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TWF - Tex Willer Forum

Trinità

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  1. Infatti... e non trascurerei, oltre ai disegni chiari e leggibili di Civitelli, anche la presenza qui di tutti e 4 i pards al completo... e abbiamo anche un finale positivo che male non fa Preferisco chiamare questa storia con il titolo del 2° albo o con quello usato per i cartonati, così evitiamo imbarazzi legati all'uso di quell'aggettivo, "inesorabile", per riferirsi al povero Tumak, anche se poi a parte questo non lo trovo un avversario molto diverso da tanti proposti da GL.Bonelli e sconfitti da Tex con estrema facilità... Anche la scena finale con i pipistrelli si colloca in una perfetta tradizione bonelliana, che vede l'avidità del singolo punita dall'intervento del destino o dalle forze della natura... voto 9.
  2. Letto questo texone, in cui ho prima di tutto dovuto "accogliere" lo stile piuttosto particolare di Alessandrini, averlo letto a colori ha aiutato in tal senso (ora mi aspetta il suo maxi La grande congiura, che è invece in B/N) Ciò che realmente rimane dalla lettura di questo texone, una volta preso atto che a livello di trama non è niente di che, è quantomeno il piacere (direi!) di vedere in scena Cochise, che Tex, proprio in riguardo della loro amicizia, non si sente di tradire... Alessandrini ci presenta un Cochise dal volto invecchiato, segnato dalle rughe, "saggio" (come lo stesso Tex lo definisce), diverso da quello più solare e sorridente di Letteri (Fusco lo faceva troppo muscoloso invece, pareva un personal trainer...) Compare anche Tahzay, il figlio di Cochise, ma senza lasciare tanto il segno... Non so se è un texone memorabile, mi domando se lo rileggerò mai... Forse solo le scene in cui Tex dialoga con Cochise, anche se pesa molto il fatto di non vederli mai discutere serenamente, tipo stando seduti al villaggio o cose così... (ma forse, per una volta, non è un male...si evitano certi baloon troppo farciti di chiacchiere...) Da notare una certa mancanza di ironia in questa storia, c'è giusto una mezza battutina di Tex che percula Carson nelle primissime pagine... Voto 6 +
  3. Ottima storia, principalmente grazie alla figura di Padma, questo monaco esperto di arti magiche che permette a Mefisto di incrementare i suoi poteri... Le sequenze in cui Mefisto e Padma dialogano fra loro (mostrando di avere anche delle divergenze di opinioni) sono molto ben scritte e, come si suol dire, da sole valgono il prezzo del biglietto... Nonostante qualche stranezza ai disegni, con i personaggi dai volti "allungati", questa è IHMO la miglior storia di Mefisto, anche grazie al fatto che la presenza degli Hualpai (o di altre tribù simili ) non è qui troppo massiccia da risultare soporifera, come in altri episodi... Voto 8-
  4. ah, sei all'estero? non lo sapevo... dove? curioso che tu ti sia portato proprio questa storia, come mai? (posso immaginare la risposta, ma voglio lasciarlo dire a te...) a me era sfuggito il dettaglio che il colonnello fosse giunto al forte da poco, come fatto notare da @Poe, ciò dà sicuramente un senso diverso al gesto dei militari a favore di Tex...
  5. eh, ma non ci si può rifugiare sempre nel fatto che una cosa è avvenuta fuori di telecamera... ciò che non viene mostrato, per me, non è accaduto... (eccetto l'espletare i propri bisogni fisiologici e il fare un altro genere di cose che, per pudore, non si mostrano... ci siamo capiti...)
  6. Riletta questa storia, fra le mie preferite dei primissimi numeri. I disegni di Galep sono magistrali, riesce a rendere veramente espressivi i personaggi, si guardi ad es. certe facce di stupore che fa Kit "porcospino" Carson mentre dialoga con Tex... Anche qui troviamo Tex che fa una promessa, nello specifico alla vedova, ma si tratta di un Tex che agisce da solo in piena libertà, la sua promessa non deve passare al vaglio di un gruppo esterno (come i militari in Vendetta indiana), per cui l'ho trovato più credibile... Non mancano certi comportamenti da sborone di Tex, come il suo auto-nominarsi sceriffo o il dare sfoggio di abilità gratuita facendo saltare con un colpo di pistola il pomello di una scala, ma il tutto fila che è un piacere e quindi, per una volta, posso chiudere un occhio... La storia ci consegna anche due gradevoli (ancorchè piuttosto stereotipate) figure femminili, la già citata vedova e la figlia del vecchio proprietario della miniera, Amos Benton è un bel personaggio la cui sorte finale viene lasciata nel vago, la si può intuire ma non viene comunque mostrata (forse l'autore pensava ad un suo eventuale ritorno ma in seguito avrà scartato l'idea o se ne sarà dimenticato, come si dimentica di tornare a regolare i conti con il tipaccio che, all'inizio della storia, stava picchiando un bambino...) testi e disegni raggiungono qui un equilibrio direi perfetto, voto 9.
  7. mah... capisco il discorso, però... da che mondo è mondo, anche laddove qualcuno abbia fama di qualcosa, non è che quella fama venga sempre recepita in maniera univoca da tutti, c'è sempre qualcuno che non la condivide, che la pensa diversamente... ah già, prevengo la replica: "il mondo di Tex non è il mondo reale"... D'accordo, però non è nemmeno un altro pianeta di una lontana galassia, un riferimento alla realtà ci deve pur essere, c'è chi lo cerca nella precisione storiografica, io lo cerco nel modo di agire dei personaggi...
