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TWF - Tex Willer Forum

frank_one

Ranchero
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Everything posted by frank_one

  1. Prima stavo leggendo la prima parte di "Lo sceriffo di Durango" e trovando i disegni di Nicolò insolitamente sottotono ho automaticamente pensato che dovesse essere un po' stanco. Chiaramente è solo una mia suggestione e non certo una prova che abbia disegnato le due storie di seguito. E se più che essere stanco qualcuno gli avesse invece messo fretta? Anche il lettering mi è sembrato meno curato, come se questa storia fosse stata realizzata più velocemente. Ripeto, sono solo suggestioni.
  2. Leggo questa storia quando è uscito in edicola da poche settimane il Tex 791 "Sulla costa del mistero", che ha in comune con la vicenda narrata da GLB e Nicolò più di un elemento, come il naufragio su un isola misteriosa dopo un uragano e la scoperta dei suoi ostili abitanti. Molto curioso il fatto che la storia segua immediatamente nella narrazione la precedente, disegnata però da Galep e che, in modo altrettanto curioso, la successiva a questa ("Lo sceriffo di Durango") sia ancora disegnata da Nicolò, nonostante non ci siano invece legami narrativi tra queste ultime due. Verrebbe da chiedersi perchè a Nicolò non furono assegnate direttamente entrambe "San Francisco" e "Il tiranno dell'isola" essendo l'una il seguito dell'altra, se non fosse che rivedere Galep alle prese con le vie di San Francisco è stato un piacere e quindi va bene così. Forse Galep sarà stato ritenuto più adatto ad un'ambientazione cittadina e Nicolò più adatto per l'ambientazione esotica. Infine, probabilmente "Lo sceriffo di Durango" era già in giacenza e fu inserita dopo un'altra di Nicolò per puro caso. Detto questo, ancora una volta GL Bonelli non delude e gli albi scorrono che è un piacere, nonostante questa sia una storia minore che serve in qualche modo come epilogo rocambolesco alla precedente. Nicolò è tra i miei preferiti di questo periodo ma d'altronde tra Galep, Letteri, Muzzi, Ticci... chi non lo è? Ho finalmente conosciuto Barbanera e il capitano Billy Bart, conscio che presto li incontrerò di nuovo in una storia di prossima pubblicazione ad opera di Boselli e Andreucci e non vedo l'ora. Alla storia di Nizzi invece c'arriverò tra moolto tempo.
  3. Anche io! Lo scontro è ben orchestrato e Brindisi è sempre meglio. Se nessuno commenta forse è perché non c'è nulla di eclatante che faccia correre sul forum per commentare . Come dici anche tu, tutto ruota attorno a una situazione classica, seppur gestita con grande esperienza dal nostro Mauro. Personalmente avevo commentato il primo albo qualche post fa e citato brevemente il secondo nel topic dell'ultima storia della serie regolare. Aspettavo il terzo ed un po' più di ciccia per ripronunciarmi. Posso comunque dire che è già da un po' di albi di seguito che arrivato all'ultima tavola chiudo l'albo con il sorriso sulla bocca e un senso di soddisfazione. Credo incida anche il numero di pagine ridotto rispetto alla serie Tex, cosa che favorisce un ritmo più incalzante e delle storie più asciutte. Sgancio la bomba: per me anche la serie regolare dovrebbe passare alle 64 pagine, le storie ci guadagnerebbero. Dai, preparate la corda e il sapone La cosa dei capelli non l'avevo notata!
  4. Lo penso da anni. Le copertine di Villa sono puntualmente appiattite da un anonimo colorista incompetente. Quella di "Sulla costa del mistero" tutto sommato va bene, ma basta guardare quella del prossimo "Las Animas" per farsi venire il mal di occhi. Più volte, scherzando, mi sono chiesto se in realtà sia uno della redazione che si diletta con Photoshop durane la pausa pranzo. Gli daranno due spicci e infatti il suo nome non è mai stato ritenuto dalla redazione stessa degno di comparire nei crediti, quini non me la prendo nemmeno con lui. Fossi in Villa però mi darebbe fastidio.
