ha piacevolmente intrattenuto. Ovviamente per i miei gusti troppo lunga, ma con meno personaggi del solito in ballo si riusciva a seguire anche con Radio 101 in sottofondo. Sono contento di aver saltato questo "ostacolo" a più albi, che mi teneva fermo al 721 ormai da anni.
  3. Quel che è giusto è giusto. Ma chi di noi la compra? Ma perlomeno ho cercato di rimediare all'off-topic inserendolo nel discorso... Io ho ne ho ben cinque, ma tutti numeri uno di cui cambia solo la copertina!
  4. "Nueces Valley" copre MAGNIFICAMENTE il periodo della giovinezza di Tex, "Il Magnifico fuorilegge", qualche cartonato e qualche episodio sparso fanno chiarezza sui passaggi frettolosi de "Il passato di Tex", ma poi avrei preferito ogni nuova storia intervallata a una originale. L'alternanza sarebbe stata più o meno coperta in contemporanea dal Tex Classic e in breve avremo risolto anche quella clamorosa (questa si) voragine che esiste tra "Tragedia sul mare" e "Il figlio di Tex". A quel punto Boselli e soci si sarebbero potuto attardare per tutto il tempo che volevano (dieci anni nella realtà romanzata possono essere centinaia di albi). Cominciamo anche ad assistere a "ritorni" di personaggi visti solo sul Tex Willer e di cui nella serie normale non avevamo mai sentito parlare. Quindi o leggi tutte e due le serie o rischi di non capirci molto, il che però accade ugualmente se prendi per buoni i primi albi (specie se non censurati). Ma della discrepanza tra Tex Willer e i primi albi di Bonelli credo che ne abbiamo già parlato abbastanza. Che Mefisto e Tex ci siano "sfiorati" senza incontrarsi l'ho trovata un po' tirata per i capelli, che Carson abbia seguito Tex per infine farlo diventare un ranger un "atto dovuto", che Tex abbia combattuto con i seminole non la vedo una cosa marginale, che abbia incontrato il vecchio Zagor è abbastanza fondamentale!
  5. La mia opinione (all'epoca) era che Carson fosse ancora in servizio, magari non più come ufficiale, ma magari scout o consulente, per cui veniva in soccorso di Tex nelle licenze o come intermediario quando era proprio richiesta la presenza del ranger "a mezzo servizio". Da un certo punto in poi, ho avuto la netta sensazione che Carson abbia chiesto a Tex ospitalità nella riserva, probabilmente perché la pensione non era sufficiente a vivere nelle città. Ovviamente non sta scritto da nessuna parte. Inoltre sono sempre stato del parere che le avventure non sono narrate in ordine cronologico e a volte Kit sembra più vecchio o più giovane. Quelle rare storie in cui Tex opera da solo le immaginavo situate nel periodo "non documentato" tra i vari salti temporali ufficiali. Potrebbe essere che il "pensionamento" del vecchio cammello accada nella storia di Cruzado, in cui il suo arrivo sembra realmente un evento.
  6. Se uno non conosce a fondo il personaggio trova Tex Willer (quello giovane) una versione... giovane e per nulla corrispondente al "ranger tutto d'un pezzo affiancato dai suoi pards" come è conosciuto dalla massa. Per uno che lo conosce a fondo c'è la perplessità per cui queste avventure mai narrate siano state nascoste così a lungo quando invece erano molto più importanti per la crescita di Tex di quelle pubblicate negli anni quaranta/cinquanta. Per continuare l'analogia con Indiana Jones è come se i film narrassero episodi tutto sommato dimenticabili, mentre i telefilm i veri capitoli fondanti della mitologia.
  7. Controllo ogni giorno la pagina delle novità sul sito SBE: ancora nulla. Sono tre anni che aspetto la "Collana Aquila" di Zagor e sapevo che per i 75 anni doveva uscire una striscia di Tex. Speriamo non sia invece allegata all'anastatica della Gazzetta come fu la "Silver Star", perché quella non la compro più.