  8. ciao @Geronimo, mi sono spostato nel topic della storia per non andare troppo OT nel topic della storia di Nolitta... certo però che questi militari hanno una fiducia/fede in Tex che manco gli apostoli verso Gesù Cristo! il problema, a mio avviso, sta in quel "noi" che tu usi... leggendo la storia, io dovrei accettare che, mentre il colonnello viene descritto come un ottuso che non capisce nulla, guarda caso tutti gli altri militari concordano circa la convenienza di fare evadere Tex, non ce n'è nemmeno uno che ragioni come il colonnello e che si opponga... se a te sta bene questa visione manichea dei militari (tutti bravi e buoni eccetto il colonnello stupido e cattivo) che ti posso dire? buon per te... io faccio molta più fatica, mi sa di una forzatura richiesta al lettore...
  9. anche quella storia da te citata richiede però un certo sforzo di immaginazione: Tex che riesce ad evadere da un forte grazie alla complicità di tutti i militari solo sulla base di una promessa praticamente quei militari si stanno assumendo un rischio che non è tanto dissimile da quello che il capo dei Sioux si assume in questa storia di Nolitta... Da un lato il rischio che la complicità dei militari all'evasione di Tex possa trapelare, mettendo tutti quei militari nei guai; dall'altro il rischio che l'assalto al forte di Jason possa avere conseguenze nefaste per gli indiani... A questo punto, visto che le premesse mi paiono le stesse, è solo stato poco furbo Nolitta, nel proporci il suo finale negativo... PS: senza contare il senso di estraneità che provo vedendo quel Tex di allora prendere a pugni un colonnello che è il sosia sputato di Kit Carson... Certo, è un Ticci ancora acerbo, ma era anche l'epoca in cui facevano ridisegnare i volti di Tex da Galep per paura che non somigliassero... E nessuno di accorse di questa cosa?
  10. ciao a te, @silviosho Lungi da me fare il "difensore ad oltranza" di Nolitta (essendo ormai ben consapevole che la cosa, sui forum texiani, è destinata a non dare tanto frutto), però mi tocca rilevare un po' di inesattezze nel tuo post... Dici che Tex viene dipinto come un affabulatore senza scrupoli e che mostra assoluta sicurezza nel discutere il suo piano al capo indiano, quando a me invece pare proprio il contrario... Lo si vede rileggendo le sue parole nelle prime 2 vignette di pag.55 nell'albo "Assalto al forte", dove dice (riassumo) di non essere affatto sicuro che l'impresa permetterà ai sioux di avere la pace nelle loro terre, ma che valga la pena rischiare, non essendoci al momento molta possibilità di scelta... (poi ovviamente ci sono i pensieri di Carson, che rappresentano, come sovente succede, i dubbi del lettore "comune mortale"...)
  11. è da un po' che non posto sul forum, ma ho notato che già più volte avete sottolineato questo aspetto di Tex che usa i sioux, perchè? Tex discute il suo piano con il capo dei sioux, serenamente, dentro un tepee, fumando il calumet della pace insieme a lui... A meno di non voler affermare che il fumo abbia avuto un qualche strano effetto sulla mente del capo sioux , penso che costui avrebbe potuto benissimo opporsi al piano che Tex gli propone, laddove ci avesse visto qualcosa di strano e/o poco conveniente... Va bene che Tex gode di non comuni capacità di persuasione, però insomma... dobbiamo proprio dipingerli come degli stupidi, questi poveri indiani?
  12. Vorrei dire due parole anche sull'ottimo lettering di Monica Husler, che fa pure la sua parte nel rendere i testi chiari e leggibili (sembra una cosa da niente, invece...) Mai sentito parlare di "unire l'utile al dilettevole"? 😄
  13. Mai una gioia... 😞 Ohibò... Quale altro senso dovrebbe esserci in una rissa, se non appunto divertirsi? 😁 E comunque non è proprio così, te l'ha spiegato Poe... Tex interviene perché capisce che c'è lì Kit Carson e vuole dargli manforte... Anche se, a livello grafico, la sintesi di Ticci un po' si fa sentire in quella scena, soprattutto nella prima doppia vignetta di pag.49, che serve a dare la visione d'insieme, rendendola un po' confusa... Carson, che Tex individua subito, si riconosce a fatica... (Ticci è un maestro nei paesaggi ma, per questo tipo di scene, avevo preferito Giolitti nell'albo "Polizia a cavallo", oppure Cvilla in "L'uomo senza passato"...)
  14. @Black Jim Grazie mille (sul resto non mi dilungo, ti ha risposto efficacemente @Magic Wind 👌🏻... senza tuffarsi in espressioni ardite, poteva bastare anche solo un "buona fortuna Tex!" 🙂)
  15. Ma non sono stato bocciato in nessuno degli esami universitari che ho dato quest'anno... e quello è per me molto più importante! ...quindi, tieniti pure la tua "texianità"... Fra l'altro io sono da sempre un fan del Tex di Nolitta e quindi mi interessa poco sinceramente... Se vorrai dirmi tu chi sono i vari personaggi citati da Letizia, per colmare questa mia lacuna, ti leggerò volentieri... Per quanto riguarda l'altra questione... per me la risposta più corretta da dare a "in bocca al lupo" è "lunga vita al lupo", ma non ne faccio una grossa questione, sia chiaro... Probabilmente Nizzi, uomo d'altri tempi, non si è mai nemmeno posto la questione se esista una risposta alternativa... Basta non mi diciate che è una risposta da "rude uomo del West", perchè non ha senso come replica, quando vogliono le cose commoventi le sanno fare, pure su Tex (la stessa coppia Nizzi-Ticci realizzò "Il ragazzo selvaggio" -che ho riletto di recente- con un finale assai toccante...)
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