  5. La genesi della bella copertina di Villa: https://texwillerblog.com/a-capa-de-tex-791/ Anche la seconda e la quarta prova non erano male. Quella finale andata in edicola è una delle mie preferite di questo 2026. Al povero Villa ora hanno affibiato anche il compito di studiare la disposizione del titolo (e anche in questo caso il risultato finale è molto buono) Guardando la foto di Boselli in redazione che si districa tra albi, fascicoli e scatoloni mentre tiene in mano sornione una copia del numero in questione, mi vien da pensare che per rendere graficamente la foresta selvaggia dell'isola Dotti si sia ispirato al caos di quegli uffici
  6. Storia immensa, un capolavoro con uno dei migliori finali che io ricordi di aver mai incontrato finora. Storia e disegni da 10, con bacio accademico, inchino e giravolta. GL Bonelli era inesauribile!
  7. Finito di leggere qualche sera fa il terzo albo. Se nella seconda parte avevo avuto l'impressione che si fosse andati lunghi sugli scontri all'interno del carcere, tant'è che cominciava a subentrare la noia, ora ho avuto la conferma che accorciare quelle parti avrebbe reso disponibili delle pagine aggiuntive che si sarebbero in prospettiva rivelate preziose per questo ultimo albo. Credo che questa terza parte avrebbe dovuto aprirsi con il naufragio sull'isola, concludendo le disavventure in mare già nel precedente episodio. La figura dell'eremita/pirata andava delineata meglio, ma soprattutto le donne e il loro culto meritavano di essere più che una semplice comparsa utile solo a fornire un ostaggio in più e a dare colore. Quello che ne esce peggio da questa fretta però è Nick Castle. Nei primi due albi sembrava un genio del male, capace di architettare alla perfezione un'evasione da un carcere di massima sicurezza, ingannare e sottomettere chiunque, addirittura dimostrando di saperne di medicina più di un medico professionista (anche se quella cosa della paresi facciale simulata non l'ho capita molto). Qui invece non cava un ragno dal buco, perde la collaborazione di Creeley, si intestardisce per trovare un tesoro che non c'è, perde la sua capacità di pianificare e anche le sue doti di medico/chimico non sembrano avere più riscontro. Se ne scappa su una barchetta marcia (con Tex e soci che un po' dormono) e non si accorge che un uomo è saltato in acqua a pochi metri da lui. Poi il finale, così brusco. Non mi ha convinto. Secondo me servivano ancora due o tre pagine, con Tex e gli altri che davano una degna sepoltura al vecchio pirata accanto alla tomba della moglie con il benestare e la partecipazione delle donne, cosa che avrebbe permesso di dar loro un minimo di spazio: avremmo saputo qualcosa di più sull'anziano, sulla storia del tesoro e sul culto legato all'isola. E poi almeno due parole su Castle per dare un senso di chiusura alla sua parabola e i saluti all'agente della Pinkerton (anche lui non ha brillato in questa ultima parte). Mi riservo di rileggerla tutta prima o poi, ma per ora mi è un po' rimasto l'amaro in bocca. Chissà, forse sono state le fin troppe suggestioni e gli accenni ai misteri dell'ambientazione (un'isola sconosciuta, le statue dedicate alla divinità Maya, la paura dei cannibali, tesori e pirati..) ad avermi fatto sognare ed avermi portato erroneamente a sperare in qualcosa di più. Intendiamoci, non sto bocciando la storia, nel complesso quella rimane più che valida. È solo che invece che finire in crescendo è finita in calando. A questo giro, questo mese ho apprezzato di più il secondo albo della storia che sta proseguendo sulla serie Tex Willer (finito stamattina il #95), forse meno ambiziosa, ma paradossalmente più appagante. È sempre scritta da Boselli e posso dire che mi sta piacendo molto, così si arrabbierà meno per le mie critiche alla sua storia sulla serie regolare
  8. Già, non credo li rivedremo. L'unica possibilità sarebbe uno Speciale Tex Willer in cui si rinarra del loro arrivo sulla Terra e degli eventi di "La valle della Luna". A me piacerebbe, ma so che a molti non aggrada l'inserimento di elementi fantascientifici in Tex.