  8. Non lo devi spiegare a me, ma convincere chi è abituato a leggere mattoni da 300 passa pagine in bianco e nero e dice che il cartonato costa troppo e ci vuole troppo poco tempo a finirlo. E non sarà facile. Questo cartonato non mi piace, perché A MIO PARERE non ne sfrutta appieno le potenzialità. Civitelli aveva il diritto di provarci, ma (e non credo a quel che scrivo) la sua abilità è rendere il suo disegno vivo e riconoscibile grazie alle sue tecniche di chiaroscuro. Così tutto il lavoro viene svolto dalla colorista, che non può fare miracoli. In più (per far stare tutto nel numero di pagine assegnato) ha riempito le tavole di vignette, che appunto come prevedevo dall'anteprima sembrano figurine. Tu parli da esperto ma io ti riporto cosa pensa la gente comune con cui parlo e non capisce nulla di editoria. Mi immedesimo in loro e dal loro punto di vista hanno ragione! A me spendere dieci euro per leggere un mattone da tre ore di lettura in bianco e nero non mi interessa più, piuttosto ne spendo trecento per una raccoltina anni '50 che finirò in quaranta minuti ma mi soddisferà pienamente, oppure mille per un triplo vinile del concerto rock uscito quando ero troppo piccolo per comprarlo in negozio
  9. E Si, quello che dici è giusto, ma l'ultimo albo di Asterix inedito costa 12 euro. Dirai che la Panini non deve pagare il costo della storia e dei disegni agli autori (e hai ragione), ma è su questo che il lettore comune fa il confronto. Tex resta sempre conveniente, ma è il tempo di lettura che interessa di più a gran parte dei texofili. Alcuni, una volta fatto il conto del costo per pagina e della mezzora scarsa di intrattenimento, non giustificano la spesa.
  10. Il 755 l'ho preso, attendo la nuova serie a striscia con trepidazione (anche quella di Zagor comunque!) Il cartonato è molto facile che non lo prenderò. Lo andrò a sfogliare in libreria solo per vedere com'è (e aspetterò una edizione economica) Basta così.
  11. La terza stagione di Star Trek è stata la peggiore, creata senza la supervisione di Roddenberry e gli scrittori che scrissero i migliori episodi. Molto meglio "Per un pugno di Data" nella sesta stagione di Next Generation. Comunque meglio "Lo spettro di una pistola" che "Il cervello di Spock".
  12. Amico Diablero, io mi sono accorto che non intervenire nelle varie sezioni aumenta il mio benessere. Se dicessi la mia troverei (sempre i soliti) in risposta che non capisco niente, che non ho un minimo di cultura, insomma che starei meglio a star zitto. Ci sono altri forum in cui si discute molto più rilassati, ci si scambia opinioni in libertà (senza timore di offendere gli autori e poi essere offesi a nostra volta), insomma una vera pacchia! Prenditi una vacanza da TWF, non è che lo si molla, perché in teoria sarebbe una gran cosa, ma a volte veniamo qui soltanto per farci male, sprecando del tempo che sarebbe meglio speso leggendo fumetti. C'è vita oltre a Tex!
  13. Allora chiedo all'amministratore se si può togliere il topic riguardo questa pubblicazione. Forse sarebbe anche meglio aprire il topic degli albi il giorno dell'uscita in edicola. Altri in passato si sono stufati, probabilmente oggi è il mio turno: ho altri posti in cui si possono esprimere opinioni sul già uscito, mentre qui si poteva contribuire (mia speranza vana) a migliorare un prodotto ancora in realizzazione. Criticare ciò che ormai è fatto è inutile!
  14. Ti rispondo io: non avrai nessuna risposta perché hanno troppa paura che non compreremo più il libro. Non potremo nemmeno chiedere se le tavole erano proprio a casa di Sergio. Se facessero tesoro dei consigli dei lettori più appassionati (e dovrebbero) farebbero bene a leggersi tutti i nostri commenti prima di mandare in stampa il libro. Se è cartonato (ad esempio) costasse anche 25 euro e pesasse più di mezzo chilo io lo lascio dove si trova! Per parlare MALE anche della Marvel (che poi non si pensi che non mi piace solo come lavora la Bonelli), da anni inspessiscono la carta per far costare di più i loro albi: per dare più risalto ai colori (dicono loro). Pesa più uno spillato da 24 pagine che un albo di Tex da 112. Visto che frequentate senza timore le librerie soppesate i libri dei supereroi (o delle altre serie Panini): pesano quanto un vitello. E difatti non compro più nulla da loro. Stan Lee e Kack Kirby, una storia inedita rimasta nel cassetto dal 1971 al 2004 e ricomposta cercando per mezza America i frammenti delle tavole originali. Intervistati i componenti della redazione dell'epoca per ricostruire i fatti e su come Kirby aveva immaginato la storia, poi bocciata dall'Uomo così il Re se ne andò alla DC a creare LA SAGA DEL QUARTO MONDO, mica pizza e fichi. Ridisegnate le vignette mancanti, restaurato le tavole, colorate e letterate, per poi affiancare il materiale d'epoca così com'era. A te non interessa, a me la mascella mi è andata per terra e in più parliamo dei Fantastici Quattro. Magari c'è qualcosa da imparare in merito, eh...
  15. Era chiaro fin da subito. Quello che sospetto io è che si tratti dell'unica sceneggiatura intera di Bonelli che abbiate mai visto in redazione. Allora avete escogitato questo sistema per pubblicare la storia. Ma ha senso solo se non ci sono tutte le tavole, altrimenti è valida anche l'osservazione con cui ci siamo scornati ieri. Ho un albo di Lee/Kirby che funziona allo stesso modo: c'è la versione restaurata a colori con i dialoghi e le vignette mancanti realizzate per l'occasione, la raccolta degli originali di Kirby (non letterati) con a fianco le indicazioni di Stan e poi la come in effetti uscì in edicola (rimaneggiata e con contributi di altri disegnatori). Ed era un prodotto da EDICOLA (scommettere e forte con Airoldi) https://www.comicsbox.it/albo/F4_SM_289 Si prende il libro, si scorre sommariamente l'antefatto, si guardano un po' i disegnini per curiosità e poi si passa direttamente a leggere la storia. Se però non finisce o ci sono interruzioni il pensiero sarà comunque "Se si fossero sforzati un po' di più..."
  16. E' molto probabile che sia fatto così. GianLuigi era solito fare uno schema piuttosto preciso della scansione delle vignette, con "disegnini" che raffiguravano i personaggi nella posizione e nell'inquadratura che desiderava. Poi infilava il foglio nella macchina da scrivere e metteva i dialoghi dove andavano messi. In pratica una "brutta copia" di quello che avrebbe dovuto essere la tavola finita. Ne ho visto solo qualcuno, ma sicuramente erano uno spasso per il disegnatore.
  17. E' molto probabile che alla fine si tratti di un qualcosa che non passerà alla storia. Per quanto Sergio Bonelli avesse delle "fisse", raramente storie di cui ha posto il veto erano invece gemme imperdibili. Lo stesso "Tex il Grande" era per lui una storia che i normali lettori non avrebbero capito o ben accolto, allora ne fece un volumone speciale che si esaurì nel giro di qualche ora e venne subito ristampato. "Il medaglione spagnolo" era l'ultima storia di Tex scritta da Bonelli padre: ci ha voluto scrivere una prefazione che puntualizzasse per bene la situazione, e venne pubblicata ugualmente. Con le giuste proporzioni leggere una storia mai vista del patriarca del fumetto italiano è come la pubblicazione di un inedito (autentico) di Shakespeare, che poi si tratti di una raccolta di mezze idee e neanche tanto riuscite poco importa. Sarebbe molto bello che uscissero anche quei due romanzi di cui si sono perse le tracce, che a mio parere invece sono molto divertenti e scorrevoli.
  18. Si, e ho anche provato a venderlo. Anche a buon prezzo. E' troppo grande e pesante mi rispondono. Adesso spesso la borsa con all'interno il libro si incastra nella porta e mi ricorda l'incauto acquisto. Non è un libro, è soltanto un intralcio alla libera circolazione. Non sto assolutamente scherzando, se ci penso lo odio. Ma sbagliare serve a migliorare e non cascarci ancora. Se non pesasse così tanto stasera me lo caricherei in spalla per portarlo al mercatino dell'usato, invece ho paura che mi toccherà regalarlo alla biblioteca, che diranno "Non lo vogliamo, è solo un fumetto!" Vi saluto, mi è passata la voglia di comprare "Ombre di Morte".