  9. Una delle prime storie di Tex che ho letto Mi piacerebbe rivederlo.
  10. Concordo, è un lavoro eccezionale.
  11. È nella mia lista dei possibili recuperi da un po'
  12. Da che albi sono tratte quelle tavole? L'unica vignetta effettivamente identica è quella nella quale viene mostrato il poster in primo piano, stessi dettagli delle venature del legno, anche se poi il baloon è stato ridisegnato. In gnerale sembra che quella scena sia stata rinarrata due volte... forse uno è un flashback? Una è quella comparsa in "Spionaggio", l'altra deve essere tratta da uno speciale (forse "Mefisto: Le origini del male"? Io ancora non l'ho letto) perchè vedo che i numeri di pagina sono 127 e 130, ma potrebbe anche essere presa da una ristampa in cartonato.
  13. Primo albo decisamente convincente! Copertina di Dotti favolosa, bel ritmo di @borden, Brindisi in formissima. Cosa si può volere di più?
  14. Lo comprerei subito. Potrebbero farne anche uno con storie brevi disegnate da mangaka.
  15. Sì, Sin City 1858: Blood & Dust. Annunciato nel 2022, non se n'è vista nemmeno una pagina. Non so se stia continuando o se l'abbia mai cominciato. Forse ha dovuto temporaneamente accantonarlo per disegnare parte di Ronin Book II, uscito tra il 2022 e il 2024 (inizialmente doveva essere interamente disegnato da un altro artista ma poi Miller ha deciso di occuparsi personalmente dei capitoli 4 e 6). Temo che comunque chieda cifre spropositate per disegnare. Perché invece non fargli scrivere un soggetto per Tex? Un po' come hanno fatto per Lucarelli su Zagor. Oppure, se si vuole proprio un pizzico del suo genio grafico, gli si chiede di limitarsi ai layout, che poi qualcun altro svilupperà (ma chi?). La vedo comunque una cosa poco probabile.
  16. Il Frank Miller del 2026? Ormai fa solo variant cover che puntualmente fanno discutere e lasciano perplessi i più. Io lascerei perdere, con il pubblico di Tex tendenzialmente tradizionalista il suo stile attuale ha poco a che vedere. Con questo non voglio dire che non sarei curioso di vederlo all'opera su Tex, per me lui rimane un mito. Ma temo che non sarebbe apprezzato dal texiano medio.
  17. Io speravo che almeno uno di quei poveretti venisse tratto in salvo.
  18. Condivido. Le storie di Boselli sono una manna dal cielo!
  19. La serie Tex Willer uno sputo in faccia ai fan?! Ma quando mai! Per me è il contrario, è una celebrazione del personaggio e della sua storia, intrisa di passione per l'avventura e per la narrazione. È la miglior testata dedicata a Tex attualmente in edicola. È triste vedere che si continui a prendersela con l'unico autore ancora in grado di regalare al pubblico delle buone storie, sia sulla serie regolare che su Tex Willer. Ci rendiamo conto che se non fosse per Boselli Tex sarebbe un'interminabile serie di storielle dimenticabili scritte perlopiù da Ruju? Ma al di là di questo.. e il rispetto? Che senso ha tutta questa aggressività?
  20. Sarà il caldo, ma durante la lettura di Uragano accusavo una certa fatica, cominciavo a non poterne più delle mura di quella prigione. Poi per fortuna verso la fine dell'albo i nostri prendono il mare e mi sono lasciato trasportare dalle rinfrescanti e tempestose onde. Dotti fa un lavoro mostruoso in questa parte. Nel terzo albo mi sembra di capire si raggiungerà una giungla misteriosa, forse su un'altra isola? La copertina ci mostra tracce di civiltà precolombiane. Che qualcosa sia sopravvissuto ai secoli? Non vedo l'ora! E speriamo farà meno caldo per allora!
  21. Interessante, non lo sapevo. Li considero comunque casi particolari: il primo è un numero speciale essendo un centenario, il secondo fa un riferimento abbastanza generico.
  22. Sì, ma mi sembra ci sia l'intenzione di tenere le due testate formalmente separate, autonome. Su Tex non troverai mai un "vedi Tex Willer 16". Eventualmente solo nell'editoriale.
  23. Noi fan non siamo una massa uniforme, ognuno ha la sua idea, non dobbiamo per forza metterci d'accordo Io sono uno di quelli che non disdegnerebbe le didascalie con i riferimenti agli specifici albi. Ancora meglio se coadiuvate da un breve cenno nell'editoriale.
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