  19. In pochi sono riusciti a rifarsi a Galep: poi c'è chi non ci ha neanche provato, magari perché ci ha messo una vita a costruire un proprio stile. Sminuire il lavoro di un seppur onesto artigiano è poco elegante, ma a volte è solo per cavarsi dall'impaccio della domanda. Il fatto che anche pochi si rifanno a Tarquinio significa che copiarlo non è tanto facile. Personalmente ci ho messo un po' a farmelo piacere (e capisco il Sergio Bonelli che gli ha dato una possibilità ma poi ha fatto sparire la storia) eppure non vedo nessun altro a disegnare il "Giudice Bean" o "Il Ribelle" di Nolitta. E sono due opere sicuramente minori nella sua produzione. Stasera ho pensato che mi piacerebbe vedere questa storia pubblicata a striscia, invece che su un cartonato: anni fa ho ceduto a quello del Texone di Villa, l'ho letto con molta fatica per poi riporlo con le braccia indolenzite nella borsetta della libreria dove l'ho comprato. E' ancora là da quel giorno.
  20. Per alcuni è un ingrediente fondamentale della narrazione a fumetti (e Nizzi non ne era esente). Serve innanzitutto ad aumentare il numero delle pagine da leggere, ad accompagnare il lettore smemorato che nella progressione degli eventi perde traccia degli avvenimenti e non ultimo per dare allo sceneggiatore la possibilità di sfornare poche storie l'anno e al disegnatore di essere impegnato per lo stesso periodo. Propongo una ristampa "stringata" con gli episodi ridotti almeno di un terzo, magari a striscia...
  21. Ci sono parecchie altre cose che non piacciono nemmeno a me, ma se continuano per questa strada può significare che il pubblico gradisce.
  22. Se posso, forse è proprio quello il problema. Nei decenni trascorsi lo "Zagoriano" era messo in disparte, ma col tempo ha trovato alleati costituendo una specie di circolo, che difende il personaggio coi denti. Lo spirito con la scure ha i suoi raduni e nei paesi della Ex-Yugoslavia è acclamato forse più che da noi. Eppure loro hanno il disco in vinile con le canzoni di Graziano Romani, mentre gli appassionati del Ranger devono accontentarsi del cd. Tra la camicia gialla e la casacca senza maniche (con DUE frange) e il segnale "tira qui!" non c'è storia: la maglietta di Zagor vince 2 a 0. Cico di Zagor si legge uguale a Cita di Tarzan (con rispetto parlando).
  23. Ci mancherebbe altro. C'era un tale che non era d'accordo con me, ma avrebbe dato la vita perché io possa continuare a esprimere la mia opinione. Altri tempi, vero? Ma come dico spesso "finiamola qui". Nessuno cambierà la propria idea, per quanto proveremo a dissuadere e portare argomenti. Ci sta anche che chi è in disaccordo canzoni e derida, anche se qui però abbiamo tutti una certa età, che dovrebbe portare saggezza.
  24. Io ho il ricordo nettissimo di fratelli, zii, nonni o semplici conoscenti della mia lontana gioventù che DETESTAVANO fino alla rissa per partito preso, senza conoscere nulla di ciò che osteggiavano. Chi leggeva Tex derideva chi leggeva Zagor, con motivi tipo "Perché SI!". Poi si veniva a sapere che i collezionisti di Tex avevano anche tutti quelli della Zenith Gigante. Non si può leggere Zagor con lo stesso spirito con cui si comincia una storia di Tex, altrimenti verranno all'occhio alcune "pecche" che però sono anche l'essenza del personaggio e della sua saga. A me piace tantissimo leggere "Il Grande Blek", ogni volta che ne trovavo qualcuno non potevo resistere e me lo compravo. Le sue storie sono banalissime, ingenue, buffe e inverosimili. E mi piacciono per quello. Un'altra testata che poi per me è scaduta troppo, ma anche ai suoi esordi era molto terra-terra è Alan Ford. Qualcuno ci trova satira e significati nascosti, mentre molto spesso le storie sono telefonatissime, magari con un paio di scene spiazzanti, magari messe a caso e non realmente risolutive. E' il suo bello!
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